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Dimissioni

Dicembre 1st, 2007 - Dicembre 1st, 2007

E’ da mesi che mi guardo in giro lavorativamente e medito sul mio futuro: il piu’ prossimo ma anche il piu’ remoto.

Sono mesi che ho deciso che in qualche modo sarei dovuto uscire dal deadlock in cui sono (stato?) intrappolato da mesi. La mia attuale situazione lavorativa non mi puo’ consentire di costruire qualcosa, specie che ultimamente ho dovuto trasformare il mio contratto da full-time a part-time.

Una cosa e’ certa: qui dove sono geograficamente le opportunita’ sono poche. Dovrei spostarmi a Roma o Milano per avere maggiori chance. Allora mi sono detto che che se mi devo spostare tanto vale farsi un’esperienza all’estero.

Sono mesi che anche il Direttore (aka nightolo), attualmente residente e “lavorante” in quel di Dublino (Ireland), mi viene d’appresso con interminabili query private in IRC, in cui la stringa piu’ quotata e’:

«Prenota e vieni! Prenota e vieni!»
«Hai prenotato? Fuozza!»

Da quando mi sono iscritto a vari siti di job searching irlandesi come monster.ie, ma anche inglesi come jobsearch.co.uk, o anche a network come Linkedin.com ricevo molte proposte alla settimana di recruiter ed agenzie di recruitment che notano il mio CV e mi propongono di fare interview per aziende a volte anche molto grosse.

Ho sostenuto colloqui telefonici dall’Italia per aziende anche grosse, in alcuni casi sono riuscito a passare tutti gli scogli delle preselezioni (che costituevano in colloqui telefonici, test su applicazione web in remoto con tanto di cronometro per segnare i tempi di risposte delle domande). A volte sono stato anche invitato a presentarmi per una giornata sana di interview in azienda. Una volta a Dublino ma anche a Cambridge (UK).

In tutti i casi nulla di fatto. Anche se l’impressione e’ che i miei skill siano buoni ed appetibili c’e’ sempre qualcosa che frena le aziende. Sicuramente una buona parte della scelta si basa sul mio english, che non e’ di certo super fluente ma di cui io sinceramente non mi sento di vergognarmi. Anzi!

Credo che l’elemento fondamentale sia che non mi trovo fisicamente li’. E questo sia un deterrente molto forte.

Cosi’ ieri mattina in ufficio mi sono deciso, ho stampato la lettera di dimissioni, l’ho firmata e l’ho presentata al mio datore di lavoro.

Secondo il mio contratto e il mio livello di inquadramento il preavviso e’ di 45 giorni. Pertanto prestero’ servizio dove sono ora fino al 14 Gennaio 2008.

Probabilmente la vignetta qui sotto esprime bene il pensiero dei miei superiori:

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Anche se devo dire sono stati molto “asettici”, nemmeno una controproposta economica, segno di diverse cose tra cui l’azienda non versa in buone acque, oppure che sono finalmente contenti che me ne vado come la vignetta suggerisce, oppure che so io, semplicemente sono contenti per me! Chi lo sa! a me non e’ che interessi piu’ di tanto.

BTW prenotero’ asap un biglietto di sola andata per Dublino: data 30 Gennaio o 1 Febbraio.

Stay tuned!

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Howto emigrate: step number 1

Dicembre 6th, 2007 - Dicembre 6th, 2007

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano Fra ieri e oggi ho portato a termine lo step numero 1, e cioe’:

Prenotare biglietti aerei e cercare una sistemazione per le prime due settimane.

I seguenti screenshot testimoniano l’inevitabile :) :

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Partiro’ giorno 30 Gennaio 2008, ore 15.20 con volo Windjet, direzione Fiumicino.

Non fidandomi di Windjet ho evitato di optare per la coincidenza e passero’ la notte a casa di Elibus. L’indomani prendo il volo Ryanair da Ciampino per Dublino, alle ore 9.55. Elibus si e’ offerto di accompagnarmi visto che la mattina lui va a lavoro nei pressi di Ciampino.

Da questo momento il sottotitolo del blog che era:

«Storie, esperienze e pensieri di un geek»

diventa:

«Storie, esperienze e pensieri di un geek in procinto di emigrare»

Situazione accomodation

La situazione flat sharing e letting in Irlanda e’ forse la parte piu’ “cammuriusa”. Come ho letto in giro quasi nessuno ti affitta una stanza se non hai le reference (cioe’ un lavoro).

Cosi’ per l’accomodation iniziale mi sono rivolto a CelticHalls.com. Che sono proprio organizzati per l’accoglienza e l’affitto di stanze in appartementi/case a Dublino e Cork a professionisti e studendi dall’estero. L’ho scoperto grazie alla comunita’ di Irlandando.it. Una comunita’ online (ma anche real-life) di italiani in Irlanda. Mi sono iscritto al forum. E’ un sito che vale la pena visitare se intendete soggiornare in Irlanda per brevi o lunghi periodi. Cito direttamente dal sito di Celtic Halls. BENEDETTO IL COPY & PASTE!

Accommodation

We offer medium-high standard Self-Catering accommodation (self-sufficient houses) in single, double, or triple rooms, with shared services, including kitchen.
In Dublin all our structures are conveniently located in the city centre or in residential safe areas (mainly Dublin 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9) well connected to the centre (within 10-25 minutes), by public transport (no more than one bus, or in the vicinity of the DART light railway). In Cork all the houses are in the centre or within a walking distance from it.

Prices and booking

The weekly self-catering (house sharing with use of bathroom and kitchen) per person prices have the following range (with all bills included):

 
Dublin
(person/week)
Cork
(person/week)
Single room
140 – 160 euro
120 – 130 euro
Double room
120 – 140 euro
90 – 100 euro
Triple room
100 – 110 euro
-

In order to book and to have further details, please provide us preliminarily a short description of yourself and of your needs, sending us an email at:
Dublin: info.dublin@celtichalls.com
Cork: info.cork@celtichalls.com

Ok, ma in pratica come funziona?

Il periodo obbligatorio di permanenza e’ 2 settimane, che devi pagare in anticipo, bisogna dare una caparra di una settimana che ti restituiscono quando lasci la casa, per lasciare la casa devi dare una settimana di anticipo. Se gli scrivete come utenti Irlandando.it avete diritto a 20/30 eur di sconto…

Gli ho scritto una email e ho notato che i prezzi sono piu’ alti di quelli indicati nel sito:

CAMERE TRIPLE DUBLINO 110-120
CAMERE MATRIMONIALI/DOPPIE: DUBLINO 130-150 e CORK 95-110
CAMERE SINGOLE: DUBLINO 155-175 e CORK 125-135
Hanno voluto 100 eur di anticipo che verranno detratti dalla somma che devo saldare arrivato li’. Li ho pagati via Paypal. Una volta arrivato li dovro’ telefonare in ufficio, per avvisare che sto passando a pagare. Arrivare nell’ufficio Celtic Halls, pagare 80 eur di spese di booking anticipato dall’estero + 2 settimane di affitto + 1 settimana di caparra.

Poi da quello che mi ha raccontato Il Direttore mi accompagneranno nell’alloggio in macchina.

Alla prossima puntata.

PS: ieri finalmente per la prima volta mi sono tolto una soddisfazione con un PM del mio attuale posto di lavoro che, durante una chiaccherata pre meeting a quattrocchi, in cui gli ho mostrato le mie motivazioni ad andarmene, ha usato in mia presenza la parola SOTTOSTIMATO parlando delle condizioni di un progetto attualmente in corso…

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Aggiornamenti vari.

Dicembre 20th, 2007 - Dicembre 20th, 2007

Pare che abbia completato il primo punto della checklist: sostituire il portatile aziendale (IBM/Lenovo Thinkpad R60). Saro’ il possessore di un IBM/Lenovo Thinkpad T61.

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E’ una bella macchina:

Peso: 2.4 kg
Descrizione: WXGA TFT
Dimensione immagine visibile (diagonale):15.4inches
Risoluzione massima: 1280×800
Chipset grafico: Intel Graphics Media Accelerator X3100
CPU: Intel® Core 2 Duo T7250 2.00 Ghz
HD: Sata 160GB
RAM:2GB (DDR2 2 banchi)

Etc etc.

Volevo prendere un Apple ma ci ho ripensato! :D
Spero mi arrivi prima di natale!

Sul fronte ricerca di lavoro ho qualcosa in mano, ma per scaramanzia non dico niente, vi informero’ a tempo debito degli sviluppi…

Su irlandando intanto si discute, nel forum, se sia conveniente o no venire a cercare lavoro nell’IT a Dublino.

C’e’ chi dice che la nazione stia vivendo una situazione di stallo, affermando che la nazione si basi troppo sugli investimenti delle multinazionali che lasceranno il paese quanto prima mandandolo in malora, chi invece non ne e’ convinto.

Interessante un messaggio di D€lirium riguardo alla disponibilita’ di lavori UNIX related a dublino…

come si puo’ ben vedere da questo link, l’economia irlandese non si basa affatto sulle multinazionali, che non vengono minimamente citate, ma si basa sopratutto sull’edilizia. http://www.finfacts.com/econ2000.htm

dove invece vengono menzionati gli incentivi dati alle aziende straniere per investire sul suolo Irlandese: http://www.irlgov.ie/aboutireland/eng/economy.asp

qui e’ dove dice che 1000 multinazionali hanno investito in Irlanda: http://www.idaireland.com/home/index.aspx

Pare che facendo una ricerca con la keyword UNIX su irishjobs.ie ci siano 1002 posizioni aperte! Provate per credere.

Cercando “java” solo 102 posizioni! Questa la dice lunga! :P

Guardando queste cifre mi viene sempre da pensare che se non riesco a trovare niente devo essere proprio un coglione! :(

Speriamo che questo non si avveri! :P

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Terrone e disoccupato.

Gennaio 11th, 2008 - Gennaio 11th, 2008

Eccomi. Ho finito di lavorare in Italia. Alla fine la lettera di “in bocca al lupo” del Boss c’e’ stata, ma in privato :P

Ho avuto cose da fare fino alla fine…

Da oggi mi disfaggo del titolo di “Lavoratore Italiano” e rientro ufficialmente nel grande calderone dei “Disoccupati Terroni Siciliani”.

Adesso sono un “Wannabe Irish Worker.

Da oggi strada one way, non si puo’ tornare indietro.  Starete pensando: «vai che questi 15gg ti rilassi». Minchiate!

Questi 15gg li passo a sentire e vedere dvd, radio, film, puntate dei Simpsons etc. Dovrei anche studiarmi qualcosa che potrebbe servirmi.

