Last minute call for West Ireland.

Dublin, Ireland, 1 year and 1 month.

Driiiiiin!!!! Driiiiiin! O meglio: parapara parapara paraparapaaaaaaaaaaaaaaaa! (Nokia TM)

Ore 7.00.

Suona il telefono di sabato mattina… il telefono si trovava nella tasta del giubbotto; frastornato mi alzo (reduce dalla NewBay Night precedente, e dalla pinta del giovedi’ coi blogger) per prenderlo.

Osservo il numero chiamante: “NewBay Salvo”. Pensai (senza aver letto del tutto la scritta “Salvo”): «Vedi che mi devono rompere i cosidetti a quest’ora del sabato…».

Rispondo con un “Hello, this is Angelo speaking”.

Mi risponde Salvo dicendo: «Hey, abbiamo perso il volo per Madrid, quindi i progetti del nostro fine settimana sono andati a farsi benedire, stiamo tornando a casa per cambiare l’abbigliamento in valigia e andiamo alle Aaran Islands. Vuoi venire con noi?».

Ho optato per il si, altrimenti si sarebbe prostettato un week end casareccio con fantasmi in casa.

Armo lo zaino con l’occorrente e la borsa della macchina fotografica. E ci imbarchiamo per quello che sara’ uno dei migliori week end (ecluso capodanno) che ho mai passato in giro per l’Irlanda, da quando sono qui.

Ecoc che adesso inizia il post turistico-divulgativo, meglio di Lonely Planet, prendete penna e calamaio per gli appunti… siete pronti? Bene!

Arrivati in zona Galway ci rechiamo al piccolo aeroporto della compagnia “Aer Arann Islands”, nel Connemara.

Chiediamo per prendere uno di questi aerei a pale a 9 posti:

aer-arann-islands-004

Il prezzo e’ basso ma date le condizioni del tempo i voli erano stati annullati (c’era forte vento a raffiche e pioggia); Non ci andava di prendere il traghetto (che era alle 18.30 nel pomeriggio), cosicche’ cambiamo i nostri programmi (per i ragazzi gia’ il secondo cambio di programma, non potevano proprio volare sabato! 🙂 ).

Direzione: Roundstone.

Roundstone e’ un piccolissimo, ma anche molto bel, villaggio in Connemara. Si trova sulla costa ad ovest di Galway, in una baia al cui interno di trova l’isola di Inishnee (tutte le isole in Irlanda si chiamano Inishqualcosa!). Punto A indicato da Google Map.

map

Il villaggio e’ molto piccolo ma anche molto carino, con un porto, hotel, B&B, 3 pub, 3 ristoranti, chiesa, vari negozi di artigianato (tutti in una unica via!). Immagino che di estate debba essere molto bello!

Ci fermiamo di fronte ad un B&B, chiedo per disponibilita’, il B&B apre durante l’estate/primavera, mi consigliano l’hotel a fianco, c’e’ la disponibilita’, 35 eur per notte a persona, una stanza matrimoniale per i ragazzi, una twin per me.

Ci sistemiamo, chiaccherata colla proprietaria, ed andiamo a cena all O’Dowd’s Restaurant.

I ragazzi si dovevano consolare di aver perso il volo per Madrid 😛

Mangiato molto bene: una pepata di cozze da dividere in 3, poi ho preso una buonissima seafood chowder, un Seafood au Gratin (Cod, Salmon, Crab, Oyster & Mussels in a wine & cream sauce, topped with grated cheese/breadcrumbs &grilled), una bottiglia di vino bianco (Pinot Grigio) per tre, una creme brule and un bayles coffee.

Salvo eating a crab

Salvo tenta di estrarre la polpa dalla chela di un granchio

Usciamo dal ristorante e ci infiliamo ovviamente nel pub difronte (5 metri a piedi): Shamrock pub. Scopriamo che tutto il paese (600 anime) e’ li per la festa di 18 anni di una ragazza. La donna dietro il bancone (probabilmente la proprietaria) si rivela molto cordiale e disponibile, ci informa che stanno tutti aspettando la ragazza ed iniziera’ un surpise party a cui anche noi possiamo partecipare (piu’ tardi ci offrira’ torta, stuzzichini vari, che abbiamo ovviamente rifiutato essendo strapieni).

La gente del pub si mostra subito disponibile con noi notandoci stranieri, comunque andiamo per le 6 Corona a testa, nonostante mi rifiutassi Salvo continuava a portarmene, ma cosa ti aspetti da uno cosi’ (in foto)?

