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	<title>Vita di un sys-admin &#187; Sicilyreporter.com</title>
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	<description>Storie, esperienze e pensieri da Dublino.</description>
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		<title>Il Vallo di Noto: il barocco siciliano patrimonio dell&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 19:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pallotron</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Propongo qui in anteprima il reportage che verrà pubblicato su Sicilyreporter.com Per questo reportage potevo usare solo 10 foto. Il resto dell&#8217;album lo trovate qui su flickr.com. Approfittando di una gita natalizia con amici alla volta di Portopalo di Capo Passero per mangiare pesce, con tappe a Noto e Siracusa, ho portato con me l&#8217;attrezzatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo qui in anteprima il reportage che verrà pubblicato su <a href="http://Sicilyreporter.com">Sicilyreporter.com</a><br />
Per questo reportage potevo usare solo 10 foto. Il resto dell&#8217;album lo trovate <a href="http://www.flickr.com/photos/pallotron/sets/72157603563707256/">qui su flickr.com.</a></p>
<hr />
<p>Approfittando di una gita natalizia con amici alla volta di Portopalo di Capo Passero per mangiare pesce, con tappe a Noto e Siracusa, ho portato con me l&#8217;attrezzatura sicuro che ci sarebbe stato qualcosa di interessante da fotografare.<br />
Ed in effetti non me ne sono pentito!Ho iniziato a scattare fin da dentro la macchina, essendo ospite non alla guida&#8230;</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/ontheroad.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>Vi assicuro che per la realizzazione di questo reportage avrei dovuto utilizzare più delle 10 foto concesse&#8230; fare una cernita è stato un lavoro durissimo ed estenuante! <img src='http://blog.angelofailla.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Prima tappa nella mattina, Noto.</p>
<p>In antichità il &#8220;Val di Noto&#8221;, era un territorio della Sicilia Orientale che corrispondeva alla punta a sud dell&#8217;isola, tra la provincia di Ragusa, di Siracusa e in parte di Catania (la parte piu&#8217; a sud).<br />
Infatti un tempo, in epoca arabo-normanna, l&#8217;isola era divisa in tre &#8220;Valli&#8221; (il termine &#8220;Val&#8221; infatti sta per &#8220;Vallo&#8221; e non &#8220;valle&#8221;) ognuna convernata da differenti &#8220;reggenti&#8221;.<br />
Oltre al Val di Noto esisteva la Val di Mazara e la Val Demone.</p>
<p>Tra tutte le città del Val di Noto, i comuni di Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli nel 2002 sono entrati nella lista dei Patrimoni dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO grazie al barocco siciliano.</p>
<p>Il centro storico di Noto è solcato dal Corso Vittorio Emanuele.<br />
L&#8217;inizio del corso è segnato dalla Arco di Porta Reale, situato ad Est, verso il mare. L&#8217;arco si trova adiacente alla villa comunale. Potete notare questo particolare della sommità.</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/noto_portareale.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>Sul corso si affacciano molte chiese barocche dal fascino architettonico irresistibile. Santa Chiara, San Carlo, Immacolata, etc&#8230;</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/notochiesa.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>Conventi, palazzi nobiliari, sono sparsi ovunque. Tutto e&#8217; caratterizzato dalla tipica pietra calcarea dai toni gialli di quelle zone. A testimoniare ciò un cartello che all&#8217;ingresso del paese dice &#8220;Benvenuti a Noto, il giardino di pietra&#8221;.</p>
<p>Camminando per il corso è consigliato entrare dentro la chiesa di Santa Chiara. A parte la grandiosità dell&#8217;interno è possibile, facendo una offerta libera, salire lungo la sua torre fino ad arrivare ad un terrazzo per godere di una vista su tutto il corso e sul centro storico. Ottima location da cui scattare bellissime foto grandangolari.<br />
Il percorso che porta alla salita ospita varie stanze adibite a museo (la chiesa una volta faceva parte di un convento di suore) e ci sono finestre e fessure che creano punti luce interessantissimi per le fotografie.</p>
<p>Percorrendo il corso nell&#8217;ordine si incontrano, la chiesa dell&#8217;Immacolata, il convento, la chiesa di San Carlo, la cattedrale con il municipio di fronte.<br />
