Un esempio di buon e-governement.

Dublino, Irlanda, quasi 2 anni.

Ho sempre avuto una avversione innata verso i siti di e-governement e verso i corporate site: labirinti nel vero senso del termine, posti dove puoi perderti per ore e ore alla ricerca di un modulo, di un pdf, di qualche spiegazione semplice su come funzionano le cose burocratiche del posto dove vivi. Questo piu’ che mai in Italia. Da quando mi sono spostato qui mi sono reso conto di come tutte le cose possano essere fatte bene, basta solo volerlo.

Puoi gestire le tue faccende fiscali su ros.ie (revenue.ie), puoi avere praticamente tutte le informazioni che vuoi andando su citizensinformation.ie.

Ieri navigando mi sono imbattuto in questo sito: http://www.losingyourjob.ie/

No, non vi preoccupate, non ho perso il lavoro (finora!).

Sito semplice, conforme alle direttive W3c, navigabile, poche immagini del cazzo, molto testo.

Il sito da indicazioni di interesse pubblico per coloro i quali hanno perso il lavoro, o che lo perderanno, o per coloro che hanno visto un bel ridimensionamento del loro salario. Si possono vedere consigli su cosa fare in diverse situazioni:

  • quando le tue ore lavorative/salario vengono ridotte
  • quando lasci il lavoro
  • come applicare per ricevere gli aiuti dal social welfare
  • info riguardanti tassazione e denaro nelle situazioni di disoccupazione
  • aiuti statali per l’affitto o il mutuo
  • opzioni da considerare per il riqualificamento professionale, corsi, training
  • come cercare un lavoro
  • come lasciare l’Irlanda.

Probabilmente qualche lettore obiettera’ nei commenti che cose cosi’ esistono anche in Italia, ma il punto e’ un altro: quando ero in Italia non sono mai capitato manco per sbaglio in uno di questi siti. Non so come mai, questa e’ una cosa su cui penso ci sia da riflettere: l’ambiente italiano non ti porta ad autoinformarti? gli strumenti online messi a disposizione dal governo italiano sono poco pubblicizzati? sono veramente scadenti? quando si sta in Italia si e’ come stregati dal lassismo piu’ spinto e si finisce per avere cosi’ tanti pregiudizi sulla cosa pubblica che non si e’ spinti nemmeno a cercare?

L’ultimo punto dell’elenco sopra, mi ha lasciato di stucco. L’Irlanda ha conosciuto una massiva emigrazione solo 20-30 anni fa, e vedere quella voce fa impressione. Un segno dei tempi?

Altra cosa che ho notato nei miei anni qui e’ l’abitudine degli anglosassoni di usare il termine “being let go from your job”. Questo modo di dire viene usato incondizionamente sia che sia stata l’azienda a licenziare il dipendente, sia che accaduto l’opposto. Non so perche’ viene usato anche nel primo caso… e’ un mistero per me. Forse per non ledere l’orgoglio del malcapitato di turno di fronte ai suoi pari? no idea.

Ora vi saluto, e se non scrivo entro natale auguri di buon natale ai credenti e buone vacanze a tutti gli altri sporchi pagani come me. Se non avete vacanze, buon relax nel vostro ufficio vuoto 😀

PS: le vacanze di massa sono per i looser! A volte non se ne puo’ fare a meno, ma generalmente preferisco non imbottigliarmi in file, o andare a farmi prosciugare il conto solo perche’ “e’ natale, capodanno, pasqua, whatever”.

Comments Posted in Irlanda
Tagged , , ,

Comments

  1. bacco1977 says:

    molti dicono che l’irlanda e’ piu’ avanti dell’italia in certe cose e piu’ indietro in altre. Verissimo
    Il web e l’e-government sono cose su cui l’irlanda e’ immensamente piu’ avanti. Di circa 20 anni.

  2. Gabriele says:

    Visto quel che si parla per adesso, di censura in italia, questo post é assolutamente importante.

    In Italia -ancora- non si crede nel Web…secondo me il punto é solo questo….

    E parlo per 10 anni di esperienza di sviluppo web, dove per “sviluppo web” intendo “il sito deve costare 500€ e mi regali anche la grafica per i biglietti da visita”

    Qui per cercare lavoro vai su irishjob, per cercare casa vai su daft, per le informazioni citizensinformation

    E funzionano…alla grande.

    La gente lo sa, ci crede, li sfrutta.

    Non esistono equivalenti italiani, e se ci fossero, non funzionerebbero. Perché internet é il covo dei pedofili, dove “ti rubano le carte di credito”.

    p.s.
    auguri 🙂