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Archive for the ‘Linux’ Category

funziona con linux?

Dicembre 3rd, 2005 - Dicembre 3rd, 2005

oggi ho sgmato una di queste:

DWL

Ecco un dettaglio.
Stavo pensando che FORSE tolgo macos x dall’ibook 12″ per metterci su Linux, e con questo dongle USB potrei usare il wifi…
sto valutando, nessuno l’ha mai provata?!?!

io ho letto che c’e’ un driver qui:

http://etudiants.insia.org/~jbobbio/ural-linux/

se qualcuno l’ha provata mi faccia sapere.

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Messaggi subliminali e demonizzazione di Internet: un esempio pratico

Febbraio 20th, 2006 - Febbraio 20th, 2006

Oggi navigando mi sono imbattuto in questo (clicca l’immagine per ingrandire):

“Suicida con le istruzioni lette sul web”

Notizia su Repubblica
Notate prego un esempio pratico di “demonizzazione” della rete, notate prego anche la fotogradia con il portale Linux.com in bella vista!

Questa e’ la dimostrazione di come ci sia una continua e costante attivita’ da parte dei media convenzionali che hanno come scopo demonizzare la rete, creare paure, gettare merda sulla blogosfera.

Oggi i giornalisti hanno paura di perdere il posto, stanno capendo che la informazione sta cambiando rotta, devono aggiornarsi, utilizzare i nuovi mezzi che mette a disposizione la rete.

La rete e’ l’ultimo baluardo di liberta’ vera che rimane nel mondo, la sua caratteristica e’ “l’arnarchia” e la caratteristica di essere incontrollabile.

Stanno tentando in tutti i modi di toglierci questa liberta’ con leggi, regole.

Stanno cercando di imbrigliare la rete e i sistemi operativi come GNU/Linux, diffusori della cultura della condivisione, dell’apertura e della liberta’… :(

Dobbiamo fare qualcosa…

PS: e per giunta si tratta anche di un articolo su Repubblica!

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Richard Stallman a Catania il 27 Marzo

Marzo 7th, 2006 - Marzo 7th, 2006

Maggiori informazioni, registrazioni audio/video, e quant’altro qui.

Stallman a Catania

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il sistemista funambolico

Marzo 24th, 2006 - Marzo 24th, 2006
Sembra che sia tempo per i sistemi di fottersi ed andar a fanculo (vedi post di Asbesto su lamentazioni.org).Da un paio di giorni, una macchina DEBIAN che ho qui, dava strani problemi.Un giorno facendo un:dpkg --configure -a

mi accorsi che la macchina SI SPEGNEVA come se di facesse lo shutdown. SPENTA FISICAMENTE. SGOMENTO. TENTAVO OGNI E VOLTA. SEMPRE STESSO RISULTATO.

siccome server per gli sviluppatori, mi sono deciso di non toccarla per un po’, ieri mentre tutti erano andati via, decido di riprovare da casa… BOOM. stesso problema.

stamattina arrivo, la riaccendo, LA MORTE.

File system / in sola lettura, QUANDO SUCCEDE CIO’ IO TREMO SEMPRE.

Faccio il boot con un cd Gentoo, ed eseguo i fsck su tutte le partizioni con non molti problemi. Faccio anche badblocks per sicurezza, tutto ok.

Rebootto, mi parte il kernel, ma al momento che init lancia gli script di runlevel 2, scopro IL PROBLEMA, mancano TUTTI i file su /etc/rc?.d/!!!!

cosi’ preso dalla disperazione copio sti file da una macchina debian che avevo vicino…

rebootto, riparte, partono i servizi, ma c’e’ qualcosa di strano, al prompt di login metto root E NON MI CHIEDE LA PASSWORD.

“Sara’ il cancro PAM”, penso tra me e me… cosi’ guardo su /etc/pam.d e non trovo common-auth…. e’ cosi’ che ho deciso di fare IL SEGUENTE COMANDO DELLA MORTE:

for i in `dpkg --list | grep ^ii | grep ^rc`; do apt-get --yes --reinstall install $i; done

\o/

funziona, certo non sara’ MOLTO BELLO aver fatto cio’ MA FUNZIONA TUTTO ADESSO :)

sono il sistemista funambolo ahahaha

LA MORALE: DEBIAN MERDA!

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Suspend to ram/disk con il kernel Linux

Marzo 26th, 2006 - Marzo 26th, 2006

Finalmente ho avuto un po’ di tempo per smanettare con il nuovo portatile e fare funzionare il suspend to disk/ram.

Ma cosa sono ’ste funzionalita’?

Il supend to ram e’ quella modalita’ che consente ad un portatile o a un pc fisso di “ibernarsi”, disattivando quasi tutte le funzioni hardware. E’ quella modalita’ che in windows si chiama “standby”. Tutti gli stati della macchina vengono salvati in RAM.

Il suspend to disk consente di spegnere completamente la macchina, conservando lo stato attuale, e di poter poi riaccendere ritornando esattamente con la stessa schermata che si aveva prima, come se il tutto fosse stato scongelato. La differenza col primo metodo e’ che in questo caso tutto lo stato della cpu e della memoria viene salvato sulla partizione di swap.

Ma come ho fatto tutto cio’? Ecco spiegato brevemente.

Compilate il vostro kernel con queste opzioni:

Power management options (ACPI, APM)  --->
[*] Software Suspend
(/dev/hda3) Default resume partition
 
ACPI (Advanced Configuration and Power Interface) Support  --->
[*] ACPI Support
[*]   Sleep States
< *>   AC Adapter
< *>   Battery
< *>   Button
< *>   Video
< *>   Generic Hotkey (EXPERIMENTAL)
< *>   Fan
< *>   Processor
< *>     Thermal Zone

A questo punto dovete solo usare questi comandi come utente root:

  • suspend to disk: echo disk > /sys/power/state
  • suspend to ram: echo mem > /sys/power/state

:)

Io mi sono fatto dei comodi alias, voi potere fare cio’ che volete, aggiugnere pulsanti al vostro desktop manager, o altro. :)

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Pubblicati plcfetch e php_smbpasswd

Agosto 4th, 2006 - Agosto 4th, 2006

Ho pubblicato sul mio sito questi due progetti, sperando possano esservi utili nelle vostre attivita’, o che possono esservi utili nello studio del C e di unixODBC:

  • plcfetch (C/unixODBC): un daemon in c. legge dati da un plc, secondo un protocollo definito, attraverso la rs232, e scrive allarmi e informazioni su un server sql, attraverso la libreria unixodbc. e’ un programma che ho scritto per lavoro, ma che puo’ essere anche per apprendere rudimenti di programmazione c su unix, e l’utilizzo della api di unixodbc in c.
    il software e’ liberamente scaricabile e modificabile perche’ coperto da licenza gpl.
    Il repority CVS è browsabile qui.
    È possibile fare il checkout dal cvs pubblico cosi’:

    $ export CVSROOT=:pserver:anoncvs@hinezumilabs.org:/home/cvsroot
    $ cvs login
    $ cvs -z3 co plcfetch
  • PHP SambaPasswd (C/PHP): È un’applicazione che consente di cambiare password di Samba via web. Molto utile nel caso di domini NT. Consente di far cambiare la password agli utenti che non sono loggati su una macchina joinata al dominio.
    La parte server è un demone C che apre una socket su filesystem (UNIX socket) e resta in ascolto di connessioni da parte di un client (in questo progetto una pagina PHP).
    Il demone C deve essere setuiddato root per permettere di lanciare smbpasswd coi permessi di root.
    Il progetto è ancora in fase embrionale ma funzionante, migliorie dal punto di vista del controllo degli accessi devono ancora essere implementate.
    Un chmod 700 sul demone C è consigliato.

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Il vero programmatore…

Settembre 11th, 2006 - Settembre 11th, 2006

Il vero programmatore!

Come fare a riconoscere un Vero Programmatore? Semplice. Basta verificare se corrisponde al seguente identikit. (via layos, ma la storia è lunghissima, parte da qua e ha persino un blog tutto per lui).

(nota 1: se non sei un Vero Programmatore, potresti avere problemi a comprendere alcune affermazioni. Non preoccuparti: non è grave.
nota 2: il fatto che il Vero Programmatore sia scritto “VeroProgrammatore” non è un refuso, ma una notazione ungherese. nota 3: il “mangiatore di Quiche” è l’antitesi del Vero Programmatore)

  • Quando il VeroProgrammatore si ferma a fare benzina a un distributore IP, si meraviglia di non poterlo usare come server DHCP.
  • Il VeroProgrammatore quando va a letto esclama sleep (0x7080).
  • Il VeroProgrammatore mangia wafer di silicio.
  • Il VeroProgrammatore sa che il caso non esiste: è solo uno pseudo-caso precomputato.
  • Il VeroProgrammatore non si fida delle mappe di Libero. Se deve spostarsi da una città all’altra, applica l’algoritmo di Dijkstra.
  • Il VeroProgrammatore può condividere un appartamento su eMule.
  • Il VeroProgrammatore può eludere qualsiasi intercettazione telefonica semplicemente dicendo “slash slash” all’inizio della conversazione.
  • Il VeroProgrammatore si dichiara alla donna che ama dicendo “private Object VeroProgrammatore;“.
  • Se il VeroProgrammatore si reca negli Stati Uniti, non ha bisogno di convertire i suoi euro in dollari: esegue un cast implicito.
  • Il VeroProgrammatore ha una casetta sull’albero binario di ricerca.
  • Al VeroProgrammatore non piace Il Signore Degli Anelli. Non gli va giù che 8 Hobbit non facciano 1 Hobbyte.
  • La casa del Mangiatore di Quiche è orientata a sud. La casa del Vero Programmatore è orientata agli oggetti.
  • Il VeroProgrammatore entra in casa dalla porta 8080.
  • il VeroProgrammatore va a fare la spesa con una lista concatenata.
  • Il VeroProgrammatore può contare fino a 1024 con le dita delle mani.
  • Il VeroProgrammatore regala alla sua fidanzata un array di perl(e).
  • Il VeroProgrammatore programma le sue vacanze in assembler.
  • Quando un VeroProgrammatore da bambino impara a parlare, le sue prime parole non sono “mamma” o “papà” ma “Hello, World!
  • Quando un VeroProgrammatore riceve le carte al tavolo da gioco, se le ordina in mano in O(n log(n)) mosse.
  • Quando a uno sportello gli viene chiesto di compilare un modulo, il VeroProgrammatore esclama: “gcc modulo.c“.
  • Quando da piccolo a scuola il VeroProgrammatore doveva fare il tema “il mio papà”, scriveva semplicemente Papà.toString().
  • Quando due Veri Programmatori si scontrano, o vanno subito in Buffer Overflow, o si affrontano per mille cicli di clock senza che vi sia un vincitore.
  • Nel caso erediti una vecchia casa, il VeroProgrammatore non la ristruttura. La sovrascrive.
  • Il VeroProgrammatore può scrivere un metodo che lancia un’eccezione che conferma la regola.
  • Il VeroProgrammatore non porta fuori la spazzatura: non si fida del Garbage Collector. Si limita ad esclamare: “Rifiuti.Dispose()” e l’immondizia si dissolve nel nulla.
  • Il VeroProgrammatore non iscrive i suoi figli a scuola. Ne fa comparire i nomi direttamente sul registro di classe utilizzando un puntatore.
  • Il VeroProgrammatore ha un grande rispetto per l’arte. Uno dei più grandi misteri che lo tormentano è come Leonardo sia riuscito a dipingere La Gioconda senza vertex shading.
  • Il VeroProgrammatore ha sulla parete di casa sua un quadretto con la scritta “127.0.0.1 dolce 127.0.0.1“.
  • Un VeroProgrammatore non usa alcun firewall. Si accorge che qualcuno è entrato nel suo computer perché il suo personaggio di Ultima Online skippa un frame quando attacca.
  • Il VeroProgrammatore utilizza nomi di variabile tipo _abr, idGnr, o più semplicemente a. Se in un listato scritto da un VeroProgrammatore trovate una variabile chiamata stipendioImpiegato, probabilmente contiene il numero di isotopi radioattivi di un reattore nucleare (il VeroProgrammatore ha riciclato il codice di un suo vecchio programma di contabilità).
  • Un test per verificare se qualcuno è un VeroProgrammatore consiste nel legarlo, imbavagliarlo e chiuderlo a chiave in una stanza vuota da solo con un computer preassemblato e non overcloccato, senza alcun utensile o strumento. Se entro 30 secondi non sta uscendo del fumo da sotto la porta, il soggetto non è un VeroProgrammatore.
  • Il VeroProgrammatore chiama qualsiasi interfaccia più complessa di una shell a riga di comando con un unico nome: “spreco di RAM”.
  • Il VeroProgrammatore non si ferma col rosso. Si ferma col #FF0000.
  • Un VeroProgrammatore finisce tutte le sue frasi con un punto e virgola;…anche quando parla;
  • Il Mangiatore di Quiche può cancellare la cache del suo browser. Il VeroProgrammatore puo’ cancellare la cache di Google.
  • Nel caso perda le chiavi di un lucchetto, il VeroProgrammatore si cimenta in un lungo ed estenuante brute force.
  • Il Mangiatore di Quiche va all’Ikea, compra una scrivania, la porta a casa e la monta. Al VeroProgrammatore invece basta esclamare: “apt-get install scrivania” perché essa appaia in tutto il suo splendore nello studio, pronta all’uso (e con una risma di fogli bianchi nel primo cassetto).
  • Per il VeroProgrammatore il concetto di interfaccia grafica è rappresentato da una serie di 1 e 0 ben indentati su di un monitor monocromatico.
  • Se proprio viene costretto a commentare il proprio codice, il Vero Programmatore disseminerà casualmente nel proprio listato qualche ovvia descrizione dei metodi più semplici. Le parti di codice indispensabili al funzionamento del sofware saranno invece precedute da un:
    // Non mi aspetto che tu capisca questo
  • Quando il VeroProgrammatore viene invitato ad una festa, può scoprire quali ragazze sono single e quali no semplicemente esclamando: “ls -l“.
  • Se il suo bucato non è abbastanza morbido, il VeroProgrammatore ricompila il Vernel.
  • Il VeroProgrammatore ha gli Gnome da giardino.
  • La VeraProgrammatrice si preoccupa quando ha un ritardo nel ciclo for.
  • Il VeroProgrammatore ricorda con affetto il suo vecchio Spectrum. Stava giocando contro un certo Joshua a Guerra Termonucleare Globale, quando il processore si è fuso. Era il 9 novembre 1989.
  • Qualcuno sostiene che il VeroProgrammatore tiene sempre i backup da quando ha dovuto riscrivere 327000 linee di assembler 68020. In realtà il VeroProgrammatore non fa alcun backup: è più veloce riscrivere il software a memoria che ricordarsi dove ha messo i nastri o i cd dei backup.
  • Una recente teoria sostiene che gli universi paralleli esistono: li fa girare il VeroProgrammatore con VMWare.
  • Il VeroProgrammatore non usa strumenti di debug o checkpoint. Può leggere il valore di una variabile durante l’esecuzione del suo programma semplicemente osservando attentamente i banchi di RAM del computer su cui lavora.
  • Se non conosce il significato di una parola, il Mangiatore di Quiche consulta un dizionario. Se non conosce il significato di una parola, il VeroProgrammatore consulta una tabella di hash.
  • Il VeroProgrammatore può formattare un disco in vinile.
  • Il VeroProgrammatore può scacciare le zanzare con il RAID 5.
  • Se ha bisogno di parlare con qualche autorità o personaggio importante, il Vero Programmatore non necessita di permessi o lasciapassare speciali: gli basta esclamare “chmod 777“.
  • Se il VeroProgrammatore non riesce a ritrovare una cravatta nell’armadio, invece di cercarla dice: “cat armadio | grep cravatta rossa“.
  • Il VeroProgrammatore, per sorridere, inclina la testa 90° a sinistra.
  • Il VeroProgrammatore ha messo un filtro antispam nella cassetta della posta condominale.

