Viaggi

Trip a Palo Alto. Giorno 1

Newark International Airport, ore 13.

Ci sono stato un po’ prima di realizzare che il MBP aveva già deciso di adeguarsi con fuso e mi pareva strano che fossero ancora le 13 in Iranda.

Avevo acceso il mac con l’idea di cambiare fuso e mettere direttamente quello della costa occidentale quando mi rendo conto che mamma Apple ha deciso di fare per conto suo e cambiarmi il tutto automaticamente.
Tralaltro sarebbe interessante sapere come ha fatto. Sara’ stato quando ho usato il tethering dell’iphone per controllare un attimo la posta (e facebook :P) ?
Oppure NTP e’ aperto sul wifi dell’aeroporto anche senza pagare? Non lo so e non mi ci voglio mettere.

Qualcuno direbbe “fico che il mac faccia tutta sta roba da solo!”, a me invece danno fastidio le cose che prendono le decisioni per te automaticamente 😛

Comunque non divaghiamo. Sono partito oggi e mi sono gia’ “assuppato” 7 ore di volo da Dublino.

Ho fatto la pre clearance all’aeroporto di Dublino. Praticamente c’e’ un pezzo di ammerega ritagliato tale e quale e impiantato a Dublino, con tutti i pro e i contro che ne conseguono.

Nella lista dei punti a favore c’e’ senza dubbio il fatto che non fai tutta quella fila pazzesca che ti tocca fare quando arrivi negli States e che se ti vogliono impedire di entrare almeno te lo dicono quando sei ancora a casa 😛

Il punto a sfavore e’ che la stessa mentalita’ e trattamento che ti riservano negli States quando arrivi te lo trovi prima a Dublino. 😛
Uhm, stavo pensando che in effetti questo potrebbe *ancora* essere un pro, meglio prima che dopo 7 ore di morte volante.

Ad ogni modo, compilo il solito modulo inutile dove chiunque risponde NO a tutto e dove ti si chiede se hai la tessera del partito comunista (e anche se fosse?), se hai partecipato ad attività terroristiche ottomila anni fa’ etc.
In quel form c’e’ anche da mettere l’indirizzo della residenza che avrai nella tua permanenza negli States. Ora, questa cosa mi fa un po’ ridere per diversi motivi:

1) Se uno viene per turismo e se ne va in giro per il periodo massimo stabilito dal Visa Waiver Program mica può mettere tutti gli hotel?
2) Il campo e’ troppo piccolo e normalmente gli indirizzi non ci entrano

Io ho messo solo Westin Hotel, Palo Alto, CA e sono stato rimandato indietro da una tip di colore e scortesissima che:

1) non risponde al buongiorno
2) mi preened il passport e mi fa: “Is this your passport”? Mi veniva da rispondere: no e’ DI MIA SORELLA
3) Mi rimanda indietro dicendo che manca l’indirizzo completo dell’hotel…..

Ora, io sono andato altre volte e l’indirizzo completo non l’ho mai messo, suppongo che ci sia solo un Westin Hotel a Palo Alto, ma anche se fossero 5.. voglio dire… se mi cercano li provano tutti e 5 😀

Ad ogni modo, e’ stato un volo tranquillo, non era uno di quei super Boeing per i voli transoceanici ma un aereo un po’ più’ grande del normale, c’erano i monitor per vedere film, giocare ai videogiochi e ascoltare la musica.

Mi sono sorpreso quando ho trovato due titoli molti simpatici della videogaming company chiamata PopCap 🙂
Questa azienda ha la sede proprio al piano sopra quelli di Newbay, dove lavoravo prima e sono stati sempre invidiati dai Newbayer perch’ avevano l’ufficio piu’ cool, con i videogame, i tavoli da biliardo etc. Ho giocato a due giochi molto carini, che mi hanno preso per tutta la durata del viaggio tanto che non ho visto nessun film (anche se Pink Floyd – The dark sire of the moon a ripetizione per 5 volte me lo sono dovuto sentire :P).

