Pensateci bene prima di fare i sysadmin

Ragazzi, se leggete questo blog e avete aspirazioni di intraprendere la nobile e derisa arte del sysadmin per lavoro (almeno in Italia, o in certe aziende o parti dell’Italia o del mondo) leggete questa storia e poi CAMBIATE IDEA.

Per 1 ora oggi mi e’ sembrato di aver vissuto dentro una puntata di beautiful, oppure dentro una trasmissione di pettegolezzi vari alla Uomini e Donne, Amici, Grande Fratello, etc, etc.

Oggi era il giorno in cui alcuni dipendenti dell’azienda in cui lavoro (tra cui io) hanno incontrato la nostra collega milanese (con qualita’ di HR Manager), venuta dritta dritta da Milano a Catania, per discutere, insieme al nostro Manager di riferimento, gli obbiettivi raggiunti e gli eventuali premi dopo l’anno 2006 appena trascorso, e per stabilire i nuovi metodi di valutazione degli obbiettivi per l’anno a venire, con le quote e le percentuali del relativo premio.

Ho aspettato il mio turno, che e’ arrivato, tanto per cambiare, alle ore 18.00. Ma questo non e’ un problema, ormai rimanere fino almeno alle 19:30 in ufficio ultimamente sta diventando la prassi.

Ad ogni modo mi fanno accomodare, dopo un po’ di chiacchere non lavorative mi passano il risultato del corso di inglese aziendale. Pare che io non sia poi cosi’ male rispetto agli altri miei colleghi. Pare che io sia attestato tra il livello B1 e B2 del “Common European Framework of Reference” (maggiori informazioni qui). Il testo di valutazione scritto direttamente dalla prof madrelingua dice che sarei pronto per non ricordo quale certificazione della CrambridgeUniversity…

Il Manager che affiancava la collega milanese (che tralaltro non era il mio manager di riferimento, incaricato a giudicarmi e a fornire feedback sul mio operato, ma un’altra persona), ha iniziato a parlare della affidibilita’ delle mie competenze, delle mie attivita’; dei feedback estremamente positivi ricevuti dai clienti presso cui sono stato in consulenza; dalla mia trasversalita’ all’interno di tutte le attivita’ aziendali.

Tutte cose positive, ma che sono state completamente minimizzate, e che hanno preceduto di poco il surreale pippone alla quale ho assistito e che francamente ha minato alla base la mia serenita’ di stare dove sto. Un discorso allucinante basato sul mio modo di rapportarmi con alcuni colleghi in ufficio. Sono stato descritto “poco incline ad essere disponibile alle richieste di aiuto/supporto anche se stupide da parte degli utenti meno skillati” (segretarie, commerciali, manager vari).

Hanno anche criticato questo blog, dove peraltro non ho mai citato nomi, cognomi, nomi di aziende, ma dove ovviamente qualcuno di e’ identificato! 🙂

Hanno fatto notare come negli ultimi tempi io rispondessi con tono di forte seccattura ad ogni richiesta tipo:

  • Non mi funziona la stampante;
  • Non mi funziona la posta;
  • Non accedo all’internet;
  • Etc etc etc

La sensazione che mi ha esternato la persona con cui ho parlato, e’ quella di essere uno che considera i problemi degli altri come stupidi, banali, problemi che non ho voglia di risolvere perche’ so che sono stronzate del tipo cavi staccati, incompentenza nell’utilizzo delle tecnologie, etc.

Pensate che sia cosi’? Probabilmente confesso che una buona parte di verita’ c’e’.

Sono permaloso, e scorbutico: prendere o lasciare.

Mi e’ stato spiegato il motivo del perche’ “stranamente” negli ultimi tempi alcune persone facessero a meno di chiedere il mio aiuto ma ripiegassero su un altro mio collega, alla quale tralaltro mi dispiace aver causato un certo sovraccarico di stronzate da risolvere, e della quale mi sarei potuto benissimo accollare la meta’.

Mi e’ stato detto che da tempo si pensava di parlarmi di questo problema, e che e’ stato scelto questo momento per farlo. GUARDA CASO! CHE COINCIDENZA! 🙂

Il risultato di tutto cio’ e’:

  • Premio di produzione annuale diminuito (meno del massimo previsto dalle policy aziendali, 10% del lordo annuo, che a partire dal 2007 e’ stato notevolmente ridimensionato);
  • Nessun aumento, e c’e’ chi e’ entrato molto dopo di me e lo ha preso. La decisione di darmi o no questo aumento (che poi sara’ di 100 euro si e no, capirai che differenza) e’ stato rimandato a 3 mesi, a seconda di come io mi comportero’! ahahaha! Cioe’, e’ assurdo! Se fai il bravo bambino e non ci insulti ti diamo la caramella!

Qui da noi si dice: “Bella tagliata di faccia!”

