Blog

Migliorare la pagina “archive” di WordPress.

E’ venerdi’. Che cosa fa uno Venerdi’ in Irlanda? Va a riempirsi di birra! Per poi finire cosi’:

Beh io questa volta passo. 😀
Mi avevano invitato indirettamente ad un leaving party al Pravda ma ho deciso di rimanere a casa, per vari motivi, uno di questi motivi e’ che mi trovavo in the middle di una sezione di hacking molto proficua di wordpress.

Ieri sera ero in chat con una amica che vuole trasferirsi, e le ho detto di consultare il blog per consigli, scorrendo le pagine mi sono ricordato di cose successe anni fa, e anche di curiosi foto ritocchi, specie gli ultimi post prima di partire. 🙂

Questa situazione mi e’ servita da inpulso oggi pomeriggio, mentre ero al lavoro, per installare, fra un cosa e l’altra da fare, un nuovo plug-in per la pagina archive. Si chiama smartarchives.

Che cos’e’? Niente di meglio della descrizione sulla home page ufficiale:

Smart Archives is a rather simple WordPress plugin that will allow you to display your archives in a much “cleaner” format. You can see it in action on my archives page. You’ll notice that everything on the page is hyperlinked (years, months, posts) and that all of the respective links are future-proofed.

Il problema di questo plug-in e’ che mantiene le stesse impostazioni del blog, quindi nel mio caso 5 post per pagina, e ordinamento discendente. Io volevo, solo per la pagina /archive/, un ordinamento normale, ascendente, e nessun limite sul numero di post. In piu’ volevo anche la data accanto ad ogni post che si vede nella root page di /archive.

Cosa ho fatto?

Dopo qualche oretta di lettura di documentazione per gli sviluppatori di wordpess, che tralaltro ho trovato molto completa (rispetto a quando ho iniziato ad usare wordpress nel 2005), ho prodotto le seguenti linee di codice che ho inserito nel file functions.php del mio tema.

function pallotron_nopaging($query) {
   if ( !is_home() && !is_feed() && '' == $query->get('nopaging') ) {
      $query->set('nopaging', 1);
      $query->set('order', 'asc');
   }
}

add_action('parse_query', 'pallotron_nopaging');

Per completare l’opera ho dovuto fare anche un po’ di modifiche al plugin, cambiando delle clausole di order by da DESC ad ASC (il default):

ORDER BY post_date");

E due cicli for che diventano cosi’ (commentato la vecchia linea):

//for ($currentMonth = 12; $currentMonth >= 1; $currentMonth--) {
for ($currentMonth = 1; $currentMonth <= 12; $currentMonth++) {

Adesso i lettori possono navigare la pagina archive e vedere tutte le cazzate scritte da Ottobre 2005 a ora.

References:

http://codex.wordpress.org/Query_Overview
http://justinblanton.com/projects/smartarchives/
http://codex.wordpress.org/Developer_Documentation
http://codex.wordpress.org/Conditional_Tags

Cosa ne pensano di noi all’estero?

Da qualche settimana seguo questo interessante blog, chiamato “Che dicono di noi… (cosa ne pensano di noi all’estero?)”

La descrizione che il blog stesso fa di se’ e’ la seguente:

Siamo tre amici italiani che lavorano insieme all’estero. Da qui godiamo di un punto di vista piú obiettivo su quello che succede nel nostro paese. Lo scopo di questo blog é di condividere con tutti quello che si dice in Europa e oltre su di noi, con la traduzione in italiano di articoli scelti.

Cercheremo di rappresentare tutta la stampa estera, non solo quella schierata da una parte, e lasceremo i commenti a voi, perché gran parte degli articoli che leggiamo giornalmente riteniamo si commentino da sé.

Gli articoli sono catalogati per Nazione, testata e orientamento politico tramite chiarissimi simboli:

Proprio oggi leggevo questo articolo sull’Irish Times. (in lingua inglese).

Tradotto in italiano da questi ragazzi, che ringrazio per il servizio che danno alla gente.

Da notare la frase finale:

Being Italy, it is of course more than possible that this accusation will do the prime minister no harm at all.

Ma siccome stiamo parlando dell’Italia, é certamente piú che possibile che queste accuse non facciano alcun danno al premier.

Una osservazione sulla questione del DDL su blog e siti

Non voglio fare il solito post dove si citano le notizie del giorno, ma voglio fare una osservazione veloce veloce.

E’ di questi giorni la notizia che «qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione».

Senza contare la montagna di introiti extra che il Registro otterrebbe con questa manovra, ne consegue che la giustificazione che viene addotta a questo abominio nuovo provvedimento sia la necessità di tutelare dalla diffamazione.

