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Migliorare la comprensione dell’inglese

Dicembre 22nd, 2007 - Dicembre 22nd, 2007

In questi giorni che mi separano da Dublino mi dedico all’inglese ascoltato.

Per far cio’ posso scegliere tra seguire NewsTalk.ie (un radio dublinese che va anche online, consigliata da Nightolo) oppure guardare qualche film sul computer in lingua originale (potendo scegliere tra mettere o no i sottotitoli).

Cerco di avere una certa costanza, facendo questa cosa praticamente ogni giorno! E’ l’unico modo valido per migliorarsi in attesa di essere in loco.

Personalmente preferisco vedere film/telefilm perche’ sono meno tediosi dei discorsi in radio, e almeno mi rilassa un po’. Nei film impari di piu’ come si chiacchera tra gente normale, mentre in radio apprendi un modo di parlare magari piu’ formale…

Tempo addietro mi sono fatto prestare i DVD di X-Files, tutte le stagioni, dal mio collega Giovanni. Ne ho tratto una conclusione: Mulder e’ incomprensibile! :D
Parla sottovoce, si ammucca un sacco di parole, pero’ piano piano ci si fa’ l’orecchio. Scully invece, essendo donna, e’ molto piu’ comprensibile. La differenza tra film/telefilm ammerregani e britannici si sente.

In questi mesi di “ascolto” mi sono fatto una mia teoria: secondo me le donne anglofone sono piu’ comprensibili dei maschi. Sara’ che le donnne hanno una voce piu’ acuta… Voi che ne pensate?

Btw poi sono passato a The IT Crowd. E’ una sit-com britannica (trasmessa da channel4) esilarante! E’ ambientata nel grattacielo di una multinazionale dell’IT britannico. No. No n e’ una specie di Camera Cafe’ nostrano perche’ le scene non sono ristrette al corridoio della macchina del caffe’! :D

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Protagonisti sono due system administrator super nerd uomini (un irlandese ed un inglese) e una manager donna che ne combinano delle grosse! Un telefilm ricco di riferimenti e comportamenti tipici di nerdoni e tecnici. Da non perdere anche per chi non e’ del ramo! :D

Vi propongo questo sketch:

Ultimamente invece mi sto vedendo i Simpsons in lingua originale, quello che faccio e’ vedere prima la puntata senza sottotitoli. Quando ho finito la rivedo coi sottotitoli per verificare quello che ho capito.

Sono un po’ deluso perche’ sono abituato alla versione italiana dove c’e’ quel pazzo di Tonino Accolla che e’ UN DIO a doppiare Homer. Tralaltro anche siculo!

I personaggi, anche in inglese, hanno degli accenti diversificati ma volete mettere il commissario Winchester che parla napoletano, il bidello che parla sardo, il prete siciliano, etc etc etc? :)

Questo secondo me conferma che i doppiatori Italiani sono veramente COMPETENTI!

Alla prossima

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Buon anno

Dicembre 31st, 2007 - Dicembre 31st, 2007
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Cari lettori, normalmente non uso fare gli auguri di Natale, ne’ ci tengo particolarmente a ricerverli; spesse volte sono falsi, uguali, quasi di circostanza… Non nego che il Natale abbia un significato particolare per alcuni, anzi per molti, e questo merita rispetto…

Pero’ ogni anno in questo periodo ricevo caterve di sms di auguri, alcuni anche doppioni (c’e’ chi fa il send to all e quindi manda doppioni a caterva…). Io personalmente non ho questa funzione nel cellulare, ma anche se l’avessi non mi metterei li’ a mandare 343244 mila messaggi.

Primo perche’ non mi va di far mangiare soldi a quelle sanguisughe delle aziende di telecomunicazioni mobili che usano questa festa solo per aumentare i loro profitti. Si fanno ben troppi soldi con noi, ma a Natale almeno io faccio del mio per diminuire questa cifra, una cifra irrisoria che pero’ mi fa sentire una persona coerente.

Secondo perche’ IO ODIO SCRIVERE MESSAGGI SMS SUL CELLULARE. Anzi IO ODIO IL CELLULARE. DOVE PER SCRIVERE QUATTRO PAROLE CI METTI 8 MINUTI… (per uno che e’ abituato a scrivere molto veloce usando una tastiera del computer e’ molto stressante, credetemi). Ma dove lo trovate questo tempo? :(

Terzo perche’ mi sembra un po’ ipocrita come scrissi prima…

A chi devo proprio dire qualcosa dico “Auguri di Buone feste e Buon Anno”. Auguro a tutti un anno migliore… anche se e’ piu’ utopia che altro. E’ l’unico augurio che mi sento di fare e che mi fa piacere ricevere… anche se dubito servi a qualcosa.

BTW pensandoci bene non e’ che gli auguri di un anno migliore servano a qualcosa… “auguriamoci un anno migliore” mi sa di sottimissione al fato… come se aspettassimo che qualcosa ci caschi dal cielo per grazia ricevuta da chissa’ quale entita’ astratta (dio, il kaos, l’entropia, etc…)

E’ una mentalita’ che alla lunga ci portera’ tutti allo sfacelo… perche’ nessuno cerca di svoltare niente e stanno tutti ad aspettare.

Bisogna prendere atto che gli andamenti negativi degli anni precedenti sono frutto del comportamento sommato di noi tutti. L’unico augurio che possiamo farci e’ sperare che il comportamento di noi tutti si illumini e vada nella giusta direzione. In una direzione che sia la migliore per tutti e non solo per pochi… come invece succede oggigiorno.

Capodanno per me ha molto piu’ significato del Natale. E’ il giorno in cui si fa il punto della situazione dell’anno che sta per finire, e si guarda a quello nuovo.

Il mio punto della situazione e’ quello che tutti ben conoscete, lascio una vita qui per svoltare la mia condizione all’estero. Lascio un lavoro a cui all’inizio ho dedicato passione e abnegazione, a cui ho dato penso tanto e sono stato anche penalizzato molto per il mio carattere schietto e sincero, e per la voglia di fare le cose bene e non “a cazzo di cane”. Per l’eterna lotta tra il profitto facile e la qualita’ del lavoro svolto. Attualmente risulto essere il dipendente piu’ sottopagato dell’azienda, non per demeriti tecnici/lavorativi ma per altre ragioni che ben conoscete…

Con l’anno nuovo provero’ a cambiare qualcosa nella mia vita.
‘Affanculo a Padoa-Schioppa che mi considera un bamboccione e ‘Affanculo al sistema lavoro in Italia.

Se permettete mi auto-auguro che l’anno a venire sia migliore… a partire dai primi di gennaio in cui ricevero’ l’esito di un colloquio fatto prima di entrare in ferie.

So’ che molti voi mi augurano lo stesso, molti altri invece se ne fotteranno, ahahaha :)

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me@myself:~$ dd if=/dev/brain/work | ssh me@colleague ‘dd of=/dev/brain/work’

Gennaio 8th, 2008 - Gennaio 8th, 2008

Ok, ultima settimana lavorativa in azienda.
Non ci posso credere, mancano solo 20 ore di servizio e poi sono libero di occuparmi a tempo pieno della situazione irlandese.

Questa settimana sara’ dedicata al competence transfer (da cui il titolo), per l’occasione un mio collega, quello del comando sul titolo (part-time come me), verra’ l’intera settimana per potermi parlare…

Ieri e’ finalmente e’ arrivato il portatile Thinkpad T61; ho installato ubuntu 7.10, funziona tutto a meraviglia, pero’ ho problemi con la scheda wifi integrata… pare sia un problema noto:

https://bugs.edge.launchpad.net/ubuntu/+source/linux-ubuntu-modules-2.6.22/+bug/144621

https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/linux-source-2.6.22/+bug/149214/comments/24

Provero’ ad aggiornare il BIOS, visto che sul sito Lenovo/IBM c’e’ una nuova versione…

Ieri ho fatto anche domanda per il passaporto, siccome le foto del passaporto sono piu’ grandi e particolari mi sono fatto azziccare 7 euro da uno studio fotografico che mi ha fatto aspettare 1 ora per 4 foto formato passaporto.

Mi hanno fatto anche perdere tempo a fotoritoccare le mie rughe e le imperfezioni della pelle… ahahahaha, vedi che me ne fregava a me! :D

Dovrei averlo fra 15 gg… Si! Lo so! non mi serve il passaporto per l’Irlanda, me lo sono voluto fare io, NON SI SA MAI. Metti che poi devo andare da qualche parte per lavoro, farselo fare in ambasciata sara’ un casino…

Ho comprato anche il router nuovo cosi’ posso dismettere la Sun Sparc Server 20 e donarla al Poetry Hacklab…

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Terrone e disoccupato.

Gennaio 11th, 2008 - Gennaio 11th, 2008

Eccomi. Ho finito di lavorare in Italia. Alla fine la lettera di “in bocca al lupo” del Boss c’e’ stata, ma in privato :P

Ho avuto cose da fare fino alla fine…

Da oggi mi disfaggo del titolo di “Lavoratore Italiano” e rientro ufficialmente nel grande calderone dei “Disoccupati Terroni Siciliani”.

Adesso sono un “Wannabe Irish Worker.

Da oggi strada one way, non si puo’ tornare indietro.  Starete pensando: «vai che questi 15gg ti rilassi». Minchiate!

Questi 15gg li passo a sentire e vedere dvd, radio, film, puntate dei Simpsons etc. Dovrei anche studiarmi qualcosa che potrebbe servirmi.

Fra 20 giorni saro’ a Dublino, dove mi aspetta il Direttore. Stavo pensando di costurirmi un cartello tipo questo qui sotto da appendermi al collo: :)

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Ancora non so niente riguardo a dove mi piazzera’ Celtic Halls.

So’ solo che ho anticipato i 100 eur, che ho richiesto una singola (mal che vada una doppia), e che probabilmente la condivedero’ con un amico del Direttore, anche lui diretto a Dub in quella data, e che ha gia’ prenotato con Celtic Halls.

Domani devo andare a comprare un cellulare. Il primo cellulare Nokia semi decente e conveniente che mi capita sotto gli occhi e’ mio. I miei informatori mi dicono che in Ireland i cellullari sono tutti lockati per funzionare con le SIM degli operatori.

Spero di rimanere disoccupato per meno tempo possibile e di cominciare a produrre ASAP. Intanto oggi sono stato contattato per un altra position: la phone interview e’ schedulata per martedi’ verso le 12:00 ora italiana.

Nella foto: lavoratori del settore IT emigrano.

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Centralinista o disoccupato?

Gennaio 15th, 2008 - Gennaio 15th, 2008

Credetemi che non lo so! Oggi parevo un centralinista old school:

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Un sacco di telefonate! E’ assurdo! Non mi e’ mai successa qualcosa del genere. Cose cosi’ te le scordi in Italia… qui se mandi un CV manco ti rispondono che l’hanno ricevuto… Mi e’ capitato anche di fare un colloquio per una societa’ a Messina, in cui mi sono letteralmente incazzato coll’intervistatore sul funzionamento della crittografia a chiave pubblica/privata: lui diceva che per mandare un messaggio signato e crittato ad un utente DEVI AVERE LA SUA CHIAVE PRIVATA!!!!!!

E io che gli dicevo che non era vero… vi immaginate la situazione… il selezionatore che si fa dire cretino dal candidato…

«Non e’ come dici tu». Mi diceva… E io: «Ma scusa allora perche’ si chiama chiave privata!!!!! Perche’ si deve tenere segreta!?!?!?!?. Ahahahaahahah!

Inutile dire che manco mi hanno contattato per dirmi “Non ci servi grazie”… Ecco, questa e’ la situazione italiana…

Oggi, mi ha anche chiamato una che mi proponeva un lavoro a Cork come UNIX System Engineer. Ho gentilmente rifiutato dicendo che mi stavo concentrando su Dublin [per giunta city centre :) ]. Gi ho passato il contatto di un mio amico interessato a posizioni a Cork.

La interview di oggi e’ andata bene, mi aspettavo una chat con qualche hr manager invece e’ stata una interview tecnica di 30 minuti; il recruiter mi ha chiamato contento dicendomi che vorrebbero che io vada li’ next week per fare la face to face… ma dovevo anticipare io.

Gli ho detto che visto sono li’ giorno 1 Febbraio, aspettano :P

Quindi mi hanno schedulato la face to face giorno 5 Febbraio quando saro’ li. Con questa situazione sono a 4 position pendenti. Per due ho gia’ il face to face da fare (segno che sono passato al primo phone screening). Di una sto aspettando esiti del primo phone screening. Dell’ultimo ho un colloquio con l’HR Manager domani alle 12.00 ora italiana… Vi informero’.

Sulla situazione svago a Dublino probabilmente ho rimediato un biglietto per Ireland – Italy di Rugby (6 Nations) al Croke Park.

Stay tuned.

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Dont’ worry, sono ancora vivo.

Gennaio 27th, 2008 - Gennaio 27th, 2008

Catania, Italy, -3 giorni alla partenza.

Inizia la sequenza dei post con il conto dei giorni. Prendo spunto dal blog del Direttore. Vi scrivo per dirvi che sono vivo! :D
Questi giorni e’ davvero un casino, mille persone da salutare, mille cose da fare… In piu’ lunedi’ ho anche l’esame della patente A.

La valigia e’ quasi pronta. Certo, 15Kg sono davvero pochi e non ho alcuna intenzione di farmi “azzicare” soldi da RyanAir e Windjet! Per tanto la pesero’ al grammo. Dovrei mettere ancora dell’altro. Se mi servira’ qualcosa mi faccio fare un pacco internazionale con Poste Italiane. Sempre meno di 8 Eur al Kg… Intanto di sicuro Moka, tazzine e caffe’ Illy non posso non portarmeli! :D
Domani andro’ a Milazzo, a vedere la ultima partita del San Gregorio Rugby, io non giochero’… mi avrebbe fatto piacere ma ho fatto la scelta di non allenarmi/giocare perche’ sinceramente preferisco evitare complicazioni fisiche. Specie perche’ a Dublino camminero’ molto a piedi e non ho molta voglia di trascinarmi zoppo per la citta’, ai colloqui, etc.

Stasera ho avuto una cena con due mie ex compagni di superiori con cui sono rimasto in contatto, e con cui mi vedo ogni tanto, poco a dire il vero. Ho appreso con grandissima gioia che la moglia di uno dei due aspetta finalmente un figlio (si chiamera’ Roberto). Nascera’ tra poche settimane. AUGURISSIMI!

Nello stesso tempo, a dimostrazione di quanto la vita sa’ essere gioia e crudelta’ nello stesso tempo, ho appreso che la mamma dell’altro e’ affetta da un grave tumore. :( Speriamo che tutto si possa risolvere bene. Io ci spero tanto.

Che dirvi, tra 3 giorni si parte! Dormo da Elibus a Roma il 30. E parto il 31 per Dub. Dividero’ la stanza con un ragazzo messinese, amico del Direttore. Non appena arrivo a Dub pago le due settimane obligatorie (150 eur per week * 2), piu’ la caparra di una settimana che mi verra’ restituita quando lasciero’ la casa (altri 150 eur), il fee di 80 eur per la prenotazione dall’italia. 430 eur (perche’ 100 eur li ho gia’ anticipati pagando via internet). E via che si inizia a spendere…

Sul fronte lavorativo ho la conferma di 3 appuntamenti presso 3 aziende diverse gia’ dalla mia prima settimana di permanenza. Speriamo che di queste tre situazioni, qualcosa ne esca fuori.

Sul fronte English mi alleno con Prison Break (stagione 1), gentilmente offertomi dal Direttore. Un bel telefilm… mi sta appassionando…

A presto.

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Time to fly

Gennaio 30th, 2008 - Gennaio 30th, 2008

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Catania, Sicily East Coast, Italy, day 0.

E’ ora di partire, alle 15.20 volo per Roma. Poi dormo da Elibus e via volo da Ciampino per Dub.

Ieri una giornata a pesare valigie, mi sono perfino messo con la bilancia da cucina, per provare tutte le combinazioni al fine di non superare i limit Ryanari: 15kg per bagaglio in stiva, 10kg per quello a mano.

Alla fine il risultato e’: 14.5 kg e 9.5kg. Perfetto. La valigia che Katia mi aveva prestato era rigida e pesava gia’ da sola 4.7 kg. Ne ho comprata una col 50% di sconto, 45 eur, (un negozio in zona fiera era chiuso se no compravo li a molto meno). La nuova e’ semirigida e ci entra Dio.

Poi ho anche comprato una Tamrac Aero 80, cosi’ posso portarmi sia il portatile che l’attrezzatura fotografica, per la gioia mia e degli amici flickeriani :D

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Lo zaino e’ fico e ben progettato, c’e’ scritto anche che e’ compatibile con le misure dei bagagli a mano delle compagnie aeree piu’ pignole (leggi Ryanair).

Ieri bella serata con i ragazzi del San Gregorio. C’erano quasi tutti! Non me lo aspettavo. Mancavano Carmelo, i due Angeli (Colaiemma e Vitaliano), Marco Suaria, causa febbre. Emiliano e i Ragusani (Nocciolo se leggi questo blog ho ricevuto i tuoi messaggi su msn ma non riuscivo a risponderti, cmq grazie di avermi pensato), e qualcun altro. Ho ricevuto una bella felpa di Robe di Kappa, azzurra, con la scritta ITALIA. Diciamo che sono pronto per entrare allo stadio per la partita Irlanda – Italia.

Dicono che c’e’ anche un altro regalo che Ivo e gli altri che salgono a Dub mi porteranno… non so altro… ma se la ridevano. chissa’ cos’e’ :D

I ragazzi mi hanno anche regalato un beretto tutto blu scuro, con la scritta San Gregorio Rugby – Pallotron 9 ½ (scommetto che appena lo vede Il Direttore si sganascia dalle risate! ahahha)

9 ½ == 9.5 == ho giocato sia a mediano di mischia che all’apertura.

Un regalo in particolare mi ha colpito. Tino mi ha regalato la sua maglia della Benettron Treviso U.19, quella della finale scudetto Under 19. Si e’ privato di quella maglia per farmi un piacere. Mi ha colpito molto, non lo dimentico. E’ stato un bel gesto. Non ho intenzione di indossarla, la incornicero’ in un quadro e poi si vedra’.

Alle 15.20 parto. Magari scrivo qualcosa da Roma o al limite da Dub.

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Ecco il regalo “personalizzato” :D

- Gennaio 30th, 2008

Ecco, sono pronto per farmi riconoscere come italiano in irlanda :D Pronto anche per la partita Irlanda – Italia di rugby! :D

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Primo giorno a Dublino

Febbraio 1st, 2008 - Febbraio 1st, 2008

Eccoci qui a Dublino. Il volo e’ stato puntualissimo. Ho solo aspettato il mio nuovo coinquilino 3 ore all’aeroporto di Dublino. Il suo volo Aerlingus e’ atterrato in orario ma siccome era con tutta le squadre di rugby (italia senior, under18, e femminile) ha aspettato un casino per i bagagli.

Abbiamo chiamato Cetlic-Halls dall’aeroporto e ci hanno detto che l’ufficio era chiuso e di andare li’ alle 18.30, che palle. Abbiamo dovuto aspettare fino alle 5.00 circa. Ora in cui ci siamo rotti le palle e ce ne siamo andati lo stesso verso drumcondra road. Taxi. 14.5 euro.

Vi descrivo il tempo al mio arrivo all’aeroporto:

  • Durante il volo, poco prima dell’atterraggio: nuvole sparse, con porzioni di terra irlandese che ricevevano sole.
  • 3 Minuti dopo l’atterraggio, quando ancora ero in cabina: coperto;
  • Esco dall’aereo, vento e pioggia finissima obliqua;
  • Mentre aspettavo Vincio ogni tanto uscivo, nell’ordine: sole, pioggia con vento, nevischio con vento :D

Preso il taxi ci siamo fatti lasciare davanti alla sede di Celtic Halls. L’ufficio era chiuso cosi’ abbiamo speso una oretta davanti a qualche birra nel pub di fronte.

Quando Celtic Halls ha aperto abbiamo sbrigato le formalita’ (ve le descrivo in un post piu’ dettagliato in futuro) e ci siamo fatti accompagnare a casa con la macchina.

In casa siamo quattro, in due doppie, due ragazzi (io e vincio), e due ragazze (una belga di colore ed una tedesca). La prima studia qui e vorrebbe anche lavorare di pomeriggio, l’altra non so cosa fa di preciso in Adecco. E rimane solo 3 mesi.

Oggi abbiamo sbrigato le formalita’ che erano nella task list:

  • Comprare sim irlandese, chi vuole sapere il numero mi mandi una email in privato (pallotron at freaknet dot org)
  • Applicare la richiesta del PPS number. Il PPS number e’ un numero che serve per tutti i servizi sociali irlandesi, e’ un requisito per lavorare, o meglio, per non pagare 41% di tasse :D

La casa e’ bellina, un po’ piccola ma mi aspettavo peggio. Le ragazze sono tranquille. Non si vedono tutto il giorno, una lavora tutto il giorno, l’altra va al corso di mattina.

La cucina stava fetendo e l’abbiamo pulita. Il frigo era messo malissimo. E anche altre cose… Ho tolto un po’ di muffa dal frigo, e una cosa melmosa rosa schifossissima. Non chiedetemi cos’era. Comunque abbiamo saputo che i tipi che c’erano prima erano tre sardi, Italiani… mah! Hanno un po’ lasciato lo schifo…

Per quanto riguarda l’approvigionamento abbiamo comprato qualcosa al tesco vicino Mary st.

Pasta, passata, olio, sale e zucchero, illy caffe’, fettine di carne, formaggio, cipolla e tonno. E poi cose per la casa varie.

BTW ora la cucina e’ pulita. L’abbiamo fatta vedere alla belga (che pare non abbia apprezzato, forse se ne fotte della pulizia). Vedremo cosa dice la tetesca. Ieri la tedesca ci hanno chiesto se e’ la prima volta che viviamo insieme agli altri in condivisione. Probabilmente ha la visione dell’italiano mammone. Come biasimarla…

Sul fronte interview si inizia settimana prossima. Ho cambiato il mio recapito sul cv col mio attuale indirizzo e ho sostituito i numeri di cell con quello irlandese su monster, linkedin, irishjobs. Ho spammato tutti i recruiter con cui sono in contatto per comunicare il mio nuovo numero di telefono irlandese.

Intanto a Dub ci sono alcuni miei compagni di squadra che mi hanno salito alcuni vestiti. Vediamo se li posso incontrare oggi o domani. Se riesco domani mi vedo Irlanda – Italia al Croke Park insieme a loro, qualcuno di mia conoscenza dovrebbe darmi un biglietto, se non lo ottengo me lo vedo in tv, al pub, oppure in piazza! :D Praticamente lo stadio e’ a 50m da casa mia!

La zona non e’ molto bella ma per il momento sono costretto ad accontentarmi. Per andare al centro c’e’ un po’ di strada, la prossima volta che ci vado devo tenere d’occhio l’orologio.

In questi 2 gg di permanenza qui mi sono fatto alcune idee su come sono le case irlandesi, e in generale su alcune cose dell’Irlanda che impressionano un italiano. Scrivero’ qualcosa a riguardo.

Alla prossima.

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Ecco alcune foto dell’appartamento dove vivo a Dublino 3

- Febbraio 1st, 2008

Dublin, 2 days so far. Ecco alcune foto fatte poco fa’.
Notare la Nutella a bagno maria. Fa cosi’ freddo li dentro che era diventata roccia! :D

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Irlanda – Italia

Febbraio 3rd, 2008 - Febbraio 3rd, 2008

Dublin 3, Ireland, 3 days so far.

Ieri giornata sportiva. Biglietto per Irlanda – Italia al Croke Park. Praticamente sotto casa mia :D
Sono andato a recuperare alcuni compagni di squadra del S. Gregorio allo Spire (O’Connel St), dove ho avuto il mio biglietto per la partita (a gratis, sono un VIP io :P , insomma mi hanno fatto questo regalo, mi sono risparmiato 110 eur).

