b&b

Natale e Capodanno Irlandese

Dublin, Ireland, 1 year (almost)

A distanza di quasi un mese ritorno a scrivere per comunicarvi che sono sopravvisuto indenne (o quasi) al primo Natale e Capodanno in terra Celtica.

Tutti gli Italiani sono andati via a Natale per tornare in Italia. Io no. Non voglio passare per avaro, ma 600 euro per 4 voli andata/ritorno (per me e per katia) se li ficcano dove sanno. Odio la speculazione delle compagnie sotto natale. Ho preferito spendere quei soldi per far salire i miei genitori una settimana questo mese con macchina noleggiate e B&B per 4 nel Kerry (dove non sono mai andato ancora). E poi c’e’ da dire che non avevo piu’ ferie residue e non mi andava di prenderne in prestito dal 2009 😀

Il natale qui e’ tutto come me l’avevano descritto. Dublino durante il periodo natalizio e’ un mix tra la pazzia ed il rincitrullimento di massa pre-natalizio in giro per i negozi di Grafton St. e Henry St. addobbati con luci multiple, il clima di assoluta rilassatezza a lavoro e il deserto nei giorni di Natale e Santo Stefano. Il tutto condito da quel finto perbenismo tutto british che impedisce per legge di vendere alcolici di ogni tipo nei giorni santi. Perbenismo ovviamente raggirato dalla popolazione con grandi acquisti di casse di birra e alcool vario nei giorni pre natalizi.

Dal canto mio ho battuto il record degli acquisti natalizi.

Ai blocchi di partenza della cronoacquisti segnavano le ore 15.00, il giudice di gara da il segnale di partenza, l’intrepido pallotron avanza spedito verso il parco di St. Patrick, lo attraversa, si avvia verso il centro commerciale di St. Stephen’s Green, entra, si fra strada tra la massa e in meno di 20 minuti esce vittorioso dal centro commerciale, munito di 4-5 regali.

Pallotron: tempo 45′ 34″.34
Irlandese medio: 2 settimane e mezzo (partendo da inizio Dicembre)

Il  veglione di natale si e’ trascorso a casa mia, i presenti erano io e katia, il direttore e consorte, il mio coinquilino spagnolo. Tutto cucinato in proprio, ho provato a fare la scacciata ma non e’ venuta un granche’, non per il sapore ma perche’ la base era troppo sottile e si e’ rotta 😀

Sara’ per la prossima volta!

La cena di Natale si e’ fatta a casa del Direttore, stesse persone 😀

Il capodanno, come gia’ accennato dal Direttore, lo abbiamo speso in Donegal: 4 notti, dal 31 a 4, nei pressi di Dunfanaghy, (punto A nella mappa): villaggio alle porte della penisola di Horn Head, una delle piu’ belle che ho visto fin’ora dal punto di vista del paesaggio.

Il B&B che ci ha ospitato si chiama Corcreggan Mill.

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Parlando col mio boss (del Donegal), pare che quella sia una delle piu’ remote zone d’Irlanda. Si e’ anche meravigliato che sia andato li 🙂

Ce ne siamo accorti il 31 notte, non un botto di capodanno, non un grido! Situazione pittoresca, solo noi 6, il camino che pompava di brutto, giochi di carte e societa’. Mentre in Italia la gente moriva uccisa dalle pallottole di qualche cretino, io mi sono accorto che era mezzanotte passata per caso, guardando l’orologio segnalre 00:01 🙂

No countdown, no spumante 😀

I successivi giorni li abbiamo passati facendo escursioni e hill climbing.

Vivamente consigliato un percorso che permette di raggiungere la spiaggia di Tramore, sull’Horn Head.

Arrivati a Dunfanaghy, si imbocca la strada che porta verso la penisola, si passa un ponte a 12 archetti, si posteggia, e da li inizia un percorso a piedi che passa attraverso dune e colline di sabbia (in foto).

