L’amministrazione di sistema e la sindrome della personalita’

E’ una giornata normale e relativamente calma in azienda, a parte il sonno atroce che mi rode e la emicrania/cervicale che spesso si presenta (ieri notte ho fatto e 3.30 lavorando all’embedded)…

Presto iniziero’ un corso di UNIX qui, e stiamo vagliando dei testi che possono servire per lo scopo.

Un testo molto interessante e’ “UNIX: manuale per l’amministratore di sistema”, edizione terza, di Evi Nemeth, Gart Snyder, Scott Seebass, Trent R.Hein e altri (Pearson Education Italia, ISBN: 88-7192-152-6).

Tecnicamente ben fatto, con quella punta di goliardia che tutto il mondo UNIX ancora conserva, un esempio:

L’AMMINISTRAZIONE “FORZATA” DI SISTEMA

Gli amministratori di sistema svolgono molti ruoli diversi. Nel mondo reale, sono di frequente persone che hanno gia’ un altro lavoro, e a cui e’ stato chiesto di “dare un’occhiata”, gia’ che c’erano, a qualche altro computer. Se vi trovate in questa situazione, e’ meglio che vi soffermiate un attimo a pensare a dove cio’ possa effettivamente portarvi.

Quante piu’ cose apprendete riguardanti UNIX, tanto piu’ la vostra comunita’ di utenti finira’ col dipendere da voi. Le reti tendono inevitabilmente a crescere e potrete trovarvi costretti a dover sospendere una porzione sempre maggiore del vostro tempo nei compiti amministrativi. Presto vi renderete conto che site l’unica persona della vostra organizzazione a sapere come svolgere un’enorme varieta’ di compiti fondamentali.

Non appena i vostri colleghi arriveranno a pensare a voi come all’amministratore di sistema locale, sara’ difficile che riusciate a togliervi da tale ruolo. Poiche’ molti dei compiti di amministrazione non sono molto “tangibili”, arriverete presto a rendervi conto che da voi ci si aspettera’ che siate sia un amministratore di sistema a tempo pieno sia un ingegnere, scrittore o segretario, sempre a tempo pieno.

Alcuni amministratori poco volenterosi cercano di sfoltire le richieste che gli vengono sottoposte adottando un approccio ostile e fornendo un servizio di bassa qualita’. Non vi raccomandiamo di adottare tale approccio, visto che finira’ presto con il farvi finire in cattiva luce oltre che a crearvi una quantita’ addizionale di problemi.

Invece, vi suggeriamo di tenere traccia del tempo che passerete a svolgere compiti di amministrazione di sistema. Il vostro obbiettivo dovra’ essere il cercare di mantenere il lavoro ad un livello tale da essere gestibile, e nel contempo costruire prove evidenti alle quali potrete fare affidamento quando chiederete di essere sollevati dagli incarichi amministrativi. Nella maggior parte delle aziende avrete bisogno di sei mesi, se non addirittura un anno, di continue pressioni sul management affinche’ possiate essere sostituiti. Quindi, preparatevi in anticipo.

D’altra parte, potrete sempre rendervi conto di apprezzare il lavoro dell’amministratore di sistema sino al punto da voler desiderare ardentemente di continuare a svolgerlo a tempo pieno. Non avrete alcun problema a trovare lavoro.

Sindrome della personalita’ dovuta all’amministrazione di sistema

Una delle conseguenze cliniche meno fortunate, ma piu’ comuni quando si lavora come amministratore di sistema, e’ l’omonima sindrome della personalita’. Le avvisaglie di questa condizione si cominciano ad avvertire all’inizio del terzo anno di attivita’ e possono evolvere sino a spingervi al ritiro. I sintomi caratteristici comprendono le seguenti cose (ma non si limitano solo ad esse).

  • Pager-fobia acuta: ovvero, la sensazione sgradevole che il vostro pager si sia spento (anche quando cosi’ non e’) e che il vostro piacevole pomeriggio in compagnia stia per avere una brusca fine, per trasformarsi in una maratona di 72 ore di lavoro ininterrotto e senza cibo.
  • User voodographia: ovvero, l’impulso a creare bamboline voodoo che rappresentino quel sottoinsieme della popolazionedi utenti del vostro sistema che non riesce a capire come la propria ripetuta mancanza di pianificazione non costituisca, nel vostro mondo, un’emergenza stringente.
  • Idiopathic anal tapereadaplexia: ovvero, l’impeto urgente e notturno di verificare che i nastri di backup siano effettivamente leggibili ed etichettati correttamente.
  • Scientifica inapplicia: il forte desiderio di scuotere violentemente quei vostri colleghi amministratori di sistema che non sembrano aver mai avuto a che fare con il metodo scientifico.

Per trattare queste sfortunate condizioni cliniche possono esser applicate numerose terapie. Le piu’ efficaci tra esse sono sicuramente un senso dell’umorismo ben sviluppato e la costruzione di una piccola. ma ben fornita, cantina personale direttamente in ufficio. Potete anche considerare, tra queste, l’approccio medidativo consistente nel guardare fissi ed in silenzio nel vuoto, facendo sbattere i vostri talloni l’uno contro l’altro ogni qual volta vengono pronunciate le parole “il server e’ ancora giu’?” in vostra presenza. Se tutto il resto non e’ efficace, prendetevi una vacanza.

CHE DIRVI! SANTE PAROLE! 🙂

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