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Sullo sciopero dei TIR…

Dicembre 12th, 2007 - Dicembre 12th, 2007

… non diro’ niente. Se non questo link:

Il presidente della principale associazione imprenditoriale dei camionisti
è anche deputato di Forza Italia ed è stato sottosegretario ai Trasporti con Berlusconi

Paolo Uggè, sindacalista e onorevole. Da 30 anni alla guida dell’autotrasporto.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Uh!!!!!! Un leggero conflitto d’interessi… sono i maghi dei conflitti di interessi a FI.

Spero la vostra riflessione inizi da qui…

Io per colpa di sto cesso stamattina sono andato a lavoro in moto, ARRIVO A CAPOMULINI E OVVIAMENTE IL DILUVIO, ESCO DALLA SS114 E FINISCE DI PIOVERE.

ACIREALE PAESE DI MERDA! ACIREALE PAESE DI FANTOZZI!

PS: OVVIAMENTE A CATANIA NON PIOVEVA QUANDO SONO PARTITO E NON PIOVE TUTT’ORA.

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Ogg/Vorbis fuori dalle specifiche di HTML5?

Dicembre 15th, 2007 - Dicembre 15th, 2007

Apprendo dalla mailing list di dynebolic quanto sto per comunicarvi: pare che il formato di compressione audio/video Ogg/Vorbis (Theora, etc), stia per essere esclusi dalle specifiche dell’HTML5 che e’ attualmente in discussione al W3c.

Si deve fare qualcosa, pare che i responsabili siano Apple in congiunzione con Nokia.

Riporto la email di Jaromil per gli anglofoni:

re all,

i urge you to take act against the exclusion of Ogg/Vorbis/Theora audio/video streaming technology from the HTML-5 specification: this xclusion will damage the efficiency of the world wide web in the coming years by reducing the available protocols and codecs to the few
uncompatible and proprietary ones sold by business companies; at present time it is clear that Nokia is being responsible of this outrageous disaster as it untruly referred to Ogg as “proprietary technology” addressing the W3C board on HTML5

http://www.boingboing.net/2007/12/09/nokia-to-w3c-ogg-is.html

Together with repeated attempts by other commercial companies to turn down Ogg/Vorbis/Theora FOSS implementation for audio/video streaming, we are witnessing the manipulation of what it should be a clean evolution path for the biggest technological platform we all share.

http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=07/12/11/1339251
http://yro.slashdot.org/firehose.pl?id=419439
http://html5.org/tools/web-apps-tracker?from=1142&to=1143

please help us build pressure NOW:

http://rudd-o.com/archives/2007/12/11/removal-of-ogg-vorbis-and-theora-from-html5-an-outrageous-disaster/

the W3C is supposed to be a “neutral” platform for development of specifications, but on the contrary it seems to listen only to business interests rather than citizens voices. Let’s do everything possible to recall the attention of civil society organizations to hat is happening, ASAP.

It is our responsability as netizens (citizens of the net) to raise voices against this continuous ingerence of business interests into the making of a viable platform for _horizontal_ communication in civil society, offering an open access to its infrastructure. The present unefficiency and incompatibility of multimedia communication online is already the result of competition and unresponsability of companies racing to impose their closed technologies on the market, while the online citizens have the right for a common open source alternative to all possible commercial products because communication is a human right for all!

thanks for your concern,

la lucha sigue, tambien aqui’, no estamos solos!

ciao

In buona sostanza scrivere una email come quella dell’ultimo link e mandatela a alla mailing list whatwg@whatwg.org

Se volete seguire il thread sta su:

http://lists.whatwg.org/pipermail/whatwg-whatwg.org/2007-December/013152.html

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Sui fatti di Mastella & Co…

Gennaio 17th, 2008 - Gennaio 17th, 2008

IO NON SCRIVO NIENTE! IO ME NE FOTTO! SE DOVESSI SCRIVERE SA’ QUANTE NE AVREI DA DIRE.

MENO MALE CHE GIORNO 1 SARO’ ANDATO VIA. VOGLIO VEDERE L’ITALIA DA FUORI E VEDERE IN SILENZIO L’EFFETTO CHE FA. VIENI ANCHE TU? NO TU NO! CONTINUA A VOTARE.

In tanto cross-linko pareri da me condivisi:

No! Il blog di Beppe Grillo non lo linko!

E nel frattempo ecco l’ultima news:

«NEL MIRINO PERCHÉ SIAMO CATTOLICI»- Intanto lei lancia la sua offensiva. «Credo che anche questo sia l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Affronto tranquilla anche questa battaglia», spiega. E poi colorisce il concetto: «Basta vedere quello che è successo al Papa per capire cosa sta succedendo ai cattolici. Ne vogliamo parlare?».

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Povera italia

- Gennaio 17th, 2008

Continua la saga dei post ANTI-NAZIONALISTI. E continua con lo stesso stile: IO NON DICO NIENTE.

Ecco i grandi contenuti che Radio Maria emette nell’etere:

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Con preghiera di diffusione

Gennaio 21st, 2008 - Gennaio 21st, 2008

Merita diffusione questo fillmato, ricito quanto scritto da Elibus come didascalia del filmato:

Chi aveva ragione? Falcone che sta 1 metro sotto terra o lui?

Aggiungo solo queste parole di Cuffaro:

Fa piu’ male il giornalismo mafioso che 10 anni di delitti

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Appunti di antropologia dublinese.

Febbraio 27th, 2008 - Febbraio 27th, 2008

Dublin, Ireland, 1 month (less or more)

Hi folks,

sto’ per raggiungere il mese di permanenza in terra celtica. Questo periodo passato per le strade ed in ufficio mi hanno consentito di notare certe usanze e comportamenti dublinesi. Ve ne elenco qualcuno. Ovviamente gli immigrati del ghetto (noi ci conosciamo tutti™) sono pregati di integrare coi loro appunti antropologigi, li vagliero’ insieme prof. Kakamura nelle sedi opportune (Il Direttore ed altri aficionados, che hanno il culo, “considerano”).

Nella foto, il prof. Kakamura, intervista un aborigeno locale:

Sorry, but this post is not available in English

Disclaimer: quello che scrivo non deve essere scambiato per “lamentazione”. Mi piace dublino, queste usanze piu’ che altro mi fanno ridere, sono divertenti! :)

Camminare veloce: i dublinesi camminano a velocita’ impressionanti: testa bassa, grandi falcate, caffe’ ammeregano in mano. Ho provato piu’ volte a mantenere simili passi ma non c’e’ storia. Anche le signorine super chic coi tacchi a spillo riescono a camminare perfino piu’ veloce di me! Non e’ una questione di leve, di lunghezza degli arti! Quando ti trovi in un marciapiede stretto e pieno di gente (che cammina in entrambi le direzioni) e’ uno spettacolo di “Oh! Sorry!”, “Sorry!”, “Sorry!”. Gente che schiva le folle infilandosi negli interstizi obliqui che si creano tra un corpo e l’altro! Ma “sorry” ’sto cazzo! :D

Automobilisti e semafori: i semafori dublinesi sono strani, sono tarati per durare esattamente il tempo che una persona impiega per camminare da un marciapiede all’altro (ovviamente con le velocita’ sopra menzionate). Gli automobilisti fermi al semaforo provano un certo godimento a far spaventare i pedoni che attraversano al limite del giallo/rosso dando colpi di accellerata, o facendo quelle che a Catania qualcuno chiama “spostatine” :D L’atto di spostare la macchina un pochetto, come se partissi! Altra caratteristica, presente specialmente nelle razze dei taxinari e dei “lavoratori con furgone”, e’ quello di accellerare con il clacson premuto quando qualcuno decide di attraversare col rosso. Non importa se le distanze consentono al pedone di attraversare, loro accellerano, e suonano! :D

Teenagers knackers (o wannabe knackers) con neonato nel passeggino: capita qualche volta di vedere bambine, diciamo ragazze, nelle loro caratteristiche tutine multicolore, con passeggini annessi. Ma che fanno queste?

Donne per strada con capelli fradici: si. capita spesso di vedere donne coi capelli lunghi, la mattina, COMPLETAMENTE FRADICI. Proprio oggi ho visto una collega in ufficio. Capelli fradici. Seduta. Scalz. Le scarpe coi tacchi sara’ le davano fastidio. Queste si fanno la doccia, e non si asciugano. E col ventazzo che c’e’ escono cosi’! MAH! :)

Ubriachi alle 12 di mattina: Sabato o Domenica, incroci per strada, alle 12 gente GIA’ UBRIACA FRADICIA! aaahaha!

Lancio di uova notturno (lo sport nazionale?): qualche settimana fa ho sperimentato anche questo (a dire il vero lo avevo sperimentato anche questa estate). Esco da casa del Direttore per andare nella mia vecchia casa di Dublin 3. Sbaglio strada e invece di andare verso Upper Dorset St, salgo verso Phisbrorough (o come diavolo si scrive non ricordo). Salendo mi accorgo che la strada non e’ quella. Chiedo a dei tipi fermi in una ambulanza e mi indicano una strada TROPPO LUNGA (come se stessi camminando con la macchina, che cretini!). Decido di tornare indietro, guardo la mappa che porto sempre nel mio zaino tattico, decido di girare a sinistra. Incontro un tipo che esce da un pub. Gli chiedo se la strada che sto facendo porta dove dovevo andare, mi fa: “Please! Don’t go this way!” indicando una strada deserta e poco illuminata. E poi mi fa: “ho la macchina qui ti accompagno io!”. Gli faccio no grazie. Giro i tacchi e vado da un altra strada (che la mappa mi diceva portava dove dovevo andare). Mentre cammino sento VROOOOOOOOOOOM! Risate, e poi uno splash! Guardo a terra. Un uovo! Soluzione? Camminare con I SASSI PRONTI IN TASCA. Knackers di merda. Pare che questo sia lo sport nazionale dei mammoriani locali (tutto il mondo e’ paese).

Stato di motocicli e ciclomotori vari: gli irlandesi non sanno tenere le motociclette/scooter. Quasi sempre per strada si sentono motociclette che emettono suoni di marmitte/motori scassati. Qui si usano delle sacche antipioggia applicate ai manubri, ci metti le mani dentro, per il freddo. La gente usa i caschi integrali anche per andare su scooterini (sempre per il freddo). Le moto sono quasi sempre vecchi trabiccoli, infangate. Tuttavia girano anche moto super serie tenute bene, sia pezzi di antiquariato che moto nuove (tipo l’altra volta ho visto un bel Ducati, e qualche Vespa Piaggio tenuta benissimo), questa e’ la eccezione che conferma la regola!

Ufo in bicicletta: sia i motociclisti che i ciclisti indossano il giubbotto catarifrangente sopra i normali vestiti (o la tuta da moto). Anche i polizziotti della Garda. Alcuni hanno luci a led davanti e didietro per segnalare di notte la posizione. Ma certuni hanno dispositivi super scintillanti a led intermittenti dapertutto! FANNO RIDERE DI QUANTE LUCI HANNO! AHAHAH! Altra abitudine dei ciclisti e’ quella di camminare nei marcepiedi. Rompendo la m**chia a chi cammina. Ci sono zone tipo Grafton St dove devi scendere dalla bici, pena multa della Garda (a cui ho assistito di presenza).

Vita da pub: lo studio antropologico all’interno dei pub e’ stato approfondito da un apposito post del Direttore intitolato “I Cessi a Dublino”. (relatore, sempre il prof. Kakamura). Aggiungo, per completezza, un’altra usanza curiosa. Quando il pub deve chiudere, i banconisti spengono ed accendono la luce dentro ad intermittenza per segnalare che c’e’ l’ultimo giro di pinte :)

Gli irlandesi non sentono freddo: questo credo non abbia bisogno di molte spiegazioni! Trovi gente in t-shirt, o senza giubbotto. Donne in gonna senza calze e scarpe aperte. Per non parlare di quello che succede il sabato sera a Grafton St. Io ancora non ho provato in prima persona.

