Il paese che purtroppo amo.

Vi avevo gia’ detto che seguo volentieri questo blog chiamato Che dicono di noi.

Vi riporto un articolo di oggi. Scritto da una giornalista tedesca che vive in italia da 30 anni. Una analisi davvero lucida…

Die Zeit, 17.7.08
Il Pase che purtroppo amo.

Mai è stato più difficile di adesso amare l’Italia. Comunque sia l’autrice non potrebbe vivere altrove. Storia di una confusione di sentimenti.
[articolo originale di Petra Reski qui]

In quell’estate in cui mi innamorai di quell’Italiano, si raccontava sulle spiagge italiane delle frodi di Bettino Craxi e io pensavo: strano paese, dove anche i bagnini sanno che il capo del partito socialista ruba! Era l’estate del 1989, e io stavo sdraiata sul lettino ad ascoltare il bagnino, che imperturbabile ragionava dei metodi illegali dei socialisti e democristiani di finanziamento al partito, di abuso di potere, di corruzione, di implicazioni con la mafia e complotti di morte, il tutto mentre organizzava il torneo di bocce.

Sempre lo stesso anno andai per la prima volta come giornalista in Sicilia. Là conobbi il poliziotto che aveva scoperto la Pizza-Connection, il commercio di eroina tra la Sicilia ed il nord America. Era scortato da due guardie del corpo e guidava una limousine blindata e mi ricordo ancora cosa pensai: che paese originale! dove i poliziotti devono essere scortati!

Il ministero degli interni gli aveva intimato di lasciare la Sicilia perchè la sua incolumità non poteva essere più garantita. Al suo rifiuto fu trasferito d’ufficio a Palermo. Lo trovai bizzarro, che in Italia si penalizzasse un poliziotto che aveva raggiunto dei successi e pensai che questo sarebbe appartenuto presto al passato. Dopotutto eravamo, in quell’estate dell’89, spaventosamente fiduciosi nel futuro: soffiava un vento positivo, un incitamento a mettersi in marcia, finalmente si sentiva che il mondo si muoveva. All’est si sbriciolava il cemento e i giornalisti erano convinti che anche in Italia stessero vacillando le fondamenta sui cui la mafia, i democristiani e i socialisti corrotti avevano basato il loro sistema di potere.

Forza Italia! Mi dissi io. L’italiano al mio fianco rimase però scettico.

Solo due anni più tardi mi sono arresa alla tedesca nostalgia dell’Italia e mi sono trasferita dall’italiano al mio fianco, nel paese del Viaggio in Italia “in cui tutti a modo loro non lavorano, non solo per vivere, ma per godere e che vogliono essere felici di vivere anche sul lavoro”, nel paese dell’anticiclone delle Azzorre e degli intrepidi pubblici ministero. A Milano era stato appena scoperto uno scandalo per corruzione per cui in televisione le trasmissioni più seguite erano diventati i collegamenti dal Palazzo di Giustizia di Milano. E a Palermo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano riusciti per la prima volta nella storia della giustizia italiana di portate a conclusione, attraverso tutti e tre gli stadi del giudizio, un processo contro la Mafia, senza che la Mafia riuscisse ad intervenire per “rimettere tutto al suo posto”. E anche dopo la morte di tutti e due i PM non c’era comunque alcun dubbio che l’Italia non si trovasse sul punto di svolta morale e non volesse più stare al gioco della Mafia e di una classe politica corrotta: nel 1993 fu citato in giudizio Giulio Andreotti, 7 volte presidente del consiglio, per concorso in associazione mafiosa (appoggio alla mafia).

La storia gridava: avanti! Pensavo. Solo l’italiano al mio fianco restava scettico. Qui regna la chiesa cattolica da 2000 anni, diceva lui, abbiamo il Papa in casa nostra! Non dimenticare che il cattolicesimo non è più religione di stato solo dal 1984! La mafia e la chiesa non permetteranno mai che in Italia cambi qualcosa! Non siamo in Germania qui! non essere ingenua!

