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	<title>Vita di un sys-admin &#187; Letture</title>
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	<description>Storie, esperienze e pensieri da Dublino.</description>
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		<title>Il potere della stupidita&#8217;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2005 22:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Consiglio a tutti di leggere questo libro: Il potere della stupidità, di Giancarlo Livraghi. E&#8217; un testo molto simpatico ed intelligente su questa particolare caratteristica del genere umano: si puo&#8217; acquistare online qui: http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#038;c=RNOOYXRITTTCP l&#8217;ho scoperto durante uno dei miei classici week end tutti casa e computer (si, sono casalingo e mi piace!), quando mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Consiglio a tutti di leggere questo libro: <strong>Il potere della stupidità</strong>, di Giancarlo Livraghi. E&#8217; un testo molto simpatico ed intelligente su questa particolare caratteristica del genere umano:</p>
<p><img src="http://www.gandalf.it/stupid/img/cover2.gif" alt="la copertina del libro" /></p>
<p>si puo&#8217; acquistare online qui:</p>
<p><a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#038;c=RNOOYXRITTTCP">http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#038;c=RNOOYXRITTTCP</a></p>
<p>l&#8217;ho scoperto durante uno dei miei classici week end tutti casa e computer (si, sono casalingo e mi piace!), quando mi sono imbattuto <a href="http://www.gandalf.it/stupid/stupidit.htm">qui</a>, mi ha molto colpito la trattazione simpatica ma anche caratterizzata da quell&#8217;ingegnoso grafico cartesiano che rende l&#8217;idea dei concetti in maniera incredibile:</p>
<p><img src="http://www.gandalf.it/stupid/img/cipolla1.gif" alt="il grafico stupidologico" /></p>
<p>non vi dico nulla di piu&#8217;, spero di aver sollecitato la vostra curiosita&#8217; al punto da leggere quel libro o le url <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
fatemi sapere&#8230;</p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=17&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>REGIME, storie di censure e bugie nell&#8217;Italia di Berlusconi</title>
		<link>http://blog.angelofailla.com/2006/01/03/regime-storie-di-censure-e-bugie-nellitalia-di-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2006 21:14:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho iniziato a leggere &#8220;REGIME&#8221;, di Peter Gomez e Marco Travaglio (Biblioteca Universale Rizzoli), 9,50 € , sono gia&#8217; arrivato a pagina 188 di 40o circa! E&#8217; un libro, come tutti quelli che ho potuto leggere di Travaglio, che non ha paura di raccontare la vera realta&#8217;, ne di inimicarsi chi sta nella stanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="attorno"  heigth="20%" src="http://bur.rcslibri.corriere.it/images/copertine/1700246.jpg" alt="La copertina del libro" /></p>
<p>Oggi ho iniziato a leggere <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#038;c=NPUA9JTZXMKKQ">&#8220;REGIME&#8221;, di Peter Gomez e Marco Travaglio</a> (Biblioteca Universale Rizzoli), 9,50 € , sono gia&#8217; arrivato a pagina 188 di 40o circa!<br />
E&#8217; un libro, come tutti quelli che ho potuto leggere di Travaglio, che non ha paura di raccontare la vera realta&#8217;, ne di inimicarsi chi sta nella stanza dei bottoni di questo nostro paese.<br />
Il libro tratta delle vicessitudini di alcuni famosi ed ormai &#8220;scomparsi dai teleschermi&#8221; personaggi come Biagi, Santoro, Luttazzi, Guzzanti, Rossi (solo per citarne alcuni).<br />
Esilarante ma nello stesso capace di far pensare, la postfazione di Beppe Grillo.<br />
Merita di essere citata una frase di Indro Montanelli sul retro della copertina:</p>
<blockquote><p>Oggi, per instaurare un regime, non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; bisogno di una marcia su Roma ne&#8217; di un incendio del Reichstag, ne&#8217; di un golpe sul palazzo d&#8217;Inverno. Bastano i cosidetti mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana ed iressistibile, la televisione.</p></blockquote>
<p>Adesso vado rivedermi la prima e la seconda (quella fatta nel teatro) puntata di RaiOT, avendo letto qualcosa di questo libro rivedro&#8217; tutto sotto un&#8217;altra luce.</p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=27&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Differenze tra il mondo IT Italiano e quello Estero</title>
		<link>http://blog.angelofailla.com/2006/01/20/differenze-tra-il-mondo-it-italiano-e-quello-estero/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2006 10:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lamentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sono andato a rileggere un vecchio post di asbesto. Fa notare le differenze tra il mondo IT italiano e quello estero, prendendo spunto da una riflessione avuta sfogliando un di quelle riviste IT patinate&#8230;. Il post e&#8217; qui. Questo post e&#8217; bellissimo, al di la&#8217; dell&#8217;irona, denuncia davvero qualcosa di importante, buona lettura. PS: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono andato a rileggere un vecchio post di <a href="http://www.freaknet.org/asbesto/">asbesto</a>. Fa notare le differenze tra il mondo IT italiano e quello estero, prendendo spunto da una riflessione avuta sfogliando un di quelle riviste IT patinate&#8230;. Il post e&#8217; <a href="http://www.lamentazioni.org/2005/uno_in_particolare/defecon-5-parte-seconda/"><br />
