Le Irish Waterways

Surfando in modalita’ cazzeggio in questi giorni ho trovato questo sito interessante:

http://www.iwai.ie

IWAI sta per: “The Inland Waterways Association of Ireland.” E’ un’associazione che riunisce un gruppo di volontari entusiasti delle irish waterways. Ma cosa cacchio sono queste waterways?

Se state a Dublino sicuramente avrete visto questi enormi canali, spesso provvisti di chiuse meccaniche, che solcano per la citta’, ad es. nella zona di baggot st. Oppure il canale che passa sotto lo stadio di Croke Park.
Beh, spesso sono occasione per intraprendere una buona passeggiata in mezzo a cigni e papere con prole al seguito, davvero un buono spunto per qualche fotografia. Ma in realta’ sono delle vere e proprie “autostrade” d’acqua, un sistema di canali abbastanza sviluppato che consente di raggiungere varie parti dell’isola a bordo di particolari chiatte. Pare che sia stato messo su nell’intorno del 700 anche come sistema di trasporto merci/persone. Ora capisco perche’ in Irlanda non ci sono autostrade! 😛

Guardate questa mappa:

Per le varie tratte e’ possibile andare in questa pagina. Questi canali vanno percorsi con particolari “chiatte” come questa:

Sul sito ci sono tantissime informazioni sui percorsi, vi vendono le mappe dei canali, vi consigliano itinerari, cosa fare dove e quando. C’e’ la possibilita’ di affittare le barche. Stavo pensando che potrebbe essere un buono spunto per una gita diversa.

Da quello che ho capito questi canali sono governati da chiuse meccaniche per fronteggiare le maree ma forse anche per altri motivi. La cosa curiosa, ma anche divertente, e’ che se guardate le guide, potete leggere qualcosa del tipo “il signor Donal O’Brien vive alla chiusa numero 9, il suo numero di cellulare e’ 0123456”. Tutto molto irish…

Date un occhio alla gallery fotografica.

Magari se state pianificando di fare le vacanze qui potrebbe essere uno spunto.

Saluti

Comments Posted in Irlanda, Natura, Tempo libero, Vacanze, Viaggi
Tagged , , , , ,

Comments

  1. guernica says:

    Uhm, qui dicono che non si pole… tu ne sai niente?

    http://www.informagiovani.fe.it/lib/d.php?c=eoyMV

  2. pallotron says:

    @guernica: le pinte si preparano all’ultimo!
    minchia prosciutto e mortazza si 😀 ahahha!

  3. guernica says:

    però mica male come idea….
    Pallotron ci stai preparano un paio di pinte?
    Vuoi niente dalla madrepatria? parmESano? proSCHiuto?

  4. alekos says:

    Premetto che non ho mai provato un’esperienza del genere, ma le “vacanze galleggianti” stanno andando molto di moda. In Italia la navigazione fluviale è alquanto scarsa, quindi chi è interessato va soprattutto all’estero.
    Posso dirti di per certo che molti gruppi riescono ad organizzare dei bei giretti pur senza aver mai navigato prima! Ovviamente dipende dai paesi, ma per guidare barche entro certe dimensioni ed entro certe velocità (molto lente, si parla di 15 km all’ora o giù di lì) non servono licenze.
    In pratica quando ti presenti dall’agenzia dove affitti l’imbarcazione, ti fanno un veloce corso di training dove ti spiegano le cose essenziali (ormeggiare, superare le chiuse, il significato dei segnali nautici, ecc), ti sbattono in mano un manuale con tanto di numeri da chiamare in caso di problemi…e via!
    Ovviamente serve molto spirito dell’avventura, sui costi non so dirti.

    Troverai molte più informazioni qui: boatholidaysireland.com

    Saluti, ovviamente fammi sapere!

  5. pallotron says:

    approfondiamoli se ti va questi argomenti, perche’ mi piacerebbe farmi una gita in questo/i canali.

  6. alekos says:

    Esatto, ti confermo che le chiuse (lock) servono per superare i dislivelli dei canali. Inoltre in molte di esse c’è un “lock keeper” che gestice la chiusa (manutenzione, ecc.) e viene contattato per problemi nel caso il canale sia navigabile da chiunque (come turisti che affittano barche senza patentino o qualcosa del genere).
    ciao ciao

    PS. sono un tuo lettore, scusa l’intrusione ma hai toccato uno dei miei argomenti preferiti.

  7. pallotron says:

    Ah, ho anche scoperto che esiste un ristorante su una chiatta.
    E’ un ristorante che sta sopra una chiatta, si puo’ prendere il vino o cenare mentre si e’ abordo in giro.

    http://www.lapeniche.ie/

  8. pallotron says:

    ah, ora che ci penso le chiuse dovrebbero servire per superare i naturali dislivelli del terreno. 😀