Prima di entrare allo stadio ci voleva la birra di rito:

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Poi tutti allo stadio. La partita e’ stata abbastanza noiosa. Ireland e Italia secondo me quest’anno non sono messi bene. L’Irlanda deve dimostrare di essersi ripresa dopo la World Cup.

Per chi non lo sapesse, abbiamo perso 16 a 11. Siamo stati sempre sotto il break. Peccato che Bortolussi non ha il piede buono. L’avesse avuto probabilmente avremmo vinto. «No more Bortolussi please». E’ quello che dicevo al mio compagno di posto Irlandese che avevo accanto allo stadio. Ci siamo fatti 4 risate insieme e alla fine una bella stretta di mano.

I biglietti che abbiamo rimediato non erano tutti per posti consecutivi :(

A me e’ capitato un posto nel settore Premium, pero’ nella tribuna dietro i pali come potete vedere dalle fotografie. Gli altri sono stati piu’ fortunati… in tribuna… L’ultima volta che ho visto l’Italia in curva, al Flaminio (Roma), non capivo niente e non mi sono divertito, non hai la percezione della profondita’. Fortuna che il Croke Park e’ uno stadio piu’ serio e sei moooolto piu’ alto :D

Poi c’e’ anche il grande schermo e quando non capivi qualcosa bene guardavi li’…

Ma ora parliamo dello stadio: spettacolare! Organizzato bene, dentro catering e birra a fiumi! Ma le porte che dall’interno portavano agli spalti avevano impressa la inesorabile scritta: “No Alchool and Smoke beyond this point.” Incredibile vedere come lo stadio fosse circondato da steward e hostess rivolti col viso verso gli spalti per osservare e controllare. Queste persone non hanno visto la partita nemmeno per 2 minuti!

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All’interno vendevano la radio auricolare per sentire l’arbitro e i giudici di linea. L’ho comprato. 10 Eur. E il bello e’ che funziona con tutte le partite del Croke Park (ma solo in quello stadio).

Dopo partita siamo stati prima in un pub a vedere England – Wales (match piu’ interessante del nostro) e poi invitati a casa di un’amica irlandese di Luca, dove ci aspettavano altre due tipe. Li si e’ iniziata una jamming session di cucina italo-irlandese:

  • un salmone intero cucinato al cartoccio
  • agnello in non so quale salsa inglese
  • patate con un vegetable di cui non conosco il nome
  • pasta improvvisata con un sugo fatto non so come dal mio compagno di squadra

Ovviamente fiumi di birra e wiskey. La serata e’ stata esilarante, nel vedere Giacomo parlare un misto siculo/inglese/italiano.

Sono uscito devastato: alla fine durante uttto il giorno avro’ bevuto 10 gusiness fra pinte e lattina. A Mezzanotte era ancora a casa di questa ragazza, zona Rialto. Abbiamo preso un taxi per 5 persone fino a temple bar. Ho lasciato i miei amici e mi sono fatto accompagnare a casa col taxi. Temple Bar -> Casa mia: 9.70 €. Con tariffa notturna…

Non so bene com’e’ la mia zona di notte e volevo evitare bordelli (anche perche’ avevo lo zaino con dentro la macchina fotografica; il portatile era al sicuro in casa).

Oggi dovevo andare a Howth coi ragazzi ma ho deciso di stare un po’ a casa e leggere email, sentire un po’ di tv e film, li vedo nel pomeriggio. Fuori c’e’ un vento fortissimo. Chissa’ che stanno facendo a Howth. :D

Alla prossima. Le foto della giornata sono qui. Al momento le sto ancora uploadando. Abbiate un po’ di pazienza!

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Camminando per Dublino

Febbraio 6th, 2008 - Febbraio 6th, 2008

Dublin 3, 6 days so far.

La vita a Dublin 3 prosegue. Oggi prima interview importante. Appuntamento alle 9.30 presso l’East Point Business Park.
Questo posto dista circa 30 minuti da dove abito ora. Sono uscito di casa alle 8.30. Meno male che sono stato previdente perche’ non sapevo che per entrare in questo posto c’e’ solo un ingresso! Google map mi ha tratto in inganno :D

BTW arrivo puntuale in anticipo alle 9.15. Aspetto e faccio la mia interview fino alle 13.15 circa. :)

  • compito scritto di 40 minuti: 18 domande tecniche a risposta aperta, fatte tutte piu’ o meno bene.
  • 15/20 minuti di interview tecnica face to face alla whiteboard (la lavagna coi pennarelli): questo bene.
  • 2 ore buone di interview col manager di gruppo e con l’escalation manage. qui mi hanno spiegato la posizione, cosa fa l’azienda, quali sono i benefit che l’azienda offre, etc etc.
  • 1 ora circa di interview con la manager HR in cui sono stato “esaminato psicologicamente”. queste cazzo di interview hr sono ormai tutte uguali. basta entrare nella filosofia.

Da quello che ho capito e’ andato molto bene, e domani mi hanno detto dovrebbero comunicarmi l’esito (probabilmente nel momento in cui state leggendo avro’ gia’ saputo qualcosa). Pare che ci siano altri 4 candidati per questa posizione e io sia l’ultimo della fila.

Staremo a vedere. Fingers crossed.

Dal punto di vista “la vita a Dublino” vi posso dire che sto camminando come un pazzo. Mi devo comprare un pedometro perche’ sono curioso di sapere quanta strada faccio al giorno. In questi giorni ho testato la LUAS, che e’ una specie di tram metropolitano ad alta frequenza. Ci sono due linee. Per informazioni luas.ie. E’ abbastanza efficiente devo dire. Pulita. Veloce. Forse non molto cheap ma qui dai trasporti mi aspettavo questa mancanza di convenienza.

Stanotte sulla luas, verso le 22.30, tornando da Rialto, dove sono stato ospite di una indigena locale amica di un mio compagno di squadra, ho assistito alla seguente scena:

Un tipo stava facendo il biglietto nella cassa automatica quando arriva il tram, lui sta perdendo tempo, vede che non ci arriva e decide di salire senza ticket. Arrivati alla fermata Four Courts entrano i controllori. Ticket Please! Questo era terrorizzato! Arriva il suo turno. Scena muta. Il controllore parla. Lui muto. Poi mugugna qualcosa in pseudo english. Capisco che e’ un polacco. Il controllare, continua a chiedergli dove e’ salito ma lui non sa’ dirlo. Ad un certo punto parte la scena dei mimi. Il controllore gesticola verso la mappa delle fermate e finalmente si capisce dove e’ salito il tipo. Il controllore gli chiede dove deve andare e lui lo indica. Il controllore gli dice: quando scendi vieni con me e paghi il biglietto.

Avrebbe potuto fargli la multa, ma invece ha mediato. Questo per rispondere a chi dice i nord europei sono come i cavalli :D

BTW se questo vive a dublino senza sapere l’inglese io mi sento confortato :D

Stanotte ho anche testato la tratta, O’Connell Street casa mia, passando per Mountjoy Square e Croke Park (20 minuti di strada a piedi): deserta ma tranquilla :D Se po’ fa’.

Questo per fare piacere al porcacchia. A porca’! Non t’affenne! :*

Alla prossima per news.

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Il rugby in irlanda, ed altre news.

- Febbraio 6th, 2008

Sorseggio una pinta di Guinness mentre vi scrivo questo post dal salotto:

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Da rugbista quale sono (e spero di poter continuare a giocare anche qui) non posso non notare certe cose in Irlanda relative al rugby. Le butto giu’ a come capita prima:

  • Ogni giorno praticamente si possono guardare in TV miriadi di partite di rugby! C’e’ un canale: Setanta Ireland, mi pare di aver capito un canale sportivo, che ne trasmette un sacco.
  • Le partite trasmesse in questo periodo sono praticamente partite di college. Quelle che ho visto fin’ora sono praticamente solo partite della contea di Dublino!
  • Queste partite sono assurde. Giocano in modo impressionante. Ora non vorrei esagerare a parlare, ma secondo me sono cosi’ divertenti che mi piacciono di piu’ del Super14! AAHAHAHAHA! Sono ragazzetti (giovani, saranno U18, chesso’), e giocano ad una velocita’ impressionante, praticamente NON SI FERMANO MAI, il tasso tecnico e’ elevato (eccetto i piazzati che fanno davvero cacare). Ma la voglia di osare e fare offload e’ estrema. E si divertono! :D
  • Qui praticamente dove ti giri trovi campi di rugby. Io di fronte alla finestra della cucina ne ho uno:
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  • Cosi’ a volte di pomeriggio posso “seguire” da lontano gli allenamenti. Ieri ho visto che c’erano praticamente 15 giocatori contro 15 per ogni squadra e che il riscaldamento lo facevano giocando a Touch Rugby. Poco fa invece ho visto la sessione specialistica di allenamento al calcio piazzato. 3, 4 giocatori. Un allenatore. L’allenatore spiegava i movimenti da fare, le distanze da prendere, etc etc. (non ho mai capito se quei movimenti alla Wilkinson servano a qualcosa :) )
  • I dublinesi sono di due specie: quelle che odiano il Rugby e amano gli sport gaelici, e viceversa!

Sul fronte lavorativo ho avuto la risposta al colloquio di ieri: mi hanno fatto l’offerta economica. Piu’ alta del salario che avevo richiesto e formalmente potrei iniziare Lunedi’. Sono abbastanza contento. :D

Vi informero’. Stasera pubbata Irlandando.it

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Prima settimana in Irlanda.

Febbraio 9th, 2008 - Febbraio 9th, 2008

Dublino, Ireland, 1 week so far.

Appena tornato da una serata passata a casa Del Direttore a fare la pizza. Ho una leggera tosse secca derivata forse dal fatto che mi copro piu’ di quanto sia necessario! :)
Coprendomi troppo sudo, poi entro nei pub caldi, esco e c’e’ piu’ freddo: e mi asciugo il sudore addosso. Cio’ non e’ bene. Vedro’ di trovare una soluzione. Comunque di certo ho appreso che a Dublino non fa poi cosi’ freddo! :)

Sono le 1.47 ora dublinese (le 2.47 ora locale italiana) e attualmente le mie applet Gnome sentenziano:

  • Catania: 7°C
  • Milano: -1°C
  • Dublino: 10°C

Questa la dice lunga su chi mi dice: Ah! MA A DUBLINO C’E’ FREDDO!!! Probabilmente Grazia mi puo’ confermare che a Milano fa piu’ freddo di qua.

BTW, la prima settimana a Dublino si sta per concludere. E’ stata una settimana intensa in cui nella mia vita sono cambiate tante cose: mi sono trasferito, ho fatto PPS number, ho sostenuto diversi colloqui con diverse aziende, ho anche trovato lavoro.

A dire il vero ho due offerte economiche: una come Xen Virtualization Support Engineer per una grande multinazionale (con tutti i benefit che ne conseguono). Ringrazio il Porcacchia per le dritte datemi! Poi Lunedi’ invece aspetto l’altra offerta come Operations Engineer da una piccola (piccola si fa per dire! Startup del 2002 con sedi in USA e Ireland) azienda del software che lavora nel ramo Telco.

Sono indeciso. Ancora non conosco la cifra offerta dalla seconda azienda (ma credo che quanto meno sia >= a quella offerta dalla prima, visto che mi hanno chiesto cosa mi offriva l’altro concorrente).

So solo che la posizione di Support Engineer e’ un po’ piu’ pallosa, e ti da meno elasticita’. E’ un supporto di alto livello, quindi potrebbe anche essere interessante, ma hai da stare al telefono o comunque rispondere ai troubleticket di gente stando tutto il tempo a risolvere problemi. La seconda e’ piu’ una posizione di installazione, configurazione, deployment in generale, maintainance, ma anche design; e quindi si dovrebbe stare piu’ tranquilli…

Non so se scegliere la sicurezza di una grande azienda (con i benefit che ne conseguono), con la possibilita’ di avanzamento ed anche la possibilita’ di fare molta esperienza nel ramo virtualizzazione (che secondo me tirerera’ molto e gia’ sta tirando in futuro), oppure se scegliere la “tranquillita’” (che comunque e’ sempre relativa) che quella posizione da Operations Engineer puo’ darti.

Questa settimana in Irlanda mi ha fatto vedere quanto dinamico sia qui il mercato dell’IT e sinceramente ho avuto grandi soddisfazioni nel fare le interview e vedere che qui ti apprezzano come professionista e che ci sono aziende che hanno bisogno dei tuoi skill. Questo ambiente ti permette di finalmente poter dettare tu i giochi (quando ti e’ possibile, ad es. quando hai una offerta economica sotto mano). Spero che stare qui servira’ molto alla mia crescita professionale, ma anche alla mia crescita come persona.

Visto che la situazione lavoro sta trovando uno sbocco la settimana prossima mi devo concentrare nella ricerca di una double room in Dublin4, possibilmente vicino ad una stazione DART.

Quindi, tirando le somme, e’ stata una settimana positiva. :)

L’impatto non e’ stato cosi’ pesante come mi immaginavo, a parte aver lasciato Katia, famiglia (cani annessi) e amici (che sono cose che mi pesano), mi trovo molto bene qui. La citta’ e’ vivibile, fare la spesa non e’ molto costoso se ci stai attento. Ci si sposta bene con Luas e Dart. Un po’ meno con i bus. Per mia scelta ho deciso di non usarli e andare a piedi il piu’ possibile. A Dublino sto camminando tantissimo.

L’impatto con lavatrice e cucina non e’ stato pesante. :D

L’unico mio problema in casa e’ la fottuta doccia. Qui e’ tutto elettrico. Io non mi capacito di come gli irlandesi possano basare tutto sull’elettricita’: riscaldamento, cucina, etc. Tutto e’ elettrico. Pochi usano o hanno il gas metano.

Poi il discorso riscaldamento acqua… per avere l’acqua calda devi aspettare 15 minuti! Poco fa sono tornato alle 1.15 pensando di avere l’acqua calda. Controllo: no! Allora entro nello sgabuzzino. Lancio il Boost dello scaldabagno/scalda acqua. Aspetto 15 minuti come consigliatomi dagli esperti Irlandanti. Niente. Aspetto altri 15 minuti. Faccio la doccia. Acqua tiepida. MA PORCOZIO. Forse mi sto raffreddando per questo… Sara’ che devo fare la doccia di mattina come tutti gli altri. Domani mattina provo.

Nella foto: io sotto la doccia.

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Next step: ricerca casa.

Febbraio 12th, 2008 - Febbraio 12th, 2008

Dublin, Ireland, 12 days so far.

Ok, la questione lavoro e’ stata risolta a 45.000 eur per anno. Sulle dinamiche e sui dettagli di questo processo che mi ha portato dalla disoccupazione alla occupazione dedichero’ un post apposito se avro’ il tempo.

Adesso mi rimane una settimana di turismo e poi inizio a produrre. Ieri pranzo dal Direttore con Gizzo e compagna, partita dell’ItalRugby e poi giapponese in George St. Prima volta che mangio giapponese, ho molto apprezzato (ma sono partito convinto che mi sarebbe piaciuto, perche’ a me piace il pesce crudo).

Dunque, adesso si passa al prossimo punto della checklist irlandese, quello piu’ duro, quello della casa. Le leggende narrano di lunghe peripezie per terre celtiche di altri irlandandi alla ricerca della giusta stanza/casa. Speriamo questo sia un periodo consono alla ricerca…

Sono ufficialmente alla ricerca di una double room in zona Dublin 4, o comunque vicino a pearse street, sede del mio ufficio.

Ieri mi sono messo su daft.ie , dopo alcune selezioni ho mandato fiumi di email, un buon 80% di gente mi ha risposto (contrariamente a quanto mi ha riferito Il Direttore, sostenitore della telefonata selvaggia perche’ “alle email non rispondono”), magari sono stato fortunato perche’ e’ periodo…

Oggi ho fatto la mia prima visita: Sandymount. Per chi non conosce la zona e’ qui ( per i rugbisti, chi trova Lansdowne Road vince un premio):

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La freccia verde indica la casa, il punto rosso il lavoro. Avevo appuntamento alle 20.45, con il numero del cell della landlord (la padrona) a portata di mano. Io parto da casa verso le 18.45, da zona Croke Park, arrivo a piedi fino a Clontarf Station alle 19.00. Aspetto la DART per 10 minuti:

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Sul capitolo DART magari scrivero’ qualcosa in futuro, per ora l’ho presa solo due volte andata e ritorno e non posso veramente dare un parere, se ne riparla fra qualche mese, o forse mai perche’ magari non la prendero’ cosi’ spesso! L’unica cosa che posso dire e’ che e’ un po’ sporca soprattuto la sera e se prendi i treni vecchi. In quanto a puntualita’: non e’ una metro, e non e’ un treno; quindi non avevo le aspettative di un servizio super veloce… per i costi non so… forse un po’ expensive se la prendi occasionalmente… poi gli abbonamenti magari sono ok. Ma non conosco le cifre.

Comunque alle 19.30 ero gia’ a Sandymount Station. Scendo e mi avvicino alla casa. Penso «azz! sono qui con piu’ di un’ora di anticipo! Tu e la tua maledetta paranoia degli orari e dei ritardi! E ora che faccio? mi faccio un giro.»

Mi faccio un giro per il villaggio vedo che c’e’ un supermarket e poco altro. Ho pensato di andare in spiaggia a vedere il mare ma con sto buio non ne avrei goduto. Cosi’ chiamo la landlord, gli dico che sono arrivato con un po’ di anticipo. E mi fa «Ma io avevo detto alle 20.45!», e io: «Eh! mi scusi, e’ che non conosco gli orari dei treni, sono nuovo, comunque aspetto qui, non c’e’ problema». E quella mi dice che puo’ arrivare alle 20.15.

Impressioni sulla zona: bella, residenziale, tranquilla, silenzio, poca gente per strada e quelle poche in bicicletta, villette a schiera a massimo due piani.

La signora arriva, presentazioni, mi fa entrare, in casa c’e’ un occupante, il totale di inquilini e’ ASSAI per il mio gusto, la casa non mi piace molto negli interni, non so. Non mi convince, tutto qua.

Mentre la signora mi parla penso che se mi applico qualcosa in zona luas verde o piu’ vicino a pearse street la trovo. Cosi’ mi fa se ho qualche domanda, gli chiedo del deposit e sul fatto che vorrei portare katia in irlanda. Mi fa se e’ una coppia anziche’ 700 eur pagate 780 eur. Il deposito come e’ ovvio e’ un mese anticipato, quindi da solo 1400 eur. Il mio budget me lo consente. La signora mi dice che ha altra gente in coda per le visite, e che probabilmente preferisce avere una coppia di ragazze che hanno visitato ieri. Allora io gli ho detto, «A questo punto, per essere onesto, e per farle risparmiare tempo, le dico che per me la zona e’ troppo lontana, la zona e’ bella ma siccome ho da visitare altre case al city centre, le dico gia’ subito che questa non mi interessa, cosi’ la puo’ dare a quelle ragazze».

La signora e’ parsa colpita dalla schiettezza. Mi ha detto «Ok, thank you for your time!» e me ne sono andato.

Mercoledi’ ho da vedere una casa a Pembroke Row, Ballsbridge che a piedi mi viene 5 minuti dall’ufficio:

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E mi sto organizzando per vederne una a Grand Canal Street. Alla prossima.

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Tempo, casa, lavoro, banca… settimana all’insegna del To do

Febbraio 13th, 2008 - Febbraio 13th, 2008

Stamattina a Dublino mi sono alzato e fuori dalla finestra a la situazione era questa:

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Nebbia fitta, il sole lo potevo guardare dritto dritto senza venirne accecato. Poco male, l’importante e’ che non piova o tiri quel vento assurdo tipico di queste zone (che per il momento mi ha risparmiato, ne ho assaggiato la portata solo i primi 2 gg di mia permanenza). Comunque le mie applet Gnome dicevano che anche Milano era nella nebbia e pergiunta con meno gradi celsius. La cosa mi consola! :D

Da quando sono qui non ha diluviato una volta, a dire il vero solo per 5 minuti, per il resto del tempo coperto, a volte sole, anche molto sole.

Oggi sono sceso a firmare il contratto, nelle ore a seguire la nebbia si e’ dileguata lasciando un cielo AZZURRO SENZA NUVOLE E IL SOLE. Camminando mi sono nuovamente bagnato tutto grazie al sudore! A chi dice che a Dublino fa freddo mando un pernacchio.

Per quanto riguarda il lavoro, tutto ok, inizio lunedi’ alle 10. Mi hanno detto che qui non sono fiscali con l’orario. Ho chiesto informazioni per aprire il conto in banca e mi hanno risposto che a volte e’ sufficiente avere il proof of residence e il contratto di lavoro. Se trovo il banchiere pignolo, riprovo in un altro, fino a quando non riesco.

A proposito di cio’ apro’ qui una piccola inchiesta tra i lettori residenti a Dublino: Quale e’ la banca migliore per aprire un conto nuovo? Quale banca avete voi? Postate nei commenti. Grazie. Credo apriro’ un thread anche nel forum di Irlandando.it

Quando avro’ conto in banca dovro’ compilare un foglio che il Manager HR mi ha consegnato oggi con tutti i dati come PPS, coordinate conto bancario, etc.

Per la situazione casa gli inquilini di ieri sono stati molto cordiali e sono stato 20 minuti con loro a chiaccherare, ma oggi mi hanno risposto che la casa e’ stata assegnata a qualcun altro.

Oggi vado a vedere altre due case. Vi tengo informati. Una e’ a New Row South e l’altra a Pembroke Row.

Comunque come anche rifletteva il Direttore, pare che il mercato delle case stia variando. A me non fa che piacere, almeno per il fatto che la gente mi risponde alle richieste fatte via daft.ie

Per il resto da giorni metido su Ghetti, etc. Ho letto questo articolo intitolato LIBERARSI DELLA MENTALITÀ DEL GHETTO”.. Alcune cose sono condivisibili… altre invece un po’ meno. Fatevi una idea leggendo.

In effetti il problema del ghetto e’ una cosa seria. Bisogna evitare di ghettizzarsi all’estero vedendosi e avendo solo amicizie italiane. Si rischia di emarginarsi dalla societa’ che ti ospita. E si rischia di non assimilarne caratteristiche positive o negative.

Cosi’, cogliendo l’invito di Gizzo , credo mi iscrivero’ ad un gruppo di fotoamatori irlandesi. Organizzano uscite fotografiche, incontri, etc. E’ una buona occasione per praticare la lingua, fare foto, e variare un po’.

Con la stessa concezione dell’evitare di ghettizzarsi credo che mi cerchero’ appena possibile una bella squadretta di rugby.

Alla prossima!

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Tirare le somme dopo 2 settimane.

Febbraio 14th, 2008 - Febbraio 14th, 2008

Dublin, Ireland, 2 weeks so far

Eccomi qui, dopo due settimane a Dublino. Ho anche trovato casa presso cui mi trasferiro’ fra una decina di giorni. Tempo di dare preavviso a Celtic Halls. Oggi, come potete leggere dai commenti all’articolo precedente, ho finalmente aperto il conto con Permanent TSB.

La tattica adottata e’ stata vincente. Arrivare a Grafton St, dove c’e’ un branch office di Permanent TSB, alle ore 10.00 in punto (ora di apertura della filiale), attendere l’apertura della banca, essere il primo in coda, andare direttamente al desk clienti e trovare l’impiegato rilassato e nelle migliori condizioni possibili per non rompere le palle con bollette intestate, ultime buste paghe, etc.

Cosi’ arrivo li’ e trovo questo giovincello paccioccone rossiccio che mi prende a simpatia, gli dico che devo aprire un conto, capisce che sono italiano, e mi chiede da quanto tempo sono a Dub, se c’ero mai stato, etc. Io gli dico che sono qui da 2 settimane, e che c’ero gia’ stato altre volte. Lui continua con qualcosa tipo “It’s really cold in Ireland, don’t you think?”

