bicicletta

Trek SOHO DLX

“Lavoro nuovo, bici nuova” mi sono detto, ed ecco che mi sono deciso.

Ho preso una Trek SOHO DLX. E’ una bici da strada, beh piu’ che altro da commuting…

Il punto saliente e’ che si tratta di una “belt driven bicycle”, cioe’ di una bicicletta a cinghia in fibra di carbonio, niente catena. Dicono la cinghia duri 3 volte di piu’ di una catena, non sporchi come una catena e abbia bisogno di meno manutenzione. Sulla rete ho letto pareri discordanti, specie per applicazioni tipo mountain bike. Comunque mi sono deciso visto che la utilizzero’ piu’ che altro per il commuting. Vi sapro’ dire.
La bici ha freno a disco davanti, freno a tamburo dietro, la ruota davanti si puo’ togliere facilmente con il rilascio veloce. Monta parafanghi di metallo abbinati al colore della carrozzeria, e ha il portapacchi per montare borse laterali. Le gomme sono anti scoppio da strada. La bici e’ un po’ pesantina ma e’ ok per il commuting.
Il cambio e’ nel mozzo posteriore e ha 8 marce, e’ un cambio Shimano Alfine e a differenze di quelli a deragliatore puoi cambiare le marce da fermo (utile per es. quando sei fermo al semaforo). La marcia minore e’ abbastanza leggera anche per affrontare le salite lunghe, e quella piu’ alta e’ ok per quando si vuole andare veloce in zone pianeggianti o scoscese.

Ho trovato un sito abbastanza figo per tracciare rotte, si chiama ridewithgps.com. Ecco la rotta casa/lavoro, sono circa 7.3 km:

Fin’ora sono contento, l’ufficio di Facebook a Dublino dista circa 4km da casa, e’ una passeggiata di 10 minuti, sono contento perche’ questo equivale a dormire di piu’, e visto che ora devo essere a lavoro in maniera un po’ piu’ precisa rispetto a Newbay la cosa non e’ male πŸ˜›

Fin’ora sono abbastanza contento, ho la bici da 2 settimane gia’, ed si guida molto bene, ho solo due problemini da risolvere:

  • Il parafango dietro fa un po’ troppo rumore per i miei gusti specie quando la strada non e’ proprio ben fatta, in pratica il supporto che lo regge e’ di metallo completamente, e i due metalli (quello del parafango e quello del supporto) stridono tra di loro, credo che un po’ di plastica/gomma frapposto tra supporto e parafango aiuti, lo farei io, ma c’e’ da smontare la ruota posteriore e per ora non mi sento
  • La cinghia credo debba essere messa un po’ piu’ in tensione, e allineata un po’ meglio, perche’ qualche giorno fa andavo nella salita di Christchurch con una marcia piuttosto alta, mi sono alzato sui pedali, e ho sentito uno SBANG, la cinghia ha saltato. Quindi credo che vada messa un po’ piu’ in tensione. Ho letto qualcosa su internet e ho trovato questo link. Pare ci vuole uno strumento adatto per fare la calibrazione della tensione, oppure bisogna farlo a occhio.
    Credo si debbano svitare i bulloni posteriori e portare il mozzo un po’ piu’ indietro per allontarlo e quindi mettere la cinghia piu’ in tensione, ma non essendo piu’ esperto non voglio rischiare di disallineare qualcosa…

Penso che per entrambe le operazioni portero’ dal biciclettaio di Rathmines prima di partire per Palo Alto, si chiama Thinkbike e ha un workshop niente male, che e’ aperto 7/365 bank holidays inclusi. Ci sono passato l’altro giorno chiedendo se ne sapevano di belt driven bicycle e mi hanno detto di si.

Il “problema” con queste bici e’ che sono relativamente rare e non tutti i biciclettai ne hanno avuto a che fare.

Fine settimana scorsa sono andato a Howth con un amico, era tanto che non stavo in bici cosi’ tanto! πŸ™‚
Ecco la rotta:

In tanto a Dublino la situazione biciclettaia paia stia migliorando, Dublin Bikes sta pianificando di estendere ancora di piu’ le proprie stazioni.

