Vacanze 2006: cronologia sparsa. Cosa ho letto.

Con questo inauguro il primo di alcuni post che riguardano la mia ultima vacanza di questa estate 2006 nei ditorni di Brolo (provincia di Messina).

Questi post non rispettano la cronologia della vacanza… in verita’ avrei tanto voluto tenere un piccolo diario giornaliero delle esperienze ma poi non s’e’ fatto nulla ūüôĀ

Ad ogni modo… questa vacanza e’ stata rilassante ed ho avuto modo di leggere qualcosa:

Michail Bulgakov – Cuore di Cane – Oscar Mondadori

Cuore di Cane Scritto negli anni Venti – nella drammatica situazione creatasi in Russia dopo la rivoluzione e la guerra civile, con il dilagare della corruzione, il proliferare della burocrazia e la caduta dei valori morali -, il lungo racconto satirico Cuore di Cane coglie gli aspetti comici e grotteschi della vita. Racconto morale, al di la’ della denuncia di costume, la storia del cane Pallino, trasformato in uomo con un singolare esperimento scientifico da fabbricanti di mostri, assurdamente strappato al proprio mondo e costretto a adattarsi a nuove, distorte e difficili condizioni di vita, e’ la personificazione del proletario vittorioso, ma ancora gravato dalle catene di una condizione subumana. E piu’ universalmente, vittima completamente sdradicata dalla storia, e’ l’emblema di un essere che non e’ soggetto della propria esistenza.

Charles Bukowski – Compagno di Sbronze – Universale Economica Feltrinelli

Compagni di sbronzePoeta dell’eccesso. Bukowski porta alta la bandiera di un anticonformismo californiano che ha una lunga storia alle spalle (una storia che comprende Henry Miller, i poeti Beat e una cultura underground tanto articolata quanto pittoresca). Se in Compagno di sbronze, forse piu’ che altrove, la vena satirico-umoristica dell’autore assume talora colorature selvagge o addirittura feroci, cio’ consegue dal rilievo conferito all’atmosfera alienante di Los Angeles (“passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano”). Ma anche in questi racconti il vitalismo sfrenato, la scelta provocatoria dell’emarginazione e della provvisorieta’, la sessualita’ eternamente in furore sono tanti sberleffi contro il perbenismo conformista, del quale qui si occupa opportunamente l'”Agenzia Soddisfatti e Rimborsati”. In fondo al Sunset Boulevard, Charles Bukowski, il “folle”, il “fallito”, salda il conto con il Sogno Americano.

Leopold Infeld – Albert Enstein – L’uomo e lo scienziato. La teoria della relativita’ e la sua influenza sul mondo contemporaneo – Piccola Biblioteca Einaudi.

Sebbene Einstein sia considerato un personaggio di primo piano nella storia del pensiero umano, pochi si ritengono all’altezza di seguire passo passo le rivoluzionarie conquiste della sua ricerca. Uno dei piu’ stretti collaboratori di Einstein, Leopold Infeld, crede che questa diffidenza sia ingiustificata, e che anche il lettore non specializzato possa essere messo a contatto con le idee fondamentali della sua concesione.

Verra’ il giorno, – egli scrive, – che i principi della relativita’ verranno insegnati nelle scuole medie. Sono idee semplici ed essenziali, anche se il tradurle in termini di linguaggio ordinario non e’ operazione da poco.

Con questo volumetto Infeld intende appunto “tradurle” e interpretare i risultati scientifici di Einstein. Egli discute le grandi rivoluzioni einsteiniane – la relativita’ speciale, la relativita’ generale, il contributo di Einstein alla teoria dei quanti e le moderne teorie sulla struttura dell’universo, – con l’autorita’ e con la chiarezza di chi ha dedicato la sua vita e i suoi studi ai massimi problemi della fisica teorica

Jack Kerouac – I vagabondi del Dharma – Oscar Mondadori

I Vagabondi del DharmaPubblicato nel 1958, I vagabondi del Dharma rappresenta il seguito ideale del romanzo piu’ celebre di Kerouac, quel Sulla strada considerato fin dal suo primo apparire una sorta di “Bibbia della Beat Generation”. Anche nei Vagabondi, sempre di forte matrice autobiografica, lo scrittore raconta le avventure dei suoi discepoli e confratelli beatnik impegnati nella ricerca, disordinata ma sincera, di una nuova verita’. Verita’ che, soprattutto grazie all’influsso della scuola Zen di San Francisco, Kerouac e i suoi identificano con gli insegnamenti buddhisti. Il loro percorso spirituale e’ costellato di omeriche bevute nei ritrovi fumosi del quartiere cinese di San Francisco cosi’ come di esaltanti scalate fra le montagne inviolate della California; di meditazioni notturne nei boschi o sulle spiagge solitarie ma anche di riti di sfrenata sessualita’. Su tutto, la prosa ora lirica ora umoristica di Kerouac, ricca di echi musicali, che rende la narrazione sempre avvincente e serrata, mai lenta, neppur enelle pagine di piu’ profonda meditazione e di piu’ intenso lirismo descrittivo.

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