Temporaneamente disoccupato ed in vacanza

Ieri e’ stato il mio ultimo giorno di lavoro a Newbay.
Ho iniziato la giornata con un messaggio di arrividerci a cui un sorprendente numero di persone ha risposto (di alcuni non me lo sarei aspettato).

Ho lavorato fino alla fine, cercando di trasmettere quanti piu’ consigli a chi avrebbe preso in carico i miei progetti.
Mi hanno chiesto anche di intervistare un tipo spagnolo al telefono, probabilmente sara’ il mio sostituto, gli ho mandato una email con un link ad una pagina interattiva su collabedit.com e gli ho fatto una interview di perl al telefono. I miei colleghi non sapevano dell’esistenza del tool, si vede che non hanno avuto esperienza di interview della morte fatte cosi’ πŸ˜€ Il tipo mi e’ parso ok e credo prendera’ il mio posto πŸ™‚

Ho fatto la exit interview con HR, la tipa ha riempito un foglio di note, non c’era piu’ spazio dove scrivere, ho svuotato tutto quello che avevo nel cervello, note costruttive ovviamente, nessuna critica gratuita πŸ˜€

Ho preso il P60 e il P45, e mi sono messo d’accordo per comprare le 303 share che mi spettano di diritto, ci sono voci che la societa’ possa essere comprata nel 2011/2012 ,quindi penso sia un buon deal comprare share a quel prezzo conveniente. Male che va’ butto via i soldi (non che siano tanti, quindi e’ un rischio fattibile).

Alla fine della giornata rebootto con un CD di Gentoo e lancio questo (purtroppo wipe non c’era! πŸ˜› ):

for i in `seq 1 5`; do dd if=/dev/zero bs=10240 of=/dev/sda; done

Il mio (ex)capo mi ha mandato un MMS poco fa con l’ouput πŸ˜›

I colleghi mi hanno fatto una sorpresa e si sono presentati in 30 al mio desk con una cartolina, piena di messaggi, tra cui anche qualche messaggio in svedese che devo ancora tradurre! πŸ˜€
Il mio capo ha fatto un discorso che sembrava un necrologio, manco fossi morto πŸ˜€
Mi e’ toccato fare il discorso alla fine, cosa che odio (ho sempre odiato essere al centro dell’attenzione tanto e’ vero che le volte che ho festeggiato un compleanno si contano sulle dita di una mano).
Tra i messaggi uno mi ha particolarmente colpito:“All the best in Facebook, and we know you’ll be back”.
Che ad essere onesto non mi e’ sembrato un granche’ di augurio, ma sara’ che ancora non sono nella psicologia celtica πŸ˜€ Poi tutti al pub a bere, mi sono ritirato alle 10 in preda alla fame disumana.

Comunque, pensavo che, quasi esattamente 3 anni dopo l’ultima volta, mi ritrovo disoccupato anche se questa volta la situazione e’ molto diversa. Basta dare un occhio a vecchi post, per esempio questo e questo.

Prima era tutto un punto interrogativo, non sapevo cosa trovavo, non conoscevo il posto, l’inglese era peggio, e anche le tasche erano piu’ vuote. Ora invece vedo piu’ sicurezza: Katia ha deciso di seguirmi qui, ci siamo sposati, viviamo in una casa tutta nostra, c’e’ un altro lavoro in Facebook (spero che sia interessante) che mi attende al mio ritorno dalle 4 settimane in Australia, insomma c’e’ sempre quell’adrenalina che ti viene cosa non sai cosa aspettarti dal futuro. A volte penso se ho fatto bene a lasciare la sicurezza per l’ignoto, ma credo che se uno non ci prova non lo sapra’ mai. C’e’ sempre il rischio che il lavoro che andro’ a fare in Facebook non mi piacera’, ma e’ un rischio da seguire, e’ una bella opportunita’ che forse potra’ portare altro…

Alla fine il mio personale teorema dei 2 anni (che fin’ora si era dimostrato sempre inesorabilmente vero) ha toppato: mi sa che la sbarra da oggi si alza a 3 πŸ˜€

Domani si parte, sono riuscito a incastrare tutto per bene, e’ il meglio prendersi un mese di vacanza quando si cambia un lavoro, non si consumano giorni di ferie, ok, non si viene pagati quel mese, ma chi se ne frega πŸ˜€

Ci aspettano 20+ ore di voli, Dublin -> Frankfurt -> Sydney (passando per Singapore, sosta di 3 ore). Aspettavo questo momento da un po’. E’ il primo longhaul flight per Katia, e che volo come prima esperienza! Spero la prenda bene, le ho consigliato di munirsi di un sottotuta per quando saremo sul volo Qantas. Io faccio sempre cosi’ e mi trovo benissimo.