Lo studio antropologico non ha niente altro da dire. Nella migliore tradizione scientifica, sancita dal Metodo Sperimentale Galileano, invito i miei stimati colleghi ad integrare. Passiamo ora all’attualita’.

Leggendo METRO per strada vieni a conoscenza che gli irlandesi si lamentano che i deputati guadagnano 3 volte lo stipendio medio irlandese! Circa 122.000 eur anno. Quando leggo ste cose penso alla situazione italiana e mi viene da ridere!

Proprio oggi leggevo notizie a caso. Ne riporto qualcuna:

Riguardo alla situazione voto, io non so se scendero’ a votare, ho sempre votato in vita mia, mai fatto schede nulle o bianche, ma ho sempre espresso la mia preferenza. Questa volta pero’ sono talmente sfiduciato che non so se ne vale la pena prenotare un biglietto aereo (anzi due visto che sono uno sfigato terrone) per votare e tornare. Prima di tutto perche’ costa soldi, e secondo perche’ si devono programmare 2 giorni di viaggio (1 andata, 1 ritorno). Mi sa che mettero’ da parte il mio senso civico. Non credo cambiera’ molto…

Mi sono informato per il voto dall’estero ma bisogna essere iscritto al registro dei residente all’estero per piu’ di tot tempo, e io non rientro. Ah: se proprio non volete votare, che non vi passi l’idea di fare scheda bianca! Le schede bianche sono a rischio modifica! :P Metteteci qualche insulto magari…

Saluti da uno sfiduciato Pallotron.

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Cetto La Qualunque vi promette… le promesse…

Aprile 2nd, 2008 - Aprile 2nd, 2008

Dublin, Ireland, 2 months

Ed eccoci qui, abbiamo raggiunto quota due mesi a Dublino. Tutto per ora fila liscio abbastanza normalmente. Solita routine giornaliera fatta di lavoro, spesa, cucina, pulizia, etc. Niente di utile, per voi lettori, che meriti di essere citato nel blog. Da buon “antropologo fai-da-te” il mio taccuino degli appunti si riempie piano piano e penso di postare a breve la seconda parte del famoso trattato “Appunti di Antropologia Dublinese” (Ghetto editore).

Altre piccole news in ordine sparso:

  • Mi sono regalato un bel Nintendo DS nero (scheda r4ds + memory card da 1gb)
  • Katia mi raggiungera’ il 9 Aprile (fino al 29).
  • Oggi ho ricevuto in ufficio un pacco dall’Italia (37kg!) che ho dovuto portare a casa via taxi, ora sono perfettamente provvisto di (quasi) tutto quello che mi serve.
  • Tornero’ in sicilia per una breve permanenza dal 21 Maggio al 28 Maggio (compresi). Volo ryanair super cheap per Trapani. (Si lo so, e’ lontano da Catania ma ho chi mi viene a prendere!) Ci si puo’ beccare in qualche modo.
  • Qualche settimana fa’ abbiamo avuto il company meeting a lavoro e pare che Aprile sara’ un mese cruciale per l’azienda. Ci sara’ uno speed up nell’hiring di nuovo personale (qualcosa come 70 dipendenti nuovi in questo periodo). Ci hanno incoraggiato a “raccomandare” persone valide di nostra conoscenza per i diversi ruoli aperti in azienda. Se siete interessati a venire qui e a cambiare vita date un occhio alla pagina Careers sul sito della mia azienda. Vedete se trovate un profilo che matcha il vostro e fate apply online. Quando fate apply alla domanda “Where did you see this position advertised?” scegliete “Employee Referral” e nella tex area sottostante scrivete “Angelo Failla”. Se fate apply fatemi sapere via email. Good luck!

Meditando sul fatto che sono qui da due mesi ormai: non e’ un certo un periodo di tempo sufficiente per tirare somme e/o considerazioni che possano passare per obiettive. Quindi, tu, lettore, con la voglia di venire qui, non troverai un parere obiettivo da parte mia. Non chiedetemi se ne vale la pena, se si sta bene, etc. perche’ la mie risposte attualmente sono piu’ che positive. :)

Non potrebbe essere altrimenti per uno che fino a 3 mesi fa rientrava nella categoria dei “bamboccioni italici”. Sono arrivato qui senza lavoro, trovandone uno con uno stipendio commisurato alle mie capacita’, in meno di due settimane. Ho avuto la fortuna di trovare una casa presto. Non ho avuto problemi burocratici di alcuna sorta. Qui ho amici che conoscevo da prima del mio trasferimento e me ne sono fatti di nuovi. La mia ragazza verra’ a trovarmi per un mesetto scarso e probabilmente si trasferira’ definitivamente anche lei qui. Sto imparando una nuova lingua. Sto imparando come si vive veramente e credo che questa esperienza mi giovera’. Il lavoro e’ interessante. Ho trovato una squadretta di rugby con cui posso continuare ogni tanto a giocare senza paranoie di mancare all’allenamento perche’ controvoglia o per altri cazzi miei.

Insomma la mia vita e’ cambiata, secondo me in meglio. Dal punto di vista qualitativo ma anche dal punto di vista della crescita personale. Riguardo alla qualita’ della vita molti punti contribuiscono:

  • Non guido piu’ alcun mezzo a motore da quando sono qui (certo ogni tanto mi verrebbe voglia di farmi qualche giro in moto, ma se ne parla a Maggio quando scendo)
  • Oltra a non guidarli, praticamente manco li prendo per andare a lavoro, l’ufficio dista solo 20 minuti a piedi da casa mia.
  • Sto molto meno davanti al pc durante il tempo libero perche’ ora ho diverse altre cose a cui badare, cucinarmi, lavare, fare la spesa. Rimango cmq un povero nerd addicted del terminale e spenso il resto del tempo davanti a sto monitor :)
  • Il rapporto entrate/uscite e’ conveniente :P

Lati negativi ovviamente ce n’e': no, il clima non e’ in lista (almeno per il momento, ma credo che non lo sara’ manco in futuro). Forse l’unico lato negativo e’ la lontananza con le persone a me care, katia, familiari e parenti, i miei cani, amici di freaknet/lug/rugby. Ogni tanto mi mancano le cose che facevo in Italia pero’ qui e’ tutto cosi’ nuovo che questo stato d’animo passa subito. Non vi offendete ma e’ la verita’! :) . Devo dire che internet aiuta molto in questo perche’ mi mantiene costantemente in contatto con queste persone.

Cambiando discorso, tra 11 giorni in Italia sara’ tempo di elezioni. Per la prima volta da quando ne ho facolta’ non votero’. Le ragioni sono diverse. Prima di tutto un discorso logistico relativo alla mia posizione geografica attuale, quando sono arrivato non potevo immaginare che non avrei avuto problemi economici per bookare un biglietto utile per andare, votare, e tornare. Cosi’ ora non mi va di spendere 250 eur (come minimo!) per esprimere un voto con questo sistema elettorale di merda che non mi consente di scegliere il mio rappresentante in parlamento/senato.

“E il voto dall’estero?” vi chiederete voi. Devi essere iscritto all’AIRE per almeno un anno prima di poter votare nella circoscrizione estera.

Poi c’e’ un discorso di credibilita’ e fiducia nel modo di fare politica in Italia. Una cosa bella quando si e’ fuori dal proprio paese e’ che si puo’ vederlo da un altro punto di vista esterno, e si puo’ anche farsi una idea di come viene visto il proprio paese fuori dalle sue mura. Oggi un mio collega di lavoro, chiaccherando del fatto che il 13 si vota, mi ha detto che gli italiani che votano berlusconi sono dei “fucking idiots”. Gli ho risposto con un silenzio assenzio dicendogli che molto probabilmente purtroppo sara’ lui il prossimo presidente del consiglio…

La situazione della politica e del paese in generale non e’ buona. La nostra informazione fa cagare (basti vedere ogni giorno repubblica.it per vedere che anche lei si basa sulle tette). Vedere gli ultimi post del Direttore a riguardo.

Poi senti dire cose del tipo:

Roberto Maroni che, in un’intervista a ‘Repubblica’, annuncia: “Se vinciamo noi applicheremo fino in fondo la Bossi-Fini, per esempio l’obbligo per le imprese di assumere prima gli italiani degli stranieri”.

Assumere prima gli italiani degli stranieri, per la serie “La meritocrazia, questa sconosciuta”. Assumiamo un italiano al posto di uno straniero, anche se l’italiano non sa un cazzo.

Gli ultimi giorni delle campagne elettorali sono sempre UGUALI. In questi giorni i candidati PROMETTONO COSE CHE NON MANTERANNO MAI. “Io vi prometto… le promesse…” come dice il grande Antonio Albanese in questo video del 2007:

La mia mente inizia a spaziare tra vari pensieri ed un altro che mi viene in mente adesso e’ che in Italia c’e’ un fenomeno strano: i comici che fanno satira politica sembra che siano gli unici personaggi pubblici che riescono a fare informazione vera su fatti/persone/eventi. A chi li ascolta pare veramente di avere l’impressione che essi abbiano le idee chiare (giuste o sbagliate che siano) su cosa vada storto in questo paese e su cosa si debba intervenire, piu’ dei politici stessi.

Mi sa che questa volta vado per l’astensionismo, troppa delusione l’ultimo governo, e me ne fotto se Veltroni dice che “chi si astiene poi non si deve lamentare se le cose vanno male”. Se fossi stato in Italia avrei votato la sinistra estrema. Chi mi conosce lo sa’. :)

Ho il sentore che sara’ Berlusconi, e lo sara’ per altri 5 anni, arriverderci al 2013. Chissa’ quante ne vedremo.

A presto.

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Who is Silvio Berlusconi.

Aprile 11th, 2008 - Aprile 11th, 2008

Dublin, Ireland, 2 months so far

-3 giorni alla resa dei conti per gli Italiani. Guardate cosa si trova in rete su youtube. E’ un documentario trasmesso durante la trasmissione “Wide Angle” di Wnet Thirteen New York, la maggiore emittente della TV pubblica statunitense Pbs.

Sono 6 puntate che vi linko direttamente qui per vostra comodita’. Buon ascolto. Se saltate la visione perche’ “non vi interessa”, o perche’ “io me ne fotto o non ci capisco niente della politica”, o perche’ “uffa che palle mi annoia”, o ancora perche’ siete ciechi e non volete capire, allora fatevi il segno della croce e in bocca al lupo per tutto.

Quando ho finito di vedere questo documentario mi e’ cascato l’occhio su quanto e’ indicato in rosso nella JPG sottostante:

Questo documentario (in particolare la parte 6) e’ stato visitato circa 11.460 volte. Elisabetta Canalis nuda invece 1.491.000 e rotti :D
Non preoccupatevi, questo e’ perfettamente in linea con quello che i media (almeno quelli di massa) si aspettano dai tele-rincitrullo-telespattori. Loro ci conosco bene e sanno come sono fatti i loro lettori/telespettatori. Ecco, cliccando qui, un altro esempio.
Non credo di dovervi spiegare altro sul perche’ ci troviamo dove ci troviamo. Ormai siamo alla frutta come popolo signori. In bocca al lupo a tutti. Ci (anzi se non torno VI) aspettano 5 lunghi lunghi anni di Berlusca. Ci vediamo nel 2013. Indossate le tute criogeniche. Vedrete che in questo modo 5 anni passeranno presto.

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65%!!!!

Aprile 18th, 2008 - Aprile 18th, 2008

In questi giorni mi rimbalza in mente un numero intero, anzi una percentuale:

65%!!!!!

Un altro numero che mi viene in mente e’:

90°!!!!!

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Ma si dai! Spariamo qualche altra cazzata!

