Gli affari che mortificano la ragione.

Interessante articolo di Marco. Da leggere soprattutto il dossier in pdf linkato. 60 pagine.

Chi vorebbe dire la sua sulla situazione rifiuti in Campania senza andare per sentito dire o per simpatie/antipatie dovrebbee leggerlo tutto. La prima parte racconta la situazione attuale nelle sue varie motivazioni, la seconda parte mi ha lasciato esterefatto, e rappresenta le n-mila soluzioni possibili, a fronte di costi e fattibilita’, la terza parte porta approfondimenti.

Ma tanto lo so’ cosa commenterete, robe del tipo: «i soliti comunisti di merda che dicono NO sempre.»

Saluti.

Comments Posted in Dibattiti, Politica, Salute, Scienza
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Comments

  1. pallotron says:

    avevo gia’ visto il video in inglese qualche tempo fa’. interessante. grazie ciccio.

  2. Francesco says:

    Sorry … ho sbagliato ad inserire il link … pardon.

    Cosi’ come va: [Link]?

  3. Francesco says:

    Ammetto di non aver ancora letto il documento, lo faro’.
    Pero intanto volevo segnalarvi questo <a href=”http://www.zanblog.it/2008/07/22/la-storia-delle-cose-video/”video.

    La storia delle cose …

  4. ELiBuS says:

    La cosa bella è che con tutte le difficoltà della ricerca italiana comunque gli italiani producono sempre qualcosa di interessante…che solo gli altri usano.

  5. pallotron says:

    ci pensavo poco fa mentre andavo in ufficio, un altro esempio della serie “uso una cosa perche’ funziona e anche altri la usano”:

    software closed vs software libero (per non dire ms windows vs gnu/linux)

  6. Zicky says:

    In effetti guardo alla tecnologia tutta italiana del Thor e mi chiedo perche’ l’uomo e’ stupido. Vi rendete conto che un aggeggio del genere autoproduce parte dell’energia che consuma, sterilizza tutto quello che non riesce a riciclare e produce un ottimo pellet da usare come combustibile abbastanza eco-sostenibile ah…puo’ essere acceso solo quando serve e soprattutto occupa poco spazio, questo vuol dire che si possono costruire un paio di piccole imbarcazioni co sto coso a bordo e mandarle dove ci sono le emergenze rifiuti. Ovviamente, adesso vi rivelero’ un segreto, shhhhhh, dietro ai rifiuti ci sta un enorme giro d’affari quasi sempre illecito…vi basta come giustificazione ???

  7. pallotron says:

    @Ale: un bel modo di ragionare. complimenti. tu invece lo hai letto il documento? credo di no 😀
    Il principio di spingere una cosa perche’ da altre parti funziona e’ ridicolo e non ha un minimo di logica. Perche’ se il modello che si sceglie di seguire e’ “sbagliato” si continua a sbagliare… Ed il problema e’ che ultimamente gli italiani hanno perso la testa e non sanno piu’ cosa e’ il buon senso e/o l’interesse comune. O forse non l’hanno avuto mai… che e’ peggio…
    A parte che si dovrebbe scegliere di mettere su qualcosa che funziona prendendo ad esempio qualcosa FUORI DALL’ITALIA.
    Si deve spingere per l’attuazione di un VERO CICLO DI RICICLAGGIO E TRATTAMENTO.

    Che ne pensi di TMB messi su a Israele e Sidney? E del TMB di Vedelago in Treviso? O del Thor (di cui si e’ scoperto un modello funzionante esiste in provincia di Messina)?

    Sono soluzioni che ci permetterebbe di recuperare piu’ del 75% di quello che buttiamo, mi sembra quanto meno intelligente pensarci…

    Visto che non leggete e sparate sentenze, perche’ siete degli inutili pigri, sono costretto a fare Cut & Paste.

    Un esempio per tutti:

    TMB: il sistema di Sidney (Australia)
    http://www.i-dome.com/pagina.phtml?_id_articolo=12569-La-tecnologia-ci-salvera-dal-problema-deirifiuti.html

    Una azienda australiana, la Global Renewables, ha costruito uno stabilimento vicino a Sydney che utilizza ogni immaginabile tecnologia per separare l’immondizia: scanner ottici, magneti, correnti elettriche, getti di aria compressa.
    Lavora circa 200.000 tonnellate di rifiuti l’anno e riesce a recuperarne il 75%, limitando lo spazio necessario per le discariche e riducendo l’emissione di gas serra.

    Non parliamo della salute della gente…

    Ancora da questa pagina:

    http://www.ambientesalute.org/index.php?option=com_content&task=view&id=305&Itemid=70

    La società di consulenza britannica Juniper ha effettuato un approfondito studio sugli impianti MBT operativi nel mondo e nel 2005 individuava, a livello mondiale, 27 aziende impegnate nella realizzazione di impianti MBT. I paesi di appartenenza di queste aziende sono i più vari: Spagna, Turchia, Australia, Israele, Germania, Olanda, Canada, Italia. Queste 27 aziende, al momento dello studio, avevano realizzato 80 impianti MBT, con una potenzialità complessiva di 8,5 milioni di tonnellate/anno e nei loro programmi c’erano altri 43 impianti da realizzare entro il 2006 che porteranno la capacità di trattamento rifiuti, con i loro 143 impianti MBT, a 13 milioni di tonnellate. Per dare una dimensione a questo fenomeno citiamo la stessa Juniper che nel 2000, censiva in Europa 269 inceneritori con una capacità di trattamento di 47,3 milioni di tonnellate. Il crescente interesse per i sistemi di trattamento meccanico biologico dei rifiuti, che sta coinvolgendo anche Inghilterra, Stati Uniti, Cina, deriva dall’alta flessibilità di questi impianti, dai tempi di realizzazione estremamente brevi (18-24 mesi), dai costi di investimento e gestione assolutamente competitivi, rispetto alla “termovalorizzazione”.

    […]

    E, ne siamo certi, gli Italiani, sarebbero più contenti che i loro soldi, trasformati in certificati verdi, siano utilizzati per incentivare le tecniche di trattamento biologico cosidette “a freddo” piuttosto che i termovalorizzatori.

  8. pallotron says:

    @Fabio C.: ti sei letto il pdf, quanto meno la parte seconda? mi riesce difficile pensare che tu lo abbia fatto. perche’ in quel documento ci sono anche citati pareri di esperti in materia (non ti me o di te) e diverse soluzioni alternative all’incenerimento. tipo il dissociatore molecolare, o il TMB, o il THOR… io mi chiedo: la opinione pubblica conosce queste cose? io credo che ne avrebbe il diritto… ma tanto sappiamo bene perche’ si spingono cosi’ tanto gli inceneritori… saluti.

  9. Fabio C. says:

    Piu’ che altro bisogna vedere quanto tempo ci vuole a impiegare soluzioni diverse dall’incenerimento..

    Nella situazione in cui Napoli versa tanto tempo non ce n’e’..

  10. Zicky says:

    Il sistema Thor è molto interessante…volevo andare a visitarlo visto che il primo prototipo funzionante era in provincia di Messina, solo che non ho potuto. Tutto il resto e’ davvero difficile da commentare e sinceramente mi siddia farlo 😀

  11. pallotron says:

    minchia uscite sempre off topic 😀

  12. bacco1977 says:

    a dire NO sempre non sono i comunisti. Sono i sindacalisti…..(Citazione da Inchiesta sul Sindacato…dell’espresso)