Etnie e popolazioni a confronto: il Barbeque.

Dublino, 1 year and 2 months.

E’ arrivata la primavera a Dublino, stiamo vivendo belle giornate di sole… la temperatura non si alza piu’ 13/14 gradi Celsius… ma ci accontentiamo. Quest’anno sono piu’ preparato all’idea di non vedere la temperatura alzarsi piu’ dei 18 gradi, quindi sto apposto psicologicamente. 🙂

Con queste giornate di sole i Dubliner organizzano solitamente BBQ. Il mio coinquilino spagnolo non voleva essere da meno ed ha deciso di organizzarne uno sfruttando il backyard di casa mia.

L’occasione e’ stata utile per rafforzare le mie convinzioni sulla superiorita’ della razza Italiana, ed in particolare della razza Sicana/Sicula, in fatto di BBQ.

I siciliani in particolare, vengono svezzati con biberon pieni di salmoriglio, nella culla al posto dei gioccattoli appesi ci abituano a vedere rametti di erbe (rosmarino, e quant’altro) varie penzolare.

Quando pensiamo al cavallo non pensiamo a corse/scommesse/fattorie come fanno qui, ma alle fettine, polpette, e quant’altro si possa fare con la loro carne 😛

Durante le serate estive ci si organizza per andare alla pineta dei monti rossi di Nicolosi, caricandosi il bracere sullo scooter, per organizzare epiche mangiate di sasizza, e compagnia. Come gli abitanti di Rapa Nui nell’Isola di Pasqua  scelgono il loro capo dopo una stremante nuotata di 2km nel pacifico infestato dagli squali al fine di arrivare ad un faraglione dove prelevare delle uova e riportarne sull’isola intatte, i catanesi eleggono il loro guru a colpi di arrusti e mangia sulle pendici etnee, alla caccia della migliore sassizza possibile, non bruciata di fuori, e cotta di dentro.

Attorno al mito della carne di cavallo si e’ costituito compatto un gruppo di facinorosi giocatori di rugby che fanno dell’arrusti e mangia post partita (formalmente conosciuto negli ambienti continentali come terzo tempo) la loro punta di diamante, il mitologico bracere di 2 metri per 50cm e’ rinomato in tutta Italia, anche se le sue dimensioni vengono ampliamente esagerate dalle popolazioni nordiche grazie anche al fatto che le epiche mangiate vengono raccontante e tramandate ad altri club italici solo verbalmente.

Nel linguaggio mitologico siculo orientale, ed in particolare nella contea di Catania, anche il bracere assume nomi altisonanti e subisce iflussi anglofoni come:

  • La console
  • Il DJ diventa la persona che in quel momento si trova sul focolare (la console) e passa i dischi (le fettine di carne)

Permangono comunque le vecchie terminologie:

  • U fucuni
  • U fuculari

Ma veniamo al bbq di ieri: la popolazione ispanica non ha grandi tradizioni a riguardo, almeno a giudicare i suoi elementi piu’ giovani vi citero’ alcuni esempi:

  • Usare il phon per tirare su la fiamma, perche’ «si fa prima ed e’ piu’ comodo».
  • Non capire che prima bisogna sbraciare il carbone e poi mettere sopra la carne, se no si carbonizza di fuori e rimane cruda di dentro 😛
  • Usare carne di pollo. Non era il caso di ieri ma mi hanno detto che per loro non e’ peccato
  • Utilizzare la lacca per tirare su il fuoco
  • Non utilizzare nessun tipo di salmoriglio
  • Se si aggiunge carbone bisogna sbarciarlo prima di rimetterci la carne
  • Non esiste solo la carne di porco
  • Non sono necessarie 5 persone per gestire un bracere 😀

Il Direttore, che era qui con me, puo’ integrare.

Detto fatto, io richiedo la PUNTATA RIPARATRICE, sospendo gli ispanici dall’uso del barbeque, e credo che organizzero’ un BBQ con tutti connotati. Block notes e penne gratis distribuite durante il BBQ per prendere appunti.

CERS

Comments Posted in Cucina
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Comments

  1. Andrea says:

    volevo commentare, ma sono arrivato tardi, avevi già notato la foto spostata 🙂

    alla prox

    Andrea

  2. kat says:

    @bacco:hai la telecamera? perfetto 🙂

  3. bacco1977 says:

    bello….
    mi ritengo invitato.
    Porto anche videocamera per documentare

  4. ahahahaha, che ridere!

  5. antonio says:

    non commento che e’ meglio

  6. kat says:

    grande post..concordo 🙂