Aprile 24th, 2008 - Aprile 24th, 2008

Dublin, Ireland, almost 2 months so far

Iniziamo la giornata con la rassegna stampa. Da quando sono finite le elezioni non faccio che leggere cose abominevoli:

Ieri, dopo un incontro con Letizia Moratti a Palazzo Grazioli al termine del quale il sindaco di Milano ha annunciato “un piano sicurezza già al primo consiglio dei ministri utile”, il premier in pectore ha promesso “misure immediate”. Tra queste “chiudere le frontiere”, fare di Roma “un distretto con poteri speciali” e strumenti per arginare “il lassismo di certi magistrati, per cui le forze dell’ordine catturano le persone e se le vedono il giorno dopo per strada”. Più tardi il Cavaliere ha persino ipotizzato di “ricontrattare il trattato di Schengen” per poter bloccare gli ingressi di stranieri anche se appartenenti all’Unione europea.

Fonte: Repubblica.it

Ma si dai! Blocchiamo anche i comunitari in Europa! Torniamo alla Lira. Chiudiamoci a riccio. NON CE LA FACCIO PIU’!

Nella figura. Fotografia scattata in un’edicola a Cork (concessione di un amico del Direttore ivi residente). Il giornale e’ “The economist”. Non proprio un giornale di sinistra…

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L’Irlanda e il trattato di Lisbona

Maggio 18th, 2008 - Maggio 18th, 2008

Dublin, Ireland, 4 months and half so far

Hi Folks,

Quattro mesi e mezzo sono passati e me pare ancora di stare qui da due giorni. E’ un fine settimana tranquillo questo che sta per finire, vi scrivo dalla mia living room sorseggiando un caffe’ fatto con la moka.

In queste mattine, mentre mi recavo a lavoro, a piedi, ipod nelle orecchie (che fico non spendere soldi in benza ora che il diesel e’ arrivato allo stesso prezzo della benzina!), mi sono guardato attorno e ho notato dei cartelli elettorali riguardo al prossimo referendum confermativo del 12 Giugno 2008 a cui tutta l’Irlanda e’ chiamata.

Il tema e’: approvare o no il trattato di Lisbona? (cliccate sul link, vi porta su una pagina di Wikipedia sui cui potete leggere di piu’ su questo trattato).

Gli irlandesi sono chiamati ad esprimersi su questo tema con un referendum perche’ e’ previsto dalla loro costituzione, in Italia credo questo sia approvato tramite specifiche sedute in Camera e Senato e non tramite referendum.

Mi hanno molto colpito i cartelli del fronte del NO, vi faccio alcuni esempi:

  • Un cartellone raffigurante tante scimmie che si tappano le orecchie o altri orifizi con scritte del tipo: “No, we won’t hear you.”, “No, we won’t understand you”, “No, we won’t talk to you”. Insomma quasi a sottolineare: non parlate la nostra lingua, non vi capiremo, e quindi non vi parleremo… Molto europeista direi, un po’ nazionalista, a prima impressione, da emigrante quale osno, mi e’ parso abbastanza patetico :D
  • Un altro cartellone con scritta una roba tipo: “I nostri padri sono morti per l’indipendenza, non buttatela via votando si. votate no.” Anche questa una motivazione del cazzo…

In generale il fronte del NO motiva la scelta dicendo che l’Irlanda perdera’ poteri in Europa, che il trattato consentira’ all’Europa di avere la sua sulla Costituzione e sulle leggi Irlandesi, che il trattato avra’ conseguenze sull’economia locale e sulle tasse, che l’Irlanda perdera’ controllo sull’immigrazione, e altre cosuccie. Su alcuni di questi punti un potrebbe anche pensare di essere d’accordo, specie sul discorso tasse ed economia.

Sul fronte del si invece si leggevano cose scontate tipo:

  • Vota si perche’ e’ meglio cosi’. ahahha!
  • Vota si per una europa unita e vantaggi economici e lavoro migliore per tutti.

Mentre camminavo e vedevo questo spettacolo di cartelloni pensavo cose a raffica, di cui ve ne scrivo un paio alla rinfusa (prego considerare il fatto che non sono un esperto di diritto, politica internazionale e macroeconomia, grazie):

  • L’Irlanda si e’ tirata su’ ed e’ diventata quella che e’ ora grazie a caterve di fondi europei stanziati dall’unione europea. Quando si prendono autostrade e DART, o Luas, si vedono cartelloni belli in risalto con scritte cose del tipo “questo progetto e’ stato finanziato per l’X% dalla UE”. Ci si aspetterebbe un minimo di gratitudine e invece si inneggia al NO!?!? :D
  • Ok i loro padri sono morti per l’indipendenza dagli inglesi, ma firmare un trattato per una maggiore coesione europea non vuol dire mica buttare via la propria autonomia! :D
  • Votando NO gli irlandesi non faranno altro che il gioco dei loro odiati cugini Inglesi, notoriamente restii a qualsiasi segno di apertura europea (vedi il fatto che ancora loro usano la sterlina come moneta). Invece di distinguersi da loro non fanno altro che comportarsi COME LORO :D

Comunque oltre a questi cartelli ogni tanto se ne potevano trovare alcuni (attenzione: di dimensioni molto ridotte e quasi nascosti, chissa’ come mai :P ) dove si invitava la gente a partecipare a dibattiti sul tema. Alcuni dibattiti di parte (si parlera’ solo del si o solo del no), mentre altri dibattiti vedranno la presenza dei due fronti contemporeneamente a dare le loro motivazioni.

Mi sono documentato un po’ e vi propongo alcuni link se volete approfondire:

Io se fossi irlandese magari voterei per il si, anche se molte delle motivazioni poste dai no andrebbero discusse.

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Sembra proprio che sia un NO.

Giugno 13th, 2008 - Giugno 13th, 2008


Sembra che la gente d’Irlanda sia andata per il NO. Ora che succedera’? Staremo a vedere.

Ecco un bell’articolo del New York Times a riguardo.

Berlusconi e Fini sono preoccupati, Calderoli invece applaude! :)

Un ministro Francesce, Jouyet, dice:

“We cannot take a country out of Europe that has been there for 35 years, but we can find specific means of cooperation.”

Intanto su NewsTalk intervistano gente per strada, io ne approfitto per l’inglese, la mia impressione e’ che sia fatto molta leva sulla paura con discorsi tipo, alzeranno le tasse, privatizzazione della sanita’, etc. Io non mi sono documentato molto e del resto non essendo votante sono neutrale… Lancio un sondaggio:

Se foste Irlandesi avreste votato SI al trattato di Lisbona?

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Nel frattempo chiedo a chi e’ documentato/informato di postare qualche commento. Grazie :D

Cosi’ a primo pensiero fossi stato irlandese io avrei votato SI quanto meno perche’ l’Irlanda si e’ tirata su grazie ai finanziamenti europei… Comunque e’ anche vero che il NO non equivale a ripudiare l’idea di Unione Europea, questo e’ un NO ad un trattato… che quindi dovra’ essere ridiscusso e mediato nel prossimo futuro. Lavoro per diplomatici…

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Pessimismo cosmico.

Giugno 18th, 2008 - Giugno 18th, 2008

Fatemi lamentare.

Sono profondamente schifato per questo.

Il senato approva l’emendemento cosidetto <<salva premier>>. Stanno scrivendo una pagina buia della democrazia italiana… sotto gli occhi di tutti… alla faccia nostra.

Si legifera su intercettazioni, si parla di federalismo fiscale e poi si tolgono miliardi al mezzogiorno per coprire l’abolizione dell’ICI, si varano norme blocca-processi per fare cadere reati in prescrizione o allungare i tempi processuali a quello scopo. Si vuole costruire sto cazzo di ponte Messina senza il niente attorno. Leggi vergogna per garantire o assicurare maggiori probabilita’ di impunita’ agli alti rappresentanti dello Stato. Blog chiusi e autori denunciati solo per avere detto cose vere e  documentate: vedere qui, qui, e qui.

A Catania l’ultima volta che sono andato ho visto una citta’ piena di santini elettorali, macchine con manifesti appiccitati, manifesti per strada degni della migliore ipocrisia, come questo:

Foto di Puffodrax. Guardatelo quel manifesto! PRIMA DI TUTTO GLI AFFARI! “Di chi?” mi chiederei io. Ho visto parcheggi scambiatori completati ma MAI APERTI, quando vedo soldi buttati cosi’ mi incazzo. Non penso che la gente li userebbe comunque…. e questo e’ ancora piu’ triste.

Per andare a Catania mi sono dovuto fare un volo Dublino Trapani e 350 km di autostrada perche’ quella merda di Aeroporto di Comiso non ha ancora aperto, chissa’ come mai! Si tratta di un aeroporto da convertire (quindi non da costruire da zero), briciole in confronto ad un ipotetico ponte! :D

E passiamo alle recenti elezioni: chiunque si e’ candidato in Sicilia, sfido chiunque a dire che non ha conoscenti molto stretti candidati, non sono state delle elezioni comunali, sono stati dei veri e propri concorsi pubblici per trovare lavoro!

Piu’ volte ho sentito dire: sai $tipox si candida alle elezioni, votate per lui. Come se conoscere una persona sia sufficiente per decidere se e’ in grado di fare politica o no. Io posso conoscere una persona, puo’ essere il mio migliore amico, puo’ essere il migliore professionista del mondo nel suo campo, ma la politica e’ un’altra cosa. Questo e’ clientelismo.

Se non usciamo da questa sotto cultura mafiosa e clienterale non ne usciremo bene. Non e’ una questione di destra o sinistra. E’ una questione di DIRITTI E DOVERI di tutti.

In Sicilia vince il centro-destra dovunque, con percentuali assurde, anche il 100% in alcuni piccoli paesi. Percentuali Bulgare si diceva una volta!

Adesso in Italia si bruciano campi rom, si scatena la xenofobia invece di prendersela coi politici che causano ben piu’ danni di un’omicidio una volta ogni tanto.

Non si riesce manco a ficcare la spazzatura normale nelle discariche e vogliono fare il nucleare, mentre progetti di Carlo Rubbia vengono seguiti per costruire centrali elettriche eoliche e solari in Spagna ed in altri paesi.

Un mio amico italiano che lavora qui ha ordinato delle mozzarelle di buona qualita’ dalla campania, le ha provate, sono veramente ok, voleva fare assaggiare a dei colleghi stranieri a Dublino e gli e’ stato risposto di no per paura della diossina. Gardate dove siamo arrivati.

Poi vedi questi grafici postati in un forum da parte di un tipo che lavora nella finanza e di cui ti fidi:

Notate la differenza di trend tra la linea rossa e TUTTE LE ALTRE...

E che ti viene da pensare? Che Berlusconi sistema tutto? Di sicuro lui non puo’ sistemare un cazzo se parte con leggine che non servono a nessuno se non a uno sparuto gruppo di persone come lui. Non che le alternative siano migliori.

Comincio a perdere fiducia in “quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia” (cit. Giorgio Gaber, buon’anima).

Comunque non si andra’ avanti, la nostra societa’ e’ in decadenza. Te ne accorgi dovunque. Anche qui. A Dublino. Ieri partita dell’Italia con Italiani al pub che cantavano “Chi non salta un Francesce e’”, oppure “Addie Le Blue”, per ricalcare il famose “Ale’ le Blue”. Io odio il clima delle tifoserie calcistiche, mi verrebbe di prenderli a calci in culo uno per uno. ALLA CIECA.

Poi ti senti dire che sei un vigliacco perche’ sei andato via dall’Italia e ne parli male da fuori invece di stare dentro a cercare di cambiarla. Perche’ gli altri dentro cosa fanno?

‘Sti cazzo di irlandesi che votano NO al trattato di Lisbona.

Non continuo per risparmiarvi la tristezza.

Un pallotron oggi un po’ pessimista cosmico vi saluta.

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Accuse false e risibili.