Vi fareste offrire una pinta da uno con questa faccia poco sobria?! :D

Vi fareste offrire una pinta da uno con questa faccia poco sobria?! 😀

Alle due di notte la festa ancora continuava, eravamo arrivati nel punto in cui la festeggiata stava seduta sulla sedia e il DeeJay incitava 18 ragazzi a baciare la festeggiata; i ragazzi piano piano andavano, ma c’era penuria. Cosicche’ io e salvo ci dirigiamo e baciamo la festeggiata (Katia mi perdoni! 🙂 ) osservando di essere venuti apposta dall’Italia! hahahah!

Alle due siamo fuori dal pub e ci incamminiamo verso l’hotel, con dentro un pub. Il tizio dietro il bancone, George, inglese, maritato con la irlandese proprietaria del pub ci placca e ci infila davanti al bancone del pub.

Vado per la Guinness, si continua a chiaccherare del piu’ e del meno, la cordialita’ di questi irlandesi mi ha stravolto. Arriva un ragazzo capelli gellati, si finisce a parlare del suo parrucchiere italiano, TALE FAT TONY, di Cork se non erro. Inizia una discussione: ma sto parrucchiere era italiano o no? Non siamo riusciti a capirlo dopo 1 ora 🙂

Passiamo poi ad una discussione seria: George osservava che le nuove leggi in materia di alcool in irlanda finiranno per distruggere le piccole comunita’ del countryside. Dove la gente vive isolata, a km di distanza dal pub, unico punto di aggregazione sociale per molti, e ci si interrogava sulla fattibilita’ della legge, che di fatto impedirebbe al 90% della popolazione del countryside ti andare al pub durante i week end. Si e’ discusso di alternative, bus messi a servizio dei pub, rotazione dei guidatori, etc. Nessuno pareva andare bene. E di e’ andato avanti cosi’ per ore, parlando di lingua, accenti, dialetti, usanze, cordialita’ della gente fuori dell’Irlanda, del fatto che se fossimo venuti in estate lui non sarebbe stato con noi fino alle 5 di notte a chiaccherare amabilmente perche’ il pub sarebbe stato cosi’ pieno da impedirlo.

Devo dire che ho molto gradito questa atmosfera; noi 3, seduti sugli sgabelli del bancone, a chiaccherare col barista, che ci serviva da bere.

Alla fine ci ho buttato sopra un wiskey e un sambuca offerto dal tipo e alle 5 siamo andati a nanna. 🙂

Giorno dopo in giro per la Sky Road nei pressi di Clifden, ritorno passando da Galway per la cena.

Considerazioni: piacevolmente sopreso dalla disponibilita’ degli abitanti del villaggio, incredibile quanto sono inclini ad attaccare bottone. Secondo me ci tornero’ in estate. Vedremo.

Come al solito ho scattato foto, questa volta ho provato il mio nuovo set di filtri professionali Kood.

Le foto verranno a breve.

Il mio ultimo acquisto consiste in:

  • un filtro ND4
  • un filtro ND2
  • un filtri Orange ed uno Red (per la fotografia bianco e nero, serve a dare piu’ contrasto)
  • un filtro gradiente soft
  • Filter holder Cokin Z-pro (per filtri da 100mm) e anello adattatore da 77mm per il mio Sigma 10-20

Ecco come si presenta la bestia (la foto non rappresenta la mia macchina ma solo il sistema di filtri):

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Adesso vi saluto. Alla prossima

Comments Posted in Irlanda, Vacanze
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Comments

  1. andima says:

    e’ vero, a Dingle ricordo che l’atmosfera era totalmente diversa e le alcune persone parlava tra loro in gaelico:D
    pallatron aspetto con ansia le foto!:)

  2. Gizzo says:

    mi ricorda un paio di nottate passate a Dingle e in Irlanda del Nord!!!
    adoro questi pub dei paesini!!! dai cazzo organizziamoci per pasqua!!!

  3. bugaz says:

    spettacolo puro quelle zone. Ci sono stato lo scorso maggio e ho trovato sole per due giorni consecutivi. E’ stato un piacere perdersi per le strade sperdute del Inishnee in mezzo alle pecore. Se torni da quelle parti c’è una strada interna che collega Clifden a (circa) Roundstone, la chiamano strada della torba o qualcosa di simile, è’ completamente deserta e merita un sacco.