Vacanze

Natale in Irlanda II

No, non mi sono dato ai cinepanettoni che tanto occupano le cronache vostrane (vedere qui e qui), tranquilli! πŸ™‚

Mentre gli irlandiani si dirigevano verso l’amato stivale il vostro affezionatissimo ha deciso di rimanere in terra celtica e passare qui le festivita’ natalizie. “Perche’ sei rimasto? Sei veramente cosi’ insensibile? Non hai l’esigenza di vedere la tua famiglia?” mi chiedo tra me e me e sono giunto ad isolare diverse motivazioni, ognuna con aspetti piu’ o meno profondi.

Partiamo da quelli piu’ superficiali:

  • i prezzi assurdi di queste compagnie aeree sotto le festivita’. Inspiegabili, ingiusti, il vostro affezionatissimo non ho voglia di farsi fregare i soldi da queste sanguisughe solo perche’ e’ Natale, che tralaltro ormai e’ stato completamente rivoltato nei valori ed e’ diventato una mera occasione consumistica.
  • il vostro affezionatissimo si sposa a Maggio dell’anno prossimo e dovra’ scendere a Febbraio  per gli ultimi ritocchi e vuole mantenere piu’ giorni di vacanze possibili in vista del viaggione di nozze πŸ™‚
  • il vostro affezionatissimo odia andare in vacanza quando tutti vanno in vacanza, e’ semplicemente quanto di piu’ stupido e illogico ci possa essere, voi andreste in vacanza nei momenti di piena? quando i prezzi sono i piu’ alti e trovare un parcheggio, un ombrellone, un posto aereo, in treno, e’ impossibile perche’ altri milioni di persone sono in vacanza come a te? Io no! per questo vado in vacanza a maggio, settembre, novembre, febbraio etc πŸ˜›
  • il vostro affezionatissimo non era solo a Dublino, e ha potuto organizzare una mini vacanza di 2 giorni in Nord Irlanda dove ha avuto la cena di Natale in intimita’ con la sua lei mangiando il tacchino ripieno come nella piu’ classica delle cene di natale irlandesi.
  • il vostro affezionatissimo pensa che la sua famiglia sia figa abbastanza per capire che se non torni per Natale, se non chiami casa ogni giorno al telefono, non voglia dire non avere senso di appartenenza alla famiglia stessa.

Chiusa la parentesi riflessiva, vi volevo dire che se state in Irlanda o se volete andare in Irlanda per vacanze non potete non passare dall’area delle Mourne Montains, da dove sono appena tornato.

Io e Katia abbiamo speso circa 3 giorni, ma purtroppo non ho potuto fare tutto quello che avrei voluto, vuoi le condizioni delle strade secondarie (ghiaccio), vuoi per le ridotte ore di luce (alle 4 di pomeriggio gia’ era quasi buio). Cosicche’ abbiamo solo fatto il tragitto segnato nella mappa sottostante:

Ci siamo fermati in particolare a Newcastle, Dundrum, Tyrella beach, Strangford, Carlingford.

Newcastle

Newcastle e’ un paesino sulla costa, ufficialmente Irlanda del Nord (UK), molto carino, con un lungomare niente male, per certi versi mi e’ sembrato un posto molto alla Rimini, credo che in Estate debba esserci un inferno di gente, non so se mi piacerebbe allo stesso modo.

A mio parere l’attrazione principale non e’ tanto il paese in se’, o la lunga spiaggia, ma piu’ che altro il Tollymore Forest Park. Un parco forestale tra i piu’ fighi che ho visti in Irlanda fin’ora. Entrare costa circa 4£.

Il parco consiste in una grande foresta attraversata da due fiumi che si unisco poi insieme, vari sentieri ben tracciati possono essere percorsi a piedi, correndo, facendo mountain biking o a cavallo, io e Katia abbiamo optato per il percorso medio (quello blu nella mappa sotto), di circa 5 km, 2 orette di camminata agevole, senza particolari pendii, lungo il fiume, vecchi ponti di roccia, stepping stones, alberi e vegetazione molto figa. Molta gente a spasso con i loro cani, signore anziane con bastoni, gente con i cani, gente che faceva trekking, ciclisti.

Quando vado in questi posti mi rendo conto che molti irlandesi sembrano avere un rapporto piu’ stretto e armonioso con la natura. Sono molte le famiglie che usano spendere i proprio week end con i bambini a spasso per queste foreste.

Alcune foto:

Credo che ritornero’ in questo posto, magari in estate per fare il percorso piu’ impegnativo, ed anche per vedere meglio le Mourne Montains perche’ viste le condizioni meteo e il poco tempo non ho avuto tempo di salire su per la montagna…

Maggiori info sull’area delle Mourne Montains qui.