qui</a>.</p>
<p>Questo post e&#8217; bellissimo, al di la&#8217; dell&#8217;irona, denuncia davvero qualcosa di importante, buona lettura.</p>
<p>PS: il link non funzionera&#8217; facendo click, dovete fare copia e incolla nel vostro browser</p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=33&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Iscrivetevi anche voi&#8230;</title>
		<link>http://blog.angelofailla.com/2006/01/25/iscrivetevi-anche-voi/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 11:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi avevo un po&#8217; di tempo libero e ho cercato &#8220;Silvio Berlusconi&#8221; su wikipedia, a parte che la pagina e&#8217; davvero fantastica e tutto sommato obiettiva, mi sono imbattuto in questi link: Un fans club di Berlusca Provvedimenti giudiziari Silvio su wikipedia Ecco come viene visto Berlusconi dall&#8217;opinione pubblica straniera (in questo caso Inglese), fonte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="200"  src='/wp-content/upload//url.jpg' alt='Silvio!' /></p>
<p>Oggi avevo un po&#8217; di tempo libero e ho cercato &#8220;Silvio Berlusconi&#8221; su wikipedia, a parte che la pagina e&#8217; davvero fantastica e tutto sommato obiettiva, mi sono imbattuto in questi link:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.silvioberlusconifansclub.org/">Un fans club di Berlusca</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi/Procedimenti_giudiziari">Provvedimenti giudiziari</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">Silvio su wikipedia</a></li>
</ul>
<p>Ecco come viene visto Berlusconi dall&#8217;opinione pubblica straniera (in questo caso Inglese), fonte il sito della BBC:</p>
<blockquote><p>Silvio Berlusconi è l&#8217;unico capo di governo al mondo a cui il sito internet della BBC ha dedicato una pagina personale di gaffe : <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3041288.stm">&#8220;Berlusconi in his own words&#8221;</a> (Berlusconi, con parole sue).</p></blockquote>
<p>Beh! Buon divertimento!</p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=36&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L&#8217;amministrazione di sistema e la sindrome della personalita&#8217;</title>
		<link>http://blog.angelofailla.com/2006/03/10/lamministrazione-di-sistema-e-la-sindrome-della-personalita/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Mar 2006 16:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Lamentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una giornata normale e relativamente calma in azienda, a parte il sonno atroce che mi rode e la emicrania/cervicale che spesso si presenta (ieri notte ho fatto e 3.30 lavorando all&#8217;embedded)&#8230; Presto iniziero&#8217; un corso di UNIX qui, e stiamo vagliando dei testi che possono servire per lo scopo. Un testo molto interessante e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una giornata normale e relativamente calma in azienda, a parte il sonno atroce che mi rode e la emicrania/cervicale che spesso si presenta (ieri notte ho fatto e 3.30 lavorando all&#8217;embedded)&#8230;</p>
<p>Presto iniziero&#8217; un corso di UNIX qui, e stiamo vagliando dei testi che possono servire per lo scopo.</p>
<p>Un testo molto interessante e&#8217; &#8220;UNIX: manuale per l&#8217;amministratore di sistema&#8221;, edizione terza, di Evi Nemeth, Gart Snyder, Scott Seebass, Trent R.Hein e altri (Pearson Education Italia, ISBN: 88-7192-152-6).</p>
<p>Tecnicamente ben fatto, con quella punta di goliardia che tutto il mondo UNIX ancora conserva, un esempio:</p>
<p><strong>L&#8217;AMMINISTRAZIONE &#8220;FORZATA&#8221; DI SISTEMA</strong></p>
<p>Gli amministratori di sistema svolgono molti ruoli diversi. Nel mondo reale, sono di frequente persone che hanno gia&#8217; un altro lavoro, e a cui e&#8217; stato chiesto di &#8220;dare un&#8217;occhiata&#8221;, gia&#8217; che c&#8217;erano, a qualche altro computer. Se vi trovate in questa situazione, e&#8217; meglio che vi soffermiate un attimo a pensare a dove cio&#8217; possa effettivamente portarvi.</p>
<p>Quante piu&#8217; cose apprendete riguardanti UNIX, tanto piu&#8217; la vostra comunita&#8217; di utenti finira&#8217; col dipendere da voi. Le reti tendono inevitabilmente a crescere e potrete trovarvi costretti a dover sospendere una porzione sempre maggiore del vostro tempo nei compiti amministrativi. Presto vi renderete conto che site l&#8217;unica persona della vostra organizzazione a sapere come svolgere un&#8217;enorme varieta&#8217; di compiti fondamentali.</p>
