Scomesse e beneficenza

Dublino, 1 year and 7 monhts (alla faccia dei cucchi!)

Oggi vi parlero’ di due aspetti della cultura irlandese: le scommesse e la beneficenza.
Chiunque risieda qui in Irlanda in piante stabile non puo’ che prendere atto di questi aspetti.

Beneficenza

E’ molto comune, camminando per le strade Irlandesi, specie a Dublino, di vedere ragazzetti, pompieri o anonimi personaggi, a volte anche la garda stessa, scuotere le loro scatole piene di soldi spicci e banconote per attirare l’attenzione.
Quasi sempre le raccolte di soldi vengono fatte per aiutare ospedali, orfanotrofi, associazioni che si occupano dell’assistenza a malati di malattie particolari.
A volte e’ possibile trovare salvadanai presso le casse dei negozi dove la gente e’ invitata a lasciare il proprio resto da devolvere ad associazioni per la cura di malattie terminali ed altre robe socialmente utili.
Si puo’ notare che molti Irlandesi non si facciano problemi ad affidare i loro soldi a questi personaggi; e’ una cosa che suona strana a noi Italiani, normalmente diffidenti quando ci troviamo difronte a queste cose. Pensiamo sempre: “chissa’ che fine faranno i nostri soldi? Sicuramente qualcuno se li mangia!” Gli Irlandesi no. Sono dotati di una ingenuita’ ed di una buona fede per niente negativa; questo denota la rilassatezza e la buona fede di questo popolo. Qualche Italiano in Irlanda tratta cio’ con superfecialita’ esclamando che gli Irlandesi sono un popolo di fessacchiotti, etc etc.
Comunque questa abitudine di raccogliere soldi per beneficenza si nota un po’ dovunque. Anche nelle aziende.
Probabilmente questo succede perche’ ancora la maggior parte della popolazione e’ profondamente religiosa (=cattolica) e quindi molto sensibili ai temi del sociale (questo se vogliamo e’ il lato nobile e positivo dell’essere religiosi).
Ad esempio qualche mese fa a lavoro una mia collega ha organizzato il “Newbay Cake Baking Day”: i dipendenti erano invitati a cucinare a casa la sera prima una torta o qualcosa di dolce tipico del loro paese di provenienza o anche solo quello che sapeva fare meglio e portarlo il giorno dopo in azienda per vendere tre pezzi di torta a 5 euro. Io e Katia abbiamo la nostra solita ciambella all’arancia (si lo so siamo ripetitivi!).
Ho visto molta gente mettere piu’ di 5 euro e consumare un solo pezzo di torta dicendo che volevano devolvere di piu’ alla causa, ed anche io ho fatto lo stesso.
Purtroppo non ho scattato nessuna foto alla tavolata imbadita di dolci, era una cosa spettacolare. Alla fine si son tirati su 950 euro a cui il promotore dell’iniziativa ha aggiunto 50 euro per fare cifra tonda. La cifra’ e’ stata devoluta ad un ospedale che si occupa di bambini.
Tutto questo mi ha molto impressionato, mai vista una cosa del genere a lavoro; vengo da un posto dove notoriamente nessuno vuole metterci del suo per sistemare le cose, non una lira, niente di niente, tutti aspettano che “qualcun’altro” risolva i problemi. Questa e’ forse la piaga del popolo italiano. La gente aspetta che siano i politici a risolvere i problemi quando non ha capito che questi ultimi non hanno nessuna intenzione di farlo 🙁
In Italia le raccolte fondi, le autotassazioni di un gruppo di persone, sono viste come una cosa da comunisti fighetti e snob… se metti soldi per sistemare qualcosa passi per fessacchiotto, perche’ tanto i tuoi soldi andranno persi, e’ la mentalita’ ormai rassegnata al peggio. La fine insomma.
Ma passiamo all’altro aspetto.

Le scommesse

Normalmente l’italiano medio pensa alla scommessa come qualcosa di negativo, un vizio, qualcosa che puo’ rovinarti la vita.
Anche io la pensavo cosi’ quando sono arrivato qui.
Tutti abbiamo la visione del punto scommesse pieni di individui poco raccomandabili, con gente accalcata a giocarsi gli stipendi.
Negli ultimi anni in Italia i posti dove scommettere fioccano da tutte le parti. Prima era tutto illegale. Da quello che mi ricordo solo stato aveva il monopoloio del gioco d’azzardo. Poi la legge non ha fatto altro che liberarizzare le scommesse e probabilmente le attivita’ che prima erano illecite sono emerse e hanno iniziato ad aprire punti vendita: da qui probabilmente la percezione di questi posti come qualcosa di malsano o gestito da malavita (naturalmente non sara’ cosi’ al 100% :D).
In Irlanda ho visto fare scommesse sotto diverse ottiche.
Qui in Irlanda scommettere e’ anche una questione di cultura. Si scommette su tutto anche fra amici. Un villaggio non e’ un villaggio senza la filiale di Paddy Power, una chiesa, un pub ed un supermarket. Gli Irlandesi vanno matti per le corse dei cavalli e dei cani.
Ricordo il primo mese che ho iniziato a lavorare ci invitarono tutti ad andare al cinodromo in Dublino 4 dove si svolgono le corse dei levrieri. Scommessa massima 5 euro e pinte offerte dalla societa’. Io rifiutai perche’ dissi che non mi piaceva scommettere, e poi chissa’ quante droghe danno a quei poveri cani. Inutile dire che venni guardato con certe occhiate ….. 😀