Giugno 22nd, 2008 - Giugno 22nd, 2008

  • assolto perche’ il fatto non sussiste? quale? QUALE PROCESSO?
  • denunciare la situazione della magistratura italiana?
  • la volonta’ poopolare?
  • sovvertire la democrazia?
  • veltroni e i collaboratori del comune di Roma hanno fallito. si ritirino dalla politica percheà i conti del comune di roma vanno a rotoli? Questi amministratori saranno dei falliti che non possono proseguire una carriera politica?

MA ALLORA SCAPAGNINI? DOV’E'? S’E’ RITIRATO DALLA POLITICA? NO!!!! L’HANNO PROMOSSO DEPUTATO! LA MERITOCRAZIA! :D

Meno male che c’e’ wikipedia.

Per i non Siciliani… anzi per i non Catenesi… anzi per tutti, anche i Catanesi:

Da alcuni anni Umberto Scapagnini è il medico personale di Silvio Berlusconi, del quale ha affermato che «ha un sistema di tipo neuroimmunitario veramente straordinario per cui niente mina la sua salute» [1] e che egli è «tecnicamente immortale». Ovviamente quest’ultima dichiarazione, essendo priva di ogni significato scientifico, è originata da banale piaggeria. Durante i suoi mandati ha realizzato infrastrutture urbane, il restauro del centro storico della città di Catania, il che ha comportato notevoli sofferenze economiche da parte delle casse comunali, cui conseguenza è stato il dissesto finanziario del Comune nel 2008. Nel mese di Gennaio varie zone della città, non solo dei quartieri periferici ma anche del centro cittadino, sono rimaste per più giorni prive di illuminazione a causa del non adempimento dei pagamenti all’Enel da parte del comune[2] Infine è stato indagato per abuso d’ufficio aggravato per i parcheggi sotterranei in costruzione nella città etnea. Nonostante lo scandalo finanziario, tra l’altro quasi totalmente taciuto dalla stampa nazionale, è stato eletto deputato nelle liste del PDL, lista guidata da Silvio Berlusconi, nelle elezioni politiche italiane del 2008.

Il 16 aprile 2008, in seguito ad incidente stradale riporta un trauma toracico e viene ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Forlanini di Roma.

Il 2 maggio dello stesso anno è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione delle irregolarità nella concessione di contributi previdenziali da parte del Comune ai dipendenti per i danni da ‘cenere nera’ dell’Etna[3], 3 giorni prima delle elezioni comunali del 2005 che lo videro vincitore.

Riferimenti e Note

  1. http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/02_Febbraio/03/berlusconi.shtml
  2. http://archiviostorico.corriere.it/2008/gennaio/28/buio_strade_piazze_Catania_co_9_080128036.shtml
  3. http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2008-05-02_102192805.html

Fonte: Wikipedia

AO. BERLUSCONI. MA VAFFANCULO! FATTI PROCESSARE.

PS: lo posso dire vaffanculo a Berlusconi eh! D’altronde lo fanno i ministri:

Mentre che ci siete documentatevi su Berlusconi va’. Vi avviso: dovete avere 2 ore libere PER LEGGERE TUTTO.

AH! dimenticato: e’ wikipedia eh! NON SONO LE TOGHE ROSSE.

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Oh no! non ancora!

Giugno 27th, 2008 - Giugno 27th, 2008

Questo e’ il titolo che il Financial Times ha usato giorno 26, ieri, per l’ennesimo articolo su Berlusconi.

(SI, lo so, questo blog ultimamente pare a senso unico, e’ uscito anche OFF TOPIC dal titolo del blog stesso, presto arriveranno alcuni articoli tecnici per i nerdoni che mi leggono).

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La padania vince la coppa del mondo di calcio per le nazioni non riconosciute?

Luglio 14th, 2008 - Luglio 14th, 2008

Leggete qui.

La Padania diventa campione in Lapponia
VINCE la «VIVA WORLD CUP». Umberto BOSSI ESULTA IN CAMPO
Ha battuto per 2-0 in finale gli Aramaici (Siria) nel mini torneo a 5 squadre dedicato alle «nazioni non riconosciute»

Padania nazione NON RICONOSCIUTA. Io posso capire una “nazionale” Irlandese di calcio (solo nel rugby esiste L’Irlanda unificata), o chesso’, una squadra del Tibet, ma non LA PADANIA.

Che poi questi sono anche al governo del paese ITALIA…

Notare qui sopra il tipo della nazionale IRLANDESE.

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Togliamo le intercettazioni e mettiamo il prelievo forzato del DNA.

Luglio 21st, 2008 - Luglio 21st, 2008

Le intercettazioni erano un problema per la privacy del popolo italiano tutto e le tolgono… e invece prelievo di DNA per tutti! :D

MA ANDATE A FANCULO.

NON VI SEMBRA UN PO’ TUTTO INCOERENTE?!?! IT DOESN’T MAKE ANY SENSE!

Dal Sole 24 Ore:

Prelievo forzato del Dna anche per chi non è detenuto e non è neppure indagato. Il Consiglio dei ministri di ieri ha approvato un disegno di legge che estende la possibilità di ottenere campioni biologici, da cui poi trarre i profili del Dna, alla fase delle indagini e nei confronti di soggetti che non si trovano in carcere. Il provvedimento va letto in parallelo con l’altro disegno di legge approvato nel precedente Consiglio dei ministri “napoletano” che ha disciplinato l’istituzione della banca dati del Dna, stabilendo, allo stesso tempo, che il prelievo, anche forzoso, va effettuato nei confronti di tutti i detenuti e anche di chi è sottoposto agli arresti domiciliari. Con il provvedimento approvato ieri, invece, si allarga il campo di applicazione anche a tutti i soggetti che risultano coinvolti in un’indagine penale pur senza essere formalmente indagati.

In prospettiva dunque l’archivio sarà alimentato da tre flussi principali: quello dei reperti individuati sul luogo del delitto o in luoghi a questo collegati, quello relativo ai profili della popolazione carceraria e quello costituito dai profili delle persone connesse, o che l’autorità giudiziaria ritiene siano connesse, alla vicenda criminale.

C’e’ un modo per tornare indietro: si fa si’ che l’autorita’ giudiziaria ritenga che per un certo processo si debbano prendere le impronte a Berlusca, di conseguenza l’autorita’ giudiziaria sara’ automaticamente accusata di essere comandata dai comunisti, quindi la causa diventera’ un altro esempio di persecuzione anti-berlusconiana, e allora si toglieranno il prelievo forzato del DNA dalla legislazione a furia di leggi approvate in meno di 30 giorni all’unanimita’.

AH NO! C’E’ LA IMMUNITA’ PER BERLUSCONI INSIEME ALLE ALTRE ALTE CARICHE DELLO STATO. CI HA FOTTUTI. AHAHAHA. A LUI IL DNA NON GLIELO POSSONO PRENDERE. LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI. SI SA’.

Ok fine delle paranoie, saluti

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Gli affari che mortificano la ragione.

Luglio 22nd, 2008 - Luglio 22nd, 2008

Interessante articolo di Marco. Da leggere soprattutto il dossier in pdf linkato. 60 pagine.

Chi vorebbe dire la sua sulla situazione rifiuti in Campania senza andare per sentito dire o per simpatie/antipatie dovrebbee leggerlo tutto. La prima parte racconta la situazione attuale nelle sue varie motivazioni, la seconda parte mi ha lasciato esterefatto, e rappresenta le n-mila soluzioni possibili, a fronte di costi e fattibilita’, la terza parte porta approfondimenti.

Ma tanto lo so’ cosa commenterete, robe del tipo: «i soliti comunisti di merda che dicono NO sempre.»

Saluti.

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Cosa ne pensano di noi all’estero?

Luglio 25th, 2008 - Luglio 25th, 2008

Da qualche settimana seguo questo interessante blog, chiamato “Che dicono di noi… (cosa ne pensano di noi all’estero?)”

La descrizione che il blog stesso fa di se’ e’ la seguente:

Siamo tre amici italiani che lavorano insieme all’estero. Da qui godiamo di un punto di vista piú obiettivo su quello che succede nel nostro paese. Lo scopo di questo blog é di condividere con tutti quello che si dice in Europa e oltre su di noi, con la traduzione in italiano di articoli scelti.

Cercheremo di rappresentare tutta la stampa estera, non solo quella schierata da una parte, e lasceremo i commenti a voi, perché gran parte degli articoli che leggiamo giornalmente riteniamo si commentino da sé.

Gli articoli sono catalogati per Nazione, testata e orientamento politico tramite chiarissimi simboli:

Proprio oggi leggevo questo articolo sull’Irish Times. (in lingua inglese).

Tradotto in italiano da questi ragazzi, che ringrazio per il servizio che danno alla gente.

Da notare la frase finale:

Being Italy, it is of course more than possible that this accusation will do the prime minister no harm at all.

Ma siccome stiamo parlando dell’Italia, é certamente piú che possibile che queste accuse non facciano alcun danno al premier.

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Sul lodo Alfano.

Luglio 30th, 2008 - Luglio 30th, 2008

Chi mi conosce sa’ che io prendo Beppe Grillo con le pinze. Pero’ questo post e’ interessante. Se non altro per il ragionamento posto al lettore uso “neonato che viene fatto mangiare col cucchiaino”. Di questo gli italiani hanno bisogno al giorno d’oggi.

Schifani: innominabile, intoccabile, ingiudicabile

Renato Schifani, presidente del Senato, ha citato il giornalista Marco Travaglio per un milione e trecentomila euro. Schifani vuole essere risarcito per presunti danni subiti a causa di un articolo di Travaglio e dell’intervista rilasciata allo stuoino Fabio Fazio nella trasmissione: “Che tempo fa”. Travaglio ha citato dei contenuti del libro: “I complici” scritto da Lirio Abbate e Peter Gomez nel quale Schifani è menzionato più volte, per l’esattezza alle pagine 14, 70, 71, 72, 74,7 5, 77, 78, 80, 81, 82, 84. Lirio Abbate è sotto scorta a causa di minacce mafiose e il libro, uscito in prima edizione nel febbraio del 2007, non mi risulta sia stato ritirato.
Schifani ha preannunciato querela contro l’ex presidente del consiglio comunale di Villabate, Francesco Campanella, indagato per mafia per rapporti con Mandalà e Provenzano. Lo ha fatto per le dichiarazioni di Campanella ai giudici di Palermo in cui affermava che il nuovo piano regolatore di Villabate sarebbe stato concordato da Mandalà con Schifani.
Quindi abbiamo due processi (più un terzo).
Il processo numero uno: Schifani contro Travaglio, per danni riferiti ai suoi articoli e alla sua intervista.
Il processo numero due: Schifani contro Campanella, querela per le sue dichiarazioni.
Il processo numero due potrebbe (dico potrebbe) accertare che Campanella ha dichiarato il vero. In questo caso Travaglio avrebbe ragione nel processo numero uno.
Ma il processo numero due, se accertasse responsabilità di Schifani (dico sempre se), non si potrà celebrare nei prossimi cinque anni grazie al lodo SchifoAlfano. Schifani ci aveva già provato nel 2003 con il lodo Schifani a rendere immuni le prime più alte cariche dello Stato. La Corte Costituzionale lo bocciò. A volte ritornano.
C’è poi il processo numero tre, quello che non si potrà mai celebrare. Travaglio infatti non può querelare Schifani per le accuse che gli ha mosso in quanto questi è immune da processi.
Nel caso Travaglio sia condannato lancerò una pubblica sottoscrizione per pagare il milione e trecentomila euro.
I Quattro dell’Ave Maria possono far processare i cittadini. I cittadini non possono far processare i Quattro dell’Ave Maria.