Il primo gioco era un gioco arcade dove molto simile a tetri ma con un principio diverso.
L’area di gioco e’ quadrata, e parte piena in partenza, ci sono gemme e diamanti di diverso tipo e il gioco consiste nel formare file di 3 o più’ diamanti dello stesso tipo. Quando queste file vengono formati esse vengono distrutte e si libera spazio per altre gemme che calano dall’alto, e’ un bel passatempo che sviluppa la vista.
Alla fine della partita, in puro stile arcade, potevi inserire il tuo nome col tuo high-score e ho notato che altra gente giocava e alla fine del volo ho raggiunto il più alto highscore della giornata 😛

Il secondo gioco invece era un gioco dove dovevi trovare parole nascoste nel mezzo, un po’ simile a quello precedente tasselli con lettere cadevano dall’alto a caso e tu dovevi trovare le parole nascoste collegando le lettere fra loro, c’erano alcune varianti per rendere il gioco interessante, come caselle hot che se arrivavano al fondo dello schermo ti facevano fare game over.

Poi c’era il gioco dell’impiccato. Mi sono sorpreso di vedermi in grado di suggerire parole di una lingua che non e’ la mia madre lingua a gente madrelingua. ‘Ste due ammeregane sedute accanto a me rimanevano bloccate a lungo quando io vedevo almeno 3 parole nello schermo e non ho saputo evitare di farmi i fatti miei 😛
Ho ricevuto un po’ di complimenti per l’inglese anche se mi e’ sembrata pura cortesia di circostanza.

Fra un poco imbarco per San Francisco dove all’atterraggio mi tocchera’ decidere se prendere un taxi per Palo Alto spendendo ~80$ (ovviamente rimborsabili) oppure farmela col treno per un costo totale di meno di 20/30$. Si tratta di prendere la BART (l’equivalente della DART dublinese), e poi scendere a Millbrae e prendere il Caltrain (credo sia una delle compagnie di treni Californiani) fino a Palo Alto City. Mi sa che opto per il treno anche per avere qualche occasione fotografica in più.

Domani ho un giorno per recuperare un po’ di fuso prima di iniziare le mie due settimane di on-boarding a 1601 S California Ave 🙂
Ho due opzioni:

1) capatina a San Francisco DownTown col treno per fare qualche fotografia. C’e’ il Golden Bridge che si potrebbe fotografare, oppure prendere il ferri per Alcatraz a visitare l’ex carcere che ora e’ diventato un museo.

2) Visitare lo Standford Campus e passare la giornata a Palo Alto

Credo che opto per la seconda scelta, San Francisco Downtown aspettera’ il prossimo week end.

Speriamo non saranno settimane pesanti, ho già‘ tipo 27 meeting a cui sono stato invitato…
Il 20 c’e’ Barack Obama ospite in ufficio e mi sa che me lo vado a vedere anche visto che non e’ che abbia un granché da fare.

A presto.

Update: ma quanto e’ scarso il passaporto italiano?

Update: il passaporto mi e’ arrivato ieri. Un mese preciso!

Ho telefonato l’ambasciata la settimana scorsa per sapere se c’erano novita’ e vengo invitato ieri venerdi alle 11.
Alle 11 in punto mi sono presentato e un bel po’ di persone erano gia’ dentro ad aspettare, dietro gli sportelli la situazione era questa:

Nessuno dietro il vetro e impiegati dell’ambasciata che facevano avanti e indietro tra sportelli e scrivanie per sbrigare le pratiche. Mi chiedo perche’ non abbiano i terminali agli sportelli come in tutti gli uffici che servono il pubblico (poste, banche, etc). E’ logico che perdono tempo se devono fare ottomila viaggi avanti e indietro. Terminali agli sportelli e un po’ piu’ di organizzazione velocizzerebbe un bel po’.

Ad ogni modo, e’ un casino, non si capisce chi viene prima, chi viene dopo, etc. Ti viene dato un pizzino con su scritto un numero ma non si capisce a che numero si e’ arrivati, chi e’ il prossimo, e via dicendo; il carabiniere che, poveraccio, cerca di fare il suo mestiere, cercando di rassicurare la gente, certe volte di consolare, a volte anche a dare ragione, a chi si lamenta (me sottoscritto).

Gli impiegati stessi sono spesso nervosi, se ti avvicini allo sportello per chiedere come funziona il tutto vieni trattato con un po’ di sgarbo, ti viene riservato un tono di chi e’ evidentemente oberato di lavoro e ha lo stress a palla, spesso puo’ essere scambiato per semplice cattiveria, oppure per snobbismo, o per quello che in sicilia chiamiamo “spacchiamento”. In realta’ credo che sia solo il risultato dello stress che uno ottiene lavorando in un posto che (1) non ti piace e/o (2) e’ organizzato di merda.

