resignation

Dimissioni

E’ da mesi che mi guardo in giro lavorativamente e medito sul mio futuro: il piu’ prossimo ma anche il piu’ remoto.

Sono mesi che ho deciso che in qualche modo sarei dovuto uscire dal deadlock in cui sono (stato?) intrappolato da mesi. La mia attuale situazione lavorativa non mi puo’ consentire di costruire qualcosa, specie che ultimamente ho dovuto trasformare il mio contratto da full-time a part-time.

Una cosa e’ certa: qui dove sono geograficamente le opportunita’ sono poche. Dovrei spostarmi a Roma o Milano per avere maggiori chance. Allora mi sono detto che che se mi devo spostare tanto vale farsi un’esperienza all’estero.

Sono mesi che anche il Direttore (aka nightolo), attualmente residente e “lavorante” in quel di Dublino (Ireland), mi viene d’appresso con interminabili query private in IRC, in cui la stringa piu’ quotata e’:

«Prenota e vieni! Prenota e vieni!»
«Hai prenotato? Fuozza!»

Da quando mi sono iscritto a vari siti di job searching irlandesi come monster.ie, ma anche inglesi come jobsearch.co.uk, o anche a network come Linkedin.com ricevo molte proposte alla settimana di recruiter ed agenzie di recruitment che notano il mio CV e mi propongono di fare interview per aziende a volte anche molto grosse.

Ho sostenuto colloqui telefonici dall’Italia per aziende anche grosse, in alcuni casi sono riuscito a passare tutti gli scogli delle preselezioni (che costituevano in colloqui telefonici, test su applicazione web in remoto con tanto di cronometro per segnare i tempi di risposte delle domande). A volte sono stato anche invitato a presentarmi per una giornata sana di interview in azienda. Una volta a Dublino ma anche a Cambridge (UK).

In tutti i casi nulla di fatto. Anche se l’impressione e’ che i miei skill siano buoni ed appetibili c’e’ sempre qualcosa che frena le aziende. Sicuramente una buona parte della scelta si basa sul mio english, che non e’ di certo super fluente ma di cui io sinceramente non mi sento di vergognarmi. Anzi!

Credo che l’elemento fondamentale sia che non mi trovo fisicamente li’. E questo sia un deterrente molto forte.

Cosi’ ieri mattina in ufficio mi sono deciso, ho stampato la lettera di dimissioni, l’ho firmata e l’ho presentata al mio datore di lavoro.

Secondo il mio contratto e il mio livello di inquadramento il preavviso e’ di 45 giorni. Pertanto prestero’ servizio dove sono ora fino al 14 Gennaio 2008.

Probabilmente la vignetta qui sotto esprime bene il pensiero dei miei superiori:

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Anche se devo dire sono stati molto “asettici”, nemmeno una controproposta economica, segno di diverse cose tra cui l’azienda non versa in buone acque, oppure che sono finalmente contenti che me ne vado come la vignetta suggerisce, oppure che so io, semplicemente sono contenti per me! Chi lo sa! a me non e’ che interessi piu’ di tanto.

BTW prenotero’ asap un biglietto di sola andata per Dublino: data 30 Gennaio o 1 Febbraio.

Stay tuned!