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La fede… La fede…

Agosto 17th, 2008 - Agosto 17th, 2008

Leggevo qui:

Sorvoliamo che due candidati USA vadano a discutere in una chiesa evangelica… ma non posso rimanere che sgomento difronte a questo:

[...]
LA FEDE – Entrambi i candidati sono arrivati al foro organizzato dal pastore Warren con l’intenzione di render chiara la loro fede cristiana e il loro appoggio ai valori tradizionali, anche se con il conservatorismo degli evangelici cristiani, MCCain ha avuto vita più facile. E così ha contestato con sicurezza la sua posizione sull’aborto, confermando il suo appoggio alle misure a favore della vita, ha detto che si può considerare un matrimonio solo l’unione tra l’uomo e la donna; e che il diavolo esiste e che lui lo ha visto incarnato in Osama bin laden. Ma anche Obama ha parlato a lungo della sua fede cristiana e ha spiegato nel dettaglio come Gesù lo abbia aiutato a superare le prove della vita e gli abbia dato la forza per affrontare le prove della vita come la lotta per la presidenza degli Stati Uniti.
[...]

Il diavolo esiste: e’ Osama! Peccato che gli USA hanno fatto accordi con lui, il diavolo, tempo fa’ prima dell’11/9. Per il loro loschi affari. Andate a cagare. Gli USA hanno fatto le peggio porcate del mondo, altro che difendere la vita.

Principale sospettato negli attacchi terroristici di New York e Washington, bollato dall’Fbi come “terrorista internazionale” per il suo ruolo negli attentati delle ambasciate statunitensi in Africa, Saudi nato Osama bin Laden è stato reclutato durante la guerra in Afghanistan “ironicamente sotto l’egida della Cia, per combattere gli invasori sovietici[1]

1. Hugh Davies, International: “‘Informers’ point the finger at bin Laden; Washington on alert for suicide bombers”, The Daily Telegraph, London, 24 agosto 1998.

Riferimenti interessanti

Michel CHOSSUDOVSKY – America’s “War on terrorism”, in the Wake of 9/11. Second Edition. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2342

Chi e’ Osama Bin Laden.

Questi e’ dal 2001 che usano 2000 poveri morti nella loro terra (tutto il mio rispetto a loro) per giustificare tutte le porcate che ci stanno propinando dal 2001 ad oggi.

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Il paese che purtroppo amo.

Settembre 15th, 2008 - Settembre 15th, 2008

Vi avevo gia’ detto che seguo volentieri questo blog chiamato Che dicono di noi.

Vi riporto un articolo di oggi. Scritto da una giornalista tedesca che vive in italia da 30 anni. Una analisi davvero lucida…

Die Zeit, 17.7.08
Il Pase che purtroppo amo.

Mai è stato più difficile di adesso amare l’Italia. Comunque sia l’autrice non potrebbe vivere altrove. Storia di una confusione di sentimenti.
[articolo originale di Petra Reski qui]

In quell’estate in cui mi innamorai di quell’Italiano, si raccontava sulle spiagge italiane delle frodi di Bettino Craxi e io pensavo: strano paese, dove anche i bagnini sanno che il capo del partito socialista ruba! Era l’estate del 1989, e io stavo sdraiata sul lettino ad ascoltare il bagnino, che imperturbabile ragionava dei metodi illegali dei socialisti e democristiani di finanziamento al partito, di abuso di potere, di corruzione, di implicazioni con la mafia e complotti di morte, il tutto mentre organizzava il torneo di bocce.

Sempre lo stesso anno andai per la prima volta come giornalista in Sicilia. Là conobbi il poliziotto che aveva scoperto la Pizza-Connection, il commercio di eroina tra la Sicilia ed il nord America. Era scortato da due guardie del corpo e guidava una limousine blindata e mi ricordo ancora cosa pensai: che paese originale! dove i poliziotti devono essere scortati!

Il ministero degli interni gli aveva intimato di lasciare la Sicilia perchè la sua incolumità non poteva essere più garantita. Al suo rifiuto fu trasferito d’ufficio a Palermo. Lo trovai bizzarro, che in Italia si penalizzasse un poliziotto che aveva raggiunto dei successi e pensai che questo sarebbe appartenuto presto al passato. Dopotutto eravamo, in quell’estate dell’89, spaventosamente fiduciosi nel futuro: soffiava un vento positivo, un incitamento a mettersi in marcia, finalmente si sentiva che il mondo si muoveva. All’est si sbriciolava il cemento e i giornalisti erano convinti che anche in Italia stessero vacillando le fondamenta sui cui la mafia, i democristiani e i socialisti corrotti avevano basato il loro sistema di potere.

Forza Italia! Mi dissi io. L’italiano al mio fianco rimase però scettico.

Solo due anni più tardi mi sono arresa alla tedesca nostalgia dell’Italia e mi sono trasferita dall’italiano al mio fianco, nel paese del Viaggio in Italia “in cui tutti a modo loro non lavorano, non solo per vivere, ma per godere e che vogliono essere felici di vivere anche sul lavoro”, nel paese dell’anticiclone delle Azzorre e degli intrepidi pubblici ministero. A Milano era stato appena scoperto uno scandalo per corruzione per cui in televisione le trasmissioni più seguite erano diventati i collegamenti dal Palazzo di Giustizia di Milano. E a Palermo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano riusciti per la prima volta nella storia della giustizia italiana di portate a conclusione, attraverso tutti e tre gli stadi del giudizio, un processo contro la Mafia, senza che la Mafia riuscisse ad intervenire per “rimettere tutto al suo posto”. E anche dopo la morte di tutti e due i PM non c’era comunque alcun dubbio che l’Italia non si trovasse sul punto di svolta morale e non volesse più stare al gioco della Mafia e di una classe politica corrotta: nel 1993 fu citato in giudizio Giulio Andreotti, 7 volte presidente del consiglio, per concorso in associazione mafiosa (appoggio alla mafia).

La storia gridava: avanti! Pensavo. Solo l’italiano al mio fianco restava scettico. Qui regna la chiesa cattolica da 2000 anni, diceva lui, abbiamo il Papa in casa nostra! Non dimenticare che il cattolicesimo non è più religione di stato solo dal 1984! La mafia e la chiesa non permetteranno mai che in Italia cambi qualcosa! Non siamo in Germania qui! non essere ingenua!

Io ritenevo ancora la chiesa un affare privato e la mafia un fenomeno artificiale creato dagli uomini. Come tale ha avuto un inizio così come avrà una fine, aveva detto Giovanni Falcone, e perché non sarebbe dovuto essere così anche per le altre cose in Italia? Ho cominciato a farmi prendere dai dubbi quando la critica sul cosiddetto “terrore morale” dei giudici crebbe sempre di più. Niente è più proibito in Italia come il giustizialismo: non siamo tutti in qualche modo peccatori davanti a Dio? Gli italiani smisero di lanciare monetine ai politici. E votarono Berlusconi. Colui che salì al potere portava scarpe con i tacchi alti, aveva fondato un partito casareccio e si faceva riprendere da telecamere coperte da collant per apparire con un aspetto più fresco e giovanile. I redattori tedeschi mi chiamarono preoccupati e chiesero cosa stava succedendo all’Italia. Citai in risposta, il giornalista italiano Indro Montanelli: “per immunizzarsi contro Berlusconi, gli italiani devono solo eleggerlo una volta”. Non avremmo potuto immaginare che gli italiani fino ad adesso si facessero vaccinare tre volte senza successo. Berlusconi dev’essere più o meno come il virus Ebola, disse lo scrittore Roberto Alajmo.

Dopo la seconda elezione di Berlusconi lo sconcerto si era già ridotto, alla terza nessuno dei miei colleghi tedeschi mi ha chiesto qualcosa. Berlusconi era diventato come un reumatismo cronico, qualcosa come la mafia, di cui in Germania non si riesce a capire come non se ne possa venire a capo. I colleghi tedeschi cominciarono a scrivere i necrologi per l’Italia, paese che già Pasolini aveva compianto: “io purtroppo ho amato gli italiani: non solo per le forme del potere (e quindi anche per l’opposizione titubante), ma soprattutto per costumi popolari e organizzazioni umanitarie. È stato un vero e proprio amore radicato nella mia esistenza. Ho sentito quindi con tutti i miei sensi come i comportamenti forzati del consumismo hanno trasformato, plasmato e irrimediabilmente ridotto le qualità del popolo italiano”.

Per i corrispondenti esteri la rielezione di Berlusconi è stato un colpo di fortuna, perché sotto il governo Prodi era ancora più difficile spiegare cosa non andasse in Italia. Prodi non era Berlusconi e questo portò in Germania alla conclusione “ la destra è cattiva e la sinistra è buona”. In questo schema però non si confà che persino il capo del partito comunista Massimo D’Alema collabori con Berlusconi e contribuisca praticamente ad abolire la legge sui teste principali della Mafia. Ancora più difficile è spiegare come il ministro della giustizia sotto il governo Prodi, Clemente Mastella, si sia adoperato personalmente perché venissero rimossi i pubblici ministero che dovessero indagare sui politici italiani. Al PM calabrese Luigi De Magistris fu tolto il caso perché si era permesso di indagare per appropriazione indebita di fondi comunitari, non solo amici diretti del ministro, ma anche addirittura lo stesso Prodi, che al momento ricopriva il ruolo di presidente della commissione europea. Poco dopo il ministro della giustizia Mastella dovette dimettersi perché accusato di abuso di potere e minacce e portò alla caduta del governo Prodi.

Ma perché è sempre così in Italia? Chiedono i miei amici tedeschi, sogghignando (cosa che mi fa imbestialire), riferendosi alla formazione del 62esimo governo dalla fine della seconda guerra mondiale. Perché, diversamente da quel che si pensa in Germania, i 62 governi non sono per niente espressione della voluttuosità mediterranea, bensì un rituale per la casta politica al potere da 60 anni. Nella politica italiana non c’è un volto nuovo da 30 anni. Chi ce l’ha fatta ad entrare in parlamento, resta attaccato alla poltrona fino alla morte e Andreotti non morirà mai. Qui si riesce a far passare un uomo come il democratico di sinistra Walter Veltroni, che dagli anni 70 pratica la vita politica, come un volto nuovo. Perché in effetti lo è, un Newcomer, in confronto con il quasi 90enne Andreotti.

Berlusconi ha ripreso il suo ruolo di pazzo sorridente, che governa un paese deriso, del quale alla fine all’estero interessa sapere solo dove sono le spiagge più belle, gli hotel più economici o il ristorante migliore. Perché dietro all’opera buffa si nasconde un paese impaurito ed indurito. Un paese da cui sono passati negli anni tutti i progressi culturali e scientifici, un paese che è governato da un cinico, accusato di frode fiscale, falso in bilancio, concorso in associazione mafiosa, corruzione di giudici, complicità in attentati- accuse che si sono concluse con assoluzioni, archiviazioni, a volte andate in prescrizione, assoluzioni per mancanza di prove o condanne salvate da successive amnistie. A questo cinico è riuscito da tempo anche imbrigliare l’opposizione di sinistra tanto che questa si mostra all’esterno battagliera come ai tempi della seconda rivoluzione industriale ma internamente è distrutta da crisi tanto da guadagnarsi il disprezzo degli elettori almeno quanto Berlusconi.

Anch’io scrivo volentieri delle gaffe di Berlusconi. È divertente scrivere che ha nominato ministro delle pari opportunità una modella di nudo, così come spiegare come la sua coalizione di governo abbia proposto come primo provvedimento la restrizione delle intercettazioni telefoniche. Non si deve essere ascoltati quando di è sospettati di aver reso falsa testimonianza davanti a un magistrato. O quando si è sospettati di far parte di un’associazione criminale. Giornalisti che dovessero citare testi tratti dalle intercettazioni rischierebbero fino a tre anni di carcere. L’opposizione dice: niente. O comunque niente d’importante. E perché. I crimini, di cui si parla, sono i crimini dell’establishment. Di cui anche i politici della sinistra democratica fanno parte. Anche la prima proposta di legge del caduto governo Prodi riguardava la restrizione delle intercettazioni telefoniche. Solo che la legge non era mai promulgata.

