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Howto emigrate: step number 1

Dicembre 6th, 2007 - Dicembre 6th, 2007

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano Fra ieri e oggi ho portato a termine lo step numero 1, e cioe’:

Prenotare biglietti aerei e cercare una sistemazione per le prime due settimane.

I seguenti screenshot testimoniano l’inevitabile :) :

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Partiro’ giorno 30 Gennaio 2008, ore 15.20 con volo Windjet, direzione Fiumicino.

Non fidandomi di Windjet ho evitato di optare per la coincidenza e passero’ la notte a casa di Elibus. L’indomani prendo il volo Ryanair da Ciampino per Dublino, alle ore 9.55. Elibus si e’ offerto di accompagnarmi visto che la mattina lui va a lavoro nei pressi di Ciampino.

Da questo momento il sottotitolo del blog che era:

«Storie, esperienze e pensieri di un geek»

diventa:

«Storie, esperienze e pensieri di un geek in procinto di emigrare»

Situazione accomodation

La situazione flat sharing e letting in Irlanda e’ forse la parte piu’ “cammuriusa”. Come ho letto in giro quasi nessuno ti affitta una stanza se non hai le reference (cioe’ un lavoro).

Cosi’ per l’accomodation iniziale mi sono rivolto a CelticHalls.com. Che sono proprio organizzati per l’accoglienza e l’affitto di stanze in appartementi/case a Dublino e Cork a professionisti e studendi dall’estero. L’ho scoperto grazie alla comunita’ di Irlandando.it. Una comunita’ online (ma anche real-life) di italiani in Irlanda. Mi sono iscritto al forum. E’ un sito che vale la pena visitare se intendete soggiornare in Irlanda per brevi o lunghi periodi. Cito direttamente dal sito di Celtic Halls. BENEDETTO IL COPY & PASTE!

Accommodation

We offer medium-high standard Self-Catering accommodation (self-sufficient houses) in single, double, or triple rooms, with shared services, including kitchen.
In Dublin all our structures are conveniently located in the city centre or in residential safe areas (mainly Dublin 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9) well connected to the centre (within 10-25 minutes), by public transport (no more than one bus, or in the vicinity of the DART light railway). In Cork all the houses are in the centre or within a walking distance from it.

Prices and booking

The weekly self-catering (house sharing with use of bathroom and kitchen) per person prices have the following range (with all bills included):

 
Dublin
(person/week)
Cork
(person/week)
Single room
140 – 160 euro
120 – 130 euro
Double room
120 – 140 euro
90 – 100 euro
Triple room
100 – 110 euro
-

In order to book and to have further details, please provide us preliminarily a short description of yourself and of your needs, sending us an email at:
Dublin: info.dublin@celtichalls.com
Cork: info.cork@celtichalls.com

Ok, ma in pratica come funziona?

Il periodo obbligatorio di permanenza e’ 2 settimane, che devi pagare in anticipo, bisogna dare una caparra di una settimana che ti restituiscono quando lasci la casa, per lasciare la casa devi dare una settimana di anticipo. Se gli scrivete come utenti Irlandando.it avete diritto a 20/30 eur di sconto…

Gli ho scritto una email e ho notato che i prezzi sono piu’ alti di quelli indicati nel sito:

CAMERE TRIPLE DUBLINO 110-120
CAMERE MATRIMONIALI/DOPPIE: DUBLINO 130-150 e CORK 95-110
CAMERE SINGOLE: DUBLINO 155-175 e CORK 125-135
Hanno voluto 100 eur di anticipo che verranno detratti dalla somma che devo saldare arrivato li’. Li ho pagati via Paypal. Una volta arrivato li dovro’ telefonare in ufficio, per avvisare che sto passando a pagare. Arrivare nell’ufficio Celtic Halls, pagare 80 eur di spese di booking anticipato dall’estero + 2 settimane di affitto + 1 settimana di caparra.

Poi da quello che mi ha raccontato Il Direttore mi accompagneranno nell’alloggio in macchina.

Alla prossima puntata.

PS: ieri finalmente per la prima volta mi sono tolto una soddisfazione con un PM del mio attuale posto di lavoro che, durante una chiaccherata pre meeting a quattrocchi, in cui gli ho mostrato le mie motivazioni ad andarmene, ha usato in mia presenza la parola SOTTOSTIMATO parlando delle condizioni di un progetto attualmente in corso…

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Tirare le somme dopo 2 settimane.

Febbraio 14th, 2008 - Febbraio 14th, 2008

Dublin, Ireland, 2 weeks so far

Eccomi qui, dopo due settimane a Dublino. Ho anche trovato casa presso cui mi trasferiro’ fra una decina di giorni. Tempo di dare preavviso a Celtic Halls. Oggi, come potete leggere dai commenti all’articolo precedente, ho finalmente aperto il conto con Permanent TSB.

La tattica adottata e’ stata vincente. Arrivare a Grafton St, dove c’e’ un branch office di Permanent TSB, alle ore 10.00 in punto (ora di apertura della filiale), attendere l’apertura della banca, essere il primo in coda, andare direttamente al desk clienti e trovare l’impiegato rilassato e nelle migliori condizioni possibili per non rompere le palle con bollette intestate, ultime buste paghe, etc.

Cosi’ arrivo li’ e trovo questo giovincello paccioccone rossiccio che mi prende a simpatia, gli dico che devo aprire un conto, capisce che sono italiano, e mi chiede da quanto tempo sono a Dub, se c’ero mai stato, etc. Io gli dico che sono qui da 2 settimane, e che c’ero gia’ stato altre volte. Lui continua con qualcosa tipo “It’s really cold in Ireland, don’t you think?”