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Alla fine di questa piacevole passeggiata (e’ possibile scegliere da un percorso piatto e uno che fa su e giu’ tra colline di sabbia) si arrivare su di una spiaggia immensa, piattissima, con poca presenza umana, in foto:

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Per i piu’ impavidi e’ possibile salire il promontorio e proseguire verso la scogliera, in mezzo a pecore che pascolano, si puo’ visitare il black hole, un buco nella roccia a picco sul mare.

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Maggiori info su questo percorso, e su altri percorsi nel sito del B&B dove abbiamo pernottato. (quello descritto su questo posto e’ il Walk numero 3).

Gli altri giorni li abbiamo spesi a girare le altre due penisole a Nord. Passando per Doe Castle, il faro di Fanad Head, il grande arco di roccia chiamato Great Pollet Arch.

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Altri posti che meritano sono Portsalon, Malin Head (il punto piu’ a Nord d’Irlanda), il faro vicino alla punta di Moville.

Sto ancora lavorando alle centinaia di foto che ho scattato, quando e se le pubblichero’ le troverete su questo set Flickr.

Altre fotografie non fotograficamente rilevanti le trovate su Facebook.

Alla prossima.

Week end nel sud est d’Irlanda

Salve gente,

questo week end siamo andati nel sud est dell’Irlanda insieme ad alcuni colleghi. L’occasione della mini vacanza era il compleanno di Rosanna, la ragazza di un mio collega 🙂

Ecco le tappe coperte, grazie a Google map:

Dublin -> Hook Head Light House(B) -> Dungarvan(C) -> Lismore (D) -> Cashel (E) -> Dublin.

Hook Head Lighthouse

E’ un faro molto importante situato su una penisola nelle vicinanze di Waterford. Una volta arrivati li e’ possibile fare un giro nei dintorni del faro, seguendo i sentieri, si puo’ godere una vista molto carina dalla sommita’ del faro (visite guidate dallo staff ogni ora, ora non ricordo il prezzo del biglietto). Il visitor centre e’ munito di bar, bagni, zona picnic (sia all’aperto che al coperto).

Maggiori info:

Verso Dungarvan

Da Hook Head ci siamo poi trasferiti verso Dungarvan. Attenzione: consigli per chi si vuole spostare da Hook Head a Dungarvan: prendere il ferryboat in localita’ Arthurstown (punto A nella mappa). Il punto e’ conosciuto come Passage East.

Questo vi consentira’ di risparmiare una 50ina di km! Il prezzo del biglietto e’ di 8 euro one way se non erro… e la traversata dura meno di 3 minuti 😛 Non ho avuto manco il tempo di scendere dalla macchina e fare 4 foto 😛

Il ferryboat piu’ che un traghetto sembra una chiatta vera e propria, mai vista! 🙂

Dungarvan, Seaview B&B e dintorni.

Dungarvan e’ un paese di 6000 anime circa. Davvero molto carino se comparato con la media irlandese.
Un paese con certi tratti da paese marittimo mediterraneo. Ho trovato molto piacevole il passeggio sul “lungomare” dove si trova una bella insenatura.

Il B&B era davvero fico, in alto su una collina si poteva vedere tutto il golfo. Molto fica la sala del breakfast con ampie finestre per godere della vista. Bello anche il salottino al primo piano dove sorseggiare qualcosa in totale relax.

Maggiori info:

The White Horses restaurant.

Entrando nel discorso cibo siamo andati a mangiare in un ristorante consigliato dalla tipa del B&B. Il nome e’ The White Horses e si trova a poche miglia dal B&B, il paese si chiama Ardmore.