Io ritenevo ancora la chiesa un affare privato e la mafia un fenomeno artificiale creato dagli uomini. Come tale ha avuto un inizio così come avrà una fine, aveva detto Giovanni Falcone, e perché non sarebbe dovuto essere così anche per le altre cose in Italia? Ho cominciato a farmi prendere dai dubbi quando la critica sul cosiddetto “terrore morale” dei giudici crebbe sempre di più. Niente è più proibito in Italia come il giustizialismo: non siamo tutti in qualche modo peccatori davanti a Dio? Gli italiani smisero di lanciare monetine ai politici. E votarono Berlusconi. Colui che salì al potere portava scarpe con i tacchi alti, aveva fondato un partito casareccio e si faceva riprendere da telecamere coperte da collant per apparire con un aspetto più fresco e giovanile. I redattori tedeschi mi chiamarono preoccupati e chiesero cosa stava succedendo all’Italia. Citai in risposta, il giornalista italiano Indro Montanelli: “per immunizzarsi contro Berlusconi, gli italiani devono solo eleggerlo una volta”. Non avremmo potuto immaginare che gli italiani fino ad adesso si facessero vaccinare tre volte senza successo. Berlusconi dev’essere più o meno come il virus Ebola, disse lo scrittore Roberto Alajmo.

Dopo la seconda elezione di Berlusconi lo sconcerto si era già ridotto, alla terza nessuno dei miei colleghi tedeschi mi ha chiesto qualcosa. Berlusconi era diventato come un reumatismo cronico, qualcosa come la mafia, di cui in Germania non si riesce a capire come non se ne possa venire a capo. I colleghi tedeschi cominciarono a scrivere i necrologi per l’Italia, paese che già Pasolini aveva compianto: “io purtroppo ho amato gli italiani: non solo per le forme del potere (e quindi anche per l’opposizione titubante), ma soprattutto per costumi popolari e organizzazioni umanitarie. È stato un vero e proprio amore radicato nella mia esistenza. Ho sentito quindi con tutti i miei sensi come i comportamenti forzati del consumismo hanno trasformato, plasmato e irrimediabilmente ridotto le qualità del popolo italiano”.

Per i corrispondenti esteri la rielezione di Berlusconi è stato un colpo di fortuna, perché sotto il governo Prodi era ancora più difficile spiegare cosa non andasse in Italia. Prodi non era Berlusconi e questo portò in Germania alla conclusione “ la destra è cattiva e la sinistra è buona”. In questo schema però non si confà che persino il capo del partito comunista Massimo D’Alema collabori con Berlusconi e contribuisca praticamente ad abolire la legge sui teste principali della Mafia. Ancora più difficile è spiegare come il ministro della giustizia sotto il governo Prodi, Clemente Mastella, si sia adoperato personalmente perché venissero rimossi i pubblici ministero che dovessero indagare sui politici italiani. Al PM calabrese Luigi De Magistris fu tolto il caso perché si era permesso di indagare per appropriazione indebita di fondi comunitari, non solo amici diretti del ministro, ma anche addirittura lo stesso Prodi, che al momento ricopriva il ruolo di presidente della commissione europea. Poco dopo il ministro della giustizia Mastella dovette dimettersi perché accusato di abuso di potere e minacce e portò alla caduta del governo Prodi.

Ma perché è sempre così in Italia? Chiedono i miei amici tedeschi, sogghignando (cosa che mi fa imbestialire), riferendosi alla formazione del 62esimo governo dalla fine della seconda guerra mondiale. Perché, diversamente da quel che si pensa in Germania, i 62 governi non sono per niente espressione della voluttuosità mediterranea, bensì un rituale per la casta politica al potere da 60 anni. Nella politica italiana non c’è un volto nuovo da 30 anni. Chi ce l’ha fatta ad entrare in parlamento, resta attaccato alla poltrona fino alla morte e Andreotti non morirà mai. Qui si riesce a far passare un uomo come il democratico di sinistra Walter Veltroni, che dagli anni 70 pratica la vita politica, come un volto nuovo. Perché in effetti lo è, un Newcomer, in confronto con il quasi 90enne Andreotti.