Classico per un irlandese, parlare di clima, rugby, calcio, ultimamente TRAPATTONI. Il Direttore sa’.

BTW tutto liscio, fornisco contratto (vedo il tipo scorrere le righe alla ricerca del salario, la cifra lo soddisfaceva), fornisco proof of residence, fornisco passaporto, fornisco PPS. «That’s fine» mi fa’. E io dentro dicevo Hurra’!

Il resto e’ stato una serie di domande, tipo il cognome di mia madre (sta cosa la chiedono spesso in Ireland quando hai a che fare con la burocrazia…), se ero sposato, se avevo figli, etc.

Ho avuto un po’ di difficolta’ con i termini usati (non ne capisco molto di banche ed economia in italiano, figuratevi in English), ma comunque il tipo e’ stato cordiale e mi ha fatto firmare qui e li spiegandomi ogni cosa che firmavo.

You’ve to sign here! E io firmavo! You’ve to sign there! E io firmavo!

Alla fine mi ha aperto il conto in 10 minuti, ho chiesto se dovevo fare un versamento simbolico per aprire il conto e mi e’ stato risposto di no. Ho chiesto per la carta di credito, ed ovviamente mi ha detto, ne parliamo dopo il primo stipendio. Per il discorso scoperto (che ho capito si dice overdraft) sto a 100€. Sara’ il default per il conto aperto cosi’ senza money. Ma tanto io non l’ho manco in Italia lo scoperto :D

Sono rimasto piacevolmente sorpreso sapendo che posso fare versamenti, ed altre operazioni, da qualsiasi filiale in Irlanda. Anche cambiare l’indirizzo si puo’ fare via telefono, etc. Col mio vecchio conto in Italia sono costretto a recarmi nella sola ed unica filiale. Comunque mi sono fatto dare i codici SWIFT (BIC) e IBAN e sono uscito felice.

La checklist (gentilmente compilata con l’aiuto del Direttore e del forum Irlandando) si chiude qua. Ricapitolando tutti questi punti sono stati chiusi negli ultimi 5/6 mesi:

  • Praticare la lingua via DVD/musica/radio web/altro;
  • Applicare a job dall’Italia anche solo per la possibilita’ di fare phone screening e fare pratica coi meccanismi di selezione e interview al telefono; Ogni tanto essere invitati a fare interview face to face (a volte a spese proprie, a volte rimborsati);
  • Farsi rejectare piu’ volte dall’estero o anche all’ultimo step di selezione! :) ;
  • Arrivare a passare un paio di phone screening ed avere appuntamenti fissati a Dublino, dall’Italia;
  • Prenotare volo/i e stanza da Celtic Halls per permanenza minima di 2 settimane;
  • Licenziarsi e venire a Dublino (obviously!);
  • Applicare per il PPS Number;
  • Comprare la SIM per cellullare;
  • Cambiare il proprio CV col nuovo numero cellulare e residenza, e scritta in grassetto in cui si indica di stare gia’ a Dublino.
  • Uploadare il CV dove necessario (sito personale, monster.ie, irishjobs.ie);
  • Fare il centralinista e sperare per il bene;
  • Una volta con contratto firmato fare conto in banca e cercare casa.

La checklist di cui sopra puo’ essere stampata dai wannabe dubliner workers (ovvio che deve essere personalizzata attorno a voi) e messa nel portafoglio.

Da lunedi’ inizio a produrre con tutta una serie di paranoie che mi porto in testa e che saranno spero smentite.

A questo punto la checklist si aggiornera’ con altri punti che metto cosi’ a caso e a cui sicuramente aggiungero’ qualcosa prossimamente.

Per quanto riguarda le altre notizie ecco il sunto:

  • Vincio ha trovato lavoro a Cork e si trasferisce domani, in bocca al lupo Vincio. Mi sono trovato bene con te! A parte che non mangi praticamente un cazzo e hai snobbato la mia pasta con salmone, col tonno, e altre cose che non sto a dire (andateglielo a spiegare che il soffritto di cipolla e’ la base del mondo).
  • Da domani rimango solo in camera e non so chi mi capitera’. Male che va’ usero’ le buone maniere che mi contraddistinguono col nuovo inquilino di turno. Tuttavia c’e’ la possibilita’ che una persona piu’ o meno trusted possa entrare in casa per il tempo che mi separara dal mio nuovo tetto.
  • Oggi abbiamo tagliato i capelli al Direttore, anzi, Vincio li ha tagliati. Seguiranno presto foto sullo spazio Flickr di Vincio.
  • Prossimamente si fara’ penso una gita a Galway.
  • Oggi ho scoperto che Direttore ed altri hanno messo su questo wiki come consigli per chi vive e lavora qui. http://www.wikirlanda.org

Alla prossima.

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Andiamo all’allenamento? No!… Alla PARTITA!

Marzo 26th, 2008 - Marzo 26th, 2008

Dublin, Ireland, 2 months so far

Ieri, almeno per quanto ne sapevo io, *doveva* essere giorno di allenamento. Cosi’ sono uscito la mattina per andare a lavoro, borsone in mano. Incontro Victor, il mexican mio collega e capitano della squadra nel rugby club a cui mi sono unito recentemente, che mi chiede se sono dei nostri stasera. Mi dice, io lascio l’ufficio alle 17.20 circa perche’ siamo d’accordo con alcuni altri compagni di vederci a St. Stephen Green per condividere uno o due taxi e raggiungere il campo entro le 18.30 (orario in cui inizia il warm up, per i non anglofoni il “riscaldamento”).