Ho solo due tour prenotati (uno ad Oluru – Ayers Rock e uno sulla barriera corallina), piu’ accomodation, piu’ voli e macchina per 2 settimane. Insomma ho solo un itinerario di massima ma cosa fare nel dettaglio sara’ organizzato al momento una volta sul luogo, chiedendo in giro, o leggendo guide sul momento, come piace a me. Non mi piacciono le vacanze che sono organizzate nel minimo dettaglio gia’ dal momento della partenza.

Il dilemma fotografico su cosa portare e’ stato risolto: mi porto la Canon5d con 50ino, 17-40, e 100mm piu’ la pinhole e il trepiedi. Volevo andare duro e puro di analogico ma mi sa che passo, e’ un viaggio lungo e non facilmente ripetibile πŸ˜€

Alla prossima!

Comments Posted in Lavoro, Vacanze
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Comments

  1. Vincio says:

    In bocca al lupo Angelo!

  2. Flavio says:

    Con molto piacere ritorno a leggerci dopo un po’ di tempo..leggendo quest’ultimo post non posso far altro che darti un in bocca al lupo πŸ˜€

    Tienici aggiornato sul nuovo lavoro..

    Flavio

    P.s. Tieni alto l’onore e la reputazione di noi italiani πŸ˜€

  3. pallotron says:

    Eh, a volte la gente non si rende conto che le lingue sono robe continuamente in evoluzione, e che non esiste lingua che rimanga statica, e che viviamo questa evoluzione continuamente non rendendocene conto. Qualsiasi lingua cambia nei secoli, persino nei decenni, e’ inevitabile.

    Proprio per questo motivo credo che gli istituti di conservazione linguistici falliscano nel loro scopo iniziale di preservare una lingua, quando invece dovrebbe concentrarsi piu’ che altro nello studiare la loro storicizzazione senza avere attegiamenti snobbisti di chi vede l’evoluzione linguistica come un attentato alla cultura.

    Comunque, questi esempi, specie gli emigrati all’estero sono secondo me i portatori del cambiamento, introducono nuove parole, una volta erano solo i viaggiatori o la gente che si trasferiva definitivamente, oggi internet, ma ieri media come tv/radio, secondo me hanno velocizzato questo processo.

    Questi inglesismi sono uno dei tanti meccanismi secondo cui avviene il cambiamento delle lingue, si prendono in prestito parole, magari le si storpia. Toilet in inglese preso dal francese, maccaroni in inglese preso da maccheroni, panini. Ma se pensiamo ai dialetti (ad. siciliano), ferribot preso da ferryboat, palumma preso da paloma, armua’ preso dal corrispettivo francese, il termine sciara deriva dall’arabo etc etc.

    saluti!

  4. @Zorro – Io non ci vedo niente di male. Mi sembra piu’ provinciale stare a giudicare le persone in base a come parlano invece.
    Vivendo all’estero e’ normale che vengano fuori dei termini in un’altra lingua. In Italia e’ lo stesso. Per esempio in palestra: fitness e body building. Sono termini italiani? NO. Eppure si usano come se lo fossero. Privacy, e’ italiano? No.
    Know how, maquillage, boss, audience, thriller, topless, ecc ecc ecc. Ci sono tantissimi termini inglesi adottati dalla lingua italiana, solo che siamo ormai talmente tanto abituati a sentirli che nemmeno ci facciamo caso.

  5. TopGun says:

    @pallotron

    Io invece penso non sembri figo, ma sia molto utile.
    Non fa male prendere contatto con qualche parolina d’ Inglese, e cosΓ¬ Γ¨ pure piΓΉ facile assimilare e comprendere.
    Se hai interessa a migliorare l’inglese chiaramente.

  6. pippo says:

    bravu Andriea,
    macari tu travagghi ‘ndi feisbuuk?

  7. andrea says:

    ottima scelta ! ho fatto anch’io la tua ‘sequenza’ a dicembre 2009

    -lasciato il lavoro
    -viaggio a Tokyo
    -iniziato lavoro nuovo

    divertiti e facci sapere

    Andrea

  8. pippo says:

    addivettiti iangilu,
    ie ‘ndo culu a disoccupazioni.

  9. Zorro says:

    Ciao,
    potresti evitare di inserire parole Inglesi (di cui esiste un’ottima traduzione in Italiano) in mezzo ad un discorso scritto in Italiano?
    “comprare le shares”
    “mi sembra un buon deal”
    ecc…

    sembra figo, ma in realta’ e’ un atteggiamento piuttosto provinciale…

    1. pallotron says:

      Hai ragione, cerchero’ di non usarli piu’, anche se a volte viene naturale, e chi vive fuori se ne rende conto… πŸ™

  10. Maddai….congratulazioni!!!

    Riuscire ad incastrare tutto in questo mondo Γ© grandioso…Buon viaggio!

  11. pallotron says:

    Eeeeh. Male sarebbe se non cambiassimo idea ogni tanto. πŸ˜€

  12. LoneStar says:

    Ma dai, quindi alla fine andrai a lavorare in Facebook!
    E pensare che al tempo ti segnalai che stavano aprendo sede in Irlanda e la tua reazione fu fredda πŸ™‚