Fra 20 giorni saro’ a Dublino, dove mi aspetta il Direttore. Stavo pensando di costurirmi un cartello tipo questo qui sotto da appendermi al collo: :)

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Ancora non so niente riguardo a dove mi piazzera’ Celtic Halls.

So’ solo che ho anticipato i 100 eur, che ho richiesto una singola (mal che vada una doppia), e che probabilmente la condivedero’ con un amico del Direttore, anche lui diretto a Dub in quella data, e che ha gia’ prenotato con Celtic Halls.

Domani devo andare a comprare un cellulare. Il primo cellulare Nokia semi decente e conveniente che mi capita sotto gli occhi e’ mio. I miei informatori mi dicono che in Ireland i cellullari sono tutti lockati per funzionare con le SIM degli operatori.

Spero di rimanere disoccupato per meno tempo possibile e di cominciare a produrre ASAP. Intanto oggi sono stato contattato per un altra position: la phone interview e’ schedulata per martedi’ verso le 12:00 ora italiana.

Nella foto: lavoratori del settore IT emigrano.

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Centralinista o disoccupato?

Gennaio 15th, 2008 - Gennaio 15th, 2008

Credetemi che non lo so! Oggi parevo un centralinista old school:

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Un sacco di telefonate! E’ assurdo! Non mi e’ mai successa qualcosa del genere. Cose cosi’ te le scordi in Italia… qui se mandi un CV manco ti rispondono che l’hanno ricevuto… Mi e’ capitato anche di fare un colloquio per una societa’ a Messina, in cui mi sono letteralmente incazzato coll’intervistatore sul funzionamento della crittografia a chiave pubblica/privata: lui diceva che per mandare un messaggio signato e crittato ad un utente DEVI AVERE LA SUA CHIAVE PRIVATA!!!!!!

E io che gli dicevo che non era vero… vi immaginate la situazione… il selezionatore che si fa dire cretino dal candidato…

«Non e’ come dici tu». Mi diceva… E io: «Ma scusa allora perche’ si chiama chiave privata!!!!! Perche’ si deve tenere segreta!?!?!?!?. Ahahahaahahah!

Inutile dire che manco mi hanno contattato per dirmi “Non ci servi grazie”… Ecco, questa e’ la situazione italiana…

Oggi, mi ha anche chiamato una che mi proponeva un lavoro a Cork come UNIX System Engineer. Ho gentilmente rifiutato dicendo che mi stavo concentrando su Dublin [per giunta city centre :) ]. Gi ho passato il contatto di un mio amico interessato a posizioni a Cork.

La interview di oggi e’ andata bene, mi aspettavo una chat con qualche hr manager invece e’ stata una interview tecnica di 30 minuti; il recruiter mi ha chiamato contento dicendomi che vorrebbero che io vada li’ next week per fare la face to face… ma dovevo anticipare io.

Gli ho detto che visto sono li’ giorno 1 Febbraio, aspettano :P

Quindi mi hanno schedulato la face to face giorno 5 Febbraio quando saro’ li. Con questa situazione sono a 4 position pendenti. Per due ho gia’ il face to face da fare (segno che sono passato al primo phone screening). Di una sto aspettando esiti del primo phone screening. Dell’ultimo ho un colloquio con l’HR Manager domani alle 12.00 ora italiana… Vi informero’.

Sulla situazione svago a Dublino probabilmente ho rimediato un biglietto per Ireland – Italy di Rugby (6 Nations) al Croke Park.

Stay tuned.

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Dont’ worry, sono ancora vivo.

Gennaio 27th, 2008 - Gennaio 27th, 2008

Catania, Italy, -3 giorni alla partenza.

Inizia la sequenza dei post con il conto dei giorni. Prendo spunto dal blog del Direttore. Vi scrivo per dirvi che sono vivo! :D
Questi giorni e’ davvero un casino, mille persone da salutare, mille cose da fare… In piu’ lunedi’ ho anche l’esame della patente A.

La valigia e’ quasi pronta. Certo, 15Kg sono davvero pochi e non ho alcuna intenzione di farmi “azzicare” soldi da RyanAir e Windjet! Per tanto la pesero’ al grammo. Dovrei mettere ancora dell’altro. Se mi servira’ qualcosa mi faccio fare un pacco internazionale con Poste Italiane. Sempre meno di 8 Eur al Kg… Intanto di sicuro Moka, tazzine e caffe’ Illy non posso non portarmeli! :D
Domani andro’ a Milazzo, a vedere la ultima partita del San Gregorio Rugby, io non giochero’… mi avrebbe fatto piacere ma ho fatto la scelta di non allenarmi/giocare perche’ sinceramente preferisco evitare complicazioni fisiche. Specie perche’ a Dublino camminero’ molto a piedi e non ho molta voglia di trascinarmi zoppo per la citta’, ai colloqui, etc.

Stasera ho avuto una cena con due mie ex compagni di superiori con cui sono rimasto in contatto, e con cui mi vedo ogni tanto, poco a dire il vero. Ho appreso con grandissima gioia che la moglia di uno dei due aspetta finalmente un figlio (si chiamera’ Roberto). Nascera’ tra poche settimane. AUGURISSIMI!

Nello stesso tempo, a dimostrazione di quanto la vita sa’ essere gioia e crudelta’ nello stesso tempo, ho appreso che la mamma dell’altro e’ affetta da un grave tumore. :( Speriamo che tutto si possa risolvere bene. Io ci spero tanto.

Che dirvi, tra 3 giorni si parte! Dormo da Elibus a Roma il 30. E parto il 31 per Dub. Dividero’ la stanza con un ragazzo messinese, amico del Direttore. Non appena arrivo a Dub pago le due settimane obligatorie (150 eur per week * 2), piu’ la caparra di una settimana che mi verra’ restituita quando lasciero’ la casa (altri 150 eur), il fee di 80 eur per la prenotazione dall’italia. 430 eur (perche’ 100 eur li ho gia’ anticipati pagando via internet). E via che si inizia a spendere…

Sul fronte lavorativo ho la conferma di 3 appuntamenti presso 3 aziende diverse gia’ dalla mia prima settimana di permanenza. Speriamo che di queste tre situazioni, qualcosa ne esca fuori.

Sul fronte English mi alleno con Prison Break (stagione 1), gentilmente offertomi dal Direttore. Un bel telefilm… mi sta appassionando…

A presto.

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Ecco alcune foto dell’appartamento dove vivo a Dublino 3

Febbraio 1st, 2008 - Febbraio 1st, 2008

Dublin, 2 days so far. Ecco alcune foto fatte poco fa’.
Notare la Nutella a bagno maria. Fa cosi’ freddo li dentro che era diventata roccia! :D

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Camminando per Dublino

Febbraio 6th, 2008 - Febbraio 6th, 2008

Dublin 3, 6 days so far.

La vita a Dublin 3 prosegue. Oggi prima interview importante. Appuntamento alle 9.30 presso l’East Point Business Park.
Questo posto dista circa 30 minuti da dove abito ora. Sono uscito di casa alle 8.30. Meno male che sono stato previdente perche’ non sapevo che per entrare in questo posto c’e’ solo un ingresso! Google map mi ha tratto in inganno :D

BTW arrivo puntuale in anticipo alle 9.15. Aspetto e faccio la mia interview fino alle 13.15 circa. :)

  • compito scritto di 40 minuti: 18 domande tecniche a risposta aperta, fatte tutte piu’ o meno bene.
  • 15/20 minuti di interview tecnica face to face alla whiteboard (la lavagna coi pennarelli): questo bene.
  • 2 ore buone di interview col manager di gruppo e con l’escalation manage. qui mi hanno spiegato la posizione, cosa fa l’azienda, quali sono i benefit che l’azienda offre, etc etc.
  • 1 ora circa di interview con la manager HR in cui sono stato “esaminato psicologicamente”. queste cazzo di interview hr sono ormai tutte uguali. basta entrare nella filosofia.

Da quello che ho capito e’ andato molto bene, e domani mi hanno detto dovrebbero comunicarmi l’esito (probabilmente nel momento in cui state leggendo avro’ gia’ saputo qualcosa). Pare che ci siano altri 4 candidati per questa posizione e io sia l’ultimo della fila.

Staremo a vedere. Fingers crossed.

Dal punto di vista “la vita a Dublino” vi posso dire che sto camminando come un pazzo. Mi devo comprare un pedometro perche’ sono curioso di sapere quanta strada faccio al giorno. In questi giorni ho testato la LUAS, che e’ una specie di tram metropolitano ad alta frequenza. Ci sono due linee. Per informazioni luas.ie. E’ abbastanza efficiente devo dire. Pulita. Veloce. Forse non molto cheap ma qui dai trasporti mi aspettavo questa mancanza di convenienza.

Stanotte sulla luas, verso le 22.30, tornando da Rialto, dove sono stato ospite di una indigena locale amica di un mio compagno di squadra, ho assistito alla seguente scena:

Un tipo stava facendo il biglietto nella cassa automatica quando arriva il tram, lui sta perdendo tempo, vede che non ci arriva e decide di salire senza ticket. Arrivati alla fermata Four Courts entrano i controllori. Ticket Please! Questo era terrorizzato! Arriva il suo turno. Scena muta. Il controllore parla. Lui muto. Poi mugugna qualcosa in pseudo english. Capisco che e’ un polacco. Il controllare, continua a chiedergli dove e’ salito ma lui non sa’ dirlo. Ad un certo punto parte la scena dei mimi. Il controllore gesticola verso la mappa delle fermate e finalmente si capisce dove e’ salito il tipo. Il controllore gli chiede dove deve andare e lui lo indica. Il controllore gli dice: quando scendi vieni con me e paghi il biglietto.

Avrebbe potuto fargli la multa, ma invece ha mediato. Questo per rispondere a chi dice i nord europei sono come i cavalli :D

BTW se questo vive a dublino senza sapere l’inglese io mi sento confortato :D

Stanotte ho anche testato la tratta, O’Connell Street casa mia, passando per Mountjoy Square e Croke Park (20 minuti di strada a piedi): deserta ma tranquilla :D Se po’ fa’.

Questo per fare piacere al porcacchia. A porca’! Non t’affenne! :*

Alla prossima per news.

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Prima settimana in Irlanda.

Febbraio 9th, 2008 - Febbraio 9th, 2008

Dublino, Ireland, 1 week so far.