Entrambe le cose messe insieme 😀

In alcuni casi speciali la scommessa acquisisce un valore sociale specie quando questa viene utilizzata per beneficenza!
Come nel caso di un mio collega che ha deciso di partecipare, a scopo beneficenza ad una gara di Triatlon che si e’ svolta nell’ovest dell’Irlanda:

Gaelforce 6 is a multi-sport adventure involving biking, running, hiking and kayaking. The course of approximately 65km stretches from the stunning Glassilaun beach, south-west of Killary Harbour to Westport. En route there are some significant obstacles to cross, including Killary Harbour itself and the famous holy mountain of Croagh Patrick. The event is designed for solo competitors, but you can also run it will a buddy or training partner. Due to logistics we do not allow relay teams.

Ulteriori informazioni su http://www.gaelforcewest.ie/.

Il tipo ha mandato una email dichiarando di voler partecipare alla corsa per raccogliere soldi per l’ospizio di St. Francis.
Ha dichiarato di non essersi preparato affatto alla gara e ha bandito una scommesa tra i colleghi a chi indovinava il tempo di percorrenza. Ogni partecipante ha versato 10 euro cadauno, 1/4 della quota e’ stata data al vincitore ed il resto e’ stato dato all’ospizio. Molte persone hanno partecipato, invogliati sia dal monte premi della scommessa che dalla possibilita’ di fare beneficenze divertendosi. 😀
Alla fine quel bastardone fortunato del mio capo ha vinto 380 euro e i rimandenti 1000 euro sono stati devoluti allo spizio! Il tipo ha percorso il tragitto in circa 5h (io avevo detto 8h, c’e’ stato anche chi ha puntato 10 euro dicendo MAI ARRIVATO).
Inutile dire che appena venuto a sapere della notizia il mio capo ha ceduto alla mia proposta di offrire la cena venerdi’ a tutto il team ed alla leggenda vivente del mio collega 😀

Storie d’Irlanda….
Io l’unica cosa che ho visto sul posto di lavoro e’ stato l’arrivo del politico di turno a pochi giorni delle elezioni al solo scopo di chiedere voti. Una cosa squallidissima che mi ha fatto vomitare. Il clientelismo piu’ spinto…. 🙁
Ora vi lascio con alcune foto in tema di beneficenza e scommesse:

Saluti irlandesi.

Comments Posted in Irlanda
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Comments

  1. […] it’s movember time!!!! Tanto per ricollegarci al post che feci qualche mese fa riguardo a scommesse e beneficienze in Irlanda… Ho ricevuto la chiamata alle armi da un mio collega australiano, e mi sono gia’ […]

  2. pedro says:

    bel topic!
    ho lavorato a dublin per una betting online company, conosco abbastanza bene il mondo delle scommesse, che pero’ Ăš piu’ una tradizione inglese che non irish, secondo me.
    inutile dire che in italia Ăš gestita da personaggi loschi e che la politica non sa organizzare in maniera civile anche questo aspetto.
    andando contro una legge europea, in italia, alcuni siti online di poker e scommesse sono definiti illegali e chi ci gioca rischia il carcere…mah!?
    sulla beneficenza, preferisco tenermi i miei dubbi da italiano medio, non credo che gli enti irish siano puliti e quelli italiani no, anzi…
    ho invece molto apprezzato il volontariato fatto di persona, andando ad offrire assistenza agli homeless, offrendo loro un pasto e bevanda calda.
    un gesto pratico che vale piu’ di tanti soldi raccolti e destinati a chissĂ  chi.

  3. TopGun says:

    un inezia. ma la pagavano, quindi fanno doppiamente la caritĂ  lol

  4. pallotron says:

    @bacco1977
    che schifo. io Musumeci.

  5. bacco1977 says:

    ah una cosa Angelo. Pure io in italia ho visto arrivare i politici di turno in ufficio.
    Faccio nomi e luoghi.
    In Accenture Technology, a Napoli, nell’ordine Bassolino e Nicholais…..

  6. pallotron says:

    @TopGun
    Fa piacere sapere che la pagavano anche per fare questo!!! 🙂

  7. bacco1977 says:

    bel post.

    Un popolo di buon cuore (ossia di fessacchiotti), con pregi e difetti.

  8. TopGun says:

    ho una cara amica che vive a Dublino, e per un periodo in cui non aveva ancora un lavoro decente, si Ăš messa a lavorare per una di queste associazioni caritatevoli.
    In pratica il suo lavoro era chiedere l’elemosina in punti prestabiliti,a favore delle cause piĂč disparate.

    Interessante questo argomento.

    Divertente l’aneddoto della scommessa lanciata dal tuo collega\atleta 🙂

    Bel post.

  9. Alessio says:

    “se metti soldi per sistemare qualcosa passi per fessacchiotto, perche’ tanto i tuoi soldi andranno persi, e’ la mentalita’ ormai rassegnata al peggio.”

    Non e’ mentalita’, e’ successo troppe volte e nessuno ci crede piu’.
    Succede anche a me: quando mi chiedono soldi io offro qualcosa di piu’: il mio tempo a disposizione della causa. Purtroppo il piu’ delle volte ricevo solo conferme del fatto che si e’ a caccia di soldi e non di aiuto…