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PostgreSQL: RDBMS DEL CAZZO

Settembre 24th, 2006 - Settembre 24th, 2006

postgresql

Sia ben chiaro! io ho sempre usato MYSQL, MAI ESSE CU ELLE.

E’ ok, MA SOPRATTUTTO FUNZIONA. NON COME QUESTA MERDA DI POSTGRESQL. Gia’ solo il nome suscita ANTIPATIA SFRENATA.

Da quando lavoro in questa ditta (da Settembre 05), sono entrato anche io NEL MAGICO MONDO DI POSTRES-MERDA-SQL, non ho mai capito cosa abbia di meglio rispetto a mysql.

Inanzitutto posso dire che ha una sintassi di merda, che il modo di utilizzarlo e’ COMPLETAMENTE DIVERSO MALATO E DEVIATO (con tutti quei fottuti utenti di sistema che vuole).

Cosicche’, stasera/notte, me ne stavo per andare a letto, quando un certo punto vado su:

http://miasocieta/forum: ORRORE! Non trova i language.

Poi vado su http://miasocieta/programma-selfcoded-per-tracciamento-sfruttamento-dipendenti

ORRORE, non autentica.

Qui qualcosa mi puzza! Me ne sarei fottuto, e sarei andato a letto, ci potrei pensare domani mattina, ma sono malato, e a me quando qualcosa non funziona MI VIENE LA RABBIA E NON DORMO.

Ed ecco eccomi qui, ad appurare l’accaduto. Una sintesi:

  • partizione / del webserver PIENA, la alleggerisco
  • poi scopro che tcpserver di DJB non funziona, controllo, non carica libcrypto-0.9.6 (AH! avevo aggiornato openssl a causa bug, ma non avevo fatto il revdep-rebuild, porcoddio a me e a gentoo), ricompilo ucspi-tcp o quello che e’, e riavvio qmail, funziona
  • spamd si lamenta che per problemi di permessi non carica le regole, un chmod -R qscand:qscand risolve anche questo

Passiamo ora al database:

psql forum forum

\d —> NIENTE TABELLE NIENTE NIENTE!

psql trackview trackview

\d IL VOID

MA COME! HO PERSO TUTTO!!??!! NON CI CREDO, NON PUO’ ESSERE!

Alcuni grep della disperazioni mi dicono che forse non tutto e’ perso (e poi ho anche i backup della datadir di psql ogni notte):

webserver data # grep afailla * -r
Il file binario base/17232/16408 corrisponde
Il file binario base/17232/17431 corrisponde
Il file binario base/81600/81603 corrisponde

Cosi’ ho il sentore che qualcosa potro’ recuperare, nel frattempo trovo questo link:

http://www.hjackson.org/blog/archives/2004/12/postgresql_data.html

Ma allora e’ proprio una merda, ora sono qui, aspettando che bacula mi restori la datadir…

E NON SONO A LETTO… MALEDETTO PSQL.

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Sapete perche’ la home del webserver si e’ RIEMPITA?

- Settembre 24th, 2006

Semplice perche’ GIAVA e tutto il suo MONDO E’ UNA MERDA.

webserver logs # du -sh /home/trackview/
5,8G    /home/trackview/

webserver logs # ls -lh catalina.*
-rw-r--r--  1 trackview users  30K 26 apr 17:11 catalina.2006-04-26.log
-rw-r--r--  1 trackview users  14K  5 mag 18:11 catalina.2006-05-05.log
-rw-r--r--  1 trackview users  13K 16 mag 10:58 catalina.2006-05-16.log
-rw-r--r--  1 trackview users 7,5K 17 mag 13:14 catalina.2006-05-17.log
-rw-r--r--  1 trackview users  12K  6 giu 16:24 catalina.2006-06-06.log
-rw-r--r--  1 trackview users 6,8K 29 giu 14:17 catalina.2006-06-29.log
-rw-r--r--  1 trackview users 3,4K  3 lug 10:04 catalina.2006-07-03.log
-rw-r--r--  1 trackview users 3,4K  6 lug 09:49 catalina.2006-07-06.log
-rw-r--r--  1 trackview users 5,3K 10 lug 10:50 catalina.2006-07-10.log
-rw-r--r--  1 trackview users 1,5K 23 ago 03:09 catalina.2006-08-23.log
-rw-r--r--  1 trackview users 6,8K 24 set 23:10 catalina.2006-09-24.log
-rw-r--r--  1 trackview users 5,7G 24 set 23:48 catalina.out

INCREDIBILE, il programma e’ fatto coi piedi, logga ASSAI, e di conseguenza catalina.out si riempie.

MA POI QUEGLI STRONZI DI TOMCAT JAKARTA, IL GATTO TOM, CHE COGLIONI.

CATALINA.OUT VIENE RUOTATO OGNI GIORNO, PECCATO CHE IL FILE CATALINA.OUT NON VIENE AFFATTO TRONCATO.

PUAH! che tecnologia di merda…

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Idea per nuovo software!

Ottobre 3rd, 2006 - Ottobre 3rd, 2006

In azienda gestisco, tra le altre cose, un gw VPN in esecuzione sul firewall OpenBSD aziendale. Utilizzo OpenVPN.
Funziona alla perfezione!

Con Windows si installa un client specifico, che funziona molto bene, installa anche i driver TUN/TAP per Windows.

Su gli altri sistemi (UNIX, Linux, MacOS) si puo’ scegliere tra:

  1. Usare la linea di comando e scrivere solo “openvpn /path/fileficonfigurazione.conf”. Lasciare il programma in esecuzione e chiuderlo con ^C quando si e’ finito
  2. Utilizzare uno dei tanti client grafici per KDE/GNOME, e altro.

Il problema e’ che questi ultimi sono una chiavica… non funzionano, funzionano male, sono poco intuitivi.

Ho deciso di scrivermi il mio client :)

Immagino una semplice applicazione GTK+2.0 che alla partenza si posizioni sulla notification area (quella vicino all’orologio dei piu’ comuni window manager) che si possa configurare il percorso del file di configurazione di openvpn E BASTA!

E con un semplice menu’ (raggiungibile dal tasto destro) che consenta di fare start e stop del tunnel.

Ah! L’applicazione dovrebbe anche consentire di eseguire la cosa come root user, un po’ come fa gksu su gnome.

Sto leggendo qualche doc:

  • Gtk+2.0 Tutorial, qui
  • Writing Gnome Applets in Gnome2, qui
  • GTK+ refernce manual, qui

Sono ancora indeciso se fare un applet Gnome o una applicazione standalone, credo che optero’ per quest’ultima.

A presto notizie! :)

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OK, Let’s begin

Ottobre 8th, 2006 - Ottobre 8th, 2006

crazy programming

Ho iniziato a scrivere il client di cui vi parlavo qualche post fa.

Il CVS pubblico e’ raggiungibile qui:

http://cvs.hinezumi.org/viewcvs/ovpnc/

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Un poco di sane risate geek non fanno mai male…

Ottobre 17th, 2006 - Ottobre 17th, 2006

Openwrt, che figata

Novembre 1st, 2006 - Novembre 1st, 2006

Da quando Katia si e’ trasferita nella nuova casa non ha piu’ potuto usare internet :(
A casa di katia c’e’ un router/switch/accesspoint che fornisce connettivita’, ma la sua stanza e’ dall’altra parte della casa, ha un vecchio Pentium 2 con Debian, no wireless, ed in piu’ il mio iBook 12″ PPC ha una antenna di merda (e la scheda wifi, airport extreme, che funziona per miracolo grazie al reverse engineering di certi pazzi che ringrazio!), e non prende.

Mi sono da poco impossessato di un BELLISSIMI E FICHISSIMO Linksys (ora Cisco Systems) WRT54GL:

Linksys WRT54GL

E’ una figata! E’ un vero e proprio computer, con 3 interfaccia di rete, switch 4 porte integrato gestito con i tag VLAN, firmware/sistema operativo embedded Linux (OpenWRT), sistema di pacchettizazione simil apt debian (ipkg), possibilita’ di infiniti hack hardware.
Ho visto che nella piastra ci sono i piedini per porte seriali, usb, lettori di schede SD.

seriale

UNA FIGATA PAZZESCA, puoi installare il server openvpn, un server asterisk, qualsiasi cosa che funziona su linux! prestazioni permettendo!
Puoi trasformarlo in un server AUDIO, attaccandogli due casse ed usandolo tipo uno jukebox!

Cosi’ oggi l’ho portato da Katia, e l’ho configurato per bene, ho configurato la sua wifi per andare in client/managed mode col router in modo da fare un ponte wifi. e ho configurato un po’ lo switch,

Adesso siamo in rete! Senza fare buchi e niente! :)

[ dweeb ] ~ --> ssh root@10.44.33.2                       (pallotron)  12:54:59
root@10.44.33.2's password: 
 
BusyBox v1.00 (2006.03.27-00:00+0000) Built-in shell (ash)
Enter 'help' for a list of built-in commands.
 
W I R E L E S S   F R E E D O M
 WHITE RUSSIAN (RC5) -------------------------------
  * 2 oz Vodka   Mix the Vodka and Kahlua together
  * 1 oz Kahlua  over ice, then float the cream or
  * 1/2oz cream  milk on the top.
 ---------------------------------------------------
root@OpenWrt:~# uname -a
Linux OpenWrt 2.4.30 #1 Sun Mar 26 19:02:04 CEST 2006 mips unknow
root@OpenWrt:~# iwconfig 
lo        no wireless extensions.
 
eth0      no wireless extensions.
 
eth1      IEEE 802.11-DS  ESSID:"wireless_casa"  
          Mode:Repeater  Frequency:2.437 GHz  Access Point: 00:11:95:9E:94:68   
          Tx-Power:19 dBm   
          RTS thr=2347 B   Fragment thr=2346 B   
          Encryption key:off
          Link Signal level:-70 dBm  Noise level:-93 dBm
          Rx invalid nwid:0  Rx invalid crypt:0  Rx invalid frag:0
          Tx excessive retries:2  Invalid misc:0   Missed beacon:0
 
br0       no wireless extensions.
 
vlan0     no wireless extensions.
 
vlan1     no wireless extensions.

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pallotron Hardware, Informatica, Linux

Nuovi strumenti musicali

Novembre 10th, 2006 - Novembre 10th, 2006

Guardate qui:

E’ un progetto portato avanti da un dipartimento di una universita’ spagnola. E’ tutto open source, i sorgenti dell’engine sono liberamente scaricabili! :)

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GNU / Linux Day 2006 @ Catania

Novembre 18th, 2006 - Novembre 18th, 2006

Il prossimo sabato e’ tempo di GNU / Linux Day a Catania.
Io saro’ presente con uno speech sul tema.

Ecco il comunicato ufficiale:
Sabato 25 Novembre si svolgera’ a Catania il ”GNU/Linux Day 2006”. La manifestazione e’ organizzata da:

  • GNU/Linux User Group Catania
  • Freaknet Medialab
  • ASIC – Associazione Studentesca Informatici Catanesi.

ed ha come obbiettivo la divulgazione della cultura del Software Libero e delle applicazioni e dei sistemi operativi liberi, in primo luogo quelli basati sul kernel Linux.La mattina di giorno 25 appuntamento dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso l’Aula Magna (edificio didattica) della Facolta’ di Ingegneria presso la Cittadella Universitaria, V.le A. Doria 6, sara’ possibile assistere ad una serie di presentazioni sugli argomenti “GNU/Linux e il software libero”, e “Cultura e liberta’ nell’era digitale”.
A seguire, “question time”, sessione di domande e risposte. Sara’ accessibile un’apposita area dimostrativa di postazioni Linux specializzate (Internet, produttivita’ personale, giochi, multimedia, programmazione, ecc…).
Nel pomeriggio si prosegue con due sessioni separate:

  • GNU/Linux Day Edu: software educativo per la didattica (16.00-18.00, presso il Laboratorio Multimediale del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” – http://www.liceoscientificogalilei.catania.it). Si parlera’ delle soluzioni con licenza libera disponibili per la didattica. Per il numero esiguo di posti, i docenti e gli studenti interessati sono pregati di contattare l’organizzazione all’indirizzo edu@catania.linux.it.
  • Installation party, gaming on LAN e altro (16.00-19.00, presso il salone di ARCI Catania, via Landolina 41).