In particolare la zona delle mourne montains e’ indicata da questa mappa:

La mappa del parco segue, cliccare per ingrandire:

Dundrum e Tyrella beach

Dundrum e’ un paesello confinante con Newcastle, niente di particolare a parte un castello e una zona picnic vicino alla costa. Tyrella beach e’ una spiaggia molto figa che pare sia anche bandiera blu, ha un campo di dune di sabbia su cui si puo’ fare una passeggiata a piedi. Non so come sia in estate, in inverno l’ho trovata cosi’:

Strangford

Strangford si trova in County Down. Si trova di fronte a Portaferry , il villaggio e’ conosciuto soprattuto come posto dove prendere il traghetto per andare verso la Ards Peninsula. Il nome pare derivi dal vikingo trangrfjârthr che significa”ingresso del mare con forti correnti”. Cosa di cui ci si puo’ benissimo rendere conto andando di persona sul posto, quando l’alta marea avanza si puo’ proprio vedere coi propri occhi un enorme flusso di acqua entrare verso lo Strangford Lough.

Nell’area di Strangford potete visitare l’Audley’s Castle, che vi propongo in versione gotica in questa fotografia:

Carlingford

Siamo arrivati a Carlingford seguendi la costa da Newcastle fino a Warrenpoint e poi da li verso Newry e Carlingford. Newcastle a Warrenpoint e’ una rotta molto scenica. Consigliato.

Carlingford e’ un altro villaggio di pescatore, situato sotto una grande montagna che pare sia l’attrazione principale del paese, che e’ pieno zeppo di adventure centres da dove e’ possibile partire per escursioni varie. Noi lo abbiamo usato per una breve pausa mangereccia.

Come al solito trovate il set su flickr.

Alla prossima e buon Natale per i credenti, buon solstizio d’inverno per i pagani πŸ˜€

Last minute call for West Ireland.

Dublin, Ireland, 1 year and 1 month.

Driiiiiin!!!! Driiiiiin! O meglio: parapara parapara paraparapaaaaaaaaaaaaaaaa! (Nokia TM)

Ore 7.00.

Suona il telefono di sabato mattina… il telefono si trovava nella tasta del giubbotto; frastornato mi alzo (reduce dalla NewBay Night precedente, e dalla pinta del giovedi’ coi blogger) per prenderlo.

Osservo il numero chiamante: “NewBay Salvo”. Pensai (senza aver letto del tutto la scritta “Salvo”): «Vedi che mi devono rompere i cosidetti a quest’ora del sabato…».

Rispondo con un “Hello, this is Angelo speaking”.

Mi risponde Salvo dicendo: «Hey, abbiamo perso il volo per Madrid, quindi i progetti del nostro fine settimana sono andati a farsi benedire, stiamo tornando a casa per cambiare l’abbigliamento in valigia e andiamo alle Aaran Islands. Vuoi venire con noi?».

Ho optato per il si, altrimenti si sarebbe prostettato un week end casareccio con fantasmi in casa.

Armo lo zaino con l’occorrente e la borsa della macchina fotografica. E ci imbarchiamo per quello che sara’ uno dei migliori week end (ecluso capodanno) che ho mai passato in giro per l’Irlanda, da quando sono qui.

Ecoc che adesso inizia il post turistico-divulgativo, meglio di Lonely Planet, prendete penna e calamaio per gli appunti… siete pronti? Bene!

Arrivati in zona Galway ci rechiamo al piccolo aeroporto della compagnia “Aer Arann Islands”, nel Connemara.

Chiediamo per prendere uno di questi aerei a pale a 9 posti:

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Il prezzo e’ basso ma date le condizioni del tempo i voli erano stati annullati (c’era forte vento a raffiche e pioggia); Non ci andava di prendere il traghetto (che era alle 18.30 nel pomeriggio), cosicche’ cambiamo i nostri programmi (per i ragazzi gia’ il secondo cambio di programma, non potevano proprio volare sabato! πŸ™‚ ).

Direzione: Roundstone.

Roundstone e’ un piccolissimo, ma anche molto bel, villaggio in Connemara. Si trova sulla costa ad ovest di Galway, in una baia al cui interno di trova l’isola di Inishnee (tutte le isole in Irlanda si chiamano Inishqualcosa!). Punto A indicato da Google Map.

map

Il villaggio e’ molto piccolo ma anche molto carino, con un porto, hotel, B&B, 3 pub, 3 ristoranti, chiesa, vari negozi di artigianato (tutti in una unica via!). Immagino che di estate debba essere molto bello!

Ci fermiamo di fronte ad un B&B, chiedo per disponibilita’, il B&B apre durante l’estate/primavera, mi consigliano l’hotel a fianco, c’e’ la disponibilita’, 35 eur per notte a persona, una stanza matrimoniale per i ragazzi, una twin per me.

Ci sistemiamo, chiaccherata colla proprietaria, ed andiamo a cena all O’Dowd’s Restaurant.

I ragazzi si dovevano consolare di aver perso il volo per Madrid πŸ˜›

Mangiato molto bene: una pepata di cozze da dividere in 3, poi ho preso una buonissima seafood chowder, un Seafood au Gratin (Cod, Salmon, Crab, Oyster & Mussels in a wine & cream sauce, topped with grated cheese/breadcrumbs &grilled), una bottiglia di vino bianco (Pinot Grigio) per tre, una creme brule and un bayles coffee.