Il carabiniere se ne esce dicendo che “Ah! Se questa fosse un’azienda privata questo non succederebbe…”
Vaglielo a spiegare che questo non c’entra una beneamata mazza… (si ci potrebbe scrivere un altro articolo apposito)

Prima di essere servito aspetto un’ora… molti rinunciano e se ne vanno (evidentemente non avevano robe troppo urgenti da sbrigare).
Nel frattempo ero in contatto coi miei colleghi, a cui esprimevo la mia frustrazione tramite iPhone 😀

Durante l’attesa mi sono un po’ guardato attorno: c’era l’americano che doveva ottenere un visto per andare in Italia, un tipo italiano sposato con una russa che non so quali cazzi burocratici aveva da sbrigare per il figlio, alcuni cinesi in fila per il visto che a stento parlavano inglese, degli irlandesi, tra cui una ragazza praticamente cittadina italiana per passaporto ma che non spiccicava una parola di italiano (il padre solo lo e’), e non so quale cazzo doveva sbrigare, che alla fine ha dovuto fare parlare suo padre al telefono con la tipa dietro lo sportello.

Li ho visti tutti li letteralmente basiti di fronte alla situazione, potevo sentire qualche “ridiculous”, qualche “it’s a shame” tra le loro chiacchere sottovoce; chi incrociava lo sguardo col mio esibiva il classico sorrisino del disprezzo, un po’ snobbista, come per dire “Che merda il tuo paese, ah! L’Italia, pizza, spaghetti e mandolino”… grazie, lo so, non me lo ricordare, hai anche ragione cazzo, come posso darti torto, pero’ in Italia c’e’ il sole, abbiamo le donne belle, il clima, il mare…….. ci sono anche tante persone che si spaccano il culetto, intanto pero’ un’ambasciata e’ la vetrina del paese… la prima vetrina… e che vetrina che mostriamo… 🙁

Una ragazza italiana (che doveva fare il foglio di viaggio causa furto portafoglio/documenti) si e’ sentita dire che il foglio vale per un giorno solo, addirittura forse anche per un solo volo (nemmeno gli impiegati erano sicuri, pensate voi!), mentre pareva che lei avesse prenotato due voli low cost per tornare in Italia via Londra, con una notte da passare a Londra. Pensate gli scleri… in Europa… ah, l’integrazione europea. Mi pare un po’ ingiusta sta cosa…

Non parliamo di quando ho dovuto pagare: io sono andato all’ambasciata con due carte da 50 euro.

Sono stato anche abbastanza cretino perche’ al telefono avrei dovuto chiedergli esattamente quanto costava l’intera operazione…
Il costo totale dell’operazione: 82.79 EUR… di soldi buttati.
Addirittura mi e’ stato chiesto di fare da me la differenza del resto perche’ non avevano la calcolatrice…

“Fa’ 17.21 di resto grazie…”. ”

E ma non ha due pezzi da 20? Sa non ho i il resto”

“NO, NON CE LI HO MI SPIACE” e faccio per girarmi cercando qualcuno che mi cambiasse i 50.

E dentro pensavo “CIOE’, VOI RICEVETE PAGAMENTI DOVETE GARANTIRE IL CASH COME IN UN NEGOZIO.”
Non so perche’ non gliel’ho detto, penso avrei dovuto.

E il nuovo passaporto? Mi hanno dato quello da 46 pagine, piu’ grande di quello che avevo prima.
Questo qui ha la fotografia in seconda pagina (invece che della terza di quello vecchio), non male! Si stanno avvicinando alla copertina! Dai su’ che ce la facciamo! su’! su’!:D

Ho anche un bell’adesivo applicato a pagina 1 dei visti, che recita: “tassa pagata per un anno fino al XX/YY/ZZ”. Tassa? In un passaporto? Non esiste al mondo un posto dove paghi una tassa annuale per il passaporto. L’adesivo per giunta e’ enorme, occupa mezza preziosissima pagina. Ogni hanno si prendono mezza pagina di visti per un adesivo… tanto per fare finire il libretto prima, che ovviamente equivale a piu’ soldi, perche’ devi tornare in quel luogo d’oblio per averne un altro. 😀

Me ne sono andato chiedendo per cortesia di far sapere al ministero degli esteri di questo problema della pagina della fotografia, non per me ma per tutti, e sono stato praticamente deriso dicendomi che loro non potevano fare granche’… ma come? un minimo di feedback al ministero? non avete delle riunioni mensili, semestrali, annuali?

