GNU / Linux Day 2006 terminato

Sono appena tornato dal GNU Linux Day. Giornata memorabile! ๐Ÿ™‚
Gli speech dovevano iniziare alle 09.00 ma purtroppo sono iniziati solo alle 10.00 circa, forse anche piu’ tardi a dire il vero…

Tutta colpa di quell’inferno allucinante che e’ diventata la cittadella universitaria. ๐Ÿ™
Sono arrivato con la macchina all’ingresso di via S. Sofia, vado per entrare, e il vigilantes mi chiede il LIBRETTO UNIVERSITARIO. Inutile dire che io non avevo il libretto, in effetti non sono piu’ uno studente universitario…
Gli spiego che devo partecipare in qualita’ di relatore ad un evento all’aula magna di Ingegneria. Mi dice che non posso entrare. Un poco contrariato vedo che anche gli altri amici del LUG non entrano, mentre famiglie in ghingheri entrano per assistere alle lauree… leggermente rabbioso dentro, faccio inversione ad U, e posteggio la macchina ABBASTANZA LONTANO… (ah! quanto ho sudato oggi!).

Mi faccio 5 km a piedi in via S. Sofia, ed entro dalla stessa entrata in cui ero stato mandato indietro. Prendo il vigilantes e gli dico: “MA LE LO SA CHE QUANDO UNO SI LAUREA IL LIBRETTO NON CE L’HA PIU’!?!?!?”.

Dovevo sfogarmi, in realta’ non sono laureato, ma tanto quello che ne sa?!?!?! ๐Ÿ™‚ Comunque, non voglio piu’ entrare in quel posto. Come me, tanti altri relatori, anche gli stessi spettatori hanno avuto problemi, e quindi ecco perche’ abbiamo iniziato tardi… ๐Ÿ™

Dopo due brevi speech introduttivi, su definizione ed etica relativa al free software, e’ stato il mio turno, ho portato un seminario intitolato “Goliardia: una caratteristica importante delle community del free software?”. E’ possibile scaricare le slide qui in formato PDF (circa 2.8 MB).

Lo speech e’ stato un successone, ho cercato di presentare un lato delle nostre community poco conosciuto. Spero presto di poter pubblicare un video dello speech ๐Ÿ™‚ Il buon Luigi Toscano ha ripreso tutto. La gente si e’ davvero divertita e questo mi fa piacere.
Poi altri talk, su usabilita’, trusted computing… Anche Shining ha presentato al pubblico il mensile Casablanca, casa editrice Le siciliane. Un mensile di (contro)informazione, antimafia, e non solo, presente in un territorio, quello di Catania, fortemente caratterizzato dal monopolio di Ciancio (La Sicilia). Il mensile e’ interamente realizzato con Software Libero, tutta la redazione e’ totalmente free software: vengono utilizzati sistemi *BSD e GNU/Linux.

Poi e’ stata la volta di asbesto che ha portato un workshop sulla storia degli hacker, anche questo scaricabile in formato sxi (openoffice) (circa 4.6 MB). Una cronologia hacker che parte dagli anni ’40 fino ai giorni nostri, anche questo molto applaudito.

Alla fine question time, banchetti in cui provare sistemi vari, poi pranzo a casa di Internot (arrusti e mangia), e alle 16.30 tutti al FreakNet MediaLab a smanettare insieme agli spettatori della mattina, mentre nel frattempo al Liceo Scientifico Galileo Galilei si svolgeva un mini Linux Day.

Per il momento e’ tutto! Rimanete sintonizzati in attesa di foto e video.

Nel frattempo su http://www.freaknet.org/events/speech/gnulinuxday2006/ trovate tuti gli interventi, il poster dell’evento in formato pdf e altre info inerenti la giornata come registrazioni audio/video, etc

Ecco alcune foto scattate dal buon Ivan Iraci:

gnulinuxday05.jpg gnulinuxday10.jpg gnulinuxday08.jpg gnulinuxday02.jpggnulinuxday07.jpg

4 thoughts on “GNU / Linux Day 2006 terminato”

  1. E stato il mio primo linux day e devo ammettere che mi รƒยจ piaciuto molto spero di poter partecipare anche ai prossimi!!

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  2. ahahaha, figurati che io mentre gli parlavo spostavo la macchina di pochi centimetri avanti, e lui come un pazzo che si metteva davanti la macchina, e io che cambiavo a sx e a dx ahahahah ๐Ÿ˜€
    cmq poveraccio, non vorrei essere stato nei suoi panni! ๐Ÿ™‚

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  3. L’impressione che ho avuto io quando la guardia di via S.Sofia mi si รƒยจ parata davanti, e che ha avuto anche Sarik, รƒยจ stata quella di aver di fronte Vito Catozzo.
    Come ha prontamente aggiunto proprio Sarik, ci mancava solo che dicesse “porco il mondo che c’ho sotto i piedi” ๐Ÿ˜€

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