Durante il cammino verso St. Stpehen Green il mio collega mi dice che oggi invece di allenamento c’e’ una partita contro il St. Mary’s College RFC (cliccate per vedere il sito del college). Partita di O’Connol Cup. Gli ho confessato che non sto capendo un cazzo di come funzionano ’sti campionati cosi’ ho chiesto spiegazioni dettagliate.

Da quello che ho capito pare che io sarei arrivato a “stagione quasi finita” (la League, chiamata AIL League), e che ora sia il periodo delle Cup (le coppe). Mi ha spiegato che qui in Irlanda funziona che ci sono le League e le Cup. Le League sono campionati simili a quelli italiani, andata e ritorno credo, non ho capito bene se sono divise per divisioni basate sul livello tecnico.

Quello che ho capito e’ che le Cup hanno molto piu’ prestigio perche’ sono ad eliminazione diretta, o quasi. Mi ha raccontato che nel passato, 20-30 anni fa, c’erano solo le Cup. E funzionava piu’ o meno cosi’: una squadra continua a giocare fino a quando non viene sconfitta. Alla prima sconfitta sei out! Una volta era proprio cosi’, solo le squadre migliori se la giocavano, e c’erano addirittura squadre che giocavano una sola partita! Abbastanza ridicolo devo dire! :D

E’ ovvio che negli anni la Cup e’ stata sempre una competizione prestigiosa da vincere. Comunque da quello che ho capito oggi non e’ piu’ cosi’. La mia squadra e’ inserita in un gruppo di 4 squadre (di cui una si e’ ritirata). Pare siamo noi (Stillorgan RFC), Blackrock e St. Mary’s College.

Victor mi ha anche detto che il club ha anche 2 o 3 squadre Junior che partecipano a campionato J2, J3, J4 con buoni piazzamenti, tipo le semifinali.Mi ha spiegato che Junior non sta per eta’, ma per Esperienza. Quindi nei campionati Junior giocano sia persone piccole che persone a zero esperienza. Quindi completamente amatoriale.
Mentre nei Senior (Cup e League), si e’ ad un livello piu’ semipro. E ti trovi anche a giocare contro gente abbastanza seria.

Pare che nella squadra di ieri c’erano 3 giocatori, Dave McEnroe, John McWeeney, Karl Jennings, Peter Coyle, Joe Shine, Daragh Colema, da quello che leggo nella mailing list della mia squadra:

John is a winger and is the AIL record try scorer [from 'back in the day'], and was with Leinster up to season before last. A famous one cap wonder, as his one and only Irish cap was getting murdered against a rampaging Jonah Lomu in Lansdowne Road! Gave up game since leinster dropped him…

Jennings a back row [Leinster's Shane's older bro], Coyle [hooker, if its who Im thinking of] and Shine [2nd row, back row] all played irish schools and played a lot of AIL rugby and Im quite sure Jennings and Coyle played a leinster game or two. All have given the game up a couple of years as far as I know.

Enjoy playing against them, beating up on senior clubs ‘cheating’ like this is what cup rugby is all about :)

Per i non anglofoni c’era un certo John, ala, metamen della lega AIL, (cliccare sul link) che ha giocato anche col Leinster, uno che ha fatto solo un cap con l’Irlanda e pare sia stato devastatato da un giovane Jonah Lomu in qualche partita al Lansdowne Road. Poi un certo Jennings (fratello di un certo Shane), Coyole, pilone/tallonatore, ed un certo Shine che hanno giocato nelle irish schools e hanno anchegiocato un po’ di AIL League. Pare che Jennings e Coyle abbiano anchegiocato per la prima squadra del Leinster un match o due. Un mio collega mi ha riferito che 3 di questi hanno contratti tipo 3 mesi col Leinster.

Condizione meteorologica: pioggierellina che pareva in sospensione e vento! Vedi che novita’! Campo in erba soffice. Non mi e’ parso troppo pesante. Ecco una foto dell’impianto presa da Google Maps:

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L’impianto era figo. 3 Campi regolamentari, uno di allenamento. Tribune con sponsor da entrambi i lati. Una scoperta con posti in piedi, l’altra semicoperta, che ospita anche la club house. Pubblico: circa 50 persone forse. Comunque qualcuno c’era. Quando siamo entrati negli spoiatoi ho visto la lussuosa palestra con dentro probabilmente studenti del college. Ho visto qualche neozelandese maori impressionante fare 120 di squat.

La partita l’abbiamo persa 35 – 3 se non ricordo male. Con i primi 15-20 minuti mi pare sul 5 a 3 per loro. I primi 10 minuti giocati dentro i loro 22. Fine del primo tempo 15 – 3. Dove ho giocato? All’apertura. Non che avessi una linea di trequarti cosi’ skillata! A primo centro avevo un tipo che dicono normalmente gioca in mischia (seconda linea) ma devo dire che sono rimasto impressionato dalla gestualita’ che aveva, nonostante tutto. Scherzando mi dice che puo’ giocare dal numero 4 al 15!

La mia squadra non e’ molto forte, le qualita’ fisiche ci sono tutte ma manca un minimo di organizzazione specie attorno ai punti di incontro, e le mani dei trequarti non sono granche’. Insomma gioco molto ignorante all’irlandese. Gli ultimi 15 minuti ci siamo massacrati. Ho contato tipo 10 fasi, un buon possesso di palla devo dire.

