Weekend “sportivo” in quel di Seattle

Per continuare a vivere l’esperienza ammeregana ho accettato l’invito di alcuni colleghi ad andare a vedere la partita di baseball “Seattle Mariners vs Minnesota”.

Teatro del confronto il Safeco Field, enorme campo di baseball proprio accanto ad un altro enorme stadio di Football ammeregano e Calcio.
Ecco alcune foto per darvi un’idea:

safecofield

safecofield2

Ero curioso di vedere una partita dal vivo di questo sport tanto sconosciuto agli europei ed in particolare agli italiani. E poi un popolo lo si conosce anche da come va allo stadio a vedere uno dei suoi sport preferiti.

Prima di andare alla partita mi sono documentato un po’ su questo sport. Avevo erroneamente dato per scontato che sia un derivato del cricket inglese, data la somiglianza, ma poi leggendo ho scoperto che in realta’ sembra sia derivato da alcuni giochi simili giocati in Francia, Scozia ed Irlanda.

Ad ogni modo leggendo su wikipedia mi rendo conto di ricordarmi bene le regole. Cosi’ parto tranquillo per l’appuntamento coi colleghi, fermata ad un irish pub del centro per la pinta mattutina. Poi allo stadio. Lo stadio e’ enorme, noto subito una folla mista di famiglie con figli, nonnine e vecchietti e gente poco abile trasportata dagli assistenti sociali su appositi spazi dedicati a loro.

Appena entrato e’ una bolgia di paninari, birraioli, negozi di souvenir, ascensori, bancomat, ufficio postale annesso. Odori di fritto piu’ assurdo di espandono, c’e’ anche chi vende aglio fatto IN TUTTI I MODI.

Ho comprato un berretto ufficiale da baseball della squadra di casa come ricordo. Cerchiamo i nostri posti, nel mentre vedo danze folkroristiche di gruppi texani in mezzo al campo.
Le bandiere di Texas, Cuba, Puerto Rico ed altri 5, 6 paesi del Sud America. A simbolo della abnorme presenza di ispanici negli USA. Gli speaker sono bilingua, e i messaggi sul tabellone pure.

Non vedo un bianco in tutte e due le squadre. Gli ispanici e i giapponesi la fanno da padrone.

I giocatori dei Mariners di nazionalia’ ispanica hanno scritto “Marineros” invece di “Mariners” sulla casacca. 🙂

Ad ogni modo, dovevamo parlare di antropologia, ed ecco che mi rendo conto del perche’ il baseball e’ lo sport piu’ famoso negli Stati Uniti. Si va allo stadio per mangiare e bere. 😀
Almeno i non tifosi e sfegatati vanno per quello… almeno a detta del mio collega indigeno.

D’altronde le caretteristiche di questo gioco non fanno che favorire questo tipo di attegiamento: una partita di baseball puo’ durare in media fino a 3 ore. Un match di baseball non puo’ finire in pareggio perche’ si gioca ad oltranza fino a quando qualcuno non vince. In tutto questo tempo la gente ha il tempo di farsi i cazzi suoi ed andarsene in giro per lo stadio, complice anche la presenza di radio e tv dappertutto, anche nei bagni.

A parte cio’ pare che le squadre usino incontrarsi almeno 3 volte nel giro di 4 giorni, e che la vincitrice viene indetta al meglio delle 3 partite. D’altronde, guardando il gioco, non e’ sembrato di vedere i giocatori distruggersi il fisico piu’ di tanto e questo spiega anche la loro non perfetta forma fisica 😛 Alcuni devo dire hanno anche la panzacca! 😀

Per la cronaca Seattle ha vinto quel match.

Ad ogni modo il gioco non mi ha entusiasmato molto anche se devo dire che ogni tanto si e’ visto qualcosa di abbastanza affascinante e eccitante. Tipo il battitore che ha rotto la mazza. Oppure spettacolari fuori campo o corse alla casa base mozzafiato.
Comunque non sarei tipo da seguire questo sport con costanza.