Auguri Italia.

UPDATE #1: mi sono appena ricordato che il ministro degli esteri e’ tale Frattini. Annamo bene:

Flusso di pensieri da Seattle

Ed eccomi qui che vi scrivo da Seattle. Fuori piove abbastanza, e il tempo mi ha costretto a rientrare dalla mia passeggiata anzitempo, cosicche’ vi faccio un, spero breve, resoconto degli ultimi giorni.

Il viaggio

Sono partito mercoledi 12 alle 5.00 dopo aver finito di chattare col mio collega messicano che mi informava gentilmente che l’east coast americana era sotto la bufera, e che a Seattle stava nevicando quel giorno (anche se pochi cm)!

Ho volato con Delta Airlines prima, e con Alaska Airlines dopo.

Alla fine non ci sono stati problemi e sono atterrato in una Atlanta coperta di neve. L’efficienza americana li si e’ fatta vedere, e nonostante che tutto fosse bianco e che gli spazi verdi tra la runaway e le parking way fossero piene di neve, gli spalaneve giravano costantemente tra le piste, anche mentre gli aerei atterravano o lasciavano le piste di atterraggio per andare nei parking spaces!

Sono arrivato mercoledi notte orario di Seattle dopo 19 ore di viaggio, 9 ore di volo per Atlanta, 5 ore di attesa ad Atlanta, ed un volo di 5h 20′ per Seattle. Una cosa che non consiglio a nessuno; se potete preferite sempre il volo diretto dall’Europa. Se non altro questa volta ho avuto modo di fare la pre-clearance a Dublino, cosicche’ quando sono arrivato in USA non ho dovuto fare la classica fila mostruosa.

Dicono che Atlanta sia il primo aeroporto del mondo in quanto a traffico, a me e’ parso sufficientemente organizzato ad essere onesto, anche se alcuni qui me lo descrivono come uno “shit hole” di aeroporto.

Do u fancy a pint?

Arrivato all’hotel (il Red Lion sulla 5th Avenue) alle 9pm, con una emicrania lancinante accompagnata dalla cervicale (grazie per avermi prenotato il posto in ultima fila nell’ultimo volo!) ci ho trovato dentro alcuni colleghi che mi stavano aspettando! 😀
Ovviamente una pinta coi colleghi non si rifiuta mai, e via tutti al pub sotto l’hotel, l’Elephant and Castle, sooooo british!
Il pub aveva pubblicita’ della Guinness, Smithwicks a gogo, c’era anche il contatore LCD del tempo mancante al prossimo St. Patrick’s Day 😀
Lo scopo era di far finta di niente ed andare a letto a mezzanotte, ma poi alle 22.30 proprio non ce l’ho fatta e mi sono dovuto coricare, per risvegliarmi alle 4, una costante che mi ha seguito per tutti i giorni a seguire, fino ad oggi, oggi ho dormito un po’ meglio dalle 22 alle 6.

Seattle’s Skyline

Se c’e’ una cosa che affascina di queste citta’ americane sono gli imponenti edifici e lo skyline che generano, soprattutto di notte sono spettacolari.

Ecco una foto scattata dalla finestra, 14imo piano, da un tipo su flickr, piu’ o meno dalla stessa posizione in cui sta la mia finestra, peccato non avere avuto la vista mare:

Una cosa curiosa sono glii ascensori, almeno quelli che ho preso io all’hotel e in ufficio.
Gli ascensori di questi skycraper vanno su’ come pazzi, velocissimi, e si fermano anche in un modo curioso, hai proprio quella sensazione che hai quando vai sulle montagne russe (anche se minimizzata), in cui ti senti le interiora salire verso la testa quando l’ascensore si ferma, curioso! 🙂

Ma perche’ sei andato?

Sono qui per fare quello che qualcuno chiama “brain dumping” ad uno o due colleghi visto che tra 6gg lascio l’azienda.