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UPDATE 5 Aprile

Ho appena ritirato la bici da ThinkBike.ie e sono rimasto contentissimo.

Praticamente uno dei meccanici mi ha detto che la bici era stata montata a minchia, il rumore fastidiosissimo del parafango posteriore e’ stato sistemato, la cinghia e’ stata stretta un poco e riallineata, anche i freni sono stati sistemati (erano lenti, ora frenano molto meglio).
Il risultato e’ che la bici mi sembra molto piu’ fluida e fa meno attrito quando non pedalo, quindi rallenta meno. In buona sostanza evitate MacDonalds bicycle (http://macdonaldcycles.ie/) come la peste e andata da ThinkBike.ie.
Fine messaggio promozionale.

Sul camminare in bicicletta a Dublino.

Dublin, 1 and 1/2 year so far

Dopo la parentesi tecnica del post precedente, che sono sicuro ha riscosso poco successo tra i lettori che preferiscono scannarsi sulla sezione commenti, ecco un post piu’ allineato e informativo sulla vita in quel di Dublino.

Oggi vi parlero’ della vita a Dublino in sella alla bici.

Come sapete ho comprato una bicicletta qualche settimana fa.
Per la cronaca, alla faccia di chi mi ha buttato la iella, la bicicletta e’ ancora viva e funziona. Ieri l’ho anche lasciata in culo al mondo a Dublino centro per andare al pub e non se la sono rubata. D’altronde, chi ruberebbe una bicicletta cosi’? Io no! πŸ˜€
Anche se la fotterebbero ne troverei un’altra a 80 euro πŸ˜›

Andare in giro su due ruote non motorizzate mi fa un po’ di senso.

Venendo da un posto dove praticamente e’ impossibile andare in giro in bicicletta per vari motivi: la citta’ non e’ totalmente piatta come Dublino arrampicandosi sulle pendici dell’Etna, non ci sono piste ciclabili, in inverno ci sono in monsoni e in estate ci si scioglie, lavoravo a 15 km di autostrada da dove abitavo, etc.

Qui invece e’ tutto il contrario e la bicicletta e’ usata attivamente da molte persone per le attivita’ di tutti i giorni come andare a lavoro, al pub, a fare la spesa, a trovare gli amici, a farsi una passegiata nei week end.

Quasi tutti indossano il casco, alcuni strafanno mettendo apposite fascie catarinfrangenti attorno alle caviglie e i giubbetti. Molti usano le luci lampeggianti di notte.

Date un’occhiata a queste foto su Flickr:

* http://www.flickr.com/search/?q=dublin%20cycling%20lane&w=all
* http://www.flickr.com/photos/cianginty/sets/72157619658989740/

E anche alla galleria qui:

Notate niente di strano? πŸ˜€
Guardate le prime due foto. Un tipo parcheggiato sulla corsia delle bici e un altro tipo sulla bici che nonostante la corsia cammina per strada πŸ˜€
Mi sento un po’ Freddy con le sue foto dei supermarket e dei cestini πŸ™‚
In linea di principio specie al centro e’ difficile vedere queste situazioni di macchine parcheggiate cosi’.

Una cosa a cui prestare attenzione riguarda i guidatori di macchine: specie i taxisti e gli autisti dei bus.
Bisogna stare attenti con questi individui perche’ tendono a stringerti verso il marciapiedi come se la corsia ciclabile non esista, io normalmente quando accade comincio a prendere a pugni il finestrino imprecando πŸ˜€ E loro si spostano.

Altra cosa a cui prestare attenzione e’ attraversare grandi incroci perche’ a volte capita che le macchine svoltino o senza freccia o senza curarsi dei ciclisti. Io impreco perche’ dopo che ho preso velocita’ devo rallentare l’andatura per prestare attenzione a questi cretini e poi devo faticare per prendere velocita’ di nuovo πŸ˜€

Altra roba che accade e’ l’incolonnamento al semaforo dove le macchine non si curano della corsia ciclabile e si mettono in coda sopra di essa. Io normalmente arrivo e comincio a bussare da dietro imprecando come sopra a colpi di JAYSUS FECKING CHRIST. Con grandi risate degli altri ciclisti dietro.

