Inglisc, yakuake, dualhead e Gnome, etc etc

Dublin, Ireland, 6 months so far.

Abbiamo tagliato il nastro dei 6 mesi. A lavoro tutto procede per il meglio. L’inglese ancora non e’ cosi’ fluent come vorrei ma migliora gradualmente. L’altro pomeriggio, mi pare sabato, mi ferma sul viale di casa il vecchieto vicino di casa, mi sbraita qualcosa in inglese con un accento assurdo (slang irlandese tipico specie della popolazione di terza eta’), inutile dire che ho fatto fatica a capirlo. Gli ho detto di scusarmi ma non riuscivo a capirlo, poverino, ha fatto una faccia come per dire: e che sono un troglodita? ahahah! BTW mi aveva chiesto solo dove andavo di bello. Gli dissi che andavo a prendere un paio di pinte con gli amici. Mi ha dato una pacca sulla spalla e se n’e’ tornato a casa sua.

Il vicino e’ un tipo molto cordiale alla quale piace scherzare da vecchio quale e’. Se ne esce con battute del tipo:

<<Sei in Irlanda ora! Devi camminare sul marciapiede!>> mentre cammino sul viale di casa in mezzo alla strada… in tipo tutto particolare 😀

Credo che il mio inglese a quest’ora sarebbe a livelli migliori se fossi completamente isolato dagli italiani, o se comunque avessi la possibilita’ di parlare molto di piu’ inglese durante il giorno.

Un fattore che gioca a mio svantaggio e’ che vivo con gente che parla italiano.

Purtroppo solo l’ambiente lavorativo non basta secondo me, e’ troppo tecnico. Ci vogliono situazioni di tutti i giorni. Pare che Barbara abbia trovato una prof. che fa lezioni private one to one a domicilio. Mi fara’ sapere e al limite la ingaggio. Il corso normale non basta per me. Mi ci vuole un face to face per fare conversation e qualche altra cosa di grammatica.

Ultimamente mi sto portando il portatile aziendale a lavoro per vari motivi, snobbando il portatile personale, uno dei piu’ importanti e’ che ha la tastiera uk/us che e’ troppo comoda. Ultimamente switchando tra tastiera uk/us e tastiera italiana stavo cominciando a dare di matto.

In ufficio ho un monitor LCD da 19″ pollici esterno e una tastiera esterna collegati al portatile, cio’ mi consente di avere piu’ spazio per lavorare, specie con molti terminali aperti contemporeanamente. Io uso Ubuntu su sto portatile, la ultima versione ha un buon supporto per il dualhead pero’ c’e’ qualcosa che con Gnome non va’. Quando si attiva la modalita’ dual head i pannelli di gnome (gnome-panel) se ne vanno di default sullo schermo esterno (che e’ quello piu’ grande). Se volete risolvere questo problema fastidioso dovete trascinare ogni volta a mano i pannelli nel monitor del portatile. Non c’e’ modo di dire di default dove questi si debbano aprire (almeno non attraverso la GUI ufficiale di Gnome).

Cosi’ ecco come ho risolto con questi due alias di bash/zsh, da mettere in ~/.bashrc, o quello che fa al caso vostro:

dualhead='sudo xrandr --output VGA --auto --right-of LVDS && gconftool --set /apps/panel/toplevels/top_panel_screen0/monitor --type integer 1 && gconftool --set /apps/panel/toplevels/bottom_panel_screen0/monitor --type integer 1'

dualhead_off='sudo xrandr --output VGA --off'

Sostituite “–right-of” con la vostra posizione. Potete usare:

  • –left-of
  • –above
  • –below

E altri valori, a seconda della disposizione dei vostri monitor.

LVDS indica il monitor LCD del portatile. Se anziche’ un cavo VGA utilizzate altre tecnologie come HDMI dovete sostiture VGA con non ricordo cosa. Maggiori informazioni leggendo man xrandr

Il primo alias attiva il dual head, il secondo lo disattiva. Il comando gconftool per mette, tra le altre cose, di settare proprieta’ e valori del registro di gnome. Il registro puo’ essere navigato con la gui gconf-editor. La proprieta’ monitor accetta un intero che indica il monitor. Per conoscere i path nel vostro computer usate gconf-editor.

Altra cosa fica che ho scoperto e’ Yakuake. Un terminale a scomparsa (si arrotola/srotola con F12). Provatelo! 😀

Alla prossima.