Berlusconi ha ripreso il suo ruolo di pazzo sorridente, che governa un paese deriso, del quale alla fine all’estero interessa sapere solo dove sono le spiagge più belle, gli hotel più economici o il ristorante migliore. Perché dietro all’opera buffa si nasconde un paese impaurito ed indurito. Un paese da cui sono passati negli anni tutti i progressi culturali e scientifici, un paese che è governato da un cinico, accusato di frode fiscale, falso in bilancio, concorso in associazione mafiosa, corruzione di giudici, complicità in attentati- accuse che si sono concluse con assoluzioni, archiviazioni, a volte andate in prescrizione, assoluzioni per mancanza di prove o condanne salvate da successive amnistie. A questo cinico è riuscito da tempo anche imbrigliare l’opposizione di sinistra tanto che questa si mostra all’esterno battagliera come ai tempi della seconda rivoluzione industriale ma internamente è distrutta da crisi tanto da guadagnarsi il disprezzo degli elettori almeno quanto Berlusconi.

Anch’io scrivo volentieri delle gaffe di Berlusconi. È divertente scrivere che ha nominato ministro delle pari opportunità una modella di nudo, così come spiegare come la sua coalizione di governo abbia proposto come primo provvedimento la restrizione delle intercettazioni telefoniche. Non si deve essere ascoltati quando di è sospettati di aver reso falsa testimonianza davanti a un magistrato. O quando si è sospettati di far parte di un’associazione criminale. Giornalisti che dovessero citare testi tratti dalle intercettazioni rischierebbero fino a tre anni di carcere. L’opposizione dice: niente. O comunque niente d’importante. E perché. I crimini, di cui si parla, sono i crimini dell’establishment. Di cui anche i politici della sinistra democratica fanno parte. Anche la prima proposta di legge del caduto governo Prodi riguardava la restrizione delle intercettazioni telefoniche. Solo che la legge non era mai promulgata.

È più divertente scrivere del reimpianto di capelli di Berlusconi che di come la camorra gestisce la spazzatura di Napoli o di come fa l’andrangheta calabrese ad avere un giro d’affari di 44 miliardi di euro l’anno, pari al 3% del PIL italiano. O del fatto che a Napoli una pattuglia della polizia è intervenuta nel reparto ginecologico di un ospedale per impedire un’interruzione di gravidanza- perché la chiesa cattolica conduce in questi giorni una vera e propria crociata contro l’attuale legge sull’aborto. O di quanto spazio abbia dato il quotidiano liberale di sinistra La Repubblica ai cardinali e alle loro nebulose argomentazioni per la “protezione della vita”.

Pure i fratellini spagnoli ora danno consigli.

Nel frattempo l’italiano al mio fianco deve non deve solo subire l’onta di essere sconfitto nel calcio dai poveri, piccoli fratelli spagnoli ma anche che il presidente spagnolo Zapatero si metta a dar consigli, dalle pagine del quotidiano La Repubblica, su come l’Italia potrebbe recuperare la sua arretratezza. Gli italiani guardano alla Spagna pieni di invidia, non solo per l’alto livello del PIL ma anche perché chiaramente gli spagnoli fanno tutto meglio. Zapatero ha più volte ripreso la sua battaglia contro la chiesa, una battaglia che Italia è considerata persa da sempre. Mentre Zapatero è riuscito a far approvare le unioni tra omosessuali e propone di rimuovere i simboli religiosi come la croce da tutti gli edifici pubblici, i politici italiani fanno la coda per poter baciare la mano al Papa.

I miei colleghi tedeschi mi chiedono: come può essere che in Italia gli unici personaggi dell’opposizione da prendere sul serio siano un comico, un filosofo, un giornalista e un ex- magistrato? E io dico. L’italia è il paese nel cui parlamento siedono 70 pregiudicati. E anche un paese però dove milioni di italiani poi scendono per le strade per manifestare contro la presenza di questi pregiudicati nel palazzo del potere.

Dal momento che sento che in questo momento storico non sono ci sono parole che possano descrivere i fatti, preferisco bilanciare. Anche perché io, a differenza dei miei colleghi di Feuilleton, non mi sono limitata a raccontare il drammatico rapporto di odio-amore tra la Germania e l’Italia, ma io l’Italiano al mio fianco l’ho sposato. 19 anni di turbolenta vita matrimoniale.