<p>Non appena i vostri colleghi arriveranno a pensare a voi come all&#8217;amministratore di sistema locale, sara&#8217; difficile che riusciate a togliervi da tale ruolo. Poiche&#8217; molti dei compiti di amministrazione non sono molto &#8220;tangibili&#8221;, arriverete presto a rendervi conto che da voi ci si aspettera&#8217; che siate sia un amministratore di sistema a tempo pieno sia un ingegnere, scrittore o segretario, sempre a tempo pieno.</p>
<p>Alcuni amministratori poco volenterosi cercano di sfoltire le richieste che gli vengono sottoposte adottando un approccio ostile e fornendo un servizio di bassa qualita&#8217;. Non vi raccomandiamo di adottare tale approccio, visto che finira&#8217; presto con il farvi finire in cattiva luce oltre che a crearvi una quantita&#8217; addizionale di problemi.</p>
<p>Invece, vi suggeriamo di tenere traccia del tempo che passerete a svolgere compiti di amministrazione di sistema. Il vostro obbiettivo dovra&#8217; essere il cercare di mantenere il lavoro ad un livello tale da essere gestibile, e nel contempo costruire prove evidenti alle quali potrete fare affidamento quando chiederete di essere sollevati dagli incarichi amministrativi. Nella maggior parte delle aziende avrete bisogno di sei mesi, se non addirittura un anno, di continue pressioni sul management affinche&#8217; possiate essere sostituiti. Quindi, preparatevi in anticipo.</p>
<p>D&#8217;altra parte, potrete sempre rendervi conto di apprezzare il lavoro dell&#8217;amministratore di sistema sino al punto da voler desiderare ardentemente di continuare a svolgerlo a tempo pieno. Non avrete alcun problema a trovare lavoro.</p>
<p><strong>Sindrome della personalita&#8217; dovuta all&#8217;amministrazione di sistema</strong></p>
<p>Una delle conseguenze cliniche meno fortunate, ma piu&#8217; comuni quando si lavora come amministratore di sistema, e&#8217; l&#8217;omonima sindrome della personalita&#8217;. Le avvisaglie di questa condizione si cominciano ad avvertire all&#8217;inizio del terzo anno di attivita&#8217; e possono evolvere sino a spingervi al ritiro. I sintomi caratteristici comprendono le seguenti cose (ma non si limitano solo ad esse).</p>
<ul>
<li><em>Pager-fobia acuta: </em>ovvero, la sensazione sgradevole che il vostro <em>pager</em> si sia spento (anche quando cosi&#8217; non e&#8217;) e che il vostro piacevole pomeriggio in compagnia stia per avere una brusca fine, per trasformarsi in una maratona di 72 ore di lavoro ininterrotto e senza cibo.</li>
<li><em>User voodographia:</em> ovvero, l&#8217;impulso a creare bamboline voodoo che rappresentino quel sottoinsieme della popolazionedi utenti del vostro sistema che non riesce a capire come la propria ripetuta mancanza di pianificazione non costituisca, nel vostro mondo, un&#8217;emergenza stringente.</li>
<li><em>Idiopathic anal tapereadaplexia:</em> ovvero, l&#8217;impeto urgente e notturno di verificare che i nastri di backup siano effettivamente leggibili ed etichettati correttamente.</li>
<li><em>Scientifica inapplicia:</em> il forte desiderio di scuotere violentemente quei vostri colleghi amministratori di sistema che non sembrano aver mai avuto a che fare con il metodo scientifico.</li>
</ul>
<p>Per trattare queste sfortunate condizioni cliniche possono esser applicate numerose terapie. Le piu&#8217; efficaci tra esse sono sicuramente un senso dell&#8217;umorismo ben sviluppato e la costruzione di una piccola. ma ben fornita, cantina personale direttamente in ufficio. Potete anche considerare, tra queste, l&#8217;approccio medidativo consistente nel guardare fissi ed in silenzio nel vuoto, facendo sbattere i vostri talloni l&#8217;uno contro l&#8217;altro ogni qual volta vengono pronunciate le parole &#8220;il server e&#8217; ancora giu&#8217;?&#8221; in vostra presenza. Se tutto il resto non e&#8217; efficace, prendetevi una vacanza.</p>
<p>CHE DIRVI! SANTE PAROLE! <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=85&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Caro Professor Einstein</title>
		<link>http://blog.angelofailla.com/2006/06/10/caro-professor-einstein/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Jun 2006 10:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledi&#8217; e&#8217; stato il giorno del matrimonio di mia cugina Valeria. Devo dire che la bomboniera che ha scelto di regalare agli invitati sia stata davvero una ottima idea: http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887768439.html L&#8217;incasso del libro viene devoluto all&#8217;UNICEF&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledi&#8217; e&#8217; stato il giorno del matrimonio di mia cugina Valeria.<br />
Devo dire che la bomboniera che ha scelto di regalare agli invitati sia stata davvero una ottima idea:</p>
<p><img alt="Caro professore Einstein" id="image113" src="http://pallotron.spatof.org/wp-content/uploads/2006/06/einstein.jpg" /></p>
<p><a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887768439.html">http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887768439.html</a></p>
<p>L&#8217;incasso del libro viene devoluto all&#8217;UNICEF&#8230; <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=114&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>AH! IL CONSULENTE!</title>