Non contano tutte le cose fatte in passato? Tutto il know how che ho portato in azienda? La disponibilita’ ad aiutare i tecnici ed i manager? Le belle figure che ho fatto fare?
Da quando l’atteggiamento di un dipendente verso dei colleghi e’ determinante per l’attribuzione di aumenti?

Io penso che e’ stata solo una scusa bella e buona per giustificare non so cosa.

Mettere delle questioni personali tra dipendenti come elemento determinante… io credo che questo sia un problema che avrei dovuto discutere personalmente con le persone coinvolte.
Ma poi, se queste persone si sentono offese vuole dire che sono coscienti dei problemi limiti, quindi non dovrebbero offendersi.

Come ho reagito io? Dicendo: “ok se e’ questo il problema cercero’ di essere meno scorbutico” .
Mi sembra di essere passato per l’uomo nero che terrorizza! ahahaha! pazzesco davvero…

Ho cercato di tenere presente che un system administrator deve fare solo quello, specie quando ha decine di macchine da gestire, 50 utenti a cui stare appresso, due sedi da tenere d’occhio, backup da fare, script da codare, utenti da sensibilizzare, soluzioni da sviluppare per l’ottimizzazione del lavoro all’interno dell’azienda.

Non puo’ anche prendere parte praticamente a tutti i progetti sviluppati in azienda.

E’ logico che uno sclera e si mostra indisposto mentalmente, andare a vedere altri post recenti (alcuni sotto). Se vi trovaste anche voi alle prese con problemi allucinanti che non vi fanno dormire la notte, che tolgono la possibilita’ di far lavorare una 50ina di persone, oppure per la cui state perdendo 2gg della vostra vita senza cavare un buco dal ragno, vi ritrovereste nel mio stesso stato quando un clue-less qualsiasi viene ad interrompervi per chiedervi cosa e’ uno switch, o altre cose che per voi sono sciocchezze.

http://blog.angelofailla.com/2006/03/10/lamministrazione-di-sistema-e-la-sindrome-della-personalita/
http://blog.angelofailla.com/2006/10/24/no-i-will-never-fix-your-computer/
http://blog.angelofailla.com/2006/11/12/rivisitazioni-di-post/
http://blog.angelofailla.com/2006/11/20/inizio-settimana-oggi-non-e-una-buona-giornata/
http://blog.angelofailla.com/2007/01/24/per-fare-il-sysadmin-ci-vuole-la-vocazione/
http://blog.angelofailla.com/2007/02/28/ma-la-gente-capisce-quello-che-fa-quando-lavora/
http://blog.angelofailla.com/2006/10/24/no-i-will-never-fix-your-computer/

http://blog.angelofailla.com/2006/07/28/sono-forse-troppo-buono/
http://blog.angelofailla.com/2006/03/28/ci-vuole-pazienza/
http://blog.angelofailla.com/2006/06/15/ecco-riassunto/
http://blog.angelofailla.com/2006/02/20/mannaggia-a-voi/
http://blog.angelofailla.com/2006/03/23/mah-questi-professionisti-it/
http://blog.angelofailla.com/2006/02/13/ma-io-ti-uccido/
http://blog.angelofailla.com/2006/02/10/aiuto-non-mi-conedo-a-linterned/
http://blog.angelofailla.com/2006/01/20/differenze-tra-il-mondo-it-italiano-e-quello-estero/
http://blog.angelofailla.com/2005/12/07/sono-veramente-stressato/
http://blog.angelofailla.com/2005/11/11/la-filosofia-del-sysadmin-a-lavoro/

Siete ancora sicuri di voler fare il mio mestiere?!?!?! 🙂

Ed ora, per sdrammatizzare, un occhio qui:

Comments Posted in Esperienze, Humor, Informatica, Lamentazioni, Lavoro

Comments

  1. Johna579 says:

    Nice post. I was checking constantly this blog and I am impressed! Extremely useful information specially the last part dakdffekekkd

  2. pallotron says:

    @a: grazie, ho cambiato la URI del filmato.

  3. a says:

    queste si sono le gioie della vita!! :DD

    se poi, come ciliegina sulla torta ci metti un video non più disponibile!…. 😉

    ma si sa: l’azienda è una GRANDE FAMIGGHIA! picciriddu hai da fari u’ bravu e nun pishtari lu piede.

  4. JuNgLaMaNnA says:

    Pronuncio più o meno le stesse tue parole ogni fottuta sera quando rientro a casa…E me ne sono anche un po’ smandruppato i coglioni…
    Ma vi prego oltre all’espatrio, che per chi ha famiglia é un po’ più impegnativo, che soluzioni ci sono? Chiunque abbia il dono della saggezza mi illumini….! A Napoli si dice :”Insist’ ca’ resist'”.In bocca al lupo.

  5. ice says:

    Ti consiglio di leggere l’art 9 del CCNL dei Metalmeccanici e poi rendere edotto chi non ti ha riconosciuto per intero il premio di produzione

    ————————————–

    Art. 9 – Premio di risultato

    Nelle aziende di cui al punto 6) della Premessa al presente contratto la contrattazione aziendale con contenuti economici è consentita per l’istituzione di un Premio annuale calcolato solo con riferimento ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati tra le parti, aventi come obiettivo incrementi diproduttività, di qualità, di redditività ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale nonché ai risultati legati all’andamento economico dell’impresa.