Maggiori informazioni qui:

Ma un passo dell’articolo del Corriere fa pensare:

Antonio Di Pietro, fiutato il rischio impopolarità, si è precipitato a seguire le orme di Grillo. Scusandosi dal suo blog per non aver «intercettato» il disegno di legge, che pure ha firmato, e annunciando la sua contrarietà allo stesso, «a costo di mettere in discussione l’appoggio al governo».

Ha firmato una cosa senza leggere.

SIGNORI: QUESTA E’ LA POLITICA ITALIANA! CHE SERIETA’! FANNO PROPRIO IL LORO LAVORO OLTRE CHE I NOSTRI INTERESSI.

CHE SCHIFO 

Sempre su Grillo, il pensiero di Luttazzi

luttazzi_a_terra.jpg

Oggi mentre navigavo sul blog di Daniele Luttazzi ho trovato il post intitolato “Il cosa e il come”.
Un’analisi sul fenomeno Grillo. E’ un bel post, che invita a ragionare con la testa e propone interessanti punti di riflessione. Vi invito a leggerlo cliccando sul link.

Abbastanza interessanti alcuni passi:

Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l’enfasi.

Comunque quelle poche righe spiegano bene il fatto che la gente e’ portata a ricercare i GURU e a seguirli ciecamente senza alcun processo critico. Anche per Gesu’ Cristo credo sia successo lo stesso, succede ancora ora con altri personaggi di attualita’.

Ecco un altro passo:

Il marketing di Grillo ha successo perchè individua un bisogno profondo: quello dell’agire collettivo. Senza la dimensione collettiva, negata oggi dallo Stato e dal mercato, l’individuo resta indifeso, perde i suoi diritti, non può più essere rappresentato, viene manipolato. E’ questo il grido disperato che nessuno ascolta. La soluzione ai problemi sociali, economici e culturali del nostro Paese può essere solo collettiva. A quel punto diventerebbe semplice, anche per Grillo, dire:- Non sono il vostro leader. Pensate col vostro cervello. Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo.

Minchia Daniele, ma “Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo” l’ha detto Gandhi! PLAGIOOOOOOOOOOOOOOOOO! 😛

Comunque dal post qualcuno superficiale potrebbe pensare che Luttazzi critichi Grillo o gli stia sul culo, io non credo che sia cosi’.

Buona lettura.

Anche io linko questo articolo

grillo.jpg

Leggo dal blog del Direttore, e non posso fare a meno anche io di linkare l’articolo del Corriere della Sera online di Rizzo e Stella.

Ai giorni d’oggi si fa un gran parlare di Grillo e della sua Anti-politica, qualcuno lo chiama qualunquista… Anche in lista LUG Catania la discussione si fa interessante.

Il mio parere sulla cosa? Premetto col dire che io Grillo lo prendo con le pinze. Per me non e’ il messia. Io penso che dica tante cose giuste ma anche altre cazzate (e’ una cazzata imo, ad esempio, quella di ridurre a 2 legislature massime l’elegibilita’ di un deputato, ci si priverebbe di gente valida…).

Tutti diciamo tante cose giuste ma anche tante cazzate. E’ un assioma che penso non possa essere discusso da nessuno, almeno da quelli che il cervello ce l’hanno e funziona.

Ricordo quando Grillo 10 anni fa era ai ferri corti con la tecnologia – “i computer ci manderanno in rovina” – diceva, perche’ rubano il lavoro agli operai, ci costringono a stare nelle case e a diventare asociali. Ora invece e’ fautore della tecnologia come mezzo di espressione e buona politica. Questo mi fa piacere, perche’ e’ esattamente quello che pensano molti di noi. Una cosa e’ sicura: Grillo e’ una persona che ha voluto cambiare idea. E questo e’ positivo.

E’ vero, a molti non sembra piu’ un comico, potrei essere d’accordo, ma potrei anche non esserlo, perche’ riesce sempre a fare ridere parlando di cose serie e impegnative, ai suoi comizi (alcuni giornalisti/politici hanno usato questo aggettivo per definire i suoi spettacoli).

Quello che penso e’ che questi signori cominciano a cacarsi sotto vedendo che anche chi non e’ professionista della politica/stampa puo’ fare politica/informazione. La cosa buona di Grillo e’ che ci sta dimostrando che la politica puo’ essere fatta anche attraverso canali non convenzionali, ma che la leadership ci vuole comunque. Non basta avere un blog, ci vuole autorevolezza, e puntualita’ nel tenere la propria linea.

Quello che non stanno facendo i politici e si legge dall’articolo del Corriere.

Penso anche che sia sbagliato il comportamento della gente che lo prende a mo’ di GURU, come se fosse un messia, bisogna sempre pensare con la propria testa e riflettere, valutare, il comportamento e le parole di tutti, Grillo compreso.

Buona lettura