Appena tornato da una serata passata a casa Del Direttore a fare la pizza. Ho una leggera tosse secca derivata forse dal fatto che mi copro piu’ di quanto sia necessario! :)
Coprendomi troppo sudo, poi entro nei pub caldi, esco e c’e’ piu’ freddo: e mi asciugo il sudore addosso. Cio’ non e’ bene. Vedro’ di trovare una soluzione. Comunque di certo ho appreso che a Dublino non fa poi cosi’ freddo! :)

Sono le 1.47 ora dublinese (le 2.47 ora locale italiana) e attualmente le mie applet Gnome sentenziano:

  • Catania: 7°C
  • Milano: -1°C
  • Dublino: 10°C

Questa la dice lunga su chi mi dice: Ah! MA A DUBLINO C’E’ FREDDO!!! Probabilmente Grazia mi puo’ confermare che a Milano fa piu’ freddo di qua.

BTW, la prima settimana a Dublino si sta per concludere. E’ stata una settimana intensa in cui nella mia vita sono cambiate tante cose: mi sono trasferito, ho fatto PPS number, ho sostenuto diversi colloqui con diverse aziende, ho anche trovato lavoro.

A dire il vero ho due offerte economiche: una come Xen Virtualization Support Engineer per una grande multinazionale (con tutti i benefit che ne conseguono). Ringrazio il Porcacchia per le dritte datemi! Poi Lunedi’ invece aspetto l’altra offerta come Operations Engineer da una piccola (piccola si fa per dire! Startup del 2002 con sedi in USA e Ireland) azienda del software che lavora nel ramo Telco.

Sono indeciso. Ancora non conosco la cifra offerta dalla seconda azienda (ma credo che quanto meno sia >= a quella offerta dalla prima, visto che mi hanno chiesto cosa mi offriva l’altro concorrente).

So solo che la posizione di Support Engineer e’ un po’ piu’ pallosa, e ti da meno elasticita’. E’ un supporto di alto livello, quindi potrebbe anche essere interessante, ma hai da stare al telefono o comunque rispondere ai troubleticket di gente stando tutto il tempo a risolvere problemi. La seconda e’ piu’ una posizione di installazione, configurazione, deployment in generale, maintainance, ma anche design; e quindi si dovrebbe stare piu’ tranquilli…

Non so se scegliere la sicurezza di una grande azienda (con i benefit che ne conseguono), con la possibilita’ di avanzamento ed anche la possibilita’ di fare molta esperienza nel ramo virtualizzazione (che secondo me tirerera’ molto e gia’ sta tirando in futuro), oppure se scegliere la “tranquillita’” (che comunque e’ sempre relativa) che quella posizione da Operations Engineer puo’ darti.

Questa settimana in Irlanda mi ha fatto vedere quanto dinamico sia qui il mercato dell’IT e sinceramente ho avuto grandi soddisfazioni nel fare le interview e vedere che qui ti apprezzano come professionista e che ci sono aziende che hanno bisogno dei tuoi skill. Questo ambiente ti permette di finalmente poter dettare tu i giochi (quando ti e’ possibile, ad es. quando hai una offerta economica sotto mano). Spero che stare qui servira’ molto alla mia crescita professionale, ma anche alla mia crescita come persona.

Visto che la situazione lavoro sta trovando uno sbocco la settimana prossima mi devo concentrare nella ricerca di una double room in Dublin4, possibilmente vicino ad una stazione DART.

Quindi, tirando le somme, e’ stata una settimana positiva. :)

L’impatto non e’ stato cosi’ pesante come mi immaginavo, a parte aver lasciato Katia, famiglia (cani annessi) e amici (che sono cose che mi pesano), mi trovo molto bene qui. La citta’ e’ vivibile, fare la spesa non e’ molto costoso se ci stai attento. Ci si sposta bene con Luas e Dart. Un po’ meno con i bus. Per mia scelta ho deciso di non usarli e andare a piedi il piu’ possibile. A Dublino sto camminando tantissimo.

L’impatto con lavatrice e cucina non e’ stato pesante. :D

L’unico mio problema in casa e’ la fottuta doccia. Qui e’ tutto elettrico. Io non mi capacito di come gli irlandesi possano basare tutto sull’elettricita’: riscaldamento, cucina, etc. Tutto e’ elettrico. Pochi usano o hanno il gas metano.

Poi il discorso riscaldamento acqua… per avere l’acqua calda devi aspettare 15 minuti! Poco fa sono tornato alle 1.15 pensando di avere l’acqua calda. Controllo: no! Allora entro nello sgabuzzino. Lancio il Boost dello scaldabagno/scalda acqua. Aspetto 15 minuti come consigliatomi dagli esperti Irlandanti. Niente. Aspetto altri 15 minuti. Faccio la doccia. Acqua tiepida. MA PORCOZIO. Forse mi sto raffreddando per questo… Sara’ che devo fare la doccia di mattina come tutti gli altri. Domani mattina provo.

Nella foto: io sotto la doccia.

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Week end 6nations

- Febbraio 9th, 2008

Oggi e’ iniziato il mio secondo week end in terra Irlandese. La maratona rugbistica di oggi pomeriggio (Wales – Scotland e Francia – Irlanda) l’ho passata a casa di amico italiano (noi del ghetto ci conosciamo tutti). Grande schermo, TV via cavo. Domani mi sa’ che mi vedro’ l’Italia al mio Local PUB: Fagans. In Drumcondra. Un pub fico imho ma che da “qualcuno viene snobbato” perche’ troppo lontano dal centro e nel northsoid.

Domani mi presento cosi’: fiero di essere un rugbista italiano (fotografia di Ivo Nicotra):

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A proposito di foto Ivo ha pubblicato le foto della festa di arrivederci che il S. Gregorio Rugby mi ha organizzato. Cliccate sulla foto qui sotto.

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Next step: ricerca casa.

Febbraio 12th, 2008 - Febbraio 12th, 2008

Dublin, Ireland, 12 days so far.

Ok, la questione lavoro e’ stata risolta a 45.000 eur per anno. Sulle dinamiche e sui dettagli di questo processo che mi ha portato dalla disoccupazione alla occupazione dedichero’ un post apposito se avro’ il tempo.

Adesso mi rimane una settimana di turismo e poi inizio a produrre. Ieri pranzo dal Direttore con Gizzo e compagna, partita dell’ItalRugby e poi giapponese in George St. Prima volta che mangio giapponese, ho molto apprezzato (ma sono partito convinto che mi sarebbe piaciuto, perche’ a me piace il pesce crudo).

Dunque, adesso si passa al prossimo punto della checklist irlandese, quello piu’ duro, quello della casa. Le leggende narrano di lunghe peripezie per terre celtiche di altri irlandandi alla ricerca della giusta stanza/casa. Speriamo questo sia un periodo consono alla ricerca…

Sono ufficialmente alla ricerca di una double room in zona Dublin 4, o comunque vicino a pearse street, sede del mio ufficio.

Ieri mi sono messo su daft.ie , dopo alcune selezioni ho mandato fiumi di email, un buon 80% di gente mi ha risposto (contrariamente a quanto mi ha riferito Il Direttore, sostenitore della telefonata selvaggia perche’ “alle email non rispondono”), magari sono stato fortunato perche’ e’ periodo…

Oggi ho fatto la mia prima visita: Sandymount. Per chi non conosce la zona e’ qui ( per i rugbisti, chi trova Lansdowne Road vince un premio):

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La freccia verde indica la casa, il punto rosso il lavoro. Avevo appuntamento alle 20.45, con il numero del cell della landlord (la padrona) a portata di mano. Io parto da casa verso le 18.45, da zona Croke Park, arrivo a piedi fino a Clontarf Station alle 19.00. Aspetto la DART per 10 minuti:

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Sul capitolo DART magari scrivero’ qualcosa in futuro, per ora l’ho presa solo due volte andata e ritorno e non posso veramente dare un parere, se ne riparla fra qualche mese, o forse mai perche’ magari non la prendero’ cosi’ spesso! L’unica cosa che posso dire e’ che e’ un po’ sporca soprattuto la sera e se prendi i treni vecchi. In quanto a puntualita’: non e’ una metro, e non e’ un treno; quindi non avevo le aspettative di un servizio super veloce… per i costi non so… forse un po’ expensive se la prendi occasionalmente… poi gli abbonamenti magari sono ok. Ma non conosco le cifre.

Comunque alle 19.30 ero gia’ a Sandymount Station. Scendo e mi avvicino alla casa. Penso «azz! sono qui con piu’ di un’ora di anticipo! Tu e la tua maledetta paranoia degli orari e dei ritardi! E ora che faccio? mi faccio un giro.»

Mi faccio un giro per il villaggio vedo che c’e’ un supermarket e poco altro. Ho pensato di andare in spiaggia a vedere il mare ma con sto buio non ne avrei goduto. Cosi’ chiamo la landlord, gli dico che sono arrivato con un po’ di anticipo. E mi fa «Ma io avevo detto alle 20.45!», e io: «Eh! mi scusi, e’ che non conosco gli orari dei treni, sono nuovo, comunque aspetto qui, non c’e’ problema». E quella mi dice che puo’ arrivare alle 20.15.

Impressioni sulla zona: bella, residenziale, tranquilla, silenzio, poca gente per strada e quelle poche in bicicletta, villette a schiera a massimo due piani.

La signora arriva, presentazioni, mi fa entrare, in casa c’e’ un occupante, il totale di inquilini e’ ASSAI per il mio gusto, la casa non mi piace molto negli interni, non so. Non mi convince, tutto qua.

Mentre la signora mi parla penso che se mi applico qualcosa in zona luas verde o piu’ vicino a pearse street la trovo. Cosi’ mi fa se ho qualche domanda, gli chiedo del deposit e sul fatto che vorrei portare katia in irlanda. Mi fa se e’ una coppia anziche’ 700 eur pagate 780 eur. Il deposito come e’ ovvio e’ un mese anticipato, quindi da solo 1400 eur. Il mio budget me lo consente. La signora mi dice che ha altra gente in coda per le visite, e che probabilmente preferisce avere una coppia di ragazze che hanno visitato ieri. Allora io gli ho detto, «A questo punto, per essere onesto, e per farle risparmiare tempo, le dico che per me la zona e’ troppo lontana, la zona e’ bella ma siccome ho da visitare altre case al city centre, le dico gia’ subito che questa non mi interessa, cosi’ la puo’ dare a quelle ragazze».

La signora e’ parsa colpita dalla schiettezza. Mi ha detto «Ok, thank you for your time!» e me ne sono andato.

Mercoledi’ ho da vedere una casa a Pembroke Row, Ballsbridge che a piedi mi viene 5 minuti dall’ufficio:

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E mi sto organizzando per vederne una a Grand Canal Street. Alla prossima.

