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	<title>Vita di un sys-admin &#187; italia</title>
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	<description>Storie, esperienze e pensieri da Dublino.</description>
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		<title>Dal nostro corrispondente in Catania</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 11:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro corrispondente dalla Sicilia ci indica che il cielo e&#8217; rosso/marrone. La fine del mondo? (11:49:36) Michele: quando ho accompagnato mamma e papà era più marrone (11:49:42) pallotron: ah (11:49:46) pallotron: http://www.flickr.com/photos/ianan/3193309533/ (11:49:54) Michele: le nuvole vengono dall&#8217;egitto (11:50:00) Michele: e il mare arriva in strada (11:50:23) Michele: sono passato da piazza nettuno apposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro corrispondente dalla Sicilia ci indica che il cielo e&#8217; rosso/marrone. La fine del mondo?</p>

<p><img class="alignnone size-full wp-image-1275" title="3193309533_e80fbaa1d3" src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2009/01/3193309533_e80fbaa1d3.jpg" alt="3193309533_e80fbaa1d3" width="500" height="281" /></p>

<blockquote>(11:49:36) Michele: quando ho accompagnato mamma e papà era più marrone
(11:49:42) pallotron: ah
(11:49:46) pallotron: http://www.flickr.com/photos/ianan/3193309533/
(11:49:54) Michele: le nuvole vengono dall&#8217;egitto
(11:50:00) Michele: e il mare arriva in strada
(11:50:23) Michele: sono passato da piazza nettuno apposta e due onde mi sono arrivate sulla makkina&#8230;</blockquote>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=1274&type=feed" alt="" /><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Gli articoli di giornale piu&#8217; letti dagli italiani su Corriere.it</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 12:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
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		<description><![CDATA[Notare la colonna degli articoli piu&#8217; letti su Corriere.it di oggi. Accanto alle morti bianche&#8230; Affanculo il Grande Fratello, e che cazzo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notare la colonna degli articoli piu&#8217; letti su Corriere.it di oggi. Accanto alle morti bianche&#8230;</p>

<p>Affanculo il Grande Fratello, e che cazzo!</p>

<p><a href="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2009/01/piuletti.jpg"><a href="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2009/01/piuletti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1279" title="piuletti" src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2009/01/piuletti.jpg" alt="piuletti" width="332" height="146" /></a>
</a></p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=1280&type=feed" alt="" /><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Ma quando torni in Italia?</title>
		<link>http://blog.angelofailla.com/2009/03/29/ma-quando-torni-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 23:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
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		<category><![CDATA[non nostalgia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il post e&#8217; la elaborazione di una riflessione che ho iniziato dopo avere passato una piacevole serata ad un BBQ organizzato da un mio collega italiano. In genere, quando posso, vado sempre con piacere ai suoi BBQ per vari motivi: non c&#8217;e&#8217; la ressa del pub con musica ad alto volume e quindi si puo&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1377" title="3012049251_ae9c70cf81" src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2009/03/3012049251_ae9c70cf81.jpg" alt="3012049251_ae9c70cf81" width="500" height="333" /></p>

<p>Il post e&#8217; la elaborazione di una riflessione che ho iniziato dopo avere passato una piacevole serata ad un BBQ organizzato da un mio collega italiano. In genere, quando posso, vado sempre con piacere ai suoi BBQ per vari motivi: non c&#8217;e&#8217; la ressa del pub con musica ad alto volume e quindi si puo&#8217; chiaccherare in inglese con gente diversa, soprattutto colleghi. E&#8217; ottimo per me perche&#8217; posso evitare il vocabolario tecnico. Poi si mangia e si beve bene, etc etc. Questa volta non c&#8217;e&#8217; stata molta partecipazione di colleghi e/o gente anglofona, a parte un mio collega e la sua ragazza, entrambi di Galway, (lei e&#8217; una delle ragazze irlandesi piu&#8217; belle mai viste fin&#8217;ora da quando sono qui, ma questa e&#8217; un&#8217;altra storia ed e&#8217; off-topic!), quindi la combriccola era formata quasi tutta da italiani.</p>

<p>Al ritorno a casa sulla Luas pensavo che in base alla esperienza di party che ho avuto (sono un tipo abbastanza &#8220;orso delle caverne&#8221; quindi non ho inanellato troppi party nella mia esperienza dublinese), gli italiani generalmente tendono a &#8220;ghettizzarsi&#8221; tra di loro. Ieri, ad esempio, c&#8217;erano due ragazzi che tendevano a parlare italiano, e nonostante i richiami del padrone di casa, tendavano a stare fra loro e alla fine sono andati via prima. Generalmente ho notato la stessa situazione ripetersi andando ad altre feste miste, dove la distribuzione di nazionalita&#8217; era abbastanza equa.</p>

