21 thoughts on “Sto morendo di vergogna.”

  1. Quoto Fabio.

    il vesuvio è bello profondo e poi i Giapponesi lo hanno detto che per risolvere il problema della munnezza la si poteva buttare tutta lì dentro tanto poi la lava la bruciava a costo zero.

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  2. elibus non ti preoccupare per i libri di storia perche’ ora provvedono silvio e dell’utri, anzi mandiamogli le nostre correzioni, chissa’ che non vengano acecttate =)

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  3. La spedizione dei Mille fu un patto tra mafia e massoneria e non fu decisa ne’ da Garibaldi ne’ da Cavour ne’ da Mazzini, ma da Francesco Crispi, che dopo aver ben preparato il terreno si incontro’ con Garibaldi a Mozia e gli diede il via. I soldi del Banco di Sicilia non si sa che fine fecero perche’ la cassa con le ricevute , custodita da Ippolito Nievo, molto “opportunamente” affondo’ con tutta la nave (il piroscafo “Ercole”) e con lo stesso Nievo, che evidentemente ne conosceva il contenuto. Il luogo dell’affondamento fu anch’esso molto “opportuno”, dato che l’ “Ercole” non venne mai piu’ ritrovato.

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  4. Scordavo di dire una cosa. Io alle superiore ho studiato che i Borboni == arretratezza. Niente di più falso, bisognerebbe cambiare i libri di storia che magnificano l’unità d’Italia a prescindere da tutto. Una rivisitazione in chiave meno ideologica non sarebbe male.

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  5. E’ un esempio, pertanto non esplicativo del tutto, ma se aggiungi che il regno delle due Sicilie aveva più del doppio delle monete del resto d’Italia, era un porto fondamentale nel mediterraneo, aveva la più grossa compagnia di navigazione d’Italia, la prima nave a vapore a giungere a New York (e in assoluto) fu quella di Ferdinando II, l’illuminazione a gas, il primo ponte sospeso, per non parlare poi delle aziende ferrerie e metalmeccaniche allora il tutto prende corpo. Il regno delle due Sicilie non era arretrato e pieno di morti di fame anzi, il contrario.

    E questo l’ho trovato su wikipedia:
    “Alla crisi contribuì inoltre l’incameramento delle casse del Banco delle Due Sicilie (443 milioni di Lire-oro, all’epoca corrispondenti ad oltre il 60% del patrimonio di tutti gli Stati italiani messi insieme) da parte di quelle esauste del Piemonte, indebolite drammaticamente anche dalla guerra di unificazione. Lo stesso istituto di credito fu poi scisso in Banco di Napoli e Banco di Sicilia.”

    ps. Quello che dico è tratto da 2 libri di Salvatore Lupo che è uno storiografo catanese, sicuramente il più importante per quello che riguarda il tema Mafia

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  6. vabbe’ il fatto che la prima ferrovia italiana fu la napoli-portici non e’ segno di avanzamento:
    “Alla vigilia dell’unità d’Italia la rete piemontese assommava a 850 Km, quella del Lombardo-Veneto a 522 Km, quella Toscana a 257 Km, quella del Regno delle Due Sicilie a 99 Km e quella dello Stato Pontificio era in costruzione. La Sicilia avrà la sua prima, brevissima, ferrovia solo nel 1863 con la Palermo-Bagheria.

    Alla costituzione del Regno d’Italia, nel 1861, lo sviluppo complessivo della rete ferroviaria era di km 2370.”

    E’ come dire che se ci fanno il ponte sullo stretto la sicilia e’ avanzatissima, diciamo che siamo in quelle stesse condizioni

