June 2009

Ipocrisie clericali

Passavo per corriere.it e mentre apprendo che Emilio Fede se la fa a mare con l’ennesima zoccola, leggo questo:

Bagnasco: «Per una fede vera serve anche il dominio degli istinti sessuali». Lettera pastorale dell’arcivescovo di Genova e presidente Cei: «Applicare una certa disciplina del corpo»

LA BIBBIA LA PREGHIERA, INTERNET E IL CIBO – Nell’elencare gli strumenti per arrivare alle sorgenti della vita spirituale, il cardinale afferma la necessità di «immergersi nelle Scritture Sante, affidarsi con semplicità e costanza alla Parola del Signore, è la prima sorgente della vita spirituale».

Se fosse per le parole del Signore il papa non dovrebbe vestire anelli e oggetti d’oro, dovrebbe camminare scalzo e professare la poverta’, tutte le ricchezze della chiesa dovrebbero essere devolute ai bisognosi, etc etc etc. Alla faccia della coerenza!

Ma «la Bibbia va sempre letta nella Chiesa e con la Chiesa, per non correre il rischio di dare interpretazioni puramente soggettive e distorte».

Eh! Potresti correre il rischio di interpretare il testo in maniera PURAMENTE SOGGETTIVA -> quindi distorta!
Da queste semplici due righe si capisce tutto della chiesa. Mentre nelle scuole tutti si sbattono a sviluppare il senso critico degli studenti, il non prendere quello che viene impartito come verita’ assoluta. Addirittura i greci 2000 anni fa parlavano del fatto che l’unico modo di apprendere si basa sull’autocritica, sul dialogo tra chi insegna e chi apprende.
Quello che siamo ora, con tutti i vantaggi tecnologici, scientifici e le aspettative di vita di cui possiamo godere oggi dipendendono tutto dallo scetticiscmo scientifico che la scienza ha applicato in questi secoli. Interpretazioni soggettive di pochi, illustri scienziati che hanno modificato il mondo, ed erano visti, alla loro epoca come interpretazioni distorte e eretiche….

Allo stesso tempo è importante la «conoscenza progressiva di tutte le verità della fede cattolica», senza dimenticare l’importanza della preghiera comunitaria, ed in particolare dell’eucarestia: «Non si può camminare nella via dello Spirito senza partecipare il più possibile alla santa messa, a cominciare dalla domenica».

Tanto e’ vero che i santi piu’ importanti se ne andavano IN EREMITAGGIO, a pregare DA SOLI. Altro che preghiera comunitaria, per me i santi erano cosi’ schifati dalla societa’ che sentivano l’esigenza di andersene per i cazzi propri a meditare.

C’è poi spazio per la carità: essa è anzitutto, nelle parole di Bagnasco, una «risposta d’amore» a Dio, è «obbedienza fiduciosa» che si concretizza nella «solidarietà evangelica».

Via! Cominciate a svendere i vostri preziosi oggetti da politici della religione!

In materia di ascesi, il cardinale raccomanda la «disciplina del corpo», invitando «alla sobrietà nel cibo, nel vestire, nell’uso dei beni di consumo», nonchè ad una «certa custodia negli sguardi» ed al «dominio dell’istinto sessuale».

Senti chi parla, i cardinali, quelli che vengono invitati ai super banchetti, quelli che vanno sulla papa mobile… ma per piacere! DATE L’ESEMPIO!

Ad Internet, poi, deve essere riservata una «particolare attenzione» in modo che «sia strumento di vantaggio nel bene e non mercato del peggio».

AHAHAHAHA.

Comunque quando sento parlare cosi’ mi viene da pensare che non ci sia differenza tra il modo di parlare dei ezbollah e questi signori…

L’altro giorno sono passato per il sito della UAAR (UNIONE degli ATEI e degli AGNOSTICI RAZIONALISTI), e ho visto che stanno organizzando la giornata nazionale dello sbattezzo, il 25 Ottobre. Vi invito a leggere questa pagina per saperne di piu’.

Io credo che mi sbattezzero’ presto. Insulti e quant’altro sullo spazio commenti prego.

Questo video spiega alcuni motivi anche se alcuni non li condivido (come quello sulla vanita’ o sulla sfida).

Saluti.