<p>La riflessione e&#8217; iniziata da questo caso specifico, per poi continuare pensando a come sono gli italiani in Irlanda e via discorrendo. Non voglio scrivere un post a riguardo perche&#8217; molti blogger &#8220;irlandiani&#8221; hanno gia&#8217; detto la loro a riguardo e credo non ci sia piu&#8217; nulla da aggiungere.</p>

<p>Quello su cui mi sono soffermato di piu&#8217; e&#8217; la domanda seguente:</p>

<p>&#8220;Ma quando torni in Italia?&#8221; o per riformulare: &#8220;Quanto spesso gli italiani in Irlanda tornano in Italia?&#8221;</p>

<p>Questa e&#8217; una domanda classica per me. Beh, credo lo sia per chiunque italiano all&#8217;estero. A volte la si sente dire da parenti, amici o conoscenti giu&#8217; in Italia. A volte la si sente dire da italiani qui, nella variante «ogni quanto tempo torni in Italia?».</p>

<p>In questo anno di permanenza in terra celtica ho visto italiani ritornare per una settimana o qualche giorno in Italia ripetute volte nell&#8217;arco di 3-4 mesi, mentre io rimanevo sempre qui. C&#8217;e&#8217; gente che scende ogni mese, gente che sente nostalgia del &#8220;Bel&#8221; Paese, gente che scende per vari motivi, vuoi perche&#8217; c&#8217;ha il ragazzo/a in Italia, vuoi perche&#8217; e&#8217; particolarmente legata alla famiglia, perche&#8217; gli manca il sole, il mare, etc etc.</p>

<p>La cosa si estende anche alle persone non italiane, la mia coinquilina francese va spesso, il mio coinqulino spagnolo pure.</p>

<p>Ed io? L&#8217;ultima volta che sono sceso fu&#8217; ad Agosto, ormai quasi 7 mesi fa, per meno di una settimana, per poi spendere una settimana a Barcellona e risalire qui.
Sulla Luas, mentre ragazze brille e sguaiate insultavano l&#8217;energumeno est-europeo della security toccandogli il sedere, riflettevo sul fatto che il ragazzo con cui ho condiviso la stanza all&#8217;inizio da Celtic Halls ha deciso di ritornare in Italia. Ed io invece sono ancora qui.</p>

<p>Si, ogni tanto sento la mancanza dei miei, del mio cane, e di alcuni amici, ma non sento la vera nostalgia. Non posso dire di soffrire di questo &#8220;Mal d&#8217;Africa&#8221; che molti siciliani sperimentano quando si trovano lontani dall&#8217;isola. Vuoi perche&#8217; l&#8217;ultima volta che sono sceso ho avuto una specie di rigetto nel sbrigare la burocrazia di chiusura conto corrente, ed altre cose che noti quando non sei piu&#8217; abituato a stare nel posto dove sei nato.
Vuoi perche&#8217; ultimamente tutto quello che succede in Sicilia ed in Italia mi fa schifo. Vuoi perche&#8217; quando mi va posso prendere un po&#8217; di ferie e prenotare un volo. Vuoi perche&#8217;, nonostante cio&#8217;, noi terroni abbiamo sempre la vita difficile e per andare a Catania devo spendere 2 giorni in voli. Vuoi perche&#8217;, nonostante Aerlingus abbia aperto una rotta diretta Dublino-Catania, questa funziona solo di Domenica, cosi&#8217; non puoi farti il week end ma devi sempre prendere almeno 3 voli (2 per andare = 1 giorno di viaggio, e il diretto per tornare). Vuoi perche&#8217; quando si torna a casa poi ci si deve spartire tra amici parenti e gente che ti vuole vedere (se no si offende), ed e&#8217; uno stress.</p>

<p>Mi chiedo se questa mia non-nostalgia possa essere un indice di quanto mi trovo bene qui, fin&#8217;ora.
Chi lo sa. Io credo che lo sia. Dipende dal fatto che con le moderne tecnologie hai le persone a portata di click? Sara&#8217; che come dice mia mamma usando una espressione sicula &#8220;sono liscio&#8221; perche&#8217; non mi faccio sentire mai al telefono?</p>

