50 soluzioni al paradosso di Fermi

Oggi vi segnalo una lettura interessante.

Sono capitato su questo libro per caso, navigando la rete e dopo averne letto alcune recensioni mi sono deciso ad acquistarne una copia online.

E’ un volume di Stephen Webb, il titolo originale in inglese e’ «If the Universe is Teeming with Aliens…Where is everybody?» (ndr: «se l’universo e’ brulicante di alieni, dove sono tutti quanti?» ).

E’ un saggio, per niente difficile da leggere anche per chi di matematica e scienza ne capisce ben poco, e ha le pretese di offrire 50 soluzioni al paradosso di Fermi.

Cosa e’ il paradosso di Fermi? E’ un paradosso coniato da Enrico Fermi durante un pranzo presso il laboratorio di Los Alamos negli anni ’50.

Un paradosso e’ “una conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento apparentemente accettabile”… i paradossi hanno affiscinato l’uomo da sempre, i greci ne parlavano, ed anche altre filosofie orientali, paradossi famosi sono ad es. nel paradosso di Zenone, o il Paradosso del Mentitore.

Enrico Fermi e’ stato uno dei piu’ illustri fisici del secolo scorso (quando ancora l’Italia sfornava persone in gamba :P), emigrato in USA durante la II guerra mondiale per evitare la deportazione della moglie (ebrea).

Durante una pausa pranzo discuteva coi colleghi di un recente avvistamento UFO su cui ironizzava una vignetta satirica, la conversazione andava avanti in topic quando ad un certo punto Fermi esclamo’: «dove sono tutti quanti?»

I suoi colleghi presto capirono dove Fermi voleva arrivare…

L’autore pare essere stato, sin da piccolo, ossessionato dal paradosso di Fermi (e da altri paradossi in generale), cosi’ ossessionato da aver raccolto, negli anni, una enorme quantita’ di differenti “soluzioni” proposte dalla piu’ vasta gamma di persone (ricercatori, scrittori di SciFi, gente comune, filosofi, matematici, etc). Di queste ne ha selezionate 49, dividendole in 3 gruppi:

  1. Sono qui;
  2. Esistono, ma non hanno ancora comunicato;
  3. Non esistono.

La 50ima soluzione la da’ l’autore stesso, ma ancora non ci sono arrivato. 😛

Non ho ancora finito il libro ma vi posso dire che ho letto una 50ina di pagine di botto. E’ un libro che attira, e non stanca. Consigliato!

La versione inglese su Amazon e’ data a circa 12 euro (facendo la conversione dalla sterlina).

Voi che idea avete sul paradosso di Fermi? 😀

Comments Posted in Letture
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Comments

  1. io says:

    gli alieni siamo noi!

  2. TopGun says:

    io cercando un libro che in Inglese è praticamente impossibile reperire, l’ho preso su play perché il prezzo era buono.
    questo sul paradosso di fermi lo compro su amazon se non l’ho trovo a buon prezzo a port’alba, perché feltrinelli e bol ce l’hanno il listino a 19,50 € esagerato rispetto al prezzo di amazon che indichi tu (e pure compreso di spedizione costa meno che la versione italiana) ed anche play lo vende ad un prezzo esagerato.

    quando lo leggo ti faccio sapere…in coda ho da rileggere no logo di naoimi klein, da comprare insieme a questo sul paradosso di fermi ho anche “un manifesto hacker” di McKenzie Wark che nessuna feltrinelli ha in stock… e i libri che ho preso su play (le nebbie di avalon, alcuni racconti di sherlock holmes e Ireland a Novel).

    stay tuned 🙂

  3. pallotron says:

    Hey Top, si il libro l’ho finito, molto bello, ti da un quadro completo di tutte le possibilita’ e anche la 50ima dimostrazione, quella dell’autore e’ un mix di tutte le precedenti 49 con una punta di pessimismo sia verso i grandi numeri con cui ci si trova a confrontarsi sia verso l’umanita’ in generale, rappresentata come una isola di pasqua macroscopica, da leggere definitivamente 🙂

  4. TopGun says:

    è un libro ricercatissimo, su play.com i prezzi sono alti anche per gli usati.

    pallotron alla fine poi, che ti è sembrato? penso tu lo abbia oramai finito no?