Per quanto mi riguarda ho anche fatto una cosa a meta’ del primo tempo. Ruck, passaggio di merda del mediano, la palla va indietro, torno indietro per recuperarla, faccio per muovermi nella direzione da cui mi e’ venuto il passaggio, mi trovo due energumeni, scarto il primo, che mi aveva afferrato la maglia, faccio una veronica e mi trovo libero e scarto il secondo. Poi mi sono trovato difronte all’estremo, SOLO, nessuno dei miei compagni dietro, allora ho deciso che avrei fatto un calcio a seguire, l’ho fatto, l’avrei dovuto fare ancora piu’ sotto il difensore, l’ho colpito troppo forte e il calcio e’ risultato lungo e’ entrato dentro l’area di meta ed e’ stato annullato… vabe’.

Il fottuto vento che abbiamo avuto contro ci ha penalizzato. E nel secondo tempo e’ terminato e non l’ho potuto usare. Alcune mete che hanno fatto sono state frutto di minchiate nostre di errore. Piu’ volte dentro i nostri 22 chiamavo la palla al mediano per andare in touche ma lui si prendeva la briga di calciare da fuori i 22, direttamente dalla base della mischia. Vabe’.

Comunque comunico bene in campo, anche in english, la gente mi capisce. Questo mi fa piacere.

Perlando della squadra avversaria, secondo me non erano tutto sto granche’. Non ho visto niente di eccezionale, la linea arretrata, cosi’ tanto decantata prima della partita, si e’ rivelata mediocre secondo me. Il San Gregorio potrebbe benissimo distruggerli a questi qui! Sarei curioso di vederci giocare contro. Chissa’! Vi immaginate un tour del S. Gregorio qui! Ci sarebbe da divertirsi!

Fine partita molto british, corriodio con applausi, strette di mano, complimenti. Ho ricevuto i complimenti dei compagni di squadra per alcune cose fatte, e delle rassicurazioni che si lavorera’ per sistemare le cose che non sono andate. Mentre eravamo nello spogliatoio e’ arrivato il capitano del St. Mary’s dicendoci:

“Hey Lads! I wanna thank you for the FOCKING hard game you played tonight.”

Insomma, grazie per il gioco fottutamente rude che ci avete dato oggi, e’ stato duro giocare contro di voi. Insomma un discorso di circostanza che comunque dimostra lo spirito di questo gioco.

Dopo la partita tutti in club house a bere. Il mio corpo domandava ACQUA. Ma mi sono state offerte 2 pinte di sana Guinness che non ho potuto non accettare (in Irlanda e’ considerato sgarbo RIFIUTARE PINTE OFFERTE). Cosi’, senza mangiare, e chiaccherando, mi e’ salito l’alcool. Mio dio. Mentre parlavo sento parlare italiano, e scopro che un mio compagno di squadra e’ francese e parla italiano. Mi ha detto che non pensava che in Sicilia ci fosse il rugby, gli ho fatto rimangiare tutto quello che ha detto, non preoccupatevi! :D

La club house molto bella, con le foto dei vecchio giocatori, anche di quelli che hanno partecipato ad incontri con la nazionale Irlandese o con i British Lions. Un muro interamente di legno aveva l’elenco di Presidente e Capitano, anno per anno. La scuola ha prodotto 31 giocatori internazionali dal 1975.

Ora sono in ufficio, pieno di dolori, domani allenamento e sabato secondo match alle 3 contro il Blackrock.

Alla prossima.

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Il tempo che non ti aspettavi.

Luglio 29th, 2008 - Luglio 29th, 2008

In questi giorni in clima in Irlanda e’ davvero ok. Massima di 22 gradi in questi giorni. Questo week end ho fatto 21 km a piedi, non potevo rimanere a casa con questo tempo!!!!

Sono andato a piedi da casa mia fino al mare, e poi giu’ per Sandymount e per Blackrock. Preso il sole in un parco a leggere. E poi il ritorno fino al Liffey, e poi tutte le Quay fino a casa! :)

Ho fatto qualche foto ovviamente.

Vedete quella zona nella mappa? E’ una immensa spiaggia completamente piatta, anzi secondo me anche un poco concava. Durante il giorno e’ praticamente secca. La marea si ritira e lascia il fondale coperto. E’ possibile intravedere, nascosti sotto terra, quasi affiorare, quelli che non in Sicilia chiamiamo “Cannolicchi”.

Questa spiaggia e’ cosi’ piatta che il mare E’ LONTANISSIMO. FA QUASI IMPRESSIONE. SEMBRA DI ESSERE NEL DESERTO.

Godetevi alcune foto qui sul mio flickr

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Stillorgan RFC season inauguration day

Settembre 14th, 2008 - Settembre 14th, 2008

Dublin, 8 months so far.

Ieri giornata magnifica a Dublino! Un sole piacevole ha fatto si che la festa pre-stagione dello Stillorgan RFC sul campo di Bird Avenue andasse per il meglio!

Il programma e’ iniziato con le fasi finali del torneo per l’assegnazione della Spencer Pennant Cup 2008/09 messa in palo dal Leinster branch: lo Stillorgan J3 ha vinto la competizione battendo in questa ultima giornata due squadre: il Guinnes Rugby Club (credo un club proprio della famosa azienda produttrice dell’omonima birra) e la squadra di Unidare. 2 partite da 40 minuti ciascuna. Credo.

Nello stesso tempo gli altri membri delle squadre J4, J5 etc (tra cui abbiamo fatto un warm-up, cioe’ il riscaldamento, giocando una partita 15 vs 15 di 30 minuti). Poi dopo mini torneo di rugby a 7 (i giocatori, fra vecchi, old, ritirati, nuovi, etc erano circa 45). Abbiamo fatto 4 squadre e abbiamo giocato circa 5 partite.