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Comments

  1. Marco says:

    x Elibus
    ahahahahah…sei un grande! 😀

    x Bacco
    a parte la fica..è un proprio un bel Paese

  2. bacco1977 says:

    @ Marco

    Parto per la danimarca.
    Saluti

  3. ELiBuS says:

    @Santo: il problema è quando “la chiesa” come la intendi tu, o come la si intende, vuole imporre il credo cristiano come credo di stato, la verità cristiana come verità assoluta, la famiglia cristiana come nucleo della vita sociale, ecc…ecc…
    Basta aver studiato la storia per capire che tutto quello di cui parla la chiesa, famiglia in primis, non serve a nulla. Basta spostarsi di un niente nello spazio/tempo per trovare società organizzate e democratiche che non sono basate sulla famiglia nel senso cristiano e non per questo la gente si strappa i capelli e fanno manifestazioni di piazza. I greci, per inciso, si inculavano tra maschi ed era normale. Ora se ad uno gli piace il cazzo, che male c’è?

  4. Marco says:

    Citazione di Santo:”la chiesa non è mica un’istituzione politica”

    …ma lo Stato Pontificio lo è.

  5. Santo says:

    A me quell’affermazione sulla chiesa non è piaciuta nemmeno un pò, sarà perché frequento da sempre la chiesa, ma non per questo mi definisco un indottrinato visto che sono dell’opinione che i preti e compagnia bella sono uomini come noi e come tali possono sbagliare. Tuttavia c’è un errore di fondo che percepisco sempre quando si parla di chiesa: spesso con il termine “chiesa” la gente tende a indirizzare il clero, che è la parte della chiesa incaricata di guidare la comunità, ma con chiesa in realtà si intende l’insieme di tutti i cristiani, e il cattolicesimo non è una religione che si limita a imporre delle regolette da seguire che se le segui vai in paradiso, ma ti mostra uno stile di vita e dei principi ben precisi, e tra le scelte di questo stile di vita c’è appunto il no al sesso fuori dal matrimonio, il no alle unioni omosessuali e tutto il resto, ovviamente non ho la presunzione di essere perfetto e di dire di seguire questi principi al 100%, ma ci provo e personalmente confido nella pietà di dio quando non mi riesce di seguirle. Ora tornando alla politica, se un politico si professa cattolico, e che io sappia lo sono quasi tutti, allora è normale che debbano agire secondo i principi della chiesa. Il problema è che negli ultimi anni il cattolicesimo è diventato la religione di “default”, ormai non si ci fa più domande quando si battezza in bambino o si fa da padrini, visto che spesso è solo una scusa per festeggiare o perchè lo vuole la tradizione, ma il cattolicesimo è una delle religioni più difficili da seguire, mi dite quale altra religione ti dice “porgi l’altra guancia”? Quanti che si professano cristiani la applicano? Quanti dei battezzati SANNO dell’esistenza di questa frase e se ne curano? Insomma la verità è che ormai veri cristiani ce ne sono pochi, e siamo circondati da atei che per non dire che sono atei dicono “io sono cristiano non praticante”. Non praticante un cavolo, o sei cristiano, o almeno ci tenti, oppure non lo sei, non esistono mezze misure, e com’è scritto nell’apocalisse “poichè non sei nè caldo e nè freddo io sto per vomitarti”. Cmq concludo tornando in topic dicendo che la chiesa non è mica un’istituzione politica ma una religione, poi è normale che le persone che si professano cristiani tendono ad avere i principi delineati dal clero, e che questo influisca sulle loro scelte di ogni giorno, quindi a maggior ragione sulle leggi promulgate per un politico.

