Sul lodo Alfano.

Chi mi conosce sa’ che io prendo Beppe Grillo con le pinze. Pero’ questo post e’ interessante. Se non altro per il ragionamento posto al lettore uso “neonato che viene fatto mangiare col cucchiaino”. Di questo gli italiani hanno bisogno al giorno d’oggi.

Schifani: innominabile, intoccabile, ingiudicabile

Renato Schifani, presidente del Senato, ha citato il giornalista Marco Travaglio per un milione e trecentomila euro. Schifani vuole essere risarcito per presunti danni subiti a causa di un articolo di Travaglio e dell’intervista rilasciata allo stuoino Fabio Fazio nella trasmissione: “Che tempo fa”. Travaglio ha citato dei contenuti del libro: “I complici” scritto da Lirio Abbate e Peter Gomez nel quale Schifani è menzionato più volte, per l’esattezza alle pagine 14, 70, 71, 72, 74,7 5, 77, 78, 80, 81, 82, 84. Lirio Abbate è sotto scorta a causa di minacce mafiose e il libro, uscito in prima edizione nel febbraio del 2007, non mi risulta sia stato ritirato.
Schifani ha preannunciato querela contro l’ex presidente del consiglio comunale di Villabate, Francesco Campanella, indagato per mafia per rapporti con Mandalà e Provenzano. Lo ha fatto per le dichiarazioni di Campanella ai giudici di Palermo in cui affermava che il nuovo piano regolatore di Villabate sarebbe stato concordato da Mandalà con Schifani.
Quindi abbiamo due processi (più un terzo).
Il processo numero uno: Schifani contro Travaglio, per danni riferiti ai suoi articoli e alla sua intervista.
Il processo numero due: Schifani contro Campanella, querela per le sue dichiarazioni.
Il processo numero due potrebbe (dico potrebbe) accertare che Campanella ha dichiarato il vero. In questo caso Travaglio avrebbe ragione nel processo numero uno.
Ma il processo numero due, se accertasse responsabilità di Schifani (dico sempre se), non si potrà celebrare nei prossimi cinque anni grazie al lodo SchifoAlfano. Schifani ci aveva già provato nel 2003 con il lodo Schifani a rendere immuni le prime più alte cariche dello Stato. La Corte Costituzionale lo bocciò. A volte ritornano.
C’è poi il processo numero tre, quello che non si potrà mai celebrare. Travaglio infatti non può querelare Schifani per le accuse che gli ha mosso in quanto questi è immune da processi.
Nel caso Travaglio sia condannato lancerò una pubblica sottoscrizione per pagare il milione e trecentomila euro.
I Quattro dell’Ave Maria possono far processare i cittadini. I cittadini non possono far processare i Quattro dell’Ave Maria.

Comments Posted in Politica
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Comments

  1. LoneStar says:

    Di Pietro ultimamente mi piace parecchio. Se fosse comunista lo voterei 🙂

  2. Antonio says:

    Angelo, che ne dici di una Pinta tra bloggers next friday. Non siamo in tanti. Cosa intima e’!!!

  3. direttore says:

    mu visti stu film 😀

  4. Marco says:

    al momento vivo in una regione che stà un po’ a nord della Tunisia/Libia, ed appena
    un po’ piu’ giu’ della Calabria…ma credo che presto, molto presto, mi trasferiro’ in Olanda.

  5. pallotron says:

    @Marco: tu dove sei?

  6. Marco says:

    Italia: se la conosci la eviti…se ci vivi scappi via.

  7. Antonio says:

    Non mi pare che nessuno abbia fatto poi tanto per evitare quella norma.
    A parte Di Pietro….CHe e’ stato poi accusato di populismo dal compagno “salottificio” Bertinotti.

    Immagino Grillo avesse ragione. Napolitano doveva essere malato per aver firmato una cosa del genere. E manco io ce lo vedrei a Pertini a fare una cosa del genere. pace all’anima sua.

    Una norma vergogna, l’ennesima, di un paese vergogna.
    Lieto di essermene andato. Spero anche tu