Classico per un irlandese, parlare di clima, rugby, calcio, ultimamente TRAPATTONI. Il Direttore sa’.

BTW tutto liscio, fornisco contratto (vedo il tipo scorrere le righe alla ricerca del salario, la cifra lo soddisfaceva), fornisco proof of residence, fornisco passaporto, fornisco PPS. «That’s fine» mi fa’. E io dentro dicevo Hurra’!

Il resto e’ stato una serie di domande, tipo il cognome di mia madre (sta cosa la chiedono spesso in Ireland quando hai a che fare con la burocrazia…), se ero sposato, se avevo figli, etc.

Ho avuto un po’ di difficolta’ con i termini usati (non ne capisco molto di banche ed economia in italiano, figuratevi in English), ma comunque il tipo e’ stato cordiale e mi ha fatto firmare qui e li spiegandomi ogni cosa che firmavo.

You’ve to sign here! E io firmavo! You’ve to sign there! E io firmavo!

Alla fine mi ha aperto il conto in 10 minuti, ho chiesto se dovevo fare un versamento simbolico per aprire il conto e mi e’ stato risposto di no. Ho chiesto per la carta di credito, ed ovviamente mi ha detto, ne parliamo dopo il primo stipendio. Per il discorso scoperto (che ho capito si dice overdraft) sto a 100€. Sara’ il default per il conto aperto cosi’ senza money. Ma tanto io non l’ho manco in Italia lo scoperto :D

Sono rimasto piacevolmente sorpreso sapendo che posso fare versamenti, ed altre operazioni, da qualsiasi filiale in Irlanda. Anche cambiare l’indirizzo si puo’ fare via telefono, etc. Col mio vecchio conto in Italia sono costretto a recarmi nella sola ed unica filiale. Comunque mi sono fatto dare i codici SWIFT (BIC) e IBAN e sono uscito felice.

La checklist (gentilmente compilata con l’aiuto del Direttore e del forum Irlandando) si chiude qua. Ricapitolando tutti questi punti sono stati chiusi negli ultimi 5/6 mesi:

  • Praticare la lingua via DVD/musica/radio web/altro;
  • Applicare a job dall’Italia anche solo per la possibilita’ di fare phone screening e fare pratica coi meccanismi di selezione e interview al telefono; Ogni tanto essere invitati a fare interview face to face (a volte a spese proprie, a volte rimborsati);
  • Farsi rejectare piu’ volte dall’estero o anche all’ultimo step di selezione! :) ;
  • Arrivare a passare un paio di phone screening ed avere appuntamenti fissati a Dublino, dall’Italia;
  • Prenotare volo/i e stanza da Celtic Halls per permanenza minima di 2 settimane;
  • Licenziarsi e venire a Dublino (obviously!);
  • Applicare per il PPS Number;
  • Comprare la SIM per cellullare;
  • Cambiare il proprio CV col nuovo numero cellulare e residenza, e scritta in grassetto in cui si indica di stare gia’ a Dublino.
  • Uploadare il CV dove necessario (sito personale, monster.ie, irishjobs.ie);
  • Fare il centralinista e sperare per il bene;
  • Una volta con contratto firmato fare conto in banca e cercare casa.

La checklist di cui sopra puo’ essere stampata dai wannabe dubliner workers (ovvio che deve essere personalizzata attorno a voi) e messa nel portafoglio.

Da lunedi’ inizio a produrre con tutta una serie di paranoie che mi porto in testa e che saranno spero smentite.

A questo punto la checklist si aggiornera’ con altri punti che metto cosi’ a caso e a cui sicuramente aggiungero’ qualcosa prossimamente.

Per quanto riguarda le altre notizie ecco il sunto:

  • Vincio ha trovato lavoro a Cork e si trasferisce domani, in bocca al lupo Vincio. Mi sono trovato bene con te! A parte che non mangi praticamente un cazzo e hai snobbato la mia pasta con salmone, col tonno, e altre cose che non sto a dire (andateglielo a spiegare che il soffritto di cipolla e’ la base del mondo).
  • Da domani rimango solo in camera e non so chi mi capitera’. Male che va’ usero’ le buone maniere che mi contraddistinguono col nuovo inquilino di turno. Tuttavia c’e’ la possibilita’ che una persona piu’ o meno trusted possa entrare in casa per il tempo che mi separara dal mio nuovo tetto.
  • Oggi abbiamo tagliato i capelli al Direttore, anzi, Vincio li ha tagliati. Seguiranno presto foto sullo spazio Flickr di Vincio.
  • Prossimamente si fara’ penso una gita a Galway.
  • Oggi ho scoperto che Direttore ed altri hanno messo su questo wiki come consigli per chi vive e lavora qui. http://www.wikirlanda.org

Alla prossima.

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Cost of living 2008

Febbraio 15th, 2008 - Febbraio 15th, 2008

Breve post per mettervi a conoscenza che e’ uscito il “GLOBAL/WORLD COST OF LIVING RANKINGS 2007/2008″.

Cliccate e guardate la tabella in fondo: paragonate Roma, Milano e Dublino e meditate sulle scelte fatte. I costi della vita sono piu’ o meno sullo stesso intorno, ma gli stipendi sono molto differenti. Fonte: Il Direttore.

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Ultima domenica da “turista”. Gita a Howth.

Febbraio 17th, 2008 - Febbraio 17th, 2008

Dublin, Ireland, 2 weeks and 4 days, so far

Oggi e’ il mio ultimo giorno da turista qui a Dublino. Domenica spettacolare, sole, giornata splendida. Si decide di andare a Howth a mangiare pesce col Direttore, Barbara, Vincenzo e Elena.

Ecco Howth (guardare la freccia verde):

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E’ quella penisola/promontorio che si vede sulla mappa. Si prende il treno DART per Howth e via. Io partendo da Clontarf station, ho speso 2.10 (solo andata). Si sa che i trasporti sono costosi.

Usciti dalla stazione praticamente ci si trova nel porto, sulla sinistra ci sono dei ristoranti di pesce. Noi siamo andati da “The Oar House”. Ha anche il sito: http://www.oarhouse.ie/

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Giudizio veramente positivo, le mie tasche dicono un po’ meno, ma sono partito con la mentalita’ di spendere. Spero che il Direttore, piu’ esperto di me in quanto a cucina, integri per bene questo post o comunque ne scriva uno suo ad uopo nel suo blog.

Il mio consiglio e’ di provarlo vivamente, se volete andarci, vi consiglio di prenotare in anticipo (non so se dal sito si puo’ fare).

BTW io ho preso la seafood chowder (zuppa di pesce). Veramente ok, una zuppa fatta con non so cosa, ma era buona, eccetto le cozze che erano plasticose il resto mi parva very ok. Poi ho preso il Raimbow Trout, cottura perfetta. Vino bianco e acqua sharata, espresso (non mi aspettavo granche’ dall’espresso pero’ pensavo peggio). Poi ci siamo divisi in tre delle Sardine.

Le ragazze hanno preso vari piatti piccoli (non li ricordo, che integrino loro se vogliono).

Dopo il ristorante ci siamo sporti dal molo e ho visto LE FOCHE che attendevano cibo dalla gente che si sporgeva dal molo. Mi sono armato di teleobiettivo e ho scattato alcune foto a gabbiani e foche. Vi pasto solo questa le altre sono nell’apposito album flickr (cliccate per vedere) a cui sto aggiungendo altre foto.

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Detto cio’, direzione cliff. Si cliff: vuol dire “scogliera”. Si puo’ seguire un percorso a piedi che costeggia tutto il promontorio/penisola in tondo. Circa 2 ore e mezza di cammino, all’incirca 10/11 km. Anche qui lo spettacolo era eccezionale, la giornata stupenda, e le foto ne hanno guadagnato :D

Le sto ancora sistemando e presto saranno nell’apposito set flickr. Quando avro’ finito vi saro’ sapere con post apposito, oppure con commento su questo post.

Mentre eravamo in cammino purtroppo mi sono accorto che un elicottero di salvataggio della guarda costiera sorvolava l’area.

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Un bambino era quasi precipitato dalla scogliera ma fortunatamente era riuscito ad aggrapparsi in qualche modo. Ho potuto seguire il salvataggio in diretta e col tele ho potuto scattare immagini lungo tutta la sequenza…

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Fortunatamente, come potete vedere, tutto ok. Dopo aver fatto il giro completo passando per la strada abbiamo ammirato uno stupendo cavallo (io lo avrei fatto alla brace :) ) e alcune stupende case della zona… e poi tutti a casa.

Stasera qualche frutto e via. Domani inizio a lavorare. Vi tengo aggiornati! Bye

Ecco le foto:

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Primo giorno di lavoro, prime impressioni.

Febbraio 18th, 2008 - Febbraio 18th, 2008

La mia prima giornata lavorativa e’ finita. L’ho passata configurando il portatile che mi hanno assegnato. Windows brasato e Ubuntu installata. Ho una capiente scrivania con monitor LCD Dell di grande formato, tastiera e mouse Dell, entrambi USB. No pc fisso. Alcuni hanno PC fisso con dual monitor. Forse sono nonni. Io sono appena arrivato quindi non mi lamento :D .

Arrivo li’, accendo il portatile semi chiuso, e uso il monitor grande con tastiera e mouse attaccati via usb.

Mi hanno detto di configurarmi Evolution perche’ arrivano caterve di email di report Nagios e altro alla mailing list del gruppo operations, e viene piu’ facile configurarsi le regole di filtraggio (prima o poi passo a mutt! :D , non temete!).

Configuro la posta e leggo una email di benvenuto postata a tutta la mailing list:

Please join me in welcoming two new members of Operations; Angelo (started today, sitting opposite TIZIO CAIO) and $NUOVODIPENDENTE (started Friday, sitting opposite PIPPO) , both of which will initially work from the Ops Deployment Team.

Drop over and introduce yourself.

Peccato che non si e’ droppato nessuno difronte a me! ahahahaha! :D

L’IT guy seduto dietro di me mi chiede poi di crearmi una chiave GnuPG perche’ non mi voleva mandare i cert di openvpn in chiaro. Voleva fare il fighetto. Alche’ questo mi consiglia una GUI grafica per fare cio’ e io gli dico: «Non mi serve, faccio in commandline». Mi guarda con aria strana.

Dopo 5 minuti creo chiave, invio chiave a pgp.mit.edu, mi prendo la sua pubkey, firmo, trusto e riuppo la sua chiave sul keyserver.

Mi hanno creato questi account:

  • Samba share
  • Email
  • Wiki aziendale
  • Certificati Openvpn

L’ufficio e’ tutto un unico open space diviso a gruppi di lavoro. La mia scrivania e’ vicino ad una piccola server farm che sembra un albero di natale al buio, vicino c’e’ una cucina con lavastoviglie, boiler, microonde, frigo, lavello e piano cottura, macchina del caffe’, e tavoli per mangiare. Domani verifichero’ se c’e’ una tazza anche per me perche’ anch’io devo farmi il tea col latte, come si usa qui.

Ho sclerato 20 minuti a cercare di capire come mai dopo 5 minuti di utilizzo non navigavo piu’, per la precisione le sessioni tcp stabilite continuavano a funzionare ma quelle nuove no! Poi ho scoperto una merda chiamata ebox che girava sul portatile, che non so’ perche’ ubuntu mi ha installato di default. E ho risolto con un bel:

# apt-get --purge remove ebox

Probabilmente sono passato per cretino quando quello dietro a me vedeva che non riuscivo a fare un cazzo. Dice che nessuno ha mai avuto problemi con una installazione di default di Ubuntu. BAH! Linux sta diventando una merda. Si avvicina sempre di piu’ Windows e questo e’ male.

Sempre l’IT guy, dietro di me, mi ha creato la email scrivendo Failca al posto di Failla. Lo correggo.

Poi mi ha generato un certificato openvpn corrupted che non funzionava, e che mi ha fatto perdere 1 ora a capire se era un problema del file di configurazione. Gli faccio: «Penso che i certificati che mi hai dato sono corrotti». Gli faccio vedere l’output di openvpn e lui storce il naso e mi fa: «Nessuno ha mai avuto problemi da mesi, hai seguito bene la procedura nel wiki?».

Mi sono sentito preso per cretino e gli ho detto: «Li rifai i certificati e me li rimandi?». Quello li rifa’, me li rimanda, li provo e funzionano! Secondo voi dov’era il problema? :)

Successivamente mi sono configurato ssh per fare sock5 proxy su un host che ho in rete su internet e ci ho tunnellizzato tutti i protocolli di IM che uso. Cosi’, non si sa mai.

Il momento piu’ tremendo della giornata e’ stato il pranzo. Siamo andati io, il mio manager, e altri 3 ragazzi, in un ristorante vicino; Tra questi c’era un messicano anche lui nuovo (ha iniziato venerdi’). Tipo simpatico.

Il momento e’ stato tremendo perche’ ho avuto serie difficolta’ a capire cosa dicevano tutti e quattro, a volte contemporaneamente; un po’ ad essere sincero mi sono imparanoiato. Io sono un tipo abbastanza loquace a tavola, quando sono tra colleghi, e il non poter parlare come io volevo un po’ mi provocava frustrazione. Comunque qualcosa l’ho detta e l’ho capita. In particolare c’e’ un tipo che parlava in un modo assurdo, volume basso e parole impiasticciate… Vediamo tra qualche mese se riusciro’ a comprenderlo! :D

Pranzo offerto dal manager ovviamente, che dopo il lunch mi chiama nella meeting room per spiegarmi alcune cose sul lavoro. Pare che saro’ allocato a questo team di operation deployment che si occupa di far parte dello sviluppo di un prodotto, dalla sua nascita alla consegna finale al cliente. In particolare il mio gruppo entra in gioco nella fase che stra tra il development e il deployment dal cliente. Alcuni del team di deployment possono far parte delle riunioni inerenti il design dell’architettura. Ci si occupa di costruire from scratch l’architettura in modo che sia scalabile e con zero o pochi single point of failure, quindi si parla anche di storage/network/power cabling, racking, installazione di sistemi operativi, configurazione dell’hw e del sw. Mi dicono che ci sara’ anche la possibilita’ di viaggiare in europa. Vedremo. Quando il lavoro di questa fase finisce, e’ compito della gente che era in deployment trasferire le competenze in support. Eventualmente poi spostandosi in support lui stesso per fornire il supporto al cliente e quindi entrare nel giro dell’on-call, oppure essere riallocato ad un altro progetto sempre nel team di deployment.

Comunque l’impressione e’ stata positiva, mi sembrano organizzati. Il manager mi ha detto che da domani avro’ un mentor che sara’ al mio fianco nei primi tempi a cui posso chiedere tutto quello che concerne aspetti tecnici e non tecnici (eccetto alcuni altri aspetti a cui devo fare riferimento direttamente al manager, tipo problemi di ritardo o salute, problemi personali con gente o col lavoro, tipo se mi sento stressato perche’ non arrivo a fare le cose, mi sento sovrallocato, etc).

Probabilmente domani iniziero’ a vedere qualche documento tecnico e iniziero’ ad entrare piu’ nel dettaglio del lavoro. Sono un po’ imparanoiato dal mio inglese. Ma sono sicuro che migliorera’.

Ora vi saluto che devo andare a cucinarmi qualcosa. Ho un mal di schiena tremendo forse perche’ quella sedia la devo ancora sistemare. Ho comprato un po’ di prosciutto Beretta, del cheddar a fette, un po’ di pane a cassette, un po’ di Philadelphia e la carta stagnola, cosi’ domani non devo mangiare porcherie a pranzo e mi preparo due panini. :D

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Tag Rugby con i colleghi?

Febbraio 19th, 2008 - Febbraio 19th, 2008

Dublin, Ireland, 20 days so far.

Meditavo che sono arrivato a 20 gg, e mi pare ieri che sono arrivato. Il secondo giorno di lavoro oggi l’ho passato sostanzialmente a non fare un cazzo. Ho pensato piu’ volte di dire al ragazzo che mi fa da mentor se aveva qualche documento da farmi leggere in attesa di poter mettere le mani sopra a qualcosa… ma ho desistito visto che l’ho visto piu’ volte gridare fock off!, battere i pugni sulla tastiera, e subito dopo comporre numeri di telefono al telefono sclerando diverse decine di minuti. Cosi’ ho evitato.

Alle 9 arrivato in ufficio mi sono subito sverginato la cucina, prendendo una tazza pulita pulita dalla lavastoglie, e mi sono fatto il tea col latte, da vero irish, ho chiaccherato 5 minuti con un tipo Xavier, spagnolo, probabilmente lavora in support, non l’ho chiesto. Ha la scrivania accanto alla mia, abbiamo parlato 5 minuti di italiano, dialetto siciliano e parole simili, etc.

Arrivati in scrivania scopriamo che Fidel Castro si ritira, e abbiamo parlato un po’ di CUBA, a sguire giornata tediosa, ho chattato tutto il tempo.

Solo alla fine mentre mi facevo lo zaino per andare, incrocio il mio mentor che stava andando via e gli ho chiesto se aveva qualche documento da farmi leggere domani. E dice che mi fa avere qualcosa. Vedremo.

Esco dall’ufficio insieme ad un altro collega e mi faccio tutta Pearse Street fino a O’Connel Street parlando con lui. Mi dice che sono arrivati due nuovi italiani ultimamente, ma sono sviluppatori lato mobile (forse symbian o j2me, chi lo sa’). Che ci sono un botto di stranieri. La percentuale me l’ha detta ma non la ricordo. Poi mi dice che ultimamente stanno organizzato una serata in non so quale parco per le corse dei cani (poverini se ci penso mi viene la tristezza… sa quanto li pompano per corrrere). Gli dico che non sono interessato a queste cose e lui mi fa che probabilmente si organizza anche una partita aziendale di Tag Rugby.

Che cos’e’ il Tag Rugby? Vedere wikipedia italia, o wikipedia english per gli anglofoni.

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definito talvolta anche Flag Rugby, è uno sport totalmente privo di contatto che viene giocato indossando all’altezza della vita una cintura di velcro alla quale sono legate due etichette al disopra delle anche. Il modo di giocare è simile al touch rugby, ma il “tocco” viene in questo caso sostituito dal tentativo della difesa avversaria di strappare una etichetta al portatore di palla avanzante. Questa azione sostituisce il placcaggio del rugby classico e impone al giocatore che ha subito il “tagging” di passare velocemente il pallone a un altro compagno. Dopo sei tentativi di avanzamento andati a vuoto sarà la squadra avversaria a passare alla fase di attacco. L’unico modo di realizzare punti consiste nel conseguire una meta (vale un punto). Il pallone non può essere calciato tranne che nell’avvio del gioco. Il numero di giocatori per squadra è variabile, comunque normalmente le squadre sono formate da 4-7 giocatori.

Questo sport è diventato particolarmente importante in Irlanda, dove è gestisto in maniera congiunta sia dalla Irish Rugby Football Union che dalla Irish Tag Rugby Association. Le squadre sono sponsorizzate da molte compagnie che promuovono questo sport a livello ricreativo, considerato anche il fatto che non è implicato alcun contatto fisico (e quindi tutti i rischi che ne derivano) e che è possibile formare squadre promiscue composte da giocatori di diversa età e sia maschi che femmine. In Irlanda esistono quattro campionati maggiori di Tag Rugby: maschile, femminile, misto (con un minimo prestabilito di donne per squadra) e veterani (over 35). Solitamente per ogni campionato esistono quattro categorie, in base al livello di esperienza ed agonismo.

Il Mini Tag è il Tag Rugby adattato ai bambini. È l’unica forma di rugby consetita dalla Rugby Football Union per i minori di otto anni.

Mi sa che ci vado! Vi faccio sapere! Il problema e’ che sono senza pantaloncini, vabe’ che con sto freddo :D

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Cose

Febbraio 22nd, 2008 - Febbraio 22nd, 2008

Dublin, Ireland, 22 days so far.

Oggi giornata ricca di impegni. Il titolo mi seccava di scegliero e la dice lunga.

A lavoro finalmente il mio mentor, sotto mie pressioni, mi ha fatto vedere qualcosa di piu’, ho avuto accesso alle macchine, ai sistemi interni e alla documentazione, etc. Ci siamo fatti una bella chiaccherata di qualche ora, console alla mano. Se i primi giorni mi annoiavo adesso ho davvero di che tenermi occupato! Ci sara’ un sacco da imparare, ed esperienza da acquisire.

Devo assolutamente compilare e far pervenire al Revenue Office il form 12A (http://www.revenue.ie/forms/form12a.pdf), anche se credo che questo mese cadro’ nell’emergency tax. Siccome questo e’ anche un blog di servizio vi spiego questa cosa del form 12A. In buona sostanza, per lavorare in Irlanda avete bisogno del PPS Number (Personal Public Service Number). Come potete leggere nei post di qualche settimana fa’, io ho gia’ ottenuto il PPS andando nell’ufficio del welfare relativo alla zona di mia residenza (Dublino 3). Vi serve proof of residence, documento d’identita’ (passaporto o carta d’identita’), codice fiscale italiano, e mi pare niente altro. Fate la domanda e dopo pochi giorni vi arriva il numero per posta.

Ma solo il PPS non basta. Se non presentate il form 12A rientrerete in un regime di tassazione chiamato “Emergency Tax”, che corrisponde ad una aliquota del 42% sui propri introiti. Questa aliquota viene applicata perche’ non fornendo il 12A il fisco non sa esattamente quanto guadagniate all’anno e quindi non sa che aliquota applicare (in Irlanda c’e’ una tassazione del 20% sui primi 32.000, 42% sul rimanente, ad es. uno che guadagna 45k si vedra’ tassato i primi 32k a 20%, i rimanenti 10% al 42%).

C’e’ chi dice che il form 12A va compilato da se’ e spedito al Revenue Office, c’e’ chi dice che il form va compilato in parte da se’ e poi dato al datore di lavoro per la compilazione della rimanente, e il datore di lavoro provvedera’ alla spedizione. Io a dire il vero mi devo ancora informare. Domani vado con sto modulo semi compilato nel reparto finance e mi faccio dire.

Ieri mentre ero in cucina per farmi il tea col latte di rito, sento parlare italiano e scopro che siamo solo 4 italiani in questa azienda. Su 300 e passa persone. In ufficio e’ un crogiolo di lingue. Senti parlare tutti inglese con accenti stranissimi: ci sono indiani, irish purosangue, polacchi, cechi, spagnoli, messicani. Un giorno vedo parlare in inglese il tipo che sta dietro di me, ho sempre pensato che questo fosse inglese, ad un certo punto vedo avvicinarsi un tipo parlare qualche lingua dell’europa dell’est, sto tipo si alza, e comincia a parlare anche lui ostrogoto! Pensavo che fosse inglese e invece no! :D

Per il resto, oggi sono andato col Direttore da Penneys a comprare il set King consistente in:

  • piumone formato King
  • 2 cuscini
  • 2 federe per cuscini
  • 1 coprimaterasso formato King
  • 1 Lenzuolo formato King

Al prezzo di 59 EUR. Ho visto che Penneys ha tante cose a prezzi convenienti. Penso che se viene Katia qualcosa se la compra.

Dopodiche’ sono andato dal pusher a procurare i biglietti per la partita Irlanda – Scozia di dopodomani (sabato ore 17.00 irlandesi). Ci andremo io e Gizzo. Posti extra lusso. A breve reportage dell’evento.

Poi a versare gli ultimi soldi della caparra per la nuova casa. Poi fish & chips col Direttore. La serata si e’ conclusa con un taxi fino a casa: ho trovato un taxista molto socievole e abbiamo parlato di traffico in italia, politica italiana e irlandese, strade in irlanda, etc etc. :D

Nel pomeriggio ho dato un occhio a questa pagina dell’ufficio del welfare.