  5. allanon says:

    Io ho una mia teoria, basata sul tempo di vita dell’universo, su quello di un pianeta abitabile come la terra, e sul limite teorico della velocita’ della luce.
    E la conclusione e’ che ci sono ma non sono qui, ne’ possiamo comunicare.

    Certo la recente scoperta del teletrasporto istantaneo mette un po’ in dubbio che sia veramente necessario scavalcare la velocita’ della luce, ma per ora siamo ancora agli inizi.

  6. stragatto says:

    Il problema è dentro di noi. Noi siamo abituati a una logica di tipo binario (sì – no) e non siamo abituati ad accettare il fatto che la conoscenza avviene in termini probabilistici; in pratica quello che noi chiamiamo conoscenza dovrebbe essere considerata una pesatura statistica del “forse”. In ogni affermazione non strettamente binaria (cioè praticamente nel 99,999999% dei casi) si dovrebbero valutare l’errore alfa e l’errore beta (quale è la probabilità che l’affermazione sia errata e quale è la probabilità che sia errata la sua negazione). Dato che siamo abituati a ragionare in termini binari, saremmo portati a pensare che i due errori siano ciascuno il complemento a 1 dell’altro (se la teoria ha il 10% di probabilità di essere sbagliata, allora ha il 90% di essere giusta). Non è così. Altrimenti il gatto di Schroedinger sarebbe o vivo o morto, e saremmo ancora bloccati sullla fisica classica.

  7. bacco1977 says:

    una figata, veramente.

  8. pallotron says:

    @bacco1977 :
    Pare che Fermi non avesse rivelato la sua opinione a riguardo, almeno fino a dove ho letto io si dice cosi’, non si cita alcuna sua opinione personale, lui ha solo formulato il paradosso, magari quando vado piu’ avanti nel libro vi dico, il libro in realta’ non parla di Fermi ma discute ognuna delle 50 soluzioni.

    Pare che il Fermi abbia iniziato un ragionamento speculativo sulla probabilita’ di esistenza di vita extraterreste ed abbia abbozzato una equazione che pare poi sia stata rispolverata da Drake (autore del progetto Seti) per la formulazione della famosa equazione di Drake (http://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_di_Drake).

    Diciamo che il paradosso parte tutto dalla legge dei grandi numeri (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_dei_grandi_numeri): e’ ragionevolmente impossibile che data la quantita’ di stelle e galassie non ci suna una sola probabilita’ che la vita, come la conosciamo noi basata sul carbonio e acqua, o in un altro modo, si sviluppi in un altro pianeta; e anche dal principio di mediocrita’: non c’e’ nulla di speciale sul nostro pianeta, e’ solo uno dei tanti (http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_mediocrit%C3%A0).

    Partendo da questo Fermi si e’ chiesto: dove sono tutti quanti allora se ci sono cosi’ tante civilta’ evolute li fuori ?!!?!?

    Il paradosso puo’ essere semplificato con la frase “e’ possibile noi esseri umani siamo la sola civiltà tecnologicamente avanzata dell’Universo?”

  9. bacco1977 says:

    scherzi a parte!
    Che diceva fermi a riguardo, non ho capito. Cioe’ si chiedeva : “Dove sono se ci sono?”
    giusto?
    Mi interessa, parlane un po’.

  10. TopGun says:

    metto in coda….e quanta roba da leggere ho!

  11. pallotron says:

    meglio non averci niente a che fare allora!

  12. bacco1977 says:

    “Voi che idea avete sul paradosso di Fermi?”

    Che se gli alieni esistono hanno il miscelatore ed il bidet.