Ci sarebbe da discutere sulla utilita’ di spedirmi per soli 3gg lavorativi qui (il 18 rivolo indietro), invece del contrario, in cui avrebbero potuto evitare di perdere due dei miei giorni volando.
Ma vabe’. Alla fine mi sono fatto ‘sta gita. Non mi sta dispiacendo, in ufficio a Dub mi giravo i pollici da un po’.
Qualcuno magari dira’ che sono stato un po’ scemo ad accollarmi una cosa del genere, che tanto ero dimissionario e me ne sarei dovuto fregare, anche in vista del fatto che il 25 riparto per l’Australia per il viaggio di nozze, etc etc.
In realta’ mi faceva piacere rivedere alcune persone qui, dirgli ciao, e poi penso che uno debba dimostrarsi professionale sempre, se l’azienda ti vuole li’, tu magari vai, a meno di impedimenti particolari che proprio non ti possano consentire la cosa.

La collega di HR mi comunica, appena arrivato, che negli ultimi 5gg c’era gente che veniva da lei per assicurarsi che io fossi li quella settimana. Manco il messia!
Il risultato? Arrivo in ufficio e il mio boss mi aveva gia’ preparato un scheduling dei 3gg che piu’ che uno scheduling sembrava un tour de force!
Meeting ogni ora, 10ine di invitati, e io che pensavo forse una cosa informale con uno o due colleghi, non mi sono preparato niente su come gestire il tutto, vado a braccio, che sebbene mi va bene quando parlo informalmente con 1/2 persone, mi da particolarmente fastidio quando sono di fronte a 10 persone.

Poco fa pensavo che tutto il mondo e’ paese; quando si lascia una azienda, specie se ancora a livello startup o di media dimensione, c’e’ sempre quel rush finale, in cui la gente entra nel panico di chi non sa’ chi sara’ a occuparsi delle cose che lascierai una volta che non ci sarai piu’.
Non importa quanta documentazione tu abbia scritto nei tuoi 3 anni di permanenza per documentare il tutto a prova di cretino, non importa quanto dettagliato tua sia quando scrivi i commenti sul bugtracker, c’e’ sempre qualcuno che si lamenta che non sa niente di certe cose perche’:

  • dice di non aver ricevuto un formal training sulla cosa in questione
  • e’ gente pigra e che non legge

E’ ancora piu’ incredibile poi vedere che quando tu dai queste “training sessions”, alle suddette persone, queste:

  • non spuntano al meeting
  • quando spuntano sbadigliano, o giocano col cellulare, o si addormentano, oppure se ne vanno con la scusa che hanno ricevuto un paging.

Questa cosa mi ha fatto incazzare non poco, ma non l’ho dato a vedere, parlando francamente, sono cazzi loro!

Party aziendale stile anni ’30 del periodo proibizionista

Ieri sera sono stato ad un party aziendale, il mio ultimo, contrariamente all’ufficio di Dublino qui le mogli/mariti e le compagnie/i sono invitati.

Il party era a tema proibizionismo anni ’30. Tutti erano invitati a vestirsi accordingly, i camerieri erano vestiti seguendo la moda dell’epoca, per entrare dovevi conoscere la parola segreta, il locale era secondo lo stile dell’epoca, sembrava di stare in un film Al Capone, c’era un casino’ con blackjack, roulette e altri giochi di azzardo. Appena arrivavi ti davano 3 banconote false da 1000 dollari che potevi cambiare in chips per giocare. Alla fine della serata coi soldi che avevi guadagnato (o perso!), potevi partecipare ad un’asta in cui si vendevano kinetic, xbox, ipad etc etc etc.

Io mi sono presentato casual (odio quando la gente ti deve dire come vestirti e odio i party a tema), pero’ sono stato convinto a comprarmi un cappello, cosa che ho fatto per 45$, in un negozio fico a downtown che vendono cappelli DI TUTTI I TIPI e di tutte le epoche che si chiama Byrnie Utz Hats.