Poi barbeque e birra per tutti. :D

Le foto sono qui.

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Il tempo che non ti aspettavi.

Settembre 22nd, 2008 - Settembre 22nd, 2008

Dublin, Ireland

Giorni stupendi questi ultimi giorni a Dublino. Non una nuvola. Sole tutto il giorno. Ne abbiamo approfittato io e Katia per fare una gita ieri a North Bull Island.

North Bull Island e’ un ammasso di sabbia e erba che sta a meta’ tra il porto di Dublino e la penisola di Howth. Si prende la Dart fino a Raheny e poi si prosegue e piedi per qualche Km. Vedere Google map sotto.

Curiosa la storia di questo pezzo di terra, che pare sia stato creato come conseguenza dei lavori di costruzione del porto di Dublino. Le correnti furono modificate ed hanno causato l’ammassarsi di sabbia che lentamente, ha creato questa specie di isola. Curioso anche il fatto che pare che i lavori del porto di Dublino sia stanno iniziati e seguiti dal capitano Blake (si quello del Bounty, e del famoso ammutinamento!)

Si possono trovare varie specie di uccelli (per gli appassionati del bird watching), a volte anche le foche, e soprattutto una location con vista su howth e sul mare abbastanza fica quando il tempo lo consente (come ieri).


View Larger Map

Dopo questa gita fuori porta siamo andati alla Science Gallery del Trinity college a vedere una esposizione di robotica, art-robots per la precisione.

Bellissimo il robot che riusciva a risolvere il cubo di kubrik (UNO REALE) in pochi secondo. La migliore prestazione che ho visto e’ stata 16 secondi. Prendevi il cubo reale, lo scombinavi a piacimento, lo mettevi in posizione, il robot lo prendeva con le sue braccia meccaniche, memorizzava tutte le facce una ad una. E poi iniziava a ruotarlo freneticamente! STUPENDO!

Altro robot fico era l’hexopod, una specie di ragno a 6 teste con una webcam, riusciva a riconoscere i volti delle persone, una volta fissato un volto era in grado di seguirne gli spostamenti, scattare una foto e metterla online nel suo sito!!! http://www.hexapodrobot.com/index.html

Le foto stanno qui: http://www.hexapodrobot.com/ic/

Ci dovrebbe essere quella mia e di katia! :D

Sabato invece ero di straordinario e non ho potuto godere della giornata. Sono andato ad un BBQ a casa di un collega italiano insieme ad altri colleghi di varia nazionalita’. Serata molto divertente.

Ieri sera pizza a casa mia! :D

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Qualcuno cerca casa?

Settembre 25th, 2008 - Settembre 25th, 2008

Sappiate che a casa mia si libera una double room. L’annuncio e’ gia’ stato messo su daft.
Cliccate qui.
Se siete interessati contattate la persona che si vede sull’annuncio Daft. Buona fortuna! :)

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Munster – All Black tonight

Novembre 18th, 2008 - Novembre 18th, 2008

Oggi, martedì 18 novembre 2008, al Thomond Park di Limerick si disputa Munster-Nuova Zelanda per celebrare la ricorrenza del trentennale della famosa sfida disputata il 31 ottobre 1978 quando i padroni di casa si imposero clamorosamente per 12-0.

Ospiti in casa mia Il Direttore ed altri amici. Kick off alle 19.00 pm ora dublinese. Canale RTE2.

Sara’ un partitone in quanto l’attuale Munster vanta nella rosa alcuni ex All Black.

Quel 31 Ottobre 78, il Munster segno’ dopo soli 9 minuti con la meta del seconda linea Christy Cantillon, trasformata da Tony Ward. Al 16′ giunse il drop di quest’ultimo per il momentaneo 9-0. Nella ripresa a 12′ dal termine un nuovo drop di Ward mise la parola fine al risultato.
Curiosità: nessuna delle due squadre provò a calciare tra i pali le punizioni assegnate dall’arbitro gallese Corrie Thomas.

Nei neozelandesi tra i tanti assi anche Brad Johnstone, Bryan Williams, Bruce Robertson e ovviamente capitan Mourie. Giocarono anche le seconde linee Andy Haden e Frank Oliver (poi in Italia nella Rugby Roma) mentre in tribuna andò il n.8 Gary Seear (poi a San Donà).

Si trattò della quinta partita di quel tour del 1978. In tutto la Nuova Zelanda disputò 18 incontri vincendone 17. Solo lo stop di Limerick le impedì di tornare a casa con tutte vittorie come già riuscitole con gli “Invincibles” del 1924-25 (28 vinte in altrettante partite).
Peraltro dopo la sconfitta col Munster i neozelandesi riuscirono a vincere tutti e quattro i test contro le Home Unions.
Un’impresa che fece di quegli All Blacks, capitanati da Graham Mourie, una nazionale da ricordare negli annali del rugby kiwi.

Nel corso di questi anni in diverse occasioni molti giocatori neozelandesi di quel tour del 1978 hanno fatto ritorno a Limerick per trascorrere alcuni nuovi “terzi tempi” con gli avversari di quella partita, stringendo durevoli amicizie condite da indimenticabili ricordi.

Sicuramente la data del 31 ottobre in quegli anni ‘70 non fu favorevole agli All Blacks.
Infatti in quel giorno nel 1972 il tabellone dello Stradey Park recitò: Llanelli 9 Seland Newydd 3…

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Week end nel sud est d’Irlanda

Dicembre 15th, 2008 - Dicembre 15th, 2008

Salve gente,

questo week end siamo andati nel sud est dell’Irlanda insieme ad alcuni colleghi. L’occasione della mini vacanza era il compleanno di Rosanna, la ragazza di un mio collega :)

Ecco le tappe coperte, grazie a Google map:

Dublin -> Hook Head Light House(B) -> Dungarvan(C) -> Lismore (D) -> Cashel (E) -> Dublin.