La manifestazione prevede un prologo (ancora da definire) nel pomeriggio di venerdi 24, presso il salone dell’ARCI.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul programma:

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pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Informatica, Linux

GNU / Linux Day 2006 terminato

Novembre 25th, 2006 - Novembre 25th, 2006

Sono appena tornato dal GNU Linux Day. Giornata memorabile! :)
Gli speech dovevano iniziare alle 09.00 ma purtroppo sono iniziati solo alle 10.00 circa, forse anche piu’ tardi a dire il vero…

Tutta colpa di quell’inferno allucinante che e’ diventata la cittadella universitaria. :(
Sono arrivato con la macchina all’ingresso di via S. Sofia, vado per entrare, e il vigilantes mi chiede il LIBRETTO UNIVERSITARIO. Inutile dire che io non avevo il libretto, in effetti non sono piu’ uno studente universitario…
Gli spiego che devo partecipare in qualita’ di relatore ad un evento all’aula magna di Ingegneria. Mi dice che non posso entrare. Un poco contrariato vedo che anche gli altri amici del LUG non entrano, mentre famiglie in ghingheri entrano per assistere alle lauree… leggermente rabbioso dentro, faccio inversione ad U, e posteggio la macchina ABBASTANZA LONTANO… (ah! quanto ho sudato oggi!).

Mi faccio 5 km a piedi in via S. Sofia, ed entro dalla stessa entrata in cui ero stato mandato indietro. Prendo il vigilantes e gli dico: “MA LE LO SA CHE QUANDO UNO SI LAUREA IL LIBRETTO NON CE L’HA PIU’!?!?!?”.

Dovevo sfogarmi, in realta’ non sono laureato, ma tanto quello che ne sa?!?!?! :) Comunque, non voglio piu’ entrare in quel posto. Come me, tanti altri relatori, anche gli stessi spettatori hanno avuto problemi, e quindi ecco perche’ abbiamo iniziato tardi… :(

Dopo due brevi speech introduttivi, su definizione ed etica relativa al free software, e’ stato il mio turno, ho portato un seminario intitolato “Goliardia: una caratteristica importante delle community del free software?”. E’ possibile scaricare le slide qui in formato PDF (circa 2.8 MB).

Lo speech e’ stato un successone, ho cercato di presentare un lato delle nostre community poco conosciuto. Spero presto di poter pubblicare un video dello speech :) Il buon Luigi Toscano ha ripreso tutto. La gente si e’ davvero divertita e questo mi fa piacere.
Poi altri talk, su usabilita’, trusted computing… Anche Shining ha presentato al pubblico il mensile Casablanca, casa editrice Le siciliane. Un mensile di (contro)informazione, antimafia, e non solo, presente in un territorio, quello di Catania, fortemente caratterizzato dal monopolio di Ciancio (La Sicilia). Il mensile e’ interamente realizzato con Software Libero, tutta la redazione e’ totalmente free software: vengono utilizzati sistemi *BSD e GNU/Linux.

Poi e’ stata la volta di asbesto che ha portato un workshop sulla storia degli hacker, anche questo scaricabile in formato sxi (openoffice) (circa 4.6 MB). Una cronologia hacker che parte dagli anni ‘40 fino ai giorni nostri, anche questo molto applaudito.

Alla fine question time, banchetti in cui provare sistemi vari, poi pranzo a casa di Internot (arrusti e mangia), e alle 16.30 tutti al FreakNet MediaLab a smanettare insieme agli spettatori della mattina, mentre nel frattempo al Liceo Scientifico Galileo Galilei si svolgeva un mini Linux Day.

Per il momento e’ tutto! Rimanete sintonizzati in attesa di foto e video.

Nel frattempo su http://www.freaknet.org/events/speech/gnulinuxday2006/ trovate tuti gli interventi, il poster dell’evento in formato pdf e altre info inerenti la giornata come registrazioni audio/video, etc

Ecco alcune foto scattate dal buon Ivan Iraci:

gnulinuxday05.jpg gnulinuxday10.jpg gnulinuxday08.jpg gnulinuxday02.jpggnulinuxday07.jpg

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Per fare il sysadmin ci vuole la vocazione

Gennaio 24th, 2007 - Gennaio 24th, 2007

E’ cosi’. Per chi non lo sa in questo periodo sono alle prese con LA MIGRAZIONE DEL MONDO FREAKNET… :(
In particolare mi sono occupato, insieme ad altri, ma per la maggior parte dei compiti io, della posta… un bel po’ di utenti, ne sono uscito per ora, facendo qualche minchiata e’ vero. ma niente di irreparabile :)

oggi asbesto in chat mi faceva notare una email di martin del 2002, che rispondeva a lui, dopo l’esperienza della migrazione di quei tempi:

> lo so che era meglio se non toccavo niente
Giustissimo. Ne hai detto una giusta, e me viene pure a me la stessa sensazione, ma con rammarico. Ho sempre (SEMPRE) evitato i sistemi di posta non SOLO perche` potevo (: :) mas perche` ho visto che se ti ci sbatti la testa per una nottata per aiutare la gente, poi basta che digitano un carattere sbagliato in un indirizzo, e ti vengono a URLARE GIU PER IL COLLO ISTERICAMENTE DANDOTI DEL BASTARDO. sempre. Con tutti. Da sempre. *Solo* coi sistemi di posta. Perche’? Non lo fanno coi postini. (ridendo istericamente) A DOMANI (delirio off)

E’ vero… pero’ ti sanno consolare:

18:25 < ELiBuS> ke minkia si dice?
18:26 < @asbesto> si migra :)
18:27 < @asbesto> anzi, ESSI MIGRANO
18:27 < @asbesto> anzi, direi
18:27 < @asbesto> ESSO MIGRA.
18:27 < @asbesto> AHAHAHAHHAH
18:28 < ELiBuS> ESSO == PALLOTRON ?
18:29 < @asbesto> ESSO! SI!
18:29 < @asbesto> EGLI prese su di se’ una IMMANE, GIGANTESCA CAROGNA, ET SE LA ISSO’ SULLE POTENTI SPALLE
18:29 < @asbesto> CICCATO DI MILLE SPUTI E BESTEMMIATO DAI VILI
18:29 < @asbesto> EGLI PORTO’ A COMPIMENTO
18:29 < @asbesto> L’ORRENDA MISSIONE
18:30 < ELiBuS> AHAHAHAH
18:31 < ELiBuS> voglio che li bestemmioni siano STENOGRAFATI a perenne memoria!
18:35 < @asbesto> ahhahah
18:38 -!- ELiBuS [elibus@hinezumi-2B90A56F.fastres.net] has quit [Quit: Sto andando via]

che ve devo di’, ci vuole la vocazione e un po’ di masochismo a fare quello che faccio…

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Ma la gente capisce quello che fa quando lavora?

Febbraio 28th, 2007 - Febbraio 28th, 2007

Me lo chiedo sempre, e me lo sono chiesto anche stamattina, quando e’ successo quello che vi sto raccontando.

Da qualche mese seguo un progetto qui dove lavoro, di cui seguo la parte sistemistica, scrivo i documenti di configurazione ed installazione, e faccio i pacchetti di installazione.

Sta roba gira su Sun Solaris, cosi’ ho fatto dei pacchetti di installazione Solaris che chiamero’:

  • PincoPalloEnv.solaris9.sparc.gz
  • PincoPalloCore.solaris9.sparc.gz
  • PincoPalloModulo1.solaris9.sparc.gz
  • PincoPalloModulo2.solaris9.sparc.gz

Il progetto e’ realizzato da due aziende, una e’ la mia. Noi facciamo tutto tranne Modulo2 che e’ fatto da un’altra azienda.
Ieri ho distribuito i pacchetti di installazione Solaris, completi con un file doc con il manuale di installazione, al tipo dell’altra azienda per fare in modo che possa testarli, testare quanto fatto da noi, etc.

E questo qui OGGI, NON MI DICE MANCO CIAO O BUONGIORNO E MI SCRIVE DIRETTAMENTE SU SKYPE:

il package PincoPalloModulo2 non riesco a farlo partire.

Gli chiedo che messaggi da pkgadd e mi dice che gli dice questo:

$ pkgadd -d PincoPalloModulo2.solaris9.sparc
pkgadd: ERROR: attempt to process datastream failed - open of  failed, errno=2
pkgadd: ERROR: could not process datastream from

Cosa? Ma se il modulo2 lo state facendo voi e a noi non l’avete mai dato come faccio a farti il pacchetto? E TU SEI SCEMO O COSA CHE FAI PKGADD -D DI UN FILE CHE NON ESISTE?!??!?!?!

QUESTI FANNO CUT & PASTE DAI MANUALI DI INSTALLAZIONE CAPITE?!?!?!? I COMANDI?!!?!

FANNO CUT & PASTE! NON CAPISCONO COSA SONO I COMANDI! POTRESTI METTERE RM -RF /.

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Giovani sysadmin chiedono consiglio all’oracolo

Marzo 29th, 2007 - Marzo 29th, 2007

Mi sento molto oracolo stamane! :)

Oracolo

Pubblico la lettere di un ragazzo di 14 anni (che ovviamente per questioni di privacy rimarra’ anonimo), perche’ e’ molto in tema con questo blog:

Subject: Vita da sysadmin: fattibile ?
To: pallotron@freaknet.org
Date: Thu, 29 Mar 2007 00:22:17 +0200

Salve Pallotron,
Mi chiamo XXXX ed ho 14 anni.
Sono appassionato di informatica da quando ero bambino, ed udo il pc da
quanto avevo otto anni. Da un anno e mezzo a questa parte, ho cominciato a sentir parlare di GNU/Linux (prima raramente, poi su riviste tipo Hacker Journal poi mi
sono andato a documentare personalmente), fino a che non ho cominciato a leggere seriamente su questo sistema, diventandone presto un fan. Tuttavia, potevo usarlo raramente, dato che prima l’unico pc in casa era un vecchio pentium 3 che doveva usare tutta la famiglia, quindi non adatto a smanettarci.

Da circa otto mesi, però, ho un nuovo portatile, tutto mio (comprato con
i soldi della cresima :D ). Con questo ho cominciato ad usare seriamente GNU/Linux, in in poco meno di due mesi ho abbandonato finester per vivere felicemente su Ubuntu.

Adesso uso solo ed esclusivamente GNU/Linux, e mi trovo bene. Piano piano, ho convinto anche gli altri di casa mia a passare a GNU/Linux, ed adesso anche quel vecchio pentium 3 fa girare GNU/Linux.

Inoltre, sto cercando di rimettere a nuovo un vecchio pentium 166 (con la mitica Slackware!) per poter metter su un mio server dove fare pratica (reti, server di qualsiasi tipo, GNU/Linux in genere).

Sono letteralmente affascinato da GNU/Linux e dai sistemi operativi in stile UNIX in genere. Sto scoprendo un sacco di cose, sto controllando i miei computer… e mi piace!

L’altro giorno ho scoperto sed, l’altro ancora netcat (nc) e via dicendo…

Bazzico spesso per la Grande Rete, mi rispecchio nella tua descrizione
di geek, ho cominciato a seguire i tuoi siti. Adesso arrivo al sodo: dovendo in pratica essere il “sistemista di famiglia” anche io sto sperimentando nel mio piccolo cosa significa fare il sysadmin, ma avendo praticamente soli due utenti non è che sia così
pesante.

Da grande però, vorrei tanto fare il sysadmin Unix, ma leggendo quello che c’è scritto sui tuoi siti pare che fare il sysadmin Unix sia un lavoro rischioso e demotivante.

Ti chiedo: secondo te, dovrei smettere qui, adesso e spostarmi dall’industriale dove sto adesso (mi sono iscritto perché adoro l’informatica) ad un’altra scuola, oppure posso continuare così, per poi fare il sysadmin Unix appena avrà un’esperienza sufficiente per fare questo lavoro ?
Ovvero: è un lavoro che è meglio fare o lasciar fare ?

A me sembra tutto molto interessante, ma chi ci sta dentro dice il contrario.

Dato che sono ancora giovane, che consigli ?

Scusa se ho scritto molto,
Email firmata

Non vi nascondo che mi fa molto piacere ricevere queste email, ti fanno capire che anche nel marciume qualcosa di positivo c’e’. Che c’e’ qualcuno che ha passione per i sistemi operativi liberi anche ad una certa eta’. Oggi la giornata e’ iniziata positivamente.

Ecco la mia risposte:

“Da un anno e mezzo a questa parte, ho cominciato a sentir parlare di GNU/Linux (prima raramente, poi su riviste tipo Hacker Journal”

spero che hacker journal tu lo legga con una certa selettivita’ perche’ a me non piace molto come rivista, qualche articolo si e’ interessante, ma il taglio che ha la rivista non incontra i miei gusti personali… :P

“Bazzico spesso per la Grande Rete, mi rispecchio nella tua descrizione di geek, ho cominciato a seguire i tuoi siti. mi fa molto piacere questo :)

Adesso arrivo al sodo: dovendo in pratica essere il “sistemista di famiglia” anche io sto sperimentando nel mio piccolo cosa significa fare il sysadmin, ma avendo praticamente soli due utenti non è che sia così pesante.

Da grande però, vorrei tanto fare il sysadmin Unix, ma leggendo quello che c’è scritto sui tuoi siti pare che fare il sysadmin Unix sia un lavoro rischioso e demotivante.”

ci vuole una buona dose di pazienza, e’ vero. cosa che io a volte non
ho… un buon sysadmin dovrebbe avere a cuore gli utenti, rispettarne la
privacy, operare sempre per fornire a loro il minor disservizio
possibile, essere professionale, etc etc.

“Ti chiedo: secondo te, dovrei smettere qui, adesso e spostarmi dall’industriale dove sto adesso (mi sono iscritto perché adoro l’informatica) ad un’altra scuola, oppure posso continuare così, per poi fare il sysadmin Unix appena avrà un’esperienza sufficiente per fare questo lavoro ?”

per quanto riguarda lo spostarti da una scuola ad un altra, non servira’ a molto, credimi. a scuola purtroppo e’ difficile imparare certe cose, ed anche all’universita’ e’ lo stesso, molte persone brave che conosco lo sono perche’ hanno coltivato, come te, questa passione, autonomamente, poi c’e’ chi ha preso il titolo di studio, chi no, ma quelli sono percorsi personali dettati da scelte ancora piu’ personali. il mio consiglio e’, visto che pare tu sia molto propenso ad imparare da solo, scegli un indirizzo alternativo, tipo elettronica, telecomunicazioni, matematica, altro. e’ quello che, a distanza di anni, penso che sarebbe stato meglio fare anche per me, che ho una ridotta conoscenza di elettronica/elettrotecnica, perche’ non sono mai stato interessato. seguendo un corso piu’ orientato all’elettronica avrei potuto colmare certe lacune da un lato costringendomi a studiare per passare gli anni, e avrei cmq coltivato la passione per l’informatica.

piuttosto, conosci freaknet.org? perche’ non ti iscrivi alla nostra newsletter e alla prossima occasione di incontro pubblico non ci vieni a trovare? sei di catania?

per saperne piu’ su freaknet.org:

http://it.wikipedia.org/wiki/Freaknet
http://www.freaknet.org

“Ovvero: è un lavoro che è meglio fare o lasciar fare ?”

la risposta dipende da te, non certo da me. io lo faccio perche’ mi piace. secondo me programmare per lavoro e’ ancora peggio. ma sono opinioni….