		<link>http://blog.angelofailla.com/2006/06/15/ecco-riassunto/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2006 13:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Lamentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa: normalmente io sono in sede ad Acireale (CT), faccio il sysadmin e mi occupo di gestire le infrastrutture IT della mia azienda. Ogni tanto&#8230; pero&#8217;&#8230; mi tocca andare A FARE IL CONSULENTE! AH! IL CONSULENTE! Ecco che oggi mi sono imbattuto in una seria DEFINIZIONE DELLA CONSULENZA, la copio para para dal sito originale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: normalmente io sono in sede ad Acireale (CT), faccio il sysadmin e mi occupo di gestire le infrastrutture IT della mia azienda. Ogni tanto&#8230; pero&#8217;&#8230; mi tocca andare A FARE IL CONSULENTE!</p>
<p><strong>AH! IL CONSULENTE!</strong></p>
<p>Ecco che oggi mi sono imbattuto in una seria DEFINIZIONE DELLA CONSULENZA, la copio para para dal sito originale che e&#8217; <a href="http://www.kiwysoft.com/vitaDAconsulenti/doc.php">qui:</a></p>
<p>Ha molte cose in comune con quello che mi capita delle volte  (anche se fin&#8217;ora me la sono cavata egregiamente).</p>
<p>Gentilissimo,</p>
<p>mi presento!!! Sono uno dei tantissimi Ingegneri, uno dei tanti professionisti che lavora in uno dei settori di punta del mondo odierno, quello delle nuove tecnologie.</p>
<p>Penserai che sono molto fortunato ad avere avuto la possibilità di studiare e di poter lavorare e per di più in un settore di punta.<br />
Ebbene, mi preme renderti partecipe di uno stato d&#8217;animo che coinvolge me e tanti dei colleghi con i quali ho parlato.<br />
Prima, però, ti do qualche altro dettaglio: sono un &#8216;fortunato&#8217; dipendente a tempo indeterminato di una delle centinaia, forse migliaia di aziende &#8216;di consulenza&#8217; che operano nella costellazione del mercato dei servizi IT (Telco, Assicurazioni, Banche, Utilities ).<br />
Sottolineo &#8216;di consulenza&#8217;, perchè io (come molti) appena laureato sono stato assunto da una di queste aziende e sono quindi diventato un consulente.</p>
<p>Un consulente, IO un consulente&#8230;. ma cos&#8217;è un consulente ?<br />
Consulente, consulenza derivano da consulere o meglio da consul:  il CONSOLE romano. Questi, una sorta di magistrato romano,  chiedeva prima di deliberare un consulto al SENATO per prendere decisioni sagge in merito a qualcosa. Quindi ad oggi il consulente dovrebbe essere una sorta di  senatore (a Roma i senatori avevano in media dai 60 anni in su &#8230;con tutta l&#8217;esperienza del caso) &#8230;. ma  IO &#8216;consulente&#8217; ho meno della metà degli anni di un Senatore e un&#8217;esperienza quasi nulla per poter consulere in maniera saggia su qualcosa.  Mio padre&#8230;mio padre si!!! Lui, che ha più del doppio dei miei anni  e ne lavora da più del decuplo dei miei, nel suo campo sarebbe un ottimo consulente, non io.<br />
Quindi se le aziende sono formate da &#8216;consulenti&#8217; di questo tipo, che tipo di &#8216;consulenza&#8217; possono fornire?  Anche alla luce del fatto che la formazione è lasciata al libero arbitrio di ciascun &#8216;consulente&#8217;&#8230;.<br />
Tutto questo spiega come l&#8217;appellativo di società &#8216;di consulenza&#8217; sia un&#8217;appropriazione indebita!!!</p>
<p>Ma ritorniamo al concreto&#8230;come me, tanti altri sono stati agganciati da una di queste aziende che predicano, nei loro siti internet e durante i colloqui di assunzione, l&#8217;importanza che danno alle risorse e alla loro formazione sia professionale che  tecnica  in cambio di impegno, dedizione e sacrifici. Tra le righe ti dicono anche che la formazione potrebbe essere on-the-job (per i comuni mortali: sul campo).</p>
<p>La teoria come sempre è leggermente diversa dalla pratica (ma questo ce lo si aspetta sempre).<br />
Questo &#8216;leggermente&#8217; si traduce in una realtà AGGHIACCIANTE.</p>
<p>Le società di consulenza ad oggi lavorano allo stesso modo delle aziende di lavoro interinale con la sola differenza che, se sei fortunato, hai in mano un contratto.</p>
<p>Neolaureato, inesperiente e pivellino vieni spedito dal CLIENTE, e come bolla di accompagnamento viene dato il tuo Curriculum Vitae opportunamente modificato che lontanamente assomiglia al tuo reale e dal quale si evince la tua grandissima e pluriennale esperienza proprio nell&#8217;ambito delle tecnologie per il quale SEI STATO VENDUTO.<br />
Ti ritrovi SOLO, o quasi, presso il CLIENTE con delle responsabilità e dei compiti per i quali spesso non sei preparato: terribile.<br />
Naturalmente tu, cucciolo di Consulente, per non deludere l&#8217;azienda  &#8216;di consulenza&#8217; che ti ha dato questa possibilità di dimostrare quanto vali, ti impegni, dai il massimo, lavori, spesso gratis, fino a tarda sera.<br />
Se ti azzardi a chiedere un corso di formazione su una qualunque cosa, ti viene risposto che il periodo è nero e che comunque da nessuna parte vengono fatti corsi &#8230; ormai è obsoleto&#8230;tu hai la splendida opportunità di imparare sul CAMPO&#8230;di battaglia.<br />
