Pizza a Milano: una esperienza diretta…

Alcuni di voi sanno che sono in consulenza per una settimana in quella ridente citta’ italiana nordica che si chiama Milano…

Alloggio in albergo, ieri sono andato a fare un giro di perlustrazione nelle vicinanze alla ricerca di un ristorante/pizzeria decente…

Trovo qualcosa a 200mt dall’albergo, alle 20.45 circa parto per andare a mangiare, affamato.

Entro nel locale, pare che il proprietario sia leccese! A giudicare da le fotografie calciofile del lecce, palloni, sciarpe, etc… Mi viene da pensare che la pizza non sara’ poi cosi’ male…
Mi portano il menu’, do’ uno sguardo all’elenco delle pizze e ne noto una chiamata “acciughe e olive”. Decido per quella, insieme ad una porzione di patatine, birra media alla spina moretti.

Dopo 5/10 MINUTI NOTO L’ORRORE! L’ORRORRO!

Il cameriere mi porta UN QUARTO DI PIZZA!!!! IN UN PIATTO! BENE! E’ QUESTA “LA PIZZA”????!?!?!?!?

quarto di pizza, si usa a milano!

Con crescente sgomento noto che QUESTO E’ IL MODUS OPERANDI DELLA “PIZZERIA”, perche’ anche gli altri clienti ordinano “UNA PIZZA”, ed invece gli portano 1/4 di pizza!!!!

/ME SBIGOTTITO.

e sapete quanto ho pagato: 13 EUROOOOO! (nel conto c’era anche un caffe’ ed una bottiglietta d’acqua da 1/2 litro)

CONCLUSIONE: state attenti a dove andate quando vi trovate a Milano! 🙂

PS: la cosa piu’ strana sono le olive, SGUSCIATE INDUSTRIALMENTE E TUTTE UGUALI MANCO FOSSERO SINTETIZZATE IN LABORATORIO…

2 thoughts on “Pizza a Milano: una esperienza diretta…”

  1. Da sempre a Milano la cosiddetta pizza (cotta rigorosamente nel forno elettrico) e’ fatta cosi’.
    Devo pero’ dire che ho la netta impressione che nei lontani anni ’70, quando ahime’ anch’io mi trovavo a Milano per lavura’, le teglie della pizzeria dell’Angelo (eh si’, si chiamava Angelo il proprietario!) sita in via Belfiore (che a Milano sta in un quartiere “bene”, zona Fiera, niente a che vedere con la famigerata via omonima di Catania !) fossero decisamente piu’ grandi, tanto che un sesto di teglia corrispondeva in dimensioni a una normale pizza. Altri tempi: ora la “cultura” del business impone cose tipo “cost reduction” selvaggia.

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