“A me sembra tutto molto interessante, ma chi ci sta dentro dice il contrario.”

e’ sicuramente un lavoro interessante. ma dipende molto dai contesti: lavorativi e non.
ciao e buona fortuna!

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Scaricare le puntate di Report direttamente dal sito RAI con mencoder e GNU/Linux

Aprile 30th, 2007 - Aprile 30th, 2007

Ieri gran bella puntata di Report, ottima trasmissione di Raitre. A mio parere la migliore trasmissione televisiva Italiana. Hanno fatto un’inchiesta su Sviluppo Italia, alla fine di ogni puntata, dopo essersi occupati di scandali, cattive notizie in genere, c’e’ spazio per una rubrica chiamata “buone notizie”.

L’argomento della buona notizia di ieri era un caso specifico di utilizzo di software libero (sistemi operativi GNU/Linux e Suite Open Office) all’interno della provincia di Bolzano sia nelle scuole che negli uffici delle PA.

Essendo arrivato a programma ormai finito avevo deciso di rivederlo oggi online, il sito di Report e’: http://www.report.rai.it.

Purtroppo questo sito non e’ poi cosi’ bello come il programma e vedere i contenuti multimediali dalla mia distro Ubuntu GNU/Linux e’ un po’ tedioso.

Quindi ho deciso di scaricare sul mio hd il contenuto; con un po’ di conoscenza di HTML e di Mencoder ho trovato come fare:

  • Andate sul sito e selezionate la puntata che vi interessa, ad esempio il mio era qui.
  • Cliccate il tasto destro sulla pagina e scegliete “Visualizza info pagina”.
  • Cliccate sulla tab “media”;
  • Cercate la URL che inizia per “mms://”: e’ il flusso multimediale che ci interessa;
  • Salvati la URL, si puo’ fare comodamente con il tasto destro sopra la voce;

Utilizzate questo comando di shell, che usa mencoder per prelevare il flusso e memorizzarlo sul vostro hard disk:

$ mencoder -oac copy -ovc copy mms://URLSALVATASOPRA -o report_290407.wmv

Questo richieste il programma mencoder installato sulla vostra distribuzione.

  • -oac e’ la opzione “Output Audio Codec”, l’argomento “copy” dice di copiare il codec usato per la sorgente
  • -ovc e’ la stessa cosa ma per il Video
  • -o e’ il file di output

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Silenzio per un mese, ma ora torno a scrivere

Giugno 3rd, 2007 - Giugno 3rd, 2007

E’ quasi un mese che non scrivo niente sul blog, anche, ma non solo, per colpa di alcune situazioni lavorative accadute in questo mese per niente rassicuranti, di cui avrei voluto scrivere qualcosa da condividere con voi, ma che non faro’, almeno per il momento.

Quindi non ho avuto tanta voglia ne’ tempo per scrivere su queste pagine, ora la situazione si e’ un po’ stabilizzata…

Cerco di sintetizzarvi l’ultimo mese come meglio posso.

Lavoro

Escludendo i recenti fatti che vi ho detto sopra mi limito ai discorsi puramente tecnici. Ultimamente mi sono divertito con Xen3, che mi e’ servito per fare testing di cluster HA con Heartbeat e DRBD.

Su un altro fronte mi sto divertendo con un po’ di programmazione in kernel space Linux per un sistema embedded che stiamo creando in azienda.

Trattasi di un sistema basato su un Toradex Colibri PXA270. E’ una minuscola schedina formato SO-DIMM con un processore Intel XScale PXA270. Il mio lavoro consiste nella scrittura di un modulo del Kernel 2.4 necessario per gestire gli interrupt generati alla pressione di pulsanti e switch che saranno posizionati all’esterno del box che conterra’ l’embedded, le routine lanciate via interrupt servono per comunicare il da farsi ad un programma userland scritto da un altro mio collega. Il modulo sara’ anche in grado di pilotare dei led (facendoli lampeggiare o lasciandoli accesi/spenti) per indicare lo stato dell’embedded e del software a bordo.

Rugby

Come sapete il campionato e’ finito. Ieri si e’ disputato il tanto atteso incontro “Vecchi vs Giovani” del San Gregorio, preceduto pero’ la sera prima da una bella festa/concerto ai Magazzini Sonori. Suonavano i Lautari, un gruppo in cui suonano anche ex giocatori del San Gregorio e che non conoscevo: pero’ sono veramente OK! Una piacevole sorpresa di musica popolare siciliana, tralaltro c’e’ anche una voce su Wikipedia Italia ed un sito ufficiale!

Il giorno dopo festa al campo di Nicolosi, invitati tutti! Giocatori di tutte le categorie con amici, famiglie, genitori, etc. 15 fusti di birra, mangiare e bere gestito dal locale La Meta di Catania, del mio compagno di squadra Ciccio detto “Daitan”.

Purtroppo la giornata e’ stata piovosa e ha un po’ ridimensionato la festa, ma ci siamo divertiti uguale. Partite delle nostre giovanili contro quelle del Belpasso, e poi dopo fiumi di birra e cibo la attesa partita Vecchi vs Giovani, vinta dai giovani ovviamente! Nella foto il preparatore atletico della squadra, Roberto Cafaro, in una caratteristica posa durante la “finta danza Haka” cantata dai Vecchi, che inizia con “Viri ca ti calu u peri i poccu”!

Roberto Cafaro durante l’haka dei vecchi

L’haka dei vecchi

Le foto le trovate sul mio account Flickr.com :)

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Nuovi libri in arrivo

Giugno 19th, 2007 - Giugno 19th, 2007

Ho acquistato tre nuovi libri, tutti e tre O’Reilly, da amazon.co.uk.

building_scalable_websites.jpghigh_performance_mysql.jpgmysql_stored_procedure.jpg

  1. Building Scalable Web Sites
  2. High Performance MySQL (Advanced Tools and Techniques for Mysql Administrators)
  3. MySQL Stored Procedure Programming

Cerchero’ di colmare qualche lacuna che ho, specie nella amministraione di Mysql spinta. Il primo libro e’ molto interessante perche’ mostra anche dei casi d’uso di grosse applicazioni famose come Flickr.com, Amazon se non erro, ed altri.

Vi faro’ sapere. :)

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Scaricare i video da youtube

Agosto 2nd, 2007 - Agosto 2nd, 2007

Oggi mi sono chiesto come scaricare i video da youtube e ho trovato questo mirabile script Python.

Scaricatelo, mettetelo ad es. in /usr/bin/ oppure in ~/bin, insomma dove volete basta che lo avete nel PATH.

Se dovete poi scaricare, ad es., il video a questa url http://www.youtube.com/watch?v=hh52AURWdnA basta digitare il comando:

$ youtube-dl "http://www.youtube.com/watch?v=hh52AURWdnA"

Le doppie virgolette sono necessarie…

A questo punto avrete il file in formato FLV. Per convertirlo in AVI potete usare ad es. ffmpeg:

$ ffmpeg -i hh52AURWdnA.flv proietti-nunmeromperca.avi

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Tutorial senza pretese: la tecnica HDR nella fotografia

Agosto 4th, 2007 - Agosto 4th, 2007

Non c’e’ niente da fare, la fotografia mi sta piacendo! :)

Navigando fra le pagine di flickr.com ho trovato diverse foto strane tipo queste:

Esempio di foto effettuata con la tecnica dello HDR

Esempio di foto effettuata con la tecnica dello HDR

Esempio di foto effettuata con la tecnica dello HDR

Vi state chiedendo come diavolo sia possibile scattare foto cosi’!? Non temete, me lo sono chiesto anche io! Ovviamente c’e’ un lavoro di post produzione al computer successivo allo scatto…

Ho visto che queste foto stavano in pool (i gruppi) di nome HDR come ad esempio questi:

Facendo un po’ di ricerche su Wikipedia Italiana ed English ho trovato spiegato nel dettaglio di cosa si tratta:

Ho trovato una caterva di howto e tutorial tra cui segnalo questo.

Vi seccate a vedere i link e volete sapere subito di piu’ sulla tecnica? :) Lo sapevo, PIGRI! :)

Io sono l’ultimo arrivato che puo’ spiegare cose sulla fotografia con la macchina reflex, quindi cerchero’ di spiegare qualcosa A MODO MIO…

La tecnica consiste nello scattare, sulla stessa scena, piu’ fotogrammi a diversi livelli di esposizione, per poi usare un software per fare post produzione e giocare con i possibili effetti disponibili :)

Per ottenere le immagini necessarie si puo’ procedere in due modi:

  1. Se la vostra fotocamera reflex supporta il formato RAW, e’ possibile scattare una sola fotografia, il formato RAW carica con se molte piu’ informazioni, ed e’ possibile, a partire dallo stesso file RAW ottenere fotogrammi con vari livelli di esposizione
  2. Se la vostra fotocamera reflex NON supporta il formato RAW, e’ possibile usare la funzione AEB (Auto Exposure Bracketing). Questa funzione consente di dire alla fotocamera di scattare piu’ fotogrammi in sequenza (usualmente 3) variando unicamente un parametro (nel caso di AEB si tratta di Exposure, cioe’ del tempo di esposizione, cioe’ della velocita’ dell’otturatore), mentre gli altri, ISO, apertura diaframma, etc rimangono invariati.

I pro e i contro dei due metodi sono i seguenti:

The main advantage to this is that you can produce a HDR shot with moving subjects such as people or cars. The disadvantage is that if you use an image with very dark shadows and you’re trying to boost the exposure, the result will be quite noisey.

  1. Il primo vantaggio e’ che si puo’ produrre un HDR con unico fotogramma, anche con soggetti in movimento, come gente o macchine. Lo svantaggio e’ che se si scatta una immagine con ombre molto scure, e si prova ad incrementare l’esposizione, il risultato sara’ una immagine molto disturbata.
  2. Il secondo metodo ha come contro che necessita, ovviamente, dell’uso del treppiedi/manfrotto per assicurarsi che i fotogrammi siano perfettamente sovrapponibili, un altro contro e’ che se ci sono oggetti in movimento non e’ possibile coglierli, come pro ha il fatto che generalmente si ottengono fotografie come meno disturbi, immagini sorgenti migliori, e’ piu’ facile cogliere realmente le ombre scure e migliorarle senza incrementare il disturbo. Con l’AEB e’ possibile ottenere immagini completamente separate per le ombre e le luci, in modo da preservare i dettagli e mantenere il disturbo al minimo.

Impostare la propria fotocamera ad usare il formato RAW non richiede spiegazioni, vero ?

Invece per impostare l’AEB dovreste avere sul display qualcosa del genere (a sinistra ecco come si trova la impostazione AEB prima di toccarla, a destra l’AEB modificato con stop a +-2):

Ecco come si presenta l’AEB prima della impostazione Ecco come si presenta l’AEB dopo della impostazione

In questo modo la nostra fotocamera fara’ 3 scatti, il primo a esposizione centrata, il secondo a -2, il terzo a +2.

Suggerisco di usare la temporizzazione dello scatto, se non avete il filo per comodare lo scatto in remoto, rischiate di muovere la fotocamera con la pressione del dito, non importa quanto e’ stabile il vostro trepiede/manfrotto.

La temporizzazione e’ molto utile perche’ alla fine del conteggio viene sparata una raffica molto ravvicinata di foto. :)

A quel punto una volta che avete questi 3 shot e’ possibile usare vari software come ad esempio:

Ovviamente, io, usando GNU/Linux ho optato per il terzo :P Leggetevi la guida sul sito per capire come funziona il programma.

Ecco la mia prima prova, i 3 scatti iniziali, fatti con l’AEB sono questi:

Lo scatto normale a esposizione ottimale

Lo scatto normale a esposizione -2

Lo scatto normale a esposizione +2

Le impostazioni utilizzate sono:

  • Macchina Canon EOS 350D
  • Obiettivo Canon 50mm f/1.8 II
  • Treppiede
  • Tempi otturatore: 1/4 1/19 1/79
  • Programa selezionato: AV (priorita’ diaframma)
  • Apertura diaframma: f/5,6

Ed ecco il risultato della post produzione effettuata con Qtfpsgui:

myfirsthdrshot.jpg

I valori utilizzati sono:

  • Operator: Fattal
  • Parameters:
    • Alpha: 0.1
    • Beta: 0.912
    • Color Saturation: 1
  • PreGamma: 0.576

Ovviamente l’effetto e’ un po’ surreale ma bello, come fosse disegnato. Giocando con le impostazioni e’ possibile ottenere foto molto vicino al reale :)

Ho inaugurato con questa foto il mio set su flickr denominato HDR.

Buone prove!!!!!

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Il decennale dell’Hackmeeting italiano

Settembre 3rd, 2007 - Settembre 3rd, 2007

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Quest’anno e’ il decennale dell’hackmeeting italiano.

Ho iniziato a frequentare gli ambienti dell’hackit nel 2002, quando ho iniziato a frequentare anche il FreakNet e Dyne.org. Da allora non mi sono perso nessuna edizione:

Mi sono perso l’edizione dell’anno scorso, a Parma.

In queste manifestazioni ho conosciuto un mucchio di persone, condiviso un sacco di interessi e ideali, mi sono fatto una rete di conoscenze fiduciose, ho fatto anche qualche speech e workshop. Insomma mi sono divertito! E’ un’occasione per vedere amici una volta all’anno.

Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, ci saro’ :)

Se volete avere maggiori informazioni su cosa sia l’hackit vi invito a leggerne il manifesto.

L’hackmeeting normalmente e’ un posto dove si puo’ partecipare a seminari veramente interessanti fatti da gente interessante. Vedere la pagina relativa per farvi un’idea.

Ma non ci sono seminari, ci sono anche dibattiti non tecnici per i non tecnici, tavole rotonde di lavoro dove nascono progetti interessanti, and so on.