Hook Head Lighthouse

E’ un faro molto importante situato su una penisola nelle vicinanze di Waterford. Una volta arrivati li e’ possibile fare un giro nei dintorni del faro, seguendo i sentieri, si puo’ godere una vista molto carina dalla sommita’ del faro (visite guidate dallo staff ogni ora, ora non ricordo il prezzo del biglietto). Il visitor centre e’ munito di bar, bagni, zona picnic (sia all’aperto che al coperto).

Maggiori info:

Verso Dungarvan

Da Hook Head ci siamo poi trasferiti verso Dungarvan. Attenzione: consigli per chi si vuole spostare da Hook Head a Dungarvan: prendere il ferryboat in localita’ Arthurstown (punto A nella mappa). Il punto e’ conosciuto come Passage East.

Questo vi consentira’ di risparmiare una 50ina di km! Il prezzo del biglietto e’ di 8 euro one way se non erro… e la traversata dura meno di 3 minuti :P Non ho avuto manco il tempo di scendere dalla macchina e fare 4 foto :P

Il ferryboat piu’ che un traghetto sembra una chiatta vera e propria, mai vista! :)

Dungarvan, Seaview B&B e dintorni.

Dungarvan e’ un paese di 6000 anime circa. Davvero molto carino se comparato con la media irlandese.
Un paese con certi tratti da paese marittimo mediterraneo. Ho trovato molto piacevole il passeggio sul “lungomare” dove si trova una bella insenatura.

Il B&B era davvero fico, in alto su una collina si poteva vedere tutto il golfo. Molto fica la sala del breakfast con ampie finestre per godere della vista. Bello anche il salottino al primo piano dove sorseggiare qualcosa in totale relax.

Maggiori info:

The White Horses restaurant.

Entrando nel discorso cibo siamo andati a mangiare in un ristorante consigliato dalla tipa del B&B. Il nome e’ The White Horses e si trova a poche miglia dal B&B, il paese si chiama Ardmore.

Abbiamo bookato facendo telefonare la tipa del B&B. Volevamo fare per le 8.30 ma ci hanno detto che non c’era posto e che avremmo dovuto fare tipo alle 19.00 o alle 21.00. Era gia’ tardi e abbiamo optato per le 21. Arriviamo li alle 21.10. Ristorante pieno. Entriamo; ci dicono di attendere 10 minuti, e ci invitano ad aspettare al pub difronte. Entriamo al pub di fronte, prendiamo una pinta, e dopo 20 minuti arriva la tipa a prendere le ordinazioni (sguardi si stucco fra i commensali…). Attendiamo un totale di 40 minuti per essere chiamati… Arrivati al tavolo ci ritroviamo con solo 6 coperti (e noi eravamo 7!).
Disappunto tra i commensali… Io e Katia Ordiniamo come starter 2 seafood chowder, e come main course del salmone in crosta accompagnato con del cous cous e delle salse varie al peperone e altre cose da dividere in due (e’ stato possibile perche’ il piatto era abbastanza abbondante). Vino bianco. Prezzo se non erro una 50ina di euro in 2 per 2 starter e un main course (il vino e’ stato offerto come regalo dal ragazzo della festeggiata).

Giudizio: positivo per il cibo un po’ meno per l’organizazione (40 minuti di attesa nonostante il booking con ore di anticipo, disorganizazione nel conto delle posate, abbiamo dovuto chiedere 3 o 4 volte per oggetti che mancavano sulla tavola, posate, bicchieri, tovaglioli, etc…)

Nota: la sera al rientro dal ristorante la tipa del B&B ci ha chiesto com’era andata. Noi abbiamo raccontato la storia e il giorno dopo al breakfast la padrona ci ha detto che il ristorante ha chiamato per scusarsi dell’inconveniente…

Maggiori info sul ristorante:

  • http://www.ireland-guide.com/establishment/white_horses_restaurant.4023.html
  • http://www.goodfoodireland.ie/index.cfm/section/members/key/173

Un altro locale consigliabile e’ il Marine Bar. Un pub dove spesso c’e’ musica dal vivo e concerto di musica tipica fino alle 2-3 di notte. Sito: http://www.marinebar.com/

Gita nel dintorni del monte Coumaraglin e Mahon falls

Prima di lasciare Dungarvan gita nei dintorni del monte Coumaraglin per visitare le cascate di Mahon…

Purtroppo le condizioni erano proibitive: vento MOOOOOLTO forte e FREDDISSIMO. Pochi intrepidi si sono avventurati per il sentiero che porta dalla piazzola di parcheggio fino alle cascate (secondo i miei occhi saranno stati 20-30 minuti di cammino). Il freddo e il vento (e lo scarso equipaggiamento di coloro che erano senza beretto e giacca adatta) ci ha fatti tornare indietro. Io sarei potuto proseguire :P

Ho scattato qualche foto all’ambiente ma non alla cascata. Potete trovarne alcune su flickr (link sotto).