Salvo eating a crab

Salvo tenta di estrarre la polpa dalla chela di un granchio

Usciamo dal ristorante e ci infiliamo ovviamente nel pub difronte (5 metri a piedi): Shamrock pub. Scopriamo che tutto il paese (600 anime) e’ li per la festa di 18 anni di una ragazza. La donna dietro il bancone (probabilmente la proprietaria) si rivela molto cordiale e disponibile, ci informa che stanno tutti aspettando la ragazza ed iniziera’ un surpise party a cui anche noi possiamo partecipare (piu’ tardi ci offrira’ torta, stuzzichini vari, che abbiamo ovviamente rifiutato essendo strapieni).

La gente del pub si mostra subito disponibile con noi notandoci stranieri, comunque andiamo per le 6 Corona a testa, nonostante mi rifiutassi Salvo continuava a portarmene, ma cosa ti aspetti da uno cosi’ (in foto)?

Vi fareste offrire una pinta da uno con questa faccia poco sobria?! :D

Vi fareste offrire una pinta da uno con questa faccia poco sobria?! πŸ˜€

Alle due di notte la festa ancora continuava, eravamo arrivati nel punto in cui la festeggiata stava seduta sulla sedia e il DeeJay incitava 18 ragazzi a baciare la festeggiata; i ragazzi piano piano andavano, ma c’era penuria. Cosicche’ io e salvo ci dirigiamo e baciamo la festeggiata (Katia mi perdoni! πŸ™‚ ) osservando di essere venuti apposta dall’Italia! hahahah!

Alle due siamo fuori dal pub e ci incamminiamo verso l’hotel, con dentro un pub. Il tizio dietro il bancone, George, inglese, maritato con la irlandese proprietaria del pub ci placca e ci infila davanti al bancone del pub.

Vado per la Guinness, si continua a chiaccherare del piu’ e del meno, la cordialita’ di questi irlandesi mi ha stravolto. Arriva un ragazzo capelli gellati, si finisce a parlare del suo parrucchiere italiano, TALE FAT TONY, di Cork se non erro. Inizia una discussione: ma sto parrucchiere era italiano o no? Non siamo riusciti a capirlo dopo 1 ora πŸ™‚

Passiamo poi ad una discussione seria: George osservava che le nuove leggi in materia di alcool in irlanda finiranno per distruggere le piccole comunita’ del countryside. Dove la gente vive isolata, a km di distanza dal pub, unico punto di aggregazione sociale per molti, e ci si interrogava sulla fattibilita’ della legge, che di fatto impedirebbe al 90% della popolazione del countryside ti andare al pub durante i week end. Si e’ discusso di alternative, bus messi a servizio dei pub, rotazione dei guidatori, etc. Nessuno pareva andare bene. E di e’ andato avanti cosi’ per ore, parlando di lingua, accenti, dialetti, usanze, cordialita’ della gente fuori dell’Irlanda, del fatto che se fossimo venuti in estate lui non sarebbe stato con noi fino alle 5 di notte a chiaccherare amabilmente perche’ il pub sarebbe stato cosi’ pieno da impedirlo.

Devo dire che ho molto gradito questa atmosfera; noi 3, seduti sugli sgabelli del bancone, a chiaccherare col barista, che ci serviva da bere.

Alla fine ci ho buttato sopra un wiskey e un sambuca offerto dal tipo e alle 5 siamo andati a nanna. πŸ™‚

Giorno dopo in giro per la Sky Road nei pressi di Clifden, ritorno passando da Galway per la cena.

Considerazioni: piacevolmente sopreso dalla disponibilita’ degli abitanti del villaggio, incredibile quanto sono inclini ad attaccare bottone. Secondo me ci tornero’ in estate. Vedremo.

Come al solito ho scattato foto, questa volta ho provato il mio nuovo set di filtri professionali Kood.

Le foto verranno a breve.

Il mio ultimo acquisto consiste in:

  • un filtro ND4
  • un filtro ND2
  • un filtri Orange ed uno Red (per la fotografia bianco e nero, serve a dare piu’ contrasto)
  • un filtro gradiente soft
  • Filter holder Cokin Z-pro (per filtri da 100mm) e anello adattatore da 77mm per il mio Sigma 10-20

Ecco come si presenta la bestia (la foto non rappresenta la mia macchina ma solo il sistema di filtri):

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Adesso vi saluto. Alla prossima

Natale e Capodanno Irlandese

Dublin, Ireland, 1 year (almost)

A distanza di quasi un mese ritorno a scrivere per comunicarvi che sono sopravvisuto indenne (o quasi) al primo Natale e Capodanno in terra Celtica.