È più divertente scrivere del reimpianto di capelli di Berlusconi che di come la camorra gestisce la spazzatura di Napoli o di come fa l’andrangheta calabrese ad avere un giro d’affari di 44 miliardi di euro l’anno, pari al 3% del PIL italiano. O del fatto che a Napoli una pattuglia della polizia è intervenuta nel reparto ginecologico di un ospedale per impedire un’interruzione di gravidanza- perché la chiesa cattolica conduce in questi giorni una vera e propria crociata contro l’attuale legge sull’aborto. O di quanto spazio abbia dato il quotidiano liberale di sinistra La Repubblica ai cardinali e alle loro nebulose argomentazioni per la “protezione della vita”.

Pure i fratellini spagnoli ora danno consigli.

Nel frattempo l’italiano al mio fianco deve non deve solo subire l’onta di essere sconfitto nel calcio dai poveri, piccoli fratelli spagnoli ma anche che il presidente spagnolo Zapatero si metta a dar consigli, dalle pagine del quotidiano La Repubblica, su come l’Italia potrebbe recuperare la sua arretratezza. Gli italiani guardano alla Spagna pieni di invidia, non solo per l’alto livello del PIL ma anche perché chiaramente gli spagnoli fanno tutto meglio. Zapatero ha più volte ripreso la sua battaglia contro la chiesa, una battaglia che Italia è considerata persa da sempre. Mentre Zapatero è riuscito a far approvare le unioni tra omosessuali e propone di rimuovere i simboli religiosi come la croce da tutti gli edifici pubblici, i politici italiani fanno la coda per poter baciare la mano al Papa.

I miei colleghi tedeschi mi chiedono: come può essere che in Italia gli unici personaggi dell’opposizione da prendere sul serio siano un comico, un filosofo, un giornalista e un ex- magistrato? E io dico. L’italia è il paese nel cui parlamento siedono 70 pregiudicati. E anche un paese però dove milioni di italiani poi scendono per le strade per manifestare contro la presenza di questi pregiudicati nel palazzo del potere.

Dal momento che sento che in questo momento storico non sono ci sono parole che possano descrivere i fatti, preferisco bilanciare. Anche perché io, a differenza dei miei colleghi di Feuilleton, non mi sono limitata a raccontare il drammatico rapporto di odio-amore tra la Germania e l’Italia, ma io l’Italiano al mio fianco l’ho sposato. 19 anni di turbolenta vita matrimoniale.

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Tristezza, rabbia, vergogna…

Settembre 19th, 2008 - Settembre 19th, 2008

Leggere la Repubblica di oggi.

Uno che legge che deve pensare? Che cosa deve fare secondo voi? Tristezza, rabbia e vergogna. :(
Ci vorrebbe una bella aspirapolvere qui… che non intacchi le brave ed oneste pero’… :(

Catania, spazzini senza stipendi in strada rifiuti e guerriglia
Comune al crac, i dirigenti si premiano: 2 milioni di CONCETTO VECCHIO

CATANIA - Da lunedì i netturbini non raccolgono più l’immondizia per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di agosto, la città è piena di cassonetti stracolmi, montagnole di rifiuti davanti alle scuole (e numerosi genitori non mandano più i figli a lezione per paura di infezioni), ieri mattina gli spazzini hanno inscenato una guerriglia davanti al municipio, due cassonetti rovesciati, poliziotti in assetto di guerra, e 65 dirigenti comunali, all’insaputa del sindaco, si sono assegnati i premi di produzione per il 2006. Da 3 mila a 17 mila euro cadauno. Totale: 2 milioni 168 mila euro, oneri previdenziali compresi. Premi già intascati, e con qualche accortezza, visto che i salari di settembre per i 4500 comunali sono a serio rischio.

È stato il consigliere pd Saro D’Agata a denunciare lo scandalo. Raffaele Stancanelli, il sindaco di An, che in queste settimane sembra un cireneo su e giù per Roma nel disperato tentativo di convincere il governo ad anticipare dei trasferimenti statali, è trasecolato. Non ne sapeva nulla. Annunciata la rimozione del direttore del personale, che ha firmato il provvedimento. “Mi ero raccomandato di informarmi su tutte le spese, anche le più piccole, figuriamoci una spesa milionaria” ha commentato.

Due milioni che si aggiungono alla voragine di debiti (500 milioni secondo il ragioniere generale, 870 secondo gli ispettori ministeriali) che gravano su Catania, lascito delle giunte Scapagnini, il medico di Berlusconi che ha portato la nona città d’Italia sul lastrico prima di riparare in Parlamento. “I premi sono in linea con il contratto di lavoro e si riferiscono al 2006″ s’è difeso il capo del personale, Carmelo Reale. “Ma che obiettivi sono stati raggiunti, con la città in ginocchio?” rintuzza D’Agata. Lo scenario è da horror: duecento creditori, tra cui numerose coop sociali, che da mesi non ricevono un centesimo, ogni giorno un corteo, una manifestazione, famiglie in mano agli usurai, interi quartieri senza luce (aumentati gli scippi).

Orazio Licandro, dei Comunisti italiani, parla di assalto alla diligenza, e chiama in causa la responsabilità del ragioniere generale che ha autorizzato i super-premi. “Da un punto di vista cronologico non toccava prima ai lavoratori delle cooperative?”. I soldi sono già stati incassati, il danno è fatto.

Lo sciopero dei 440 netturbini della Dusty (“avanziamo crediti per oltre 3 milioni”), ai quali si sono aggiunti da ieri i 42 operai della Puntese, che assicura la manutenzione dei mezzi della nettezza urbana, sono un antipasto di quel che potrà accadere se entro il 30 settembre non arriveranno i soldi per ripianare i debiti degli ultimi tre bilanci, condizione posta dalla Cassa depositi e prestiti per dare il via libera alla ristrutturazione dei mutui e al piano di risanamento con le banche. “Se da Roma non dovessero pervenire risposte concrete, credo che non vi siano escamotage per superare questo mese”, ammette il ragioniere generale Francesco Bruno.

Stancanelli intanto ha scritto un’accorata lettera aperta a Berlusconi. Il Cavaliere nel 2005 giunse a Catania invitando la popolazione a rieleggere Scapagnini. Qui 8 su 10 votano Pdl. La speranza è legata al Consiglio dei ministri di oggi, servono subito 120 millioni, ma Tremonti frena. Con il dissesto i creditori avrebbero diritto solo al 40% delle spettanze. Lo spettro: piccole imprese fallite, migliaia di disoccupati. Un disastro mondiale, stile Napoli.

(19 settembre 2008)

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Tristezza, rabbia, vergogna… continua…

Settembre 20th, 2008 - Settembre 20th, 2008

Continua… su Corriere.it…

Sospeso il capo del personale che ha premiato i dirigenti

Vigili a piedi e vie al buio

Catania sull’orlo del crac

Sperperi e organici gonfiati. Il sindaco si appella al premier

L’elefantino simbolo di Catania è salvo: una mano pietosa ha rimosso l’asta su eBay («Causa dissesto finanziario vendesi statua raffigurante un elefante conosciuta come U Liotru») indetta da un feroce burlone. Resta da salvare Catania. Il che, al momento, appare più complicato. Basti dire che i cittadini risultano avere un debito municipale di 3.379 euro a testa. Pari quasi a quello dei tarantini, il cui Comune è sprofondato nell’abisso umiliante del dissesto finanziario. Abisso che i catanesi vedono ormai prossimo. Di giorno, s’intende. Di notte, infatti, non vedono più niente: stufa di aspettare il pagamento delle bollette, l’Enel ha tagliato la luce a larga parte dei lampioni cittadini. Anche e soprattutto nei quartieri a rischio.

Al punto che La Sicilia, qualche settimana fa, è arrivata a esultare amara per il ritorno dell’illuminazione il giorno della festa della patrona: «Sant’Agata “riaccende” Catania / Ma subito dopo è tornato il buio». «Chi di munnizza ferisce di munnizza perisce», sospirava venerdì sera qualche passante in piazza Duomo, davanti ai cassonetti di spazzatura rovesciati in mezzo al salotto buono della città dai dipendenti di una delle cooperative di netturbini senza stipendio da un mese. E questo è il tema al quale si aggrappano i cittadini etnei: possibile che Silvio Berlusconi, dopo aver fatto un figurone rimuovendo la spazzatura nelle strade di Napoli, si esponga davvero al rischio che proprio Catania, cioè la città dove nella primavera 2005 la destra riuscì ad arroccarsi e a resistere dopo una serie di vittorie della sinistra che sembrava inarrestabile, sia sommersa dai rifiuti e travolta dalle proteste di piazza? Possibile che non riesca a fare un miracolo per salvare dalla catastrofe il municipio governato dall’aprile del 2000 e fino a tre mesi fa proprio dal suo medico di fiducia, Umberto Scapagnini? «E che c’entro io? — è sbottato ieri con Il giornale di Sicilia l’ex sindaco, famoso anche per le sue fortune galanti, presentandosi alla riunione convocata dal suo successore con tutti i parlamentari cittadini —. La situazione era già grave prima e noi siamo stati martirizzati dal governo di centrosinistra che ci faceva arrivare in ritardo i finanziamenti. Colpa loro e della Sovrintendenza, che ha impedito che vendessimo degli immobili che ci avrebbero permesso di tenere i conti in ordine ».

Dunque? «Dunque sono d’accordo: facciamo una commissione d’inchiesta e vediamo ». Un rapporto della Corte dei Conti, datato a giugno nei giorni delle dimissioni di quello che la sinistra ha ribattezzato per l’effervescenza «Sciampagnini », offre una versione diversa. E denuncia «gravi irregolarità », «carente attendibilità delle scritture contabili », «indeterminatezza delle risorse », «insufficienza delle risorse destinate al bilancio 2003»… E così via. Fino a precisare che la Sovrintendenza, a proposito di quegli immobili che il Municipio voleva vendere per tappare un po’ di buchi (resta indimenticabile il dirottamento alle casse catanesi di soldi tolti dai fondi dell’8 per mille per pagare tra l’altro i ballerini brasiliani che avevano danzato sotto l’Etna per la gioia di Surama De Castro, la bella carioca che allietava il primo cittadino) aveva verificato la loro «appartenenza al patrimonio indisponibile». Di più, bacchettavano i magistrati contabili: la situazione già a giugno appariva «fortemente compromessa » per la «mancata tempestiva soluzione dei gravi problemi manifestatisi ben prima del 2003». Quando al governo, per capirci, non c’era la sinistra ma la destra. In una recentissima lettera a Berlusconi, Raffaele Stancanelli, il sindaco che proviene da An, chiede aiuto per «la difficilissima e gravissima situazione in cui versa il Comune di Catania per l’enorme situazione debitoria che ho ereditato e che ammonta a euro 357.000.000 a cui va aggiunto l’indebitamento complessivo delle società partecipate pari, al 31/12/2007, a euro 100.511.475; ed in queste somme non è compreso il debito residuo». Il quale, come si legge in una relazione della Ragioneria Generale alla Corte dei Conti, firmata mercoledì dallo stesso sindaco, aggrava il buco di altri 549.709.272 euro. Totale: oltre un miliardo e sette milioni di euro. Pari, appunto, a quei 3.379 euro di «rosso» pro capite di cui dicevamo. Quasi seicento (dati Standard & Poor’s) più di ogni milanese, quasi mille più di ogni romano. «Dalle fredde cifre che ho elencato si evince una situazione che pesa come un macigno sulla città», scrive Stancanelli. E si sfoga: «Un’Amministrazione che non riesca a soddisfare i tanti fornitori che vantano crediti per oltre 170 milioni di euro (con inevitabili ricadute sulla stessa vivibilità, con mezza città al buio, strade dissestate, servizi sociali allo sbando, notevoli ritardi nei pagamenti degli stipendi, scuole sfrattate per morosità, etc. etc.) non può aspirare ad alcun futuro». Gli esempi del progressivo degrado, sotto l’occhio di Francesco Bruno che fa insieme il ragioniere generale del Comune e della Provincia fino a ieri governata dal potente Raffaele Lombardo, non si contano. Vigili urbani che per motivi elettorali sono stati via via promossi in massa col risultato che oggi su 540 poliziotti municipali solo 5 sono vigili semplici e 535 ispettori i quali, sia pur carichi di onori, devono uscire in strada il meno possibile perché spesso mancano i soldi per la benzina.