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  7. Mi permetto da dissentire dall’analisi di Daniele. Prima di tutto il sud versa in queste condizioni proprio per lo Stato italiano e argomento con una breve analisi storica.
    Dall’unità d’Italia le connivenze mafiose sono state sempre sfruttate per il controllo del territorio altrimenti impossibile (se ne parla per esempio in relazione alla buona riuscita della spedizione dei 1000, ma anche dopo).
    Nell’epoca fascista c’è stato l’unico tentativo serio di debellare il fenomeno mafioso ad opera del prefetto di ferro Cesare Mori. Questo, stava per completare la sua opera quando fu “promoveatur ut amoveatur”, cioè promosso per distoglierlo dal suo compito, perchè con le sue indagine era arrivato alle alte gerarchie fasciste.
    Durante la guerra gli americani sfruttarono la mafia per lo sbarco in Sicilia e, insieme alle brigate fasciste del dopo guerra, e alla DC, per il controllo del fenomeno comunista (vedi la strage di Portella della Ginestra, l’uccisione di Fra’ Diavolo, il tentato golpe Borghese, il “sacco” di Palermo, i fratelli Salvo, Ciancimino, Andreotti…).
    15 giorni dopo la costituzione della Repubblica Italiana l’allora governo De Gasperi (c’era pure Moro) barattò, con affascinanti quanto inveritiere proposte, i lavoratori italiani del sud per del carbone (gli svizzeri ci chiamavano italiani zingari e un ministro belga in una dichiarazione ufficiale disse che gli italiani non erano degni neppure di morire nelle miniere belga…questo ad uso e consumo dei leghisti-razzisti). Sappiamo tutti quanti morivano nelle miniere e quanti sono morti postumi in seguito alle malattie contratte per colpa del lavoro. La verità è che il Sud non si doveva sviluppare per consentire al Nord di svilupparsi. Anzi, il Sud era molto più ricco! Al tempo dei Borboni, il regno delle due Sicilie era ricchissimo e avanzato tecnologicamente. Esemplare il fatto che la prima ferrovia italiana fu la Napoli-Portici, guarda caso nel regno delle due Sicile…alla faccia degli arretrati!
    Ancora oggi il Sud non si deve sviluppare.
    Ma comunque la situazione al Nord del Paese non è migliore. Cambiano gli strumenti, le parole, ma l’ignoranza e la corruzione sono a tappeto dal Nord al Sud.

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  8. Daniele siciliano in Irlanda, mi spieghi qual e’ invece la serata tipo a Catania o a Messina? Non mi pare che prima si vada a teatro a vedere Shakespeare e poi al caffe’ letterario a discutere. Forse al posto del pub c’e’ la pizzeria e dopo la discoteca, e poi i cornetti di mattina, ma non mi pare, ancora, che questo rifletta la cultura araba, normanna, borbona o quant’altro.

    Diciamo che la sicilia e’ ormai simbolo del degrado e della civilizzazione non sbatte piu’ niente a nessuno. Quando ci stavo io a Catania era diversa, ora se giri c’e’ degrado ovunque. Lo stesso a Messina.

    Io onestamente me ne fotto della storia e mi vergogno di essere siciliano, figlio di una terra che non e’ capace di dar da mangiare alle persone migliori, a coloro che studiano e MERITANO. E invece ruota intorno a persone acclamate come Lombardo, Cuffaro e tutta la feccia che gli sta intorno (SONO IOOOO, PIPPO SPADAROOOOO). La storia onestamente la lascio a te, per quanto mi riguarda preferisco vivere una vita civile in una citta’ senza storia, come dici tu.

    Ah, al pub e’ un sacco che non ci vado

    Saluti
    Antonio

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  9. beh che te devo di’… dove si trova… beh si trova un po’ dappertutto in sicilia MA e’ una stretta, anzi strettissima minoranza di persone!
    ma quelli che ci sono cercano di parlare con la gente e sensibilizzarla su tante tematiche.
    penso ai ragazzi di addiopipzzo, o anche nel mio campo la gente dei LUG, hacklab. penso ad altre associazioni.
    cmq lo stato civile esiste d’avvero, e’ fatta di quelle persone, e non stanno cavando un ragno dal buco. questo e’ vero. ma almeno ci provano 😀

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  10. lo “stato civile” é un’invenzione populistica, lo stato civile non ha poteri se non quello di fare rivoluzione… e poi, non vorrei aumentare il tuo pessimismo, ma dove si trova e che dimensioni ha lo stato civile di cui parli, in una regione dove il 65% degli elettori si schiera a favore di Lombardo?

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  11. fossi stato in sicilia sarei andato a votare. invece non ho votato per fari fattori logistici che sapete (leggete i post precedenti).
    sono arrivato qui troppo vicino alle elezioni, e senza lavoro, e avrei dobuto prenotare il volo appena arrivato per avere dei costi contenuti. e 250 eur o piu’ per delle votazioni che non risolvono un cazzo non mi andava di spenderli…

    in piu’ mi sto facendo sempre piu’ convinto che forse e’ meglio votare nell’ambiente/stato in cui si vive/lavora/paga le tasse.

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  12. Io penso a quegli imbecilli che dicono “io a votare non ci vado” .
    Mentre c’e’ tanta gente che a votare ci va eccome … ma vota come abbiamo visto.