On 2 wheels

Dublin, Ireland, 1 year and 5 months

Mi sono fatto la bicicletta. Qualche giorno fa ho invitato un mio ex collega irish ed un mio amico italiano a pranzo e mi hanno fatto conoscere questo sito: http://www.rothar.ie.

rothar

L’idea dietro a Rothar e’ nata notando che Dublino sia piena di biciclette abbandonate o che a volte e’ difficile trovare una bici di second mano: tutte le biciclette non utilizzate (pezzi di ferraglia o non), donate dal pubblico e/o recuperate per strada perche’ abbandonate, vengono prese, risistemate, e quindi reciclate non appena si trova un nuovo proprietario.
Il gruppo effettua anche training a gruppi, coinvolgendo le persone, specialmente quelli con una vocazione nella riparazione di biciclette.
Le biciclette rinnovate vengono donate a gruppi disagiati o vendute per un cifra che varia da 75 a 100 euro a seconda della qualita’ della bici in modo da coprire i costi della associazione.

Se la tua bici ha bisogno di manutenzione e tu non sai come fare, non hai gli strumenti e/o la conoscenza adatta, puoi andare li e per 5 euro all’ora puoi usare il garage, tutti gli attrezzi che vuoi, avere l’aiuto di una persona esperta che ti aiuta a fare il lavoro, e tanto per dimostrarti che non sono li solo per fottere soldi hai tea, caffe’, guanti e altre amenita’ gratis…

Incuriosito da questo gruppo di appassionati di biciclette mi sono fatto convincere dall’ex collega e mi sono dato appuntamento con lui un sabato pomeriggio, zona Phisboro.

Ho preso la bici per 80 euro, perche’ sono uno sporco comunista come dice Berlusconi e perche’ credo nelle attivita’ sociali. E sono tornato a casa pedalando! A piedi 30 minuti, in bici 5! Ho svoltato.
Prima di andare via abbiamo fatto un piccolo checkup e mi hanno sistemato alcune cose: freni, serrato i raggi, sistemato un po’ la catena e altre cose. La bici non e’ male, ha un po’ di ruggine da qualche parte ma e’ funzionale. Forse piu’ avanti posto qualche foto.

bici

Oggi da Argos.ie ho comprato luci a LED davanti e di dietro, telone da copertura per quando piove, lucchetto a U e a catena, casco, per la modica cifra di 48 euro.
I coinquilini sono stati ganzi e mi hanno regalato un marsupio da fissare alla bici 🙂

Qualcuno mi ha gia’ detto che mi sono fatto fottere i soldi con questa bicicletta. Questa e’ mentalita’ di chi pensa sempre che la gente sia li per fotterti al primo segno di debolezza. Io dico che l’iniziativa e’ lodevole, che riciclare e’ giusto, che siamo schiavi di una mentalita’ dell’usa e getta, e che 80 euro non sono un cazzo. In piu’ se sta bici e’ davvero na merda come dice qualcuno potro’ tornare li’, sistemarmela da me’, e magari apprendere qualcosa di nuovo sulle bici e magari, perche’ no, praticare ancora meglio la lingua e conoscere nuove persone non italiane.
Se ragioniamo all’irlandese 80 euro sono circa 16 pinte (gli italiani ragionano “a caffe'”.
Da domani credo che andro’ a lavoro in bici, e poi vi sapro’ dire com’e’ Dublino pedalando…

Go with christ br0s

In differita dai cieli.

Sedile 43k del volo British Airways 48 in volo da Seattle a Londra Heathrow.

Sorvoliamo un’area imprecisata tra Canada e Groelandia. Il monitor di fronte a me indica 5 ore e mezza all’arrivo a Londra.
Abbiamo passato una forte turbolenza che un po’ mi ha fatto pensare a quei poveretti morti in mezzo all’Atlantico. 🙁
Spero di non fare la stessa fine! ahahahahah! 😀

Il viaggio di ritorno inizia con una bella fila lungo l’highway 405 in direzione sud.
15 miglia da percorrere, solo, seduto sul Ford Explorer, soprannominato da me “The Beast.”
Stavolta ho rimpianto di non essere almeno in due per usare il carpool, ma memorizzando le macchine che avevo alla mia sinistra nel carpool mi sono accorto che loro mi passavano, ma poi dopo 5-10 minuti li reincontravo. Segno che il carpool non serve a una mazza? 😀

The Beast si e’ comportato bene, ha sucato solo mezzo serbatoio in due settimane, e rimetterlo al pieno mi e’ costato solo 23$.
Rimpiango solo di non avere avuto dei compagni di viaggio un po’ piu’ attivi come l’ultima volta per poter organizzare qualche escursione nel week end…
Il prezzo della benzina negli USA e’ incredibile. Ecco perche’ gli ammeregani devono continuare a fare la guerra in medio oriente… se vogliono mantenere questi prezzi o cosi’ o cosi’!