Quando mi hanno visto casual io ho glissato dicendo che la settimana scorsa ho avuto a “difficult job”, e che per questo motivo il vestito era stato mandato in tintoria per l’ancora piu’ difficile lavoro di togliere le macchie di sangue 😛

Ho giocato per un paio di ore a blackjack, e un po’ di roulette, mi sono sparato 5 pinte, ho mangiato quello che c’era e poi alle 22, distrutto, non ho saputo stare oltre e me ne sono andato prima che iniziasse l’asta, dopo aver vinto 2000 dollari, che ho lasciato in consegna al mio collega messicano, raccomandandogli, con accento da italo americano, di tenersi buon cura dei miei soldi, perche’ se no gli mandavo Tony LaMuerte 😛

Nella foto, alcuni colleghi simulano una vera e propria scena anni ’30:

In quest’altra foto, ecco come i miei colleghi pensavano che mi fossi presentato, chiamandomi Don Angelo:

Cosa fare a Seattle?

Io in 2 volte che ero venuto non sono mai andato a vedere nessuna attrazione nella city, vuoi perche’ stavo a Bellevue, vuoi perche’ non ho avuto tempo e ho preferito andare a fare altro durante il week end.
Ad ogni modo, non staro’ a consigliarvi niente, anche perche’ trovate tutte le info online. Io sono andato a vedere lo Space Needle (fica la vista, peccato che il cielo era grigio), ci sono andato con la monorail (una cosa inutile avere 1/2 miglio di monorotaia, a che serve?! 🙂 ), mentre che ero li sono andato a vedere il museo della musica, con reperti originali appartenuti a Jimi Hendrix e c’era anche esposizione di Battlestar Galactica, con i costumi originali, modellini originali a grandezza uomo dei Cylon, fico. Mi volevo fare una passeggiata verso West Seattle (per esempio Aliki beach) col bus ma ha iniziato a piovere e il tempo non permette, forse Domenica? 🙁
Penso che oggi o domani mi vo’ a vedere Tron Legacy in 3d al Pacific Place.
Per quanto riguarda il cibo ho solo una roba da consigliarvi fino ad adesso, a parte un ristorante di pesce sul waterfront in cui sono andato 2 anni fa e che ora non ricordo, e’ un ristorante brasiliano che si chiama Ipanema Brazilian grill. In pausa pranzo con e’ un “all you can eat” a 17$, vi sedete, antipasti al buffet, poi vi danno una bandierina per segnalare che volete ancora mangiare, e i camerieri arrivano con lunghi spiedoni con carne infilzata, e vi tagliano la carne davanti:

Altra foto presa da flickr, mi dispiace ma questa volta mi sono portato la vivitar con la pellicola 😛
A proposito poi quando torno vediamo cosa ci uscira’ da questi due rulli che mi sono portato! 😀

Abitudini alimentari quando sei sotto jetlag

Mi viene fame mentre dormo e invece non ho appetito di giorno 😀
Risultato? La mattina mi distruggo con la colazione in stile english: salsiccia, bacon, uova strapazzate, caffe’, pan carre’ (dopo tutto sono le 5 di pomeriggio dublinesi :P). A pranzo non mangio e poi mangiucchio qualcosa a cena, o viceversa.
Andare a pausa pranzo a Seattle in genere cosa meno che a Dub, per esempio un sandwich abbastanza corposo lo paghi attorno ai 3$, contri la media dei 4.5€ dublinesi. Se poi ci mettete che credo gli stipendi sono mediamente piu’ alti qui…

Altre Impressioni varie

La gente ti ferma molto di piu’ per strada che a Dublino, per chiederti fumo o soldi.
A volte la gente ti parla con una certa confidenza facendoti i complimenti per la macchina fotografica o il cappello 😛

Non ci sono praticamente macchine parcheggiate per i marciapiedi, almeno nella city, la citta’ e’ organizzatissima con parcheggi sotterranei o con la palazzoni anche abbastanza alti adibiti a parcheggi. I bus sono gratis nella zona centrale della citta’.

I taxi sono molto piu’ cheap o almeno allo stesso livello che a Dublino secondo me.
Casa mia -> Aeroporto Dublino ho pagato 25€ (per 13.4 km), mentre Tacoma international Airport -> 5th Avenue sono venuti 40$ (29€) (per 22km)

Contrariamente che a Dublino qui la gente sa che le pensiline all’ingresso dei palazzi sono molto comodi. 😀

Continua a non piacermi questa cosa che la citta’ e’ tagliata in maniera molto ortogonale, senza fantasia, non c’e’ quel tocco di caos che contraddistingue la modalita’ in cui molte citta’ europee si sono sviluppate.

