Primo giorno di lavoro, prime impressioni.

La mia prima giornata lavorativa e’ finita. L’ho passata configurando il portatile che mi hanno assegnato. Windows brasato e Ubuntu installata. Ho una capiente scrivania con monitor LCD Dell di grande formato, tastiera e mouse Dell, entrambi USB. No pc fisso. Alcuni hanno PC fisso con dual monitor. Forse sono nonni. Io sono appena arrivato quindi non mi lamento :D.

Arrivo li’, accendo il portatile semi chiuso, e uso il monitor grande con tastiera e mouse attaccati via usb.

Mi hanno detto di configurarmi Evolution perche’ arrivano caterve di email di report Nagios e altro alla mailing list del gruppo operations, e viene piu’ facile configurarsi le regole di filtraggio (prima o poi passo a mutt! :D, non temete!).

Configuro la posta e leggo una email di benvenuto postata a tutta la mailing list:

Please join me in welcoming two new members of Operations; Angelo (started today, sitting opposite TIZIO CAIO) and $NUOVODIPENDENTE (started Friday, sitting opposite PIPPO) , both of which will initially work from the Ops Deployment Team.

Drop over and introduce yourself.

Peccato che non si e’ droppato nessuno difronte a me! ahahahaha! 😀

L’IT guy seduto dietro di me mi chiede poi di crearmi una chiave GnuPG perche’ non mi voleva mandare i cert di openvpn in chiaro. Voleva fare il fighetto. Alche’ questo mi consiglia una GUI grafica per fare cio’ e io gli dico: «Non mi serve, faccio in commandline». Mi guarda con aria strana.

Dopo 5 minuti creo chiave, invio chiave a pgp.mit.edu, mi prendo la sua pubkey, firmo, trusto e riuppo la sua chiave sul keyserver.

Mi hanno creato questi account:

  • Samba share
  • Email
  • Wiki aziendale
  • Certificati Openvpn

L’ufficio e’ tutto un unico open space diviso a gruppi di lavoro. La mia scrivania e’ vicino ad una piccola server farm che sembra un albero di natale al buio, vicino c’e’ una cucina con lavastoviglie, boiler, microonde, frigo, lavello e piano cottura, macchina del caffe’, e tavoli per mangiare. Domani verifichero’ se c’e’ una tazza anche per me perche’ anch’io devo farmi il tea col latte, come si usa qui.

Ho sclerato 20 minuti a cercare di capire come mai dopo 5 minuti di utilizzo non navigavo piu’, per la precisione le sessioni tcp stabilite continuavano a funzionare ma quelle nuove no! Poi ho scoperto una merda chiamata ebox che girava sul portatile, che non so’ perche’ ubuntu mi ha installato di default. E ho risolto con un bel:

# apt-get --purge remove ebox

Probabilmente sono passato per cretino quando quello dietro a me vedeva che non riuscivo a fare un cazzo. Dice che nessuno ha mai avuto problemi con una installazione di default di Ubuntu. BAH! Linux sta diventando una merda. Si avvicina sempre di piu’ Windows e questo e’ male.

Sempre l’IT guy, dietro di me, mi ha creato la email scrivendo Failca al posto di Failla. Lo correggo.

Poi mi ha generato un certificato openvpn corrupted che non funzionava, e che mi ha fatto perdere 1 ora a capire se era un problema del file di configurazione. Gli faccio: «Penso che i certificati che mi hai dato sono corrotti». Gli faccio vedere l’output di openvpn e lui storce il naso e mi fa: «Nessuno ha mai avuto problemi da mesi, hai seguito bene la procedura nel wiki?».

Mi sono sentito preso per cretino e gli ho detto: «Li rifai i certificati e me li rimandi?». Quello li rifa’, me li rimanda, li provo e funzionano! Secondo voi dov’era il problema? 🙂

Successivamente mi sono configurato ssh per fare sock5 proxy su un host che ho in rete su internet e ci ho tunnellizzato tutti i protocolli di IM che uso. Cosi’, non si sa mai.

Il momento piu’ tremendo della giornata e’ stato il pranzo. Siamo andati io, il mio manager, e altri 3 ragazzi, in un ristorante vicino; Tra questi c’era un messicano anche lui nuovo (ha iniziato venerdi’). Tipo simpatico.

Il momento e’ stato tremendo perche’ ho avuto serie difficolta’ a capire cosa dicevano tutti e quattro, a volte contemporaneamente; un po’ ad essere sincero mi sono imparanoiato. Io sono un tipo abbastanza loquace a tavola, quando sono tra colleghi, e il non poter parlare come io volevo un po’ mi provocava frustrazione. Comunque qualcosa l’ho detta e l’ho capita. In particolare c’e’ un tipo che parlava in un modo assurdo, volume basso e parole impiasticciate… Vediamo tra qualche mese se riusciro’ a comprenderlo! 😀

Pranzo offerto dal manager ovviamente, che dopo il lunch mi chiama nella meeting room per spiegarmi alcune cose sul lavoro. Pare che saro’ allocato a questo team di operation deployment che si occupa di far parte dello sviluppo di un prodotto, dalla sua nascita alla consegna finale al cliente. In particolare il mio gruppo entra in gioco nella fase che stra tra il development e il deployment dal cliente. Alcuni del team di deployment possono far parte delle riunioni inerenti il design dell’architettura. Ci si occupa di costruire from scratch l’architettura in modo che sia scalabile e con zero o pochi single point of failure, quindi si parla anche di storage/network/power cabling, racking, installazione di sistemi operativi, configurazione dell’hw e del sw. Mi dicono che ci sara’ anche la possibilita’ di viaggiare in europa. Vedremo. Quando il lavoro di questa fase finisce, e’ compito della gente che era in deployment trasferire le competenze in support. Eventualmente poi spostandosi in support lui stesso per fornire il supporto al cliente e quindi entrare nel giro dell’on-call, oppure essere riallocato ad un altro progetto sempre nel team di deployment.