  6. Marco says:

    Citazione di Ale:
    “Noi dai tedeschi non dobbiamo imparare nulla, ne’ dai danesi che hanno il 13% di destra estremista in parlamento”. AAARGHHHH…NON TOCCARMI LA DANIMARCA!
    Io sono stato ad Aalborg, Copenhagen,Goteborg(svezia) per un anno circa…ti assicuro che la danimarca è l’esempio vivente e “FUNZIONANTE” di integrazione “multirazziale”. NON TROVARAI un extracomunitario,ROM,SLAVO in giro che ruba o chiede l’elemosina ai semafori,che stupra..semplicemente queste persone LAVORANO, e ne ho conosciute parecchio: chi fa il cuoco, chi noleggia le biciclette, chi ha la propria bottega di spezie (per lo piu’ sono iracheni,a seguito della “diaspora” causata dalla Guerra del Golfo nel 90 dal papà del caro amico di Silvio).Quando prendi un bus li trovi seduti accanto a te, portano il velo islamico..e i loro figli parlano danese,vanno a scuola con i figli dei danesi e usufruiscono di 1.000 euro mensili per studiare..hai capito bene..1.000 euro per studiare.e nessuno del parlamento ESTREMISTA DI DESTRA come affermi tu si è mai sognato di togliere questo sussidio alle persone extracounitarie o figli di extracomunitari o si tocca le palle per strada quando li incontra guardandoli male..gesto che fanno la maggior parte degli italiani.
    Vatti a vedere le statistiche degli studenti EXTRACOMUNITARI iscritti all’univeristà di Aalborg che va avanti grazie agli studenti stranieri (tra i quali molti Italiani che fanno il PHD a 2.500 euro mensili)
    Vatti a vedere le statistiche di omicidi,stupri,reati di associazioni a delinquere in danimarca.
    Vatti a difendere il diritto alla vita italiana assieme alla tua adorata Chiesa Cattolica, fatti una preghierina come tutti i cattolici praticanti..i Ciellini..e partecipa al family-Day assieme ai centristi italiani che hanno 2 mogli + l’amante..e ringrazia Dio ogni giorno come dici tu di vivere in questo paese che oltra al sole ed il mare … non ti offre un caxxo.
    Scusate lo sfogo…Amen

  7. TopGun says:

    Marco una correzione.
    Nella terronia campana la benzina costa sopra 1,51€

  8. ELiBuS says:

    Quoto Antonio…la saggezza nei vecchi detti. 😀

    E consiglio ad Ale la lettura di Micromega “Per una riscossa laica”. Ci sono tutte le argomentazioni.

  9. antonio says:

    ama diu e futti u prossimu

  10. kat says:

    “Fai quello che dico io ma non fare quello che faccio io”..quest’espressione usata da mio padre sin da quando ero piccola, riferendosi ai “Preti” rispecchia la realtà…Gli uomini della Chiesa non possono essere un esempio..neanche le donne (quando frequentavo l’oratorio le suore chiedevano i soldi per comprare il piatto d’argento alla direttrice….mah) La Chiesa dovrebbe occuparsi di ben altro, ma sappiamo tutti che alla fine essendo un organo POLITICO, fa politica.. Concordo con Pallotron fede e religione sono un’altra cosa….per fortuna…non hanno niente a che fare con la Chiesa….Cmq forse ancora non tutti sanno che l’Italia è uno Stato LAICO…..i crocifissi non dovrebbero esistere neanche in un’aula..non è più religione di Stato….poi ognuno a casa propria fa quello che vuole…A CASA PROPRIA……

  11. Ale says:

    Pallotron, ma secondo te la religione e’ slegata dalla vita quotidiana? E? ovvio che la Chiesa difenda la vita, pertanto e’ coerente e giusto , anzi DOVEROSO, manifestarlo.
    Noi dai tedeschi non dobbiamo imparare nulla, ne’ dai danesi che hanno il 13% di destra estremista in parlamento.
    Boia chi molla! Dux mea lux! Ringrazia ogni giorno devotamente Dio perché ti ha fatto italiano.
    ma lol

  12. pallotron says:

    io lo condivido il contenuto. specie contro la Chiesa in quanto organo politico. basti pensare a Ruini cardinale:

    Nel 2005, in occasione dei referendum abrogativi della legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita e la ricerca scientifica sulle cellule staminali, si fece portavoce dell’istanza ufficiale della CEI invitando i cattolici a non presentarsi alle urne con lo scopo di non raggiungere il quorum del 50%, in difesa del «diritto alla vita».