I bagni qui sono costrituiti con una concezione completamente diversa, il sistema di flushing funziona in un altro modo rispetto che ad in Europa, non ve lo so spiegare, dovete VEDERE CON I VOSTRI OCCHI E PROVARE COI VOSTRI SEDERI.

Spesso i prezzi indicati nei menu’ o in giro sono esentasse, quindi fatevi i vostri conti.

E’ tutto amici. Alla prossima.

Globetrotting

Giorno 2 Gennaio ho fatto 3 anni che sono qui.

Anno nuovo, vita nuova come si dice di solito. Lasciero’ Newbay il 21 non prima di essermi fatto l’ennesimo viaggio a Seattle (pronunciato SIIIADOL) per fare handover di alcune robe ad aiutare alcuni colleghi con qualcosa. Dovrei tornare il 19 in tempo per passare gli ultimi due giorni di lavoro dormendo alla scrivania.

Pensavo che mi sarei passato questi 15 giorni in pace invece DEVO LAVURA’.

Seattle Skyline

A proposito, sono sempre stato curioso di sapere quale sia la vera pronuncia di Seattle, pare che sia un argomento molto dibatttuto sia per i locali che per i turisti. Ogni volta che mi trovo li devo sempre aprire il contest della pronuncia tra colleghi non ammeregani! 😛

Ecco una pagina interessante sulla vera pronuncia indigena di Seattle. Quella degli abitanti originali di quelle terre. Ascoltatevi l’audio:

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Quest’altra pagina invece vi fa vedere quali sono le diverse pronuncie di vari tipi di individui: uomo/donna americana, uomo dal regno unito, etc.

Altre nomi di localita’ tipiche dello stato di Washington sono: Puyallup, Sammamish, e Snoqualmie 🙂

Avro’ solo il tempo di riprendermi dal jetlag dopodiche’ il 25 io e Katia partiamo per il viaggio di nozze in Australia (un tour di 4 settimane dell’Australia centro-orientale in macchina/aereo, seguiranno post). Ecco una mappa sotto per darvi l’idea di quello che mi attende:

Natale in Irlanda II

No, non mi sono dato ai cinepanettoni che tanto occupano le cronache vostrane (vedere qui e qui), tranquilli! 🙂

Mentre gli irlandiani si dirigevano verso l’amato stivale il vostro affezionatissimo ha deciso di rimanere in terra celtica e passare qui le festivita’ natalizie. “Perche’ sei rimasto? Sei veramente cosi’ insensibile? Non hai l’esigenza di vedere la tua famiglia?” mi chiedo tra me e me e sono giunto ad isolare diverse motivazioni, ognuna con aspetti piu’ o meno profondi.

Partiamo da quelli piu’ superficiali:

  • i prezzi assurdi di queste compagnie aeree sotto le festivita’. Inspiegabili, ingiusti, il vostro affezionatissimo non ho voglia di farsi fregare i soldi da queste sanguisughe solo perche’ e’ Natale, che tralaltro ormai e’ stato completamente rivoltato nei valori ed e’ diventato una mera occasione consumistica.
  • il vostro affezionatissimo si sposa a Maggio dell’anno prossimo e dovra’ scendere a Febbraio  per gli ultimi ritocchi e vuole mantenere piu’ giorni di vacanze possibili in vista del viaggione di nozze 🙂
  • il vostro affezionatissimo odia andare in vacanza quando tutti vanno in vacanza, e’ semplicemente quanto di piu’ stupido e illogico ci possa essere, voi andreste in vacanza nei momenti di piena? quando i prezzi sono i piu’ alti e trovare un parcheggio, un ombrellone, un posto aereo, in treno, e’ impossibile perche’ altri milioni di persone sono in vacanza come a te? Io no! per questo vado in vacanza a maggio, settembre, novembre, febbraio etc 😛
  • il vostro affezionatissimo non era solo a Dublino, e ha potuto organizzare una mini vacanza di 2 giorni in Nord Irlanda dove ha avuto la cena di Natale in intimita’ con la sua lei mangiando il tacchino ripieno come nella piu’ classica delle cene di natale irlandesi.
  • il vostro affezionatissimo pensa che la sua famiglia sia figa abbastanza per capire che se non torni per Natale, se non chiami casa ogni giorno al telefono, non voglia dire non avere senso di appartenenza alla famiglia stessa.