Maggiori info:

La via di ritorno verso Dublino: Lismore e Cashel

Verso il ritorno per Dublino siamo passati per Lismore, piccolo paese del country side irlandese. L’attrazione principale del paese pare sia il castello chiamato per l’appunto Lismore Castle. Pare che non sia possibile visitare il castello in quanto sia ancora oggi una residenza privata. Leggendo la Lonely Planet pare che questo castello possa essere affitato, per intero, per la modica cifra di 32.000 euro a settimana. Dice che questa estate e’ stato affittato da un gruppo di facoltosi ammeregani. I giardini pero’ sono aperti al pubblico, ma non in questo periodo. Pare che gli orari di apertura siano da Marzo a Ottobre.

Maggiori info:

Dopo Lismore capatina a Cashel, ci sono stato 3 volte con questa e mi sono rotto a parlavene :P
Leggetevi queste URL:

  • http://en.wikipedia.org/wiki/Cashel,_County_Tipperary
  • http://en.wikipedia.org/wiki/Rock_of_Cashel

Per le foto ci sto lavorando e saranno presto su flickr.

Mio dio questo post e’ praticamente una lista di URL… sono pigro… alla prossima!!!!

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Passeggiando per le DockLands.

Febbraio 22nd, 2009 - Febbraio 22nd, 2009

Dublin, Ireland, 1 year

Anche il traguardo di un anno a Newbay e’ andato, seppur con un po’ di cardiopalmo. Dopo l’ultima epurazione sono in corso strane movimentazioni di  gente e competenze, pare che il mio gruppo di Deployment vedra’ arrivare altri due Ops Eng (ramo Support). Il mio boss mi ha affidato la migrazione al nuovo data centre dell’ambiente di demo aziendale usato durante convegni e attivita’ di pre-sales (attualmente sono 8vps xen ed attualmente nel datacentre vecchio).

Poco male, la cosa positiva’ e’ che essendo una demo non si deve migrare niente di che’, non c’e’ da rompersi la minchia con sessioni notturne di deployment e migration.

La cosa negativa e’ che dovro’ passare 1/2 week appresso a Ms Visio (spero vivamente che non mi romperanno i cabbasisi e mi faranno usare Kivio) per documentare tutti i flow con diagrammi di sequenza e cazzi vari, fare i network diagram, etc. etc.

Pare che si parli di 30 diversi prodotti aziendali integrati tra loro, mi dovro’ coordinare con gli n-mila team di sviluppo per cercare di far parlare ste robe GIAVA tra di loro.

Per l’occasione mi affiancheranno uno di sti tipi che passeranno a deployment, e pare che io dovro’ tenere la leadership di sto tipo (che e’ Irlandese, e che non idea se sia un tipo competente o no).

Sul fronte personale: la mia lei e’ tornata in Italia per 40gg :(
E mentre lei si rimpinza di Arancini, Scacce e quant’altro (alla faccia mia che non scendo da Agosto!), io cerco di approfittarne andando in giro a fare fotografie.

Pensavo che fra tutti gli italiani (e non) che conosco io sono quello che trascorre i periodi piu’ lunghi di permanenza in Irlanda senza tornare in Italia. Conclusione: Sono *io* il vero immigrato.

La mia coinquilina francese torna spesso, cosi’ come il mio coinquilino spagnolo, grazie alla frequenza dei voli e al loro costo che consentono di trascorre week-end a casa.

Noi dell’Africa settentrionale invece dobbiamo soffrire.

Andare in giro solo a caccia di scatti e’ una attivita’ molto rilassante e ti garantisce qualita’ degli scatti perche’ sei sicuro che stando fermo 30 minuti in un posto cercando la inquadratura migliore non provocherai il malcontento dei compagni di passeggiata, potendoti cosi’ concentrare sulla foto.

Cosi’, verso il tardo pomeriggio (l’ora delle migliori foto), mi sono diretto verso ChristChurch e la sede di Bank of Ireland; poi mi sono diretto verso le quay, fino al punto in cui ci sono i lavori in corso per la costruzione del nuovo ponte di fronte al National Congress Centre (in costruzione anche lui). Da li diretto verso Grand Canal docks dove ho potuto scattare delle foto di cui sono molto soddisfatto.

Ho creato un set apposito su Flickr.com, enjoy!

Un saluto e ricordate sempre:

«Alla fine gli ormoni prevalgono *sempre*, maledetto il legno!»

Dublin docklands Dublin docklands Dublin docklands Dublin docklands Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Dublin Docklands - National Congress Centre (under construction)

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On 2 wheels

Giugno 21st, 2009 - Giugno 21st, 2009

Dublin, Ireland, 1 year and 5 months

Mi sono fatto la bicicletta. Qualche giorno fa ho invitato un mio ex collega irish ed un mio amico italiano a pranzo e mi hanno fatto conoscere questo sito: http://www.rothar.ie.

rothar

L’idea dietro a Rothar e’ nata notando che Dublino sia piena di biciclette abbandonate o che a volte e’ difficile trovare una bici di second mano: tutte le biciclette non utilizzate (pezzi di ferraglia o non), donate dal pubblico e/o recuperate per strada perche’ abbandonate, vengono prese, risistemate, e quindi reciclate non appena si trova un nuovo proprietario.
Il gruppo effettua anche training a gruppi, coinvolgendo le persone, specialmente quelli con una vocazione nella riparazione di biciclette.
Le biciclette rinnovate vengono donate a gruppi disagiati o vendute per un cifra che varia da 75 a 100 euro a seconda della qualita’ della bici in modo da coprire i costi della associazione.

Se la tua bici ha bisogno di manutenzione e tu non sai come fare, non hai gli strumenti e/o la conoscenza adatta, puoi andare li e per 5 euro all’ora puoi usare il garage, tutti gli attrezzi che vuoi, avere l’aiuto di una persona esperta che ti aiuta a fare il lavoro, e tanto per dimostrarti che non sono li solo per fottere soldi hai tea, caffe’, guanti e altre amenita’ gratis…

Incuriosito da questo gruppo di appassionati di biciclette mi sono fatto convincere dall’ex collega e mi sono dato appuntamento con lui un sabato pomeriggio, zona Phisboro.

