Cosa non e’ chiaro?

Le e-mail, si sa’ (o non si sa’?), esistono dagli anni 80 (qualcosa di simile a dire il vero anche prima); l’ultima versione dell’RFC riguardo allo SMTP e’ datata Agosto 1982 e rimpiazza le RFC 788, 780 e 772 (sempre attorno a quegli anni). Uno di quelli che lo ha redatto si chiama “J. Postel”! Il nome e’ tutto un programma!

Dopo questa premessa, mi arriva un messaggio di un utente:

Hi. This is the qmail-send program at mail.MIODOMINIO.it.
I’m afraid I wasn’t able to deliver your message to the following addresses.
This is a permanent error; I’ve given up. Sorry it didn’t work out!
<username@azienda.IT>:
User and password not set, continuing without authentication.
212.X.26.T does not like recipient.
Remote host said: 550 unknown user
Giving up on 212.X.26.T.

E mi dice: “ma io ho ricevuto una mail da questo indirizzo”.

A parte il fatto che se tu ricevi una email da un certo From: non e’ detto che questo esista…

Io mi domando: COSA NON E’ CHIARO PORCODDIO?! ๐Ÿ™‚
Non ti basta quello che ti sta dicendo il tuo server di posta? Se il server di posta ti dice che quell’account non esiste su quel dato dominio tu perche’ non ci vuoi credere e vieni a chiederlo a me?
Ora… la cosa che mi da fastidio non e’ tanto essere chiamato per queste cose, e’ il mio lavoro e me lo devo assuppare, sono stato richiamato perche’ scorbutico e incapace di relazionarmi con le persone a lavoro, certo sarebbe bello avere solo utenti con un livello di cultura informatica minimo.

La cosa che mi da fastidio e’ notare che la gente ti chiama senza nemmeno provare ad azionare il cervello e pensare, e chiedersi: “perche’ questa cosa non va?” Mi chiedo cosa facciano queste persone quando sono a casa loro e usano l’smtp del loro provider, ed incappano in un messaggio di quel tipo… io dico che il cervello lo azionano, e provano a pensare almeno queste cose:

  • Forse ho sbagliato dominio?
  • Forse ho sbagliato a digitare l’indirizzo?
  • Non faccio forse prima a verificare che l’indirizzo sia effettivamente corretto facendomelo confermare da chi conosce l’azienda a cui devo spedire posta?

Qualche utente piu’ affinato potrebbe fare qualche dig/nslookup del dominio alla ricerca dei relativi record MX. E poi provare con telnet ip 25 a fare una sessione di spedizione posta all’indirizzo incriminato… Io l’ho fatto, e ho verificato che il server che gestisce il .it effettivamente ritorna errore smtp 550: no such user. Poi mi sono detto: “sara’ il .com”, faccio una sessione telnet 25 e vedo che l’account esiste.

Poi mi e’ venuto in mente di andare su http://www.azienda.it e su http://www.azienda.com e vedo che sono due aziende completamente diverse…

Ora, questa ultima cosa (non dico il dig/telnet etc, per carita’), non e’ che uno debba essere programmatore o sysadmin per farla, basta essere un utente che conosce come funziona l’Internet. Roba da patente eruopea del computer (oddio, forse sto dicendo una cazzata). Mah, questo e’ perfettamente in linea con quanto si legge sui giornali, riguardo al fatto che in Italia c’e’ poca cultura digitale, poca cultura informatica. Il digital divide e’ impressionante anche all’interno delle aziende stesse.

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1920379

Il problema al giorno d’oggi e’ che non c’e’ la cultura del “vattelo a cercare su google”, oppure se vogliamo fare gli stronzi, dello RTFM.

Il digital-divide e’ l’analfabetizzazione dei nostri tempi, gli analfabeti all’epoca trattavano con rispetto quelli che sapevano scrivere quando era il momento di chiedere loro di trascrivergli una lettera, un messaggio, a far di conto, ma probabilmente il mio pensiero sta divagando e mi fermo qui. Una figura e’ meglio di mille parole a volte:

digital-divide-2.jpg

Altra cosa che mi da fastidio e’ avere l’impressione che spesse volte i tuoi utenti (quelli meno consapevoli delle tecnologie, ma che poi si fanno belli in giro) accollino alla infrastruttura da te gestita la colpa di qualsiasi problema, nella fattispecie la consegna del messaggio di posta ad un server che magari ha problemi o non e’ quello giusto.

E la cosa che piu’ fa incazzare e’ che la risposta ce l’hanno sotto i loro occhi, ed anche che non seguono la famosa regola da me coniata:

IL SILICIO NON MENTE

E’ stupido, a volte si! PERO’ NON MENTE ๐Ÿ™‚