Gli attegiamenti mafiosi esistono a tutte le latitudini.

Vi racconto quello che ho visto sabato mattina a Ventry, penisola di Dingle. Una storia che, se non vi dicessi sia ambientata nella civile Irlanda, potreste benissimo collocarla in Sicilia. Leggetela pensando agli ultimi fatti accaduti a Napoli.

Vi racconto il fatto e seguiro’ con alcune conclusioni a cui sono giunto.

Volevamo passare un week end diverso facendo camping nella great Blasket Island, isola ormai disabitata dagli anni 50.
Cosi’ ho preso lo starter kit del campeggiatore da Argos, 58 euro per due sacchi a pelo, una tenda per due, stuoini morbidi e le luci a led perl a notte.

Dovevamo prendere il ferry dalle parti di Dunquin o Ballyickeen (ora non ricordo), la giornata non era delle migliori ma al nostro arrivo nel Dingle il cielo si era aperto un poco, ma il vento era comunque abbastanza forte.

Veniamo chiamati dalla societa’ del ferryboat che ci avvisa che la travesata sarebbe stata in forse, poi ci confermano che anziche’ fare due trip ne verra’ fatto solo uno alle 14, ma, causa le condizioni del vento, si salpera’ da un altro molo piu’ coperto, e non sara’ possibile approdare su alcuna isola per evitare di schiantarsi da qualche parte.

Decidiamo di girovagare per la parte finale della penisola in attesa dell’ora X. Troviamo una spiaggia spettacolare incastonata tra le cliff, riusciamo a prendere un po’ di sole, io faccio qualche passaggio a rugby con alcuni ragazzi sulla spiaggia. Molta gente che fa il bagno sia in costume che con la muta (Tra parentesi ho notato un sacco di spiaggie spettacolari vagando per Dingle, tutte avevano bandiera blu, c’era bagnini etc.)

Ad ogni modo all’ora x ci rechiamo al molo. Arriva la barca, nemmeno il tempo di approdare che vedo uscire due tipi, giovani, pompati e un po’ incazzati dirigersi verso la nave.

Inizia una discussione accesa di fronte a tutti i turisti che aspettavano di salire a bordo. Da quello che ho capito i tipi non erano felici che la barca approdasse li. Non ho capito bene di preciso perche’, ho solo sentito dire che doveva andarsene, che il proprietario della barca stava interferendo con il loro business (evidentemente queste persone erano anche loro nel settore ma non avevano una barca sufficientemente sicura per affrontare la situazione del mare in quel momento).

Ad ogni modo il capitano della imbarcazione non alza il tono piu’ di tanto ma non puo’ fare altrimenti quando i tipi di cui sopra iniziano a urlare ancora piu’ forte, dicendo alla gente di non salire sulla sua barca, perche’ e’ un truffatore e perche’ la situazione meteo e’ insicura, perche’ la sua e’ una attivita’ illegale etc.
Peccato che ci sia una anche una societa’ ed un sito internet dietro:
http://www.blasketislands.ie/

Ad un certo punto uno dei giovani fa come per salire a bordo e sferra un calcio (potentissimo) che sfiora la testa al capitano della imbarcazione, che, come nelle piu’ classiche delle scenate che si possono vedere in in Italia (specie in Sicilia) stramazza a terra rotolandosi come il piu’ classico dei calciatori e fingendosi svenuto.
Fingeva perche’ potevo vedere che ogni tanto apriva per gli occhi per capire a che punto era la situazione 😀
Nel contempo una donna visibilmente preoccupata di lancia sulla nave per assistere il mal capitato.
Stava chiaramente tirando acqua al suo mulino aspettando la Garda o l’ambulanza di turno.
Penso che se il calcio avesse centrato in pieno la testa del malcapitato sarebbe finita male per entrambi (il capitano con conseguenze gravi, e il tipo in gattabuia).
Dopodiche’ il tipo comincia a dire ai turisti presenti che lui non lo aveva toccato completamente, che lui lo aveva fatto per proteggersi e per evitare una tragedia.
Contenti di aver boicottato il tutto salgono in macchina e se ne vanno.