La cattedrale è veramente spettacolare. Crollata nel 93 durante un terremoto, è stata in restaurazione fino a pochi mesi fa. Adesso è stata riaperta al pubblico. L&#8217;esterno è veramente notevole, l&#8217;interno un po&#8217; scarno (tutti i dipinti sono stati perduti e prevale il bianco dappertutto&#8230;)</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/noto_cattedrale.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>Superando la cattedrale si nota una piccola salita chiamata &#8220;La salita del Principe&#8221;. A maggio questa salita ospita la caratteristica &#8220;infiorata&#8221;.</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/noto_salita_principe.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>Quasi di fronte alla salita c&#8217;è il &#8220;Caffè Sicilia&#8221;, fondato nel 1892 come fabbrica torroni e marmellata, ma anche come caffetteria, gelateria e pasticceria aperta al pubblico. Questo locale è famosissimo per essere aver ricevito il conferimento del titolo di Fornitore Ufficiale della Real Casa d’Italia, ma anche per l&#8217;interesse continuo e nei pareri entusiastici della stampa di tutto il mondo (anche quella non specializzata). Se passate da Noto dovete provarlo.</p>
<p>La seconda tappa della giornata è stata Siracusa.</p>
<p>Di sera le luci che regala l&#8217;isola di Ortigia, specie a natale e capodanno sono eccezionali. L&#8217;isola, che costituisce la parte più antica della città di Siracusa, già in epoca greca, ha rivestito un ruolo di centro politico e amministrativo che ha mantenuto anche nelle epoche successive.</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/ortigiamare.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>Dopo il progressivo abbandono del centro storico avvenuto tra gli anni settanta e ottanta del novecento, l&#8217;isola è stata oggetto di una serie di progetti di riqualificazione urbana. Tramite incentivi sulle ristrutturazioni e sulle attività economiche, l&#8217;isola ha conosciuto un vistoso sviluppo completato grazie all&#8217;apertura di diverse strutture alberghiere, da ultimo persino un hotel a cinque stelle e il futuro porto turistico. Davvero suggestivi i suoi vicoli, uno diverso dall&#8217;altro.</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/siracusa_vicolo_ortigia.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>Gran parte dell&#8217;isola negli anni ha conosciuto una riqualificazione, ma ci sono ancora angoli &#8220;abbandonati&#8221; che possono essere un interessante spunto per fotografie in bianco e nero.</p>
<p>Da vedere la &#8220;Fonte Aretusea&#8221;: è uno specchio d’acqua nell’isola di Ortigia, nella parte più antica della città.</p>
<p>La sua origine è lo sviluppo di uno dei tanti sfoghi della falda freatica che si trova nel siracusano, la falda che alimenta anche il fiume Ciane sul lato opposto del porto. Presenta una forma circolare doppia, con all&#8217;interno una struttura circolare, ovvero un doppio cerchio concentrico.</p>
<p>Svariati terremoti nei secoli, ma anche i lavori per la costruzione del terzo ponte, hanno minacciato il secolare afflusso di acqua, un rischio per la salute del papiro, che, da secoli, cresce rigoglioso all’interno della pozza.<br />
Il papireto di Siracusa è l&#8217;unico autoctono e selvaggio in tutta l&#8217;Europa.</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/siracusa_fonte_aretusea.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>Altra perla dell&#8217;isola è la piazza del Duomo, con le sue due chiese (una è la cattedrale eretta in nome di S. Lucia, la patrona), e i suoi edifici barocchi.</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/siracusa_duomo_ortigia.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>In questa piazza si sono svolte le riprese del film Malena. La chiesa è stata eretta inglobando il tempio greco di Athena: è infatti possibile notare le colonne di stile dorico sul fianco della struttura.</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/12/duomoortigia.jpg" alt="Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano" /></div>
<p>Spero che questo mio reportage possa avervi dato qualche spunto per i vostri prossimi scatti in territorio siracusano!</p>
<p>Happy shooting!</p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=647&type=feed" alt="" /><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.angelofailla.com%2F2007%2F12%2F29%2Fil-vallo-di-noto-il-barocco-siciliano-patrimonio-dellumanita%2F&amp;title=Il%20Vallo%20di%20Noto%3A%20il%20barocco%20siciliano%20patrimonio%20dell%26%238217%3Bumanit%C3%A0" id="wpa2a_2"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sicilyreporter.com</title>
		<link>http://blog.angelofailla.com/2007/11/13/sicilyreportercom/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 09:37:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Su un gruppo flickr.com sono venuto a conoscenza della creazione di un sito che si chiama Sicilyreporter.com. Questo progetto, nasce dalla voglia e dall’entusiasmo di un gruppo di appassionati fotografi, nel voler rappresentare e mettere alla luce, attraverso i propri scatti, i luoghi, le feste, i culti, le tradizioni e i personaggi di una terra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su un gruppo flickr.com sono venuto a conoscenza della creazione di un sito che si chiama <a href="http://www.sicilyreporter.com">Sicilyreporter.com.</a></p>