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Tempo, casa, lavoro, banca… settimana all’insegna del To do

Febbraio 13th, 2008 - Febbraio 13th, 2008

Stamattina a Dublino mi sono alzato e fuori dalla finestra a la situazione era questa:

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Nebbia fitta, il sole lo potevo guardare dritto dritto senza venirne accecato. Poco male, l’importante e’ che non piova o tiri quel vento assurdo tipico di queste zone (che per il momento mi ha risparmiato, ne ho assaggiato la portata solo i primi 2 gg di mia permanenza). Comunque le mie applet Gnome dicevano che anche Milano era nella nebbia e pergiunta con meno gradi celsius. La cosa mi consola! :D

Da quando sono qui non ha diluviato una volta, a dire il vero solo per 5 minuti, per il resto del tempo coperto, a volte sole, anche molto sole.

Oggi sono sceso a firmare il contratto, nelle ore a seguire la nebbia si e’ dileguata lasciando un cielo AZZURRO SENZA NUVOLE E IL SOLE. Camminando mi sono nuovamente bagnato tutto grazie al sudore! A chi dice che a Dublino fa freddo mando un pernacchio.

Per quanto riguarda il lavoro, tutto ok, inizio lunedi’ alle 10. Mi hanno detto che qui non sono fiscali con l’orario. Ho chiesto informazioni per aprire il conto in banca e mi hanno risposto che a volte e’ sufficiente avere il proof of residence e il contratto di lavoro. Se trovo il banchiere pignolo, riprovo in un altro, fino a quando non riesco.

A proposito di cio’ apro’ qui una piccola inchiesta tra i lettori residenti a Dublino: Quale e’ la banca migliore per aprire un conto nuovo? Quale banca avete voi? Postate nei commenti. Grazie. Credo apriro’ un thread anche nel forum di Irlandando.it

Quando avro’ conto in banca dovro’ compilare un foglio che il Manager HR mi ha consegnato oggi con tutti i dati come PPS, coordinate conto bancario, etc.

Per la situazione casa gli inquilini di ieri sono stati molto cordiali e sono stato 20 minuti con loro a chiaccherare, ma oggi mi hanno risposto che la casa e’ stata assegnata a qualcun altro.

Oggi vado a vedere altre due case. Vi tengo informati. Una e’ a New Row South e l’altra a Pembroke Row.

Comunque come anche rifletteva il Direttore, pare che il mercato delle case stia variando. A me non fa che piacere, almeno per il fatto che la gente mi risponde alle richieste fatte via daft.ie

Per il resto da giorni metido su Ghetti, etc. Ho letto questo articolo intitolato LIBERARSI DELLA MENTALITÀ DEL GHETTO”.. Alcune cose sono condivisibili… altre invece un po’ meno. Fatevi una idea leggendo.

In effetti il problema del ghetto e’ una cosa seria. Bisogna evitare di ghettizzarsi all’estero vedendosi e avendo solo amicizie italiane. Si rischia di emarginarsi dalla societa’ che ti ospita. E si rischia di non assimilarne caratteristiche positive o negative.

Cosi’, cogliendo l’invito di Gizzo , credo mi iscrivero’ ad un gruppo di fotoamatori irlandesi. Organizzano uscite fotografiche, incontri, etc. E’ una buona occasione per praticare la lingua, fare foto, e variare un po’.

Con la stessa concezione dell’evitare di ghettizzarsi credo che mi cerchero’ appena possibile una bella squadretta di rugby.

Alla prossima!

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Ultima domenica da “turista”. Gita a Howth.

Febbraio 17th, 2008 - Febbraio 17th, 2008

Dublin, Ireland, 2 weeks and 4 days, so far

Oggi e’ il mio ultimo giorno da turista qui a Dublino. Domenica spettacolare, sole, giornata splendida. Si decide di andare a Howth a mangiare pesce col Direttore, Barbara, Vincenzo e Elena.

Ecco Howth (guardare la freccia verde):

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E’ quella penisola/promontorio che si vede sulla mappa. Si prende il treno DART per Howth e via. Io partendo da Clontarf station, ho speso 2.10 (solo andata). Si sa che i trasporti sono costosi.

Usciti dalla stazione praticamente ci si trova nel porto, sulla sinistra ci sono dei ristoranti di pesce. Noi siamo andati da “The Oar House”. Ha anche il sito: http://www.oarhouse.ie/

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Giudizio veramente positivo, le mie tasche dicono un po’ meno, ma sono partito con la mentalita’ di spendere. Spero che il Direttore, piu’ esperto di me in quanto a cucina, integri per bene questo post o comunque ne scriva uno suo ad uopo nel suo blog.

Il mio consiglio e’ di provarlo vivamente, se volete andarci, vi consiglio di prenotare in anticipo (non so se dal sito si puo’ fare).

BTW io ho preso la seafood chowder (zuppa di pesce). Veramente ok, una zuppa fatta con non so cosa, ma era buona, eccetto le cozze che erano plasticose il resto mi parva very ok. Poi ho preso il Raimbow Trout, cottura perfetta. Vino bianco e acqua sharata, espresso (non mi aspettavo granche’ dall’espresso pero’ pensavo peggio). Poi ci siamo divisi in tre delle Sardine.

Le ragazze hanno preso vari piatti piccoli (non li ricordo, che integrino loro se vogliono).

Dopo il ristorante ci siamo sporti dal molo e ho visto LE FOCHE che attendevano cibo dalla gente che si sporgeva dal molo. Mi sono armato di teleobiettivo e ho scattato alcune foto a gabbiani e foche. Vi pasto solo questa le altre sono nell’apposito album flickr (cliccate per vedere) a cui sto aggiungendo altre foto.

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Detto cio’, direzione cliff. Si cliff: vuol dire “scogliera”. Si puo’ seguire un percorso a piedi che costeggia tutto il promontorio/penisola in tondo. Circa 2 ore e mezza di cammino, all’incirca 10/11 km. Anche qui lo spettacolo era eccezionale, la giornata stupenda, e le foto ne hanno guadagnato :D

Le sto ancora sistemando e presto saranno nell’apposito set flickr. Quando avro’ finito vi saro’ sapere con post apposito, oppure con commento su questo post.

Mentre eravamo in cammino purtroppo mi sono accorto che un elicottero di salvataggio della guarda costiera sorvolava l’area.

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Un bambino era quasi precipitato dalla scogliera ma fortunatamente era riuscito ad aggrapparsi in qualche modo. Ho potuto seguire il salvataggio in diretta e col tele ho potuto scattare immagini lungo tutta la sequenza…

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Fortunatamente, come potete vedere, tutto ok. Dopo aver fatto il giro completo passando per la strada abbiamo ammirato uno stupendo cavallo (io lo avrei fatto alla brace :) ) e alcune stupende case della zona… e poi tutti a casa.

Stasera qualche frutto e via. Domani inizio a lavorare. Vi tengo aggiornati! Bye

Ecco le foto:

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Primo giorno di lavoro, prime impressioni.

Febbraio 18th, 2008 - Febbraio 18th, 2008

La mia prima giornata lavorativa e’ finita. L’ho passata configurando il portatile che mi hanno assegnato. Windows brasato e Ubuntu installata. Ho una capiente scrivania con monitor LCD Dell di grande formato, tastiera e mouse Dell, entrambi USB. No pc fisso. Alcuni hanno PC fisso con dual monitor. Forse sono nonni. Io sono appena arrivato quindi non mi lamento :D .

Arrivo li’, accendo il portatile semi chiuso, e uso il monitor grande con tastiera e mouse attaccati via usb.

Mi hanno detto di configurarmi Evolution perche’ arrivano caterve di email di report Nagios e altro alla mailing list del gruppo operations, e viene piu’ facile configurarsi le regole di filtraggio (prima o poi passo a mutt! :D , non temete!).

Configuro la posta e leggo una email di benvenuto postata a tutta la mailing list:

Please join me in welcoming two new members of Operations; Angelo (started today, sitting opposite TIZIO CAIO) and $NUOVODIPENDENTE (started Friday, sitting opposite PIPPO) , both of which will initially work from the Ops Deployment Team.

Drop over and introduce yourself.

Peccato che non si e’ droppato nessuno difronte a me! ahahahaha! :D

L’IT guy seduto dietro di me mi chiede poi di crearmi una chiave GnuPG perche’ non mi voleva mandare i cert di openvpn in chiaro. Voleva fare il fighetto. Alche’ questo mi consiglia una GUI grafica per fare cio’ e io gli dico: «Non mi serve, faccio in commandline». Mi guarda con aria strana.

Dopo 5 minuti creo chiave, invio chiave a pgp.mit.edu, mi prendo la sua pubkey, firmo, trusto e riuppo la sua chiave sul keyserver.

Mi hanno creato questi account:

  • Samba share
  • Email
  • Wiki aziendale
  • Certificati Openvpn

L’ufficio e’ tutto un unico open space diviso a gruppi di lavoro. La mia scrivania e’ vicino ad una piccola server farm che sembra un albero di natale al buio, vicino c’e’ una cucina con lavastoviglie, boiler, microonde, frigo, lavello e piano cottura, macchina del caffe’, e tavoli per mangiare. Domani verifichero’ se c’e’ una tazza anche per me perche’ anch’io devo farmi il tea col latte, come si usa qui.

Ho sclerato 20 minuti a cercare di capire come mai dopo 5 minuti di utilizzo non navigavo piu’, per la precisione le sessioni tcp stabilite continuavano a funzionare ma quelle nuove no! Poi ho scoperto una merda chiamata ebox che girava sul portatile, che non so’ perche’ ubuntu mi ha installato di default. E ho risolto con un bel:

# apt-get --purge remove ebox

Probabilmente sono passato per cretino quando quello dietro a me vedeva che non riuscivo a fare un cazzo. Dice che nessuno ha mai avuto problemi con una installazione di default di Ubuntu. BAH! Linux sta diventando una merda. Si avvicina sempre di piu’ Windows e questo e’ male.

Sempre l’IT guy, dietro di me, mi ha creato la email scrivendo Failca al posto di Failla. Lo correggo.

Poi mi ha generato un certificato openvpn corrupted che non funzionava, e che mi ha fatto perdere 1 ora a capire se era un problema del file di configurazione. Gli faccio: «Penso che i certificati che mi hai dato sono corrotti». Gli faccio vedere l’output di openvpn e lui storce il naso e mi fa: «Nessuno ha mai avuto problemi da mesi, hai seguito bene la procedura nel wiki?».

Mi sono sentito preso per cretino e gli ho detto: «Li rifai i certificati e me li rimandi?». Quello li rifa’, me li rimanda, li provo e funzionano! Secondo voi dov’era il problema? :)

Successivamente mi sono configurato ssh per fare sock5 proxy su un host che ho in rete su internet e ci ho tunnellizzato tutti i protocolli di IM che uso. Cosi’, non si sa mai.

Il momento piu’ tremendo della giornata e’ stato il pranzo. Siamo andati io, il mio manager, e altri 3 ragazzi, in un ristorante vicino; Tra questi c’era un messicano anche lui nuovo (ha iniziato venerdi’). Tipo simpatico.

