L’Irlanda e il trattato di Lisbona

Dublin, Ireland, 4 months and half so far

Hi Folks,

Quattro mesi e mezzo sono passati e me pare ancora di stare qui da due giorni. E’ un fine settimana tranquillo questo che sta per finire, vi scrivo dalla mia living room sorseggiando un caffe’ fatto con la moka.

In queste mattine, mentre mi recavo a lavoro, a piedi, ipod nelle orecchie (che fico non spendere soldi in benza ora che il diesel e’ arrivato allo stesso prezzo della benzina!), mi sono guardato attorno e ho notato dei cartelli elettorali riguardo al prossimo referendum confermativo del 12 Giugno 2008 a cui tutta l’Irlanda e’ chiamata.

Il tema e’: approvare o no il trattato di Lisbona? (cliccate sul link, vi porta su una pagina di Wikipedia sui cui potete leggere di piu’ su questo trattato).

Gli irlandesi sono chiamati ad esprimersi su questo tema con un referendum perche’ e’ previsto dalla loro costituzione, in Italia credo questo sia approvato tramite specifiche sedute in Camera e Senato e non tramite referendum.

Mi hanno molto colpito i cartelli del fronte del NO, vi faccio alcuni esempi:

  • Un cartellone raffigurante tante scimmie che si tappano le orecchie o altri orifizi con scritte del tipo: “No, we won’t hear you.”, “No, we won’t understand you”, “No, we won’t talk to you”. Insomma quasi a sottolineare: non parlate la nostra lingua, non vi capiremo, e quindi non vi parleremo… Molto europeista direi, un po’ nazionalista, a prima impressione, da emigrante quale osno, mi e’ parso abbastanza patetico πŸ˜€
  • Un altro cartellone con scritta una roba tipo: “I nostri padri sono morti per l’indipendenza, non buttatela via votando si. votate no.” Anche questa una motivazione del cazzo…

In generale il fronte del NO motiva la scelta dicendo che l’Irlanda perdera’ poteri in Europa, che il trattato consentira’ all’Europa di avere la sua sulla Costituzione e sulle leggi Irlandesi, che il trattato avra’ conseguenze sull’economia locale e sulle tasse, che l’Irlanda perdera’ controllo sull’immigrazione, e altre cosuccie. Su alcuni di questi punti un potrebbe anche pensare di essere d’accordo, specie sul discorso tasse ed economia.

Sul fronte del si invece si leggevano cose scontate tipo:

  • Vota si perche’ e’ meglio cosi’. ahahha!
  • Vota si per una europa unita e vantaggi economici e lavoro migliore per tutti.

Mentre camminavo e vedevo questo spettacolo di cartelloni pensavo cose a raffica, di cui ve ne scrivo un paio alla rinfusa (prego considerare il fatto che non sono un esperto di diritto, politica internazionale e macroeconomia, grazie):

  • L’Irlanda si e’ tirata su’ ed e’ diventata quella che e’ ora grazie a caterve di fondi europei stanziati dall’unione europea. Quando si prendono autostrade e DART, o Luas, si vedono cartelloni belli in risalto con scritte cose del tipo “questo progetto e’ stato finanziato per l’X% dalla UE”. Ci si aspetterebbe un minimo di gratitudine e invece si inneggia al NO!?!? πŸ˜€
  • Ok i loro padri sono morti per l’indipendenza dagli inglesi, ma firmare un trattato per una maggiore coesione europea non vuol dire mica buttare via la propria autonomia! πŸ˜€
  • Votando NO gli irlandesi non faranno altro che il gioco dei loro odiati cugini Inglesi, notoriamente restii a qualsiasi segno di apertura europea (vedi il fatto che ancora loro usano la sterlina come moneta). Invece di distinguersi da loro non fanno altro che comportarsi COME LORO πŸ˜€

Comunque oltre a questi cartelli ogni tanto se ne potevano trovare alcuni (attenzione: di dimensioni molto ridotte e quasi nascosti, chissa’ come mai :P) dove si invitava la gente a partecipare a dibattiti sul tema. Alcuni dibattiti di parte (si parlera’ solo del si o solo del no), mentre altri dibattiti vedranno la presenza dei due fronti contemporeneamente a dare le loro motivazioni.

Mi sono documentato un po’ e vi propongo alcuni link se volete approfondire:

Io se fossi irlandese magari voterei per il si, anche se molte delle motivazioni poste dai no andrebbero discusse.

