Diversivo fotografia.

Si lo so, non c’e’ bisogno che me lo dite, questo blog sta rischiando sempre di piu’ una deriva fotografica. Si rischia anche quasi di andare contro il titolo stesso del blog (ndr: i sysadmin odiano gli off-topic) 😀

Crisi d’identita’? Non credo.

La cosa non mi dispiace affatto, dopotutto e’ anche bello che ‘sto spazio si evolva come tutto del resto in questo mondo.

Il collegamento tra il titolo del blog e la fotografia e’ considerare quest’ultima come il diversivo del sysadmin. Cosa fa il sysadmin che siede 8+ ore al giorno davanti  ad un computer? Risposta: cerca un diversivo che lo distolga. Ogni sysadmin ne ha uno, ma generalmente deve essere un diversivo di un certo livello mentale/creativo che porti una certa soddifazione personale. C’e’ chi ha il diversivo delle lettura, c’e’ chi ha il diversivo dei viaggi, c’e’ chi ha il diversivo della cucina, c’e’ chi ha il diversivo dello sport, etc.

In questo senso mi torna a mente i ragionamento fatti da Linus Torvalds nel suo libro “Rivoluzionario per caso”, o da Pekka Himanen nel libro “The Hacker Ethic and the Spirit of the Information Age” (in italiano qui), due libri che consiglio, sull’importanza del divertimento.

Ora la citazione completa non ce l’ho a mente ne’ a portata di mano (il libro e’ nella mia libreria in Italia).

Uno dei tanti ragionamenti esposti e’ che le necessita’ del divertimento (non inteso come puerile sballo ma come attivita’ gratificante, impegnativa, interessante) e’ direttamente proporzionale con la realizzazione personale/lavorativa. Tanto piu’ uno ha un ingresso positivo che non mette come principale obiettivo della vita la sopravvivenza, tanto di piu’  si sente la necessita’ di un qualcosa di piu’, pena la noia, e questo di piu’ deve essere qualcosa di interessante, eccitante, per niente passivo ma anzi attivo, che porti ad aumentare la propria coscenza di se e delle proprie capacita’.

Il tipo di diversivo dipende molto da persona a persona. Molti sysadmin hanno diversivi molto vicini all’informatica, c’e’ chi fuori dalle mura lavorative contribuisce ad altri progetti informatici (progetti opensource e non).Io ce li ho e ce li ho avuti i diversivi informatici casalinghi, ogni tanto faccio qualcosa di informatico nel mio tempo libero (a casa o a lavoro, ma di questi tempi tempo libero a lavoro non ne ho) o aiuto freaknet/dyne (in realta’ sempre meno di questi tempi!), tuttavia ultimanete sento la necessita’ di trovare qualcos’altro.

Io ho (ri)scoperto la fotografia e sono contento di averlo eletto come mio diversivo. E’ creativo, interessante, virtualmente ci sono milioni di cose da imparare, (e perche’ no potrebbe essere una valida alternativa alla mia attivita’ corrente?).

Mi sono detto: «Cosa posso fare per evitare di stare “troppo” difronte ad un terminale?». Sono caduto sulla fotografia, rendendomi conto che col digitale in realta’ stai comunque davanti al computer, ahaha, man mano che progredivo ho deciso di passare all’analogico e allo sviluppo del bianco e nero in casa, attivita’ decisamente piu’ manuale e che regala un certo grado di soddisfazione e ti fa cambiare approccio verso la fotografia. Col risultato che adesso possiedo le seguenti macchine:

  • Canon 1D Mk1 (comprata usata su ebay), canon ef 50 f/1.8, canon 100mm f/2.8, canon ef 17-40 f/4, sigma 70-300 ex apo dg
  • Yashica MAT 124G
  • Holga 120N
  • Vivitar V2000 con 50mm f/1.8
  • Fujifilm Instax 100

La Fujifilm Instax 100 e’ stata l’ultima ad unirsi al gruppo, langueva chiusa in un cassetto da 10+ anni.

Fu’ regalo di 18imo compleanno di mio zio Giovanni (ormai nel lontano 1999). Devo essere sincero, all’epoca non rimasi molto soddisfatto del regalo, possedevo gia’ una Kodak DC210, una delle prime macchine digitali alla portata dei portafogli dei comuni mortali, 1 megapixel, collegamento seriale RS232 (no USB).

Quella macchina mi sembrava una inutile complicazione, ingombrante, molto costosa (2 cartuccie da 10 euro ciascuna costano 25 euro prezzo odierno di Dublino).

Oggi invece ne intravedo alcune capacita’ e ho deciso di riesumarla. Katia l’ha portata su’ in Irlanda e ho constatato che il comparto batterie era piena di acido dopo l’esplosione delle pile che li giacevano da 10 anni:

Una mezz’oretta per pulire il tutto, comprare le pile e le cartuccie e scattare qualche foto che potete vedere nel mio flickr.

Credo che questa sia la macchina fatta apposta per le fotografie durante i party! 😀 Me la portero’ in giro magari quando andro’ al pub coi colleghi? chi lo sa’:

Comments Posted in Fotografia, Tempo libero
Tagged , , ,

Comments

  1. pallotron says:

    se mandi un piccione fammi sapere, preparo la mangiatoia, e mi raccomando coprilo.

  2. Gizzo says:

    evoluzione, non involuzione 😀
    boh pensavo di scriverlo su flickr. cazzo ne so.
    ti scrivevo un post-it.
    una cartolina
    un piccione viaggiatore.

  3. pallotron says:

    ma scrivi potabile!!!! ahahah.
    scusa ma dove stavi scrivendo circa la involuzione?

  4. Gizzo says:

    stavo giusto per scrivere circa la tua evoluzione fotografica!!!!

    continua così caro, [i]ad majora![/i]

  5. pallotron says:

    ahahahah minchia ho sbagliato, ho scritto la data del compleanno di katia 😛

  6. AlphaPi says:

    Ma scatta le foto del futuro? (hint: con un mese di anticipo) 🙂

    Approfitto per dirti che seguo il tuo blog da un paio d’anni con molto piacere.

    Ciao ciao
    a

  7. TopGun says:

    ho visto gli scatti uppati su flickr, ti seguo via rss anche lì.
    mi piacciono molto.

    una precisazione\cavillo. il titolo del blog resta Vita di un sys-admin, ma il dominio è cambiato.
    questo ti permette una certa libertà di manovra 😉

    grazie per i suggerimenti letterari.

    Buona Domenica.

  8. pallotron says:

    infatti mi pare di averlo scritto 😀

  9. pio says:

    Meno male che la odiavi ahahahahhaha