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  13. Ma dove ho detto di vergorgnami di essere siciliano scusa? dove lo hai letto? non mi pare di averlo scritto. ho solo scritto che mi vergogno che la mia terra venga dipinta cosi’, e mica a torto eh! A RAGIONE PERCHE’ E’ LA PURA REALTA’.
    Non vergognarsi per queste cose e’ fare come Cuffaro, che non si vergogna di essere colpevole, o come i politici che non si vergogano di negare anche l’evidenza… non sono fatto cosi’.

    devi essere fiero di essere nato in un posto cosí ricco di storia piuttosto che in una cittá qualunque, quale é Dublino, dove l’unico divertimento é scolarsi pinte di birra e le uniche attrazioni turistiche sono i pub!

    io non valuto le citta’ in base a questi parametri. mi dispiace. vedo altro.
    e poi comunque proprio perche’ sono nato in un posto come la sicilia me ne vergogno quando vedo queste cose… non ti vergogni delle cose che non ami…

    Questi problemi, noti da secoli, devono essere combattuti dallo Stato Italiano

    seeeeeee! 😀
    mi dispiace ho un pessimismo talmente cosmico in questi mesi per quanto riguarda queste situazioni che ormai penso che l’unica soluzione possa essere trovata dal cosidetto “stato civile” e non dalla classe politica. classe civile uguale: comuni cittadini, associazioni di volontariato non politiche, o meglio con un orientamento politico ma nel rispetto delle regole e che portino valori invece che promesse… poi mi viene di pensare ad altre cose ben peggiori…

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  14. lasciare la sicilia non é la soluzione: ancora ci facciamo “bili”!
    e non vergognarti di essere siciliano, devi essere fiero di essere nato in un posto cosí ricco di storia piuttosto che in una cittá qualunque, quale é Dublino, dove l’unico divertimento é scolarsi pinte di birra e le uniche attrazioni turistiche sono i pub!

    Il problema in Sicilia é rappresentato da miseria e ignoranza, cresciute in secoli di dominazioni straniere (cristiane, ché fino a quando ci sono stati gli arabi si stava bene). La mafia campa su questi due fattori, senza miseria non si potrebbe comprare un voto con un pezzo di pane o, peggio, con la promessa di un lavoro!
    E grazie all’ignoranza si riesce a far credere che la Sicilia versa piú tasse a Roma di quanti Soldi Romani riceve: se davvero versassimo piú tasse di quanti contributi riceviamo, al nord non esisterebbe la Lega!

    Questi problemi, noti da secoli, devono essere combattuti dallo Stato Italiano, da quello stesso stato che tra qualche anno festeggierá (forse) 150 anni di unitá, quello stesso stato che mette a capo della Sicilia un uomo che, come chiusura della propria campagna elettorale, afferma che la piaga dell’Italia e della Sicilia é la stessa Unitá! [NEL NOSTRO PAESE LA VERA CASTA SI É INSEDIATA QUANDO SI É MESSA IN CAMPO É SI E REALIZZATA QUESTA FALSA UNITA {…} NON AVREMO PADRONI AL DI FUORI DELLA SICILIA E DEL POPOLO SICILIANO]

    Un Siciliano in Irlanda

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  15. Siamo ritornati ai tempi in cui si diceva in TV così come in tribunale che la mafi non esisteva. Lo stesso ha fatto Cuffaro alla trasmissione negando l’evidenza e Lombardo querelando repubblica per aver anticipato il contenuto del servizio sul loro giornale e negando ogni collusione. Ma va a cagare vaaa!

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  16. Durera’ fino a quando vivremo di assistenzialismo. Cmq piu’ tempo passa, piu’ sono convinto di aver fatto bene ad andare via.
    Piu’ che dire in bocca al lupo, a quelli che sono ancora li’ direi : ” SCAPPATE FINCHE’ SIETE IN TEMPO!!!!!”. Credo che farli affondare sia l’unico modo per liberarci una volta per tutte di questa merda.
    Poi…l’Etna e’ grande, il Vesuvio pure….

    Basta va….altrimenti sembro cattivo….scusate ma mi fa incazzare troppo il degrado della Sicilia, perche’ e’ senza dignita’.

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  17. vergognaaaa ?!? ….che schifo… sono cose che si sanno … ma arrivare al punto in cui siamo arrivati questa volta è veramente inammissibile … la gente sta male e questo lo so personalmente … perchè come te mio malgrado sono andata via dalla sicilia .. ma sottostare a questo gioco …ma fino a quando??? fin quando la sicilia vorrà rimanere intrappolata?? ferma bloccata??? mah sembra cmq che chi rimane .. voglia continuare a giocare il loro gioco … perchè non c’è nessuno che realmente è obbligato diciamoci la verità …
    Cmq a presto ed in bocca al lupo a te 🙂

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