Andiamo all’allenamento? No!… Alla PARTITA!

Dublin, Ireland, 2 months so far

Ieri, almeno per quanto ne sapevo io, *doveva* essere giorno di allenamento. Cosi’ sono uscito la mattina per andare a lavoro, borsone in mano. Incontro Victor, il mexican mio collega e capitano della squadra nel rugby club a cui mi sono unito recentemente, che mi chiede se sono dei nostri stasera. Mi dice, io lascio l’ufficio alle 17.20 circa perche’ siamo d’accordo con alcuni altri compagni di vederci a St. Stephen Green per condividere uno o due taxi e raggiungere il campo entro le 18.30 (orario in cui inizia il warm up, per i non anglofoni il “riscaldamento”).

Durante il cammino verso St. Stpehen Green il mio collega mi dice che oggi invece di allenamento c’e’ una partita contro il St. Mary’s College RFC (cliccate per vedere il sito del college). Partita di O’Connol Cup. Gli ho confessato che non sto capendo un cazzo di come funzionano ‘sti campionati cosi’ ho chiesto spiegazioni dettagliate.

Da quello che ho capito pare che io sarei arrivato a “stagione quasi finita” (la League, chiamata AIL League), e che ora sia il periodo delle Cup (le coppe). Mi ha spiegato che qui in Irlanda funziona che ci sono le League e le Cup. Le League sono campionati simili a quelli italiani, andata e ritorno credo, non ho capito bene se sono divise per divisioni basate sul livello tecnico.

Quello che ho capito e’ che le Cup hanno molto piu’ prestigio perche’ sono ad eliminazione diretta, o quasi. Mi ha raccontato che nel passato, 20-30 anni fa, c’erano solo le Cup. E funzionava piu’ o meno cosi’: una squadra continua a giocare fino a quando non viene sconfitta. Alla prima sconfitta sei out! Una volta era proprio cosi’, solo le squadre migliori se la giocavano, e c’erano addirittura squadre che giocavano una sola partita! Abbastanza ridicolo devo dire! 😀

E’ ovvio che negli anni la Cup e’ stata sempre una competizione prestigiosa da vincere. Comunque da quello che ho capito oggi non e’ piu’ cosi’. La mia squadra e’ inserita in un gruppo di 4 squadre (di cui una si e’ ritirata). Pare siamo noi (Stillorgan RFC), Blackrock e St. Mary’s College.

Victor mi ha anche detto che il club ha anche 2 o 3 squadre Junior che partecipano a campionato J2, J3, J4 con buoni piazzamenti, tipo le semifinali.Mi ha spiegato che Junior non sta per eta’, ma per Esperienza. Quindi nei campionati Junior giocano sia persone piccole che persone a zero esperienza. Quindi completamente amatoriale.
Mentre nei Senior (Cup e League), si e’ ad un livello piu’ semipro. E ti trovi anche a giocare contro gente abbastanza seria.

Pare che nella squadra di ieri c’erano 3 giocatori, Dave McEnroe, John McWeeney, Karl Jennings, Peter Coyle, Joe Shine, Daragh Colema, da quello che leggo nella mailing list della mia squadra:

John is a winger and is the AIL record try scorer [from ‘back in the day’], and was with Leinster up to season before last. A famous one cap wonder, as his one and only Irish cap was getting murdered against a rampaging Jonah Lomu in Lansdowne Road! Gave up game since leinster dropped him…

Jennings a back row [Leinster’s Shane’s older bro], Coyle [hooker, if its who Im thinking of] and Shine [2nd row, back row] all played irish schools and played a lot of AIL rugby and Im quite sure Jennings and Coyle played a leinster game or two. All have given the game up a couple of years as far as I know.

Enjoy playing against them, beating up on senior clubs ‘cheating’ like this is what cup rugby is all about 🙂

Per i non anglofoni c’era un certo John, ala, metamen della lega AIL, (cliccare sul link) che ha giocato anche col Leinster, uno che ha fatto solo un cap con l’Irlanda e pare sia stato devastatato da un giovane Jonah Lomu in qualche partita al Lansdowne Road. Poi un certo Jennings (fratello di un certo Shane), Coyole, pilone/tallonatore, ed un certo Shine che hanno giocato nelle irish schools e hanno anchegiocato un po’ di AIL League. Pare che Jennings e Coyle abbiano anchegiocato per la prima squadra del Leinster un match o due. Un mio collega mi ha riferito che 3 di questi hanno contratti tipo 3 mesi col Leinster.

Condizione meteorologica: pioggierellina che pareva in sospensione e vento! Vedi che novita’! Campo in erba soffice. Non mi e’ parso troppo pesante. Ecco una foto dell’impianto presa da Google Maps:

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

L’impianto era figo. 3 Campi regolamentari, uno di allenamento. Tribune con sponsor da entrambi i lati. Una scoperta con posti in piedi, l’altra semicoperta, che ospita anche la club house. Pubblico: circa 50 persone forse. Comunque qualcuno c’era. Quando siamo entrati negli spoiatoi ho visto la lussuosa palestra con dentro probabilmente studenti del college. Ho visto qualche neozelandese maori impressionante fare 120 di squat.