Tutti gli Italiani sono andati via a Natale per tornare in Italia. Io no. Non voglio passare per avaro, ma 600 euro per 4 voli andata/ritorno (per me e per katia) se li ficcano dove sanno. Odio la speculazione delle compagnie sotto natale. Ho preferito spendere quei soldi per far salire i miei genitori una settimana questo mese con macchina noleggiate e B&B per 4 nel Kerry (dove non sono mai andato ancora). E poi c’e’ da dire che non avevo piu’ ferie residue e non mi andava di prenderne in prestito dal 2009 πŸ˜€

Il natale qui e’ tutto come me l’avevano descritto. Dublino durante il periodo natalizio e’ un mix tra la pazzia ed il rincitrullimento di massa pre-natalizio in giro per i negozi di Grafton St. e Henry St. addobbati con luci multiple, il clima di assoluta rilassatezza a lavoro e il deserto nei giorni di Natale e Santo Stefano. Il tutto condito da quel finto perbenismo tutto british che impedisce per legge di vendere alcolici di ogni tipo nei giorni santi. Perbenismo ovviamente raggirato dalla popolazione con grandi acquisti di casse di birra e alcool vario nei giorni pre natalizi.

Dal canto mio ho battuto il record degli acquisti natalizi.

Ai blocchi di partenza della cronoacquisti segnavano le ore 15.00, il giudice di gara da il segnale di partenza, l’intrepido pallotron avanza spedito verso il parco di St. Patrick, lo attraversa, si avvia verso il centro commerciale di St. Stephen’s Green, entra, si fra strada tra la massa e in meno di 20 minuti esce vittorioso dal centro commerciale, munito di 4-5 regali.

Pallotron: tempo 45′ 34″.34
Irlandese medio: 2 settimane e mezzo (partendo da inizio Dicembre)

Il  veglione di natale si e’ trascorso a casa mia, i presenti erano io e katia, il direttore e consorte, il mio coinquilino spagnolo. Tutto cucinato in proprio, ho provato a fare la scacciata ma non e’ venuta un granche’, non per il sapore ma perche’ la base era troppo sottile e si e’ rotta πŸ˜€

Sara’ per la prossima volta!

La cena di Natale si e’ fatta a casa del Direttore, stesse persone πŸ˜€

Il capodanno, come gia’ accennato dal Direttore, lo abbiamo speso in Donegal: 4 notti, dal 31 a 4, nei pressi di Dunfanaghy, (punto A nella mappa): villaggio alle porte della penisola di Horn Head, una delle piu’ belle che ho visto fin’ora dal punto di vista del paesaggio.

Il B&B che ci ha ospitato si chiama Corcreggan Mill.

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Parlando col mio boss (del Donegal), pare che quella sia una delle piu’ remote zone d’Irlanda. Si e’ anche meravigliato che sia andato li πŸ™‚

Ce ne siamo accorti il 31 notte, non un botto di capodanno, non un grido! Situazione pittoresca, solo noi 6, il camino che pompava di brutto, giochi di carte e societa’. Mentre in Italia la gente moriva uccisa dalle pallottole di qualche cretino, io mi sono accorto che era mezzanotte passata per caso, guardando l’orologio segnalre 00:01 πŸ™‚

No countdown, no spumante πŸ˜€

I successivi giorni li abbiamo passati facendo escursioni e hill climbing.

Vivamente consigliato un percorso che permette di raggiungere la spiaggia di Tramore, sull’Horn Head.

Arrivati a Dunfanaghy, si imbocca la strada che porta verso la penisola, si passa un ponte a 12 archetti, si posteggia, e da li inizia un percorso a piedi che passa attraverso dune e colline di sabbia (in foto).

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Alla fine di questa piacevole passeggiata (e’ possibile scegliere da un percorso piatto e uno che fa su e giu’ tra colline di sabbia) si arrivare su di una spiaggia immensa, piattissima, con poca presenza umana, in foto:

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Per i piu’ impavidi e’ possibile salire il promontorio e proseguire verso la scogliera, in mezzo a pecore che pascolano, si puo’ visitare il black hole, un buco nella roccia a picco sul mare.

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Maggiori info su questo percorso, e su altri percorsi nel sito del B&B dove abbiamo pernottato. (quello descritto su questo posto e’ il Walk numero 3).

Gli altri giorni li abbiamo spesi a girare le altre due penisole a Nord. Passando per Doe Castle, il faro di Fanad Head, il grande arco di roccia chiamato Great Pollet Arch.

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Altri posti che meritano sono Portsalon, Malin Head (il punto piu’ a Nord d’Irlanda), il faro vicino alla punta di Moville.

Sto ancora lavorando alle centinaia di foto che ho scattato, quando e se le pubblichero’ le troverete su questo set Flickr.

Altre fotografie non fotograficamente rilevanti le trovate su Facebook.

Alla prossima.

Week end nel sud est d’Irlanda

Salve gente,

questo week end siamo andati nel sud est dell’Irlanda insieme ad alcuni colleghi. L’occasione della mini vacanza era il compleanno di Rosanna, la ragazza di un mio collega πŸ™‚

Ecco le tappe coperte, grazie a Google map:

Dublin -> Hook Head Light House(B) -> Dungarvan(C) -> Lismore (D) -> Cashel (E) -> Dublin.