Mentre tutto questo accadeva mi veniva da pensare ai fatti di Napoli e sono giunto alla conclusione che gli atteggiamenti e i modi di comportarsi sono gli stessi a tutte le latitudini:

  • Una famiglia faceva il bagno indisturbata ridendo, giocando, tuffandosi e risalendo le scale del molo e fregandosene della rissa che nel frattempo era in corso.
  • Nessuno, noi compresi, ha messo le mani addosso ai tipi per bloccarli, o ha reagito con indignazione all’accaduto. Paura? Menefreghismo? Voglia di farsi i fatti propri? Tutte le cose insieme?
  • Ttuti sono andati via prima che la Garda arrivasse per evitarsi una perdita di tempo in centrale 😀 Noi siamo stati li fino a quando la Garda non e’ arrivata e perlomeno abbiamo chiesto a tipi della societa’ se l’uomo stava bene.
  • La pantomima del poveraccio che finge di essere colpito rotolandosi per terra e giacendo in attesa che arrivi la Garda per fare la denuncia.

Come vedete a tutte le latitudini l’animo umano e’ lo stesso. Probabilmente se ci fosse stato il morto sarebbe stato diverso la ma dinamica e certi comportamenti sono immutati.

Da un certo punto di vista mi sono rincuorato ad assistere a questa scena, atteggiamenti mafiosi e intimidatori, la paura, la voglia di non immischiarsi nei fatti degli altri e l’omerta’ almeno non sono una prerogativa tutta italiana.

Una cosa e’ certa: mentre in Italia le risse sono virtuali, con gente che urla “tenetemi se no lo ammazzo!!!!” e non alza un pugno, in Irlanda si menano eccome!

Saluti e alla prossima

Comments Posted in Irlanda
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Comments

  1. roberto says:

    @ELiBuS
    scusate lo so arrivo molto tardi ma è piu forte di me 🙂
    la mafia e cosa nostra sono la stessa identica cosa. cosa nostra è un nome giornalistico dato per parafrasare il fatto che quando i mafiosi parlavano dei picciotti si faceva riferimento a quelli della propria famiglia o clan come “cosa nostra” (tipo: quello è cosa nostra…quell’altro è cosa nostra…)
    inoltre l’affermazione “stato nello stato” è esatta perchè la mafia nasce proprio come alternativa allo stato per la carenze del governo centrale nelle zone piu periferiche della penisola, abbandonate a loro stesse

  2. ELiBuS says:

    @bacco1977
    Già letto Gomorra. 🙂 Non sono d’accordo su questi aspetti con Saviano e porto qualche esempio.

    Il pizzo non vuole strozzare il titolare dell’attività ma anzi, tende a rilevarla. Cosa Nostra mantiene il titolare, che sa come gestirla, e ne prende gli introiti. Lo stesso vale per le imprese edilizie, impongono i loro fornitori, i loro prezzi ecc…ecc… Il problema in un caso, o nell’altro è il business.
    Anche la storia dei valori (compreso il mito di mafia buona e mafia cattiva) è pateticamente falsa. Il problema è che si associano “valori” a Cosa Nostra, cosa che normalmente non si fa con la Camorra (o con la ndrangheta).
    Ma il punto saliente per entrambe è e rimane il business, cambia solo l’organizzazione. Dei valori non gli frega niente a nessuno (vedi la storia del piccolo sciolto nell’acido). La “famigghia” è una minchiata, il vero punto è il soldo.

    Non a caso le efferate stragi del 92-93 sono state partorite nello stesso periodo di introduzione di 2 norme fondamentali: il carcere duro (miniera di pentiti) e soprattutto alcune norme bancarie fondamentali per le indagini. E proprio Falcone (se non ricordo male in una intervista) parlava del problema banche, tracciare i soldi, quello è fondamentale per far saltare il meccanismo.