<p>Nonostante la mia ragazza sia tornata un mese in Italia perche&#8217; suo padre ha avuto problemi di salute non ho sentito l&#8217;esigenza di scendere anche io. Vuoi perche&#8217; d&#8217;improvviso e&#8217; arrivato un periodo di super lavoro che non mi lascia spazio di &#8220;annoiarmi&#8221;. Questo mese mi ha fatto capire che ho cominciato a sentire il bisogno di trovarmi un appartamento tutto per me (e per lei), perche&#8217; mi sono un po&#8217; rotto i cosidetti della condivisione.</p>

<p>Dovrei sfruttare il periodo di crisi economica e di ridimensionamento dei prezzi per farmi qualche giro su daft.ie e vedere cosa posso trovare. Ne parlero&#8217; con Katia ora che torna.</p>

<p>Adesso vado a letto che domani inizia una settimana di fuoco.</p>

<p>Saluti, alla prossima.</p>
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		<title>Il giornalismo italiano.</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 14:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho il cuore HA pezzi per il giornalistmo italiano! O patacca come alle elementari!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho il cuore HA pezzi per il giornalistmo italiano! O patacca come alle elementari!!!!</p>

<p><a href="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2009/08/cuorehapezzi.jpeg"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2009/08/cuorehapezzi.jpeg" alt="cuorehapezzi" title="cuorehapezzi" width="768" height="614" class="alignnone size-full wp-image-1574" /></a></p>
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		<title>Il marketing del premier.</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[ricca]]></category>

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		<description><![CDATA[Passavo dal blog di Piero Ricca, quando ho letto questo post., di cui vi cito uno spezzone: Di passaggio, è sempre bene ricordare che &#8211; al contrario di quel che il “premier” ripete ossessivamente da anni e ha dichiarato anche oggi a Benevento &#8211; il presidente del consiglio dei ministri, secondo la Costituzione italiana, NON [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passavo dal blog di <a href="http://www.pieroricca.org">Piero Ricca</a>, quando ho letto <a href="http://www.pieroricca.org/2009/10/11/goliarda-a-chi/">questo post.</a>, di cui vi cito uno spezzone:</p>

<blockquote>Di passaggio, è sempre bene ricordare che &#8211; al contrario di quel che il “premier” ripete ossessivamente da anni e ha dichiarato anche oggi a Benevento &#8211; il presidente del consiglio dei ministri, <strong>secondo la Costituzione italiana, NON è eletto dal popolo</strong>. Ma designato dal presidente della repubblica e “fiduciato” insieme al governo dal parlamento.<strong> I cittadini votano una coalizione di partiti (peraltro con minimo potere di scelta dei parlamentari,grazie alla “porcata” Calderoli), NON il capo del governo.</strong> Il fatto che da qualche anno sulle schede elettorali si trovi il cognome di una persona (l’imputato eternamente in fuga dai processi che s’è appropriato della parola Libertà), <strong>è una forzatura di marketing priva di valore giuridico e incompatibile con l’ordinamento costituzionale, visto che fino a prova contraria la nostra è una repubblica parlamentare, NON presidenziale.</strong>

Non solo. Anche sul piano numerico, dire che “il popolo” o “la maggioranza degli italiani” ha votato per l’attuale “premier” o per l’attuale maggioranza parlamentare è FALSO. <strong>La gran maggioranza degli aventi diritto al voto (tra voti dispersi per partiti senza quorum, voti all’attuale opposizione, astenuti, schede bianche e nulle) NON ha votato per la coalizione guidata da Silvio Berlusconi. (cfr. dati <a href="http://europee.interno.it/">ufficiali elezioni europee 2009</a>)</strong>

Infine, appellarsi al voto popolare o addirittura al surrogato dei sondaggi (che immancabilmente registrano un consenso straripante e perfino “imbarazzante” per il committente) al fine di mettersi al di sopra della legge ed eliminare le mediazioni è contrario allo spirito della democrazia costituzionale. <strong>Perché in democrazia il principio di maggioranza NON è l’unica regola e nel rispetto delle altre regole (il principio di uguaglianza, la separazione dei poteri, la funzione delle istituzioni di garanzia, le prerogative del parlamento e dell’opposizione) risiede la fondamentale differenza fra governare e comandare.</strong>

E’ l’ABC della democrazia, lo so bene. Ma oggi è tempo di abbecedario.</blockquote>

