leggi

Legge contro la blasfemia…

Riporto questa notizia:

ATHEISTS HAVE begun a campaign against the Government’s new blasphemy law, which came into force on January 1st as part of the Defamation Act.

Non esistono gli agnostici in Irlanda o e’ un’errore del giornalista? 🙂

Under the new law, which the group is campaigning to have repealed, blasphemy is punishable by a fine of up to €25,000.

Meno male che io bestemmio in Italiano!!!!

Un passo indietro dell’Irlanda in questo punto, soprattutto dopo il bordello che e’ successo con i preti pedofili…

Intanto il Papa da l’esempio di seguire la parola di Cristo, ah la coerenza!!!!

Notare i monaci buddisti…. loro non hanno Dio, il buddismo e’ uno stile di vita non una religione (contrariamente a quanto afferma Wikipedia italia), Budda non e’ considerato un Dio, mi sembrano piu’ concreti e coerenti loro non pensate?

Prima che qualcuno nei commenti mi dia del Buddista lo dico io: non sono buddista.

Saluti

Sul lodo Alfano.

Chi mi conosce sa’ che io prendo Beppe Grillo con le pinze. Pero’ questo post e’ interessante. Se non altro per il ragionamento posto al lettore uso “neonato che viene fatto mangiare col cucchiaino”. Di questo gli italiani hanno bisogno al giorno d’oggi.

Schifani: innominabile, intoccabile, ingiudicabile

Renato Schifani, presidente del Senato, ha citato il giornalista Marco Travaglio per un milione e trecentomila euro. Schifani vuole essere risarcito per presunti danni subiti a causa di un articolo di Travaglio e dell’intervista rilasciata allo stuoino Fabio Fazio nella trasmissione: “Che tempo fa”. Travaglio ha citato dei contenuti del libro: “I complici” scritto da Lirio Abbate e Peter Gomez nel quale Schifani è menzionato più volte, per l’esattezza alle pagine 14, 70, 71, 72, 74,7 5, 77, 78, 80, 81, 82, 84. Lirio Abbate è sotto scorta a causa di minacce mafiose e il libro, uscito in prima edizione nel febbraio del 2007, non mi risulta sia stato ritirato.
Schifani ha preannunciato querela contro l’ex presidente del consiglio comunale di Villabate, Francesco Campanella, indagato per mafia per rapporti con Mandalà e Provenzano. Lo ha fatto per le dichiarazioni di Campanella ai giudici di Palermo in cui affermava che il nuovo piano regolatore di Villabate sarebbe stato concordato da Mandalà con Schifani.
Quindi abbiamo due processi (più un terzo).
Il processo numero uno: Schifani contro Travaglio, per danni riferiti ai suoi articoli e alla sua intervista.
Il processo numero due: Schifani contro Campanella, querela per le sue dichiarazioni.
Il processo numero due potrebbe (dico potrebbe) accertare che Campanella ha dichiarato il vero. In questo caso Travaglio avrebbe ragione nel processo numero uno.
Ma il processo numero due, se accertasse responsabilità di Schifani (dico sempre se), non si potrà celebrare nei prossimi cinque anni grazie al lodo SchifoAlfano. Schifani ci aveva già provato nel 2003 con il lodo Schifani a rendere immuni le prime più alte cariche dello Stato. La Corte Costituzionale lo bocciò. A volte ritornano.
C’è poi il processo numero tre, quello che non si potrà mai celebrare. Travaglio infatti non può querelare Schifani per le accuse che gli ha mosso in quanto questi è immune da processi.
Nel caso Travaglio sia condannato lancerò una pubblica sottoscrizione per pagare il milione e trecentomila euro.
I Quattro dell’Ave Maria possono far processare i cittadini. I cittadini non possono far processare i Quattro dell’Ave Maria.