Quindi la tua formazione si traduce all&#8217;equivalente di uno di quei corsi di sopravvivenza che organizzano alcune agenzie viaggio di frontiera: difficilmente sarai affiancato nelle attività da una persona realmente esperiente che ti possa guidare e far apprendere metodologie e tecnicismi e nessuno ti dirà come fare qualcosa, lo capirai TU, da solo, perchè bacchettato dal CLIENTE. Per SFORTUNA, tu sei in gamba e in qualche modo riesci a tirarti fuori da tutti gli impicci che ti si parano di fronte.</p>
<p>Ebbene, se sei fortunato alla fine di questa brillante prima esperienza (che può durare dai 6 mesi ai 18 mesi) rientrerai in SEDE (in attesa di nuova destinazione) con un &#8216;bel bottino&#8217; di formazione on-the-job e sopratutto sarai pronto a essere ri-VENDUTO altrove, con un profilo da SENIOR (persona con un buon grado di esperienza in merito a qualcosa)&#8230;in solidiciottomesioanchemeno sei diventato non solo &#8216;consulente&#8217;, ma di più: &#8216;consulente esperiente&#8217;.</p>
<p>L&#8217;immagine metaforica che rappresenta meglio la condizione di IN SEDE è quella della VASCA di PESCI ROSSI (i consulenti)  in un  negozio di animali. Si, hai capito, la vasca con centinaia di pesci rossi in cui l&#8217;acquirente con il retino acchiappa uno di questi e se lo porta a casa. Ma, essendo la &#8216;pescata&#8217; affetta da un fattore probabilistico, tu potresti restare in VASCA per un tempo indefinito. A fare cosa ? A studiare qualcosa che non sai se userai mai e comunque tutto rigorosamente lasciato alla tua buona volontà e senza alcuna organizzazione o programmazione di attività.</p>
<p>Il tempo passa e i tuoi giri in VASCA diventano sempre più noiosi&#8230;.</p>
<p>Ogni tanto passa qualche ACCOUNT (spietato commerciante di cervelli umani che in base alla richiesta del mercato modella il tuo CV in modo da plasmarlo esattamente ai desiderata del possibile CLIENTE) che ti porta a fare il colloquio (l&#8217;ESAMINO) con il possibile cliente&#8230;.<br />
L&#8217;ESAMINO può di solito avere uno dei seguenti esiti:<br />
-    il risultato è positivo, perchè è in realtà  già concordato (tra account  e referente del cliente) e il &#8216;colloquio&#8217; serve solo a verificare che tu non abbia potenti  esalazioni odorose e quindi che sia idoneo ad essere immesso in un fantastico OPEN-SPACE pieno di tanti altri Consulenti.<br />
-    il risultato è negativo perchè l&#8217;ACCOUNT ha esagerato nel ri-modellare il tuo CV, per cui il CLIENTE scopre che tu,si , sei un giovane volenteroso, ma quello che cercava lui era un ESPERTO&#8230;e questa situazione per te che sei oggetto di queste &#8216;mosse da giaguaro&#8217;  è quantomeno  AVVILENTE</p>
<p>Dunque nuoti in VASCA, finchè non vedi avvicinarsi il retino verde, sempre di più &#8230; AHHHH!! Eccolo che ti pesca e in men che non si dica sei catapultato in una nuova realtà, presso un nuovo CLIENTE che si attende da te delle risposte sulle tecnologie per le quali sei stato VENDUTO &#8230;. come SENIOR.</p>
<p>&#8230;.e così via, poi di nuovo in VASCA e il gioco ricomincia.</p>
<p>Si, ma un attimo!!! Fermiamoci un attimo. Analizziamo la situazione:</p>
<ul>
<li>Formazione: autogestita e &#8216;on-the-job&#8217;</li>
<li>Livello Formazione: approssimativa e superficiale per forza di cose</li>
<li>Possibilità di Carriera: quasi nulla</li>
<li>Possibilità di crescita professionale: quasi nulla.</li>
<li>Responsabilità: elevate visto che spesso sei il rappresentante dell&#8217;azienda presso il CLIENTE</li>
<li>Stipendio equiparabile a  quello di un operaio SENIOR(senza sminuire nessuno, ma dopo 5 anni di Ingegneria&#8230;)</li>
<li>L&#8217;azienda &#8216;di consulenza&#8217; percepisce dal CLIENTE dai 400 ai 1000 Euroni al giorno per la tua consulenza.</li>
<li>Tu molti di meno</li>
<li>L&#8217;azienda di consulenza a parte il tuo stipendio,  il mantenimento di pasciuti ACCOUNT e di una struttura adibita a VASCA non ha altre spese di gestione dell&#8217;attività</li>
</ul>
<p>Ma allora ?  Un corso, un percorso di carriera potrebbe questa azienda  prevederlo? Almeno per i &#8216;consulenti&#8217; più validi ? ( possibile che non ci sia un consulente valido ? )Bene, è evidente che c&#8217;è qualcosa che non funziona. Ma se non ci penso, tutto va bene, in fondo c&#8217;è chi stà peggio di me&#8230;si non ci penso&#8230;si ..così &#8230;va anche bene&#8230;.</p>
<p>Toh!! Un ACCOUNT passa davanti la MIA VASCA&#8230;&#8230;un altro&#8230;&#8230;e ancora un altro &#8230;&#8230;</p>
<p>E&#8230;aiuto il retino verde&#8230;lo vedo, eccolo, si avvicina: AAAAAAAAAHHHHHRGGHH!!</p>
<p>Buongiorno, sono un &#8216;consulente&#8217; di tal azienda &#8216;di consulenza&#8217; sono esperto in ostrogoto e aramaico Informatico. Dove posso sedermi ?</p>
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		<title>Vacanze 2006: cronologia sparsa. Cosa ho letto.</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Sep 2006 12:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo inauguro il primo di alcuni post che riguardano la mia ultima vacanza di questa estate 2006 nei ditorni di Brolo (provincia di Messina). Questi post non rispettano la cronologia della vacanza&#8230; in verita&#8217; avrei tanto voluto tenere un piccolo diario giornaliero delle esperienze ma poi non s&#8217;e&#8217; fatto nulla Ad ogni modo&#8230; questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo inauguro il primo di alcuni post che riguardano la mia ultima vacanza di questa estate 2006 nei ditorni di Brolo (provincia di Messina).</p>