Il momento e’ stato tremendo perche’ ho avuto serie difficolta’ a capire cosa dicevano tutti e quattro, a volte contemporaneamente; un po’ ad essere sincero mi sono imparanoiato. Io sono un tipo abbastanza loquace a tavola, quando sono tra colleghi, e il non poter parlare come io volevo un po’ mi provocava frustrazione. Comunque qualcosa l’ho detta e l’ho capita. In particolare c’e’ un tipo che parlava in un modo assurdo, volume basso e parole impiasticciate… Vediamo tra qualche mese se riusciro’ a comprenderlo! :D

Pranzo offerto dal manager ovviamente, che dopo il lunch mi chiama nella meeting room per spiegarmi alcune cose sul lavoro. Pare che saro’ allocato a questo team di operation deployment che si occupa di far parte dello sviluppo di un prodotto, dalla sua nascita alla consegna finale al cliente. In particolare il mio gruppo entra in gioco nella fase che stra tra il development e il deployment dal cliente. Alcuni del team di deployment possono far parte delle riunioni inerenti il design dell’architettura. Ci si occupa di costruire from scratch l’architettura in modo che sia scalabile e con zero o pochi single point of failure, quindi si parla anche di storage/network/power cabling, racking, installazione di sistemi operativi, configurazione dell’hw e del sw. Mi dicono che ci sara’ anche la possibilita’ di viaggiare in europa. Vedremo. Quando il lavoro di questa fase finisce, e’ compito della gente che era in deployment trasferire le competenze in support. Eventualmente poi spostandosi in support lui stesso per fornire il supporto al cliente e quindi entrare nel giro dell’on-call, oppure essere riallocato ad un altro progetto sempre nel team di deployment.

Comunque l’impressione e’ stata positiva, mi sembrano organizzati. Il manager mi ha detto che da domani avro’ un mentor che sara’ al mio fianco nei primi tempi a cui posso chiedere tutto quello che concerne aspetti tecnici e non tecnici (eccetto alcuni altri aspetti a cui devo fare riferimento direttamente al manager, tipo problemi di ritardo o salute, problemi personali con gente o col lavoro, tipo se mi sento stressato perche’ non arrivo a fare le cose, mi sento sovrallocato, etc).

Probabilmente domani iniziero’ a vedere qualche documento tecnico e iniziero’ ad entrare piu’ nel dettaglio del lavoro. Sono un po’ imparanoiato dal mio inglese. Ma sono sicuro che migliorera’.

Ora vi saluto che devo andare a cucinarmi qualcosa. Ho un mal di schiena tremendo forse perche’ quella sedia la devo ancora sistemare. Ho comprato un po’ di prosciutto Beretta, del cheddar a fette, un po’ di pane a cassette, un po’ di Philadelphia e la carta stagnola, cosi’ domani non devo mangiare porcherie a pranzo e mi preparo due panini. :D

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F**king windy day

Febbraio 22nd, 2008 - Febbraio 22nd, 2008

Ireland, Dublin, 23 days so far.

In questi giorni sto assaggiando il vero clima irlandese, la cui caratteristica interessante e’ il vento!
Raffiche di vento che arrivano da direzioni piu’ disparate, quando ce l’hai di dietro sono molto comode perche’ ti spingono; davanti pero’… vi lascio immaginare! :D

Altra cosa curiosa e’ vedere le nuvole muoversi ad una velocita’ impressionante per le mie abitudini, e notare nello stesso tempo come siano basse. Il cielo d’Irlanda e’ veramente una cosa indescrivibile… bisogna vederlo. :)

Ma comunque, l’importante e’ che non piova a catinelle, per il resto mi adatto senza problemi. Il Direttore ieri mi diceva che una statistica afferma che se si esce tutte le mattine per andare a lavoro, a Dublino, e si ritorna sempre a piedi a casa, si ha il 6% di probabilita’ di ritirarsi a casa completamente fracido. Una percentuale irrisoria che mi invoglia a perseguire nelle camminate mattutine e pomeridiani e ad evitare Dart, Luas, e compagnia (notoriamente salassanti).

BTW fa venire un po’ da ridere vedere le donzelle per strada con gli ombrelli! Come se servissero a qualcosa con quel vento. Stamattina ho assistito a scene di gente che apriva l’ombrello e se lo ritrovava divelto! Che intelligenza. Non riuscivo a capire che senso ha aprire l’ombrello se la pioggerellina finissima spinta dal vento non provoca manco cosi’ tanto fastidio! :)

Oggi a Dublino si puo’ notare gente in Kilt e maniche corte, segno che gli scozzesi sono approdati qui per la partita di domani.

La giornata di domani si preannuncia interessante, aspetto Gizzo verso l’una allo Spire, breve sosta a casa mia, poi di nuovo in centro per vederci con Grazia in un pub a vedere Galles – Italia, e poi di nuovo direzione casa mia, Croke Park, per Irlanda – Scozia.

Domenica: trasloco! :)

Oggi ho finito la mia prima settimana di lavoro: le cose si fanno interessanti e penso ci sara’ da impegnarsi ed anche da divertirsi!

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Inglisc, yakuake, dualhead e Gnome, etc etc

Luglio 2nd, 2008 - Luglio 2nd, 2008

Dublin, Ireland, 6 months so far.

Abbiamo tagliato il nastro dei 6 mesi. A lavoro tutto procede per il meglio. L’inglese ancora non e’ cosi’ fluent come vorrei ma migliora gradualmente. L’altro pomeriggio, mi pare sabato, mi ferma sul viale di casa il vecchieto vicino di casa, mi sbraita qualcosa in inglese con un accento assurdo (slang irlandese tipico specie della popolazione di terza eta’), inutile dire che ho fatto fatica a capirlo. Gli ho detto di scusarmi ma non riuscivo a capirlo, poverino, ha fatto una faccia come per dire: e che sono un troglodita? ahahah! BTW mi aveva chiesto solo dove andavo di bello. Gli dissi che andavo a prendere un paio di pinte con gli amici. Mi ha dato una pacca sulla spalla e se n’e’ tornato a casa sua.

Il vicino e’ un tipo molto cordiale alla quale piace scherzare da vecchio quale e’. Se ne esce con battute del tipo:

<<Sei in Irlanda ora! Devi camminare sul marciapiede!>> mentre cammino sul viale di casa in mezzo alla strada… in tipo tutto particolare :D

Credo che il mio inglese a quest’ora sarebbe a livelli migliori se fossi completamente isolato dagli italiani, o se comunque avessi la possibilita’ di parlare molto di piu’ inglese durante il giorno.

Un fattore che gioca a mio svantaggio e’ che vivo con gente che parla italiano.

Purtroppo solo l’ambiente lavorativo non basta secondo me, e’ troppo tecnico. Ci vogliono situazioni di tutti i giorni. Pare che Barbara abbia trovato una prof. che fa lezioni private one to one a domicilio. Mi fara’ sapere e al limite la ingaggio. Il corso normale non basta per me. Mi ci vuole un face to face per fare conversation e qualche altra cosa di grammatica.

Ultimamente mi sto portando il portatile aziendale a lavoro per vari motivi, snobbando il portatile personale, uno dei piu’ importanti e’ che ha la tastiera uk/us che e’ troppo comoda. Ultimamente switchando tra tastiera uk/us e tastiera italiana stavo cominciando a dare di matto.

In ufficio ho un monitor LCD da 19″ pollici esterno e una tastiera esterna collegati al portatile, cio’ mi consente di avere piu’ spazio per lavorare, specie con molti terminali aperti contemporeanamente. Io uso Ubuntu su sto portatile, la ultima versione ha un buon supporto per il dualhead pero’ c’e’ qualcosa che con Gnome non va’. Quando si attiva la modalita’ dual head i pannelli di gnome (gnome-panel) se ne vanno di default sullo schermo esterno (che e’ quello piu’ grande). Se volete risolvere questo problema fastidioso dovete trascinare ogni volta a mano i pannelli nel monitor del portatile. Non c’e’ modo di dire di default dove questi si debbano aprire (almeno non attraverso la GUI ufficiale di Gnome).

Cosi’ ecco come ho risolto con questi due alias di bash/zsh, da mettere in ~/.bashrc, o quello che fa al caso vostro:

dualhead='sudo xrandr --output VGA --auto --right-of LVDS && gconftool --set /apps/panel/toplevels/top_panel_screen0/monitor --type integer 1 && gconftool --set /apps/panel/toplevels/bottom_panel_screen0/monitor --type integer 1'

dualhead_off='sudo xrandr --output VGA --off'

Sostituite “–right-of” con la vostra posizione. Potete usare:

  • –left-of
  • –above
  • –below

E altri valori, a seconda della disposizione dei vostri monitor.

LVDS indica il monitor LCD del portatile. Se anziche’ un cavo VGA utilizzate altre tecnologie come HDMI dovete sostiture VGA con non ricordo cosa. Maggiori informazioni leggendo man xrandr

Il primo alias attiva il dual head, il secondo lo disattiva. Il comando gconftool per mette, tra le altre cose, di settare proprieta’ e valori del registro di gnome. Il registro puo’ essere navigato con la gui gconf-editor. La proprieta’ monitor accetta un intero che indica il monitor. Per conoscere i path nel vostro computer usate gconf-editor.

Altra cosa fica che ho scoperto e’ Yakuake. Un terminale a scomparsa (si arrotola/srotola con F12). Provatelo! :D

Alla prossima.

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Karting in Dublin

Luglio 21st, 2008 - Luglio 21st, 2008

L’esperienza di sabato e’ stata esilarante! Ci siamo divertiti un casino!

Siamo andati da Kart-City, a Santry.

Io sono arrivato quarto partendo ottavo. Era la prima volta che portavo il Kart. E’ figo! Fa solo 50 km/h ma in quelle piste pare che vai a 200. Sei molto basso sull’asfalto e ti sembra di andare veloce. In piu’ il fatto che le sospensioni sono rigide ti fa sentire la velocita’.

Io facevo Fisichella :P

Mi hanno fregato le qualificazioni, perche’ all’inizio mi facevo le curve a derapare e contro sterzo, troppo divertente.

Bloccare le ruote e’ controproducente perche’ ti fa solo perdere tempo (dipende come lo fai cmq).

I miei colleghi mi chiedevo perche’ lo facevo. Gli dissi “you know it’s a waste of time, I do this just for fun! It’s too much funny!”

Abbiamo pagato 50 eur per un’ora e piu’ di corse.

Una volta pagato piccolo briefing, con le spiegazioni delle regole. I vari colori delle bandiere e le norme di sicurezza.