<p>Leggendo tutto questo mi viene il vomito, sono contento purtroppo di non essere in Italia.</p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=1582&type=feed" alt="" /><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Enzo ci manchi!</title>
		<link>http://blog.angelofailla.com/2009/10/16/enzo-ci-manchi/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 13:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[enzo giabi]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi periodi nerissimi per l&#8217;Italia, dove ministri danno del pedofilo a sconosciuti incensurati, dove i farabutti vengono eletti, dove chi fa giornalismo d&#8217;inchiesta rischia grosso, dove si vuole costruire un ponte inutile anche dopo i fatti tristissimi di Messina, dove non si da piu&#8217; ascolto alle persone anziane, si sente la mancanza di personaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2009/10/enzo_biagi.gif"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2009/10/enzo_biagi.gif" alt="enzo_biagi" title="enzo_biagi" width="250" height="224" class="alignnone size-full wp-image-1588" /></a></p>

<p>In questi periodi nerissimi per l&#8217;Italia, dove <a href="http://www.youtube.com/watch?v=D2610wroet0">ministri danno del pedofilo a sconosciuti incensurati</a>, dove i <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_13/portaborse-rivincita-carlucci_be2e4604-b7d1-11de-9cba-00144f02aabc.shtml">farabutti vengono eletti</a>, dove chi fa giornalismo d&#8217;inchiesta rischia grosso, dove si vuole costruire un ponte inutile anche dopo i fatti tristissimi di Messina, dove non si da piu&#8217; ascolto alle persone anziane, si sente la mancanza di personaggi come Enzo Biagi, Indro Montanelli, Borsellino, Falcone.</p>

<p>Non so perche&#8217; ma Enzo Biagi mi ricorda mio zio Lino, buon anima, persona pacata, a modo, figlia di altri tempi dove si sapeva fare dialettica, parlare, discutere con intelligenza, non il chiasso di oggi, dove vige solo la regola della sopraffazione dell&#8217;altro, anche sapendo di aver torto. Dove non conta il fare ma preservare il proprio status quo.</p>

<p>Dal <a href="http://www.antefatto.it">fatto</a> del 16 Ottobre 2009:</p>

<p><strong>IL FATTO di ENZO</strong></p>

<blockquote>Sarebbe giusto che Berlusconi non dimenticasse che se è riuscito a costruire un impero dal niente, creare tre reti televisive come quelle di Stato, è stato grazie all’amicizia di un politico, Bettino Craxi, che non si è mai seduto sui banchi della destra. Poi se Berlusconi ha potuto fondare un partito e addirittura diventare capo del governo, dovrebbe ringraziare quanti, soprattutto i comunisti, durante la Resistenza, hanno combattuto perché questo diventasse un Paese democratico.
</blockquote>

<p><em>Enzo Biagi</em></p>

<p>“Quello che non si doveva dire” Rizzoli 2006</p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=1585&type=feed" alt="" /><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Sul matrimonio e impressioni sull&#8217;ultimo rientro in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 15:52:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dublin, 2 e anni ed 1 mese. Post che va&#8217; molto sul personale quest&#8217;oggi, con qualche spunto informativo per i lettori sposati od in procinto di sposarsi Intanto vi dico che sono ancora vivo, giusto per rassicuravi. Ogni tanto emergo dalla mia bat caverna fatta di chimici fotografici (ieri ho sviluppato il mio primo rullino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dublin, 2 e anni ed 1 mese.</p>

<p>Post che va&#8217; molto sul personale quest&#8217;oggi, con qualche spunto informativo per i lettori sposati od in procinto di sposarsi <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>

<p>Intanto vi dico che sono ancora vivo, giusto per rassicuravi.</p>

<p>Ogni tanto emergo dalla mia bat caverna fatta di chimici fotografici (ieri ho <a href="http://www.flickr.com/photos/pallotron/sets/72157623439815851/detail/">sviluppato il mio primo rullino</a> medio formato scattato con la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Holga">Holga</a>), di computer, di lavoro da casa, di semplice fancazzismo informatico, fotografico o cinematografico. Insomma di tutto quello che e&#8217; qualcosa-fico.</p>

<p>Da quando uso facebook devo dire che l&#8217;attivita&#8217; blogghiana e&#8217; limitata a quando sento il bisogno di articolare in maniera piu&#8217; prolissa i miei pensieri, per tutto il resto posto molto su facebook, specie in tutti quei momenti in cui mi sento che devo sputtanare il nostro beneamato paese con le persone che vi vivono, oppure per pubblicare alcune robe di fotografia, giusto per un discorso di maggiore di visibilita&#8217; e perche&#8217; ormai pare di capire che il mondo e&#8217; su facebook, percio&#8217; se vuoi essere letto devi postare li prima, magari rimandando qui <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>

<p>Settimana scorsa sono stato in Sicilia con Katia per 1 settimana per aiutarla nella burocrazia del matrimonio. Si. Avete capito bene, io e Katia ci sposiamo il 15 Maggio!</p>