<blockquote><p>Questo progetto, nasce dalla voglia e dall’entusiasmo di un gruppo di appassionati fotografi, nel voler rappresentare e mettere alla luce, attraverso i propri scatti, i luoghi, le feste, i culti, le tradizioni e i personaggi di una terra piena di splendore : “la SICILIA”</p>
<p><span class="SpellE"><span class="spelle">SicilyReporter</span></span> offre a tutti gli appassionati fotografi un portale dove inserire le proprie foto in stile reportage, commentabili ed un forum per parlare di feste, luoghi, culti e cultura con tutti gli altri utenti registrati.</p>
<p>Come si <span class="SpellE">puo’</span> contribuire? Registrandosi al sito, inviando una racconto, una storia, un’esperienza vissuta attraverso i propri occhi e attraverso l’obiettivo della propria macchina fotografica raccontandolo come si facesse con un amico o con un familiare esprimendo ed esternando cosa il proprio animo ha provato.</p></blockquote>
<p>Mi sono iscritto e ho postato il mio primo reportage: <a href="http://www.sicilyreporter.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=41&amp;Itemid=103"> 				“S. Giovanni li Cuti” a Catania, un angolo di tranquillità.</a></p>
<p>Lo riporto qui:</p>
<h2> 				“S. Giovanni li Cuti” a Catania, un angolo di tranquillità</h2>
<p><font face="Verdana" size="2">C&#8217;e&#8217; un angolo di Catania che affascina particolarmente me, ma anche molti catanesi. E&#8217; il borgo di San Giovanni li Cuti. Piccolo borgo marinaio una volta fuori città ma che oggi è stato fagocitato all&#8217;interno della metropoli. Oggi, mentre ero in giro per la città a sbigar faccende burocratiche, transitavo per il lungo mare e, una volta davanti al semaforo che segnala la traversa che imbocca sul borgo, ho deciso di svoltare a destra. Ho subito notato il porticciolo e il mare calmissimo. Non ho resistito. Ho parcheggiato la macchina e ho tirato fuori l&#8217;attrezzatura.</font></p>
<p><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/11/panorama_sglicuti_640_480.jpg" alt="panorama_sglicuti_640_480.jpg" /></p>
<p><font face="Verdana" size="2">La spiaggia è formata da sabbia nera vulcanica. La maggior parte delle pietre deriva dagli scavi che sono stati effettuait negli anni &#8217;50 per l&#8217;interramento della linea ferroviaria Catania-Messina.</font></p>
<p><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/11/porto_640_480.jpg" alt="porto_640_480.jpg" /></p>
<p>&gt;Entrando in questo borgo si ha la sensazione di trovarsi fuori città; sembra che  il tempo scorra più lento.<br />
<img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/11/barche_bianconero_640_480.JPG" alt="barche_bianconero_640_480.JPG" /></p>
<p>Si può godere di un ambiente molto rilassato, vecchietti che prendono il sole sulle panchine, studenti che ripassano le proprie materie al sole, coppiette in intimità. Nelle belle giornate di sole c&#8217;è anche qualche intrepido che decide di mettersi in costume o persino fare il bagno.</p>
<p><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/11/intrepido_fa_il_bagno_640_480.JPG" alt="intrepido_fa_il_bagno_640_480.JPG" /></p>
<p>Nei normali giorni feriali trovate i pescatori intenti a sistemare le reti o a fare manutenzione sulle loro barche.</p>
<p><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/11/barche_al_porto_640_480.JPG" alt="barche_al_porto_640_480.JPG" /></p>
<p>Personalmente amo questo posto e invidio non poco la gente che ci vive tutto l&#8217;anno. Mi piace venire qui eccetto che in estate, stagione che a mio parere distrugge la bellezza del luogo. Troppa folla, troppi schiamazzi. Passegiando per il molo ho notato questa strana costruzione, davvero singolare! Sembra quasi una nave! Chissà cosa c&#8217;era dentro, forse un locale? Un ristorante?</p>
<p><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/11/scoglio_640_480.jpg" alt="scoglio_640_480.jpg" /></p>
<p><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/uploads/2007/11/strana_costruzione_640_480.jpg" alt="strana_costruzione_640_480.jpg" /></p>
<img src="http://blog.angelofailla.com/?ak_action=api_record_view&id=588&type=feed" alt="" /><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.angelofailla.com%2F2007%2F11%2F13%2Fsicilyreportercom%2F&amp;title=Sicilyreporter.com" id="wpa2a_4"><img src="http://blog.angelofailla.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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