I distributori di benzina sono inutilmente piu’ complicati di quelli nostrani, inanzitutto sono blindati, con la tipa, rigorosamente indiana, dietro una postazione con vetri super spessi.

Durante queste settimane la radio e’ stata sintonizzata su 99.9, stazione super figa consigliatami da un collega indigeno; prevalentemente musica rock, sia 70-80 che heavy metal etc.
Alle 8:00-8:30 del mattino c’e’ sempre un programma da sbellicarsi dalle risate con un tipo che non fa altro che lamentarsi di tutto e di tutti e fa partecipare la gente al telefono. Il programma e’ architettato a mo’ di conversazione da bar mattutina con un pugno di amici, slang molto americano, un sacco di bro, man, yo. Gli spettatori intervengono via telefono.
Una mattina parlava del fatto che non e’ vero che negli USA non ci sia discriminazione. Il tipo faceva degli esempi sensati tipo: c’e’ discrimazione in base all’eta’.
Nel mondo ci sono un sacco di 15-16enni molto piu’ maturi di bamboccioni di 40-50 anni, ma per la loro eta’ vengono considerati minorenni e non possono fare molte cose autonomamente, il tipo insisteva che era discriminazione e la gente ne parlava al telefono.

E’ incredibile il numero di volte che ho sentito passare Nirvana, Gun ‘n Roses, Jimi Hendrix (il primo gruppo e l’ultimo autore sono nativi del luogo)!

Il venerdi’ pomeriggio potete farvi quattro risate ascoltando una trasmissione che mi pare si chiamasse The Friday Bad Joke, dove la gente chiama al telefono per raccontare barzellette. Esilarante. Una che mi ricordo faceva:

“Il 98% della popolazione maschile nera americana ama fare l’amore nella doccia. Il restante 2% non e’ ancora andata in prigione!”. AAHHAAHAHA!
Tagliente, ha nel mezzo razzismo/discriminazione contro colore della pelle e sessualita’.

Originariamente avevo il posto 42h, lato corridoio, come piace a me, ma all’ultimo secondo mi hanno chiamato dicendomi che dovevo cambiare posto perche’ NON POTEVO SEDERE CON MINORI. ahhahahaha. Questi inglesi e il loro perbenismo. Scopro poi che i minori in questione erano due teenager anche abbastanza carine. Mah.
Teniamoli nella bambagia questi ragazzi di oggi.

Comunque sono stanco di volare, spero che questa volta me ne possa stare in Europa per un po’!
Il lavoro e’ andato bene, continuero’ le mie robe da Dublino.

Se c’e’ una cosa che odio dei voli intercontinentali sono i bambini che piangono tutto il tempo. Che tortura.

Questo computer da quale sto scrivendo e’ una ficata pazzesca: HP Mini 2140. E’ un netbook niente male con una tastiera quasi full e dimensioni molto ridotte.
Ci ho schiaffato una versione di Ubuntu chiamata Ubuntu Netbook Remix.

Intanto fra 2 settimane circa mi tocchera’ riprendere ancora aerei per andare un paio di giorni in Sicilia per un matrimonio… Non se ne puo’ piu’ di aerei! 😀

Quando mi trovo in questi viaggi penso sempre che ormai spostarsi per il mondo e’ diventata una cosa normale per tutti.
Piu’ di un anno fa ero in Sicilia a prostituirmi per quattro soldi e a sclerare per colpa degli impredituccoli da 4 soldi nostrani. Vittima del sistema di scatole cinesi e vendita di uomini che costituisce il 90% dell’IT italiano. Appalti subappaltati in subappalto. E robe del genere.
Dove lavoro ora non sono venduto a nessuno e non devo fingere di essere nessun’altro. La mia azienda produce software e se lo vende direttamente con le grosse telco in giro per il mondo.
Queste settimane mi sono giovate, oltre che dal punto di vista tecnico (ho messo mano ad un po’ di robe NetApp, ho tirato su cose fighe con Radius, LDAP, Xen, etc), mi sono servite per solidificare il mio profilo in azienda e guadagnarmi un po’ di stima da parte di colleghi di pari grado e non.