Comunque l’impressione e’ stata positiva, mi sembrano organizzati. Il manager mi ha detto che da domani avro’ un mentor che sara’ al mio fianco nei primi tempi a cui posso chiedere tutto quello che concerne aspetti tecnici e non tecnici (eccetto alcuni altri aspetti a cui devo fare riferimento direttamente al manager, tipo problemi di ritardo o salute, problemi personali con gente o col lavoro, tipo se mi sento stressato perche’ non arrivo a fare le cose, mi sento sovrallocato, etc).

Probabilmente domani iniziero’ a vedere qualche documento tecnico e iniziero’ ad entrare piu’ nel dettaglio del lavoro. Sono un po’ imparanoiato dal mio inglese. Ma sono sicuro che migliorera’.

Ora vi saluto che devo andare a cucinarmi qualcosa. Ho un mal di schiena tremendo forse perche’ quella sedia la devo ancora sistemare. Ho comprato un po’ di prosciutto Beretta, del cheddar a fette, un po’ di pane a cassette, un po’ di Philadelphia e la carta stagnola, cosi’ domani non devo mangiare porcherie a pranzo e mi preparo due panini. 😀

Comments Posted in Esperienze, Informatica, Irlanda, Lavoro, Linux, Paranoia, Software, Unix
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Comments

  1. pallotron says:

    ahahaha, rileggendo questo post mi rendo conto DI COME SCRIVIAMO AHAHAHAHA 😀

  2. syliael says:

    è bello leggere questri discorsi da fottuti geni, manco i cavalieri jedi parlano così complicato!
    cmq le ultime righe del discorso le ho apprese @_@’

  3. pallotron says:

    ahahah, volevo scrivertelo poco sopra (come dissi al tuo lui). ma non l’ho fatto perche’ poi passo per spocchioso 😀

  4. BaRbY says:

    quindi non usi exchange in azienda? ma per disinstallare windows hai usato il cd?
    aahhahahahhaahah

  5. pallotron says:

    no, non c’e’ exchange. mi hanno detto se vuoi piallare qui c’e’ ubuntu. 😀

  6. ELiBuS says:

    ce l’avete aziendale ubuntu? Mi spiego, se usate al 100% exchange in azienda (riunioni, appuntamenti, share point …) mi pare difficile l’integrazione.

  7. pallotron says:

    vuol dire che ho disinstallato windows dal portatile aziendale e gli ho messo ubuntu linux.

  8. BaRbY says:

    Che vuol dire window brasato….???

  9. Francesco says:

    @Santo: per fortuna no … volevano mandarmi a Cuneo …

    @Pallotron: … e si …

  10. pallotron says:

    @Francesco: certo a loro che interessa. sono mercanti di uomini 😀

  11. Santo says:

    Mamma mia, mi fa pensare ai primi giorni qui a Roma che avevo a che fare con il Romanico, “a burinoooo” 😉 A parte gli scherzi, a furia di guardare cartoni in giapponese ho iniziato a masticare la jappolingua, quindi non vedo perchè tu non puoi masticare l’inglese, coraggio 😉

    @Francesco: ti mandano in burundi stavolta? 😉

  12. Francesco says:

    Ciao Pallotron, io ho avvisato subito la tua ex azienda … in effetti mi hanno detto che non possono farlo … a meno che non paghino loro tutte le altre spese aggiuntive … che casino!

  13. pallotron says:

    @lou: io non credo di essere la persona a cui puoi chiedere qualcosa visto che sono solo poche settimane che sono qui. per questo devi chiedere ai nonni 😀

  14. lou says:

    ciao ragazzi..
    sono in procinto di partire anche io per dublino.. e preso dalla marea crescente dell’IT, sto appunto per entrare a far parte di un team tecnico
    per una grossa società di DUBLINO..

    ho solo un unico ed immenso dubbio..
    come è la vita.. in questa città.. al di la dell’aspetto lavorativo..
    mi date qualche vostro parere.. prettamente personale..
    grazie??

    Lou

  15. pallotron says:

    ma possono farlo? la mia ex azienda lo sa? ciao.

  16. Francesco says:

    E si, ti capisco benissimo Pallotron.
    I primi giorni di lavoro sono sempre stressanti … mettici anche l’inglese … :S Tremendo!
    Comunque in bocca al lupo per tutto!

    Un piccolo aggiornamento dall’Italia: Da oggi l’azienda dove sto facendo consulenza sta tentando di rivendermi per un’altra consulenza … mah, ti terro’ aggiornato :S