Abbiamo bookato facendo telefonare la tipa del B&B. Volevamo fare per le 8.30 ma ci hanno detto che non c’era posto e che avremmo dovuto fare tipo alle 19.00 o alle 21.00. Era gia’ tardi e abbiamo optato per le 21. Arriviamo li alle 21.10. Ristorante pieno. Entriamo; ci dicono di attendere 10 minuti, e ci invitano ad aspettare al pub difronte. Entriamo al pub di fronte, prendiamo una pinta, e dopo 20 minuti arriva la tipa a prendere le ordinazioni (sguardi si stucco fra i commensali…). Attendiamo un totale di 40 minuti per essere chiamati… Arrivati al tavolo ci ritroviamo con solo 6 coperti (e noi eravamo 7!).
Disappunto tra i commensali… Io e Katia Ordiniamo come starter 2 seafood chowder, e come main course del salmone in crosta accompagnato con del cous cous e delle salse varie al peperone e altre cose da dividere in due (e’ stato possibile perche’ il piatto era abbastanza abbondante). Vino bianco. Prezzo se non erro una 50ina di euro in 2 per 2 starter e un main course (il vino e’ stato offerto come regalo dal ragazzo della festeggiata).

Giudizio: positivo per il cibo un po’ meno per l’organizazione (40 minuti di attesa nonostante il booking con ore di anticipo, disorganizazione nel conto delle posate, abbiamo dovuto chiedere 3 o 4 volte per oggetti che mancavano sulla tavola, posate, bicchieri, tovaglioli, etc…)

Nota: la sera al rientro dal ristorante la tipa del B&B ci ha chiesto com’era andata. Noi abbiamo raccontato la storia e il giorno dopo al breakfast la padrona ci ha detto che il ristorante ha chiamato per scusarsi dell’inconveniente…

Maggiori info sul ristorante:

  • http://www.ireland-guide.com/establishment/white_horses_restaurant.4023.html
  • http://www.goodfoodireland.ie/index.cfm/section/members/key/173

Un altro locale consigliabile e’ il Marine Bar. Un pub dove spesso c’e’ musica dal vivo e concerto di musica tipica fino alle 2-3 di notte. Sito: http://www.marinebar.com/

Gita nel dintorni del monte Coumaraglin e Mahon falls

Prima di lasciare Dungarvan gita nei dintorni del monte Coumaraglin per visitare le cascate di Mahon…

Purtroppo le condizioni erano proibitive: vento MOOOOOLTO forte e FREDDISSIMO. Pochi intrepidi si sono avventurati per il sentiero che porta dalla piazzola di parcheggio fino alle cascate (secondo i miei occhi saranno stati 20-30 minuti di cammino). Il freddo e il vento (e lo scarso equipaggiamento di coloro che erano senza beretto e giacca adatta) ci ha fatti tornare indietro. Io sarei potuto proseguire 😛

Ho scattato qualche foto all’ambiente ma non alla cascata. Potete trovarne alcune su flickr (link sotto).

Maggiori info:

La via di ritorno verso Dublino: Lismore e Cashel

Verso il ritorno per Dublino siamo passati per Lismore, piccolo paese del country side irlandese. L’attrazione principale del paese pare sia il castello chiamato per l’appunto Lismore Castle. Pare che non sia possibile visitare il castello in quanto sia ancora oggi una residenza privata. Leggendo la Lonely Planet pare che questo castello possa essere affitato, per intero, per la modica cifra di 32.000 euro a settimana. Dice che questa estate e’ stato affittato da un gruppo di facoltosi ammeregani. I giardini pero’ sono aperti al pubblico, ma non in questo periodo. Pare che gli orari di apertura siano da Marzo a Ottobre.

Maggiori info:

Dopo Lismore capatina a Cashel, ci sono stato 3 volte con questa e mi sono rotto a parlavene 😛
Leggetevi queste URL:

  • http://en.wikipedia.org/wiki/Cashel,_County_Tipperary
  • http://en.wikipedia.org/wiki/Rock_of_Cashel

Per le foto ci sto lavorando e saranno presto su flickr.

Mio dio questo post e’ praticamente una lista di URL… sono pigro… alla prossima!!!!

San Patrick & Bank Holiday Week-End

Dublin, Ireland, 1 month and half so far.