Organici gonfiati a dismisura tanto che oggi, dopo la sistemazione di altri duecento Lsu per l’80% stipendiati dalla Regione e presi in carico nonostante mancasse la copertura finanziaria, c’è un dipendente comunale ogni 72 catanesi. Stipendi distribuiti facendo i salti mortali o non distribuiti affatto, come quelli dei tre revisori dei conti ai quali il Municipio (così imparano a volere mettere il naso…) non solo ha tolto l’ufficio ma ha smesso di pagare il dovuto. Due milioni di premi di produzione (il responsabile del personale è stato sospeso solo ieri) distribuiti ai funzionari per i «brillanti» risultati. Consulenze strampalate come quella da 24 mila euro data («consulente per lo sviluppo industriale ») a una sventola ventenne nota per essere stata Miss Eritrea. Per non dire delle municipalizzate. Lo scrive, nel suo sfogo a Berlusconi, lo stesso sindaco: «Con quale autorevolezza si potrà intervenire drasticamente sulle società partecipate, vera piaga non solo del bilancio, sol che si consideri come l’energia, fattore di ricchezza e di guadagno in tutto il mondo, sia diventata a Catania causa di dissesto economico e di diffuso clientelismo?» L’ultimo bilancio consuntivo dell’Amt, l’azienda municipale dei trasporti, si riassume in poche cifre: tre milioni di viaggiatori (il 10%) persi in un anno, una vendita di biglietti che non arriva a coprire neppure un quinto dei costi (oltre un terzo, a Milano), un buco salito nei soli ultimi cinque anni a quasi 83 milioni di euro. Vale a dire 83 mila euro per ogni dipendente. Insomma: un disastro tale che perfino Enzo Bianco, cioè l’uomo che aveva sfidato la destra alle comunali del 2005 e che dell’amministrazione di «Sciampagnini» pensa il peggio del peggio, si è spinto a scrivere a Tremonti pregandolo, al di là delle responsabilità del dissesto che devono essere accertate, di «adoperarsi, in quanto titolare del dicastero azionista di riferimento della Cassa Depositi e Prestiti, affinché questa possa dare una riposta positiva alla richiesta di dilazione dei mutui». Quanto sia profondo il precipizio spalancato davanti, del resto, lo ammette lo stesso sindaco Stancanelli (confortato da Berlusconi con parole rassicuranti) che nella missiva alla Corte dei Conti di mercoledì, dopo essersi lamentato di come il ministero dell’Economia abbia liquidato la sua richiesta di un via libera sul piano di risanamento dicendo di «non essere l’autorità deputata ad esprimere pareri» e dopo aver criticato la durezza dell’Istat che quel piano gli ha bocciato, paventa che Catania precipiti entro settembre «in uno stato di dissesto ineludibile ». Una crisi, scusate la battuta, al buio.

Gian Antonio Stella
20 settembre 2008

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Ma che ce ne fotte del nome! Aprite ’sto cazzo di aeroporto!

Ottobre 11th, 2008 - Ottobre 11th, 2008

Comiso, scontro sul nome dello scalo
Napolitano: ‘Giusto ricordare La Torre’
Il sindaco di An ha deciso di cambiare nome all’aeroporto, scegliendo il generale Magliocco
Manifestazione di protesta con Veltroni. Interviene anche il Quirinale

Mi avete rotto i coglioni politici di merda. Aprite questo cazzo di aeroporto invece di mangiarvi i soldi. HO DETTO APRITE QUESTO CAZZO DI AEROPORTO!

CHIAMATELO AEROPORTO JEMMA JANSON… CHIAMATELO AEROPORTO TOTO’ REINA! NON ME NE FOTTE UNA BENEAMATA MINCHIA! MI INTERESSANO CHE CI ATTERRINO GLI AEREI SOPRA!

Veltroni: imbecille invece di fare bordello per una merda di nome fai bordello per aprirlo! COGLIONE!

Aprite questo cazzo di aeroporto cosi’ almeno i siciliani dell’est possono tornare a casa come delle persone normali.

2 anni fa e passa avete fatto il VOLO DI INAUGURAZIONE! MA CHE MI RAPPRESENTATE TUTTI QUANTI!?!?!

Leggete su www.soaco.it:

In seguito agli accordi di Washington del 1987, i militari americani cominceranno a lasciare la base nel 1988, mentre le prime batterie di missili Cruise abbandoneranno gli shelter nel 1989.
Il definitivo smantellamento del sistema d’arma della base NATO di Comiso si completerà nel 1991.
Da quel momento si ricomincia a pensare alla base di Comiso come aeroporto civile, ma occorre aspettare il 1999 perché questa idea faccia un concreto passo in avanti.

[ndr: dal 91 ad oggi non sono stati capaci ancora di porre fine a questa odissea]

Il nuovo aeroporto di Comiso è in avanzata fase di completamento. L’opera verrà ufficialmente consegnata alla SO.A.CO. SpA nel primo semestre del 2008. Si sta lavorando affinché nei mesi successivi a questa data si possano concretizzare i progetti che porteranno alla piena operatività dello scalo. Sono al momento in corso trattative con diverse compagnie aeree per l’attivazione di rotte aeree da e per Comiso.

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Si vince la lotteria a Catania e Stancanelli chiede «l’elemosina» per la comunita’

Ottobre 24th, 2008 - Ottobre 24th, 2008

A Catania vincita multi milionaria (100 milioni) e il sindaco Raffaele Stancanelli: «Mi auguro che si tratti di una vincita effettuata da più giocatori e che provengano dai quartieri più poveri di Catania. Spero che il fortunato vincitore, così come avviene in altri Paesi, per esempio negli Usa, senta il dovere morale di fare qualcosa per la comunità»

Fonte: Corriere.it

Ormai non e’ piu’ la politica che deve fare qualcosa per la comunita’. Si chiede ai vincitori delle lotterie! :D
In irlanda 1 settimana fa durante la finanziaria (budget 2009, maggiori info qui) e’ stato annunciato che tutti i ministri si sono tolti il 10% dello stipendio. non sono soldi comparabili con il totale della finanziaria pero’ da’ un certo messaggio alla gente…

Cose innimagginabili in Italia e soprattutto a Catania, dove, con la situazione quasi di bancarotta i dirigenti hanno avuto il coraggio anche di assegnarsi un PREMIO DI PRODUZIONE. Per un totale di 2 milioni di euro… VOMITEVOLE! Ma daltronde si sa’, in Italia, la meritrocrazia e’ un optional… basti vedere che Scapagnini, per il suo buon operato, e’ stato promosso al Senato :D

Magari scrivero’ un post riguardo al budget 2009 (la finanziaria irlandese) ma penso che il Direttore lo fara’ a breve in modo piu’ pertinente e dettagliato.

Saluti

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Ho il vomito.

Ottobre 31st, 2008 - Ottobre 31st, 2008

Licio Gelli sbarca su Oden Tv.

Questo signore e’ un delinquente vagante. Molto peggio di un omicida qualsiasi.

Documentatevi:

- Cosa e’ la P2.
- Il piano di rinascita democratico della P2 (ai giorni d’oggi si puo’ dire che sia completo)
- Licio Gelli su wikipedia.

Dall’articolo del Corriere:

CHI È GELLI – È ricordato principalmente per essere stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. È stato camicia nera, ha aderito alla Repubblicà di Salò, qualcuno ipotizza che Gelli era molto vicino alla Cia. È stato accusato di aver un ruolo in «Gladio», amico stretto del leader argentino Peròn. Dopo la scoperta della P2, fuggi in Svizzera dove fu arrestato mentre cercava di ritirare decine di migliaia di dollari a Ginevra, ma riuscì ad evadere dalla prigione. Fuggì quindi in Sudamerica, prima di costituirsi nel 1987. Licio Gelli è stato condannato con sentenza definitiva per i seguenti reati: procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e Bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano è stato condannato a 12 anni).

E’ proprio vero che la meritocrazia in Italia funziona al contrario.
Ho il vomito. Al di la’ di quello che sta succedendo in questi giorni in Italia. Questo signore dovrebbe indignare trasversalmente tutti. E’ un sovversivo dello Stato.

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Catania: un vulcano di debiti

Novembre 29th, 2008 - Novembre 29th, 2008

Lo ricevo e lo posto senza alcun commento se non il solo “Bel Servizio”.

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Esempio di censura moderna.

Aprile 16th, 2009 - Aprile 16th, 2009

Ricevo e pubblico. Ecco un esempio di censura moderna. Andate qui. Sono le foto della visita di Obama a Praga.

Notare quante foto ci siano: 14 di 14. Poi cambiate URL in:

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/folla-obama/15.html

Ho preso uno screenshot direttamente sul mio laptop, non si sa mai che la pagina venga cancellata definitivamente da quelli di repubblica:

sorry4berlusconi

15 foto?  Come mai qulla pagina 15.html sta li nascosta? Forse prima c’erano 15 foto e poi repubblica ha deciso di togliere la foto scomoda per fare un favore al nostro beneamato premier? :D

Censura = no liberta’, e loro sono il Poplo delle Liberta’! :D

Questa e’ l’informazione che abbiamo. Ma ormai con internet non c’e’ piu’ scampo per questi signorotti, hanno le ore contate, e’ solo questione di tempo, la gente pubblica le cose da se’, le notizie passano attraverso canali non ufficiali.

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Il marketing del premier.

Ottobre 14th, 2009 - Ottobre 14th, 2009

Passavo dal blog di Piero Ricca, quando ho letto questo post., di cui vi cito uno spezzone:

Di passaggio, è sempre bene ricordare che – al contrario di quel che il “premier” ripete ossessivamente da anni e ha dichiarato anche oggi a Benevento – il presidente del consiglio dei ministri, secondo la Costituzione italiana, NON è eletto dal popolo. Ma designato dal presidente della repubblica e “fiduciato” insieme al governo dal parlamento. I cittadini votano una coalizione di partiti (peraltro con minimo potere di scelta dei parlamentari,grazie alla “porcata” Calderoli), NON il capo del governo. Il fatto che da qualche anno sulle schede elettorali si trovi il cognome di una persona (l’imputato eternamente in fuga dai processi che s’è appropriato della parola Libertà), è una forzatura di marketing priva di valore giuridico e incompatibile con l’ordinamento costituzionale, visto che fino a prova contraria la nostra è una repubblica parlamentare, NON presidenziale.

Non solo. Anche sul piano numerico, dire che “il popolo” o “la maggioranza degli italiani” ha votato per l’attuale “premier” o per l’attuale maggioranza parlamentare è FALSO. La gran maggioranza degli aventi diritto al voto (tra voti dispersi per partiti senza quorum, voti all’attuale opposizione, astenuti, schede bianche e nulle) NON ha votato per la coalizione guidata da Silvio Berlusconi. (cfr. dati ufficiali elezioni europee 2009)

Infine, appellarsi al voto popolare o addirittura al surrogato dei sondaggi (che immancabilmente registrano un consenso straripante e perfino “imbarazzante” per il committente) al fine di mettersi al di sopra della legge ed eliminare le mediazioni è contrario allo spirito della democrazia costituzionale. Perché in democrazia il principio di maggioranza NON è l’unica regola e nel rispetto delle altre regole (il principio di uguaglianza, la separazione dei poteri, la funzione delle istituzioni di garanzia, le prerogative del parlamento e dell’opposizione) risiede la fondamentale differenza fra governare e comandare.