Ci stanno le statiche PPS degli ultimi anni. Ossia il numero di PPS creati per nazionalita’. I dati parlano chiari. 8,934 italiani in un anno si sono trasferiti in Irlanda. Anche io come il Porcacchia riflettevo su quanti di questi quasi 9000 italiani sono tecnici e ancora rido quando vedo la sua GIF animata.

Ma il dato impressionante e’ il numero di polacchi. E’ veramente impressionante, apprendo leggendo che la popolazione polacca in Irlanda ha quasi raggiunto 1/4 della popolazione. Gli irlandesi che fanno? Se ne fottono. Persino nei grandi ipermercato spuntano indicazioni in Polacco, banconi di prodotti esclusivamente polacchi. Quando sei per strada senti parlare un mucchio di lingue, Italiani, Spagnoli, Francesi, Polacchi, gente dell’est, etc

Da immigrato quale sono quello di cui mi sto rendendo conto e’ che, nel mio settore, l’Irlanda non ha problemi a importare gente da fuori perche’ ci sono pochi irlandesi specializzati.

Io non so come reagirebbe l’Italia se ad un certo punto 1/4 della popolazione fosse polacca. Probabilmente Berlusca conierebbe slogan tipo “L’Italia agli italiani!!!!” o/

Ora vi saluto che sono stanco morto e domani mi devo alzare alle 7.45 per farmi il pranzo da portare in ufficio (non voglio mangiare le schifezze che mangiano i miei colleghi! ahahha!).

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F**king windy day

- Febbraio 22nd, 2008

Ireland, Dublin, 23 days so far.

In questi giorni sto assaggiando il vero clima irlandese, la cui caratteristica interessante e’ il vento!
Raffiche di vento che arrivano da direzioni piu’ disparate, quando ce l’hai di dietro sono molto comode perche’ ti spingono; davanti pero’… vi lascio immaginare! :D

Altra cosa curiosa e’ vedere le nuvole muoversi ad una velocita’ impressionante per le mie abitudini, e notare nello stesso tempo come siano basse. Il cielo d’Irlanda e’ veramente una cosa indescrivibile… bisogna vederlo. :)

Ma comunque, l’importante e’ che non piova a catinelle, per il resto mi adatto senza problemi. Il Direttore ieri mi diceva che una statistica afferma che se si esce tutte le mattine per andare a lavoro, a Dublino, e si ritorna sempre a piedi a casa, si ha il 6% di probabilita’ di ritirarsi a casa completamente fracido. Una percentuale irrisoria che mi invoglia a perseguire nelle camminate mattutine e pomeridiani e ad evitare Dart, Luas, e compagnia (notoriamente salassanti).

BTW fa venire un po’ da ridere vedere le donzelle per strada con gli ombrelli! Come se servissero a qualcosa con quel vento. Stamattina ho assistito a scene di gente che apriva l’ombrello e se lo ritrovava divelto! Che intelligenza. Non riuscivo a capire che senso ha aprire l’ombrello se la pioggerellina finissima spinta dal vento non provoca manco cosi’ tanto fastidio! :)

Oggi a Dublino si puo’ notare gente in Kilt e maniche corte, segno che gli scozzesi sono approdati qui per la partita di domani.

La giornata di domani si preannuncia interessante, aspetto Gizzo verso l’una allo Spire, breve sosta a casa mia, poi di nuovo in centro per vederci con Grazia in un pub a vedere Galles – Italia, e poi di nuovo direzione casa mia, Croke Park, per Irlanda – Scozia.

Domenica: trasloco! :)

Oggi ho finito la mia prima settimana di lavoro: le cose si fanno interessanti e penso ci sara’ da impegnarsi ed anche da divertirsi!

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Week end 6nations e trasloco

Febbraio 24th, 2008 - Febbraio 24th, 2008

Dublin, Ireland, 25 days so far

Questo week end e’ passato all’insegna del rugby. Nella mattina di sabato mi raggiunge Gizzo da Carlow, andiamo a guardare la partita con Grazia in un pub zona O’Connel St. Per non stare troppo lontano dal Croke Park. Lasciamo stare i commenti tecnici sulla partita. Io da buon giocatore di rugby non mi metto a fare il Cittì (sport nazionale italiano), mi limito a dare fiducia a Mallet e ai giocatori tutti. Questo week end Gizzo mi ha fatto leggere certi post sul forum di rugby.it che mi hanno veramente schifo.

L’unica cosa che farei io se fossi Mallet e’ provare Marcato all’apertura, Masi a primo centro, spostare Mirco Bergamasco a estermo. Canale resta dov’e’ a secondo. Per il resto mi piace Mallet, perche’ non ha paura di fare esperimenti anche in un torneo importante come il 6nations. Bravo. E affanculo tutti quelli che “conta solo il risultato a corto termine” oppure “affanculo il lavoro a lungo termine vogliamo vincere tutto e subito chi se ne incula del movimento italiano tanto a noi interessano le discussioni da bar”.

Dopo la partita dell’italia io e Gizzo ci siamo incamminati, biglietto alla mano, verso Croke Park. Per il match Irlanda Scozia. Match moolto piu’ sentito dagli irlandesi, tanto e’ vero che ho notato una forte differenza durante gli inni. Cantati con molta piu’ partecipazione e con voce tuonante. Uno spettacolo! Sia l’inno irlandese (anzi i due), che quello scozzese! Pubblico presto alcune foto su flickr.

Dopo il match live, a casa mia a vedere l’ultimo match Francia, Inghilterra. Dopo questa partita, in cui pensavo che il campionato sarebbe stato una cosa a due Francia-Galles, mi sono ricreduto e secondo me quest’anno se lo porta il Galles… ma staremo a vedere.

Cena post match e pinta in un pub vicino a casa mia.

La mattina dopo Gizzo mi ha dato una mano per il trasloco. Grazie Gizzo! Ecco le foto della mia nuova double room. Da oggi ufficialmente il sottotitolo del blog passa da Dublino 3 a Dublino 8.

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UPDATE

Le foto della partita sono qui: http://www.flickr.com/photos/pallotron/sets/72157603976360938/

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Appunti di antropologia dublinese.

Febbraio 27th, 2008 - Febbraio 27th, 2008

Dublin, Ireland, 1 month (less or more)

Hi folks,

sto’ per raggiungere il mese di permanenza in terra celtica. Questo periodo passato per le strade ed in ufficio mi hanno consentito di notare certe usanze e comportamenti dublinesi. Ve ne elenco qualcuno. Ovviamente gli immigrati del ghetto (noi ci conosciamo tutti™) sono pregati di integrare coi loro appunti antropologigi, li vagliero’ insieme prof. Kakamura nelle sedi opportune (Il Direttore ed altri aficionados, che hanno il culo, “considerano”).

Nella foto, il prof. Kakamura, intervista un aborigeno locale:

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Disclaimer: quello che scrivo non deve essere scambiato per “lamentazione”. Mi piace dublino, queste usanze piu’ che altro mi fanno ridere, sono divertenti! :)

Camminare veloce: i dublinesi camminano a velocita’ impressionanti: testa bassa, grandi falcate, caffe’ ammeregano in mano. Ho provato piu’ volte a mantenere simili passi ma non c’e’ storia. Anche le signorine super chic coi tacchi a spillo riescono a camminare perfino piu’ veloce di me! Non e’ una questione di leve, di lunghezza degli arti! Quando ti trovi in un marciapiede stretto e pieno di gente (che cammina in entrambi le direzioni) e’ uno spettacolo di “Oh! Sorry!”, “Sorry!”, “Sorry!”. Gente che schiva le folle infilandosi negli interstizi obliqui che si creano tra un corpo e l’altro! Ma “sorry” ’sto cazzo! :D

Automobilisti e semafori: i semafori dublinesi sono strani, sono tarati per durare esattamente il tempo che una persona impiega per camminare da un marciapiede all’altro (ovviamente con le velocita’ sopra menzionate). Gli automobilisti fermi al semaforo provano un certo godimento a far spaventare i pedoni che attraversano al limite del giallo/rosso dando colpi di accellerata, o facendo quelle che a Catania qualcuno chiama “spostatine” :D L’atto di spostare la macchina un pochetto, come se partissi! Altra caratteristica, presente specialmente nelle razze dei taxinari e dei “lavoratori con furgone”, e’ quello di accellerare con il clacson premuto quando qualcuno decide di attraversare col rosso. Non importa se le distanze consentono al pedone di attraversare, loro accellerano, e suonano! :D

Teenagers knackers (o wannabe knackers) con neonato nel passeggino: capita qualche volta di vedere bambine, diciamo ragazze, nelle loro caratteristiche tutine multicolore, con passeggini annessi. Ma che fanno queste?

Donne per strada con capelli fradici: si. capita spesso di vedere donne coi capelli lunghi, la mattina, COMPLETAMENTE FRADICI. Proprio oggi ho visto una collega in ufficio. Capelli fradici. Seduta. Scalz. Le scarpe coi tacchi sara’ le davano fastidio. Queste si fanno la doccia, e non si asciugano. E col ventazzo che c’e’ escono cosi’! MAH! :)

Ubriachi alle 12 di mattina: Sabato o Domenica, incroci per strada, alle 12 gente GIA’ UBRIACA FRADICIA! aaahaha!

Lancio di uova notturno (lo sport nazionale?): qualche settimana fa ho sperimentato anche questo (a dire il vero lo avevo sperimentato anche questa estate). Esco da casa del Direttore per andare nella mia vecchia casa di Dublin 3. Sbaglio strada e invece di andare verso Upper Dorset St, salgo verso Phisbrorough (o come diavolo si scrive non ricordo). Salendo mi accorgo che la strada non e’ quella. Chiedo a dei tipi fermi in una ambulanza e mi indicano una strada TROPPO LUNGA (come se stessi camminando con la macchina, che cretini!). Decido di tornare indietro, guardo la mappa che porto sempre nel mio zaino tattico, decido di girare a sinistra. Incontro un tipo che esce da un pub. Gli chiedo se la strada che sto facendo porta dove dovevo andare, mi fa: “Please! Don’t go this way!” indicando una strada deserta e poco illuminata. E poi mi fa: “ho la macchina qui ti accompagno io!”. Gli faccio no grazie. Giro i tacchi e vado da un altra strada (che la mappa mi diceva portava dove dovevo andare). Mentre cammino sento VROOOOOOOOOOOM! Risate, e poi uno splash! Guardo a terra. Un uovo! Soluzione? Camminare con I SASSI PRONTI IN TASCA. Knackers di merda. Pare che questo sia lo sport nazionale dei mammoriani locali (tutto il mondo e’ paese).

Stato di motocicli e ciclomotori vari: gli irlandesi non sanno tenere le motociclette/scooter. Quasi sempre per strada si sentono motociclette che emettono suoni di marmitte/motori scassati. Qui si usano delle sacche antipioggia applicate ai manubri, ci metti le mani dentro, per il freddo. La gente usa i caschi integrali anche per andare su scooterini (sempre per il freddo). Le moto sono quasi sempre vecchi trabiccoli, infangate. Tuttavia girano anche moto super serie tenute bene, sia pezzi di antiquariato che moto nuove (tipo l’altra volta ho visto un bel Ducati, e qualche Vespa Piaggio tenuta benissimo), questa e’ la eccezione che conferma la regola!

Ufo in bicicletta: sia i motociclisti che i ciclisti indossano il giubbotto catarifrangente sopra i normali vestiti (o la tuta da moto). Anche i polizziotti della Garda. Alcuni hanno luci a led davanti e didietro per segnalare di notte la posizione. Ma certuni hanno dispositivi super scintillanti a led intermittenti dapertutto! FANNO RIDERE DI QUANTE LUCI HANNO! AHAHAH! Altra abitudine dei ciclisti e’ quella di camminare nei marcepiedi. Rompendo la m**chia a chi cammina. Ci sono zone tipo Grafton St dove devi scendere dalla bici, pena multa della Garda (a cui ho assistito di presenza).

Vita da pub: lo studio antropologico all’interno dei pub e’ stato approfondito da un apposito post del Direttore intitolato “I Cessi a Dublino”. (relatore, sempre il prof. Kakamura). Aggiungo, per completezza, un’altra usanza curiosa. Quando il pub deve chiudere, i banconisti spengono ed accendono la luce dentro ad intermittenza per segnalare che c’e’ l’ultimo giro di pinte :)

Gli irlandesi non sentono freddo: questo credo non abbia bisogno di molte spiegazioni! Trovi gente in t-shirt, o senza giubbotto. Donne in gonna senza calze e scarpe aperte. Per non parlare di quello che succede il sabato sera a Grafton St. Io ancora non ho provato in prima persona.

Lo studio antropologico non ha niente altro da dire. Nella migliore tradizione scientifica, sancita dal Metodo Sperimentale Galileano, invito i miei stimati colleghi ad integrare. Passiamo ora all’attualita’.

Leggendo METRO per strada vieni a conoscenza che gli irlandesi si lamentano che i deputati guadagnano 3 volte lo stipendio medio irlandese! Circa 122.000 eur anno. Quando leggo ste cose penso alla situazione italiana e mi viene da ridere!

Proprio oggi leggevo notizie a caso. Ne riporto qualcuna:

Riguardo alla situazione voto, io non so se scendero’ a votare, ho sempre votato in vita mia, mai fatto schede nulle o bianche, ma ho sempre espresso la mia preferenza. Questa volta pero’ sono talmente sfiduciato che non so se ne vale la pena prenotare un biglietto aereo (anzi due visto che sono uno sfigato terrone) per votare e tornare. Prima di tutto perche’ costa soldi, e secondo perche’ si devono programmare 2 giorni di viaggio (1 andata, 1 ritorno). Mi sa che mettero’ da parte il mio senso civico. Non credo cambiera’ molto…

Mi sono informato per il voto dall’estero ma bisogna essere iscritto al registro dei residente all’estero per piu’ di tot tempo, e io non rientro. Ah: se proprio non volete votare, che non vi passi l’idea di fare scheda bianca! Le schede bianche sono a rischio modifica! :P Metteteci qualche insulto magari…

Saluti da uno sfiduciato Pallotron.

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Alla fine e’ arrivato…

Marzo 1st, 2008 - Marzo 1st, 2008

Dublino, Ireland, almost 1 month (di cui mezzo lavorato).

Giornata ventosissima con pioggia oggi a Dublino. Stamane, dopo il consueo caffe’, sono uscito per andare a lavoro col mio abbigliamento tattico. Ora so’ perche’ gli irlandesi non usano l’ombrello. La pioggia veniva in orizzontale DA DIETRO. Cosi’ sono arrivato in ufficio bagnato di dietro (ma non tanto eh!) e asciutto davanti. La pioggia era fine che non dava assolutamente fastidio. Ho maledetto il basolato di Dame St perche’ quando piove diventa una saponetta e mi stavo, come si dice in catanese, SDIRUBBANDO PE’ TERA! (Si! Per TeRa, con una ERE!). Mi trovavo in Dame st, vicino alla traversa che porta a Dublin Castle, e li la strada e’ leggermente in pendenza, io andavo in discesa…

Ora vi scrivo comodamente sdraiato nel letto, e temo che fra poco il tetto sara’ scoperchiato da una folata di vento! :)

Comunque oggi, ultimo giorno del mese, e’ arrivato… puntuale… preciso. Ma chi? Ma che cosa? Lo stipendio. 2 settimane “lavorate” (le virgolette ci sono perche’ in due settimane ancora non e’ che posso ritenermi a regime) e gia’ posso dire di aver preso in 2 settimane qui piu’ quello che prendevo in Italia lavorando 1 mese full time 9-18 con contratto a tempo indeterminato (che poi spesso si riduceva a 9-19, ovviamente overtime non pagato), con la differenza che qui:

  • non spendo soldi in benzina
  • non mi stresso ad andare a lavoro (solo 20 minuti a piedi)
  • l’ambiente di lavoro e’ abbastanza rilassante
  • faccio 9-17.30 ma posso arrivare ed andare quando voglio, l’importante e’ rispettare le scadenze.

Stipendio puntuale, preciso, pagato l’ultimo giorno del mese come da contratto. Come si faceva una volta in Italia… adesso la gente e’ costretta ad aspettare anche fino al 15imo giorno del mese successivo… (questa e’ la mia esperienza, se io lavoravo ad es. Gennaio, dovevo aspettare tipo il 13 Febbraio). Qui invece pare che la prassi, dall’azienda piu’ cretina a quella piu’ grossa, sia quella di pagare regolarmente a fine mese (nel caso di pagamenti mensili).

Appena mi arriva la busta paga (payslip in english) capiro’ se sono in emergency tax o no. Comunque mi pare strano che mi hanno pagato la meta’ del mio stipendio netto mensile. Forse non sono in emergency? Ve lo sapro’ dire. Il form 12A l’ho imbucato solo ieri quindi mi pare difficile. Vedremo.

A lavoro oggi ho iniziato a fare qualcosa finalmente. Mi hanno fatto un account su un server di sviluppo dove tirar su probabilmente l’ambiente per qualche sviluppatore. Mi hanno dato un documento con le procedure da seguire e ho iniziato ad installare le cose seguendolo. A parte che certe cose scritte erano stronzate che erano palesemente false (tipo dicevano di installare la JRE Java, e poi pero’ un software C/C++ da compilare, una libreria per java, voleva ovviamente il compilatore javac, e il comando jar… cosi’ ho dovuto installare la JDK e fottermene di quello che c’era scritto nel documento). Poi installo alcuni altri tarball (principalmente pacchetti necessari per compilare ffmpeg). In particolare proprio alla fine di questo elenco ho sbattuto la testa con una merda di software che si chiama mpeg4ip (progetto morto e non piu’ sviluppato), che non ne voleva sapersi di compilarsi…

g++ smadonnava che non riusciva a compilare alcune classi di questo merda di software perche’ i programmatori hanno usato costrutti ormai deprecated. Ho smadonnato un’ora dalle 17 alle 18 mentre tutti se ne andavano, editando vari configure.in, etc etc… Ho superato diversi scogli ma poi in fase di linking mi sono dovuto arrendere…

Mentre ero visibilmente incazzato perche’ avrei voluto andarmene (quando le cose non mi funzionano mi sale la carogna e divento un animale e mi fisso che la devo fare funzionare) il mio collega Spagnolo si parte e mi fa: “You worked hard today, isn’t it?”.

Poi mi chiede che problema ho, glielo fo’ vede’, e mi fa: “Ah ho avuto lo stesso problema diversi mesi fa! NON TI SERVE COMPILARE QUEL SOFTWARE! Il progetto $Taldeitali non lo usa! L prossima volta chiedimi se hai problemi.”

Ho pensato: “MINCHIA TUTTO IL MONDO E’ PAESE.” Mi sono chiesto come mai pero’ nel documento ci sono le istruzioni per installare st’accrocchio… Lunedi’ lo faccio presente.

Ora vi saluto e vi lascio con questa vignetta:

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Da punto-informatico.it: “Lavoro IT/ Sorry, in Italia non torno”

Marzo 6th, 2008 - Marzo 6th, 2008

Rompo un po’ di silenzio (si vede che per ora mi godo la vita qui a Dublino e non c’e’ niente di particolare da raccontarvi) per condividere con voi questo articolo apparso oggi su punto-infomatico.it. L’ho letto, e lo sottoscrivo. E’ l’intervista ad Alex, connazionale anche lui a Dublino e lavoratore del mercato IT locale. Io lo conosco: questo perche’ noi del ghetto ci conosciamo tutti(tm), buona lettura.

Ah! Leggetevi i commenti sulle pagine di Punto Informatico… CHE SCHIFO CHE MI FANNO… QUESTA E’ LA DIMOSTRAZIONE DELLA MERDA CHE SIAMO DIVENTATI IN ITALIA. SIAMO GENTE SENZA PALLE. TUTTI.

Roma – È davvero cosi verde l’erba del vicino?
Davvero sono sufficienti le mie conoscenze informatiche ed il mio inglese “buono” per candidarmi per un lavoro che mi consenta di uscire dalla condizione di “Bamboccione” a cui questi 1000 euro al mese mi condannano?

Ho provato a chiederlo ad Alex che ha scelto d’avere un futuro al di fuori dell’Italia.

Domanda: Età e da quanti anni sei fuori dall’Italia?
Quasi 35, ed ormai è più di un anno che sono andato via

Domanda: Dove sei stato e come hai maturato l’idea di andare via?
Per studio e per lavoro ho girato parecchi contesti IT internazionali, tra cui la Silicon Valley. Ovviamente non è la prima volta che mi sono trasferito all’estero per lavoro ed attualmente mi trovo a Dublino.
Sono circa dodici anni che lavoro nel settore IT, certo la mia esperienza, la mia buona conoscenza dell’inglese e la mia precedente esperienza all’estero, mi hanno aiutato non poco nel trasferimento, anche se la parola giusta sarebbe “emigrazione”.
La mia decisione come quella di molti è maturata, ahimè, sopratutto a causa della crisi del settore IT, per come è gestito, soprattutto dal punto di vista della fornitura di consulenza specialistica. Aziende che fanno solo da intermediari, senza nessuna professionalità. Basta vedere gli annunci su Moster, ad esempio, di esperti di “conoscenza di prodotti di network” Inter Process Comunication di Unix, per rendersi conto che non sanno di cosa parlano.

Domanda: In Italia se hai più di 35 anni sei un vecchio e se sei senza una laurea ti è difficile inserirti in contesti competitivi: è lo stesso anche fuori?
Il discorso è un po’ più complesso. È ovvio che in Italia, come ovunque, un titolo di laurea è importante, ma è ovviamente anche importantissima la capacità e l’esperienza.
Ti faccio un esempio. Un mio collega trasferitosi qualche mese fa è un perito informatico con un’esperienza di parecchi anni. Arrivato qua non ha trovato nessun problema a trovare lavoro.
Il problema è che in Italia, se noti, in tutte le inserzioni vi è scritto che è “preferibile la laurea in ingegneria” anche se il lavoro richiesto è quello di fare data entry o scansionare documenti.
Bisognerebbe guardare assai in Italia, a quale figura si cerca, e scegliere quale tra i vari candidati “fitta” (scusa l’inglesismo) di più. Ma il problema è che tante, troppe volte, le inserzioni che vedi in giro per i portali del lavoro sono per la maggior parte fatte da aziende di 5 o 6 dipendenti che vendono consulenti ad altri e che troppe volte non sanno nemmeno loro cosa il cliente chiede e così, anche per scansionare documenti, cercano un ingegnere.
Per quanto riguarda l’età, io a 35 anni non ho avuto alcun problema ad inserirmi anche in contesti internazionali importanti.
La differenza principale che ho riscontrato è che qui ti cercano per le qualifiche richieste, e per l’esperienza accumulata, ed il concetto di body-rental all’italiana qui è completamente inesistente.
Il recruiter è recruiter e basta. Vive sul supporto nella ricerca del personale e non ha certo (come succede sempre in Italia) la commessa di terze parti.

Domanda: Come ci si sente a lavorare senza l’articolo 18 (quello che obbliga il reintegro dei lavoratori)?
Bella domanda, io essendo stato consulente per parecchi anni, e avendo sulla testa il rischio del mancato rinnovo del contratto in Italia, la sentivo una spada di Damocle che pendeva ogni 3-6 mesi. Ora non avverto più questa sensazione, anzi ti dirò di più: lì dove il concetto all’italiana del licenziamento non esiste personalmente mi ci trovo assai meglio. Con il tipo di legge sul lavoro che vi è all’estero, non ne vedi di dipendenti (come vedevo nel nostro paese) che leggono il giornale, invece di lavorare.
La meritocrazia, negli altri paesi, è sentita. In Italia, vale meno di zero. Il problema è tutto lì.

Domanda: Lo stipendio che percepisci rispetto alla media dei lavori com’è e cosa ci puoi fare?
Generalmente lo stipendio rispetto agli altri lavori in Irlanda è superiore di 10k – 20k euro annui, e con le tasse molto più basse rispetto a quelle italiane si vive assai bene.
Qui un informatico non lo vedresti mai a 24k euro lordi annui, anzi ho notato con piacere che il concetto di svendita al ribasso non esiste. Se vali è giusto che ti paghino per quello che vali.
Andrebbe spiegato anche in Italia.