Hi to all,

Questo fine settimana l’Irlanda era in subbuglio per via dei festeggiamenti di San Patrick (vedere la relativa pagina su Irlandando.it , o le pagine di Wikipedia Italiana o Inglese).

A Dublino questo vuol dire: confusione, confusione, confusione, gente ubriaca e pazza, e parate. Non amo la confusione ne’ le parate (che mi sembrano tutte le stesse), cosi’ ho risposto alla chiamata del Direttore, Barbara ed Elena per trascorrere i giorni da Venerdi’ notte a Lunedi’ sera in giro per il West Cork.

In particolare ci siamo concentrati sull’area 2, 3 e 4. In maniera approfondita soprattuto area 3 e 4, un po’ toccata e fuga l’area 2, dove abbiamo visitato Inchigeelagh e Macroom.

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Ma partiamo con ordine. Il venerdi’ dopo lavoro ci siamo incontrati all’aeroporto, pronti per noleggiare la Golf che sara’ stata il nostro mezzo di locomozione lungo tutto il tragitto. Autisti: io e il Direttore.

Alle 19 lasciamo Dublino alla volta di Cork, arrivo a Cork in serata. Incontro con Vincio, ormai in terra Corkiana, breve uscita serale per i pub. Rientro in ostello. L’ostello non ricordo il nome. Comunque da un ostello non ci aspetta molto, quindi costo contenuto, tuttosommato doccia e bagno ok. Al risveglio in macchina, ore 8.30 circa, direzione West Cork.

L’obiettivo era proseguire il piu’ possibile sulla costa per godersi lo spettacolo. Una cosa indescrivibile. Colline, costa frastagliata, spiagge pazzesche, fiordi. Bisogna esserci per capire. Strade minuscole buone solo per una macchina, meno male che avevamo il GPS. Piu’ volte mi sono trovato nella situazione di stringermi all’inverosimile per poter fare passare il mezzo che veniva nel senso opposto.

Dove ci piaceva ci fermamavamo per fare una passeggiata, per ammirare il paesaggio, per scattare qualche foto, per vedere i surfisti surfare nell’oceano GHIACCIATO, con le loro tute in neoprone e le tavole.

Impossibile ricordarsi tutte le localita’, vi sparo alcuni nomi che ricordo:

MizenHead e’ un posto davvero particolare. Trattasi della punta piu’ a sud ovest dell’intera irlanda. Qui Gugliemo Marconi tento’ uno dei suoi esperimenti di comunicazione transoceanica tra europa e america, senza risultato. Qui si trova una stazione meteorologica nonche’ ex faro marinaro, costruito su un promontorio che lascia senza fiato, l’accesso alla stazione passa attraverso un ponte sospeso in aria tra due costoni di roccia. Si puo’ accedere ad un museo (costo 6 eur), che mostra documenti originali dell’era di Marconi, vecchie strumentazioni per il rilevamento di nebbia e altri fenomeno meteorologici, reperti che mostrano la vita dei custodi del faro, che stavano 6 settimane ciascuno a guardia del faro.

Ve lo consiglio.

Molto carino il B&B Spideoga a Inchigeelag. Un villaggetto con tanti bungalow coi tetti di paglia, costo irrisorio, tutto pulitissimo. I proprietari sono una coppia di sposi tedeschi che ha lasciato la Germania per venire a vivere qui e mettere su questa attivita’. Possibilita’ di passeggiate a cavallo e/o pesca su barca nei laghi e fiumi circostanti. Una foto presa dal sito internet:

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Vi consiglio di dare una occhiata al sito internet del B&B e della photo gallery.

Ora vi saluto, domani si torna a lavoro (solo fino a giovedi’ perche’ la mia azienda poi rimane chiusa venerdi’ e lunedi’ :).

Spero di pubblicare presto le foto che ho scattato in questo week end (sono tante, 187, dovro’ fare una ardua selezione!).

Cheers