<p>Come tutti gli uomini non mi ritrovo molto nell&#8217;atto di organizzare un matrimonio, non perche&#8217; non sia contento di sposarmi ma piu&#8217; che altro perche&#8217; si sa&#8217; queste cose vanno lasciate alle donne che in fatto di gusti e prassi matrimoniali ne sanno di piu&#8217;, cosi&#8217; faccio quello che posso per aiutare.</p>

<p>Siamo stati dal fioraio, alla prova del menu&#8217; al locale, dal fotografo, a fare la promessa di matrimonio al comune, con mia cugina Betty per discutere di segna posti, tablot, etc. Siamo andati per le bomboniere etc etc . Credo di aver guidato qualcosa come 1200km fra Catania, Palazzolo Acreide, Noto, Siracusa, Porto palo di capo Passero, per consegnare personalmente le partecipazioni e per sbrigare le varie burocrazie.</p>

<p>Ho anche preparato un sito, ﻿<a href="http://www.angeloandkatia.com/">http://www.angeloandkatia.com/</a>, in cui ho intenzione di postare una specie di Diario pre, durante e post matrimonio (soprattutto il diario del viaggio di nozze).</p>

<p>Siamo ancora indecisi se scegliere tra comunione o separazione dei beni e mi chiedevo se questa decisione fatta in Italia abbia qualche riscontro per chi come noi andra&#8217; a stare in Irlanda. C&#8217;e&#8217; chi mi dice che convenga la separazione dei beni specie se si hanno attivita&#8217; commerciali, cosa che noi non abbiamo. Direttore: ne sai qualcosa a questa scelta e a come si rapporta con il modulo﻿ <a href="http://www.revenue.ie/en/tax/it/forms/ass_spouse.pdf">Assessable Spouse Election Form</a> che dovremmo compilare in Irlanda?</p>

<p>Per chi ha intenzione o sta per sposarsi e andra&#8217; a vivedere in Irlanda consiglio di dare un occhio a citizensinformation.ie (io stavo leggendo <a href="http://www.citizensinformation.ie/categories/birth-family-relationships/married-couples/how_marriage_changes_your_legal_status">qui.</a>), interessanti letture soprattutto sotto il profilo fiscale.</p>

<p>A parte i preparitivi in se, ho scoperto quanto i matrimoni sono fatti per salassarti la carta di credito. Fortunatamente il paese in cui vivo ora mi da&#8217; l&#8217;opportunita&#8217; di permettermi questo matrimonio senza pesare nemmeno un euro sulle tasche dei miei genitori.</p>

<p>Abbiamo deciso di sposarci secondo il rito civile, per diversi motivi: quello piu&#8217; importante e&#8217; che io non sono credente ne&#8217; praticamente e mi sembrava un atto di coerenza andare al comune. Un altro che io non voglio dare soldi alla chiesa, come se non ne avessero!!! Un altro ancora e&#8217; che io non posso reggere i discorsi dei preti che celebrano i matrimoni (pur ammettendo che ci sono preti cazzutissimi al mondo!).</p>

<p>I preparativi non sono stati esenti da intoppi, e non potevamo mancare di assaggiare un po&#8217; di sana e dovuta &#8220;politica e burocrazia italiana&#8221;!</p>

<p>Come ad esempio la telefonata dell&#8217;ultim&#8217;ora da parte di un impiegato del comune: «Mi dispiace ma la sala degli specchi che avevate regolarmente prenotato non puo&#8217; essere messa a disposizione. Sa&#8217; c&#8217;e&#8217; la festa della infiorata, e l&#8217;azienda privata che ha in gestione la sala non e&#8217; d&#8217;accordo, ha venduto biglietti cumulativi e la gente che ha pagato deve visitare la sala!».</p>

<p>Poco importa se eravamo stati inseriti in calendario prima di loro. Poco importa aver speso centinaia di Euro per la stampa degli inviti recanti il luogo della cerimonia. Poco importa essere dalla parte della ragione. Poco importa che un matrimonio di rito civile duri si e no 15 minuti. Noi siamo poveri cittadini, loro sono la cosa pubblica, pensano di poter fare quello che vogliono passandola sempre liscia. E visto <a href="http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/">quello che sta accadendo in questi giorni</a> non mi sono meravigliato piu&#8217; di tanto.</p>

<p>Non ci sara&#8217; viaggio di nozze dopo il matrimonio, solo 3 gg a Vienna, poi ritorno a Dublino per lavorare, cerco di organizzare un viaggio di 4 settimane in New Zealand per Gennaio dell&#8217;anno prossimo. <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>