<p>Questi post non rispettano la cronologia della vacanza&#8230; in verita&#8217; avrei tanto voluto tenere un piccolo diario giornaliero delle esperienze ma poi non s&#8217;e&#8217; fatto nulla <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ad ogni modo&#8230; questa vacanza e&#8217; stata rilassante ed ho avuto modo di leggere qualcosa:</p>
<p><strong>Michail Bulgakov &#8211; Cuore di Cane &#8211; Oscar Mondadori </strong></p>
<p><a title="Cuore di Cane" href="http://pallotron.spatof.org/wp-content/uploads/2006/09/cuoredicane.jpg"><img id="image138" alt="Cuore di Cane" class="alignleft" src="http://pallotron.spatof.org/wp-content/uploads/2006/09/cuoredicane.jpg" /></a> Scritto negli anni Venti &#8211; nella drammatica situazione creatasi in Russia dopo la rivoluzione e la guerra civile, con il dilagare della corruzione, il proliferare della burocrazia e la caduta dei valori morali -, il lungo racconto satirico <em>Cuore di Cane</em> coglie gli aspetti comici e grotteschi della vita. Racconto morale, al di la&#8217; della denuncia di costume, la storia del cane Pallino, trasformato in uomo con un singolare esperimento scientifico da fabbricanti di mostri, assurdamente strappato al proprio mondo e costretto a adattarsi a nuove, distorte e difficili condizioni di vita, e&#8217; la personificazione del proletario vittorioso, ma ancora gravato dalle catene di una condizione subumana. E piu&#8217; universalmente, vittima completamente sdradicata dalla storia, e&#8217; l&#8217;emblema di un essere che non e&#8217; soggetto della propria esistenza.</p>
<p><strong>Charles Bukowski &#8211; Compagno di Sbronze &#8211; Universale Economica Feltrinelli</strong></p>
<p><a title="Compagni di sbronze" class="imagelink" href="http://pallotron.spatof.org/wp-content/uploads/2006/09/buk_compagni.jpg"><img alt="Compagni di sbronze" id="image140" class="alignleft" src="http://pallotron.spatof.org/wp-content/uploads/2006/09/buk_compagni.jpg" /></a>Poeta dell&#8217;eccesso. Bukowski porta alta la bandiera di un anticonformismo californiano che ha una lunga storia alle spalle (una storia che comprende Henry Miller, i poeti Beat e una cultura <em>underground</em> tanto articolata quanto pittoresca). Se in <em>Compagno di sbronze</em>, forse piu&#8217; che altrove, la vena satirico-umoristica dell&#8217;autore assume talora colorature selvagge o addirittura feroci, cio&#8217; consegue dal rilievo conferito all&#8217;atmosfera alienante di Los Angeles (&#8220;passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano&#8221;). Ma anche in questi racconti il vitalismo sfrenato, la scelta provocatoria dell&#8217;emarginazione e della provvisorieta&#8217;, la sessualita&#8217; eternamente in furore sono tanti sberleffi contro il perbenismo conformista, del quale qui si occupa opportunamente l&#8217;&#8221;Agenzia Soddisfatti e Rimborsati&#8221;. In fondo al Sunset Boulevard, Charles Bukowski, il &#8220;folle&#8221;, il &#8220;fallito&#8221;, salda il conto con il Sogno Americano.</p>
<p><strong>Leopold Infeld &#8211; Albert Enstein &#8211; L&#8217;uomo e lo scienziato. La teoria della relativita&#8217; e la sua influenza sul mondo contemporaneo &#8211; Piccola Biblioteca Einaudi</strong>.</p>
<p>Sebbene Einstein sia considerato un personaggio di primo piano nella storia del pensiero umano, pochi si ritengono all&#8217;altezza di seguire passo passo le rivoluzionarie conquiste della sua ricerca. Uno dei piu&#8217; stretti collaboratori di Einstein, Leopold Infeld, crede che questa diffidenza sia ingiustificata, e che anche il lettore non specializzato possa essere messo a contatto con le idee fondamentali della sua concesione.</p>
<blockquote><p>Verra&#8217; il giorno, &#8211; egli scrive, &#8211; che i principi della relativita&#8217; verranno insegnati nelle scuole medie. Sono idee semplici ed essenziali, anche se il tradurle in termini di linguaggio ordinario non e&#8217; operazione da poco.</p></blockquote>
<p>Con questo volumetto Infeld intende appunto &#8220;tradurle&#8221; e interpretare i risultati scientifici di Einstein. Egli discute le grandi rivoluzioni einsteiniane &#8211; la relativita&#8217; <em>speciale</em>, la relativita&#8217; <em>generale</em>, il contributo di Einstein alla teoria dei <em>quanti</em> e le moderne teorie sulla struttura dell&#8217;universo, &#8211; con l&#8217;autorita&#8217; e con la chiarezza di chi ha dedicato la sua vita e i suoi studi ai massimi problemi della fisica teorica</p>
<p><strong>Jack Kerouac &#8211; I vagabondi del Dharma &#8211; Oscar Mondadori<br />
</strong></p>