Ecco il volantino/manifesto:

manifesto.jpg Volantino hackit07

Aggiornamento dell’ultim’ora da parte di Jaromil:

From: jaromil <jaromil@dyne.org>
To: hackmeeting@inventati.org
X-GPG-Fingerprint: 779F E8B5 47C7 3A89 4112  64D0 7B64 3184 B534 0B5E
Subject: [Hackmeeting] le capanne dei suchi
 
[-- Segue l'output di PGP (orario attuale: Mer  5 Set 01:34:44 2007) --]
gpg: Signature made Mer  5 Set 03:43:18 2007 CEST using DSA key ID B5340B5E
gpg: Good signature from "Denis Jaromil Rojo (Dyne.org Foundation) <jaromil@dyne.org>"
gpg:                 aka "Denis Rojo (Jaromil) <jaromil@dyne.org>"
gpg:                 aka "Jaromil (Rasta Coder) <j@rastasoft.org>"
gpg:                 aka "Jaromil (FreakNet member) <jaromil@freaknet.org>"
gpg:                 aka "Jaromil (Enemy.org xploit agent) <jaromil@enemy.org>"
gpg:                 aka "Jaromil (Kyuzz.org network nomad) <jaromil@kyuzz.org>"
gpg:                 aka "Denis Rojo (Netherlands Media Art Institute) <jaromil@montevideo.nl>"
[-- Fine dell'output di PGP --]
 
[-- INIZIO DEL MESSAGGIO FIRMATO CON PGP --]
 
re all,
 
una proposta per il programma, se volete ficcatevelo per bene nel wiki:
 
durante l'hackmeeting ed in modo del tutto casuale avverranno le CAPANNE
DEI SUCHI: dei circoli spontanei di ghei-lesbo caca-suchen che si
fistano, nei quali sono benvenuti tutte e tutti, all'unica condizione di
non fare nessuna foto a nessuno per nessuna accademia delle belle arti.
 
le capanne dei suchi si distinguono per il fatto che non ci sono
relatori a spararsi le pose, ma solo degli ZII FIST che avviano il
fisting che proseguira' poi a VOTAMAZZA in modo completamente
peer-to-peer e serverless secondo i canoni del lesbismo omosessuale.
 
in anticipo sui tempi propongo gia' da subito agli aspiranti frocetti
TRE argomenti quali: ASCII-ART-FA-FICO, crittazione facile per il popolo
e "ce l'hai filtro e cartine?".
 
accorrete numerosi! troverete le indicazioni precise tra le mille
bacheche dell'hackmeeting evidenziate dall'inconfondibile CIPPA DI
CAZZO.
 
per maggiori informazioni rivolgersi con un rutto al jim morrison dei
poveri.
 
ciao

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Le mailing list sono ancora posti dove discutere seriamente!

Settembre 8th, 2007 - Settembre 8th, 2007

gnu-and-penguin.jpg

Sono iscritto alla ML di “cuttighiu” del LUG Catania praticamente dal 2000/2001: e’ una bella lista, a cui sono iscritte persone interessanti, che la pensano molto similmente a me, sia riguardo all’informatica e ai temi di Software Libero, Digital Divide e Diritti digitali in genere, che di altri temi non tecnici.

In questi periodi si parla dell’organizzazione del prossimo Linux Day qui a Catania, tra le altre cose si parlava di far vedere la classica carrellata di applicazioni.

C’e’ chi proponeva di far vedere robe tipo AMSN, etc. Qualcuno non e’ d’accordo ribattendo, a mio parere giustamente, che MSN e’ un protocollo proprietario, citando Jabber ed il suo protocollo come valida alternativa, sia tecnica che etica.

Riporto uno spezzone dal thread relativo nella mailing list che fa riflettere:

> Ancora Jabber non ha raggiunto la “massa critica” tra i non addetti al
> lavoro,  ma sono fiducioso che prima o poi accada, penso che sia un
> passo SUCCESSIVO all’utilizzo di Linux sui desktop.

Se continuiamo a usare MSN, mi spieghi come Jabber potra’ mai arrivare
ad avere la “massa critica” ? Nella signature di pallotron, per un bel po’, c’era scritto: “sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo”. Penso che sia una frase molto bella e significativa. Da mettere in pratica.

Stiamo cambiando il mondo, usando e sviluppando software libero. A piccoli passi, ma lo stiamo cambiando. Perche’ dovremmo arrenderci di fronte a uno stupido sistema di IM ???

Molta gente ha installato GNU/Linux per la prima volta quando la sua scheda video non fungeva, quando i driver per le stampanti non sistevano, quando gli scanner erano tabu’, quando l’USB funzionava di erda. Sono sopravvissuti. Hanno fatto dei piccoli sacrifici perche’ redevano nella liberta’. E’ cosi’ complicato farlo per un sistema di M ????

La parte in neretto secondo me e’ quella che fa pensare di piu’.

PS: il messaggio e’ di Katolaz. Iscrivitevi anche voi alla ML!

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WeekEnd produttivo

Settembre 17th, 2007 - Settembre 17th, 2007

Quello che e’ passato e’ stato un week end molto produttivo.

Sabato abbiamo avuto un allenamento a Nicolosi (sul campo in erba) col S. Gregorio, dalle 15.30 alle 18.00 circa. Era la prima volta che mettevo le scarpette da gioco (Adidas World Cup, un modello degli anni 70 ancora in produzione, per me le migliori scarpe da calcio/rugby MAI FATTE!) e non so come mai ma mi sono spuntate due vesciche dietro, nel tallone di Achille, che si sono poi scoppiate, e la carne viva che strusciava coi calzettoni e’ una esperienza che non auguro di sentire a nessuno! :) Comunque mai successo, saranno i calzettoni sintetici, non so.

Adidas World Cup

Potete vedere il tutto su queste foto scattate col cellulare, si c’e’ anche Briciola, che scassava le palle mentre cercavo di fare le foto! :)

img070917-1031.jpg  img070917-1030.jpg

Vedremo oggi all’allenamento se mi fara’ male… vi sapro’ dire.

Il resto del Sabato e della Domenica l’ho passato poi vedendo qualche partita del Mondiale di Rugby.

Poi ho fatto qualcosa per Freaknet/Dyne. Abbiamo una TODO list abbastanza lunga di cose da fare e purtroppo le si possono fare solo quando chi puo’/vuole ha il tempo.

Ho aggiornato mysql su un server Freaknet/Dyne dalla versione 4.0 (preistoria!) a 5.0.x. La cosa mi ha dato abbastanza problemi. Perche’ il server su cui ho operato era un GentooGNU/Linux un po’ poco mantenuto… Ho seguito questo documento. Ci ho person un bel po’ di tempo all’inizio perche’ non riuscivo a compilare nessuna versione di mysql nel portage con la use flag ssl! Non chiedetemi perche’, il compilatore si lamentava dicendo “unresolved simbol OpenSSL_add_all_algorithms”. Su internet leggo che questo e’ un simbolo di una funzione OpenSSL che non esiste piu’ sottoforma di funzione ma di macro. Vado a vedere i sorgenti di mysql e trovo cose tipo:

void OpenSSL_add_all_algorithms() //for compatibility
{}

Quindi dovrebbe compilare! Ma niente! Ci ho sbattuto diverse ore poi alla fine mi sono detto che tanto non usiamo SSL su quel server mysql e che quindi me ne potevo fregare, tanto quel server sara’ presto migrato a Debian. Cosi’ ho ricompilato con USE=”-ssl” e ho seguito quel documento.

Altra cosa che ho fatto e’ stata installare NRPE (Nagios Remote Plugin Executor) su altri server dyne/freaknet per permettere di fare check locali e di avere tutto monitorato da un server Nagios centralizzato. Ho installato molti plugin presi da Nagiosexchange.org

Se non avete mai usato Nagios vi consiglio di provarlo, e’ ok!

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Hackmeeting 07 finito

Ottobre 1st, 2007 - Ottobre 1st, 2007

Quest’anno, seppur dopo alcune peripezie riguardanti il lavoro, sono riuscito a recarmi a Pisa per l’Hackmeeting 2007.

E’ stato un bell’hackmeeting.

Ho speso il mio tempo li’ principalmente non davanti al computer, in modo da poter divertirmi insieme agli amici li e seguire i seminari (per la verita’ ne ho seguiti solo 2 in english, meno tecnici e piu’ “filosofici”).

freaknetpreview.jpg

Molto tempo l’ho speso anche al banchetto Freaknet insieme a Nightolo e gli altri per vendere le magliette Freaknet.

Abbiamo ricreato il famoso mercato di Catania (aka “A fera”) a Pisa, con Nightolo che gridava:

  • ACCATTITI A MAGLIETTA DO FREAKNET!
  • SULU PA OGGI DECI EURI!
  • Ed altre chicche che spero di riportare in qualche mp3/video qui.

Bellissima la maglietta ForkBomb inventata da Jaromil che e’ andata a ruba. Io ne ho comprata una arancione:

forkbomb_tshirt.jpg

 :( ){ :| :& };:

Cosa e’ una fork bomb? Leggete qui su wikipedia.
Non eseguite quel codice sulla vostra shell LINUX!!!! :)

L’hackit e’ stata una occasione per rendermi conto di quanta gente legge questo blog, veramente non me lo immaginavo. Mi hanno fermato diverse persone dicendomi:

“Ma tu sei Pallotron, quello di vitadiunsysadmin.net, continua cosi’, sei un mito”
“Posso fare ‘na foto con te?”

Fa piacere, ma nello stesso tempo non nascondo che la cosa mi provoca PARANOIA! :)
E poi a questo punto mi viene la paranoia di quello che scrivo. :P

Lancio una richiesta: chiunque lurka questo blog lasci un commento in fondo a questo post, per piacere :)

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Linux Day 2007 – Catania

Ottobre 26th, 2007 - Ottobre 26th, 2007

Anche quest’anno il “GNU/Linux User Group Catania” organizza il Linux Day (http://www.linuxday.it ), giornata nazionale organizzata dalla Italian Linux Society e dedicata alla divulgazione della cultura del Software Libero e delle applicazioni e dei sistemi operativi liberi, in primo luogo quelli basati sul kernel Linux.

Come nel resto d’Italia, la manifestazione si terrà giorno 27 Ottobre.

A Catania sarà divisa in due sessioni:

Una prima sessione si terrà in mattinata presso la cittadella universitaria e verterà sul software libero in generale.

Una seconda sessione si terrà nel pomeriggio presso l’istituto “Regina Elena” di Acireale, e verterà sull’uso specifico del software libero nella didattica.

Segue un programma di massima, soggetto a probabili cambiamenti (che verranno notificati su questo stesso sito).

ore 9:00-13:00: Cittadella Universitaria, Aula Magna Facoltà di Ingegneria

  • Introduzione
  • presentazione su software libero
  • Le licenze del software libero
  • Software per la didattica
  • Usare nella vita reale i sistemi liberi è possibile
  • Grafica, animazione e multimedialita’
  • Anonimato, privacy e i pericoli del software chiuso
  • Question Time

Come nella nostra tradizione, ampio spazio verrà dedicato alle domande del pubblico.
Se lo si desidera, queste potranno anche essere presentate in forma scritta ed anonima, prima, durante e dopo le presentazioni. Cercheremo di rispondere alle domande più interessanti.

Sarà disponibile un’apposita area dimostrativa dove potrete ‘toccare con mano’ varie applicazioni di uso quotidiano, lavorativo, ricreativo (Internet, produttività personale, giochi, multimedia, programmazione, etc…)

Inoltre, a coloro che porteranno un supporto ottico vergine (CD-R, DVD-R,+R etc) verrà gratuitamente masterizzata una distribuzione di GNU/Linux. Con il software libero non solo questo è possibile, ma è perfettamente legale!

ore 16-: Istituto superiore “Regina Elena”, Acireale

  • Software per la didattica (presentazione più ampia)
  • Question Time e dimostrazioni pratiche

A tutti auguriamo un buon Linux Day!

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Come usare ffmpeg/mencoder per tagliare un avi

Novembre 16th, 2007 - Novembre 16th, 2007

Avete un divx. Volete tagliare delle scene “divertenti” per metterle dove volete.

Ecco come ottenere un filmato in formato FLV (macromedia flash):

$  mencoder -format flv -ss 00:34:27 -endpos 145 -o difesa_americana.flv -oac copy -ovc copy monty_python-e_ora_qualcosa_di_completamente_diverso.avi

Ecco come ottenere solo lo spezzone desiderato, nello stesso formato del vostro Divx:

$  mencoder -ss 00:34:27 -endpos 145 -o difesa_americana.avi -oac copy -ovc copy monty_python-e_ora_qualcosa_di_completamente_diverso.avi

  • -ss indica l’inizio della cattura
  • -endpos il numero di secondi dopo cui fermarsi

Oggi ho fatto questo col film del Monty Python: E ora qualcosa di completamente diverso. Guardate questa scena. AHAHAHAHA! :)

PS: gli occhi piu’ attenti osserveranno che non mi sto appoggiando su youtube per il playing di questo video ma ho usato un player swf opensource che ognuno puo’ mettersi nel proprio sito/dominio. Si chiama flowplayer ed e’ reperibile su http://flowplayer.org/

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Lavorando ad un nuovo embedded…

Dicembre 5th, 2007 - Dicembre 5th, 2007

Esattamente lo stesso mese di qualche anno fa, 2005, (vedere il post a riguardo su questo blog), realizzai un sistema embedded basato su Linux per un cliente.

La richiesta del committente era la realizzazione di un sistema che fosse collegato ad un PLC, a sua volta collegato a macchine di taglio lamiera, per la ricezione di dati e allarmi dalla macchina di taglio, e la successiva scrittura di questi dati su un RDBMS centralizzato.

Il sistema embedded era munito di LCD con risoluzione 640×480 e touchscreen per l’interazione.

All’avvio il sistema doveva aprire un browser (javascript capable) che doveva puntare ad una webapplication scritta da un’altra azienda, che serviva per pilotare le macchine.

Realizzai qualcosa in un mesetto:

  • l’embedded in se’: kernel + file system layout minimale + busybox + dropbear (ssh) + xorg + opera 9 (versione minimal): circa 100mb facendo un lavoro certosino di taglio di file inutili. Il dom dell’embedded era di 128MB
  • un daemon scritto in C che leggeva la seriale, parsava i dati (mi sono divertito con gli operatori bit a bit, grazie al K&R, per estrapolare gli allarmi dai char letti sulla seriale), ed utilizzava unixODBC per scriverli sul server MS SQL Server (?!?!**##%%$) della applicazione web fatta dall’altra azienda

Ne’ risulto’ un bel lavoro.
Dall’inizio avevo cercato di evitare Xorg e di usare qualcosa tipo links2 in modalita’ framebuffer, ma l’applicativo web di terze parti faceva uso massivo di Javascript…
Poi provai con Dillo, ma anche li il supporto Javascript era penoso.
Poi provai con Firefox, funzionava ma chiedeva troppo tempo al boot…
Poi sono approdato a Opera9! Opera e’ davvero un bel browser, molto personalizzabile, forse piu’ facilmente di Firefox perche’ basta editare il file opera.ini.
Date un occhio a http://del.icio.us/pallotron/opera.