E’ l’ABC della democrazia, lo so bene. Ma oggi è tempo di abbecedario.

Leggendo tutto questo mi viene il vomito, sono contento purtroppo di non essere in Italia.

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Enzo ci manchi!

Ottobre 16th, 2009 - Ottobre 16th, 2009

enzo_biagi

In questi periodi nerissimi per l’Italia, dove ministri danno del pedofilo a sconosciuti incensurati, dove i farabutti vengono eletti, dove chi fa giornalismo d’inchiesta rischia grosso, dove si vuole costruire un ponte inutile anche dopo i fatti tristissimi di Messina, dove non si da piu’ ascolto alle persone anziane, si sente la mancanza di personaggi come Enzo Biagi, Indro Montanelli, Borsellino, Falcone.

Non so perche’ ma Enzo Biagi mi ricorda mio zio Lino, buon anima, persona pacata, a modo, figlia di altri tempi dove si sapeva fare dialettica, parlare, discutere con intelligenza, non il chiasso di oggi, dove vige solo la regola della sopraffazione dell’altro, anche sapendo di aver torto. Dove non conta il fare ma preservare il proprio status quo.

Dal fatto del 16 Ottobre 2009:

IL FATTO di ENZO

Sarebbe giusto che Berlusconi non dimenticasse che se è riuscito a costruire un impero dal niente, creare tre reti televisive come quelle di Stato, è stato grazie all’amicizia di un politico, Bettino Craxi, che non si è mai seduto sui banchi della destra. Poi se Berlusconi ha potuto fondare un partito e addirittura diventare capo del governo, dovrebbe ringraziare quanti, soprattutto i comunisti, durante la Resistenza, hanno combattuto perché questo diventasse un Paese democratico.

Enzo Biagi

“Quello che non si doveva dire” Rizzoli 2006

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Servi del padrone.

- Ottobre 16th, 2009

Un classico esempio di come l’Italia ormai si sia ridotta; ecco a voi un esempio di come agiscono i servi di un padrone a comando che si prodigano, zelanti, in un improbabile tentativo di diffamazione, per altro non riuscito perche’ privo di senso logico:

Ma non si vergogano? Che senso aveva il servizio? Io non ci ho trovato nemmeno un elemento da prendere in considerazione! Guardando le loro faccie mi sembra di leggere nei loro occhi che sanno di essere dei poveri servi.
Ma imparate a fare giornalismo!

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Il McItaly

Febbraio 2nd, 2010 - Febbraio 2nd, 2010

Guardatela, questa immagine qui sotto, perche’ e’ il simbolo di un epoca.

Questi sono i nostri rappresentanti nel mondo, vestiti da dipendenti McDonald, una societa’ che ha licenziato una dipendente perche’ rea di aver messo una fetta di formaggio aggiuntiva nel panino di un collega consentendogli di rubare 50 centesimi all’azienda.

Le recenti cronache parlano di un articolo di  Matthew Forth sul Guardian, che condivido al 100%, molto critico su cio’.

Il nostro rappresentante risponde cosi’, con una dialettica che rasenta il quoziente intellettivo di una ameba:

«La sinistra e i suoi megafoni continuano ad abbaiare alla luna, sempre più lontani dai reali problemi e chiusi nella loro sterile ortodossia mentale, che danneggia ogni tipo di sviluppo e ostacola una visione chiara della realtà. Con rammarico, vogliamo dare una brutta notizia a questa sinistra: Stalin è morto. (ndr: e sti cazzi?) E siamo certi che non si è mai seduto in un McDonald’s, cosa che invece fanno migliaia di ragazzi europei tutti i giorni». Il ministro poi ha elencato le difficoltà che gli agricoltori europei stanno vivendo in questo periodo e afferma che «l’operazione McItaly porterà ogni mese nelle tasche dei contadini italiani 3.488.000 euro di nuove entrate». Inoltre, continua Zaia, «ciò consentirà ai clienti di McDonald’s di mangiare un panino sano fatto con soli prodotti italiani». Il ministro si augura che l’operazione McItaly «convinca le persone ad abbandonare il cibo spazzatura in favore di un’alimentazione più sana».

Io non mi sento rappresentato da un  tipo di questo rango. Ma che cazzo c’entra Stalin? Che c’entra la sinistra? Qualcuno fa notare che McDonald ha sempre ribadito di approvigionare le carni da un distributore italiano (tal Cremonini) cosi’ come tutti i prodotti utilizzati nei panini prodotti in Italia siano italiani. A chi vuole prendere per il culo il Ministro?

Qualche amico in Italia mi ha detto che c’e’ gia’ la pubblicita’ su Repubblica, sul giornale di carta, e pare sia pagata dal Ministero, il governo che fa la pubblicita’ ad un privato, coi soldi dei contribuenti, ditemi voi se questo non suona assurdo :(

Utilizzare il McItaly di McDonalds (ristorante che ha fatto del fast/junk food un culto) per pruomovere la cultura del buon cibo italinao?!?!?!!? io rimango allibbito… davvero….  l’hamburger in quel modo non fa parte della nostra cultura :D

L’articolo originale e’ qui.

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Sul matrimonio e impressioni sull’ultimo rientro in Italia

Marzo 6th, 2010 - Marzo 6th, 2010

Dublin, 2 e anni ed 1 mese.

Post che va’ molto sul personale quest’oggi, con qualche spunto informativo per i lettori sposati od in procinto di sposarsi :)

Intanto vi dico che sono ancora vivo, giusto per rassicuravi.

Ogni tanto emergo dalla mia bat caverna fatta di chimici fotografici (ieri ho sviluppato il mio primo rullino medio formato scattato con la Holga), di computer, di lavoro da casa, di semplice fancazzismo informatico, fotografico o cinematografico. Insomma di tutto quello che e’ qualcosa-fico.

Da quando uso facebook devo dire che l’attivita’ blogghiana e’ limitata a quando sento il bisogno di articolare in maniera piu’ prolissa i miei pensieri, per tutto il resto posto molto su facebook, specie in tutti quei momenti in cui mi sento che devo sputtanare il nostro beneamato paese con le persone che vi vivono, oppure per pubblicare alcune robe di fotografia, giusto per un discorso di maggiore di visibilita’ e perche’ ormai pare di capire che il mondo e’ su facebook, percio’ se vuoi essere letto devi postare li prima, magari rimandando qui :P

Settimana scorsa sono stato in Sicilia con Katia per 1 settimana per aiutarla nella burocrazia del matrimonio. Si. Avete capito bene, io e Katia ci sposiamo il 15 Maggio!

Come tutti gli uomini non mi ritrovo molto nell’atto di organizzare un matrimonio, non perche’ non sia contento di sposarmi ma piu’ che altro perche’ si sa’ queste cose vanno lasciate alle donne che in fatto di gusti e prassi matrimoniali ne sanno di piu’, cosi’ faccio quello che posso per aiutare.

Siamo stati dal fioraio, alla prova del menu’ al locale, dal fotografo, a fare la promessa di matrimonio al comune, con mia cugina Betty per discutere di segna posti, tablot, etc. Siamo andati per le bomboniere etc etc . Credo di aver guidato qualcosa come 1200km fra Catania, Palazzolo Acreide, Noto, Siracusa, Porto palo di capo Passero, per consegnare personalmente le partecipazioni e per sbrigare le varie burocrazie.

Ho anche preparato un sito, http://www.angeloandkatia.com/, in cui ho intenzione di postare una specie di Diario pre, durante e post matrimonio (soprattutto il diario del viaggio di nozze).

Siamo ancora indecisi se scegliere tra comunione o separazione dei beni e mi chiedevo se questa decisione fatta in Italia abbia qualche riscontro per chi come noi andra’ a stare in Irlanda. C’e’ chi mi dice che convenga la separazione dei beni specie se si hanno attivita’ commerciali, cosa che noi non abbiamo. Direttore: ne sai qualcosa a questa scelta e a come si rapporta con il modulo Assessable Spouse Election Form che dovremmo compilare in Irlanda?

Per chi ha intenzione o sta per sposarsi e andra’ a vivedere in Irlanda consiglio di dare un occhio a citizensinformation.ie (io stavo leggendo qui.), interessanti letture soprattutto sotto il profilo fiscale.

A parte i preparitivi in se, ho scoperto quanto i matrimoni sono fatti per salassarti la carta di credito. Fortunatamente il paese in cui vivo ora mi da’ l’opportunita’ di permettermi questo matrimonio senza pesare nemmeno un euro sulle tasche dei miei genitori.

Abbiamo deciso di sposarci secondo il rito civile, per diversi motivi: quello piu’ importante e’ che io non sono credente ne’ praticamente e mi sembrava un atto di coerenza andare al comune. Un altro che io non voglio dare soldi alla chiesa, come se non ne avessero!!! Un altro ancora e’ che io non posso reggere i discorsi dei preti che celebrano i matrimoni (pur ammettendo che ci sono preti cazzutissimi al mondo!).

I preparativi non sono stati esenti da intoppi, e non potevamo mancare di assaggiare un po’ di sana e dovuta “politica e burocrazia italiana”!

Come ad esempio la telefonata dell’ultim’ora da parte di un impiegato del comune: «Mi dispiace ma la sala degli specchi che avevate regolarmente prenotato non puo’ essere messa a disposizione. Sa’ c’e’ la festa della infiorata, e l’azienda privata che ha in gestione la sala non e’ d’accordo, ha venduto biglietti cumulativi e la gente che ha pagato deve visitare la sala!».

Poco importa se eravamo stati inseriti in calendario prima di loro. Poco importa aver speso centinaia di Euro per la stampa degli inviti recanti il luogo della cerimonia. Poco importa essere dalla parte della ragione. Poco importa che un matrimonio di rito civile duri si e no 15 minuti. Noi siamo poveri cittadini, loro sono la cosa pubblica, pensano di poter fare quello che vogliono passandola sempre liscia. E visto quello che sta accadendo in questi giorni non mi sono meravigliato piu’ di tanto.

Non ci sara’ viaggio di nozze dopo il matrimonio, solo 3 gg a Vienna, poi ritorno a Dublino per lavorare, cerco di organizzare un viaggio di 4 settimane in New Zealand per Gennaio dell’anno prossimo. :)

Magari ci faccio entrare anche qualche partita del Mondiale di Rugby :P

La cosa che contraddistingue chi ritorna in patria dopo lunghe permanenze all’estero e’ la capacita’ di notare le differenze in maniera molto piu’ oggettiva rispetto a chi in Italia ci risiede. La scorsa settimana ero in Italia per sbrigare alcune formalita’ e burocrazie varie relative al nostro matrimonio.

Sono sceso giu’ con un volo Aerlingus per Roma, seguito da 6 ore di attesa per prendere il secondo volo Windjet per Catania. La lunga permanenza a Fiumicino mi ha dato la possibilita’ di girare per l’aeroporto alla ricerca di una spina elettrica a cui poter attaccare il mio netbook.

Questa camminata per i terminal mi ha dato modo di dare un occhio allo stato dell’aeroporto. Sporco. Impossibile paragonare l’aerporto di Dublino con quello di Roma.

La stessa impressione di sporco l’ho avuta nella mia citta’

A Catania tuttavia ho potuto notare qualche miglioramento sulla viabilita’ soprattuto vicino alla zona dove vivono i miei. Miglioramenti anche in tema di autostrade, si puo’ andare ora diritti da Messina fino a Rosolini in autostrada: ci sono voluti un paio di morti bianche, 30 anni di scandali per avere questa autostrada completata. E per giunta il tratto Cassibile-Noto e’ scandaloso, con l’asfalto molto ondulato (quindi pericoloso), e i tunnel nei pressi di lentini bellissimi, ampissimi, di cui sono rimasto molto contento, ma con una ridicola velocita’ massima di 80 km/h, chissa’ come mai! :P

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