La partita l’abbiamo persa 35 – 3 se non ricordo male. Con i primi 15-20 minuti mi pare sul 5 a 3 per loro. I primi 10 minuti giocati dentro i loro 22. Fine del primo tempo 15 – 3. Dove ho giocato? All’apertura. Non che avessi una linea di trequarti cosi’ skillata! A primo centro avevo un tipo che dicono normalmente gioca in mischia (seconda linea) ma devo dire che sono rimasto impressionato dalla gestualita’ che aveva, nonostante tutto. Scherzando mi dice che puo’ giocare dal numero 4 al 15!

La mia squadra non e’ molto forte, le qualita’ fisiche ci sono tutte ma manca un minimo di organizzazione specie attorno ai punti di incontro, e le mani dei trequarti non sono granche’. Insomma gioco molto ignorante all’irlandese. Gli ultimi 15 minuti ci siamo massacrati. Ho contato tipo 10 fasi, un buon possesso di palla devo dire.

Per quanto mi riguarda ho anche fatto una cosa a meta’ del primo tempo. Ruck, passaggio di merda del mediano, la palla va indietro, torno indietro per recuperarla, faccio per muovermi nella direzione da cui mi e’ venuto il passaggio, mi trovo due energumeni, scarto il primo, che mi aveva afferrato la maglia, faccio una veronica e mi trovo libero e scarto il secondo. Poi mi sono trovato difronte all’estremo, SOLO, nessuno dei miei compagni dietro, allora ho deciso che avrei fatto un calcio a seguire, l’ho fatto, l’avrei dovuto fare ancora piu’ sotto il difensore, l’ho colpito troppo forte e il calcio e’ risultato lungo e’ entrato dentro l’area di meta ed e’ stato annullato… vabe’.

Il fottuto vento che abbiamo avuto contro ci ha penalizzato. E nel secondo tempo e’ terminato e non l’ho potuto usare. Alcune mete che hanno fatto sono state frutto di minchiate nostre di errore. Piu’ volte dentro i nostri 22 chiamavo la palla al mediano per andare in touche ma lui si prendeva la briga di calciare da fuori i 22, direttamente dalla base della mischia. Vabe’.

Comunque comunico bene in campo, anche in english, la gente mi capisce. Questo mi fa piacere.

Perlando della squadra avversaria, secondo me non erano tutto sto granche’. Non ho visto niente di eccezionale, la linea arretrata, cosi’ tanto decantata prima della partita, si e’ rivelata mediocre secondo me. Il San Gregorio potrebbe benissimo distruggerli a questi qui! Sarei curioso di vederci giocare contro. Chissa’! Vi immaginate un tour del S. Gregorio qui! Ci sarebbe da divertirsi!

Fine partita molto british, corriodio con applausi, strette di mano, complimenti. Ho ricevuto i complimenti dei compagni di squadra per alcune cose fatte, e delle rassicurazioni che si lavorera’ per sistemare le cose che non sono andate. Mentre eravamo nello spogliatoio e’ arrivato il capitano del St. Mary’s dicendoci:

“Hey Lads! I wanna thank you for the FOCKING hard game you played tonight.”

Insomma, grazie per il gioco fottutamente rude che ci avete dato oggi, e’ stato duro giocare contro di voi. Insomma un discorso di circostanza che comunque dimostra lo spirito di questo gioco.

Dopo la partita tutti in club house a bere. Il mio corpo domandava ACQUA. Ma mi sono state offerte 2 pinte di sana Guinness che non ho potuto non accettare (in Irlanda e’ considerato sgarbo RIFIUTARE PINTE OFFERTE). Cosi’, senza mangiare, e chiaccherando, mi e’ salito l’alcool. Mio dio. Mentre parlavo sento parlare italiano, e scopro che un mio compagno di squadra e’ francese e parla italiano. Mi ha detto che non pensava che in Sicilia ci fosse il rugby, gli ho fatto rimangiare tutto quello che ha detto, non preoccupatevi! 😀

La club house molto bella, con le foto dei vecchio giocatori, anche di quelli che hanno partecipato ad incontri con la nazionale Irlandese o con i British Lions. Un muro interamente di legno aveva l’elenco di Presidente e Capitano, anno per anno. La scuola ha prodotto 31 giocatori internazionali dal 1975.

Ora sono in ufficio, pieno di dolori, domani allenamento e sabato secondo match alle 3 contro il Blackrock.

Alla prossima.

Comments Posted in Irlanda, Rugby, Sport
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Comments

  1. direttore says:

    Shane del Leinster mi sa che e’ Shane Horgan

  2. Puntino says:

    Che bel racconto. Grande!!
    Man mano che ti leggo mi sta venendo la voglia di conoscere questo sport di cui non conosco nulla 🙁
    Cmq spirito di squadra davvero invidiabile ho giocato qualche anno a calcio ma certe cose me le potevo sognare..l’unico momento di incontro era quando giocavamo “padre contro figlio”

    Goodbye

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