Hook Head Lighthouse

E’ un faro molto importante situato su una penisola nelle vicinanze di Waterford. Una volta arrivati li e’ possibile fare un giro nei dintorni del faro, seguendo i sentieri, si puo’ godere una vista molto carina dalla sommita’ del faro (visite guidate dallo staff ogni ora, ora non ricordo il prezzo del biglietto). Il visitor centre e’ munito di bar, bagni, zona picnic (sia all’aperto che al coperto).

Maggiori info:

Verso Dungarvan

Da Hook Head ci siamo poi trasferiti verso Dungarvan. Attenzione: consigli per chi si vuole spostare da Hook Head a Dungarvan: prendere il ferryboat in localita’ Arthurstown (punto A nella mappa). Il punto e’ conosciuto come Passage East.

Questo vi consentira’ di risparmiare una 50ina di km! Il prezzo del biglietto e’ di 8 euro one way se non erro… e la traversata dura meno di 3 minuti πŸ˜› Non ho avuto manco il tempo di scendere dalla macchina e fare 4 foto πŸ˜›

Il ferryboat piu’ che un traghetto sembra una chiatta vera e propria, mai vista! πŸ™‚

Dungarvan, Seaview B&B e dintorni.

Dungarvan e’ un paese di 6000 anime circa. Davvero molto carino se comparato con la media irlandese.
Un paese con certi tratti da paese marittimo mediterraneo. Ho trovato molto piacevole il passeggio sul “lungomare” dove si trova una bella insenatura.

Il B&B era davvero fico, in alto su una collina si poteva vedere tutto il golfo. Molto fica la sala del breakfast con ampie finestre per godere della vista. Bello anche il salottino al primo piano dove sorseggiare qualcosa in totale relax.

Maggiori info:

The White Horses restaurant.

Entrando nel discorso cibo siamo andati a mangiare in un ristorante consigliato dalla tipa del B&B. Il nome e’ The White Horses e si trova a poche miglia dal B&B, il paese si chiama Ardmore.

Abbiamo bookato facendo telefonare la tipa del B&B. Volevamo fare per le 8.30 ma ci hanno detto che non c’era posto e che avremmo dovuto fare tipo alle 19.00 o alle 21.00. Era gia’ tardi e abbiamo optato per le 21. Arriviamo li alle 21.10. Ristorante pieno. Entriamo; ci dicono di attendere 10 minuti, e ci invitano ad aspettare al pub difronte. Entriamo al pub di fronte, prendiamo una pinta, e dopo 20 minuti arriva la tipa a prendere le ordinazioni (sguardi si stucco fra i commensali…). Attendiamo un totale di 40 minuti per essere chiamati… Arrivati al tavolo ci ritroviamo con solo 6 coperti (e noi eravamo 7!).
Disappunto tra i commensali… Io e Katia Ordiniamo come starter 2 seafood chowder, e come main course del salmone in crosta accompagnato con del cous cous e delle salse varie al peperone e altre cose da dividere in due (e’ stato possibile perche’ il piatto era abbastanza abbondante). Vino bianco. Prezzo se non erro una 50ina di euro in 2 per 2 starter e un main course (il vino e’ stato offerto come regalo dal ragazzo della festeggiata).

Giudizio: positivo per il cibo un po’ meno per l’organizazione (40 minuti di attesa nonostante il booking con ore di anticipo, disorganizazione nel conto delle posate, abbiamo dovuto chiedere 3 o 4 volte per oggetti che mancavano sulla tavola, posate, bicchieri, tovaglioli, etc…)

Nota: la sera al rientro dal ristorante la tipa del B&B ci ha chiesto com’era andata. Noi abbiamo raccontato la storia e il giorno dopo al breakfast la padrona ci ha detto che il ristorante ha chiamato per scusarsi dell’inconveniente…

Maggiori info sul ristorante:

  • http://www.ireland-guide.com/establishment/white_horses_restaurant.4023.html
  • http://www.goodfoodireland.ie/index.cfm/section/members/key/173

Un altro locale consigliabile e’ il Marine Bar. Un pub dove spesso c’e’ musica dal vivo e concerto di musica tipica fino alle 2-3 di notte. Sito: http://www.marinebar.com/

Gita nel dintorni del monte Coumaraglin e Mahon falls

Prima di lasciare Dungarvan gita nei dintorni del monte Coumaraglin per visitare le cascate di Mahon…

Purtroppo le condizioni erano proibitive: vento MOOOOOLTO forte e FREDDISSIMO. Pochi intrepidi si sono avventurati per il sentiero che porta dalla piazzola di parcheggio fino alle cascate (secondo i miei occhi saranno stati 20-30 minuti di cammino). Il freddo e il vento (e lo scarso equipaggiamento di coloro che erano senza beretto e giacca adatta) ci ha fatti tornare indietro. Io sarei potuto proseguire πŸ˜›

Ho scattato qualche foto all’ambiente ma non alla cascata. Potete trovarne alcune su flickr (link sotto).