Opera9 aveva gia’ una funzionalita’ di kiosk mode interna, senza bisogno di installare addon come nel caso di Firefox.

Questo lavoro produsse la pubblicazione di un howto da me scritto che illustrava come usare il portage di Gentoo Linux per realizzare sistemi embedded. E’ ancora un valido documento. Ho visto che molta gente approda ad esso cercando con Google. Ne realizzai anche una versione English.In questi giorni mi sono trovato nella situazione di dover realizzare un altro embedded. Nel frattempo la mia considerazione di Gentoo e’ andata scemando. Per una serie motivi che se volete possiamo discutere.BTW mi sono messo all’opera per vedere che strumenti offre Debian per realizzare lo stesso lavoro.Premetto che sia l’embedded precedente che quello odierno sono basati su cpu x86 compatibili. No ARM.

Quindi per realizzare un sistema usabile e funzionante non si deve fare cross-compiling delle applicazione per la CPU target.

Debian mi ha permesso di essere molto piu’ spedito nella creazione di questo nuovo embedded. Ho utilizzato debootstrap, dando comandi simili a questi:

main # mkdir -p /opt/lenny-root
main # debootstrap lenny /opt/lenny-root http://ftp.debian.org/debian/
[ ... attendere prego ... ]

Alla fine del processo otterrette un sistema debian standard minimal (in questo caso la relase lenny) nella directory prescelta.

A questo punto mountare /proc, copiare /etc/hosts e chrottarsi:

main # mount proc /opt/lenny-root/proc -t proc
main # cp /etc/hosts /opt/lenny-root/etc/hosts
main # chroot /opt/lenny-root /bin/bash

A partire da questo punto ho installato il software necessario al cliente usando apt.
Ho installato Firefox, Xorg, dropbear, Splashy, ed un RPM della National Instruments fornitomi dal cliente che installa un envoirnment chiamato Labview che include anche un plugin di Firefox.

E’ un ambiente molto utilizzato da 20 anni in automazione industriale:

For more than 20 years, NI LabVIEW graphical development has revolutionized the development of scalable test, measurement, and control applications. Regardless of experience, engineers and scientists can rapidly and cost-effectively interface with measurement and control hardware, analyze data, share results, and distribute systems.

Il cliente ha gia’ scritto applicazione LabVIEW, il terminale embedded deve puntare all’applicazione di monitoring della infrastruttura automatizzata.

Il cliente voleva anche che il processo di boot non mostrasse tutte le scritte tipiche del boot dei kernel UNIX. Ma qualcosa di grafico con una barra di scorrimento, qualcosa alla Ubuntu/Windows.

L’ho realizzata con Splashy.
E’ stato sufficiente installarlo, leggere la documentazione, realizzare delle bmp con pochi colori come questa, con le immagini da usare, configurare qualche file di xml per definire colori della barra ed i comportamenti.

Mentre che c’ero ho anche utilizzato lilo in modalita’ grafica con immagine bmp e menu’ di scelta dove l’utente al boot puo’ scegliere se partire con lo splash, senza splash (per vedere i messaggi del kernel), oppure in una modalita’ “configurazione”.

La modalita’ “configurazione” viene usata per configurare l’apparecchio.
In pratica a dopo il boot, e dopo aver effettuato il login uno script in .bashrc legge la command line del kernel leggendo /proc/cmdline ed eventualmente esegue uno script bash che fa domande sulla configurazione e poi scrive i file che deve scrivere…

Il filesystem dell’embedded e’ cosi’ organizzato:

  • / in read only
  • /usr compressa con squashfs
  • una partizione /rw di pochi mega in read write

In totale tutto sta in 164MB. OK non proprio dimensioni embedded, ma in realta’ questo non e’ proprio un embedded nel vero termine della parola… e’ piu’ un dispositivo da affiancare ad una macchina di taglio, e poi dovendo anche avere Xorg… Considerato che il dom che ho a disposizione e’ di 256MB direi che vado tranquillo, ma sono convinto che con un po’ di lavoro certosino fatto di strace, ldd, e altri tool posso minimizzare di molto!
Ed ora pappatevi un video che ho girato l’altra notte mentre ci lavoravo, in questo video il sistema impiega ben 4′30″ dall’accensione elettrica al caricamento di una pagina di test con un plugin Labview. Ma nel momento in cui scrivo sono riuscito a ridurre il tempo di caricamento a soli 2′20″… purtroppo l’embedded che ho e’ solo 166mhz… 129MB di ram… e si sa firefox non e’ che sia leggerissimo… beh casomai il cliente optera’ per ferragglia piu’ prestante.

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Questo lo devo assolutamente condividere! :D

Dicembre 19th, 2007 - Dicembre 19th, 2007

Troppo ridere:

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ARGHHHHHHHHHHHHH!

Gennaio 4th, 2008 - Gennaio 4th, 2008

Senior Testing Engineer: potresti dirmi come faccio ad aggiornare la jvm su una macchina?Angelo (pallotron) Failla: basta installare la nuova jvm sul disco e cambiare le variabili di ambiente…

Senior Testing Engineer: ok e per installare la jvm ?

Angelo (pallotron) Failla: scarichi la jvm, chmod +x file && ./file, leggi lo schermo, e poi aggiorni le variabili di ambiente…

Senior Testing Engineer: ok

Dopo un po’…

Senior Testing Engineer: puoi venire?

Non aveva impostato JAVA_HOME alla nuova directory della jvm, ne’ il PATH per avere $JAVA_HOME/bin/…

Glielo dico e torno a sedere… dopo un po’:

Senior Testing Engineer: puoi venire? se faccio java -version mi spunta ancora la versione vecchia!

Mi rialzo, vado a vedere, aveva messo “:$JAVA_HOME/bin/” alla fine della catena dei PATH… e la shell gli prendeva con precedenza il comando java di default dentro”/usr/bin/java” …

ARRRRRRRRRRRRRRRRRRRGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!

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Sentirsi dire questo da un Senior… con 6 anni di esperienza… e’ abbastanza deprimente…

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Primo giorno di lavoro, prime impressioni.

Febbraio 18th, 2008 - Febbraio 18th, 2008

La mia prima giornata lavorativa e’ finita. L’ho passata configurando il portatile che mi hanno assegnato. Windows brasato e Ubuntu installata. Ho una capiente scrivania con monitor LCD Dell di grande formato, tastiera e mouse Dell, entrambi USB. No pc fisso. Alcuni hanno PC fisso con dual monitor. Forse sono nonni. Io sono appena arrivato quindi non mi lamento :D .

Arrivo li’, accendo il portatile semi chiuso, e uso il monitor grande con tastiera e mouse attaccati via usb.

Mi hanno detto di configurarmi Evolution perche’ arrivano caterve di email di report Nagios e altro alla mailing list del gruppo operations, e viene piu’ facile configurarsi le regole di filtraggio (prima o poi passo a mutt! :D , non temete!).

Configuro la posta e leggo una email di benvenuto postata a tutta la mailing list:

Please join me in welcoming two new members of Operations; Angelo (started today, sitting opposite TIZIO CAIO) and $NUOVODIPENDENTE (started Friday, sitting opposite PIPPO) , both of which will initially work from the Ops Deployment Team.

Drop over and introduce yourself.

Peccato che non si e’ droppato nessuno difronte a me! ahahahaha! :D

L’IT guy seduto dietro di me mi chiede poi di crearmi una chiave GnuPG perche’ non mi voleva mandare i cert di openvpn in chiaro. Voleva fare il fighetto. Alche’ questo mi consiglia una GUI grafica per fare cio’ e io gli dico: «Non mi serve, faccio in commandline». Mi guarda con aria strana.

Dopo 5 minuti creo chiave, invio chiave a pgp.mit.edu, mi prendo la sua pubkey, firmo, trusto e riuppo la sua chiave sul keyserver.

Mi hanno creato questi account:

  • Samba share
  • Email
  • Wiki aziendale
  • Certificati Openvpn

L’ufficio e’ tutto un unico open space diviso a gruppi di lavoro. La mia scrivania e’ vicino ad una piccola server farm che sembra un albero di natale al buio, vicino c’e’ una cucina con lavastoviglie, boiler, microonde, frigo, lavello e piano cottura, macchina del caffe’, e tavoli per mangiare. Domani verifichero’ se c’e’ una tazza anche per me perche’ anch’io devo farmi il tea col latte, come si usa qui.

Ho sclerato 20 minuti a cercare di capire come mai dopo 5 minuti di utilizzo non navigavo piu’, per la precisione le sessioni tcp stabilite continuavano a funzionare ma quelle nuove no! Poi ho scoperto una merda chiamata ebox che girava sul portatile, che non so’ perche’ ubuntu mi ha installato di default. E ho risolto con un bel:

# apt-get --purge remove ebox

Probabilmente sono passato per cretino quando quello dietro a me vedeva che non riuscivo a fare un cazzo. Dice che nessuno ha mai avuto problemi con una installazione di default di Ubuntu. BAH! Linux sta diventando una merda. Si avvicina sempre di piu’ Windows e questo e’ male.

Sempre l’IT guy, dietro di me, mi ha creato la email scrivendo Failca al posto di Failla. Lo correggo.

Poi mi ha generato un certificato openvpn corrupted che non funzionava, e che mi ha fatto perdere 1 ora a capire se era un problema del file di configurazione. Gli faccio: «Penso che i certificati che mi hai dato sono corrotti». Gli faccio vedere l’output di openvpn e lui storce il naso e mi fa: «Nessuno ha mai avuto problemi da mesi, hai seguito bene la procedura nel wiki?».

Mi sono sentito preso per cretino e gli ho detto: «Li rifai i certificati e me li rimandi?». Quello li rifa’, me li rimanda, li provo e funzionano! Secondo voi dov’era il problema? :)

Successivamente mi sono configurato ssh per fare sock5 proxy su un host che ho in rete su internet e ci ho tunnellizzato tutti i protocolli di IM che uso. Cosi’, non si sa mai.

Il momento piu’ tremendo della giornata e’ stato il pranzo. Siamo andati io, il mio manager, e altri 3 ragazzi, in un ristorante vicino; Tra questi c’era un messicano anche lui nuovo (ha iniziato venerdi’). Tipo simpatico.

Il momento e’ stato tremendo perche’ ho avuto serie difficolta’ a capire cosa dicevano tutti e quattro, a volte contemporaneamente; un po’ ad essere sincero mi sono imparanoiato. Io sono un tipo abbastanza loquace a tavola, quando sono tra colleghi, e il non poter parlare come io volevo un po’ mi provocava frustrazione. Comunque qualcosa l’ho detta e l’ho capita. In particolare c’e’ un tipo che parlava in un modo assurdo, volume basso e parole impiasticciate… Vediamo tra qualche mese se riusciro’ a comprenderlo! :D

Pranzo offerto dal manager ovviamente, che dopo il lunch mi chiama nella meeting room per spiegarmi alcune cose sul lavoro. Pare che saro’ allocato a questo team di operation deployment che si occupa di far parte dello sviluppo di un prodotto, dalla sua nascita alla consegna finale al cliente. In particolare il mio gruppo entra in gioco nella fase che stra tra il development e il deployment dal cliente. Alcuni del team di deployment possono far parte delle riunioni inerenti il design dell’architettura. Ci si occupa di costruire from scratch l’architettura in modo che sia scalabile e con zero o pochi single point of failure, quindi si parla anche di storage/network/power cabling, racking, installazione di sistemi operativi, configurazione dell’hw e del sw. Mi dicono che ci sara’ anche la possibilita’ di viaggiare in europa. Vedremo. Quando il lavoro di questa fase finisce, e’ compito della gente che era in deployment trasferire le competenze in support. Eventualmente poi spostandosi in support lui stesso per fornire il supporto al cliente e quindi entrare nel giro dell’on-call, oppure essere riallocato ad un altro progetto sempre nel team di deployment.

Comunque l’impressione e’ stata positiva, mi sembrano organizzati. Il manager mi ha detto che da domani avro’ un mentor che sara’ al mio fianco nei primi tempi a cui posso chiedere tutto quello che concerne aspetti tecnici e non tecnici (eccetto alcuni altri aspetti a cui devo fare riferimento direttamente al manager, tipo problemi di ritardo o salute, problemi personali con gente o col lavoro, tipo se mi sento stressato perche’ non arrivo a fare le cose, mi sento sovrallocato, etc).

Probabilmente domani iniziero’ a vedere qualche documento tecnico e iniziero’ ad entrare piu’ nel dettaglio del lavoro. Sono un po’ imparanoiato dal mio inglese. Ma sono sicuro che migliorera’.

Ora vi saluto che devo andare a cucinarmi qualcosa. Ho un mal di schiena tremendo forse perche’ quella sedia la devo ancora sistemare. Ho comprato un po’ di prosciutto Beretta, del cheddar a fette, un po’ di pane a cassette, un po’ di Philadelphia e la carta stagnola, cosi’ domani non devo mangiare porcherie a pranzo e mi preparo due panini. :D

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Alla fine e’ arrivato…

Marzo 1st, 2008 - Marzo 1st, 2008

Dublino, Ireland, almost 1 month (di cui mezzo lavorato).