Queste situazioni non accadono spesso, ma succedono, quindi occhio.
Quando parlo coi miei colleghi mi sento dire che andare in bici a Dublino e’ pericolosissimo e da evitare, che la gente ti ammazza eccetera πŸ˜€
Immagino che la situazione in Irlanda fuori da Dublino sarebbe decisamente diversa. Se qualche lettore vuole condividere la sua esperienza e’ benvenuto.
Io comunque alla gente che mi dice che Dublno e’ pericolosa rispondo: provate a andare in giro in bici in Sicilia o a Roma πŸ˜€

Mi piacerebbe farmi una vacanza in giro ciclando per l’irlanda un paio di giorni ma mi sa che Katia non se lo accollerebbe πŸ˜€
La mia ex coinquilina l’ha fatto e magari se legge questo blog puo’ dare qualceh consiglio.

Saluti

On 2 wheels

Dublin, Ireland, 1 year and 5 months

Mi sono fatto la bicicletta. Qualche giorno fa ho invitato un mio ex collega irish ed un mio amico italiano a pranzo e mi hanno fatto conoscere questo sito: http://www.rothar.ie.

rothar

L’idea dietro a Rothar e’ nata notando che Dublino sia piena di biciclette abbandonate o che a volte e’ difficile trovare una bici di second mano: tutte le biciclette non utilizzate (pezzi di ferraglia o non), donate dal pubblico e/o recuperate per strada perche’ abbandonate, vengono prese, risistemate, e quindi reciclate non appena si trova un nuovo proprietario.
Il gruppo effettua anche training a gruppi, coinvolgendo le persone, specialmente quelli con una vocazione nella riparazione di biciclette.
Le biciclette rinnovate vengono donate a gruppi disagiati o vendute per un cifra che varia da 75 a 100 euro a seconda della qualita’ della bici in modo da coprire i costi della associazione.

Se la tua bici ha bisogno di manutenzione e tu non sai come fare, non hai gli strumenti e/o la conoscenza adatta, puoi andare li e per 5 euro all’ora puoi usare il garage, tutti gli attrezzi che vuoi, avere l’aiuto di una persona esperta che ti aiuta a fare il lavoro, e tanto per dimostrarti che non sono li solo per fottere soldi hai tea, caffe’, guanti e altre amenita’ gratis…

Incuriosito da questo gruppo di appassionati di biciclette mi sono fatto convincere dall’ex collega e mi sono dato appuntamento con lui un sabato pomeriggio, zona Phisboro.

Ho preso la bici per 80 euro, perche’ sono uno sporco comunista come dice Berlusconi e perche’ credo nelle attivita’ sociali. E sono tornato a casa pedalando! A piedi 30 minuti, in bici 5! Ho svoltato.
Prima di andare via abbiamo fatto un piccolo checkup e mi hanno sistemato alcune cose: freni, serrato i raggi, sistemato un po’ la catena e altre cose. La bici non e’ male, ha un po’ di ruggine da qualche parte ma e’ funzionale. Forse piu’ avanti posto qualche foto.

bici

Oggi da Argos.ie ho comprato luci a LED davanti e di dietro, telone da copertura per quando piove, lucchetto a U e a catena, casco, per la modica cifra di 48 euro.
I coinquilini sono stati ganzi e mi hanno regalato un marsupio da fissare alla bici πŸ™‚

Qualcuno mi ha gia’ detto che mi sono fatto fottere i soldi con questa bicicletta. Questa e’ mentalita’ di chi pensa sempre che la gente sia li per fotterti al primo segno di debolezza. Io dico che l’iniziativa e’ lodevole, che riciclare e’ giusto, che siamo schiavi di una mentalita’ dell’usa e getta, e che 80 euro non sono un cazzo. In piu’ se sta bici e’ davvero na merda come dice qualcuno potro’ tornare li’, sistemarmela da me’, e magari apprendere qualcosa di nuovo sulle bici e magari, perche’ no, praticare ancora meglio la lingua e conoscere nuove persone non italiane.
Se ragioniamo all’irlandese 80 euro sono circa 16 pinte (gli italiani ragionano “a caffe'”.
Da domani credo che andro’ a lavoro in bici, e poi vi sapro’ dire com’e’ Dublino pedalando…

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