Poi indossate le tute e i caschi, c’e’ chi si e’ portato il passamontagna da vero professionista. Io ovviamente me ne sono fregato… :P

Dopodiche’ si sono fatti 4 tornate di riscaldamento (da 5 giri ciascuna), in cui gli addetti pigliavano i tempi, ogni 5 giri ci si fermava, si cambiava kart (questo perche’ c’erano alcuni kart lenti, altri veloci, altri che avevano una ripresa migliore, etc, quindi si cambiavano i kart in modo tale da non penalizzare nessuno).

Dopo il riscaldamento, una semifinale da 8 giri. E poi il grand finale da 15 giri. Presentazione, trofei medaglia e bottiglia di spumante scarso :D

Mi hanno detto che a Swords c’e’ una pista ancora migliore, sarebbe da provare. Vi fo’ sapere.

Ai miei colleghi ho detto che e’ stato cosi’ divertente che lo dobbiamo fare spesso, chissa’, se Newbay ci paga l’attivita’ sociale potremmo farlo una volta al mese. Gli ho detto: “Meglio spendere 50 eur in Kart che in 10 pinte!”.

A fine gara ci hanno dato anche le stampe con tutte le statistiche, tipo migliore tempo per ognuno di noi, tutti i dati sulle qualificazioni, etc.

E’ in allestimento una pagina del wiki aziendale con i risultati per ogni sessione.

Purtroppo foto non ce n’e’ perche’ ero sopra il Kart :P Magari prossima volta porto la macchina e mi porto anche uno che fa le foto al posto mio :P

Cheers,
Angelo

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Il tempo che non ti aspettavi.

Luglio 29th, 2008 - Luglio 29th, 2008

In questi giorni in clima in Irlanda e’ davvero ok. Massima di 22 gradi in questi giorni. Questo week end ho fatto 21 km a piedi, non potevo rimanere a casa con questo tempo!!!!

Sono andato a piedi da casa mia fino al mare, e poi giu’ per Sandymount e per Blackrock. Preso il sole in un parco a leggere. E poi il ritorno fino al Liffey, e poi tutte le Quay fino a casa! :)

Ho fatto qualche foto ovviamente.

Vedete quella zona nella mappa? E’ una immensa spiaggia completamente piatta, anzi secondo me anche un poco concava. Durante il giorno e’ praticamente secca. La marea si ritira e lascia il fondale coperto. E’ possibile intravedere, nascosti sotto terra, quasi affiorare, quelli che non in Sicilia chiamiamo “Cannolicchi”.

Questa spiaggia e’ cosi’ piatta che il mare E’ LONTANISSIMO. FA QUASI IMPRESSIONE. SEMBRA DI ESSERE NEL DESERTO.

Godetevi alcune foto qui sul mio flickr

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Il Phoenix Park

Ottobre 9th, 2008 - Ottobre 9th, 2008

Hi Folks,

ho pubblicato su Flickr le foto di Domenica al Phoenix Park.
Il Phoenix Park e’ immenso, non mi e’ piaciuto molto specie perche’ e’ attraversato dal traffico, ma se ci si inoltra all’interno e’ spettacolare.

Tutte le foto sono qui.

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Focking freezing.

Ottobre 28th, 2008 - Ottobre 28th, 2008

Come hanno detto altri blogger oggi a Dublino c’e’ un freddo CANE!!!
BRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!

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Riflessioni a ruota libera senza uno scopo particolare.

Novembre 25th, 2008 - Novembre 25th, 2008

Dublin, 10 months so far.

Stamattina mentre andavo a lavoro pensavo che sto per varcare la soglia dei 10 mesi a Dublino… ho fatto bene? ho fatto male? mi trovo bene? mi trovo male? com’e’ il mio inglese? sto facendo una buona esperienza lavorativa? mi servira’ tutto cio’? credo sia ancora presto per fare i conti dei pro e contro e tantomeno di rispondere a queste domande.

Resto fedele alla mia convinzione che prima dei 2-3 anni si e’ turisti.

Se proprio devo tirare delle somme posso solo dire a me stesso che ho fatto bene. Dove sarei ora se fossi rimasto in Italia? Probabilmente nella migliore delle ipotesi sarei ancora a Catania a vivere a casa dei miei a 1200 euro al mese. Con un lavoro precario e sempre in bilico grazie alla lungimiranza di chi dirige in Italia a qualsiasi livello: comunale, regionale, nazionale, aziendale, parrocchiale, familiare :P . Nella peggiore delle ipotesi sarei emigrato a Milano o Roma, probabilmente per stipendio leggermente superiore, diciamo 1500 euro, ma con la necessita’ di prendere in fitto stanze catapecchie e fuori mano per 300-400 euro.

Emigrare per emigrare tanto valeva prendersi la cosa di petto. In Italia ho lasciato la mia famiglia, i miei amici, quella bastarda della mia cagna Briciola che per me e’ come una figlia che ho salvato dalla strada, il mio club rugbistico con cui ho condiviso tante battaglie domenicali, incazzature, gioie; inizialmente ho lasciato in Italia anche la mia ragazza che ora ha deciso anche lei di stare qui. Ogni tanto sento la mancanza di tutte queste cose, ma poi penso che se una persona vuole concludere qualcosa nella vita non puo’ aspettare la manna cadere dal cielo, ma deve fare qualcosa.

Basta accontentarsi di lavoretti a cottimo, con l‘orgoglio buttato nel cesso, e con la prospettiva di non concludere un cazzo per la vita, in Italia anche io ero abituato a sentire come eccezionali cose che invece mi erano dovute per diritto.

I rapporti con la gente in Italia, se sono seri e sinceri, rimangono tali, quelli che non lo sono evidentemente non meritavano di esserlo; e poi siamo nel 2008, dove andare e venire per l’Europa diventa sempre piu’ facile. A volte penso che quello di “aspettare la manna dal cielo” sia un comportamento tipico Italiano. E’ la sagra del “se io ho un problema non devo essere io a risolvermelo, o non devo essere io a diventare parte di un processo risolutivo, devono essere i politici, o comunque un’entita’ esterna a pensarci.”

Sento che fare questo passo mi ha reso una persona migliore da vari punti di vista. Ho preso piu’ coscienza di me e di quello che so fare, mi sento come se avessi preso una strada dalla quale ormai non posso piu’ tornare indietro, una strada positiva fortunatamente; sento che da ora in poi sara’ un susseguirsi di maggiori responsabilita’ e decisioni importanti.

Ricordo le interminabili domande come: sapro cucinarmi senza morire? sapro’ stirarmi le robe, farmi la lavatrice? capire la gente? lavorare in un ambiente non italiano? Ricordo che tutte queste paure sono sparite dopo aver salutato i miei e la mia ragazza che piangeva all’aeroporto. E’ come nelle partite di rugby dopotutto! Prima e’ tutta adrenalina e paura di far male. Ma poi quando l’arbitro fischia il kick off la paura svanisce, l’adrenalina funziona da carburante per fare il proprio dovere al meglio delle proprie possibilita’; alla fine della partita si puo’ essere vincitori o vinti, in entrambi i casi si sara’ dato il massimo.

In tutto questo tempo ho ricevuto moltissime email da parte di gente che e’ approdata sul mio blog per caso, o gente che lo segue assiduamente, che mi chiedono consigli sul trasferirsi qui. Se convenga per loro, cosa devono fare, se la crisi ce’, se troveranno lavoro etc.

A queste persone io dico che dovreste usare questo blog, e quello di altri italiani in Irlanda o in altri posti, con le dovute pinze. Fate i vostri calcoli, trovate la vostra strada, ricordate che la mia esperienza o quella di un altro sono appunto esperienze personali e che la riuscita del vostro progetto emigratorio dipenda da innumerevoli fattori: il vostro livello nella lingua, le vostre skill lavorative, la vostra attitudine mentale, la vostra personalita’, il vostro spirito di adattamento. Le cose non sono solo nero e bianco. I blog sono validi per tutte quelle problematiche logistiche come trovare casa, conto in banca, fisco irlandese, lavoro, colloqui, vita in generale nelle citta’.

Quello di cui mi sono accorto e’ che io provo proprio fastidio per molti di quegli Italiani che si trovano qui e che non fanno altro che lamentarsi del tempo, degli irlandesi, della sporcizia, del cibo, che dicono che Dublino e’ un cesso di citta’ etc etc. Di solito o trovi persone che pensano solo in bianco e nero, e non considerano le varie gradazioni di grigio.

La storia di questo blog negli anni ha vissuto molti speed up e rallentamenti. C’e’ stato il periodo iniziale prevalentemente tecnico con articoli per sysadmin, si e’ lentamente trasformato in un blog di pura “lamentazione” nei confronti di quello che mi accadeva intorno. E’ stato piu’ volte al centro di alcune frizioni con chi dirigeva la mia ex azienda. E’ stato spesso uno strumento di analisi di me stesso e mi ha consentito di sviluppare meglio le mie idee. Ha seguito poi il periodo pre-partenza, periodo molto ricco di post, post pianificativi, post che riflettevano paure, credo che questa sia la parte cronologica del blog piu’ interessante per chi voglia intraprendere il passo. Poi segui’ la parte post-arrivo. Le mie prime esperienze in questo posto, aprire il conto in banca, fare il PPS, le prime giornate a lavoro, i primi colloqui, mitici gli appunti di antropologia irlandese!

Inevitabilmente il blog inizia ad avere sempre meno notizie utili ai wannabie per assumere contorni piu’ vaghi e personali, che aprono dibattiti soprattuto per chi sta qui da un bel pezzo anche da piu’ di me.

Chiusa la parentesi riflessiva adesso passo ai cazzi miei un po’ piu’ dettagliati.

Tutto fila abbastanza normalmente e senza grossi problemi quindi inevitabilmente il blog non ha molto da raccontarvi sulle esperienze irlandesi aldila’ di eventuali miei viaggi e set fotografici annessi.

Una recente novita’ e’ che la mia ragazza si e’ trasferita da poco, 2 mesi circa, e per il momento la mia unica “preoccupazione” riguarda l’apprensione di vederla inserita e indipendente in questa societa’; la consapevolezza di essere la ragione del suo trasferimento mi mette un po’ di pressione, e il desiderio che lei si trovi veramente bene qui e’ grande. Questo mi porta a volte ad essere eccessivamente rompi coglioni quando si trova a chiaccherare con la mia nuova coinquilina francese (che ha un ottimo inglese), la interrompo spesso e mi incazzo. Devo darci un taglio :)

Questa settimana la mia ragazza finisce il mese di corso all’Abbey College in Dame St. (consigli per gli acquisti), devo dire che da quando e’ arrivata qui il suo inglese e’ migliorato moltissimo. All’inizio spiccicava poche parole, adesso ha una buona comprensione e riesce ad esprimersi (piu’ o meno) correttamente in piccole chiaccherate del piu’ o del meno. Avanti cosi! :)

A lavoro ultimamente e’ tutto abbastanza quite (almeno dal mio punto di vista). Circa 2 mesi fa e’ avvenuto uno strano episodio, raccontato nel dettaglio da Bacco1977 qui e qui a cui sono sopravvisuto. Due giorni dopo ho avuto la conferma scritta via raccomandata di aver passato il periodo di prova ed ora sono nel ciclo di review delle perfomance a cui spero seguira’ un incremento di salario. Finger crossed.