Quindi dopo circa 2 ore e 45 minuti, 2 birre, un hot dog e un po’ di popcorn ce ne usciamo dallo stadio ed andiamo ad un ristorante chiamato Fisherman’s dove abbiamo mangiato granchi giganti tipo l’alaskan crab o lo snow crab:

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Dopo questa scorpacciata via di nuovo al pub irish a prendere wiskey e poi sul taxi verso l’albergo.

Dato che sto scrivendo a braccio mi sa che devo aprire una parentesi (o una parente come diceva il grande Toto’) a riguardo di “sport e popoli”.

Parlando col mio collega di italiani e calcio ho espresso il mio sdegno per lo sport in questione, anzi devo dire per lo spettacolo in questione.
Le famiglie in Italia non vanno allo stadio, i vecchietti non vanno allo stadio, il regolamento del calcio e’ cosi’ merdoso che lascia spazio a situazioni e episodi RANDOM E CASUALI che possono decidere una partita. C’e’ troppo spazio all’errore umano. E parlando del piu’ del meno ho avanzato la mia ipotesi sul perche’ noi italiani eccelliamo in questo sport: siamo bravi a trovare il raggiro alle regole, se fanno una regola noi ci giriamo attorno, riusciamo a fare tutto con malizia, siamo bravi ad ottenere il massimo col minimo sforzo. E la farruginosita’ delle regole lascia spazio alla corruzione. Non mi potrei spiegare se non con questa buona dose di complottismo il perche’ in tutti questi eoni di secoli il calcio non ha mai voluto cambiare le regole in profondita’ come hanno fatto tanti altri sport.
Il paragone col rugby e’ inevitabile, ed infatti noi nel rugby siamo messi male perche’ manchiamo di disciplina e perche’ in questo sport e’ difficile camuffare, corrompere, etc. 😀

my opinion, vediamo se sollevo un polverone! 😀

Parlando di calcio pare che a Seattle giochi una squadra detta Sounders, nata quest’anno, milita nella major league, stando ai miei colleghi qui il calcio sta spopolando e lo si sta pompando di brutto, lo stadio da sempre tutto esaurito e pare che di qui ad un mese debbano venire il Barcellona e il Chelsea a giocare delle amichevoli a fini promozionali.

Saluti dall’Ammerega

Comments Posted in Sport, Tempo libero, Viaggi
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Comments

  1. pio says:

    ahahahah nel rugby è tutto vero

  2. antonio says:

    certo e’ meglio quel gioco da omosessuali chiamato rugby.

    Il calcio e’ lo sport piu’ bello del mondo.
    E l’Inter e’ la squadra di calcio piu’ bella del mondo

  3. pallotron says:

    ma infatti io dico che il mondo del calcio e’ una merda in tutto il mondo. e lo so bene che i regolamenti vengono dalla fifa.
    dico solo che l’italia vince perche’ i regolamenti, non decisi dall’italia, fanno schifo 😀

  4. andima says:

    ciao pallatron, mi diverto sempre a leggerti perche’ mi piace parecchio il tuo stile, pero’ stavolta c’e’ un’imprecisione, il codice sportivo del calcio nn lo decide mica solo l’Italia, o meglio quello Italiano e’ praticamente quasi lo stesso delle altre nazioni, il regolamente oramai e’ standard, europeo (e credimi, l’Italia conta davvero poco nel calcio europeo ultimamente) se non proprio mondiale (ma su questo non so di preciso, devo documentarmi), quindi se dal regolamente del calcio deduci quelle conclusioni, non le dovresti applicarle solo all’Italia, ma a quella mezza Europa pazza per questo sport, e cioe’ Spagna, Francia, UK, Germania, etc.. no? non mi sto arrampicando in una difesa dell’Italia, e’ solo che credo questa volta davvero centri poco.

  5. Gizzo says:

    no, é che vuole diventare anche lui come un giocatore di baseball.

  6. […] See original here:  Vita di un sys-admin » Weekend “sportivo” in quel di Seattle […]

  7. ELiBuS says:

    Cioè fammi capire…sei andato allo stadio per mangiare e bere…hai lasciato lo stadio per il ristorante, e poi al pub!
    Ti sei ambientato… 😉