Questi viaggi mi fanno riflettere anche sul fatto che ormai non ho paura di andare da nessuna parte, sento che posso trasferirmi ovunque. Non ho problemi di sorta. Penso che dopo aver lasciato casa ormai e’ facile cambiare luoghi ed abitudini, conosci gia’ i meccanismi di autoassestamento perche’ ci sei gia’ passato. Non e’ piu’ un salto nel vuoto come e’ potuto essere quello che ho fatto quando mi sono trasferito a Dublino.

Riflettendo anche su questo non e’ che poi anche andando a Dublino abbia fatto questo salto alla cieca: ci ero gia’ stato, avevo qualche amico che lavorava gia’ li, ho avuto un culo a trovare casa, ed ancora non si era in crisi economica come adesso. Ora che ci penso non so se avrei trovato lavoro se fossi arrivato in questi mesi. Chi lo sa’. Magari si. Magari no. So solo che mi arrivano ogni tanto telefonate e email per nuovi posti di lavoro quindi penso che qualche cosa la valgo.

Questo mese alcune buone notizie sono arrivate! Katia iniziera’ a lavorare part time a partire dal primo Luglio (brava amore mio! :)). La persona che mi ha convinto a trasferirmi a Dublino si sposa con la sua lei questo mese. Ed altre cose che per ora non posso dirvi…

Viaggiare ti fa vedere le cose in modo diverso, piu’ viaggi e piu’ pensi che tutti questi confini e stati sono inutili barriere per il progresso dell’umanita’.

L’inevitabile entropia che caratterizza questo universo ci portera’ ad un miscelamento di culture e popoli inevitabile. Prima o poi (se non ci autodistruggiamo da soli) sara’ l’unificazione totale di culture, lingue e nazioni.
E non ci possiamo fare niente. E’ bello e giusto preservare culture, lingue, cucine, etc. ma nel modo giusto ed armonico. Non si puo’ rinunciare ad avere una societa’ globale che parli una stessa lingua comune piu’ la propria lingua madre, che possa muoversi liberamente all’interno del globo, che possa mantenere la propria cultura abbraccando anche una meta cultura mondiale.
E’ abbastanza assurdo che in questo contesto che gia’ e’ in atto al giorno d’oggi le uniche entita’ che possono andare liberamente ovunque siano le multinazionali.

Mentre invece un marocchino non ha la possibilita’ di recarsi in Italia senza passare per l’inferno burocratico.

Oggi leggevo su internet che in Italia sta nascendo un nuovo movimento la guarda nazionale o qualcosa del genere.
Io mi domando come sia possibile nel 2009 farsi prendere ancora da istinti nazionalisti. Bloccare l’ingresso di QUALSIASI NON ITALIANO. Ma stiamo scherzando?
E’ come se in Irlanda decidessero di cacciare tutti i non irlandesi me compreso. Che geni che sarebebro. Meta’ della richezza irlandese si e’ basata molto sul fatto di attrarre capitali esteri e gente skillata dall’estero… non mi sembra una buona idea…

La ragione per cui ci si fa prendere dai nazionalismi e dal razzismo di questi tempi e’ la situazione di paura ed incertezza che caratterizza i nostri giorni.
Qualunque economista da 4 soldi vi dirette che la popolazione immigrata e’ una risorse per un paese. Ma quei signori vestiti da fasci non lo vogliono capire.
Non vogliono capire che c’e’ 1/4 di mondo che vive ricco sulle spalle degli altri 3/4. E che i rimanenti 3/4 hanno pure il diritto di spostarsi dove c’e’ ricchezza. Daltronde e’ quello che ho fatto io, perche’ non ne hanno diritto anche loro?

E la cosa che piu’ mi fa incazzare, da agnostico quale sono, e’ vedere questa gente difendere i valori del cristianesimo. Ma andate a cacare! Ipocriti di merda.

Ora mi sa che la taglio qui se no queste 4 ore che mi rimangono le potrei continuare a scrivere…

Saluti

Weekend “sportivo” in quel di Seattle

Per continuare a vivere l’esperienza ammeregana ho accettato l’invito di alcuni colleghi ad andare a vedere la partita di baseball “Seattle Mariners vs Minnesota”.

Teatro del confronto il Safeco Field, enorme campo di baseball proprio accanto ad un altro enorme stadio di Football ammeregano e Calcio.
Ecco alcune foto per darvi un’idea:

safecofield

safecofield2

Ero curioso di vedere una partita dal vivo di questo sport tanto sconosciuto agli europei ed in particolare agli italiani. E poi un popolo lo si conosce anche da come va allo stadio a vedere uno dei suoi sport preferiti.

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