Appunti di antropologia. Parte 2.

Dublin, Ireland, 3 months so far

Continua il lavoro antropologico che io e il prof. Kakamura conduciamo in terra celtica.
In questa parte ci occuperemo della cordialita’ riscontrata nel campione irlandese.

I dati che abbiamo alla mano, riguardo alla cordialita’, distinguono gli aborigeni locali in due tipi:

  • Il Dublinese.
  • Tutti gli altri.

Generalmente si riscontra una buona cordialita’ in tutti gli individui analizzati, con una leggera differenza tra chi sta nella metropoli dublinese (1 milione di persone su 4.5 milioni circa stanno nella contea di Dublino), e chi sta fuori.

Sorvoliamo sul fatto che la vera Irlanda non e’ quella che si vede a Dublino, vi racconto questa storia…

Sabato con Katia siamo andati a Powerscourt Gardens. Per arrivare li’ si hanno due scelte: o si prende un bus dal centro che arriva direttamente li’, mi pare il 44C, oppure si prende la dart fino al capolinea di Bray, e poi il 185. Noi abbiamo optato per questa soluzione perche’ io volevo vedere la zona sud della DART che non avevo visto fin’ora.

Arrivati a Bray, stavo leggendo il timetable della fermata quando un signore si avvicina e mi chiede dove devo andare, glielo dico e lui mi dice prendi il 185 fino a Ennyskerry, mi fa vedere dov’e’ la fermata, mi dice “chiedi a quel tipo per sapere il costo del biglietto”. Poi mi chiede di dove siamo, gli dico che siamo italiani e lui mi risponde guardando Katiuscia: “Bella ragazza! Buona fortuna!”. E se ne va sorridente. Tipa cordialita’ Irlandese all’opera… a Dublino e’ difficile trovare lo stesso comportamento.

A powerscourt ci siamo divertiti, ho fatto qualche foto, ma non ne sono molto soddisfatto perche’ la giornata era grigia… vedrete i risultati su flickr. Intanto alla fine del post ne metto qualcuna.

Al ritorno aspettiamo il 185, saliamo, stiamo per tornare a Bray quando il nostro autobus ha un incidente incrociando un altro bus dublin bus.

Siamo stati fermi piu’ di un’ora aspettando gli ufficiali della Garda (la polizia irlandese), ufficiali di Dublin Bus, carro attrezzi etc etc.

Alcune considerazioni:

  • Se fossimo stati in Italia la gente avrebbe cominciato a sbraitare che perdeva tempo
  • Se fossimo stati in Italia le macchine in fila avrebbero iniziato a suonare i clacson

Nulla di tutto cio’ e’ successo: hanno aspettato tutti pazientemente.

Quello che e’ successo e’ che la polizia ha chiesto le generalita’ di TUTTI quelli che erano sopra l’autobus. Ha fatto i rilievi con macchina fotografica, etc. Nello stesso momento l’ufficiale di Dublin Bus faceva lo stesso. Mi ha spiegato che sia Garda che Dublin Bus avrebbero iniziato delle investigazioni parallele! In tutto questo lasso di tempo abbiamo ricevuto un sacco di “Apologize for the delay”.
Polizziotto e Ufficiale Dublin Bus avranno detto una quantita’ infinita di SORRY e sembravano anche dispiaciuti veramente di doverti scassare la minchia chiedendoti le generalita’.

PS: l’incidente e’ successo principalmente perche’ la strada era stretta e gli autisti andavano veloci sicuri di passarci 😀

Vi posto intanto due foto id Powerscourt:

Comments Posted in Esperienze, Fotografia, Irlanda, Natura, Tempo libero, Vacanze, Viaggi
Tagged , , ,

Comments

  1. syliael says:

    in italia strombazzano se c’è un incidente?
    dichiarazione mendace!
    per tua norma e regola, in italia, quando c’è un tamponamento si suona, si impreca e poi si trova il modo di svincolare avventurandosi su marciapiedi, fioriere, nonni in carrozzella etc etc…
    se invece ci scappa il morto…si scende dall’auto e si fa capannello intorno al malcapitato, magari qualche buon cristiano gli fotte il portafogli (cosa realmente accaduta e vista dalla sottoscritta)…
    …insomma gli si dona un pò di calore umano nell’attesa dei soccorsi!

    non siamo mica animali!
    tu caro mio, mi pare che ti stai buttando troppo nell’esterofilia…! 😀

  2. Puntino says:

    Di cordialità nel Nord Europa ho una storia simile: io ed un mio amico ci eravmo smarriti a Stoccolma (svezia) e mentre prendavamo una decisione sul da farsi, uno svedese in bici, senza che gli chiedessimo qualcosa, prima si avvicina, poi scende dalla sua bici, si offre di darci delle indicazioni e alla fine ci dice grazie per aver scelto Stoccolma come meta per le nostre vacanze…

  3. Vincenzo says:

    magari qui ci fossero dei vicini che fanno gli arancini e vengono ad offrili!

  4. Gizzo says:

    ma a me nessuno mi coinvolge? non posso essere un Kakamura the 3rd?

  5. LoneStar says:

    penultima…….(“pen’ultima” non s’e’ mai visto nell’universo)

    Io apprezzo la freddezza. Mi e’ sempre stata sulle scatole l’espansività e l’invadenza degli italiani e dei siciliani in particolare. Quelle tipiche cose per cui fai gli arancini e li devi offrire a tutti quelli del palazzo e ai parenti vicini e lontani…. ODIOOOO 😀

  6. NiKola says:

    ma come, se tutti dicono che i nordici sono freddi! ( 😛 fidanzato più di un anno con una ragazza inglese…un periodo piacevolissimo della mia vita, anche grazie alla cordialitù di quelle zone. )
    dai la pen’ultima foto ( o penultima? mai saputo ) è molto gradevole.
    non ti si sente molto su #retrocomputing…

  7. Freddy says:

    Sulle diverse abitudini: A howth mentre passeggiavo tra le casette del villaggio ogni volta che incrociavo qualcuno mi salutavano.

    Sul non lamentarsi e non suonare il clacson: e’ piu’ rassegnazione che altro. Poi l’irlandese non si lamenta mai anche quando avrebbe ragione di farlo, sono come rassegnati o troppo timorosi di Dio al punto che se pesti un piede a qualcuno e’ lui il primo a chiedere scusa (se non ci credi prova).

  8. antonio says:

    Ti sei preso merito delle ricerche del professore senza citarlo neanche una volta se non all’inizio. Vergognati

  9. […] paz83: Dublin, Ireland, 3 months so far. Continua il lavoro antropologico che io e il prof. Kakamura conduciamo in terra celtica. In questa parte ci occuperemo della cordialita’ riscontrata nel campione irlandese. I dati che abbiamo alla mano, … […]