<p><a title="I Vagabondi del Dharma" class="imagelink" href="http://pallotron.spatof.org/wp-content/uploads/2006/09/vagabondidharma.jpg"><img class="alignleft" alt="I Vagabondi del Dharma" id="image141" src="http://pallotron.spatof.org/wp-content/uploads/2006/09/vagabondidharma.jpg" /></a>Pubblicato nel 1958,  <em>I vagabondi del Dharma</em> rappresenta il seguito ideale del romanzo piu&#8217; celebre di Kerouac, quel <em>Sulla strada</em> considerato fin dal suo primo apparire una sorta di &#8220;Bibbia della Beat Generation&#8221;. Anche nei <em>Vagabondi</em>, sempre di forte matrice autobiografica, lo scrittore raconta le avventure dei suoi discepoli e confratelli beatnik impegnati nella ricerca, disordinata ma sincera, di una nuova verita&#8217;. Verita&#8217; che, soprattutto grazie all&#8217;influsso della scuola Zen di San Francisco, Kerouac e i suoi identificano con gli insegnamenti buddhisti. Il loro percorso spirituale e&#8217; costellato di omeriche bevute nei ritrovi fumosi del quartiere cinese di San Francisco cosi&#8217; come di esaltanti scalate fra le montagne inviolate della California; di meditazioni notturne nei boschi o sulle spiagge solitarie ma anche di riti di sfrenata sessualita&#8217;. Su tutto, la prosa ora lirica ora umoristica di Kerouac, ricca di echi musicali, che rende la narrazione sempre avvincente e serrata, mai lenta, neppur enelle pagine di piu&#8217; profonda meditazione e di piu&#8217; intenso lirismo descrittivo.</p>
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		<title>Socialismo? Parliamo invece di capitalismo</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Sep 2006 12:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo di Alain Touraine tratto da &#8220;la Repubblica&#8221; del 31 Agosto 2006: Socialismo e&#8217; una parola confusa, usata dalle persone piu&#8217; diverse per esprimere le opinioni piu&#8217; varie. Lasciamolo dunque da parte. In compenso, parlare contro il capitalismo non soltanto e&#8217; piu&#8217; che sensato, ma e&#8217; anche molto piu&#8217; di attualita&#8217; di quanto la maggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo di Alain Touraine tratto da &#8220;la Repubblica&#8221; del 31 Agosto 2006:</p>
<p>Socialismo e&#8217; una parola confusa, usata dalle persone piu&#8217; diverse per esprimere le opinioni piu&#8217; varie. Lasciamolo dunque da parte. In compenso, parlare contro il capitalismo non soltanto e&#8217; piu&#8217; che sensato, ma e&#8217; anche molto piu&#8217; di attualita&#8217; di quanto la maggiore parte delle persone non creda.</p>
<p>Cio&#8217; che definisce il capitalismo e&#8217; l&#8217;eliminazione dei controlli sociali, politici o di altro genere che limitano gli attori economici. Quando sono liberi, vale a dire non controllati, questi attori esercitano un autentico potere sulle altre istituzioni, che devono sempre, per parte loro, tener conto degli interessi dei dirigenti dell&#8217;economia. Il riferimento a questo potere fa parte del concetto stesso di capitalismo. Questa liberta&#8217;, questa stessa onnipotenza dei dirigenti dell&#8217;economia e&#8217; una componente necessaria della modernizzazione. Non ci sono mai stati grandi sviluppi economici senza una fase di capitalismo che possiamo addirittura definire &#8220;selvaggio&#8221;.</p>
<p>La Gran Bretagna e poi gli Stati Uniti ne sono stati i grandi esempi. Oggi e&#8217; la Cina a essere il Paese piu&#8217; capitalistico del mondo.</p>
<p>Ma la modernizzazione esige anche che dopo una fase di liberta&#8217; estrema delle forze economiche dominanti arrivi una fase opposta dove compaiono nuovi interventi pubblici promossi da sindacati e partiti che vogliono soprattutto una redistribuzione del reddito. Questa alternanza rappresenta la formula di base dello sviluppo economico. Non c&#8217;e&#8217; sviluppo senza capitalismo e senza anticapitalismo. Ma molti preferiscono, alla successione di queste due fasi, un sistema misto permanente che combini accumulazione e redistribuzione. E&#8217; questo sovente il caso degli europei e, in particolare, dei tedeschi, che hanno appena votato per un&#8217;economia aperta e competitiva, ma anche per il mantenimento della Ozialmarktwirtschaft (economia sociale di mercato). che e&#8217; una delle forme principali di quello che Delors ha definito &#8220;il modello sociale europeo&#8221;.</p>
<p><span id="more-166"></span></p>
<p>Il problema reale di fronte a cui ci troviamo e&#8217; di scegliere, non tra capitalismo e socialismo, ma tra il sistema dell&#8217;alternanza e quello della combinazione permanente di un&#8217;economia aperta e di una forte azione di retribuzione. Gli avversari dell&#8217;alternanza temono che questo sistema rafforzi le tensioni e i conflitti sociali. I nemici dei sistemi misti temono che la redistribuzione non vada a beneficio dei poveri ma di determinati settori delle classi medie, in particolare nel settore pubblico. I sostenitori del capitalismo, da parte loro, accusano i loro avversari di entrambi i campi di spingere talmente in la&#8217; il Welfare State da strozzare la crescita e creare un deficit di bilancio che puo&#8217; essere colmato solo facendo crescere il debito pubblico, quindi attraverso un prelievo anticipato sul reddito della generazione successiva.</p>
<p>Quale posizione bisogna adottare oggi? La risposta deve tener conto della nostra situazione storica.  Noi viviamo, dall&#8217;inizio degli anni 70, in una fase che viene definita neoliberista, e che ha preso il posto dell&#8217;economia &#8220;amministrata&#8221; che dominava la maggior parte del mondo all&#8217;indomani della Seconda guerra mondiale. Questo successo del capitalismo e&#8217; stato amplificato dalla globalizzazione che ha accresciuto la liberta&#8217; delle imprese, soprattutto di quelle finanziarie, rispetto agli Stati e soprattutto ai sindacati, che in molti Paesi stanno perdendo d&#8217;importanza.</p>