    Il cardinale ha anche criticato l’approvazione da parte dell’Unione Europea di una risoluzione che «sollecita una equiparazione dei diritti delle coppie omosessuali con quelli delle vere e legittime famiglie». «Conforta il fatto – ha commentato – che gran parte degli europarlamentari italiani si è opposta a tale risoluzione».

    Per non parlare del caso Welby…

    Fonte: wikipedia.

    Ovvio che poi la fede e le religioni siano un’altra cosa e che io provi massimo rispetto per entrambi i concetti. Non credo ci sia bisogno di dirlo. Ma il comportamento bigotto degli uffici vaticani e di chi ci gira intorno mi fa imbestialire.

    Notte.

  13. Vincenzo says:

    bhe’ se l’articolo fa riflettere ti dico si ma io stono dal coro, a me non e’ piaciuto, non ne condivido il contenuto specialmente per le posizioni contro la Chiesa, perlomeno nel modo in cui sono sate espresse..
    e’ solo la mia opinione
    a presto

  14. Marco says:

    Questo articolo rispecchia fedelmente lo stato d’animo di chi si trova fuori dall’Italia, e guarda la nostra nazione da lontano (l’ho scritto apposta in minuscolo) ed è fuori da questa “nebbia” putrida,puzzolente che annebbia i nostri occhi e i nostri pensieri. Purtoppo è la sacro santa verità…stiamo affondando nella merda..staterelli come la Spagna,la Grecia ed i paesi tipo Estonia,Lithuania stanno investendo nella ricerca e nell’università e nell’istruzione.E noi? Cosa facciamo?Ritorniamo al “MAESTRO UNICO” alle elementari, torniamo ai tempi del “LIBRO CUORE”,quando il maestro usava la bacchetta..ed insegnava solo l’italiano ed il latino del cazzo…mentre tutto il mondo va avanti..i bambini di tutto il mondo imparano l’inglese a scuola..l’informatica..la matematica..ma noi no: noi l’Italiano ed il Latino..perkè Stramaledetto XVI vuole istituire le messe in latino…poi verrà la Santa Inquisizione…la caccia alle streghe…la verginità al matrimonio…ecc.
    Il prezzo del petrolio è sceso sotto i 100 dollari al barile (siamo a circa 92 dollari)..ma la benzina non scende..resta ad 1,480 al litro e se chiedo spiegazioni al benzinaio lui mi risponde:”E’ l’effetto del decreto Bersani sulle liberalizzazioni…ognuno puo’ fare il prezzo che vuole..non discostandosi molto dal prezzo del barile”..Gli ho risposto in Tedesco:”Tu stupito italianen Ja approfittatoren, voltagabbanen, inculatoren..pizza und mantolinen ja..a casa con mammen e papà a trentannen ja..pofero italianen..Perluskonishen (berlosconiano)” perkè è cosi’ che ci guardano tutti…e meritiamo di stare nella merda..perkè evidentemente di aquesto paese non gliene frega piu’ un cazzo a nessuno..perkè papà ti regala la macchina il giorno della fine della tua fantastica carriera univertistaria (10 anni per una cazzo di laurea in ingegneria)..perkè mamma ti fa la spesa…perkè la nonna ti regala 50 Euro ogni volta che la vai a trovare..perkè..perkè..perkè..perkè siamo Mediterranei…ed abbiamo questa mentalità del cazzo del “ME NE FOTTO”.

  15. bacco1977 says:

    mida la pelle d’oca. Grazie angelo

  16. TopGun says:

    Probabilmente il link che ti stò per segnalare me lo hai segnalato tu stesso in qualche altro post, nel caso contrario credo ti possa interessare:

    http://italiadallestero.info/

    Se leggi “quello che dicono di noi” anche Italiadallestero ti può interessare.
    Io seguo anche noisefromamerika:
    http://www.noisefromamerika.org/

    Ciao.

  17. TopGun says:

    Scandaloso…quanto siano reali e concrete queste parole.