Domanda: So che leggi P.I. e quindi conosci com’è la situazione delle Dilbert’s company italiane, qui invece come definiresti le company estere?
Beh si, PI lo leggo ormai da circa 10 anni.
Dilbert come sai è un fumetto statunitense, quindi molte ” interessanti deformazioni professionali” del nostro settore sono peculiari ovunque tu vada, va da sé che ovviamente ci sono parecchi distinguo.
La qualità del lavoro nelle aziende all’estero è elevatissima.
Sono riconosciute le capacità alle persone in modo diretto e anche in modo economico.
All’estero l’organizzazione del lavoro e della struttura funziona come un orologio.
Il concetto tutto italiano, “se un professionista è bravo se ne va a chi importa” è totalmente sconosciuto, se sei bravo, fanno di tutto per evitare che te ne vada.
La qualità e il valore sono regole riconosciute e accettate, sopratutto nel settore IT americano, dove se vali riconoscono il valore e le capacità della persona.
Insomma, tirando le somme il mio giudizio è assai positivo.

Domanda: Quanto sono importanti le persone dove lavori tu?
Parecchio, sono importanti e fondamentali per il ruolo che svolgono all’interno della struttura aziendale e cooperano in modo strettissimo tra loro. Qui è impossibile vedere un Sales che dice qualcosa al cliente se prima non è stato confermato dai tecnici o dagli sviluppatori.
È impossibile vedere un Project Manager che non sappia fare il suo lavoro, (come ogni tanto vedi in Italia) perché c’è qualcuno che lo ha messo lì.
Insomma le persone sono importanti, e con loro si prendono assai seriamente i ruoli che ricoprono.

Domanda: Come è avvertita l’innovazione da Voi?
Come fatto fondamentale ed economicamente importantissimo. Più una tecnologia è nuova ed è valida, e più all’estero si prende in considerazione velocemente. All’estero, ad esempio, ho visto aziende nascere dopo pochi mesi che era uscito un rfc su un nuovo tipo di protocollo. Una cosa simile in Italia sarebbe da fantascienza.

Domanda: Pensi che vi sia un IT capace e competitivo in Italia?
Sì esiste, ma è soffocato. Diciamolo una volta per tutte: di tecnici in Italia, ci sono, e sono molto bravi, ma sono in mano ad un mercato italiano fatto di body-rental, di consulenze a mezzo servizio, e di contratti a progetto rinnovabili.
Mi è capitato più di una volta di cercare di spiegare all’azienda che mi vendeva al cliente cosa facessi. Molte volte mi guardavano sgranando gli occhi e rispondendo: “Non ci ho capito un acca”
Tira le conclusioni tu stesso.

Domanda: Quando dici che sei italiano e provi a raccontare come si lavora in Italia cosa ne pensano i tuoi colleghi?
Se ci penso mi viene da ancora da ridere. Molte volte le aziende estere guardano increduli il tuo cv e ti chiedono (e non solo a me, è una domanda ricorrente a tutti i professionisti IT italiani trasferiti): “Perché ha cambiato cosi tante aziende in poco tempo? Ci sembra bravo, perché le aziende non hanno fatto in modo che rimanesse a lavorare dove era?”
Vaglielo a spiegare che molti lavori in Italia sono a progetto con scadenza trimestrale-semestrale od annuale, per un’azienda dove sei consulente del consulente del consulente, e che quando chiudono la commessa ti salutano e ti mettono alla porta, fregandosene se sei Dennis Ritchie o l’ultimo arrivato.

Domanda: In Italia vi è la fuga delle professionalità, cosa ti indurrebbe a tornare?
Se vedessi un mercato IT come lo è in Irlanda in Inghilterra o negli States, forse tornerei, ma in un paese ingessato economicamente e qualche volta mentalmente come il nostro, lo vedo più un bel sogno che una futura e concreta realtà.

Domanda: Qualcosa di negativo però ci sarà anche all’estero. Cosa c’è che gradisci di meno?
Eh anche questa è una bella domanda. Credo non essere lingua madre, sia una cosa che dà fastidio. Parlare una lingua diversa non è sempre facile.
Molte volte è difficile esprimere concetti complessi, o seguire una conversazione quando due persone di lingua madre si mettono a parlare molto velocemente, difficilmente li segui, e dà fastidio chiedere ogni volta di ripetere lentamente.
Va detto anche che un inglese che parlasse italiano e dovesse seguire una nostra conversazione troverebbe gli stessi problemi.
Parlare comunque una lingua che non è la tua, non e mai facile, per quanto tu la conosca bene.
Per il resto, ci sono problemi di comunicazioni e incomprensioni un po’ dovunque, indipendentemente se sei in Italia, negli States o in Australia.
La differenza che esiste tra il mondo di lavoro nostro e quello estero è che i problemi dovuti da differenti punti di vista sono gestiti molto meglio.
Insomma a fatica, ma di punti di vista negativi non li vedo proprio, anche volendo cercarli come invece accadono sullo Stivale.

Domanda: Come si riesce a far carriera all’estero? Mi spiego. In Italia dopo un po’ un tecnico o diventa manager o la sua carriera è bloccata. Qui come funziona?
No, qui il tecnico fa la carriera del tecnico.
Prima si è tecnici, poi si diventa team leader poi technical manager di più gruppi e poi via via sempre più in alto e qualcuno può diventare anche CTO. Insomma il concetto di carriera bloccata non esiste, perché come ti dicevo prima, qui vali in base a ciò che sei, non a chi conosci.
Certo ovviamente come in tutte le aziende, dipende da quali sbocchi ci sono e da quali sono le possibilità, cambia da azienda a azienda. Ma certo che qui su una cosa sono chiarissimi: ti dicono subito dove e quanto puoi salire. Più seri di cosi.

Domanda: È vero che il lavoro è spesso gestito autonomamente? Il mito che si lavora per obiettivi ed il tempo lo gestisci tu è vero?
Si, tantissime volte ma è anche vero però che esistono delle milestones (le milestones, per le aziende, indipendentemente dalla grandezza e dalla loro prosperità, sono fondamentali), per questo in quel caso si lavora per l’obiettivo comune, e dipende sempre dal contesto, dall’azienda e nel settore in cui si opera.
Comunque confermo che se non ci sono milestones od obiettivi prefissati, mi gestisco autonomamente.

Il miglior riconoscimento per il tuo lavoro qual è stato?
Aver sentito per la prima volta alcune frasi come:
“Bravo hai fatto un bel lavoro”,
“Come mai il tuo collega non ci aveva pensato a questa soluzione?”
“Non ti preoccupare, è di mia responsabilità la faccenda”.
Parole che in Italia non ho mai sentito. In Italia se il lavoro che fai è fatto bene, è una cosa normale, se è fatto male la colpa è la tua; se hai pensato ad una soluzione innovativa, ci aveva pensato qualcun’altro (che non è mai vero, ma cosi minimizzano il tuo lavoro e poi non la applicano) e soprattutto la colpa è sempre la tua. Qualsiasi cosa accada alla fine ti arriva in Carbon Copy una mail che dice che la colpa di tutto è del consulente. Nel “Bel Paese” i meriti agli altri e le rogne a te.

Domanda: Consiglieresti ad altri di seguire la tua stessa strada?
Sì assolutamente, se si è sicuri di sé e si hanno le capacità e un’esperienza idonee.

Giuseppe Cubasia
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Alcoholic Friday e programmi per il week end

Marzo 8th, 2008 - Marzo 8th, 2008

Dublin, Ireland, 1 month and so forth

Archiviata la tristezza “commentatoria” recente su Punto Informatico mi aspetto che questo blog abbia guadagnato qualche lettore in piu’ (scettico o non scettico che sia riguardo alla possibilita’ di fare qualcosa all’estero). In effetti se guardo le statistiche pare che abbia avuto un incremento di circa il 70.8% nelle visite. Niente male.

La societa’ in cui lavoro attualmente si occupa di organizzare anche attivita’ extra-lavorative per il suo personale. Addirittura c’e’ una figura unicamente dedicata a questo tipo di attivita’. Questa persona si occupa di gestire questi eventi: serate agli stadi dove corrono cani e cavalli (ovviamente a scopo scommessa), family day (no, non quelli politici organizzati in Italia! ad es. settimana prossima vanno tutti allo zoo qui a Phoenix Park, l’evento e’ aperto solo ai dipendenti con prole o altro), partecipazione a tornei di calcio sia interni che contro altre aziende, tornei di tag-rugby sia interne che con altre societa’.

Ieri, come ogni primo venerdi’ del mese, l’azienda prenota per i dipendenti alcuni tavoli in un pub a scelta vicino all’ufficio. Ieri ci sono andato e sono tornato devastato. 4 pinte a stomaco vuoto!

E’ impossibile stare appresso a questi qui! :)

Comunque farsi le pinte ha i suoi vantaggi: porta la gente ad essere piu’ socievole, tutti che si presentavano, tutti che mi raccontavano cose, etc etc. Cose e chiacchere che in ufficio non puoi fare.

Per quanto mi riguarda quando assumo alcool il mio english magicamente diventa piu’ fluent e mi capiscono ahahahaha! Sara’ che loro diventano piu’ brilli e si fanno meno problemi! :D

Tentare di capire una persona parlare un’altra lingua dentro quella bolgia di confusione, voci e musica alta, e’ un buon esercizio per la comprensione! :D Ci andro’ piu’ spesso le prossime volte.

Parlando di sport ho appreso che la popolazione irlandese e’ molto variegata in quanto alle preferenze nello sport. C’e’ l’appassionato solo di calcio, c’e’ l’appassionato solo di rugby, o quelli di sport gaelici.

Riguardo gli sport gaelici ho scoperto che ho un collega praticamente ultra’ della GAA. Mi ha raccontato che gli sport gaelici sono ancora nel puro dilettantismo, che i giocatori fanno ancora i loro lavori (tassita, impiegato, etc). Che lo fanno per onorare lo sport… etc etc. Che a lui non piace piu’ il rugby perche’ e’ diventato professionistico, etc etc. (il rugby, prima del 1995, aveva come regola fondamentale di essere dilettantistico, anche se gia’ all’epoca c’erano stratagemmi e giocatori pagatissimi). Gli ho detto che in Italia il rugby e’ prevalentamente dilettantistico, che molto si basa sui valori che lo sport trasmette, e si trasmette molto per questioni di parentele e/o amicizie. E’ iniziata una discussione varia sui valori dello sport etc etc. Insomma poi si e’ finiti a parlare degli infortuni etc etc.

La serata e’ stata anche un occasione per salutare un collega che si e’ preso l’annual leave (un anno sabatico) per andare a passare un anno in Australia con la sua ragazza, poi ritornera’ qui a Dublino a lavorare. Ho parlato 15 minuti con questo tizio, e l’unico argomento che aveva era la cucina italiana, mi diceva che la loro cucina fa schifo, etc etc etc. Mi raccontava di quando e’ stato un mese in Italia (Roma, Napoli, etc), e di come mangiava bene. Il discorso era spesso interrotto con “Bruschetti!!!! Bruschetti!!!! Oh! So wonderfull!” Ahahahaha!

La serata e’ finita con me completamente devastato dalla Guinness che camminavo verso casa ruttando… ho divorato qualcosa per contenere e poi a letto. Mi sono appena accorto di aver lasciato il golfino al pub! ahahahaa!

Fra poco mi accingo ad uscire di casa per andare a Kilkenny con alcuni colleghi a segure il Kilkenny Barcamp 2008.

Alla prossima

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Kilkenny & barcamp

Marzo 10th, 2008 - Marzo 10th, 2008

Dublin, Ireland, 1 month so far

Fine settimana piacevole passato sabato con un mio collega e la sua ragazza a Kilkenny. Kilkenny e’ il capoluogo (countytown) della omonima contea Irlandese.

L’occasione per visitare questa cittadina e’ stato un barcamp svoltosi proprio dentro il castello. Questo e’ l’edificio principale che domina la città, imponente maniero che fu antica dimora dei Butler (già FitzWalter), acquistato dal governo irlandese nel 1967 per la cifra irrisoria di 50 £ e oggi visitabile dai turisti: nei suoi interni c’è anche parte della National Art Gallery. All’esterno del castello c’è un giardino ornamentale davanti all’entrata (la parte che dà sulla città), e una vasta tenuta nelle zone posteriori (fonte: wikipedia).

Il giardino e’ veramente spettacolare, ci ho fatto un giro e ho scattato qualche foto di cui vi propongo due HDR:

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Il nome della citta’ e’ anche associato alla famosa birra rossa irlandese che porta il suo nome. Ho avuto modo di assaggiarla a cena in un local pub: buona. Certo non e’ la Guinness. Ma merita.

Riguardo il barcamp: noioso, e workshop tecnicamente scarsi. A me i barcamp sanno solo di occasione bella e buona per farsi vedere. Mi sembra l’ultima novita’ dei tecnogeek. Certo non nego che magari sono utili per trovare nuovi partner/clienti con cui lavorare. O anche solo per scambiare idee. E’ sempre un punto di aggregazione in real-life di persone ed in quanto tale non dovrebbe essere criticato piu’ di tanto. Una cosa ho notato, quando si parlava di software libero, nessuno ha mai usato il termine “free software” ma sempre e solo “open source”. Stallman mi sa che combatte una battaglia inutile! :/

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Io comunque ci sono andato perche’ ogni occasione e’ buona per praticare l’ascolto della lingua indigena :D

Unico workshop veramente serio e’ stato un dibattito dal titolo “Come incoraggiare le donne nelle tecnologia”. Un dibattito con tanto di moderatrice, che aveva il compito di moderare una discussione tra 5 affermate donne blogger. Tra cui anche una dipendente Microsoft (che alle volte per quello che ha detto avrei voluto ribattere, ma sarei andato off topic!).

L’impressione che ho avuto io e’ che il barcamp sia un evento creato dai blogger per fare vedere quanto sono bravi e belli. :D

Mi sembra la reinvenzione dell’acqua calda! Basta vedere la definizione su wikipedia. Come reinventare chesso’ io gli hackermeeting, oppure che so io, workshop e seminari. Questi tipo di eventi c’erano gia’ da un pezzo e non capisco che senso abbia cambiargli nome :D

Settimana prossima, per San Patrizio, io, il Direttore, Barbara ed Elena passeremo il fine settimana in giro nel sud dell’Irlanda. La macchina e’ noleggiata gia’ e credo che mi tocchera’ anche guidarla.

Saluti.

Le altre foto le pubblichero’ su questo album di Flickr. Passateci domani, troverete qualcosa.

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San Patrick & Bank Holiday Week-End

Marzo 17th, 2008 - Marzo 17th, 2008

Dublin, Ireland, 1 month and half so far.

Hi to all,

Questo fine settimana l’Irlanda era in subbuglio per via dei festeggiamenti di San Patrick (vedere la relativa pagina su Irlandando.it , o le pagine di Wikipedia Italiana o Inglese).

A Dublino questo vuol dire: confusione, confusione, confusione, gente ubriaca e pazza, e parate. Non amo la confusione ne’ le parate (che mi sembrano tutte le stesse), cosi’ ho risposto alla chiamata del Direttore, Barbara ed Elena per trascorrere i giorni da Venerdi’ notte a Lunedi’ sera in giro per il West Cork.

In particolare ci siamo concentrati sull’area 2, 3 e 4. In maniera approfondita soprattuto area 3 e 4, un po’ toccata e fuga l’area 2, dove abbiamo visitato Inchigeelagh e Macroom.

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Ma partiamo con ordine. Il venerdi’ dopo lavoro ci siamo incontrati all’aeroporto, pronti per noleggiare la Golf che sara’ stata il nostro mezzo di locomozione lungo tutto il tragitto. Autisti: io e il Direttore.

Alle 19 lasciamo Dublino alla volta di Cork, arrivo a Cork in serata. Incontro con Vincio, ormai in terra Corkiana, breve uscita serale per i pub. Rientro in ostello. L’ostello non ricordo il nome. Comunque da un ostello non ci aspetta molto, quindi costo contenuto, tuttosommato doccia e bagno ok. Al risveglio in macchina, ore 8.30 circa, direzione West Cork.

L’obiettivo era proseguire il piu’ possibile sulla costa per godersi lo spettacolo. Una cosa indescrivibile. Colline, costa frastagliata, spiagge pazzesche, fiordi. Bisogna esserci per capire. Strade minuscole buone solo per una macchina, meno male che avevamo il GPS. Piu’ volte mi sono trovato nella situazione di stringermi all’inverosimile per poter fare passare il mezzo che veniva nel senso opposto.

Dove ci piaceva ci fermamavamo per fare una passeggiata, per ammirare il paesaggio, per scattare qualche foto, per vedere i surfisti surfare nell’oceano GHIACCIATO, con le loro tute in neoprone e le tavole.

Impossibile ricordarsi tutte le localita’, vi sparo alcuni nomi che ricordo:

MizenHead e’ un posto davvero particolare. Trattasi della punta piu’ a sud ovest dell’intera irlanda. Qui Gugliemo Marconi tento’ uno dei suoi esperimenti di comunicazione transoceanica tra europa e america, senza risultato. Qui si trova una stazione meteorologica nonche’ ex faro marinaro, costruito su un promontorio che lascia senza fiato, l’accesso alla stazione passa attraverso un ponte sospeso in aria tra due costoni di roccia. Si puo’ accedere ad un museo (costo 6 eur), che mostra documenti originali dell’era di Marconi, vecchie strumentazioni per il rilevamento di nebbia e altri fenomeno meteorologici, reperti che mostrano la vita dei custodi del faro, che stavano 6 settimane ciascuno a guardia del faro.

Ve lo consiglio.

Molto carino il B&B Spideoga a Inchigeelag. Un villaggetto con tanti bungalow coi tetti di paglia, costo irrisorio, tutto pulitissimo. I proprietari sono una coppia di sposi tedeschi che ha lasciato la Germania per venire a vivere qui e mettere su questa attivita’. Possibilita’ di passeggiate a cavallo e/o pesca su barca nei laghi e fiumi circostanti. Una foto presa dal sito internet:

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Vi consiglio di dare una occhiata al sito internet del B&B e della photo gallery.

Ora vi saluto, domani si torna a lavoro (solo fino a giovedi’ perche’ la mia azienda poi rimane chiusa venerdi’ e lunedi’ :) .

Spero di pubblicare presto le foto che ho scattato in questo week end (sono tante, 187, dovro’ fare una ardua selezione!).

Cheers

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Foto del week end a West Cork pubblicate.

Marzo 18th, 2008 - Marzo 18th, 2008

Eccomi, solo per informarvi che ho pubblicato le foto del week-end. L’indirizzo del mio account flickr e’ http://www.flickr.com/photos/pallotron/

L’indirizzo specifico del set e’:

http://www.flickr.com/photos/pallotron/sets/72157604144733121/detail/

Enjoy! :)

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Joining a new rugby club

Marzo 21st, 2008 - Marzo 21st, 2008

Dublin, Ireland, almost 2 months so far

Signori pare che io abbia trovato un rugby club per giocare Rugby Union anche qui in Irlanda. Tutto e’ iniziato in azienda quando ho letto che un mio collega sta organizzando 2 team di Tag-Rugby in vista dei tornei cittadini che si svolgeranno questa primavera/estate a Dublino.

Mi sono offerto dicendo che in Italia gioco Rugby Union da quando avevo 12 anni e il tipo mi ha risposto. Mi ha anche offerto di joinare la sua squadra. Si e’ anche offerto di procurarmi il vestiario necessario e ieri pomeriggio si e’ presentato in ufficio con un borsone contenente: maglietta da rugby, pantaloncini, calzettoni, spalline, e scarpette della mia misura! :)

Non potevo rifiutare e sono tornato a casa a prendere borsone, accappatoio e il resto. Cosi’ dall’ufficio abbiamo preso il bus 11A che ci ha portato in zona Dublino 6 credo, vicino ad una fermata della linea verde della LUAS (mi pare Windy Arbour).

Il rugby club si chiama Stillorgan RFC e il sito e’ http://www.dublinrugby.com/.

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L’impianto e’ in Bird Avenue:

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Non e’ molto lontano da casa mia:

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Ci sono credo 4 campi piu’ un altro. La struttura e’ probabilmente nel terreno della chiesa vicina. Da quello che leggo nel sito della squadra, fondata nel 73, credo sia stata messa su’ da qualche parroco locale come attivita’ ricreativa, e poi e’ andata avanti.

Sull’autobus col mio collega abbiamo parlato un po’ di rugby italiano e irlandese, delle differenze organizzative dei campionati. Mi ha spiegato che la squadra partecipa alla Metropolitan Cup, un torneo a cui partecipano club dell’area di Dublino.

Mi ha raccontato che lui ha iniziato a giocare come pilone quando si e’ trasferito dal Messico all’Irlanda. 6 anni fa. Qui ha trovato moglie irlandese, giocatrice anche lei, proveniente da una famiglia di giocatori (tutti giocano: suocero, fratelli acquisiti etc). Abbiamo discusso del fatto che anche in Italia il rugby va avanti anche come tradizione di famiglia.

Mi ha spiegato che in Irlanda ci sono 4 province:

  1. Leinster – http://www.leinsterrugby.ie/members/index.asp
  2. Connacht – http://www.connachtrugby.ie/
  3. Munster – http://www.munsterrugby.ie/
  4. Ulster – http://www.ulsterrugby.ie/6_9.php

Questa province/franchigie partecipano alla lega Celtica (che e’ un campionato che si disputa tra province di Galles, Scozia e Irlanda). Ogni macro club di provincia ha una sezione “Domestic” che si occupa di seguire, promuovere organizzare il rugby all’interno del proprio territorio. Ogni provincia si occupa di indire campionati per Scuole e College, Tornei femminili, tutti i vari livelli di tornei provinciali. Credo che i tornei provinciali siano suddivisi per livelli di qualita’ del gioco, con meccanismi di retrocessione e promozioni. Ma ancora non ne sono sicuro. Mi informero’.

Dublino fa parte della provincia del Leinster.

Per esempio nella sezione Domestic del sito del Leinster si trovano tutte le attivita’. Cliccare qui. Da li si ottengono tutte le informazioni sulle attivita’ all’interno della provincia del Leinster. Elenco delle societa’, risultati, etc etc.

Arrivati al campo c’era un compagno di squadra arrivato prima di noi, siamo entrati nella sua macchina per attendere gli altri (fuori piovigginava e tirava vento, classico). Ci siamo messi a chiaccherare su San Gregorio, quando gli ho detto che in Italia i campionati sono geograficamente piu’ vasti, che in terza divisione devi prendere aerei e pulman, sono scoppiati a ridere dicendomi: «Al massimo qui ci pigliamo il pullman per 20 minuti! ahahaha!».

Gli ho spiegato che in Italia ci sono pochi tesserati, ma che il livello tutto sommato non e’ scarso, e che la gente vive il rugby con passione e le spese sono elevate, specie per una squadra in Sicilia, aerei, pullman etc.

Poi mi hanno chiesto che ruolo gioco, ho risposto mediano di mischia (scrum half) o apertura (fly half). Mi hanno detto che gli serve un mediano di apertura probabilmente :D E vabe’, e’ la storia della mia vita!

Comunque allenamento due volte alla settimana, martedi’ e venerdi’, ore 19.30. Circa 2 ore. Quindi ieri ho cominciato a muovermi, mi hanno messo col gruppo degli scarsoni che non sapevano passare la palla manco a spin, e’ stato un po’ frustrante, sempre palle a terra, passaggi di merda, etc etc. Vediamo in un paio di settimane se mi spostano. Da quello che ho capito il club ha due squadre senior. La prima squadra pare sia prima in classifica nel suo girone, la seconda e’ scarsona. Vi sapro’ dare piu’ dettagli nel futuro.