<p>Magari ci faccio entrare anche qualche partita del Mondiale di Rugby <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>

<p>La cosa che contraddistingue chi ritorna in patria dopo lunghe permanenze all&#8217;estero e&#8217; la capacita&#8217; di notare le differenze in maniera molto piu&#8217; oggettiva rispetto a chi in Italia ci risiede. La scorsa settimana ero in Italia per sbrigare alcune formalita&#8217; e burocrazie varie relative al nostro matrimonio.</p>

<p>Sono sceso giu&#8217; con un volo Aerlingus per Roma, seguito da 6 ore di attesa per prendere il secondo volo Windjet per Catania. La lunga permanenza a Fiumicino mi ha dato la possibilita&#8217; di girare per l&#8217;aeroporto alla ricerca di una spina elettrica a cui poter attaccare il mio netbook.</p>

<p>Questa camminata per i terminal mi ha dato modo di dare un occhio allo stato dell&#8217;aeroporto. Sporco. Impossibile paragonare l&#8217;aerporto di Dublino con quello di Roma.</p>

<p>La stessa impressione di sporco l&#8217;ho avuta nella mia citta&#8217;</p>

<p>A Catania tuttavia ho potuto notare qualche miglioramento sulla viabilita&#8217; soprattuto vicino alla zona dove vivono i miei. Miglioramenti anche in tema di autostrade, si puo&#8217; andare ora diritti da Messina fino a Rosolini in autostrada: ci sono voluti un paio di morti bianche, 30 anni di scandali per avere questa autostrada completata. E per giunta il tratto Cassibile-Noto e&#8217; scandaloso, con l&#8217;asfalto molto ondulato (quindi pericoloso), e i tunnel nei pressi di lentini bellissimi, ampissimi, di cui sono rimasto molto contento, ma con una ridicola velocita&#8217; massima di 80 km/h, chissa&#8217; come mai! <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Sull&#8217;emigrazione, sugli italiani all&#8217;estero, ed alcuni esempi.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 18:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi riporto questo articolo si Franco La Cecla, sul Sole 24, ore intitolato &#8220;Ecco gli italiani dai piedi leggeri&#8221;, e questo ottimo articolo di Michele Boldrin su noiseFromAmerika (un blog molto interessante, invito tutti a seguire) intitolato &#8220;L&#8217;emigrazione come scelta&#8221;. Questi due articoli esprimono, molto meglio di quello che io posso fare con le mie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi riporto <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-08-01/ecco-italiani-piedi-leggeri-080619.shtml?uuid=AYW7f9CC">questo articolo</a> si Franco La Cecla, sul Sole 24, ore intitolato <em>&#8220;Ecco gli italiani dai piedi leggeri&#8221;</em>, e questo <a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/L'emigrazione_come_scelta">ottimo articolo</a> di Michele Boldrin su <em>noiseFromAmerika</em> (un blog molto interessante, invito tutti a seguire) intitolato <em>&#8220;L&#8217;emigrazione come scelta&#8221;</em>.</p>

<p>Questi due articoli esprimono, molto meglio di quello che io posso fare con le mie scarse doti narrative, il sentimento che e&#8217; comune a me e molti altri italiani espatriati all&#8217;estero:</p>

<blockquote>C&#8217;è una nuova classe, apparentemente invisibile, che si sta formando da circa vent&#8217;anni, una classe che non fa parte della borghesia italiana, che non rientra nell&#8217;esercito di precari, né in quello dei raccomandati per famiglia, politica, censo e appartenenza. È una strana compagine di quarantenni, trentenni, ventenni che ha abbandonato l&#8217;Italia appena finiti gli studi, o addirittura durante gli studi, fulminata sulla via dell&#8217;Erasmus dalla scoperta che la vita all&#8217;estero, in Europa, poteva essere tre volte più interessante, facile, appassionante che in Italia

[...]

Allora stare in Europa è diventata anzitutto una forma di cura, un dirsi: ma no, ma no, il mondo non può essere così meschino, c&#8217;è merito, speranza, possibilità di trovare persone con cui costruire assonanze e con cui inventare, sperimentare, creare senza il peso di coloro che hanno sempre fatto sì che il mondo dovesse sembrare solo un circolo chiuso e vizioso.

Emiliano sta ancora a Barcellona, la situazione è cambiata, un po&#8217; più difficile, oggi con la crisi, ma non ha la più vaga intenzione di tornare in Lombardia.
È lui però a dirmi che in realtà ha scoperto di essere italiano proprio a Barcellona. Perché, dice, gli italiani in Italia sono individualisti e non fanno quasi mai gioco di squadra, è solo all&#8217;estero che scoprono di avere qualcosa di particolare che li distingue dagli altri, un&#8217;italianità che gli &#8220;altri&#8221;, gli &#8220;stranieri&#8221; riconoscono subito e che è considerata una qualità e non solo un tic nervoso.