Maggiori info:

La via di ritorno verso Dublino: Lismore e Cashel

Verso il ritorno per Dublino siamo passati per Lismore, piccolo paese del country side irlandese. L’attrazione principale del paese pare sia il castello chiamato per l’appunto Lismore Castle. Pare che non sia possibile visitare il castello in quanto sia ancora oggi una residenza privata. Leggendo la Lonely Planet pare che questo castello possa essere affitato, per intero, per la modica cifra di 32.000 euro a settimana. Dice che questa estate e’ stato affittato da un gruppo di facoltosi ammeregani. I giardini pero’ sono aperti al pubblico, ma non in questo periodo. Pare che gli orari di apertura siano da Marzo a Ottobre.

Maggiori info:

Dopo Lismore capatina a Cashel, ci sono stato 3 volte con questa e mi sono rotto a parlavene πŸ˜›
Leggetevi queste URL:

  • http://en.wikipedia.org/wiki/Cashel,_County_Tipperary
  • http://en.wikipedia.org/wiki/Rock_of_Cashel

Per le foto ci sto lavorando e saranno presto su flickr.

Mio dio questo post e’ praticamente una lista di URL… sono pigro… alla prossima!!!!

Back from Lapland.

Hey Lads,

sono tornato dalla lapponia lunedi’ tardo pomeriggio e non ho avuto tempo di scrivere niente a proposito perche’ ho avuto poco tempo.
Provvedo ora:

Prima di tutto la mappa degli spostamenti. Cliccando qui o sulla immagine.

Giorno 1 – Tampere -> Oulu

Il primo giorno della vacanza inizia con un taxi preso alle 5 di mattina e volo alle 7.30. Arrivo a Tampere (100km a Nord di Helsinki) ed orologio portato avanti di due ore. Se non ricordo male l’arrivo era alle 13.10 ora finlandese.

La luce in Finlandia e sue conseguenze

La prima cosa ho notato appena sceso dall’aereo era la luce particolare e le ombre lunghissime. Il sole a quelle latitudini sorge veramente tardi in questo periodo, qualcosa come 8.30; e quando sorge non si alza mai piu’ di tanto. Il risultato e’ che le ombre sono moooolto lunghe, e alle 15.00 e’ gia’ MEZZANOTTE!. Di contro durante la stagione estiva funziona esattamente al contrario ed e’ possibile assistere a quello che viene chiamato il sole di mezzanotte!
Fotograficamente parlando e’ figo perche’ e’ come se fosse sempre tramonto πŸ˜€
Queste strane condizioni di luce influiscono molto sulle usanze finlandesi, tipo avere il pranzo alle 12 e la cena alle 17. Questo ha finito per influenzare anche i ritmi della vacanza quando abbiamo scoperto che alle 22 praticamente mangiavamo da soli nei locali perche’ la gente usualmente fa cena alle 17/18!

BTW a Tampere prendiamo il bus per il centro citta’, 6 euro, che ci lascia proprio di fronte alla stazione dei treni. Qui prendiamo il treno Tampere – Oulu.

I treni finlandesi

Ed ecco la mia opionione sui treni finlandesi: comparati con treni italiani stanno mille mila anni avanti.
Sul treno Tampere – Oulu abbiamo usufruito di una carrozza nuovissima, multi piano (2 piani), monitor che indicavano la velocita’ (picchi di 160 km/h), fermata successiva, jack audio per sentire fino a 6 stazioni radio, prese elettriche per i laptop (non so se c’era internet gratis pure).
Ma anche compartimenti per fumatori, compartimenti con sale gioco per bambini e neonati, con piene di giocattoli all’interno. Vagone bar e ristorante. Puntualita’ estrema al minuto.

Arrivati ad Oulu abbiamo trovato una citta’ semi deserta, era tarda sera. L’hotel in cui abbiamo dormito era proprio difronte alla stazione. Cosi’ abbiamo preso possesso delle camere e siamo usciti a fare un giro per Oulu. L’hotel si chiamava Hotel Turisti.
Questa citta’ pare essere un polo universitario abbastanza orientato sull’IT ma io ci ho visto poche persone. Cena in un locale Tex-Mex. Ed alcune foto notturne scatatte… tutte cestinate perche’ ho dimenticato il gancio della testa del trepiede a Dublino! SIGH! E per questo sono stato preso per il culo per tutta la durata del viaggio da parte dei compagni di avventura…
Poi siamo andati in un night club dove c’era un concerto live con un gruppo che non mi e’ sembrato male. Le canzoni erano sia in inglese che in suomi (la lingua che si parla in Finlandia).

Giorno 2 – Oulu -> Rovaniemi

Il giorno successivo abbiamo il treno alle 14 e qualcosa. Approfittiamo per fare un giro con “la luce” in citta’ a Oulu. Scatto alcune foto:



Notare la luce che c’e’ gia’ alle 13.30 πŸ˜›
Le ciminiere che vedete sono una costante in ogni villaggio o citta’ finlandese. Da quello che ho capito servono per il riscaldamento. Pare brucino truciolato o qualcosa di simile.