Se c’e’ una cosa di cui mi lamento a lavoro e’ che spesso non ho molto fare per alcune settimane e poi ci sono spike assurdi di cose da fare, e la mia conoscenza dei prodotti aziendali e’ confinata ad alcune cose, sono stato rimosso da un progetto interessante diversi mesi fa e non l’ho presa molto bene, per essere spostato a qualcosa di piu’ noioso (mantenere lab di test e sviluppo a Dublino e in USA), ogni tanto ho fatto qualche capatina in produzione per fixare qualche issue ma ho la sensazione che gli ammeregani non sharino molte informazioni perche’ vogliono tenere le cose cool per loro e le minchiate per gli altri… comunque…

In questo periodo Dublino e’ addobbata a festa. Luci, abeti, decorazioni natalizie, la gente che compra, pubblicita’ sulle radio che invitano ad acquistare questo o quello.

C’e’ davvero la crisi? Me lo chiedi anche io, io dico che qualcosa c’e', ma da un lato e’ positivo vedere i prezzi di case e beni di primo consumo diminuire. Ieri ascoltavo newtalks.ie, c’era George Hook, opinionista tuttologo (odioso ma anche divertente), che conduceva un talk show a riguardo. Si parlava di uno strano trend da parte degli Irlandesi di varcare il confine col Nord Irlanda per fare shopping di beni di largo consumo come cibo, baby items (pannolini, vestiti et similia), e naturalmente alcool (si sa che e’ un bene di largo consumo). Ospiti della trasmissione rappresentati dei commercianti etc.

Si prevede un Natale e Capodanno passati a Dublino. Ho deciso di farmeli qui perche’ sono curioso di vedere come funziona qui (dopotutto e’ il mio primo anno). A meta’ Gennaio i miei genitori saliranno per una settimana qui, li portero’ in giro un week end nel Kerry.

E’ tutto. Saluti.

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Quella sporca dozzina (+4).

Febbraio 11th, 2009 - Febbraio 11th, 2009

Dublino,  1 anno e 10 giorni fin’ora.

Come ben sapete ho girato la boa dell’anno di permanenza in terra celtica; il 18 di Febbraio dovrei girare la boa di un anno nel posto dove lavoro. Oggi ho rischiato di non girarla per niente. Ma fortunatamente sono sopravvissuto all’enesima epurazione del 10% della compagnia! few!

16 dipendenti andati. Gone! Fra PM, developers, testers, gente di marketing, e anche 2 persone in Operations (il mio gruppo). Questi licenziamenti seguono il blocco di licenziamenti di quasi tutti i contractor a cui si e’ assistito qualche settimana fa e il licenziamento della sporca dozzina avuta a Settembre (giusto dopo il mio rientro dalle ferie), di cui si e’ parlato qui e qui.

Tutto inizia quando stamattina il mio collega mi fa notare che ci sono strani meeting gra HR e Top management, HR e Finance, Finance e Top management e via discorrendo, e che questo non e’ un buon segno.

Alle 15.30 arriva una email del boss che diceva piu’ o meno «alle 16.30 riunione straordinaria company wise».

Appena e’ arrivata nella mia inbox sono sbiancato e ho guardato il mio collega di fianco che mi ha guardato con la mia stessa faccia.

Personalmente non gradisco molto il modello stile “terrorismo” che si adotta nella mia compagnia in queste situazioni:

  • Il management inizia a riunirsi freneticamente con HR, Finance, e Manager dei vari comparti
  • Il CEO invita tutti con un notice di un’ora ad un company meeting
  • In quell’ora puoi vedere gente venir chiamata o andare, buste con lettere di licenziamento alla mano, a parlare con il reparto HR
  • Inizia l’ora del delirio fra i dipendenti in cui il gossip la fa la padrona e normalmente gli italiani compilano LISTE dei mal capitati commentando piu’ o meno variamente sulla bonta’ o sulla crudelta’ della scelta.
  • Inizia il meeting, e si tira un sospiro di sollievo nel non essere nella lista.

Ma comunque mi pare di capire che qui si usa cosi’. L’indomani non sei piu’ in azienda, ti danno lo stipendio del mese corrente piu’ un altro, e arrivederci e grazie…

Le motivazioni date dal CEO sono tra le piu’ disparate: grossi clienti che ritardano nella firma di contratti multi milionari a causa di riorganizzazioni interne, ritardo nel delivery di progetti, ridondanza in certi ruoli, la recessione? (dicono di no pero’ boh), il fatto che il 70% delle spese sono dovute ai salari… etc etc.

Sono state licenziate due persone con cui lavoravo attivamente ogni giorno nel progetto a cui lavoro. Quindi da domani si vedra’.

A questi ragazzi, particolarmente a Daniele, italiano, auguro di trovare qualcosa ASAP, di cuore.

E io come mi sento? Mah, devo dire che stavolta ho pensato di essere stato messo sotto perche’ in questo periodo mi sono sentito un po’ scarico di lavoro, ma ho prontamente contrattaccato lamentandomi col mio capo di cio’, e cercando di farmi vedere facendo cose e facendomi assegnare cose.

Credo di averla scampata perche’ credo di avere una ottima “qualita’/prezzo” per l’azienda (se la vogliamo dire cosi’).

Inutile parlare del fatto che probabilmente mi posso scordare qualsiasi aumento di stipendio che mi era stato paventato a Dicembre dopo le perfomance review (per altro andate magnificamente con feedback positivi ed anche di piu’). Per lo meno mi sono beccato un premio di produzione. Diciamo tutto un altro andazzo rispetto alla situazione lavorativa che avevo in Italia (guardare l’archivio del blog).

Ed adesso, per sdrammatizzare, vi lascio con alcune vignette, a tema, prese da Dilbert.com:

Dilbert.com

Dilbert.com

Dilbert.com

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Passeggiando per le DockLands.

Febbraio 22nd, 2009 - Febbraio 22nd, 2009

Dublin, Ireland, 1 year

Anche il traguardo di un anno a Newbay e’ andato, seppur con un po’ di cardiopalmo. Dopo l’ultima epurazione sono in corso strane movimentazioni di  gente e competenze, pare che il mio gruppo di Deployment vedra’ arrivare altri due Ops Eng (ramo Support). Il mio boss mi ha affidato la migrazione al nuovo data centre dell’ambiente di demo aziendale usato durante convegni e attivita’ di pre-sales (attualmente sono 8vps xen ed attualmente nel datacentre vecchio).

Poco male, la cosa positiva’ e’ che essendo una demo non si deve migrare niente di che’, non c’e’ da rompersi la minchia con sessioni notturne di deployment e migration.

La cosa negativa e’ che dovro’ passare 1/2 week appresso a Ms Visio (spero vivamente che non mi romperanno i cabbasisi e mi faranno usare Kivio) per documentare tutti i flow con diagrammi di sequenza e cazzi vari, fare i network diagram, etc. etc.

Pare che si parli di 30 diversi prodotti aziendali integrati tra loro, mi dovro’ coordinare con gli n-mila team di sviluppo per cercare di far parlare ste robe GIAVA tra di loro.

Per l’occasione mi affiancheranno uno di sti tipi che passeranno a deployment, e pare che io dovro’ tenere la leadership di sto tipo (che e’ Irlandese, e che non idea se sia un tipo competente o no).

Sul fronte personale: la mia lei e’ tornata in Italia per 40gg :(
E mentre lei si rimpinza di Arancini, Scacce e quant’altro (alla faccia mia che non scendo da Agosto!), io cerco di approfittarne andando in giro a fare fotografie.

Pensavo che fra tutti gli italiani (e non) che conosco io sono quello che trascorre i periodi piu’ lunghi di permanenza in Irlanda senza tornare in Italia. Conclusione: Sono *io* il vero immigrato.

La mia coinquilina francese torna spesso, cosi’ come il mio coinquilino spagnolo, grazie alla frequenza dei voli e al loro costo che consentono di trascorre week-end a casa.

Noi dell’Africa settentrionale invece dobbiamo soffrire.

Andare in giro solo a caccia di scatti e’ una attivita’ molto rilassante e ti garantisce qualita’ degli scatti perche’ sei sicuro che stando fermo 30 minuti in un posto cercando la inquadratura migliore non provocherai il malcontento dei compagni di passeggiata, potendoti cosi’ concentrare sulla foto.

Cosi’, verso il tardo pomeriggio (l’ora delle migliori foto), mi sono diretto verso ChristChurch e la sede di Bank of Ireland; poi mi sono diretto verso le quay, fino al punto in cui ci sono i lavori in corso per la costruzione del nuovo ponte di fronte al National Congress Centre (in costruzione anche lui). Da li diretto verso Grand Canal docks dove ho potuto scattare delle foto di cui sono molto soddisfatto.

Ho creato un set apposito su Flickr.com, enjoy!

Un saluto e ricordate sempre:

«Alla fine gli ormoni prevalgono *sempre*, maledetto il legno!»

Dublin docklands Dublin docklands Dublin docklands Dublin docklands Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Dublin Docklands - National Congress Centre (under construction)

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Back online

Marzo 19th, 2009 - Marzo 19th, 2009

E rieccoci di nuovo online.

Molti di voi avranno notato alcuni dei blog piu’ cacacazzi e terroni della blogosfera dublinese sono stati giu’ per diversi giorni… controller della scheda madre che imputtanava i dischi. Grazie al Direttore per aver ripristinato il tutto, con un po’ di culo; questa volta l’abbiamo scampata bella. Mai piu’ ReiserFS!

Comunque non avrei perso tutto, nel peggiore dei casi avrei dovuto ripristinare dall’ultimo backup datato 26 Febbraio, e poi avrei aggiunto i post presi dall’aggregatore.

In questi giorni lavoro come un mulo, non so piu’ come spartirmi :(

Un collega irish e’ passato dal gruppo di Support a quello di Deployment e il mio capo l’ha affidato a me per “aiutarmi” in un nuovo progetto di cui sono team leader per il lato Operations; devo quindi fare da babysitter 8 ore su 8, e questo mi fa perdere un sacco di tempo anche considerato il fatto che non e’ che questo sia una cima… poco male, cerchero’ di sfruttarlo per fare conversation :)

St. Patrick e’ passato, e’ il mio secondo San Patrizio in Irlanda, lo scorso anno non ero a Dublino, ma nel West Cork col Direttore e altri.