[...]

Essere europei significa mantenere una propria identità senza doverla confondere con un&#8217;appartenenza a una classe dirigente che in patria blocca i processi d&#8217;apertura e trasformazione.
Ovviamente questo è il quadro positivo, profondamente innovatore di questa compagine di nuovi europei, sono quello che George Steiner chiama &#8220;luftmenschafte&#8221;, uomini dai piedi leggeri, una definizione sprezzante con cui i nazisti appellavano gli ebrei e tutti i cosmopoliti. La parte tragica sta nel fatto che questo è il risultato di un&#8217;espulsione: per l&#8217;Italia si tratta della liquidazione di una potenziale classe dirigente di professionisti, pensatori, ricercatori, imprenditori.

[...]</blockquote>

<p>Se questo sentimento di base e&#8217; in genere condiviso da tutti, i modi di esternarli sono tuttavia generalmente molto ma <strong>molto</strong> diversi in base all&#8217;esperienza personale di ognuno ed anche in base alle sue doti caratteriali. Cosi&#8217; i rancorosi si esternano come tali, i menefreghisti pure, i &#8220;vivi e lascia vivere&#8221; pure, poi ci sono i pragmatici, ma anche gli idioti, i mammoni , i razzisti, gli omofobi, etc. etc. etc.</p>

<p>C&#8217;e&#8217; chi taglia i ponti con la casa madre nettamente, chi sprofonda in un sentimento di odio/amore, chi di tristezza, chi vuole tornare al piu&#8217; presto perche&#8217; non ce la fa&#8217; a stare fuori, chi decide di non tornare piu&#8217; direttamente, chi sfoga il proprio rapporto di odio/disprezzo per l&#8217;Italia di oggi nei modi piu&#8217; differenti:</p>

<ol>
    <li><strong>chi se la prende con la gente in Italia a tutti i livelli</strong>, attribuendo a loro la causa di tutti i suoi problemi e quelli del paese, chi se la prende con un po&#8217; tutti, dal piu&#8217; sfigato dei proletari al politico di destra od opposizione, con chi, rimanendo nella sua ignoranza e provincialita&#8217;, ti chiede ogni volta che scendi in Italia: «ma chi te lo fare a stare dove stai? qui abbiamo il sole, le donne, il cibo, sei proprio un pazzo, non ti capisco!». La posizione iniziale non e&#8217; sbagliata ma tendono solo a criticare le persone senza considerare i loro background, non si chiedono mai se magari agiscono in quel modo in Italia per sopravvivenza (specie quelli che stanno alla base delle piramidi, per i politici, purtroppo per loro, non c&#8217;e&#8217; scusante che tiene!). In generale non critico piu&#8217; di tanto queste persone, anzi sono molto d&#8217;accordo con loro specie quando non se la prendono col poveraccio di turno ma con i pezzi da 90.</li>
    <li><strong>chi se la prende con i compatrioti italiani che incontra nella nazione dove risiede in quel momento</strong>, etichettandoli come sindromati, evitandoli come la peste, colleghi, perfetti sconosciuti, non ha importanza, si autoisolano per evitare di essere infettati dal morbo, si fanno vedere che sono integrati, come se dovessero provare qualcosa a qualcuno. E nello stesso tempo elegge tutti gli indigeni come superiori, piu&#8217; educati, piu&#8217; eruditi, PIU IN TUTTO&#8217;. In barba alla legge dei grandi numeri. Questi, a mio modo di vedere, sono quelli con cui vado meno d&#8217;accordo, spesse volte portano avanti discorsi interessanti ma, sara&#8217; perche&#8217; magari <strong>sembrano</strong> posseduti dalla superbia (notare che ho scritto <strong>sembrano non sono</strong>), mi cadono dal cuore quando esagerano, mi mettono un po&#8217; di tristezza perche&#8217; sono ad un passo dall&#8217;essere OK. Mi piacciono di piu&#8217; le persone che cercano di mantenere un low profile.</li>
    <li><strong>chi invece se la prende col lato diametralmente opposto: il paese dove vive e gli stranieri che lo abitano</strong>, e quindi e&#8217; tutto un tripudio di miscelatori separati, critiche contro la cultura del bere, il vomito, il piscio, i condizionatori a palla anche durante l&#8217;estate inesistente di certi paesi del nord europa, delle donne che non si sanno vestire e che adottano attegiamenti succinti al pub, con le case che fanno schifo, i knackers, le gand band giovanili, l&#8217;assenza di cultura, l&#8217;architettura inesistente etc etc. Questi mi fanno solo pena, poveracci, non c&#8217;e&#8217; tempo da perdere piu&#8217; di tanto con loro, provare a fargli cambiare idea e&#8217; un dovere e va fatto, ma fino ad un certo punto&#8230;</li>
    <li><strong>In mezzo a tutto questo, e mi ci metto umilmente io, ci sono quelli che hanno la decenza di accettare i lati negativi e positivi del tutto</strong>. Chi e&#8217; etichettato da quelli sopra come quelo che non prende posizione, il terrone  siculo che segue l&#8217;arte del quieto vivere e del vivi e lascia vivere. Di questo gruppo fanno parte quelli che criticano giustamente tutti quelli che criticano sbagliando a senso unico (le categorie sopra) e che poco dopo gli danno anche ragione se e&#8217; il caso. Quelli che criticano chi non sa accettare le critiche e si comportano da bambini. Quelli che accettano altre culture, che sono adattabili ad ogni situazione, provano tutte le cucine, quelli che sanno di trovarsi ospite in un paese diverso, un paese con abitudini diverse, non necessariamente sbagliate, quelli che gioiscono e che sono eccitati di provare cose diverse, che magari non gradiranno, ma che almeno avranno la consapevolezza di  sapere di non essere chiusi in uno schema di pensiero. Chi non insulta nessuno ma esprime il proprio parere, rischiando a volte di essere pure taggato come minacciatore.</li>
</ol>