Non c’era molta neve ad Oulu ma gia’ si potevano vedere alcuni specchi d’acqua ghiacciati. Buttando sassi anche grossi non si riusciva a spaccare la superficie πŸ˜›

Approfittiamo anche per provare qualcosa da mangiare tipica locale, compriamo affettati di renna in tutte le maniere (affumicati o raw, cotti, etc). Salmone di tutti i tipi e vari stuzzichini. Mangiamo tutto col pane locale e poi a prendere il treno per Rovaniemi. Altre 3 orette circa di treno e poi arrivo a Rovaniemi a notte fonda!!! Le 18 circa πŸ˜›
Prendiamo possesso delle stanze all’hostel Rudolf, gestito dall’hotel Santa Claus.
La serata l’abbiamo passata in sauna e poi cena in un ristorante vicino all’hotel santa claus. Non ricordo il nome ora. Ma ecco che scattano le considerazioni sulla sauna!

La sauna

Tutti sanno cosa e’ una sauna. Quindi non la descrivero’. Dico solo che i finlandesi usano uscire dalla sauna per fare una corsa sulla neve πŸ˜›
Noi l’abbiamo fatto all’ultimo piano del Santa Claus Hotel. La sauna era molto fica, pulita, contrariamente a quello che dice una affezionata lettrice nelle saune non si cucca perche’ sono divise tra maschili e femminili (poi non so quelle private nelle case), non so in quale saune sia abituata ad andare lei in italia! πŸ™‚
Pensavamo di farla in costume ma poi ci siamo adeguati alle usanze, quella in cui sono stato aveva anche una mini sala conferenze con proiettore e super scrivania lunga. Ci abbiamo trovati dentro alcuni vigili del fuoco a Rovaniemi per un corso di aggiornamento. Appena ci hanno riconosciuto italiani hanno iniziato a buttare acqua sul fuoco all’impazzata, pensando che non avremmo resistito. Invece ci siamo fatti valere! πŸ˜€

Giorno 3 – in giro per Rovaniemi

Rovaniemi e’ la capitale della Lapponia, detto tra noi non e’ una citta’ molto grande, ma e’ gradevole. E si affaccia su un fiume di cui potete vedere una foto:

Ha molti centri commerciali (che abbiamo snobbato), ospita il mc donald’s piu’ a nord del mondo (capirai!), c’e’ un night club che si chiama Onella che i ragazzi hanno molto apprezzato (io me ne sono andato a dormire!). C’e’ L’Artikum, il museo dell’artico incentrato sugli ambienti artici. Molto fico. Suggerisco di andarci.

La seconda cena in Rovaniemi l’abbiamo fatta in questo locale:

Ora non ricordo il nome. Se qualcuno dei lettori che era con me puo’ integrare sarebbe gradito…

Segnalo anche un pub chiamato Hemingway che mi e’ piaciuto molto. Ecco una foto:

A Rovaniemi (per l’esattezza a 8k a nord) si trova il tanto conosciuto Villaggio di Santa Claus. Attuazione spremi super commerciali come non poche in Finlandia. Noi ci siamo andati ma abbiamo trovato il deserto (sara’ che ancora non e’ periodo).

All’interno del villaggio si possono notare delle colonne che indicano il circolo polare artico. C’e’ l’ufficio di Babbo Natale (chiuso, non c’era! peccato!), e l’ufficio postale con gli aiutanti di babbo natale da cui puoi spedire cartoline e prenotare anche la spedizione nel giorno di Natale. Io ho spedito due cartoline.

E’ possibile fare anche escursioni con huski e gatto delle nevi (tutto chiuso). Ne ho approfittato per fare 4 foto:

Nelle vicinanze del villaggio abbiamo trovato l’inizio di un sentiero che entrava nella foresta e ci siamo una passeggiata di due orette. Qui abbiamo incontrato un allevamento di Huski! Appena ci hanno sentito hanno cominciato ad ululare TUTTI INSIEME. Avro’ stimato che erano piu’ di 50! Non imamginate che impressione quegli ululati!!!!

Giorno 4 – Rovaniemi -> Saariselka

Il giorno successivo in macchina per Saariselka, ancora piu’ a nord!

Le macchine in Finlandia

In Finlandia le macchine hanno tutti per legge durante l’inverno i copertoni chiodati (le catene sono fuori legge!), io non ho guidato ma a detta dei piloti la tenuta e’ eccelsa. C’e’ anche chi si divertiva negli spiazzi a fare i testacoda col freno a mano πŸ˜›

Cosa curiosa che ho notato: la benzina si vende di tipi diversi a seconda degli ottani contenuti da quello che ho capito, e dalla capacita’ di tenere il freddo. Vendono anche liquidi per il sistema di raffredamento particolari, ne ho visto due tipo: fino a -20, e altri fino a -26 gradi celsius!!!!

