Un regalo gradito

Devo ringraziare Fabio e Cristina per avermi regalato questo libro di Piergiorgio Odifreddi: “Il diavolo in cattedra. La logica da Aristotele a Gödel”. Me lo sto’ divorando, sono gia’ arrivato a meta’, e’ un libro molto bello, forse un po’ troppo matematico ma interessante. 🙂

Il diavolo in cattedra di Piergiorgio Odifreddi
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Non ho molto tempo per scrivere ora una bella recensione, ma una piuttosto completa la potete trovare qui

L’autore

Piergiorgio Odifreddi (1950) ha studiato matematica in Italia, negli Stati Uniti e in Unione Sovietica, e insegna Logica presso l’Università di Torino e la Cornell University. Collaboratore di Repubblica, L’Espresso e Le Scienze, dirige per Longanesi la collana di divulgazione scientifica «La Lente di Galileo». Ha vinto nel 1998 il Premio Galileo dell’Unione Matematica Italiana e nel 2002 il Premio Peano della Mathesis. Ha pubblicato per Einaudi Il Vangelo secondo la Scienza, La matematica del Novecento, C’era una volta un paradosso e Il diavolo in cattedra, per Cortina Il computer di Dio e La Repubblica dei numeri, per Dedalo Zichicche, per Laterza Penna, pennello e bacchetta. Per Longanesi è uscito Le menzogne di Ulisse.

Comments Posted in Letture, Scienza

Comments

  1. pallotron says:

    beh anche io trovo difficoltà a leggere eh! 🙂 e non e’ che abbia mai studiato logica piu’ di tanto. il libro si e’ bello!
    io mi sono comprato anche un altro libro di lui intitolato “Il vangelo secondo la scienza” se non erro 🙂

  2. Salvatore Privitera says:

    Odifreddi è davvero un divulgatore bravissimo! E’ uno dei più conosciuti in italia, ha scritto anche articoli su La Repubblica.

    Anni fa ho seguito la prima lezione del suo corso di logica sul Nettuno (l’università a distanza) e ne sono rimasto impressionato. Ho registrato tutte le lezioni, trasmesse in tarda notte su rai2, e me le vedevo il giorno dopo. Il corso in realtà era di storia della logica, Odifreddi raccontava i progressi della logica da Aristotele a Goedel, raccontando aneddoti, curiosità e particolari sulle varie personalità che hanno contribuito a questa disciplina, e non c’erano i tecnicismi tipici dei corsi universitari… Mi teneva davvero incollato allo schermo!

    Riguardo al libro, l’ho letto ma non mi è sembrato scorrevole come pensassi, a volte usa un linguaggio un po’ difficile da seguire e sembra pure un po’ saccente. Ma forse sono io che mi sono arruginito! 😀