Ho preso la bici per 80 euro, perche’ sono uno sporco comunista come dice Berlusconi e perche’ credo nelle attivita’ sociali. E sono tornato a casa pedalando! A piedi 30 minuti, in bici 5! Ho svoltato.
Prima di andare via abbiamo fatto un piccolo checkup e mi hanno sistemato alcune cose: freni, serrato i raggi, sistemato un po’ la catena e altre cose. La bici non e’ male, ha un po’ di ruggine da qualche parte ma e’ funzionale. Forse piu’ avanti posto qualche foto.

bici

Oggi da Argos.ie ho comprato luci a LED davanti e di dietro, telone da copertura per quando piove, lucchetto a U e a catena, casco, per la modica cifra di 48 euro.
I coinquilini sono stati ganzi e mi hanno regalato un marsupio da fissare alla bici :)

Qualcuno mi ha gia’ detto che mi sono fatto fottere i soldi con questa bicicletta. Questa e’ mentalita’ di chi pensa sempre che la gente sia li per fotterti al primo segno di debolezza. Io dico che l’iniziativa e’ lodevole, che riciclare e’ giusto, che siamo schiavi di una mentalita’ dell’usa e getta, e che 80 euro non sono un cazzo. In piu’ se sta bici e’ davvero na merda come dice qualcuno potro’ tornare li’, sistemarmela da me’, e magari apprendere qualcosa di nuovo sulle bici e magari, perche’ no, praticare ancora meglio la lingua e conoscere nuove persone non italiane.
Se ragioniamo all’irlandese 80 euro sono circa 16 pinte (gli italiani ragionano “a caffe’”.
Da domani credo che andro’ a lavoro in bici, e poi vi sapro’ dire com’e’ Dublino pedalando…

Go with christ br0s

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Un esempio di buon e-governement.

Dicembre 18th, 2009 - Dicembre 18th, 2009

Dublino, Irlanda, quasi 2 anni.

Ho sempre avuto una avversione innata verso i siti di e-governement e verso i corporate site: labirinti nel vero senso del termine, posti dove puoi perderti per ore e ore alla ricerca di un modulo, di un pdf, di qualche spiegazione semplice su come funzionano le cose burocratiche del posto dove vivi. Questo piu’ che mai in Italia. Da quando mi sono spostato qui mi sono reso conto di come tutte le cose possano essere fatte bene, basta solo volerlo.

Puoi gestire le tue faccende fiscali su ros.ie (revenue.ie), puoi avere praticamente tutte le informazioni che vuoi andando su citizensinformation.ie.

Ieri navigando mi sono imbattuto in questo sito: http://www.losingyourjob.ie/

No, non vi preoccupate, non ho perso il lavoro (finora!).

Sito semplice, conforme alle direttive W3c, navigabile, poche immagini del cazzo, molto testo.

Il sito da indicazioni di interesse pubblico per coloro i quali hanno perso il lavoro, o che lo perderanno, o per coloro che hanno visto un bel ridimensionamento del loro salario. Si possono vedere consigli su cosa fare in diverse situazioni:

  • quando le tue ore lavorative/salario vengono ridotte
  • quando lasci il lavoro
  • come applicare per ricevere gli aiuti dal social welfare
  • info riguardanti tassazione e denaro nelle situazioni di disoccupazione
  • aiuti statali per l’affitto o il mutuo
  • opzioni da considerare per il riqualificamento professionale, corsi, training
  • come cercare un lavoro
  • come lasciare l’Irlanda.

Probabilmente qualche lettore obiettera’ nei commenti che cose cosi’ esistono anche in Italia, ma il punto e’ un altro: quando ero in Italia non sono mai capitato manco per sbaglio in uno di questi siti. Non so come mai, questa e’ una cosa su cui penso ci sia da riflettere: l’ambiente italiano non ti porta ad autoinformarti? gli strumenti online messi a disposizione dal governo italiano sono poco pubblicizzati? sono veramente scadenti? quando si sta in Italia si e’ come stregati dal lassismo piu’ spinto e si finisce per avere cosi’ tanti pregiudizi sulla cosa pubblica che non si e’ spinti nemmeno a cercare?

L’ultimo punto dell’elenco sopra, mi ha lasciato di stucco. L’Irlanda ha conosciuto una massiva emigrazione solo 20-30 anni fa, e vedere quella voce fa impressione. Un segno dei tempi?

Altra cosa che ho notato nei miei anni qui e’ l’abitudine degli anglosassoni di usare il termine “being let go from your job”. Questo modo di dire viene usato incondizionamente sia che sia stata l’azienda a licenziare il dipendente, sia che accaduto l’opposto. Non so perche’ viene usato anche nel primo caso… e’ un mistero per me. Forse per non ledere l’orgoglio del malcapitato di turno di fronte ai suoi pari? no idea.

Ora vi saluto, e se non scrivo entro natale auguri di buon natale ai credenti e buone vacanze a tutti gli altri sporchi pagani come me. Se non avete vacanze, buon relax nel vostro ufficio vuoto :D

PS: le vacanze di massa sono per i looser! A volte non se ne puo’ fare a meno, ma generalmente preferisco non imbottigliarmi in file, o andare a farmi prosciugare il conto solo perche’ “e’ natale, capodanno, pasqua, whatever”.

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