Comments Posted in Dibattiti, Irlanda, Nessuna categoria, Politica
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Comments

  1. luca says:

    Si, ma lasciamo perdere l’Italia. Perche’ non parliamo del sistema sanitario irlandese? Forse non essendo a carico di questo, come me, non ve ne rendete conto. Perche’ non parliamo di privatizzazione delle scuole? Di spesa militare? Sono queste cose che mi hanno portato a fare il paragone con gli USA, e sono queste cose che sono scritte in quel trattato. Vorrei capire quale migliore efficienza porti il privato rispetto al pubblico (in determinbati campi puo’ anche essere cosi’, ma non si puo’ generalizzare). La sanita’ privata funziona meglio? Leggenda metropolitana. Quegli apparati statali che non funzionano in Italia, in altri paesi (Finlandia ecc…) sembrano essere molto efficienti, quindi magari il problema e’ un altro. In piu’ questa storia del trattato e’ una presa in giro nei confronti dei cittadini europei, Amato, in prima persona, ha ammesso che lo scopo era di riproporre pari pari la vecchia costituzione, ma scritta in maniera illegibile. Se questo e’ il loro modello di democrazia partecipativa…

  2. antonio says:

    Luca, gli Stati Uniti non sono esattamente la patria del liberismo, anzi a dirla tutta sono un sistema liberista basato sul protezionismo, ti basti guardare quello che lo Stato sta facendo per salvare le varie banche d’affari per colpa del credit crunch.

    Il problema e’ che lo statalismo non porta efficienza, e quello che succede in Italia lo dimostra, quanti apparati inefficienti ci sono pagati con i soldi dei contribuenti? Per quanto tempo ancora dobbiamo tenere in vita una cosa inefficiente come alitalia? E le corporazioni? E i tribunali militari? E ti potrei portare migliaia di altri esempi, dove c’e’ lo Stato, specie quello italiano, c’e’ spreco e inefficienza.

    La politica economica dell’unione europea, quella liberista che tu tanto critichi, alla fine ci sta tenendo fuori dalla crisi ammeregana e dato la politica economica di trichet alla fine non e’ tanto sbagliata, a differenza di apprendisti stregoni italiani, a cominciare da tremonti, che credono che statalismo e protezionismo siano l’unica soluzione per prevenire la globalizzazione.

    Comunque riguardo il trattato di lisbona sono poco informato, ma paragonare il sistema economico europeo e quello americano, e dire che sono entrambi ultraliberisti e’ sbagliato, casomai e’ quello europeo che e’ molto piu’ liberista di quello americano.

  3. luca says:

    Ciao Angelo. Ho paura che tu sia caduto nella trappola tesa dai partiti (praticamente tutti) che fanno campagna per il SI. Votare NO, NON ha nulla a che vedere con la gratitudine nei confronti della comunita’ europea e dei fondi versati per l’Irlanda. E NON ha nulla a che vedere con la coesione europea o con lo spirito di appartenenza. Queste sono baggianate che dicono i fianna failers o le nullita’ politiche come Enda Kenny (che sono stato ad ascoltare in un dibattito sul trattato tenutosi a Galway). Votare per il NO, non vuol dire essere contro l’Europa, che questo sia chiaro a tutti. Quello che c’e’ scritto nel trattato di Lisbona (versione riciclata e resa illeggibile della gia’ bocciata costituzione europea) vuole solo essere un insieme di linee guida per i paesi membri della comunita’ europea. Che poi sono quelle che sappiamo, che Almunia continua a rompere i coglioni da una vita, perche’ tanto hanno un’unica ricetta: privatizza di qui, privatizza di la’, privatizzeremo anche le vostre madri. E’ una serie di linee guida all’insegna del neo-liberismo piu’ sfrenato e della spesa militare. A me non sta bene trasformare la comunita’ europea in Stati Uniti d’Europa, e questo lo dice un europeista convinto. Sono d’accordo che alcuni cartelloni per il NO sono cazzate, ma ci sono anche gruppi che hanno fatto campagna in maniera seria, e fornendo tutte le spiegazion idel caso, al contarrio del fronte per il SI. La stessa Carta Costituzionale per i diritti che verrebbe introdotta non e’ altro che uno specchietto per allodole. Ne cito un passo testualmente: “A State may make provision in its law for the death penalty in respect of acts
    committed in time of war or of imminent threat of war”. Si giustifica dunque la pena di morte, davvero un bel passo in avanti per i diritti umani. Alla fine sono convinto che il SI vincera’, il governo sara’ pronto a fare di tutto per paura di ritorsioni. E comunque alla UE faranno comunque quello che vorranno, Ma tenete presente che il trend e’ quello, si andra’ sempre di piu’ verso un’Europa americanizzata.

    Luca

  4. […] in Irlanda l’argomento principale di questi giorni e’ il trattato di Lisbona, ne ha gia’ parlato pallotron ma su lisbontreaty.ie c’e’ una spiegazione completa. Io onestamente non […]

  5. […] 思い出すことと日&atild… wrote an interesting post today on L’Irlanda e il trattato di LisbonaHere’s a quick excerpt Dublin, Ireland, 4 months and half so far Hi Folks, Quattro mesi e mezzo sono passati e me pare ancora di stare qui da due giorni. E’ un fine settimana tranquillo questo che sta per finire, vi scrivo dalla mia living room sorseggiando un caffe’ fatto con la moka. In queste mattine, mentre mi recavo a lavoro, a piedi, ipod nelle orecchie (che fico non spendere soldi in benza ora che il diesel e’ arrivato allo stesso prezzo della benzina!), mi sono guardato attorno e ho notato dei cartelli ele […]