    Al fine di acquisire elementi di conoscenza comune per la definizione degli obiettivi della contrattazione aziendale, le parti, di cui al punto 7) della Premessa, esamineranno preventivamente, in un apposito incontro in sede aziendale, le condizioni produttive ed occupazionali e le relative prospettive, tenendo conto dell’andamento della competitività e delle condizioni essenziali di redditività dell’azienda.

    Gli importi, i parametri ed i meccanismi utili alla determinazione quantitativa dell’erogazione connessa al Premio di risultato saranno definiti contrattualmente dalle parti in sede aziendale, in coerenza con gli elementi di conoscenza di cui al comma precedente, assumendo quali criteri di riferimento uno o più di uno tra quelli indicati al primo comma.

    Gli importi erogabili saranno calcolati con riferimento ai risultati conseguiti e comunicati alla Rappresentanza sindacale unitaria entro il mese di luglio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i risultati; avranno diritto alla corresponsione del Premio i lavoratori in forza in tale data. Nella medesima occasione la Direzione aziendale fornirà alla r.s.u. informazioni circa gli andamenti delle variabili assunte a riferimento per la determinazione del Premio.

    L’erogazione del Premio avrà le caratteristiche di non determinabilità a priori e, a seconda dell’assunzione di uno o più criteri di riferimento di cui al primo comma, potrà essere anche totalmente variabile in funzione dei risultati conseguiti ed avverrà secondo criteri e modalità aziendalmente definiti dalle parti.

    Il Premio come sopra definito sarà ad ogni effetto di competenza dell’anno di erogazione, in quanto il riferimento ai risultati conseguiti è assunto dalle parti quale parametro di definizione per individuarne l’ammontare.

    Considerata la novità e le particolari caratteristiche che l’istituto del Premio di risultato viene ad assumere nel rinnovato assetto contrattuale, le parti concordano la costituzione di una Commissione paritetica nazionale che assumerà il compito di monitoraggio ed analisi degli accordi posti in essere.

    ————————————–

    Dalla lettura dell’art 9 appare lapalissiano che il premio di produzione viene assegnato in base a determinati e predefiniti criteri relativi alla produttività, qualità ecc. nessun riferimento OVVIAMENTE viene fatto al comportamento “permaloso” del dipendente….quindi, non riesco a comprendere le ragioni di questo atto “punitivo”.
    Sicuramente questa scelta aziendale che non ti ha consentito di avere quello che ti sei meritato avrà delle ripercussioni…ma non su di te…sull’azienda: un lavoratore non gratificato si limiterà a fare ciò che il contratto prevede e a non dare nulla di più per l’azienda….
    Sarà la tua azienda a subire la perdita maggiore perdendo tutto il know-how che un bravo sistemista potrebbe dare, perchè non ha senso dare 100 per poi ricevere 10… io mi comporterei di conseguenza perchè sono dell’opinione che “nessun fa niente per niente” …e questo niente per me che lavoro sono i SOLDI……..

  6. Preferisco rimanere anonimo says:

    Italia..sempre italia je .Sicilia..sempre Sicilia jè.
    Trova un altro posto di lavoro..magari all’estero (dove sicuramente guadagnerai il quadruplo in piu’ e riceverai molta piu’ stima in piu’ da parte dei tuoi superiori..e non le 100 Euro in piu’)..e dimettiti con un bel pernacchione:”Adesso fatevi voi i back-up e gli script..e il premio produzione..bene sapete dove mettervelo 😀 Adios”

    Un altro detto: “Amici je vadditi”..credo che caski a pennello sopra i tuoi “cari” colleghi poco riconoscenti..che pensano sempre a lamentarsi.

    Coraggio!! (ti consiglio l’irlanda..c’è anche il diretto Trapani Dublino)

  7. emuboy says:

    si.è proprio vero…i sistemisti capiscono le macchine…poco le persone (mi tiro dentro anche io) e forse è per questo che ci sappiamo fare XD

  8. Nyarlathotep says:

    Caro mio,

    il tuo post è uno spettacolare dipinto neo-realista della realtà lavorativa nel nostro Bel Paese (scordatevi anche il mito del Nord infatti).

    Come sai la mia porta è sempre aperta, per chiunque sia stanco di essere trattato a pesci in faccia e per chi voglia verificare come si lavora professionalmente e dove l’idea del padrone (e che lo scriva io è grave visto che non sono comunista) non esiste.

    L’augurio è che in Italia si impari ad apprezzare le persone, e non fare sempre invece la classica “tagghiata ri facci”. Ma mi pare che le cose peggiorino sempre di più.
    Io me ne sono andato anche per questo comunque.

    In bocca al lupo a tutti.