Mi sento a pezzi comunque! Muscolarmente parlando… il bello e’ che la gente mi diceva “We are not at your level of fitness!” MAH!

Stay tuned.

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Andiamo all’allenamento? No!… Alla PARTITA!

Marzo 26th, 2008 - Marzo 26th, 2008

Dublin, Ireland, 2 months so far

Ieri, almeno per quanto ne sapevo io, *doveva* essere giorno di allenamento. Cosi’ sono uscito la mattina per andare a lavoro, borsone in mano. Incontro Victor, il mexican mio collega e capitano della squadra nel rugby club a cui mi sono unito recentemente, che mi chiede se sono dei nostri stasera. Mi dice, io lascio l’ufficio alle 17.20 circa perche’ siamo d’accordo con alcuni altri compagni di vederci a St. Stephen Green per condividere uno o due taxi e raggiungere il campo entro le 18.30 (orario in cui inizia il warm up, per i non anglofoni il “riscaldamento”).

Durante il cammino verso St. Stpehen Green il mio collega mi dice che oggi invece di allenamento c’e’ una partita contro il St. Mary’s College RFC (cliccate per vedere il sito del college). Partita di O’Connol Cup. Gli ho confessato che non sto capendo un cazzo di come funzionano ’sti campionati cosi’ ho chiesto spiegazioni dettagliate.

Da quello che ho capito pare che io sarei arrivato a “stagione quasi finita” (la League, chiamata AIL League), e che ora sia il periodo delle Cup (le coppe). Mi ha spiegato che qui in Irlanda funziona che ci sono le League e le Cup. Le League sono campionati simili a quelli italiani, andata e ritorno credo, non ho capito bene se sono divise per divisioni basate sul livello tecnico.

Quello che ho capito e’ che le Cup hanno molto piu’ prestigio perche’ sono ad eliminazione diretta, o quasi. Mi ha raccontato che nel passato, 20-30 anni fa, c’erano solo le Cup. E funzionava piu’ o meno cosi’: una squadra continua a giocare fino a quando non viene sconfitta. Alla prima sconfitta sei out! Una volta era proprio cosi’, solo le squadre migliori se la giocavano, e c’erano addirittura squadre che giocavano una sola partita! Abbastanza ridicolo devo dire! :D

E’ ovvio che negli anni la Cup e’ stata sempre una competizione prestigiosa da vincere. Comunque da quello che ho capito oggi non e’ piu’ cosi’. La mia squadra e’ inserita in un gruppo di 4 squadre (di cui una si e’ ritirata). Pare siamo noi (Stillorgan RFC), Blackrock e St. Mary’s College.

Victor mi ha anche detto che il club ha anche 2 o 3 squadre Junior che partecipano a campionato J2, J3, J4 con buoni piazzamenti, tipo le semifinali.Mi ha spiegato che Junior non sta per eta’, ma per Esperienza. Quindi nei campionati Junior giocano sia persone piccole che persone a zero esperienza. Quindi completamente amatoriale.
Mentre nei Senior (Cup e League), si e’ ad un livello piu’ semipro. E ti trovi anche a giocare contro gente abbastanza seria.

Pare che nella squadra di ieri c’erano 3 giocatori, Dave McEnroe, John McWeeney, Karl Jennings, Peter Coyle, Joe Shine, Daragh Colema, da quello che leggo nella mailing list della mia squadra:

John is a winger and is the AIL record try scorer [from 'back in the day'], and was with Leinster up to season before last. A famous one cap wonder, as his one and only Irish cap was getting murdered against a rampaging Jonah Lomu in Lansdowne Road! Gave up game since leinster dropped him…

Jennings a back row [Leinster's Shane's older bro], Coyle [hooker, if its who Im thinking of] and Shine [2nd row, back row] all played irish schools and played a lot of AIL rugby and Im quite sure Jennings and Coyle played a leinster game or two. All have given the game up a couple of years as far as I know.

Enjoy playing against them, beating up on senior clubs ‘cheating’ like this is what cup rugby is all about :)

Per i non anglofoni c’era un certo John, ala, metamen della lega AIL, (cliccare sul link) che ha giocato anche col Leinster, uno che ha fatto solo un cap con l’Irlanda e pare sia stato devastatato da un giovane Jonah Lomu in qualche partita al Lansdowne Road. Poi un certo Jennings (fratello di un certo Shane), Coyole, pilone/tallonatore, ed un certo Shine che hanno giocato nelle irish schools e hanno anchegiocato un po’ di AIL League. Pare che Jennings e Coyle abbiano anchegiocato per la prima squadra del Leinster un match o due. Un mio collega mi ha riferito che 3 di questi hanno contratti tipo 3 mesi col Leinster.

Condizione meteorologica: pioggierellina che pareva in sospensione e vento! Vedi che novita’! Campo in erba soffice. Non mi e’ parso troppo pesante. Ecco una foto dell’impianto presa da Google Maps:

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

L’impianto era figo. 3 Campi regolamentari, uno di allenamento. Tribune con sponsor da entrambi i lati. Una scoperta con posti in piedi, l’altra semicoperta, che ospita anche la club house. Pubblico: circa 50 persone forse. Comunque qualcuno c’era. Quando siamo entrati negli spoiatoi ho visto la lussuosa palestra con dentro probabilmente studenti del college. Ho visto qualche neozelandese maori impressionante fare 120 di squat.

La partita l’abbiamo persa 35 – 3 se non ricordo male. Con i primi 15-20 minuti mi pare sul 5 a 3 per loro. I primi 10 minuti giocati dentro i loro 22. Fine del primo tempo 15 – 3. Dove ho giocato? All’apertura. Non che avessi una linea di trequarti cosi’ skillata! A primo centro avevo un tipo che dicono normalmente gioca in mischia (seconda linea) ma devo dire che sono rimasto impressionato dalla gestualita’ che aveva, nonostante tutto. Scherzando mi dice che puo’ giocare dal numero 4 al 15!

La mia squadra non e’ molto forte, le qualita’ fisiche ci sono tutte ma manca un minimo di organizzazione specie attorno ai punti di incontro, e le mani dei trequarti non sono granche’. Insomma gioco molto ignorante all’irlandese. Gli ultimi 15 minuti ci siamo massacrati. Ho contato tipo 10 fasi, un buon possesso di palla devo dire.

Per quanto mi riguarda ho anche fatto una cosa a meta’ del primo tempo. Ruck, passaggio di merda del mediano, la palla va indietro, torno indietro per recuperarla, faccio per muovermi nella direzione da cui mi e’ venuto il passaggio, mi trovo due energumeni, scarto il primo, che mi aveva afferrato la maglia, faccio una veronica e mi trovo libero e scarto il secondo. Poi mi sono trovato difronte all’estremo, SOLO, nessuno dei miei compagni dietro, allora ho deciso che avrei fatto un calcio a seguire, l’ho fatto, l’avrei dovuto fare ancora piu’ sotto il difensore, l’ho colpito troppo forte e il calcio e’ risultato lungo e’ entrato dentro l’area di meta ed e’ stato annullato… vabe’.

Il fottuto vento che abbiamo avuto contro ci ha penalizzato. E nel secondo tempo e’ terminato e non l’ho potuto usare. Alcune mete che hanno fatto sono state frutto di minchiate nostre di errore. Piu’ volte dentro i nostri 22 chiamavo la palla al mediano per andare in touche ma lui si prendeva la briga di calciare da fuori i 22, direttamente dalla base della mischia. Vabe’.

Comunque comunico bene in campo, anche in english, la gente mi capisce. Questo mi fa piacere.

Perlando della squadra avversaria, secondo me non erano tutto sto granche’. Non ho visto niente di eccezionale, la linea arretrata, cosi’ tanto decantata prima della partita, si e’ rivelata mediocre secondo me. Il San Gregorio potrebbe benissimo distruggerli a questi qui! Sarei curioso di vederci giocare contro. Chissa’! Vi immaginate un tour del S. Gregorio qui! Ci sarebbe da divertirsi!

Fine partita molto british, corriodio con applausi, strette di mano, complimenti. Ho ricevuto i complimenti dei compagni di squadra per alcune cose fatte, e delle rassicurazioni che si lavorera’ per sistemare le cose che non sono andate. Mentre eravamo nello spogliatoio e’ arrivato il capitano del St. Mary’s dicendoci:

“Hey Lads! I wanna thank you for the FOCKING hard game you played tonight.”

Insomma, grazie per il gioco fottutamente rude che ci avete dato oggi, e’ stato duro giocare contro di voi. Insomma un discorso di circostanza che comunque dimostra lo spirito di questo gioco.

Dopo la partita tutti in club house a bere. Il mio corpo domandava ACQUA. Ma mi sono state offerte 2 pinte di sana Guinness che non ho potuto non accettare (in Irlanda e’ considerato sgarbo RIFIUTARE PINTE OFFERTE). Cosi’, senza mangiare, e chiaccherando, mi e’ salito l’alcool. Mio dio. Mentre parlavo sento parlare italiano, e scopro che un mio compagno di squadra e’ francese e parla italiano. Mi ha detto che non pensava che in Sicilia ci fosse il rugby, gli ho fatto rimangiare tutto quello che ha detto, non preoccupatevi! :D

La club house molto bella, con le foto dei vecchio giocatori, anche di quelli che hanno partecipato ad incontri con la nazionale Irlandese o con i British Lions. Un muro interamente di legno aveva l’elenco di Presidente e Capitano, anno per anno. La scuola ha prodotto 31 giocatori internazionali dal 1975.

Ora sono in ufficio, pieno di dolori, domani allenamento e sabato secondo match alle 3 contro il Blackrock.

Alla prossima.

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Cetto La Qualunque vi promette… le promesse…

Aprile 2nd, 2008 - Aprile 2nd, 2008

Dublin, Ireland, 2 months

Ed eccoci qui, abbiamo raggiunto quota due mesi a Dublino. Tutto per ora fila liscio abbastanza normalmente. Solita routine giornaliera fatta di lavoro, spesa, cucina, pulizia, etc. Niente di utile, per voi lettori, che meriti di essere citato nel blog. Da buon “antropologo fai-da-te” il mio taccuino degli appunti si riempie piano piano e penso di postare a breve la seconda parte del famoso trattato “Appunti di Antropologia Dublinese” (Ghetto editore).

Altre piccole news in ordine sparso:

  • Mi sono regalato un bel Nintendo DS nero (scheda r4ds + memory card da 1gb)
  • Katia mi raggiungera’ il 9 Aprile (fino al 29).
  • Oggi ho ricevuto in ufficio un pacco dall’Italia (37kg!) che ho dovuto portare a casa via taxi, ora sono perfettamente provvisto di (quasi) tutto quello che mi serve.
  • Tornero’ in sicilia per una breve permanenza dal 21 Maggio al 28 Maggio (compresi). Volo ryanair super cheap per Trapani. (Si lo so, e’ lontano da Catania ma ho chi mi viene a prendere!) Ci si puo’ beccare in qualche modo.
  • Qualche settimana fa’ abbiamo avuto il company meeting a lavoro e pare che Aprile sara’ un mese cruciale per l’azienda. Ci sara’ uno speed up nell’hiring di nuovo personale (qualcosa come 70 dipendenti nuovi in questo periodo). Ci hanno incoraggiato a “raccomandare” persone valide di nostra conoscenza per i diversi ruoli aperti in azienda. Se siete interessati a venire qui e a cambiare vita date un occhio alla pagina Careers sul sito della mia azienda. Vedete se trovate un profilo che matcha il vostro e fate apply online. Quando fate apply alla domanda “Where did you see this position advertised?” scegliete “Employee Referral” e nella tex area sottostante scrivete “Angelo Failla”. Se fate apply fatemi sapere via email. Good luck!

Meditando sul fatto che sono qui da due mesi ormai: non e’ un certo un periodo di tempo sufficiente per tirare somme e/o considerazioni che possano passare per obiettive. Quindi, tu, lettore, con la voglia di venire qui, non troverai un parere obiettivo da parte mia. Non chiedetemi se ne vale la pena, se si sta bene, etc. perche’ la mie risposte attualmente sono piu’ che positive. :)

Non potrebbe essere altrimenti per uno che fino a 3 mesi fa rientrava nella categoria dei “bamboccioni italici”. Sono arrivato qui senza lavoro, trovandone uno con uno stipendio commisurato alle mie capacita’, in meno di due settimane. Ho avuto la fortuna di trovare una casa presto. Non ho avuto problemi burocratici di alcuna sorta. Qui ho amici che conoscevo da prima del mio trasferimento e me ne sono fatti di nuovi. La mia ragazza verra’ a trovarmi per un mesetto scarso e probabilmente si trasferira’ definitivamente anche lei qui. Sto imparando una nuova lingua. Sto imparando come si vive veramente e credo che questa esperienza mi giovera’. Il lavoro e’ interessante. Ho trovato una squadretta di rugby con cui posso continuare ogni tanto a giocare senza paranoie di mancare all’allenamento perche’ controvoglia o per altri cazzi miei.

Insomma la mia vita e’ cambiata, secondo me in meglio. Dal punto di vista qualitativo ma anche dal punto di vista della crescita personale. Riguardo alla qualita’ della vita molti punti contribuiscono:

  • Non guido piu’ alcun mezzo a motore da quando sono qui (certo ogni tanto mi verrebbe voglia di farmi qualche giro in moto, ma se ne parla a Maggio quando scendo)
  • Oltra a non guidarli, praticamente manco li prendo per andare a lavoro, l’ufficio dista solo 20 minuti a piedi da casa mia.
  • Sto molto meno davanti al pc durante il tempo libero perche’ ora ho diverse altre cose a cui badare, cucinarmi, lavare, fare la spesa. Rimango cmq un povero nerd addicted del terminale e spenso il resto del tempo davanti a sto monitor :)
  • Il rapporto entrate/uscite e’ conveniente :P

Lati negativi ovviamente ce n’e': no, il clima non e’ in lista (almeno per il momento, ma credo che non lo sara’ manco in futuro). Forse l’unico lato negativo e’ la lontananza con le persone a me care, katia, familiari e parenti, i miei cani, amici di freaknet/lug/rugby. Ogni tanto mi mancano le cose che facevo in Italia pero’ qui e’ tutto cosi’ nuovo che questo stato d’animo passa subito. Non vi offendete ma e’ la verita’! :) . Devo dire che internet aiuta molto in questo perche’ mi mantiene costantemente in contatto con queste persone.

Cambiando discorso, tra 11 giorni in Italia sara’ tempo di elezioni. Per la prima volta da quando ne ho facolta’ non votero’. Le ragioni sono diverse. Prima di tutto un discorso logistico relativo alla mia posizione geografica attuale, quando sono arrivato non potevo immaginare che non avrei avuto problemi economici per bookare un biglietto utile per andare, votare, e tornare. Cosi’ ora non mi va di spendere 250 eur (come minimo!) per esprimere un voto con questo sistema elettorale di merda che non mi consente di scegliere il mio rappresentante in parlamento/senato.

“E il voto dall’estero?” vi chiederete voi. Devi essere iscritto all’AIRE per almeno un anno prima di poter votare nella circoscrizione estera.

Poi c’e’ un discorso di credibilita’ e fiducia nel modo di fare politica in Italia. Una cosa bella quando si e’ fuori dal proprio paese e’ che si puo’ vederlo da un altro punto di vista esterno, e si puo’ anche farsi una idea di come viene visto il proprio paese fuori dalle sue mura. Oggi un mio collega di lavoro, chiaccherando del fatto che il 13 si vota, mi ha detto che gli italiani che votano berlusconi sono dei “fucking idiots”. Gli ho risposto con un silenzio assenzio dicendogli che molto probabilmente purtroppo sara’ lui il prossimo presidente del consiglio…

La situazione della politica e del paese in generale non e’ buona. La nostra informazione fa cagare (basti vedere ogni giorno repubblica.it per vedere che anche lei si basa sulle tette). Vedere gli ultimi post del Direttore a riguardo.

Poi senti dire cose del tipo:

Roberto Maroni che, in un’intervista a ‘Repubblica’, annuncia: “Se vinciamo noi applicheremo fino in fondo la Bossi-Fini, per esempio l’obbligo per le imprese di assumere prima gli italiani degli stranieri”.

Assumere prima gli italiani degli stranieri, per la serie “La meritocrazia, questa sconosciuta”. Assumiamo un italiano al posto di uno straniero, anche se l’italiano non sa un cazzo.

Gli ultimi giorni delle campagne elettorali sono sempre UGUALI. In questi giorni i candidati PROMETTONO COSE CHE NON MANTERANNO MAI. “Io vi prometto… le promesse…” come dice il grande Antonio Albanese in questo video del 2007:

La mia mente inizia a spaziare tra vari pensieri ed un altro che mi viene in mente adesso e’ che in Italia c’e’ un fenomeno strano: i comici che fanno satira politica sembra che siano gli unici personaggi pubblici che riescono a fare informazione vera su fatti/persone/eventi. A chi li ascolta pare veramente di avere l’impressione che essi abbiano le idee chiare (giuste o sbagliate che siano) su cosa vada storto in questo paese e su cosa si debba intervenire, piu’ dei politici stessi.

Mi sa che questa volta vado per l’astensionismo, troppa delusione l’ultimo governo, e me ne fotto se Veltroni dice che “chi si astiene poi non si deve lamentare se le cose vanno male”. Se fossi stato in Italia avrei votato la sinistra estrema. Chi mi conosce lo sa’. :)

Ho il sentore che sara’ Berlusconi, e lo sara’ per altri 5 anni, arriverderci al 2013. Chissa’ quante ne vedremo.

A presto.

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Sulle banche irlandesi

Aprile 6th, 2008 - Aprile 6th, 2008

Dublin, Ireland, about 2 months so far

Hey lads, ultimamente vi ho solo raccontato un po’ di fatti miei… siccome vedo che c’e’ un po’ di gente che mi segue e che mi fa domande varie (lo deduco dalle email che mi arrivano sulla mailbox) devo raddrizzare il tiro con un post di servizio. Se no poi uno si sente dire “ah! il solito diario online!”.

Qualcuni via email mi chiedevano delle banche irlandesi, quale sia la migliore, etc etc.

A questa domanda non posso rispondere sinceramente, non ho esperienze di economia e quant’altro. Ma a detta del mio collega italiano, che ha speso 4 sere con la sua ragazza (che ha lavorato anni in filiali, etc), la migliore pare sia AIB, per un discorso di interessi niente male.

Comunque no, non e’ quella mostrata in figura:

Io personalmente ho aperto il conto con Permanent TSB. Solo per il fatto che e’ stata la prima banca che mi sono trovato davanti uscendo dall’ufficio, il giorno della firma del contratto, per tornare a casa.

Documenti richiesti per aprire il conto

Cosa vi occorre per aprire un account?

  • Un documento di identita’ (carta di identita’, o passaporto, meglio quest’ultimo se ce l’avete);
  • La proof of residence (la prova di residenza), che potete richiedere al vostor landlord (padrone di casa), se site con celtic halls ve la fanno senza problemi.
  • Il contratto o le ultime N buste paga.
  • Il cognome di vostra mamma! ahahaha!
  • Il PPS (non so se e’ veramente necessario ma se l’avete meglio!)

In linea di principio sono queste le cose che vi interessa portare. Io ho seguito la regola seguente: “tutta la burocrazia di cui sono in possesso me la porto d’appresso in banca”. Se mi dimentico qualcosa che voi sapete integrate nei commenti.

In generale se avete un lavoro e’ meglio, c’e’ chi dice che e’ necessario portare anche una recente bolletta di qualche utenza intestata a voi ma sinceramente per me non e’ stato cosi’.

Se siete in regola con tutto e trovate un operatore gentile, avrete il vostro conto in 15 minuti. Senza alcuna necessita’ di versare alcuna cifra. Quasi la maggior parte dei conti bancari irlandesi sono a costo completamente 0.

Una serie di lettere vi arrivera’ a casa con la comunicazione di aperture conto ed eventuali altre informazioni relative alla vostra carta ATM (il bancomat) e all’homebanking.

Costi di prelievo ATM

A differenza che in Italia, qui in Irlanda potete prelevare dagli ATM di qualsiasi operatore sempre e comunque senza alcun costo aggiuntivo (in Italia si e’ costretti a prelevare dai bancomat della stessa banca, pena un charging di 2 eur mi pare). La citta’ e’ piena di ATM, sia quelle presenti nelle filiali delle banche, che sparsi in genere per la citta’. Una cosa che non esiste in Italia e’ che praticamente trovate ATM anche all’interno di mini market, negozietti, e supermercati di piccole dimensioni.

Il lato negativo di questa cosa e’ che e’ facilissimo trovare, specie in centro, lunghe file di persone in coda per prelevare. La soluzione e’ evitarle, e prelevare dentro i supermarket :P
Le code si formano per due fattori:

  • Costo 0 nel prelievo
  • Ed il fatto che gli Irlandesi prelevano a colpi di 10/20 eur! ahaha! Ufficialmente quello che gli italiani fanno con la benzina. E’ una strategia per risparmiare: se metto solo 10 eur di benzina e sto perennemente con la spia in rosso allora saro’ portato a guidare di meno e con l’occhio al risparmio. Gli irlandesi fanno lo stesso, prelevano poco, cosi’ quando sono al pub non gli viene di spendersi tutti i soldi in pinte di birra :P

Oh! Non me ne sto accorgendo ma questo post sta traslando verso il trattato antropologico, di nuovo, ok mi rimetto in carreggiata: parliamo del vostro nuovo conto.

Account number, sort code ed altro

Fondamentalmente esso e’ identificato attraverso queste informazioni:

  • Detentore dell’account: il vostro nome
  • Account number: e’ l’identificativo del vostro account, di solito costituito interamente di cifre
  • Sort code: e’ il codice (di 6 cifre, a coppie di due intervallati da il carattere “-”), se non sbgalio e’ il codice della vostra filiale (o branch office in inglese)

Corrispondono in pratica all’ABI e CAB italiani (che comunque ormai sono stati soppiantati dal codice IBAN).

Se siete interessati a farvi pagare dall’estero o a mandare pagamenti all’estero (per es. sul vostro conto italiano), fatevi dire lo SWIFT code, e l’IBAN del vostro conto. Io l’ho dovuto chiedere perche’ l’operatore non me lo stava dando.

Le carte (LASER, ATM, Credit Card)

Ok adesso parliamo delle carte, quando attivate un conto in Irlanda normalmente vi daranno anche la ATM Card. Questa carta e’ praticamente la carta Bancomat italiana. La userete per prelevare il contante o per effettuare le operazioni sul vostro conto direttamente dal un terminale ATM. Attenzione che in irlanda normalmente le carte ATM non possono essere utilizzate per fare acquisti.!Cioe’ non son carte di debito. Per questo esistono le carte Laser (maggiori info qui).

Io per esempio non ho la carta Laser. E quindi quando sono a corto di contanti devo usare la mia carta di credito italiana. Perche’ non ho la Laser? Perche’ certe banche, come ad es. la mia, ti fanno la Laser dopo 6 mesi che hai aperto il conto da loro, bella cazzata vero? :)

Lo stesso vale per la carta di credito.