Comments Posted in Informatica, Irlanda, Lavoro, Linux, Software, Software Libero, Tips and Tricks, Unix
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Comments

  1. dimebagdk says:

    yakuake e’ di una comodita’ spaventosa, grazie!

  2. Freddy says:

    @Bacco
    Non saprei come altro definire le sessantenni con la panzetta (a meno che non siano trentenni invecchiate precocemente) fuori dai pub che quando passi, con una pinta in una mano e una sigaretta nell’altra ti dicono:

    “COUGH COUGH COUGH How are you honey?”

    @Pallotron hai provato gli stream della BBC?

  3. stragatto says:

    ah … vero che la “tastiera italiana” e’ assurdamente scomoda e pensata SOLO per scrivere testi, fottendosene allegramente di chi scrive codice? E almeno fosse reperibile come “optional”. BTW, la tastiera “international” consente di scrivere ANCHE testi, e nel modo piu’ naturale – io l’ho usata al lavoro per decenni !
    Yakuake: l’ ho provato, sulle prime sembra comodo, ma poi va a finire che si preferisce il terminale di gnome 🙂

  4. Puntino says:

    Pallotron quanto costano le lezioni private in Irlanda ?

  5. antonio says:

    Aranzulla tra l’altro e’ cugino di pallotron dato che la madre, la signora Giovanna Failla in Aranzulla, e’ di Mirabella Imbaccari.

    Pallotron piuttosto che fare le pubblicita’ ai tuoi parenti fai un blog di approfondimento sulle cose di base, tanto solaris non lo usa piu’ nessuno

  6. pallotron says:

    @albertone nazionale: per quello ci sono i vari LUG sparsi per l’italia. o al limite aranzulla. questo blog e’ un blog personale quindi parlo delle cose che mi succedono o che penso 😀

  7. Albertone Nazionale says:

    Io sarei per qualche post di approfondimento tecnico… Per esempio spiegare cose di base su qualche distribuzione Linux. Anni fa comprati Suse 8 (era la migliore all’epoca), pero’ sul portatile andava male, acpi non supportato (solo apm) e softmodem 56k non supportato (non era diffusa adsl ancora).
    Alla fine mollai tutto, nel frattempo su windows hanno distribuito gli ambienti di sviluppo express 2008 e quindi per me era morto Linux (non c’e’ piu’ neanche la scusa che con windows non danno un compilatore), OpenOffice e Gimp ci sono anche per windows…
    Tuttavia l’altro ieri vedo openSuse UNDICI. Scarico il liveCD, tutto sommato va (KDE4 version). La WLAN pero’ non funzionava “al volo”. Adesso mi e’ tornata la scimmia di reinstallare la Suse! nooooo 🙂

    Apprezzerei post per settare cose di base su Linux, anche se il blog forse non e’ il tipo di sito migliore per raccogliere tali “appunti”

  8. bacco1977 says:

    @Freddy
    baldraccona ossigenata e’ troppo bello……grazie di esistere

    @Pallotron
    troppo ficooooooo l’articolo tecnico.
    grazie Pallotron!!!! 🙂

  9. pallotron says:

    @barby: poi mi accusano di essere MONOTEMATICO EH! 😀

  10. barby says:

    avevi iniziato bene e poi ti sei perso nei meandri dell’informatica… sempre nerd sei! grazie cmq per la citazione 🙂 Per ora aspetto di finire il corso di scrittura creativa, che fra questo, la palestra, il lavoro, il corso di psicoterapia e la mia vita privata se aggiungo altro non mi resta nemmeno il tempo per dormire 😀 l’insegnante si e’ dimostrato molto disponibile e dalle 4 cose che ci siamo detti sembra che l’inglese lo sappia ahahaha. ti faro’ sapere

  11. Freddy says:

    E se ti chiedono qualcosa tu rispondigli “mutu sugnu”, dove sta il problema? 🙂

    Oppure esercitati a parlare allo specchio, registrati, risentiti, attacca bottone con le cassiere del tesco, con qualche baldraccona ossigenata fuori dal pub…

  12. pallotron says:

    conosco newstalk.ie e ascolto anche. ma il problema non si risolve solo ascoltando e basta 😀

  13. Freddy says:

    Per l’inglese non sottovalutare le radio locali.
    Ci sono molte stazioni dove principalmente la gente telefona e discute di vari aromenti, tu mettiti ad ascoltare e vedrai che dopo un po’ riuscirai a capire quasi tutti.