<p>A volte membri delle suddette categorie posso ritrovarsi in una coppia, magari sposata o convivente, magari una coppia di stessa nazionalita&#8217; o di nazionalita&#8217; diversa, e la situazione si fa piu&#8217; difficile, non ci sei solo tu con le tue idee, ma anche l&#8217;altra meta&#8217;, uno dei due la pensa differentemente dall&#8217;altro sul luogo dove vive all&#8217;estero ma anche sull&#8217;Italia, si esprime coi toni di cui sopra e vuole andare via, mentre l&#8217;altro vuole rimanere <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>

<p>Queste situazioni non sono facili, specie quando le posizioni sono quelle diametralmente opposte (punti 2 e 3 sopra), un po&#8217; piu&#8217; facili quando almeno uno dei due e&#8217; in posizione 1 e l&#8217;altro sta tra 2 e 4.</p>

<p>In ogni caso un elemento del punto 4 nella coppia aiuta moltissimo <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>

<p>Queste sfaccettature sono solo macro categorie, e tutti, chi piu&#8217; chi meno rientriamo un po&#8217; in tutte, con una tendenza a stare maggiormente in una delle aree, quindi c&#8217;e&#8217; chi e&#8217; piu&#8217; radicale e chi un po&#8217; meno in ogni area, c&#8217;e&#8217; chi riesce ad incanalare la frustrazione di vedere il proprio paese andare a rotoli in maniera artistica/creativa, scrivendo blog, fotografando, facendo video, chi invece no e si accontenta solo di vivere e ogni tanto si ritrova in qualche dibattito con italiani e non riguardo l&#8217;italia e/o anche il posto dove si vive.</p>

<p>Federico Bonelli, un amico che vive ad Amsterdam e li ha messo su famiglia, ha deciso mesi fa di sfogare questo suo pensiero su questo video pubblicato su Vimeo e che qui riporto perche&#8217; vale la pena di essere visto e capito nella sua crudezza:</p>

<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="333" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2399227&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="333" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2399227&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<a href="http://vimeo.com/2399227">&#8220;MA QUALE FUGA DEI CERVELLI QUESTA E&#8217; LA RIVOLUZIONE DEL NON ESSERCI&#8221;</a>
from <a href="http://vimeo.com/ciabba">Daniele Ciabattoni</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.
<p style="text-align: left;">Saluti da Dublino, vi lascio con una scansione di un volantino che ho trovato poco fa nella cassetta della posta mentre tornavo a casa, questa si e&#8217; civilta&#8217;, magari qualcuno non rischiera di saltare in aria a causa di un cucina  a casa malfunzionante&#8230;.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1937" title="pagina1" src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2010/08/pagina1-346x500.jpg" alt="" width="346" height="500" /><img class="aligncenter size-large wp-image-1938" title="pagina2" src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2010/08/pagina2-345x500.jpg" alt="" width="345" height="500" /></p>

</div>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=1923&type=feed" alt="" /><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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