Homebanking e Phonebanking

Diciamocelo: le banche qui hanno poca burocrazia, sono veloci, il servizio telefonico e’ rapido e ti rispondono subitissimo. Ma c’e’ un “ma”. L’homebanking:

Da tecnico informatico quale sono non posso far caso a certe cose:

  • Inanzitutto il mio homebanking e’ fatto in ASPX (microsoft), invece che in Jsp Java come il mio conto italiano. Parlando con altri irlandiani qui pare che siano tutti in ASP.
  • La interfaccia e’ poverissima comparata con quella italiana della mia banca.
  • Di default non si puo’ fare alcun bonifico via internet a nessun conto. Per ogni nuovo conto bisogna: telefonare al call centre, rispondere alle carterve di domande (leggere la sezione call centre), l’operatrice settera’ per voi il bonifico nell’homebanking e dal quel momento potrete iniziare a mandare soldi a quel beneficiario.
  • Il sistema di autenticazione e’ del 15-18, hai un account number (open24 number), una password che puoi cambiare quando vuoi dalla web interface del sito, e poi un PAN (Personal Access Number), un codice di 6 cifre che puoi cambiare SOLO al telefono attraverso un sistema automatico IVR (Interactive Voice Response). Per accedere all’home banking devi: inserire l’account number, la password. Poi il sistema ti chiede, a caso, 3 delle sei cifre del PAN, tipo la 2, 3, 6. In Italia abbiamo le one time password con la chiave hardware :D

Ad es. l’altro giorno dovevo mandare i soldi dell’affitto al mio coinquilino che si occupa di collezionare le quote e fare il bonifico finale al landlord. Cosi’ visto che era il primo bonifico che gli facevo, chiamo il call centre:

  • Mi da il suo open24 number? (open24 e’ il nome dell’homebanking)
  • Mi conferma che si chiama Angelo Failla?
  • Quale e’ il cognome di sua madre?
  • Da quanto tempo e’ in Irlanda
  • Dove abita?
  • Da quanto tempo abita nella sua attuale abitazione?
  • Mi dice la seconda cifra del PAN? e la quinta? e la prima?
  • Mi da il sort code del beneficiario?
  • E l’account number?
  • Mi da il nome di questa persona?

A quest’ultima domanda chiedo: “Ma vuole il nome completo della persona? o basta qualsiasi cosa?” E quella mi fa’ che e’ solo un nome che viene inserito nell’homebanking. Allora gli dico “Jose’ “. Punto! Basta.

Dopo la chiaccherata la tipa mi conferma che fra un’ora mi chiamera’ una collega per avvisarmi che il setup e’ stato completato. Dopo un’ora mi chiama una tipa che mi conferma (e mi sono sorbito un altro po’ di domande).

Mi loggo nella interfaccia per spedire X euro a Jose’. Seleziono il trasferimento a terze parti. E mi trovo una lista di possibili benificiari, c’era solo una riga con scritto Jose’. Seleziono quella riga, mi chiede quanti soldi mandare, metto la cifra. Confermo. Mi appare una finestra con scritto, dettagli pagamento, conferma per piacere quanto scritto sotto:

- Beneficiario: Jose’
- Importo: X

ahahahaha! MA DICO! METTERE CHESSO’ SORT CODE, ACCOUNT NUMBER, tanto per vedere se al telefono li ho comunicati correttamente alla centralinista?! :D

Orari di esercizio

E qui un’altra nota dolente, gli orari delle banche in Irlanda sono assurdi, normalmente aprono dalle 10 alle 16, molte a pranzo sono chiuse. Cosi’ se uno lavora e’ praticamente impossibile andarci :D
Il consiglio e’ aprire il conto nella banca piu’ vicina all’ufficio. Oppure cercare una banca che non osserva pause durante l’orario del pranzo. Io ho scoperto che la mia fa orario continuato, ma credo anche AIB lo faccia.

Alcune altre curiosita’

Il irlanda, ma anche nel regno unito esistono le cosidette Bank Holidays.

Bank holidays are so called because they are days upon which banks are shut and therefore (traditionally) no other businesses could operate.

Per i non anglofoni traduco: sono chiamate cosi’ perche’ in quei giorni le banche sono chiuse e quindi, per tradizione, altri business non potrebbero operare…

Per avere l’elenco delle bank holidays irlandesi cliccate qui:

  • New Year’s Day (1 January)
  • St. Patrick’s Day (17 March)
  • Easter Monday
  • First Monday in May, June, August
  • Last Monday in October
  • Christmas Day (25 December)
  • St. Stephen’s Day (26 December)

Con questo ho chiuso il discorso banche, se volete integrare fatelo nei commenti. Salumi.

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Le ultime da Dublino

Aprile 16th, 2008 - Aprile 16th, 2008

Dublin, Ireland, 2 months and half so far

Salve, vi aspettavate un commento sulle ultime politiche… sappiate che devo ancora pensarci sopra e quindi sara’ posticipato a data da definirsi.

Le ultime da Dublino dicono che Katia e’ arrivata quasi una settimana fa (il 9). Sara’ ospite a casa mia fino a fine mese. I primi giorni si e’ sentita un po’ spaesata… ma ora e’ ok.

L’ho iscritta ad un corso di inglese, 9.00-13.00, 20 ore settimanali. 370 eur (compreso libro da 30 e altro materiale scolastico). Non male come prezzo. Organizzano anche attivita’ sociali nel pomeriggio, tipo visite ai musei, cinema, etc etc.

La scuola si chiama International House – English Language School.

La scuola e’ vicino casa mia, si trova in Camden Street, mi aspettavo di pagare di piu’, perche’ sul sito c’erano altri prezzi. Invece ho scoperto che prenotando di presenza si paga mooolto di meno.

Accompagnare Katia in questa scuola e’ stato come accompagnare vostro figlio al primo giorno di asilo/scuola! :)

Per il resto il tempo a Dublino si sta mitizzando, in questi 3 giorni ha fatto molto sole, ieri proprio cielo limpido senza nuvole!

Questo fine settimana siamo stati a Howth per mangiare pesce. Abbiamo trovato un pienone cosi’ abbiamo comprato pesce per 7 persone e siamo andati a Portmarnock da Oliver e Titti e abbiamo mangiato in 7. :)

A lavoro tutto procede tranquillo, ieri abbiamo avuto una demo con un grosso cliente ammeregano e pare sia andata bene, per le leggi di Murphy abbiamo avuto un problema durante la demo che abbiamo fixato in diretta mentre l’oratore parlava e non se ne e’ accorto…

Questo week end si prospetta una gita a Powerscourt Garden.

Si prende la DART fino a Bray e poi un bus porta direttamente li. Ecco dove si trova in Google map.

Appello per gli italiani del ghetto dublinese e non: se volete aggregarvi mandatemi una email.

Cheers

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Appunti di antropologia. Parte 2.

Aprile 30th, 2008 - Aprile 30th, 2008

Dublin, Ireland, 3 months so far

Continua il lavoro antropologico che io e il prof. Kakamura conduciamo in terra celtica.
In questa parte ci occuperemo della cordialita’ riscontrata nel campione irlandese.

I dati che abbiamo alla mano, riguardo alla cordialita’, distinguono gli aborigeni locali in due tipi:

  • Il Dublinese.
  • Tutti gli altri.

Generalmente si riscontra una buona cordialita’ in tutti gli individui analizzati, con una leggera differenza tra chi sta nella metropoli dublinese (1 milione di persone su 4.5 milioni circa stanno nella contea di Dublino), e chi sta fuori.

Sorvoliamo sul fatto che la vera Irlanda non e’ quella che si vede a Dublino, vi racconto questa storia…

Sabato con Katia siamo andati a Powerscourt Gardens. Per arrivare li’ si hanno due scelte: o si prende un bus dal centro che arriva direttamente li’, mi pare il 44C, oppure si prende la dart fino al capolinea di Bray, e poi il 185. Noi abbiamo optato per questa soluzione perche’ io volevo vedere la zona sud della DART che non avevo visto fin’ora.

Arrivati a Bray, stavo leggendo il timetable della fermata quando un signore si avvicina e mi chiede dove devo andare, glielo dico e lui mi dice prendi il 185 fino a Ennyskerry, mi fa vedere dov’e’ la fermata, mi dice “chiedi a quel tipo per sapere il costo del biglietto”. Poi mi chiede di dove siamo, gli dico che siamo italiani e lui mi risponde guardando Katiuscia: “Bella ragazza! Buona fortuna!”. E se ne va sorridente. Tipa cordialita’ Irlandese all’opera… a Dublino e’ difficile trovare lo stesso comportamento.

A powerscourt ci siamo divertiti, ho fatto qualche foto, ma non ne sono molto soddisfatto perche’ la giornata era grigia… vedrete i risultati su flickr. Intanto alla fine del post ne metto qualcuna.

Al ritorno aspettiamo il 185, saliamo, stiamo per tornare a Bray quando il nostro autobus ha un incidente incrociando un altro bus dublin bus.

Siamo stati fermi piu’ di un’ora aspettando gli ufficiali della Garda (la polizia irlandese), ufficiali di Dublin Bus, carro attrezzi etc etc.

Alcune considerazioni:

  • Se fossimo stati in Italia la gente avrebbe cominciato a sbraitare che perdeva tempo
  • Se fossimo stati in Italia le macchine in fila avrebbero iniziato a suonare i clacson

Nulla di tutto cio’ e’ successo: hanno aspettato tutti pazientemente.

Quello che e’ successo e’ che la polizia ha chiesto le generalita’ di TUTTI quelli che erano sopra l’autobus. Ha fatto i rilievi con macchina fotografica, etc. Nello stesso momento l’ufficiale di Dublin Bus faceva lo stesso. Mi ha spiegato che sia Garda che Dublin Bus avrebbero iniziato delle investigazioni parallele! In tutto questo lasso di tempo abbiamo ricevuto un sacco di “Apologize for the delay”.
Polizziotto e Ufficiale Dublin Bus avranno detto una quantita’ infinita di SORRY e sembravano anche dispiaciuti veramente di doverti scassare la minchia chiedendoti le generalita’.

PS: l’incidente e’ successo principalmente perche’ la strada era stretta e gli autisti andavano veloci sicuri di passarci :D

Vi posto intanto due foto id Powerscourt:

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Sul lavoro.

Maggio 4th, 2008 - Maggio 4th, 2008

Dublin, Ireland, 3 months so far

Katia e’ tornata in Italia, siamo stati fortunati a scegliere Aprile per vederci perche’ settimana prossima io sono in Crucconia (aka Germania, o Gemmania per i siculi) sicuramente per una settimana. E se fosse salita a Maggio non ci saremmo praticamente visti!

Il lavoro finalmente comincia a farsi piu’ impegnativo e mi vengono affidate piu’ responsabilita’. I colleghi, soprattuto i miei diretti dirimpettai di scrivania, iniziano a venire a chiedermi come fare questo e quello quando si trovano in difficolta’, io se ho tempo e voglia li aiuto volentieri anche perche’ sono attimi per socializzare.

In ufficio inizio a conoscere sempre piu’ persone soprattutto perche’ ultimamente il mio capo mi alloca a mini progetti di DEMO di una settimana in cui e’ necessaria la presenza di un sistemista da affiancare ai programmatori. Scopo di ’sti miniprogetti e’ tirare su ambienti di demo per i commerciali dell’azienda sparsi a Londa, Dusseldorf e Seattle, che di tanto in tanto si recano da grossi clienti tipo AT&T, Vodafone, T-Mobile, a far vedere le “mirabilie” a cui lavora Newbay ultimamente. Principalmente integrazione mobile<->web2.0. Non che io sarei un fruitore di servizi Mobile pero’ non sputo nel piatto dove mangio! :D

Fra un po’ parte la versione 2 di un progetto gia’ in produzione da T-mobile, per tanto dobbiamo iniziare a tirare su’ il nuovo Lab (da affiancare al lab della versione 1), che consiste in varie cose basate su Solaris10 (IPMP, Containers e Zones, ZFS), switch Cisco, F5 Big IP, Oracle RAC, Java/Tomcat, SwiftMQ, etc etc.

Il site dove queste robe saranno deployate e’ Bonn, in Germania, quindi settimana prossima mi mandano li’ insieme ad altri due colleghi (un polacco ed un brasiliano), per tirare su il minimo indispensabile (cabling, racking, network, IPMP, e il minimo di configurazione su Cisco e F5) per poter tornare a Dublino e continuare in remoto da qui.

Per tanto questa settimana l’abbiamo spesa a preparare tutto quello che ci serve per questa attivita’ in modo tale che, una volta arrivati li, copiamo i file di configurazione che abbiamo preparato su apparati di rete e macchine e ce ne torniamo (a meno di intoppi, come ci insegna Murphy!).

Questa settimana di preparazioni mi hanno fatto vedere come le cose qui siano piu’ organizzate. Da tutti i punti di vista: sia da quelli strettamente tecnici (gente cazzuta, metodologie differenti, tecnologie nuove a cui mettere mani a cui prima non avevo accesso), che manageriali.

L’azienda mi ha pagato il biglietto di andata e ritorno, l’hotel. Ci hanno detto che a Dusserldorf possiamo prendere il treno o il taxi, ma che e’ meglio che prendiamo il taxi, senza farsi paranoie sui costi, perche’ e’ meglio che arriviamo prima dal cliente.

La societa’ si accolla di coprire le spese di tutti i tipi: cibo, pernotto, materiale extra informatico che ci potrebbe servire in loco, svago.

Per le spese si puo’ scegliere se anticipare e portare indietro tutti gli scontrini (compilando un foglio excel da spedire via email al reparto finance), oppure richiedere in anticipo una somma massima di 200 eur per week, che la societa’ ti consegna tramite assegno o bonifico sul tuo conto, prima della partenza.

Io ho optato per questa soluzione perche’ purtroppo giorni fa ho sbagliato 3 volte a digitare il codice PIN della mia carta bancaria e ho dovuto richiedere un’altra ATM card (che mi e’ arrivata ma di cui mi manca ancora il PIN). Il problema e’ che non volevo assegni perche’ era gia’ venerdi’ pomeriggio e le banche erano gia’ chiuse. Volevo i contanti. Il mio capo e’ stato cosi’ premuroso da spiegare il problema al reparto finance, abbiamo compilato assieme il modulo aggiungendo una nota, hanno fatto il versamento a lui e lui mi ha dato i contanti.
Dandomi i contanti mi ha detto ridendo: “Ecco i soldi! Questo mese sei mio figlio! Ah! Voi siciliani! Mafia! Volete i soldi contanti!” Non che ci sia molto da ridere a questa battuta, ho abbozzato comunque una risata e mi sono preso i soldi. Oggi il Direttore mi suggeriva di rispondere che li volevo di taglio piccolo, con numeri di serie non sequenziali! AHAHAHAH! :)

Le policy dei voli dicono anche che quando si va a lavorare all’estero si ha diritto ad un rientro settimanale (se si vuole, altrimenti ti pagano albergo anche per il week end). Alla societa’ non interessa sapere “dove sia la destinazione del rientro”, potresti decidere di andare dove vuoi nei week end, a patto che il costo del volo sia minore o uguale a quello che la societa’ spenderebbe per farti andare e tornare a dublino. Se lo sapevo prima mi organizzavo un week end in Italia visto che se non vado errato esiste un volo Dusseldorft – Catania diretto! :(

Altra piacevole sorpresa che ho “scoperto” durante una chiaccherata col mio capo e’ che la societa’ si prendere carico al 100% delle spese della mia connessione a internet (di qualunque tipologia e costo sia!) e quindi credo proprio che mi attivero’ una bella ADSL Magnet (20 mbit in download, 2 mbit in upload). I miei coinquilini saranno contenti di risparmiare questi soldi.

Sul fronte meteorologico oggi si registra un notevole aumento di temperatura (17 gradi ora alle 18.17). Oggi giornata veramente spettacolare con sole caldo, sono stato al Guinness Storehouse e poi a fare una passeggiata per la citta’, arrivato a St. Sthepen’s Green ho speso 2, 3 orette prendendo il sole sull’erba soffice a bordo del laghetto del parco, scattando anche qualche foto a papere, cigni, gabbiani e altri animali. Presto qualcosa su Flickr.

Se ho tempo e banda vi aggiorno da Bonn, spero anche di poter avere del tempo libero serale per fare qualche fotografia.

Cheers, bye.

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Back from Germany

Maggio 13th, 2008 - Maggio 13th, 2008

Hi Folks,

Sono tornato dalla “Gemmania”.

Abbiamo trovato 4 giorni di tempo fantastico! Cosi’ caldo che si mangiava fuori la sera in maglietta. Piacevolissimo. Butto giu’ un po’ di impressioni e giudizi sulla Germania (almeno la zona di Dusseldorf, Bonn e dintorni):

  • No limiti di velocita’. Me ne sono accorto mentre ero in macchina. Un mio collega tedesco ci e’ venuto a prendere a Dusseldorf. Eravamo in autostrada, e fra compilation intere di musica tecno tedesca ad alto volume (con testi che suonavano un po’ terzo reich nazista), guardo il cruscotto e vedo 230 km/h! ahahahaha! Macchina mostruosa. Sembra di fare 140!
  • Girando per le autostrade e le citta’ senti la differenza con l’Irlanda, ti accorgi subito di essere in una nazione con una forte industrializzazione e infrastrutture (comparate con l’Irlanda anni luce avanti).
  • Il verde: che verde signori. Sara’ il periodo. Quella zona attorno al Reno e’ davvero figa. Non so’, d’inverno probabilmente sara’ la morte del gelo.
  • Una buona quantita’ di tedeschi parla un buon inglese e quindi non ci si trova a disagio
  • Contrariamente a quanto ho sentito dire in Germania si mangia bene. Carne buona soprattutto! :)

Questi 4 giorni sono stati utili per il mio inglese, finalmente 4 giorni full in cui non ho potuto parlare italiano nemmeno un po’. Ho anche avuto modo di iniziare a prendere confidenza con questi miei due colleghi con cui sono andato.

Il lavoro a Bonn e’ andato benissimo, sono stato alla sede di $grossooperatoremobile.

Il lavoro consisteva nel “rackaggio” e cablaggio di un nuovo armadio (in realta’ dovrebbero essere due armadi uguali con diversi componenti in trunk per avere HA) e configurazione iniziare di network (Cisco Catalyst), Big IP F5, SAN e switch Brocade in fibra, console access server seriali e macchine Sun x86 e Sparc (ipmp e altre cazzatelle), and so on. Ora che abbiamo finito possiamo continuare il resto del deploy in VPN da Dublino. Quello che gira nel nuovo armadio e’ la release 2 di un prodotto gia’ in produzione. Dopo il deploy seguira’ un periodo di test e poi la morte dell’integration e passaggio dalla vecchia release alla nuova (e li prevedo cazzi amari e rompimenti di culo).

Per il resto tempo fantastico anche a Dublin. Sole. No nuvole. E’ un paio di giorni che esco in maglietta o felpa per andare in ufficio. :D

Alla prossima.

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L’Irlanda e il trattato di Lisbona

Maggio 18th, 2008 - Maggio 18th, 2008

Dublin, Ireland, 4 months and half so far

Hi Folks,

Quattro mesi e mezzo sono passati e me pare ancora di stare qui da due giorni. E’ un fine settimana tranquillo questo che sta per finire, vi scrivo dalla mia living room sorseggiando un caffe’ fatto con la moka.

In queste mattine, mentre mi recavo a lavoro, a piedi, ipod nelle orecchie (che fico non spendere soldi in benza ora che il diesel e’ arrivato allo stesso prezzo della benzina!), mi sono guardato attorno e ho notato dei cartelli elettorali riguardo al prossimo referendum confermativo del 12 Giugno 2008 a cui tutta l’Irlanda e’ chiamata.

Il tema e’: approvare o no il trattato di Lisbona? (cliccate sul link, vi porta su una pagina di Wikipedia sui cui potete leggere di piu’ su questo trattato).

Gli irlandesi sono chiamati ad esprimersi su questo tema con un referendum perche’ e’ previsto dalla loro costituzione, in Italia credo questo sia approvato tramite specifiche sedute in Camera e Senato e non tramite referendum.

Mi hanno molto colpito i cartelli del fronte del NO, vi faccio alcuni esempi:

  • Un cartellone raffigurante tante scimmie che si tappano le orecchie o altri orifizi con scritte del tipo: “No, we won’t hear you.”, “No, we won’t understand you”, “No, we won’t talk to you”. Insomma quasi a sottolineare: non parlate la nostra lingua, non vi capiremo, e quindi non vi parleremo… Molto europeista direi, un po’ nazionalista, a prima impressione, da emigrante quale osno, mi e’ parso abbastanza patetico :D
  • Un altro cartellone con scritta una roba tipo: “I nostri padri sono morti per l’indipendenza, non buttatela via votando si. votate no.” Anche questa una motivazione del cazzo…

In generale il fronte del NO motiva la scelta dicendo che l’Irlanda perdera’ poteri in Europa, che il trattato consentira’ all’Europa di avere la sua sulla Costituzione e sulle leggi Irlandesi, che il trattato avra’ conseguenze sull’economia locale e sulle tasse, che l’Irlanda perdera’ controllo sull’immigrazione, e altre cosuccie. Su alcuni di questi punti un potrebbe anche pensare di essere d’accordo, specie sul discorso tasse ed economia.

Sul fronte del si invece si leggevano cose scontate tipo:

  • Vota si perche’ e’ meglio cosi’. ahahha!
  • Vota si per una europa unita e vantaggi economici e lavoro migliore per tutti.

Mentre camminavo e vedevo questo spettacolo di cartelloni pensavo cose a raffica, di cui ve ne scrivo un paio alla rinfusa (prego considerare il fatto che non sono un esperto di diritto, politica internazionale e macroeconomia, grazie):

  • L’Irlanda si e’ tirata su’ ed e’ diventata quella che e’ ora grazie a caterve di fondi europei stanziati dall’unione europea. Quando si prendono autostrade e DART, o Luas, si vedono cartelloni belli in risalto con scritte cose del tipo “questo progetto e’ stato finanziato per l’X% dalla UE”. Ci si aspetterebbe un minimo di gratitudine e invece si inneggia al NO!?!? :D
  • Ok i loro padri sono morti per l’indipendenza dagli inglesi, ma firmare un trattato per una maggiore coesione europea non vuol dire mica buttare via la propria autonomia! :D
  • Votando NO gli irlandesi non faranno altro che il gioco dei loro odiati cugini Inglesi, notoriamente restii a qualsiasi segno di apertura europea (vedi il fatto che ancora loro usano la sterlina come moneta). Invece di distinguersi da loro non fanno altro che comportarsi COME LORO :D

Comunque oltre a questi cartelli ogni tanto se ne potevano trovare alcuni (attenzione: di dimensioni molto ridotte e quasi nascosti, chissa’ come mai :P ) dove si invitava la gente a partecipare a dibattiti sul tema. Alcuni dibattiti di parte (si parlera’ solo del si o solo del no), mentre altri dibattiti vedranno la presenza dei due fronti contemporeneamente a dare le loro motivazioni.

Mi sono documentato un po’ e vi propongo alcuni link se volete approfondire:

Io se fossi irlandese magari voterei per il si, anche se molte delle motivazioni poste dai no andrebbero discusse.

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June Bank Holiday in Clew Bay

Giugno 4th, 2008 - Giugno 4th, 2008

Eccomi qui dopo un periodo di pausa. Di ritorno dall’Italia subito due giorni lavorativi e poi eccoci al June Bank Holiday. Dedichero’ un post apposito sul mio ritorno in Italia, oggi cuccatevi questo articolo che piu’ che un post sembra una marketta. Ma le redazioni dei blog non vanno avanti senza finanziamenti :P

Location, tempi e modi del long week end tutti grandiosamente organizzati dalla mia flatmate, dal suo collega e da un’altra mia amica. Grazie ragazzi: ogni tanto e’ bello non sbattersi troppo per organizzare i trip ma metterci solo panza e presenza :D

Programma Sabato

  • Partenza sabato mattina. Destinazione la Clew Bay, nel West Ireland, contea di Mayo.
  • Sosta in zona longford, quasi a meta’ strada, per colazione con dolciumi vari.
  • Arrivo in zona West Port intorno all’ora di pranzo
  • Presa di possesso dell’b&b, 72 eur per due notti.
  • Horse Riding (per i non anglofoni, andare a cavallo), 1h, 30 eur
  • Ritorno al B&B per doccia (il cavallo puzza)
  • Cena al pub The Asgard
  • Cazzeggio a WestPort, passeggio sulla zona del molo a.k.a. Westport Harbour Inset
  • Letto

Programma Domenica

  • Colazione Irish
  • Gita a Delphi, county Galway presso il Delphi Mountain Resort
  • Surf, dalle 14.00 alle 17.30 circa, compreso spostamento in pullman, breve training e devasto nelle onde, 45 eur equipaggiamento incluso (muta con scarpe, tavola da surf, etc)
  • Ritorno al B&B per doccia (il sale addosso non e’ bello)
  • Super cena
  • Letto

Programma Lunedi’

  • Colazione Irish
  • Kayak 4 ore, 40 eur.
  • Ritorno a Dub.