Giornata ventosissima con pioggia oggi a Dublino. Stamane, dopo il consueo caffe’, sono uscito per andare a lavoro col mio abbigliamento tattico. Ora so’ perche’ gli irlandesi non usano l’ombrello. La pioggia veniva in orizzontale DA DIETRO. Cosi’ sono arrivato in ufficio bagnato di dietro (ma non tanto eh!) e asciutto davanti. La pioggia era fine che non dava assolutamente fastidio. Ho maledetto il basolato di Dame St perche’ quando piove diventa una saponetta e mi stavo, come si dice in catanese, SDIRUBBANDO PE’ TERA! (Si! Per TeRa, con una ERE!). Mi trovavo in Dame st, vicino alla traversa che porta a Dublin Castle, e li la strada e’ leggermente in pendenza, io andavo in discesa…

Ora vi scrivo comodamente sdraiato nel letto, e temo che fra poco il tetto sara’ scoperchiato da una folata di vento! :)

Comunque oggi, ultimo giorno del mese, e’ arrivato… puntuale… preciso. Ma chi? Ma che cosa? Lo stipendio. 2 settimane “lavorate” (le virgolette ci sono perche’ in due settimane ancora non e’ che posso ritenermi a regime) e gia’ posso dire di aver preso in 2 settimane qui piu’ quello che prendevo in Italia lavorando 1 mese full time 9-18 con contratto a tempo indeterminato (che poi spesso si riduceva a 9-19, ovviamente overtime non pagato), con la differenza che qui:

  • non spendo soldi in benzina
  • non mi stresso ad andare a lavoro (solo 20 minuti a piedi)
  • l’ambiente di lavoro e’ abbastanza rilassante
  • faccio 9-17.30 ma posso arrivare ed andare quando voglio, l’importante e’ rispettare le scadenze.

Stipendio puntuale, preciso, pagato l’ultimo giorno del mese come da contratto. Come si faceva una volta in Italia… adesso la gente e’ costretta ad aspettare anche fino al 15imo giorno del mese successivo… (questa e’ la mia esperienza, se io lavoravo ad es. Gennaio, dovevo aspettare tipo il 13 Febbraio). Qui invece pare che la prassi, dall’azienda piu’ cretina a quella piu’ grossa, sia quella di pagare regolarmente a fine mese (nel caso di pagamenti mensili).

Appena mi arriva la busta paga (payslip in english) capiro’ se sono in emergency tax o no. Comunque mi pare strano che mi hanno pagato la meta’ del mio stipendio netto mensile. Forse non sono in emergency? Ve lo sapro’ dire. Il form 12A l’ho imbucato solo ieri quindi mi pare difficile. Vedremo.

A lavoro oggi ho iniziato a fare qualcosa finalmente. Mi hanno fatto un account su un server di sviluppo dove tirar su probabilmente l’ambiente per qualche sviluppatore. Mi hanno dato un documento con le procedure da seguire e ho iniziato ad installare le cose seguendolo. A parte che certe cose scritte erano stronzate che erano palesemente false (tipo dicevano di installare la JRE Java, e poi pero’ un software C/C++ da compilare, una libreria per java, voleva ovviamente il compilatore javac, e il comando jar… cosi’ ho dovuto installare la JDK e fottermene di quello che c’era scritto nel documento). Poi installo alcuni altri tarball (principalmente pacchetti necessari per compilare ffmpeg). In particolare proprio alla fine di questo elenco ho sbattuto la testa con una merda di software che si chiama mpeg4ip (progetto morto e non piu’ sviluppato), che non ne voleva sapersi di compilarsi…

g++ smadonnava che non riusciva a compilare alcune classi di questo merda di software perche’ i programmatori hanno usato costrutti ormai deprecated. Ho smadonnato un’ora dalle 17 alle 18 mentre tutti se ne andavano, editando vari configure.in, etc etc… Ho superato diversi scogli ma poi in fase di linking mi sono dovuto arrendere…

Mentre ero visibilmente incazzato perche’ avrei voluto andarmene (quando le cose non mi funzionano mi sale la carogna e divento un animale e mi fisso che la devo fare funzionare) il mio collega Spagnolo si parte e mi fa: “You worked hard today, isn’t it?”.

Poi mi chiede che problema ho, glielo fo’ vede’, e mi fa: “Ah ho avuto lo stesso problema diversi mesi fa! NON TI SERVE COMPILARE QUEL SOFTWARE! Il progetto $Taldeitali non lo usa! L prossima volta chiedimi se hai problemi.”

Ho pensato: “MINCHIA TUTTO IL MONDO E’ PAESE.” Mi sono chiesto come mai pero’ nel documento ci sono le istruzioni per installare st’accrocchio… Lunedi’ lo faccio presente.

Ora vi saluto e vi lascio con questa vignetta:

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Sul lavoro.

Maggio 4th, 2008 - Maggio 4th, 2008

Dublin, Ireland, 3 months so far

Katia e’ tornata in Italia, siamo stati fortunati a scegliere Aprile per vederci perche’ settimana prossima io sono in Crucconia (aka Germania, o Gemmania per i siculi) sicuramente per una settimana. E se fosse salita a Maggio non ci saremmo praticamente visti!

Il lavoro finalmente comincia a farsi piu’ impegnativo e mi vengono affidate piu’ responsabilita’. I colleghi, soprattuto i miei diretti dirimpettai di scrivania, iniziano a venire a chiedermi come fare questo e quello quando si trovano in difficolta’, io se ho tempo e voglia li aiuto volentieri anche perche’ sono attimi per socializzare.

In ufficio inizio a conoscere sempre piu’ persone soprattutto perche’ ultimamente il mio capo mi alloca a mini progetti di DEMO di una settimana in cui e’ necessaria la presenza di un sistemista da affiancare ai programmatori. Scopo di ’sti miniprogetti e’ tirare su ambienti di demo per i commerciali dell’azienda sparsi a Londa, Dusseldorf e Seattle, che di tanto in tanto si recano da grossi clienti tipo AT&T, Vodafone, T-Mobile, a far vedere le “mirabilie” a cui lavora Newbay ultimamente. Principalmente integrazione mobile<->web2.0. Non che io sarei un fruitore di servizi Mobile pero’ non sputo nel piatto dove mangio! :D

Fra un po’ parte la versione 2 di un progetto gia’ in produzione da T-mobile, per tanto dobbiamo iniziare a tirare su’ il nuovo Lab (da affiancare al lab della versione 1), che consiste in varie cose basate su Solaris10 (IPMP, Containers e Zones, ZFS), switch Cisco, F5 Big IP, Oracle RAC, Java/Tomcat, SwiftMQ, etc etc.

Il site dove queste robe saranno deployate e’ Bonn, in Germania, quindi settimana prossima mi mandano li’ insieme ad altri due colleghi (un polacco ed un brasiliano), per tirare su il minimo indispensabile (cabling, racking, network, IPMP, e il minimo di configurazione su Cisco e F5) per poter tornare a Dublino e continuare in remoto da qui.

Per tanto questa settimana l’abbiamo spesa a preparare tutto quello che ci serve per questa attivita’ in modo tale che, una volta arrivati li, copiamo i file di configurazione che abbiamo preparato su apparati di rete e macchine e ce ne torniamo (a meno di intoppi, come ci insegna Murphy!).

Questa settimana di preparazioni mi hanno fatto vedere come le cose qui siano piu’ organizzate. Da tutti i punti di vista: sia da quelli strettamente tecnici (gente cazzuta, metodologie differenti, tecnologie nuove a cui mettere mani a cui prima non avevo accesso), che manageriali.

L’azienda mi ha pagato il biglietto di andata e ritorno, l’hotel. Ci hanno detto che a Dusserldorf possiamo prendere il treno o il taxi, ma che e’ meglio che prendiamo il taxi, senza farsi paranoie sui costi, perche’ e’ meglio che arriviamo prima dal cliente.

La societa’ si accolla di coprire le spese di tutti i tipi: cibo, pernotto, materiale extra informatico che ci potrebbe servire in loco, svago.

Per le spese si puo’ scegliere se anticipare e portare indietro tutti gli scontrini (compilando un foglio excel da spedire via email al reparto finance), oppure richiedere in anticipo una somma massima di 200 eur per week, che la societa’ ti consegna tramite assegno o bonifico sul tuo conto, prima della partenza.

Io ho optato per questa soluzione perche’ purtroppo giorni fa ho sbagliato 3 volte a digitare il codice PIN della mia carta bancaria e ho dovuto richiedere un’altra ATM card (che mi e’ arrivata ma di cui mi manca ancora il PIN). Il problema e’ che non volevo assegni perche’ era gia’ venerdi’ pomeriggio e le banche erano gia’ chiuse. Volevo i contanti. Il mio capo e’ stato cosi’ premuroso da spiegare il problema al reparto finance, abbiamo compilato assieme il modulo aggiungendo una nota, hanno fatto il versamento a lui e lui mi ha dato i contanti.
Dandomi i contanti mi ha detto ridendo: “Ecco i soldi! Questo mese sei mio figlio! Ah! Voi siciliani! Mafia! Volete i soldi contanti!” Non che ci sia molto da ridere a questa battuta, ho abbozzato comunque una risata e mi sono preso i soldi. Oggi il Direttore mi suggeriva di rispondere che li volevo di taglio piccolo, con numeri di serie non sequenziali! AHAHAHAH! :)

Le policy dei voli dicono anche che quando si va a lavorare all’estero si ha diritto ad un rientro settimanale (se si vuole, altrimenti ti pagano albergo anche per il week end). Alla societa’ non interessa sapere “dove sia la destinazione del rientro”, potresti decidere di andare dove vuoi nei week end, a patto che il costo del volo sia minore o uguale a quello che la societa’ spenderebbe per farti andare e tornare a dublino. Se lo sapevo prima mi organizzavo un week end in Italia visto che se non vado errato esiste un volo Dusseldorft – Catania diretto! :(

Altra piacevole sorpresa che ho “scoperto” durante una chiaccherata col mio capo e’ che la societa’ si prendere carico al 100% delle spese della mia connessione a internet (di qualunque tipologia e costo sia!) e quindi credo proprio che mi attivero’ una bella ADSL Magnet (20 mbit in download, 2 mbit in upload). I miei coinquilini saranno contenti di risparmiare questi soldi.

Sul fronte meteorologico oggi si registra un notevole aumento di temperatura (17 gradi ora alle 18.17). Oggi giornata veramente spettacolare con sole caldo, sono stato al Guinness Storehouse e poi a fare una passeggiata per la citta’, arrivato a St. Sthepen’s Green ho speso 2, 3 orette prendendo il sole sull’erba soffice a bordo del laghetto del parco, scattando anche qualche foto a papere, cigni, gabbiani e altri animali. Presto qualcosa su Flickr.

Se ho tempo e banda vi aggiorno da Bonn, spero anche di poter avere del tempo libero serale per fare qualche fotografia.

Cheers, bye.

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Complimenti Debian. Si salvi chi puo’!

Maggio 14th, 2008 - Maggio 14th, 2008

MANNAGGIA A DEBIAN! ‘Sta volta hanno fatto una cazzata!

Avete server Debian installati dal 2006 in poi? AGGIORNATE IMMEDIATAMENTE OPENSSL E RICREATE TUTTE LE VOSTRE CA, CERTIFICATI PEM, CHIAVI SSH DI CLIENT E SERVER.

Leggete qui:

http://www.debian.org/security/2008/dsa-1571

Ed anche qui:

http://wiki.debian.org/SSLkeys (c’e’ un tool che dovrebbe aiutarvi a capire quali server SSH sono vulnerabili e quali no… anche se non e’ detto che non possa generare falsi positivi/negativi).

“”Luciano Bello discovered that the random number generator in Debian’s openssl
package is predictable. This is caused by an incorrect Debian-specific change
to the openssl package (CVE-2008-0166). As a result, cryptographic key
material may be guessable.”"

“Well, it looks like it’s more toward the minutes or seconds range, because dowkd.pl contains a simple list of around 260,000 fingerprints for these vulnerable keys… that is, if you’re vulnerable, I can look your SSH server’s host key fingerprint up in a rather small database to find your private key.Yikes.”

“It was a modification from the debian package maintainers that has cause the issue. In short they disabled the random portion of encryption process, also known as the iv, salt, seed. Which means basically means all the keys are predictable, because the randomness has been removed. This in turn creates weak keys, and a target for brute force and man in the middle attacks. The bug is limited to Debian systems, and its clones, since it was introduced by the Debian maintainers.”

Modificare il codice di un pacchetto critico come OpenSSL, frutto di lunghi studi matematici sulla crittografia e fare sta cazzata. Complimenti!!!!

Pare che la patch malsana risalga al 2 Maggio 2006. Ben 2 anni. Vi rendete conto di quanti server in tutto il mondo possono essere vulnerabili?!!!?!

Ci aspettano ore di davanti ai computer per aggiornare caterve di macchine. COMPLIMENTI!

Update:

Per sshd basta usare questi comandi:

# apt-get update
# apt-get install libssl-dev openssl
# rm /etc/ssh/ssh_host*
# dpkg-reconfigure openssh-server

Ovviamente la fingerprint del vostro server ssh cambiera’.

Update2:

Ovviamente  se usate certificati SSH RSA per accedere ai server senza password (o anche con la password) dovete ricrearli con ssh-keygen ed aggiornare authorized_keys su ogni macchina a cui avete accesso. CHE PALLE!

Ovviamente tutti i consigli solo se il vostro server e’ stato isntallato dopo il 2006 o la vostra chiave RSA e’ stata creata dopo il 2006.

Update 3:

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Luglio 2nd, 2008 - Luglio 2nd, 2008

Dublin, Ireland, 6 months so far.

Abbiamo tagliato il nastro dei 6 mesi. A lavoro tutto procede per il meglio. L’inglese ancora non e’ cosi’ fluent come vorrei ma migliora gradualmente. L’altro pomeriggio, mi pare sabato, mi ferma sul viale di casa il vecchieto vicino di casa, mi sbraita qualcosa in inglese con un accento assurdo (slang irlandese tipico specie della popolazione di terza eta’), inutile dire che ho fatto fatica a capirlo. Gli ho detto di scusarmi ma non riuscivo a capirlo, poverino, ha fatto una faccia come per dire: e che sono un troglodita? ahahah! BTW mi aveva chiesto solo dove andavo di bello. Gli dissi che andavo a prendere un paio di pinte con gli amici. Mi ha dato una pacca sulla spalla e se n’e’ tornato a casa sua.

Il vicino e’ un tipo molto cordiale alla quale piace scherzare da vecchio quale e’. Se ne esce con battute del tipo:

<<Sei in Irlanda ora! Devi camminare sul marciapiede!>> mentre cammino sul viale di casa in mezzo alla strada… in tipo tutto particolare :D

Credo che il mio inglese a quest’ora sarebbe a livelli migliori se fossi completamente isolato dagli italiani, o se comunque avessi la possibilita’ di parlare molto di piu’ inglese durante il giorno.

Un fattore che gioca a mio svantaggio e’ che vivo con gente che parla italiano.