<p>Oggi, l&#8217;opinione pubblica tende a chiedere un riequilibrio in favore dei salariati e delle spese sociali. E&#8217; sbigottita dalle notizie degli scandali che sono avvenuti nelle grandi imprese, e della pioggia d&#8217;oro che ricevono molti manager. I lavoratori si indignano per il fatto che le loro imprese vengano delocalizzate anche quando sono in attivo e realizzano profitti. I movimenti no global, meglio definibili come altermondialisti, organizzano forum e grandi raduni in tutte le parti del mondo. Ad attenuare questa pressione gioca il fatto che gli eventi che dominano l&#8217;attualita&#8217; non sono di natura economica, ma religiosa e militare.</p>
<p>Malgrado questi ostacoli esiste, in particolare in Europa, un&#8217;evoluzione dell&#8217;opinione pubblica a favore di nuvi interventi dello Stato, e soprattutto contro la creazione di un&#8217;Europa alla Thatcher. L&#8217;opinione pubblica non vuole che la riforma necessaria del servizio sanitario e delle pensioni si traduca in una limitazione delle prestazioni.</p>
<p>Formulata in questi termini, la risposta alla domanda che abbiamo posto appare evidente: l&#8217;opinione pubblica si aspetta dai dirigenti che mettano dei limiti all&#8217;onnipotenza dei mercati e delle imprese. Chiede una &#8220;sterzata&#8221; a sinistra.</p>
<p>Ma una simile risposta non puo&#8217; bastare, perche&#8217; non dice come, sotto la pressione di quali forze, si possa ottenere un cambiamento di direzione. I sistemi di previdenza sociale, creati all&#8217;indomani dell&#8217;ultima guerra, sono stati introdotti su iniziativa dei sindacati, e per proteggere soprattutto i lavoratori contro i rischi che li minacciano: incidenti, disoccupazione, malattia, vecchiaia. Chi puo&#8217; interpretare oggi quel ruoto motore che svolsero i sindacati mezzo secolo fa? Chi puo&#8217; dirigere una lotta per un nuovo sistema di protezione sociale che non riguardi soltanto i lavoratori, che protegga tutti contro nuovi rischi e nuove diseguaglianze: dipendenza senile, malattie mentali, conflitti tra minoranze, conseguenze della delocalizzazione, disuguaglianza di possibilita&#8217; alla scuola, ecc.</p>
<p>Una simile pressione, che i partiti e i sindacati sono incapaci di esercitare, puo&#8217; essere esercitata da movimenti di base, associazioni, ong, in parole povere da quella che viene definita&#8217; la societa&#8217; civile. Ma oggi non assistiamo a un rafforzamento di questo tipo di azioni di base. Stanno anzi perdendo forza in certi settori. Quantomeno nel caso italiano, e&#8217; al governo che bisogna guardare. Malgrado la sua risicata vittoria elettorale, gode gia&#8217; di una forte riserva di sostegno dell&#8217;opinione pubblica, e questo sostegno aumenta. E&#8217; probabilmente una tendenza generale nel mondo attuale, questa di limitare il sistema neoliberista e di incaricare il potere politico di difendere meglio la popolazione non privilegiata.</p>
<p>Dopo trent&#8217;anni di supremazia nel dopoguerra, l&#8217;economia amministrata e&#8217; stata sostituita dal neoliberismo. Trent&#8217;anni sono passati. Ma non e&#8217; il momento di far pendere la bilancia nell&#8217;altra direzione?</p>
<p>(traduzione di Fabio Galimberti)</p>
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		<title>Cervellone?!?!?!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Sep 2006 09:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[La Sicilia, 13 Settembre 2006: DA CATANIA IL CERVELLONE CHE ELABORA LE STRATEGIE parlano di cervelloni e mettono QUESTA FOTO QUI SOTTO. MA QUELLO E&#8217; UN VECCHIO IBM PS/2!!!!! AHAHAHAHA ANNI OTTANTA! AHAHHAH! Ma dico io! Mettete che so&#8217; questo, LO TROVATE CON GOOGLE IMAGES EH! (si lo so&#8217; possono esserci problemi di licenze e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Sicilia, 13 Settembre 2006:</p>
<p align="center"><strong>DA CATANIA IL CERVELLONE CHE ELABORA LE STRATEGIE</strong></p>
<p>parlano di cervelloni e mettono QUESTA FOTO QUI SOTTO.</p>
<p><strong>MA QUELLO E&#8217; UN VECCHIO IBM PS/2!!!!! AHAHAHAHA ANNI OTTANTA! AHAHHAH!</strong></p>
<p><a title="Cervellone??!" class="imagelink" rel="attachment" id="p177" href="http://blog.angelofailla.com/2006/09/13/cervellone/cervellone/"><img width="482" height="338" alt="Cervellone??!" id="image177" src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2006/09/cervellone.jpg" /></a></p>
<p>Ma dico io! Mettete che so&#8217; questo, LO TROVATE CON GOOGLE IMAGES EH! (si lo so&#8217; possono esserci problemi di licenze e permessi, ma siete una testata giornalistica no?!?! riuscite a gestire queste cose no?)</p>
<p><a title="cluster" class="imagelink" rel="attachment" id="p180" href="http://blog.angelofailla.com/2006/09/13/cervellone/cluster/"><img alt="cluster" id="image180" src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2006/09/cluster.jpg" /></a></p>
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