Totale speso circa 300 EUR a cranio tutto incluso (macchina cibo e altro). Non male visto il costo delle attivita’ sportive effettuate.

Ed esso passiamo ai dettagli: tempo bellissimo, sole, 23 gradi la massima. L’unica acqua ce la siamo presi mentre eravamo a cavallo. Su Metro di oggi leggo che e’ stato il maggio piu’ caldo degli ultimi 100 anni in Irlanda!

Horse riding: Andare a cavallo mi e’ piaciuto ma lo metto assolutamente all’ultima posizione tra le tre attivita’ fatte. Noioso perche’ si vede subito che i cavalli sono abituati ad andare in file tipo trenino. Non puoi decidere dove andare, non senti la “padronanza del mezzo” :) E’ ovvio che non si puo’ pretendere di cavalcare un cavallo come fosse una bicicletta. Voto: 6. Il tempo era soleggiato alla partenza ma poi ci siamo sorbiti cielo grigio e poi pioggia per 30 minuti… Se no il voto sarebbe stato 7. 30 EUR per me sono assai per un’ora. Consigli per chi vuole provare: no boxer, portatevi un cambio perche’ dopo un’ora a cavallo puzzate, se non volete cambiare sesso imparate a starci sopra, specie quando il cavallo va al trotto puntate i piedi sulle staffe, alzatevi leggermente e/o accompagnate i movimenti ritmici del cavallo. :) Buon divertimento!

Surf: in seconda posizione. I trainer erano competenti, ci hanno spiegato come si dovrebbe fare per salire sulla tavola e prendere l’onda :D Io non ci riuscivo per piu’ di 3 secondi, che comunque come prima volta Dopo un’ora ti senti distrutto. Andare a cena e poi a letto con quella sensazione di stanchezza e’ qualcosa di indescrivibile :D Lo rifarei sicuramente. Voto: 8

Kayak: il top della vacanza. 3 ore di kayak. Il tipo si chiama Ali ed e’ un appassionato di Kayaking che ha girato il mondo in lungo e in largo (ha fatto kayak dappertutto), ho iniziato a 9 anni a praticarlo. Si e’ fatto questa azienda unipersonale da solo e organizza escursioni per chiunque, principianti e non. Date un occhio al suo sito (link sotto). La Baia di Clew (Clew Bay) e’ un posto fichissimo per fare kayak!

Come potete vedere dalla mappa il giro e’ stato lungo e divertente, il B&B e’ segnato vicino alla localita’ Ardkeen (cliccate per andare a google map). La baia e’ pieno di isolotti: se ne contano circa 82, ma il numero dipende dalla marea del momento, che mi e’ stato spiegato ha un ciclo di 6 ore in cui l’acqua sale e scende anche di moltissimi metri in primavera/estate!

Quando si arriva in mare aperto abbiamo pescato con le lenze a bollentino, io ho beccato 2 pesci (uno l’ho perso mentre lo tiravo su), Ali uno solo. A fine escursione tutti a casa del tipo a cucinare il pescato :D

Durante l’escursione ci si ferma un qualche isolotto e lo si scala per godere del panorma. Gli isolotti sono pieni di pecore. Ho chiesto come diavolo ci arrivano e pare che li’ gli allevatori siano muniti di chiatte per il trasporto delle pecore. Portano le pecore in questi “traghetti” da un isola all’altra a pascolare :D ahaah! incredibile vero?

Il kayak e’ una figata da portare, non e’ per niente difficile, nella baia il mare e’ calmo e non rischi di ribaltarti a testa sott’acqua (Ali ci ha fatto vedere come riuscire a riposizionarsi, mi ha spiegato la gestualita’ da fare sott’acqua ma non l’ho capita e con c**o che provavo a ribaltarmi ahahah!)

Per il freddo non temete, sarete muniti di muta, salvagente e gonnellino per chiudere ermeticamente il l’allogiamento che ospita il sedile. Eccomi pronto per andare in missione (sullo sfondo il van con i kayak):

Ecco un video girato con la fotocamera della mia flatmate mentre pagaiamo:

Costo: 40 EUR Voto: 9

Il B&B: ci siamo trovati bene, pulito, colazione forse mi aspettavo di piu’. La location e’ bellissima praticamente attaccato al molo da cui si scende a fare kayak.

Ristorante Consigliato: La seconda sera siamo capitati PER CASO in un ristorante italiano chiamato Mediterraneo. Gestito da un tipo palermitano. Consigliato.

Purtroppo ho dimenticato a casa la compact flash quindi non ho potuto fare foto per niente. Quelle che vedete le ho fatte con la macchina della mia flatmate. Grazie! le trovate qui.

Link e riferimenti:

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Sembra proprio che sia un NO.

Giugno 13th, 2008 - Giugno 13th, 2008


Sembra che la gente d’Irlanda sia andata per il NO. Ora che succedera’? Staremo a vedere.

Ecco un bell’articolo del New York Times a riguardo.

Berlusconi e Fini sono preoccupati, Calderoli invece applaude! :)

Un ministro Francesce, Jouyet, dice:

“We cannot take a country out of Europe that has been there for 35 years, but we can find specific means of cooperation.”

Intanto su NewsTalk intervistano gente per strada, io ne approfitto per l’inglese, la mia impressione e’ che sia fatto molta leva sulla paura con discorsi tipo, alzeranno le tasse, privatizzazione della sanita’, etc. Io non mi sono documentato molto e del resto non essendo votante sono neutrale… Lancio un sondaggio:

Se foste Irlandesi avreste votato SI al trattato di Lisbona?

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Nel frattempo chiedo a chi e’ documentato/informato di postare qualche commento. Grazie :D

Cosi’ a primo pensiero fossi stato irlandese io avrei votato SI quanto meno perche’ l’Irlanda si e’ tirata su grazie ai finanziamenti europei… Comunque e’ anche vero che il NO non equivale a ripudiare l’idea di Unione Europea, questo e’ un NO ad un trattato… che quindi dovra’ essere ridiscusso e mediato nel prossimo futuro. Lavoro per diplomatici…

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The longest *rainy* day of the year.

Giugno 21st, 2008 - Giugno 21st, 2008

Oggi e’ il 21 giugno. IL GIORNO PIU’ LUNGO DELL’ANNO. The longest day of the year.
Ma qui non e’ solo lungo e’ anche piovoso! It’s the LONGEST RAINY DAY OF THE YEAR.
Piove da ieri notte ininterrottamente. Non ha mai smesso. Temperatura 10 gradi. I fiori che erano sbocciati nel giardinetto davanti all’ingresso di casa mia grazie alle temperature primaverili/estive di maggio sono stati spazzati via da vento e pioggia.

Credo ne avremo per molto, qui il cielo e’ completamente coperto e grigio. Non riesco ad intravedere uno spiraglio di cielo.

Settimana prossima sono in Germania, a Bonn, per lavoro. Vado al caldo. Incredibile.

Ho detto al mio team leader che quando ero in Sicilia e pensavo alla Germania pensavo AL FREDDO. Adesso che sono in Irlanda e penso alla Germania penso ai 24/25 che ci sono li in questi giorni. PENSO AL CALDO. Si e’ messo a ridere: e’ Irlandese :D

Saluti.

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Inglisc, yakuake, dualhead e Gnome, etc etc

Luglio 2nd, 2008 - Luglio 2nd, 2008

Dublin, Ireland, 6 months so far.

Abbiamo tagliato il nastro dei 6 mesi. A lavoro tutto procede per il meglio. L’inglese ancora non e’ cosi’ fluent come vorrei ma migliora gradualmente. L’altro pomeriggio, mi pare sabato, mi ferma sul viale di casa il vecchieto vicino di casa, mi sbraita qualcosa in inglese con un accento assurdo (slang irlandese tipico specie della popolazione di terza eta’), inutile dire che ho fatto fatica a capirlo. Gli ho detto di scusarmi ma non riuscivo a capirlo, poverino, ha fatto una faccia come per dire: e che sono un troglodita? ahahah! BTW mi aveva chiesto solo dove andavo di bello. Gli dissi che andavo a prendere un paio di pinte con gli amici. Mi ha dato una pacca sulla spalla e se n’e’ tornato a casa sua.

Il vicino e’ un tipo molto cordiale alla quale piace scherzare da vecchio quale e’. Se ne esce con battute del tipo:

<<Sei in Irlanda ora! Devi camminare sul marciapiede!>> mentre cammino sul viale di casa in mezzo alla strada… in tipo tutto particolare :D

Credo che il mio inglese a quest’ora sarebbe a livelli migliori se fossi completamente isolato dagli italiani, o se comunque avessi la possibilita’ di parlare molto di piu’ inglese durante il giorno.

Un fattore che gioca a mio svantaggio e’ che vivo con gente che parla italiano.

Purtroppo solo l’ambiente lavorativo non basta secondo me, e’ troppo tecnico. Ci vogliono situazioni di tutti i giorni. Pare che Barbara abbia trovato una prof. che fa lezioni private one to one a domicilio. Mi fara’ sapere e al limite la ingaggio. Il corso normale non basta per me. Mi ci vuole un face to face per fare conversation e qualche altra cosa di grammatica.

Ultimamente mi sto portando il portatile aziendale a lavoro per vari motivi, snobbando il portatile personale, uno dei piu’ importanti e’ che ha la tastiera uk/us che e’ troppo comoda. Ultimamente switchando tra tastiera uk/us e tastiera italiana stavo cominciando a dare di matto.

In ufficio ho un monitor LCD da 19″ pollici esterno e una tastiera esterna collegati al portatile, cio’ mi consente di avere piu’ spazio per lavorare, specie con molti terminali aperti contemporeanamente. Io uso Ubuntu su sto portatile, la ultima versione ha un buon supporto per il dualhead pero’ c’e’ qualcosa che con Gnome non va’. Quando si attiva la modalita’ dual head i pannelli di gnome (gnome-panel) se ne vanno di default sullo schermo esterno (che e’ quello piu’ grande). Se volete risolvere questo problema fastidioso dovete trascinare ogni volta a mano i pannelli nel monitor del portatile. Non c’e’ modo di dire di default dove questi si debbano aprire (almeno non attraverso la GUI ufficiale di Gnome).

Cosi’ ecco come ho risolto con questi due alias di bash/zsh, da mettere in ~/.bashrc, o quello che fa al caso vostro:

dualhead='sudo xrandr --output VGA --auto --right-of LVDS && gconftool --set /apps/panel/toplevels/top_panel_screen0/monitor --type integer 1 && gconftool --set /apps/panel/toplevels/bottom_panel_screen0/monitor --type integer 1'

dualhead_off='sudo xrandr --output VGA --off'

Sostituite “–right-of” con la vostra posizione. Potete usare:

  • –left-of
  • –above
  • –below

E altri valori, a seconda della disposizione dei vostri monitor.

LVDS indica il monitor LCD del portatile. Se anziche’ un cavo VGA utilizzate altre tecnologie come HDMI dovete sostiture VGA con non ricordo cosa. Maggiori informazioni leggendo man xrandr

Il primo alias attiva il dual head, il secondo lo disattiva. Il comando gconftool per mette, tra le altre cose, di settare proprieta’ e valori del registro di gnome. Il registro puo’ essere navigato con la gui gconf-editor. La proprieta’ monitor accetta un intero che indica il monitor. Per conoscere i path nel vostro computer usate gconf-editor.

Altra cosa fica che ho scoperto e’ Yakuake. Un terminale a scomparsa (si arrotola/srotola con F12). Provatelo! :D

Alla prossima.

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Le Irish Waterways

Luglio 6th, 2008 - Luglio 6th, 2008

Surfando in modalita’ cazzeggio in questi giorni ho trovato questo sito interessante:

http://www.iwai.ie

IWAI sta per: “The Inland Waterways Association of Ireland.” E’ un’associazione che riunisce un gruppo di volontari entusiasti delle irish waterways. Ma cosa cacchio sono queste waterways?

Se state a Dublino sicuramente avrete visto questi enormi canali, spesso provvisti di chiuse meccaniche, che solcano per la citta’, ad es. nella zona di baggot st. Oppure il canale che passa sotto lo stadio di Croke Park.
Beh, spesso sono occasione per intraprendere una buona passeggiata in mezzo a cigni e papere con prole al seguito, davvero un buono spunto per qualche fotografia. Ma in realta’ sono delle vere e proprie “autostrade” d’acqua, un sistema di canali abbastanza sviluppato che consente di raggiungere varie parti dell’isola a bordo di particolari chiatte. Pare che sia stato messo su nell’intorno del 700 anche come sistema di trasporto merci/persone. Ora capisco perche’ in Irlanda non ci sono autostrade! :P

Guardate questa mappa:

Per le varie tratte e’ possibile andare in questa pagina. Questi canali vanno percorsi con particolari “chiatte” come questa:

Sul sito ci sono tantissime informazioni sui percorsi, vi vendono le mappe dei canali, vi consigliano itinerari, cosa fare dove e quando. C’e’ la possibilita’ di affittare le barche. Stavo pensando che potrebbe essere un buono spunto per una gita diversa.

Da quello che ho capito questi canali sono governati da chiuse meccaniche per fronteggiare le maree ma forse anche per altri motivi. La cosa curiosa, ma anche divertente, e’ che se guardate le guide, potete leggere qualcosa del tipo “il signor Donal O’Brien vive alla chiusa numero 9, il suo numero di cellulare e’ 0123456″. Tutto molto irish…

Date un occhio alla gallery fotografica.

Magari se state pianificando di fare le vacanze qui potrebbe essere uno spunto.

Saluti

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Co. Clare: Loop Head, Milltown Malbay, Burren

Luglio 15th, 2008 - Luglio 15th, 2008

Salve gente,

questo fine settimana l’ho trascorso con una carovana di colleghi nell’Irlanda dell’ovest (aka la vera Irlanda). Partenza Venerdi’ pomeriggio dopo lavoro e rientro Domenica sera.

Il gruppo contava 12 individui delle piu’ disparate nazionalita’:

  • 2 Italiane e 2 Italiani
  • 1 Polacco, 2 Polacche, un bimbo polacco
  • 1 Ucraina
  • 1 Tedesca
  • 2 Irlandesi

La scusa per andare e’ stata un fantomatico festival di Irish Music che si doveva tenere a Milltown Malbay (punto C nella mappa). Questo e’ un piccolo villaggio di qualche casupola, una chiesa, poche attivita’ commerciali di paese.

Abbiamo preso qualche pinta in qualche pub ascoltando gruppetti di musica irish suonare con i loro banjo, violini e altri strumenti tipicamente Irish:

Il giorno dopo abbiamo fatto Kilkee, Loop Head, Kilkee, Milltown Malbay.

Kilkee e’ un ridente paesello adagiato su una una piccola baia, abbiamo trovato vento freddo e pioggia. :D

Sempre a Kilkee e’ possibile visitare delle cliffs che secondo me sono molto piu’ affascinanti delle cliffs of Moher (che si trovano poco piu’ a Nord). Non e’ una zona commerciale, non si paga 8 eur per il parcheggio, le cliffs sono alte ed e’ possibile affacciarsi decentemente senza trovare le fastidiose barriere. In piu’ non c’e’ l’ammasso di gente. Tutto molto piu’ selvaggio va’.

Sulle cliffs e’ spuntato il sole e ne abbiamo approfittato per sdariarci un po’ e fare qualche foto:

Dopo questa passeggiata sulle cliff ci siamo diretti verso Loop Head, incappando prima in un blocco stradala causato da una parata che si teneva lungo la costa, dove si svolgevano delle gare di canottaggio.

Arrivati a Loop Head altra passeggiata sulla scogliera.

Ritorno a Kilkee con piacevola sorpresa: il sole caldo. Quello che nella mattina sembrava una villaggetto deserto si era tramutato in una piacevole spiaggia assolata con gente che faceva “il bagno” (chi usando le mute chi in costume da bagno leggero!). Ho avuto occasione di fare altre foto a bagnanti, cani e padroni di cani. :D

La serata del Sabato la si e’ passata nei Pub. Il giorno dopo si e’ risalito verso il Burren, dove ci si e’ fermati a visitare qualche pietra megalitica messa su’ chissa come da qualche antico abitante dell’epoca della pietra.

Poi tutti a casuccia a Dublino. Il resto delle foto sono su Flickr.

Saluti.

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Eircom: la tua DSL e’ davvero deprimente…

Luglio 18th, 2008 - Luglio 18th, 2008

Sarai anche l’ex monopolista delle telecomunicazioni irlandesi… ma lascietelo dire: IL TUO SERVIZIO DSL FA SCHIFO!

Ho una ADSL di schifo, sara’ 1 megabit, e me la fai pagare un botto (vabe’ che me la paga in toto Newbay…). Hai un packet loss che supera anche il 30% (certe volte anche 40%!)…

--- google.ie ping statistics ---
291 packets transmitted, 199 received, 31% packet loss, time 355913ms
rtt min/avg/max/mdev = 113.550/198.333/1997.198/137.548 ms, pipe 2

Basta che uno dei miei coinquilini usi Skype per fare una telefonata (non parliamo di skype che per fare traffico voce/video mi usa TCP…), o scarichi qualche pornazzo con BitTorrent, che io non posso nemmeno usare una fottutta sessione SSH verso il mio server.

Non e’ possibile. Siamo nel 2008.

Schifo! Fate schifo!

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La metereopatia degli Italiani in Irlanda e altro.

Luglio 19th, 2008 - Luglio 19th, 2008

Stavo per spegnere il portatile per andare a letto, quando ho sentito piovere forte per 3 minuti 3. Poi il niente. :)

Cosi’ mi e’ venuto da pensare a quante volte sento parlare gli Italiani riguardo al tempo in Irlanda. Alcuni la prendono anche come scusa per andar via da qui.

A qualcuno questa cosa della pioggia o del grigiore fa venire le paranoie, a me provoca sempre un misto di divertimento/sorpresa.

Tranne quando mi bagno ovviamente a causa di un Irlandese che mi passa a tutta velocita’ sopra una pozzanghera (accaduto veramente): in quel caso potrei uccidere.

Comunque questo clima mi sembra ancora cosi’ strano… ero abituato che in Sicilia quando pioveva sembrava fossero arrivati i monsoni stile India. Invece qui non diluvia mai fortissimo. Quasi mai.

Se piove penso sempre che durera’ poco, ed in effetti il piu’ delle volte e’ cosi’, salvo rare eccezioni.

L’impressione che ho e’ che rispetto a quando sono arrivato (fine Gennaio), in questo periodo piova di piu’, si puo’ dire che dal punto di vista pioggia stavo meglio a Febbraio :D

Comunque io non sono metereopata, ma sento tutti questi Italiani lamentarsi che qui c’e’ freddo, che a Luglio non possono esserci 14 gradi, etc etc.

Tutti che vogliono tornare in Italia. Io non ci voglio tornare.

O meglio: voler tornare in Italia solo per il clima mi sembra una sciocchezza. Semmai uno vorrebbe tornare per via degli affetti. Io personalmente tornerei per stare un po’ con Katia, coi miei cari, e con quella pazza di Briciola.

Penso che di questi tempi l’anno scorso mi trovato a Letojanni con lei e mio fratello a fare il bagno in una spiaggia libera.

Comunque quando penso ai 40 gradi siculi mi rincuoro. Qui non sudo (soprattutto considerando che cammino per andare a lavoro) e la notte dormo in pace.

Dopo tutto ha ragione il mio coinquilino spagnolo:

Questo clima e’ buono quando lavori. Cosi’ quando sei in ufficio non ti viene da pensare: che bella giornata che c’e’ fuori, quanto vorrei essere al mare! :D

Dopotutto se fossi in Italia, non e’ che mi farei tutti questi bagni…

Magari tra un po’ di tempo, diciamo una quantita’ x ignota, anche io mi potro’ annoverarmi fra le schiere di quelle persone che soffrono questo clima.

Oddio, sto diventando Irlandese a parlare sempre del tempo… la taglio qui, ma non prima di avervi fornito alcune URL interessanti:

Prima di spegnere mi e’ venuto in mente di cercare qualche video su youtube riguardo Irlanda e clima… Ho trovato questo che vedete sotto. Ok, non piove in questo video… era per farvi vedere com’e’ l’Irlanda quando non piove! :D

Trovare giorni cosi’ e’ davvero una fortuna :D

Riesco a riconoscere alcuni dei posti che si vedono nel video, altri invece non ho proprio idea di dove si possano trovare.

‘notte.

Domani vado a fare un giro in centro con la sorella di un mio caro compagno di squadra San Gregoriano, che e’ a Dublino ad accompagnare alcuni studenti in un viaggio-studio.

Poi nel pomeriggio vado a fare Go-Kart con i colleghi. La pista si trova vicino l’aeroporto. Zona Santry.

Vi faro’ un report dettagliato cosicche’ se avete voglia di andare potrete basarvi anche sulla mia esperienza.

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Il tempo che non ti aspettavi.

Luglio 29th, 2008 - Luglio 29th, 2008

In questi giorni in clima in Irlanda e’ davvero ok. Massima di 22 gradi in questi giorni. Questo week end ho fatto 21 km a piedi, non potevo rimanere a casa con questo tempo!!!!

Sono andato a piedi da casa mia fino al mare, e poi giu’ per Sandymount e per Blackrock. Preso il sole in un parco a leggere. E poi il ritorno fino al Liffey, e poi tutte le Quay fino a casa! :)

Ho fatto qualche foto ovviamente.

Vedete quella zona nella mappa? E’ una immensa spiaggia completamente piatta, anzi secondo me anche un poco concava. Durante il giorno e’ praticamente secca. La marea si ritira e lascia il fondale coperto. E’ possibile intravedere, nascosti sotto terra, quasi affiorare, quelli che non in Sicilia chiamiamo “Cannolicchi”.

Questa spiaggia e’ cosi’ piatta che il mare E’ LONTANISSIMO. FA QUASI IMPRESSIONE. SEMBRA DI ESSERE NEL DESERTO.

Godetevi alcune foto qui sul mio flickr

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Sicilian mafia does not knock.

Agosto 15th, 2008 - Agosto 15th, 2008

A lavoro ogni volta che mi chiedono di dove sono dico Italiano, poi mi chiedono di quale parte sono, gli dico Siciliano. E li scatta il battutone sulla mafia, etc etc.

La mia politica e’ di scherzarci su’. Come poco fa in una chat tra i miei colleghi B. e I.:

[10:50:57] Angelo:
if { (not([HTTP::method] equals “GET”)) or
(not([HTTP::method] equals “POST”)) or
(not([HTTP::method] equals “HEAD”)) } {
HTTP::respond 502 content “<html>Invalid request</html>”
return
}
[10:51:19] … i remember that when you put an iRule on the F5’s webif it will
say you if the syntax is correct or not
[10:52:17] … we can use matches_regex to match ^\.*
[10:52:33] … WEB-INF is already catch by tomcat
[10:53:15] … toc toc, is there anyone?

[10:53:33] B: toc ?

[10:53:43] I: table of contents?
[10:53:56] … knock knock i think you mean ;-)

[10:53:59] Angelo: ops sorry

[10:54:06] I: toc toc must be the Sicialian version ;-)

[10:54:13] Angelo: no, it’s the italian one
[10:54:35] … dont be racist!
[10:54:37] … ahaha

[10:54:45] B: … sicilian mafia does not knock…

[10:54:55] I: hahaha, yes thats probably true ;-)

[10:55:04] Angelo: yeah, someone is already INSIDE
[10:55:22] … they dont need to knock

[10:55:23] I: gangsters

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