    Nel libro di Lupo tutti questi miti, ed in particolare l’antistato, vengono sfatati e sono riportati fatti, date, luoghi e persone dall’inizio del ‘700 ad oggi (anche l’illustre Pitré è aspramente criticato per via della storia mafia == ignoranza).
    (http://books.google.it/books?id=LU88NcBnr0kC&pg=PA41&lpg=PA41&dq=antistato+salvatore+lupo&source=bl&ots=8sHjv6GK43&sig=46I1e3oqKfnPbPJu5Uwy3AKQvDY&hl=it&ei=3ft7SuT9B83I-Qbekvxd&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1#v=onepage&q=&f=false qui puoi dare una sbirciatina).

    Non solo, questi stessi aspetti vengono trattati nei libri di Saverio Lodato (uno dei più grossi esperti di Cosa Nostra, forse il più esperto), in quelli di Falcone, e in 2 che riguardano uno Brusca e l’altro Buscetta (i titoli se pensi ti possano interessare te li passo).

  3. bacco1977 says:

    @pedro
    nulla da eccepire.
    Questo discorso e’ diverso dal mio, e calza a pennello

    @Elibus

    Non voglio fare il bastian contrario.
    Ti consiglio di ascoltarti Saviano o leggere Gomorra.
    La differenza sostanziale tra Mafia e’ Camorra e’ una sola.
    La Mafia si considera stato nello stato, oppure antistato. Ha attaccato in passato lo stato e lo continuera’ a fare.
    La camorra si considera “con lo stato”. Fa affari con e per lo stato, si considera parte di esso.

    Per questo motivo i casalesi odiano i corleonesi. Li considerano poco attenti al business, e troppo radficati in una vecchia ideologia di antistato.

    Queste non sono parole mie.

  4. pedro says:

    quello che volevo dire ed ho cercato di dire anche nei post di bacco, è che non ci possiamo permettere di giudicare chi non interviene davanti ad un morto o una sparatoria o una rissa.
    non possiamo perchè non sappiamo il contesto in cui accade, chi è la persona che si trova in quel momento.
    sarebbe sicuramente bello avere un popolo attivo, solidale, socialmente proattivo etc, ma come spiegava antonio, la società individualista ha creato questa situazione in cui ci troviamo.
    se posso raccontare un episodio personale, risalente a circa 10 anni fa, quando a triste ero sotto leva.
    sul lungomare di barcoli, mentre prendevo il sole, notai un ragazzo in difficoltà in acqua.
    da notare che si tratta di scogliere e mare alto.
    prima di tuffarmi, sono rimasto qualche minuto a pensare.
    stava scherzando?perchè il suo amico(rimasto sugli scogli) non si lanciava in soccorso?
    ero preparato fisicamente e l’ho raggiunto, ma devo ammettere che sono stato a rischio anche io, visto che per disperazione lui mi trascinava sotto acqua.
    alla fine l’ho riportato a riva sano, ma non senza fatica ed alto rischio anche per me stesso.
    tutto questo per dire, non tutti si possono permettere di soccorrere qualcuno, ne andrebbe a repentaglio la propria vita e non posso permettermi di giudicarli.

  5. ELiBuS says:

    antonio :
    Allora, vediamo di mettere i puntini sulle i, e spero di spiegarmi bene.
    Se io dico che la mafia c’e’ ovunque, cambia solo il nome, dico una stupidaggine grossa come una casa, la mafia come organizzazione mafiosa e’ nata in Sicilia ed e’ un sistema di Stato nello Stato che, purtroppo, supplisce lo Stato, e che in alcuni casi si e’ macchiato anche di attentati terroristici contro lo Stato.

    Quella di cui parli non è LA mafia, ma Cosa Nostra. E non mi trovi d’accordo sul “sistema di Stato nello Stato”, la mafia non si contrappone allo Stato, non vuole diventare un altro e nemmeno lo combatte. Il rapporto è simile ad una simbiosi, lo mafia vive di Stato e politica e viceversa.
    Il discorso sarebbe molto lungo e complesso, comunque lo spiega parecchio bene Salvatore Lupo nel suo libro sulla storia della mafia.

  6. antonio says:

    Non hai detto niente di sbagliato, ma nel mio commento criticavo piu’ il commento di kat che il tuo post 😀