Camminando per Dublino

Dublin 3, 6 days so far.

La vita a Dublin 3 prosegue. Oggi prima interview importante. Appuntamento alle 9.30 presso l’East Point Business Park.
Questo posto dista circa 30 minuti da dove abito ora. Sono uscito di casa alle 8.30. Meno male che sono stato previdente perche’ non sapevo che per entrare in questo posto c’e’ solo un ingresso! Google map mi ha tratto in inganno ๐Ÿ˜€

BTW arrivo puntuale in anticipo alle 9.15. Aspetto e faccio la mia interview fino alle 13.15 circa. ๐Ÿ™‚

  • compito scritto di 40 minuti: 18 domande tecniche a risposta aperta, fatte tutte piu’ o meno bene.
  • 15/20 minuti di interview tecnica face to face alla whiteboard (la lavagna coi pennarelli): questo bene.
  • 2 ore buone di interview col manager di gruppo e con l’escalation manage. qui mi hanno spiegato la posizione, cosa fa l’azienda, quali sono i benefit che l’azienda offre, etc etc.
  • 1 ora circa di interview con la manager HR in cui sono stato “esaminato psicologicamente”. queste cazzo di interview hr sono ormai tutte uguali. basta entrare nella filosofia.

Da quello che ho capito e’ andato molto bene, e domani mi hanno detto dovrebbero comunicarmi l’esito (probabilmente nel momento in cui state leggendo avro’ gia’ saputo qualcosa). Pare che ci siano altri 4 candidati per questa posizione e io sia l’ultimo della fila.

Staremo a vedere. Fingers crossed.

Dal punto di vista “la vita a Dublino” vi posso dire che sto camminando come un pazzo. Mi devo comprare un pedometro perche’ sono curioso di sapere quanta strada faccio al giorno. In questi giorni ho testato la LUAS, che e’ una specie di tram metropolitano ad alta frequenza. Ci sono due linee. Per informazioni luas.ie. E’ abbastanza efficiente devo dire. Pulita. Veloce. Forse non molto cheap ma qui dai trasporti mi aspettavo questa mancanza di convenienza.

Stanotte sulla luas, verso le 22.30, tornando da Rialto, dove sono stato ospite di una indigena locale amica di un mio compagno di squadra, ho assistito alla seguente scena:

Un tipo stava facendo il biglietto nella cassa automatica quando arriva il tram, lui sta perdendo tempo, vede che non ci arriva e decide di salire senza ticket. Arrivati alla fermata Four Courts entrano i controllori. Ticket Please! Questo era terrorizzato! Arriva il suo turno. Scena muta. Il controllore parla. Lui muto. Poi mugugna qualcosa in pseudo english. Capisco che e’ un polacco. Il controllare, continua a chiedergli dove e’ salito ma lui non sa’ dirlo. Ad un certo punto parte la scena dei mimi. Il controllore gesticola verso la mappa delle fermate e finalmente si capisce dove e’ salito il tipo. Il controllore gli chiede dove deve andare e lui lo indica. Il controllore gli dice: quando scendi vieni con me e paghi il biglietto.

Avrebbe potuto fargli la multa, ma invece ha mediato. Questo per rispondere a chi dice i nord europei sono come i cavalli ๐Ÿ˜€

BTW se questo vive a dublino senza sapere l’inglese io mi sento confortato ๐Ÿ˜€

Stanotte ho anche testato la tratta, O’Connell Street casa mia, passando per Mountjoy Square e Croke Park (20 minuti di strada a piedi): deserta ma tranquilla ๐Ÿ˜€ Se po’ fa’.

Questo per fare piacere al porcacchia. A porca’! Non t’affenne! :*

Alla prossima per news.

Comments Posted in Esperienze, Irlanda, Lavoro
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Comments

  1. dario says:

    A proposito di controllori e Luas. Anche a me e’ capitato di prendere la Luas senza biglietto, una delle ultime corse notturne. “Vuoi che passi il controllore a quest’ora?” pensavo. Puntualmente il controllore e’ salito sul tram. Ho fatto il finto tonto e gli ho mostrato il daypass per il bus, fingendo di non sapere che per il tram ci voleva un biglietto speciale. Lui non si e’ scomposto ma mi ha fatto scendere con lui alla prima fermata, pagare il biglietto alla macchinetta automatica e risalire sul tram successivo. Non e’ finita. Poco piu’ avanti sono salite due ragazze, senza biglietto anche loro, adducendo come scusa che quello era l’ultimo tram della sera e che non potevano perderlo. Il controllore gli ha detto: No, ce n’e’ un altro dopo di questo. Loro insistevano. non volevano scendere. A questo punto il controllore le ha letteralmente buttate giu’ dal tram! ๐Ÿ™‚

  2. alessio says:

    che ti avevo detto?

  3. Santo says:

    Va bรจ Angelo io le minchiate le faccio anche potendo provarli gli script ๐Ÿ˜‰ Ad esempio mi sono accorto che in uno script che uso al lavoro invece di costruire un gzip con dati estratti da diversi file, creavo una concatenazione di gzip, uno per ogni file d’origine, e gunzip lo apriva tranquillo, mentre java no limitandosi a leggere solo il primo file…. Una mattinata nel cesso per capire sta cazzata ๐Ÿ˜‰

  4. pallotron says:

    minchia mi sono appena alzato e SO’ che ho fatto una minchiata nello script shell… vabe’ che scrivere script sulla carta senza poterli provare e’ la morte. PORCOLUI.

  5. Santo says:

    E che palle ancora disoccupato? ma conoscendoti dovevano stenderti il tappeto rosso all’aeroporto e trovare uno stuolo di manager HR col cartello “Pallotron plz” a conternderti, dai alla prossima bloggata voglio notizie migliori ๐Ÿ˜‰

  6. Francesco says:

    Pero’ queste interview sono stressanti :S
    A parte la lingua, sono infinite! Non penso che io ne uscirei vivo …

    In bocca al lupo Pallotron ๐Ÿ˜‰

    PS: che figata la storia del polacco ๐Ÿ˜€