Purtroppo solo l’ambiente lavorativo non basta secondo me, e’ troppo tecnico. Ci vogliono situazioni di tutti i giorni. Pare che Barbara abbia trovato una prof. che fa lezioni private one to one a domicilio. Mi fara’ sapere e al limite la ingaggio. Il corso normale non basta per me. Mi ci vuole un face to face per fare conversation e qualche altra cosa di grammatica.

Ultimamente mi sto portando il portatile aziendale a lavoro per vari motivi, snobbando il portatile personale, uno dei piu’ importanti e’ che ha la tastiera uk/us che e’ troppo comoda. Ultimamente switchando tra tastiera uk/us e tastiera italiana stavo cominciando a dare di matto.

In ufficio ho un monitor LCD da 19″ pollici esterno e una tastiera esterna collegati al portatile, cio’ mi consente di avere piu’ spazio per lavorare, specie con molti terminali aperti contemporeanamente. Io uso Ubuntu su sto portatile, la ultima versione ha un buon supporto per il dualhead pero’ c’e’ qualcosa che con Gnome non va’. Quando si attiva la modalita’ dual head i pannelli di gnome (gnome-panel) se ne vanno di default sullo schermo esterno (che e’ quello piu’ grande). Se volete risolvere questo problema fastidioso dovete trascinare ogni volta a mano i pannelli nel monitor del portatile. Non c’e’ modo di dire di default dove questi si debbano aprire (almeno non attraverso la GUI ufficiale di Gnome).

Cosi’ ecco come ho risolto con questi due alias di bash/zsh, da mettere in ~/.bashrc, o quello che fa al caso vostro:

dualhead='sudo xrandr --output VGA --auto --right-of LVDS && gconftool --set /apps/panel/toplevels/top_panel_screen0/monitor --type integer 1 && gconftool --set /apps/panel/toplevels/bottom_panel_screen0/monitor --type integer 1'

dualhead_off='sudo xrandr --output VGA --off'

Sostituite “–right-of” con la vostra posizione. Potete usare:

  • –left-of
  • –above
  • –below

E altri valori, a seconda della disposizione dei vostri monitor.

LVDS indica il monitor LCD del portatile. Se anziche’ un cavo VGA utilizzate altre tecnologie come HDMI dovete sostiture VGA con non ricordo cosa. Maggiori informazioni leggendo man xrandr

Il primo alias attiva il dual head, il secondo lo disattiva. Il comando gconftool per mette, tra le altre cose, di settare proprieta’ e valori del registro di gnome. Il registro puo’ essere navigato con la gui gconf-editor. La proprieta’ monitor accetta un intero che indica il monitor. Per conoscere i path nel vostro computer usate gconf-editor.

Altra cosa fica che ho scoperto e’ Yakuake. Un terminale a scomparsa (si arrotola/srotola con F12). Provatelo! :D

Alla prossima.

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And God saw that there were 0 errors.

Luglio 7th, 2008 - Luglio 7th, 2008

Oggi sono capitato su questa pagina fighissima.
Guardatelo fino alla fine perche’ e’ spettacolare. Specie la parte finale!!!!! :)

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Monitoring SSL certificate expiration with Nagios

Luglio 17th, 2008 - Luglio 17th, 2008

Hi Lads,

This is a post for nerds so I’m writing it in English. If you don’t understand English or technical stuff please close this page :D
I’m at work and I’ve just finished to write a Nagios script to monitor expiration date of a SSL certificate.

I wanna share it with you.

To have the script working properly you just need to install OpenSSL and let the openssl
command be in your PATH environment.

This is the usage:

Usage:
check_ssl_cert.sh hostname port [warningdays]

Warning days default value is 30 days.

Some examples:

[afailla@terminus ~]$  /usr/local/nagios/bin/check_ssl_cert.sh google.com 443
OK: Certificate is valid for 289 days expires on May  2 17:02:55 2009 GMT
 
[afailla@terminus ~]$  /usr/local/nagios/bin/check_ssl_cert.sh google.com 443 400
CRITICAL: Certificate will expire in 289 days on May  2 17:02:55 2009 GMT

Download the script here and enjoy it.

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Sysadmin day, oggi come un anno fa.

Luglio 25th, 2008 - Luglio 25th, 2008

Come ti estendo l’homebanking col Perl

Gennaio 31st, 2009 - Gennaio 31st, 2009

Ireland, 1 year.

Sono al giro di boa del primo anno. Non faro’ il solito post commemorativo del tipo “questo giorno un anno fa ero all’aeroporto ignaro del futuro”. Forse lo faro’ dopo. Accontentati di quello che avevo scritto un mese fa. Piuttosto festeggio con un bel rilascio su CPAN.org dei miei sforzi informatici delle ultime 2 settimane, per provare quanto sia sensato il fumetto di xkcd.com : cioe’ che abbia piu’ senso una settimana incasinando col Perl che 900 ore di corso universitario o 400 ore di compiti a casa :)

11th_grade

Cosi’, dopo 2 settimane di programmazione piu’ o meno autistica, ho rilasciato una prima release usabile: il modulo si chiama Finance::Bank::IE::PermanentTSB, e si aggiunge al namespace Finance::Bank, accanto ad altri moduli dello stesso tipo.

Il modulo permette di stampare da riga di comando il saldo di tutti i conti correnti bancari collegato all’homebanking di PermanentTSB.

pallotron@terminus ~ $ ptsb -b
Parsing configuration file...
 
You need a passphrase to unlock the secret key for
user: "Angelo Failla &lt;afailla@newbay.com&gt;"
2048-bit ELG-E key, ID F83D3FCA, created 2008-02-18 (main key ID B68B318D)
 
gpg: encrypted with 2048-bit ELG-E key, ID F83D3FCA, created 2008-02-18
      "Angelo Failla &lt;afailla@newbay.com&gt;"
 
Connecting...
 
-----------------------------------------------------------
|       Account name | Acc. # |     Balance |   Available |
-----------------------------------------------------------
| Switch Current A/C |   0220 |      135.35 |      235.35 |
|          Visa Card |   2667 |     -419.66 |       80.34 |
-----------------------------------------------------------

Ovviamente i dati dell’output sono taroccati :D
Lo script e’ anche in grado di stampare l’estratto conto basandosi su range temporale, regular expression (per matchare la description), e condizioni matematiche (tipo <300, >=2000, etc).

L’idea del modulo mi e’ venuta dopo che ho scoperto la potenza di WWW::Mechanize. E’ un modulo Perl che permette di automatizzare l’interazione con un sito web: gestisce la navigazione attraverso pagine, i click, la gestione delle form, il fill out delle form, etc. C’e’ qualche pazzo che l’ha usato per scriversi bot che tengono d’occhio aste di Ebay o che effettuano operazioni periodiche su Ogame (famoso gioco alla Warcraft, ma online; ci giocavo 2 anni fa, ma poi ne sono uscito pulito!).

Il miglior modo per imparare qualcosa quando programmi e’ di solito scrivere qualcosa che ti serva veramente. Cosi’ mi sono detto: «devo scrivere qualcosa che mi serva veramente e nel frattempo mi possa servire per imparare il modulo e rispolverare altre cose del Perl».

Noi sistemisti siamo pigri e non amiamo fare le stesse cose ripetutamente, e, dove possibile (quasi dovunque!), ci piace automatizzare :D
Se poi possiamo avere tool command line per fare le cose piu’ disparate sicuramente non disdegniamo.

Il sito di PermanentTSB e’ una chiavica, non fa grafici e istogrammi del conto, non salva/esporta gli estratti conto in file CSV, non tiene dati piu’ vecchi di 6 mesi! Un invito a nozze per rimediare a cio’ con WWW::Mechanize!

D’apprima ho iniziato scrivendo un modulo per familiarizare con le librerie, obiettivo: “inserire da command line, le ore lavorate nel sistema di time tracking aziendale”. Devo dire che lo script e’ stato molto apprezzto a lavoro visto che per inserire anche un solo record nella interfaccia aziendale si devono cliccare milioni di volte, e il sistema non e’ a prova di errore!

Queste due settimane mi sono servite a:

  • rispolverare Perl;
  • imparare la programmazione dei package/moduli;
  • capire come funziona la comunita’ CPAN;
  • imparare WWW::Mechanize;
  • imparare come funzionano le test unit in Perl usando Test::More e Test::MockObject;
  • imparare come funziona git, il sistema di versioning creato da Linus Torvalds usato dalla comunita’ di sviluppo del Kernel Linux. Veramente fico per velocita’ e completezza di opzioni e feature. Meglio di subversion/cvs.

In piu’ e’ servito a coprire anche un po’ di spazi vuoti che ultimamente sto avendo a lavoro. :P

Alla prossima!

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Lazyness

Marzo 13th, 2009 - Marzo 13th, 2009

C’e’ stata una migrazione qualche notte fa per $GRANDECLIENTE. Fortunatamente io non vi ho fatto parte, se no avrei dovuto passare la notte in ufficio.

Uno step previsto per la migrazione consisteva nel disattivare tutti i check nagios della vecchia release ceh girava su una 20ina di server. La CGI Nagios e’ notoriamente uno schifo. Non c’e’ nessuna funzionalita’ tipo “select all” -> click. Cosi’ quei geni si sono messi a cliccare come pazzi, spendendo UN’ORA.

Ora, per me tu puoi fare quello che vuoi, ma siccome non si sa mai che in un futuro prossimo io debba essere al posto loro, ho rimediato con l’ennesimo script.

Fossi io avrei preferito spendere un’ora a scrivermi uno script che non mi avrebbe fatto perdere un’ora ogni volta che avessi dovuto fare una cosa del genere. E cosi’ ho fatto ieri sera dopo cena, non avendo un cazzo di molto interessante da fare.

Lo script e’ qui.

/home/pallotron/bin/nagios_extcmd.sh <-n | -N | -p | -P | -C | -c> host service_description <cmdfile_path>
/home/pallotron/bin/nagios_extcmd.sh -h
 
-n disable notification
-N enable notification
 
-p disable passive check
-P enable passive check
 
-c disable check
-C enable check

Lo script scrive qualcosa nella pipe che il daemon Nagios piazza nel file system.

Ho preso la lista dei comandi da qui.

Avrete bisogno di editarlo e cambiare il path della pipe in base al vostro sistema. Poi sbizzarrirvi con un robe del tipo:

for i in web01de web02de web03de web04de
do
   nagios_extcmd.sh -n $i "SC Apache"
   nagios_extcmd.sh -p $i "SC Apache"
   nagios_extcmd.sh -c $i "SC Apache"
done

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Esempio pratico per limitare la banda in upload in Linux.

Luglio 12th, 2009 - Luglio 12th, 2009

Ogni tanto in questo blog vanno messe un po’ di robe tecniche altrimenti la mia geekness se ne va a farsi benedire e la gente smette di dirmi che sono nerd.

Ultimamente ho messo su una scatoletta linux che funziona da media server per la XBOX (usando ushare) e da server samba/ssh/http.

SSH e HTTP sono esposti su internet e li uso per trasferire files.

Alcuni amici hanno accesso solo che abusano della clemenza e scaricano file in maniera un po’ troppo eccessiva :D

Cosicche’ oggi ho messo mani a TC (traffic control) per configurare un tetto massimo di 20kbps in upload. TC e’ una CLI che permette di gestire il traffic shaping in Linux ma la sua sintassi e’ troppo arcana… cosicche’ un gruppo di giovini ha creato tcng (TC new generation).

Cosicche’ me ne sono uscito con queste poche righe di file di testo da eseguire a boot time:

root@linutop:/etc# cat /etc/rc.local 
#!/bin/sh
tc qdisc del root dev eth0
tcng -q /etc/tcng > /tmp/tc
sh /tmp/tc 
rm /tmp/tc
 
root@linutop:/etc# cat /etc/tcng 
#define INTERFACE  eth0 
#define IP 192.168.50.252
 
dev INTERFACE {
    egress { 
 
        class ( < $http> ) if ip_src == IP && tcp_sport == PORT_HTTP ;
        class ( < $other> )  if 1 ;
 
        htb () { 
            class ( rate 100Mbps, ceil 100Mbps) { 
                $http  = class ( rate 100kbps, ceil 200kbps ) { sfq; } ;
                $other = class ( rate 128kbps, ceil 100Mbps) { sfq; } ;
            }
        }
    }
}

Enjoy, vi ho dato lo spunto per iniziare.
Letture interessanti:

* http://www.faqs.org/docs/Linux-HOWTO/Traffic-Control-tcng-HTB-HOWTO.html

* http://www.faqs.org/docs/Linux-HOWTO/Traffic-Control-tcng-HTB-HOWTO.html

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O2sms – mandare sms dalla console

Gennaio 2nd, 2010 - Gennaio 2nd, 2010

Tutti noi abbiamo mandato almeno una volta un SMS dal sito del nostro operatore telefonico irlandese. Ok, e’ comodo, non si spendono soldi, ma ci si deve sorbire pubblicita’, e in piu’ l’interfaccia non e’ proprio immediata… girovagando per la rete ho trovato questo progetto chiamato 02sms.

Mi sento il Salvatore Aranzulla degli Irlandiani. Ricordate?

Questo non e’ altro che un progetto scritto in Perl che usa WWW::Mechanize per esporre una comoda interfaccia verso tutti gli operatori di telefonia irlandesi (O2, Vodafone, 3, meteor, etc). Oltre al modulo vero e proprio c’e’ anche una comoda utility command line per mandare sms dalla vostra console. Se avete una distribuzione debian e derivati potete installare cosi’:

# echo "deb http://apt.mackers.com/ unstable contrib" >> /etc/apt/sources.list
# curl http://www.mackers.com/about/gnupg.key.asc | apt-key add -
# apt-get update
# apt-get install o2sms

Dopodiche potete creare il file di configurazione nella vostra home:

pallotron@saridda ~ $ cat ~/.o2sms/config
username 086123456
password SECRET
carrier o2
alias mamma +353861234567
alias papa +353861234568
alias amici +353861234569 +353861234563

A quel punto potete usare il comando come se fosse il comando mail mandanto in pipe l’output di echo o cat o quello che volete voi:

pallotron@saridda ~ $ echo ciao | o2sms mamma
[ recipient : io (+353861234567) ]
[ logging in to 086123456@o2.ie ... ]
[ login successful ]
[ message sent to +353861234567, 247 remaining this month ]

Per gli amanti del mouse ci sono anche widget per gnome e kde. Varie funzioni sono disponibili per ulteriori info guardate il sito e la documentazione.

Spread the word.

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