Martedi’ sono uscito relativamente presto per recarmi in zona Parnell Sq. per incontrare il Gizzo e fare qualche foto insieme.

In questo posto si radunano tutti i partecipanti alla parata prima che essa parta, quindi e’ un buon momento per fare fotografie:

  • Non c’e’ troppa confusione e ti puoi intrufolare nella parata passando le transenne, la garda chiude un occhio
  • Puoi fare scatti in tutta comodita’ spostandoti da un gruppo all’altro
  • La parata non e’ in movimento quindi se ci ripensi puoi tornare indietro verso un gruppo
  • La luce delle 10 e’ meglio di quella che trovi alle 12-13-15

Ogni tanto venivano quelli della frontline security, ci chiedevano il pass, e ci buttavano fuori, ma noi rientravamo :D

Io e Gizzo abbiamo giocato a “guardie e ladri” per un paio di ore fino a quando non abbiamo consolidato la nostra posizione in un punto strategico ed a parata iniziata, con tutta la gente che c’era accalcata alle transenne, non era piu’ praticamente possibile farci uscire a meno di spostare masse ingenti di gente :P

Comunque S. Patrizio e’ una normale parata, niente di che, con bande (soprattutto bande musicali provenienti dagli USA), carri, etc.

Abbiamo anche incontrato un gruppo di “suonatori di tamburi medievali” (non ricordo ora come si dice correttamente) di non ricordo quale comune della Lombardia.

Fortissimo il nonnetto con la bicicletta, vestiti in modo stravagante!

nonno

C’era anche Dracula, Charlotte, macchine d’epoca, centauri, una flotta di Volkswagen Bettle, etc etc.

Fortissimo il gruppo di comici, ho scattato questa foto che secondo me e’ geniale:

bible

Potete trovate le foto nel solito posto (oltre che nella sidebar qui sulla destra).

Alle 12.00 avevo gia’ fatto foto a tutta la parata cosi’ ho deciso di tornarmene a casa!

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On 2 wheels

Giugno 21st, 2009 - Giugno 21st, 2009

Dublin, Ireland, 1 year and 5 months

Mi sono fatto la bicicletta. Qualche giorno fa ho invitato un mio ex collega irish ed un mio amico italiano a pranzo e mi hanno fatto conoscere questo sito: http://www.rothar.ie.

rothar

L’idea dietro a Rothar e’ nata notando che Dublino sia piena di biciclette abbandonate o che a volte e’ difficile trovare una bici di second mano: tutte le biciclette non utilizzate (pezzi di ferraglia o non), donate dal pubblico e/o recuperate per strada perche’ abbandonate, vengono prese, risistemate, e quindi reciclate non appena si trova un nuovo proprietario.
Il gruppo effettua anche training a gruppi, coinvolgendo le persone, specialmente quelli con una vocazione nella riparazione di biciclette.
Le biciclette rinnovate vengono donate a gruppi disagiati o vendute per un cifra che varia da 75 a 100 euro a seconda della qualita’ della bici in modo da coprire i costi della associazione.

Se la tua bici ha bisogno di manutenzione e tu non sai come fare, non hai gli strumenti e/o la conoscenza adatta, puoi andare li e per 5 euro all’ora puoi usare il garage, tutti gli attrezzi che vuoi, avere l’aiuto di una persona esperta che ti aiuta a fare il lavoro, e tanto per dimostrarti che non sono li solo per fottere soldi hai tea, caffe’, guanti e altre amenita’ gratis…

Incuriosito da questo gruppo di appassionati di biciclette mi sono fatto convincere dall’ex collega e mi sono dato appuntamento con lui un sabato pomeriggio, zona Phisboro.

Ho preso la bici per 80 euro, perche’ sono uno sporco comunista come dice Berlusconi e perche’ credo nelle attivita’ sociali. E sono tornato a casa pedalando! A piedi 30 minuti, in bici 5! Ho svoltato.
Prima di andare via abbiamo fatto un piccolo checkup e mi hanno sistemato alcune cose: freni, serrato i raggi, sistemato un po’ la catena e altre cose. La bici non e’ male, ha un po’ di ruggine da qualche parte ma e’ funzionale. Forse piu’ avanti posto qualche foto.

bici

Oggi da Argos.ie ho comprato luci a LED davanti e di dietro, telone da copertura per quando piove, lucchetto a U e a catena, casco, per la modica cifra di 48 euro.
I coinquilini sono stati ganzi e mi hanno regalato un marsupio da fissare alla bici :)

Qualcuno mi ha gia’ detto che mi sono fatto fottere i soldi con questa bicicletta. Questa e’ mentalita’ di chi pensa sempre che la gente sia li per fotterti al primo segno di debolezza. Io dico che l’iniziativa e’ lodevole, che riciclare e’ giusto, che siamo schiavi di una mentalita’ dell’usa e getta, e che 80 euro non sono un cazzo. In piu’ se sta bici e’ davvero na merda come dice qualcuno potro’ tornare li’, sistemarmela da me’, e magari apprendere qualcosa di nuovo sulle bici e magari, perche’ no, praticare ancora meglio la lingua e conoscere nuove persone non italiane.
Se ragioniamo all’irlandese 80 euro sono circa 16 pinte (gli italiani ragionano “a caffe’”.
Da domani credo che andro’ a lavoro in bici, e poi vi sapro’ dire com’e’ Dublino pedalando…

Go with christ br0s

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Due anni

Gennaio 31st, 2010 - Gennaio 31st, 2010

Dublino, due anni precisi oggi.

Da tempo seguo un blog italiano chiamato Noisefromamerika.org. E’ un bel blog, con molti articoli interessanti tra cui post settimanali che suggeriscono delle letture per i week end, letture di varia natura, societa’, attualita’, economia. Il piu’ interessante di questo week end a mio parare e’ stato il recente studio della Banca d’Italia sull’immigrazione interna.

Dategli una attenta lettura.

Anche se gran parte dell’attenzione è oggi sull’immigrazione dall’estero, le disparità regionali in Italia causano ancora un movimento migratorio dal Sud al Nord. Sauro Mocetti e Carmine Porello, entrambi della Banca d’Italia, analizzano il fenomeno nel periodo 1990-2005, che ha caratteristiche assai diverse dal passato: ”l’elemento che nel decennio in corso ha maggiormente contraddistinto il fenomeno è stato l’intensificarsi dell’emigrazione dei giovani meridionali più scolarizzati.”

In sintesi stiamo vivendo un’era di grandi spostamenti che non riguardano piu’ la classe lavoratrice operaia che si sposta verso il famoso triangolo industriale, ma che piuttosto riguardano migrazioni di persone scolarizzate, spesso ad alto potenziale, verso le aree piu’ sviluppate del paese, a discapito delle aree sottosviluppate, che invece dovrebbero trattenere questi giovani per risalire la china.

Tutto questo e’ molto attuale, specie anche in relazione alle ultime polemiche riguardo ai “bamboccioni” risalite alla ribalta nazionale dopo l’ennesima stronzata di Brunetta che vorrebbe proporre una legge per obbligare i 18enni a lasciare la famiglia: vedere qui, qui e qui.

Intanto io ho girato la boa dei due anni, faccio parte di quel numero di persone che ha deciso di cambiare aria: quest’anno sara’ segnato da grandi cambiamenti, speriamo tutti positivi.

Potevo scegliere se emigrare in Nord Italia o fare il passo grande: ho fatto il passo grande, tanto valeva rischiare.

Sono un migrante ormai da 2 anni; chi l’avrebbe mai detto 10 anni fa che mi sarei ritrovato qui, che avrei lasciato la terra natia in cerca di fortuna, di un po’ di riconoscenza economica, e di un po’ piu’ di meritocrazia? Chi l’avrebbe detto che non avrei rinnegato la scelta?

A volte mi chiedo come ci sono riuscito. Prima di due anni fa non mi sarei immaginato capace di mollare tutto e trasferirmi in un posto sconosciuto dove si parla una lingua che non e’ la mia. Non me ne sei attribuito il fegato necessario. Non ho mai cucinato per me stesso, lavato, stirato mai niente fin’ora. Avevo la mia indipendenza economica ma non era la stessa cosa. Probabilmente ero un bamboccione? Probabilmente si dico io, ma consapevole di cio’ e cosciente di doverci lavorare. Ma come biasimare i bamboccioni? Con 1000 euro al mese sei costretto dallo Stato a rimanere dai tuoi se vuoi mettere da parte qualcosa. Per darvi alcuni numeri io riuscivo a mettere da parte 8k EURO in due anni, considerata benzina e assicurazione. Mi sono comprato una vespa da 1500 EURO.

Poi la molla e’ scattata, la insoddisfazione a lavoro, mi sono iniziato a guardare intorno e a sondare il terreno: ho messo il CV nei siti di recruitment, ho cominciato a ricevere telefonate, sono stato invitato a Cambridge (UK) per un colloquio, la consapevolezza di esserci tecnicamente, i problemi con l’inglese c’erano ma c’era la consapevolezza di ampi margini di miglioramento alla mia portata.

I fatidici 8k che avevo messo da parte facendo il bamboccione mi sono serviti per muovermi qui sapendo di poter contare su un certo margine di sopravvivenza minimo. Mi son detto vai, parti con 4k, stai li fino a quando non trovi e spendi tutti i tuoi 4k, male che va torni. Non sono tornato :D

Son contento di aver fatto il bamboccione se e’ servito a questo. Meno male che non mi e’ venuta la voglia di andarmene a stare da solo a Catania per i fatti miei quando lavoravo li’ perche’ non avrebbe consentito di raccimulare quei soldi.

Poi le dimissioni, il momento della prenotazione del biglietto (lo step numero 1), le check list pre-partenza, le ventate di ottimismo, il countdown con pensieri sparsi, gli aggiornamenti vari, migliorare l’inglese durante il mese prepartenza, fare i pacchi, sentirsi terrone e disoccupato per un mese, l’ultimo giorno di lavoro, il primo giorno da disoccupato, 3 giorni prima della partenza, il regalo personalizzato del San Gregorio Rugby, e il giorno del volo

Il resto e’ storia Irlandese: le prime esperienze a Dublino, la foga blogghiana di quei tempi, il lavoro., i problemi con l’inglese, i viaggi a Seattle, il trasferimento di Katia, il piacere di cucinare, la passione fotografica che aumenta, etc etc etc.

Avanti dritto cosi’.

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