Sperimentando con la sprokect hole photography.

La sprocket hole photography e’ uno stile fotografico che espone interamente il film da 35mm, creando una fotografia punteggiata da i buchi perforati che si trovano lungo i bordi della pellicola da 35mm.

E’ uno stile che fa parte del cosidetto Lo-fi movement (movimento della fotografia Lo-fidelity: bassa fedelta’). Questo perche’ per ottenere questo stile solitamente si usano macchine come la Holga 120N, che possiedo.

Questa pagina illustra come caricare un rullino da 35mm in una Holga 120N:

Io ho fatto lo stesso e lo scorso fine settimana ho passato il tempo a scattare due rullini cosi’ 🙂

Non ho avuto voglia di seguire lo schema allegato alla pagina di sopra che indica quando giri del pomello bisogna fare quando si passa da un fotogramma all’altro e ho deciso di andare per due giri per ogni frame, sacrificando cosi’ un po’ di pellicola.

Purtroppo dopo aver ritirato i rullini dal laboratorio (erano a colori e non sono attrezzato per lo sviluppo casalingo delle pellicole a colori), mi sono accorto che ogni singolo fotogramma aveva una bella macchina rossa, adesso so che non bastano solo due strati di nastro isolante nero 😛

Quindi se vi volete cimentare in questa tecnica siete stati avvisati, mettete MOLTO nastro isolante 🙂
Ecco qui una selezione di scatti, ho dovuto convertire la jpg in bianco e nero per minimizzare l’effetto della macchia:

Comments Posted in Fotografia
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Comments

  1. stragatto says:

    Vediamo se il blog si è ravveduto e non mi rifiuta più per spam come stamattina.
    Mi è arrivata la Exa 1b e ci ho già caricata una FP4. Maggiori dettagli nel mio blog.
    Avverto eventuali commentatori che anche il mio blog è paranoico: quando vede un nome o nick per la prima volta, lo mette in coda di moderazione. A partire dalla seconda volta, dovrebbe pubblicare direttamente.

  2. stragatto says:

    La Holga non è ancora arrivata, però è arrivata la Exa. Per i curiosi, vedere il mio blog.

    Avvertenza per eventuali commentatori: il mio blog non è moderato, però questa versione di wordpress richiede l’approvazione dell’amministratore per la pubblicazione del primo commento delle “new entries”; i successivi commenti dovrebbero essere pubblicati direttamente.

  3. stragatto says:

    La Holga non è ancora arrivata, però è arrivata la Exa. Per i curiosi, vedere il mio blog straghy.homeip.net/wordpress

    Avvertenza per eventuali commentatori: il mio blog non è moderato, però questa versione di wordpress richiede l’approvazione dell’amministratore per la pubblicazione del primo commento delle “new entries”; i successivi commenti dovrebbero essere pubblicati direttamente.

  4. stragatto says:

    La Holga non è ancora arrivata, però è arrivata la Exa. Per i curiosi, vedere il mio blog, http://straghy.homeip.net.

    Avvertenza per eventuali commentatori: il mio blog non è moderato, però questa versione di wordpress richiede l’approvazione dell’amministratore per la pubblicazione del primo commento delle “new entries”; i successivi commenti dovrebbero essere pubblicati direttamente.

  5. Gizzo says:

    sto blog è na fabbrica di mostri. =D

  6. pallotron says:

    come no!!!!!
    chiedi ILFORD HP5 PLUS (iso 400), CE LO DEVONO AVERE. qui ce li hanno TUTTI I NEGOZI DI FOTOGRAFIA!

  7. stragatto says:

    Ok, mi hai contagiato e ho deciso di ritentare con la fotografia su pellicola. Ho ripreso in mano la mia vecchia biottica Seagull ma non mi sento di usarla, troppo ingombrante e pesante. Per il medio formato allora ho ordinato una holga, e per togliermi lo sfizio dell’obiettivo a tripletto sul piccolo formato ho trovato per 35 euro tutto compreso una Exa con Meyer Domiplan a vite M42 che riceverò credo in settimana prossima. La Exa è una piccola reflex made in DDR, estremamente semplice e robusta, quindi penso che sia funzionante, ma se non lo fosse, posso sempre montare il Domiplan sulla mia Zenit. Purtroppo, per il 6×6 non riesco a trovare più pellicole in b/n !

  8. pallotron says:

    comunque io ho comprato una yashica mat 124g e sono diventato PAZZO.

  9. pallotron says:

    @stragatto
    fico rileggerti stragatto. ti sbagli cmq!!! vendono adattatori per mondare la lente di plastica della holga sulle reflex moderne, alcuni adattatori ti consentono anche di portare l’otturatore a menisco 😀

  10. stragatto says:

    Dimenticavo: per coprire la finestrella, la cosa più ovvia sarebbe usare un pezzetto della carta protettiva della pellicola 120, fissata col nastro adesivo nero: ma penso che anche un pezzetto di carta da disegno nera, che dovrebbe essere disponibile in qualsiasi “stationry shop” o “art shop” vada bene.

  11. stragatto says:

    Da ragazzo ho avuto una Lubitel in società con un amico (purtroppo nella “divisione dei beni” è rimasta a lui). Condivido il concetto dell’ottica lomo: l’ottica a menisco semplice da`il massimo del microcontrasto al centro della foto dove sta praticamente sempre il soggetto principale; e se questo avviene a spese di distorsione, fuoco e vignettatura ai bordi chi se ne frega, anzi concentra ulteriormente l’attenzione sul soggetto centrale. Sono stato tentato più volte di comprare una holga, ma quello che mi trattiene è la difficoltà di trovare un laboratorio che mi faccia stampe decenti: in effetti ho smesso di fotografare quando non mi è più stato possibile sviluppare e stampare da me. L’ideale sarebbe trovare una digitale con obiettivo a menisco semplice e con risoluzione 10 megapixel, ma sono certo che non ne esistano. Peccato.

  12. TopGun says:

    Veramente belli 🙂