La idea generale che mi sono fatto e’ che i Finlandesi alla guida sono veramente competenti! ma con queste condizioni mi sembra ovvio!!!! Non per niente molti campioni dell’automobilismo e del rally vengono da qui. A Rovaniemi ho anche visto gente andare in moto con le enduro e fare cose divertenti tipo girare derapando con la moto πŸ˜› Anche le donne non se la cavano male, ho visto sorpassi di donne a 110 in strade cosi’:

Arrivati a Saariselka, localita’ di attivita’ sciistiche e ricreative, prendiamo possesso dell’hotel Kieppi.

Saariselka e’ piccola ma offre molte cose da fare, dallo scii di fondo, alle escursioni con i quad o con il gatto delle nevi. Noi abbiamo optato per l’huski safari.

L’huski safari

70 eur a persona per un’ora. Ma la neve non era molta quindi abbiamo contrattato per 20/30 minuti circa a 30 euro. In sostanza una slitta trainata da generalmente 7 cani. Uno in testa, il capo branco. i successivi due sono adulti, poi due giovani, e gli ultimi due sono due adulti potenti. Normalmente i cani sono addestrati per riconoscere le direzioni e le azioni da compiere. Ma noi non ci dovevamo preoccupare perche’ in testa al gruppo c’erano i padroni col quad che davano segni ai cani. L’unica cosa che dovevamo fare era FRENARE. Il freno era un grosso pedale su cui si puo’ salire con entrambi i piedi, munito di uncini che si conficcano nella neve. Ogni slittino ospitava due persone, uno seduto, e l’altro in piedi nel retro dello slittino. Eravamo 7 ma abbiamo incontrato una ragazz japponese, Kumiko, in vacanza da sola, che si e’ unita a noi per il safari.

Ecco il video girato da due compagni di avventura:

Dopo il safari bevanda calda offerta dai padroni del ranch. Oltre a fare queste attivita’ di safari queste persone allevano anche gli huski. Guardate la foto di questo cucciolo:

Giorno 5 – Saariselka – Ivalo e ritorno

L’ultimo giorno e’ stato un giorno passato in viaggio. Prima di tornare in macchina verso Rovaniemi pero’ ci siamo spinti un altro poco piu’ a Nord verso Ivalo, Kumiko, la giapponese si e’ aggregata a noi. Eravamo quasi a 40km dal confine con la Russia. Molto vicini ormai a Capo Nord. Facendo quella strada e’ possibile incontrare laghi ghiacciati con in mezzo pescatori finnici che fanno buchi nei laghi ghiacciati per pescare pesci (no, non sono surgelati!!!).

Lungo la strada abbiamo anche incontrato qualche renna ed alce.

Il viaggio di ritorno e’ durato praticamente 24h! Macchina Ivalo -> Rovaniemi, Treno notturno Rovaniemi->Tampere, volo Tampere -> Dublino.

Altre considerazioni sparse sulla Finlandia:

Wireless gratis

In Finlandia e’ possibile trovare, quasi in qualsiasi locale pubblico, terminali internet a gratis. Nessuno ti chiede alcun documento! Spesso nei caffe’ gli hotspot wireless sono presenti e gratuiti! La banda e’ impressionante anche nei posti piu’ sperduti!

I bagni in Finlandia

I bagni pubblici in Finlandia si pagano! Serve la monetina da un euro! Indecente ma e’ cosi’! In alcuni locali come nei treni pero’ questo non vale.

L’inglese e i Finlandesi

I Finlandesi parlano un buonissimo inglese, anche nei posti piu’ remoti (ok, il pescatore di sopra non capiva un H di inglese! L’eccezione che conferma la regola.)

La ricetta sta nella TV. I film, le serie e le trasmissioni televisive straniere, sono trasmessi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in lingua madre con sottotitoli in Suomi. Un servizio utile anche per i turisti che vengono in Finlandia. In questo momento sin da piccoli sono abituati a sentire inglese. Proponete una cosa del genere in Italia…

Affrontare il freddo

Proteggersi dal freddo e’ facile. Basta ricordarsi la cipolla! πŸ˜›

Vestirsi a cipolla. Utili anche calzamaglie, specie quelle tecniche che vendono ora. Io ho indossato la maglietta termina Canterbury of New Zealand che usavo per giocare a rugby, maniche lunghe. E delle calzamaglie dello stesso tessuto. Utilissimi ed indispensabili beretti adeguati (che coprano le orecchie), guanti, per chi fa foto utili i guanti che lasciano le punta delle dita a vista per usare l’attrezzatura. Un adeguato giubbotto con cappuccio e’ utile. E poi pail a tempesta. Scarponi adeguati.

Per quanto riguarda l’attrezzatura elettronica e fotografica, attenzione alle batterie. Ho notato tempi di scarica mooolto piu’ veloci per via del freddo. Io ho adottato la tecnica di tenere le batterie al caldo dentro qualcosa di caldo come la tasta interna del giubbotto o in mezzo ai guanti.