Chiusa la parentesi riflessiva, vi volevo dire che se state in Irlanda o se volete andare in Irlanda per vacanze non potete non passare dall’area delle Mourne Montains, da dove sono appena tornato.

Io e Katia abbiamo speso circa 3 giorni, ma purtroppo non ho potuto fare tutto quello che avrei voluto, vuoi le condizioni delle strade secondarie (ghiaccio), vuoi per le ridotte ore di luce (alle 4 di pomeriggio gia’ era quasi buio). Cosicche’ abbiamo solo fatto il tragitto segnato nella mappa sottostante:

Ci siamo fermati in particolare a Newcastle, Dundrum, Tyrella beach, Strangford, Carlingford.

Newcastle

Newcastle e’ un paesino sulla costa, ufficialmente Irlanda del Nord (UK), molto carino, con un lungomare niente male, per certi versi mi e’ sembrato un posto molto alla Rimini, credo che in Estate debba esserci un inferno di gente, non so se mi piacerebbe allo stesso modo.

A mio parere l’attrazione principale non e’ tanto il paese in se’, o la lunga spiaggia, ma piu’ che altro il Tollymore Forest Park. Un parco forestale tra i piu’ fighi che ho visti in Irlanda fin’ora. Entrare costa circa 4£.

Il parco consiste in una grande foresta attraversata da due fiumi che si unisco poi insieme, vari sentieri ben tracciati possono essere percorsi a piedi, correndo, facendo mountain biking o a cavallo, io e Katia abbiamo optato per il percorso medio (quello blu nella mappa sotto), di circa 5 km, 2 orette di camminata agevole, senza particolari pendii, lungo il fiume, vecchi ponti di roccia, stepping stones, alberi e vegetazione molto figa. Molta gente a spasso con i loro cani, signore anziane con bastoni, gente con i cani, gente che faceva trekking, ciclisti.

Quando vado in questi posti mi rendo conto che molti irlandesi sembrano avere un rapporto piu’ stretto e armonioso con la natura. Sono molte le famiglie che usano spendere i proprio week end con i bambini a spasso per queste foreste.

Alcune foto:

Credo che ritornero’ in questo posto, magari in estate per fare il percorso piu’ impegnativo, ed anche per vedere meglio le Mourne Montains perche’ viste le condizioni meteo e il poco tempo non ho avuto tempo di salire su per la montagna…

Maggiori info sull’area delle Mourne Montains qui.

In particolare la zona delle mourne montains e’ indicata da questa mappa:

La mappa del parco segue, cliccare per ingrandire:

Dundrum e Tyrella beach

Dundrum e’ un paesello confinante con Newcastle, niente di particolare a parte un castello e una zona picnic vicino alla costa. Tyrella beach e’ una spiaggia molto figa che pare sia anche bandiera blu, ha un campo di dune di sabbia su cui si puo’ fare una passeggiata a piedi. Non so come sia in estate, in inverno l’ho trovata cosi’:

Strangford

Strangford si trova in County Down. Si trova di fronte a Portaferry , il villaggio e’ conosciuto soprattuto come posto dove prendere il traghetto per andare verso la Ards Peninsula. Il nome pare derivi dal vikingo trangrfjörthr che significa”ingresso del mare con forti correnti”. Cosa di cui ci si puo’ benissimo rendere conto andando di persona sul posto, quando l’alta marea avanza si puo’ proprio vedere coi propri occhi un enorme flusso di acqua entrare verso lo Strangford Lough.

Nell’area di Strangford potete visitare l’Audley’s Castle, che vi propongo in versione gotica in questa fotografia:

Carlingford

Siamo arrivati a Carlingford seguendi la costa da Newcastle fino a Warrenpoint e poi da li verso Newry e Carlingford. Newcastle a Warrenpoint e’ una rotta molto scenica. Consigliato.

Carlingford e’ un altro villaggio di pescatore, situato sotto una grande montagna che pare sia l’attrazione principale del paese, che e’ pieno zeppo di adventure centres da dove e’ possibile partire per escursioni varie. Noi lo abbiamo usato per una breve pausa mangereccia.

Come al solito trovate il set su flickr.

Alla prossima e buon Natale per i credenti, buon solstizio d’inverno per i pagani 😀